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lunedì 16 giugno 2025

Come nascono i bambini spiegato ai bambini.

Articolo originariamente pubblicato il 31/05/2022

Questo articolo è stato scritto tanti anni fa (nel 2005) per il mio blog su "Le Scienze" .
Parla di educazione sessuale a scuola. Quel blog ormai non si aggiorna più (tutta la sezione blog è stata eliminata dal sito e resta solo come archivio) ma visto che non vorrei perdere questo post lo ricopio qui a futura memoria.
Qualche mese fa l'idea di scrivere un libro di educazione sessuale per bambini e adolescenti ma abbandonata perché nel percorso di documentazione e preparazione molti addetti ai lavori (psicologi, assistenti sociali, medici dell'adolescenza) mi hanno convinto che per parlare di una cosa di questo tipo su un libro devi avere delle competenze precise e maturate in anni (cosa che non ho, sono ginecologo ma non mi occupo di sessuologia dell'infanzia e dell'adolescenza). Poi un fatto di cronaca (un politico che si è detto contrario all'educazione sessuale nelle scuole elementari) mi ha fatto ricordare di questo post conservato, l'ho riletto e ho pensato potesse essere utile a capire come i tabù sul sesso, le paure e le ansie di spiegare certi argomenti ce le creiamo solo noi adulti. La mia esperienza è stata bellissima, interessante e molto utile, chissà che serva a fare capire che spiegare una cosa normale e reale come la sessualità sia un dovere e utile a formare persone consapevoli senza trasformare l'argomento in problema da risolvere. Oggi esiste internet, i telefonini, la condivisione di immagini e, qualcuno non se ne rende conto, i bambini (non solo i ragazzi più grandi) parlano, si passano immagini e storie, lo fanno per curiosità, per competizione, per confronto e per ribellione alle regole. Lo sappiamo ma non vogliamo ammetterlo e per questo, forse, mantenere nella normalità una cosa che rischia di diventare problema, può essere una soluzione. Ora vi lascio al post, sperando sia interessante.


Ciao. La scuola sta finendo, un anno se ne v...no, no, scusate.
Volevo dire che l'anno scolastico sta per finire e tra qualche settimana i bambini ed i ragazzi si divertiranno a mare, in vacanza ed a giocare all'aria aperta.

Quest'anno mio figlio è in prima media, un piccolo passo per un bambino un grande passo per dei genitori che cominciano a vedere come il loro pargolo inizi a diventare un ragazzino, le prime richieste di pantaloni di un colore che si intoni alla maglietta ed un parere sul taglio dei capelli sono, da certi punti di vista, un trauma (positivo, sto ironizzando). La scuola elementare è stata una bella esperienza per mio figlio e, non me l'aspettavo, anche per me. A metà anno le maestre di mio figlio (sanno che sono un medico, ginecologo) mi hanno proposto di collaborare con un loro progetto. Come altri anni sarebbe stata invitata a scuola una psicologa per tenere delle lezioni, adatte all'età, sull'affettività, le relazioni, l'amore, il corpo, le curiosità dei bambini sui rapporti tra persone. Mancava un argomento, la sessualità. Chi è stato il fortunato prescelto per spiegare ai bambini come nascono i bambini? Chi meglio di un ginecologo potrebbe spiegare come "si fanno" e nascono i bambini? E chi era l'unico bambino con il papà ginecologo?
Mio figlio.

Così la scelta è caduta su di me ed io non mi sono tirato indietro, spiegare un argomento così importante alla classe di mio figlio, oltre ad un dovere, sarebbe stato anche un gesto importante e poi i compagnetti di mio figlio conoscono il mio mestiere, io sono per loro "il dottore", non si sfugge, sarò io a spiegare quello che "nessuno vuole spiegare". I bambini partecipanti sono stati quelli i cui genitori hanno acconsentito firmando un consenso (non firmato da tutti i genitori). Il mio entusiasmo iniziale si è trasformato lentamente in timore di essere inadeguati e pure in un po' di imbarazzo. Sono abituato a parlare con gli adulti, spiegare come avere "rapporti mirati" per aumentare le possibilità di concepimento, spiegare cosa succede in sala parto, leggere gli esami e tutto il resto ma come si fa a spiegare a bambini di 10 anni cosa succede dal concepimento (e prima) alla nascita? Una decisione andava presa, non esiste il "modo migliore" e così, dopo aver riflettuto, ho scelto quello più naturale: spiegare le cose esattamente come sono.
Non avrei parlato di "patatine" e "fiorellini", non avrei mostrato api e fiori né cicogne o cavoli. Avrei parlato di utero, vagina, pene, testicoli, spermatozoi ed ovociti.
Le figure mi avrebbero aiutato, qualche animazione pure ed avrei guidato i bambini in un viaggio che li ha entusiasmati.
Ho iniziato parlando di come si riproducono i vari esseri viventi, dai batteri agli animali, tutti si riproducono, i batteri dividendosi, gli insetti ed i pesci unendo il seme maschile a quello femminile. Ho spiegato che il seme maschile si chiama "spermatozoo" e quello femminile "ovocita" e per ottenere l'incontro tra i due semi bisogna unire maschio e femmina. Per mostrare le due parti maschili e femminili che si uniscono ho mostrato un disegno di pene e testicoli, mentre per la parte femminile un addome "trasparente" che lasciava vedere utero ed ovaie. Questa unione avviene in tutti gli animali, nei cani, nei gatti, nelle scimmie, nei leoni e naturalmente anche nell'essere umano. C'è una condizione da rispettare, prima di potersi riprodurre, sia l'uomo che la donna devono raggiungere la maturità, così ho fatto vedere le varie fasi delle crescita di un uomo (da bambino ad adolescente ad adulto ad anziano) e di una donna.
Per mostrare la "fisicità" differente ho usato due immagini, una statua per l'uomo ed un quadro per la donna, così da avere una base schematica dalla quale partire per descrivere le varie parti del corpo umano.
Con un'animazione ho mostrato gli spermatozoi che percorrevano l'utero arrivando fino alle tube nelle quali si incontravano con gli ovociti, mi sono dilungato sull'aspetto degli spermatozoi (qualcosa simile a piccoli vermi) e degli ovociti (come le uova delle galline, solo molto più piccoli) e lì, dopo l'unione, ecco che si forma l'embrione. Ho fatto vedere le immagini di un embrione nelle varie fasi dell'accrescimento, poi il feto, la pancia di una donna in gravidanza ed infine il parto. Probabilmente molti bambini avranno capito per la prima volta che si nasce "dal basso" o non dalla pancia o sotto i cavoli. Se la gravidanza non inizia, la donna perderà la "membrana" che ricopre la parte interna dell'utero, si chiama endometrio e tutti le chiamano "mestruazioni" (ed alcune bambine hanno preso appunti).
Ho spiegato anche cos'è il taglio cesareo e a cosa serve l'allattamento. Tutto, dall'inizio alla fine, usando i nomi che hanno tutte le parti coinvolte in questi processi, mettendoli su un piano assolutamente normale, senza tabù né "censure". 

La cosa che mi ha stupito di più è che la persona più imbarazzata da tutto ero io. I bambini hanno ascoltato con profonda attenzione, nessuna risatina, sguardo stupito o timidezza, prendevano appunti, chiedevano di rispiegare un particolare ed hanno fatto un sacco di domande. Ho avuto anche un attimo di esitazione (sono umano anche io eh?). Una bambina mi ha chiesto: "non ho capito però come fanno gli spermatozoi ad arrivare dal pene alla vagina" incalzata da un bambino che chiede: "ma è vero che per avere un bambino bisogna avere un rapporto sessuato?".
Ecco, era giunto il momento di spiegare l'atto sessuale, quel momento che nessun genitore vorrebbe vivere, la spiegazione che tutti i papà e le mamme vorrebbero evitare ma io ero lì e dovevo darla e l'ho data come ho fatto per le altre cose, ho detto quello che succede. Ho spiegato che il pene entra nella vagina e deposita gli spermatozoi che, muovendosi, risalgono da soli vagina, utero e tube per incontrarsi con l'ovocita (anche qui un'animazione che ho realizzato io). Anche qui nessuno stupore e la sorpresa era tutta mia quando notavo come i bambini hanno non solo una curiosità enorme ma che, essendo ancora poco condizionati dagli schemi sociali, dalle regole e da binari di pensiero, hanno trovato del tutto normale tutto ciò che avevo detto.

Sapete cosa li ha lasciati più stupiti?

Che il neonato alla nascita fosse tutto sporco. "Ma perché è così sporco?!!". Niente altro. Alla fine del discorso le domande sono state tante, alcune incredibilmente pertinenti, altre "da bambini" ed ho risposto a tutte. "Cosa sono le zigole?" ed ho spiegato che gli zigoti sono gli stadi iniziali di ovocita e spermatozoo, "a cosa serve il dottore quando si partorisce?" ed ho spiegato che il dottore sorveglia solo che tutto vada bene, perché il parto è un evento completamente normale..."è vero che partorire è molto doloroso?" ho detto che i dolori ci sono ma sono sopportabili, altrimenti le donne non partorirebbero più. Ho notato una cosa molto interessante e che forse risponde a molti dei nostri tabù da adulti: i bambini non hanno mostrato nessuna emozione particolare quando ho spiegato come e "da dove" nasciamo ma qualcuno si è impressionato quando ho spiegato che in certi casi si fanno nascere "dalla pancia" con un intervento chirurgico. Per loro è assolutamente normale la...normalità, le uniche "smorfie" le ho notate quando ho mostrato un disegno che mostrava cos'è un cesareo, forse questo, noi adulti, dobbiamo ancora capirlo. I bambini alla fine si sono dimostrati molto interessati soprattutto al parto, alla nascita, probabilmente perchè è una cosa oggettiva e che vedono o immaginano, la parte "fisiologica" (il rapporto sessuale, lo sviluppo, l'adolescenza, il concepimento) lo hanno seguito ma con un po' di distacco. Per quanto mi riguarda è stata un'esperienza molto bella e che mi ha fatto crescere. Da questa giornata ho imparato molto anche io, ho sfatato un tabù personale, spiegare da "professionista" e non da "papà" questi argomenti ha reso tutto più facile. Mio figlio non ha fatto una domanda, probabilmente intimidito e a casa, quando gli ho chiesto perché non avesse chiesto nulla mi ha risposto "perché io sono figlio di ginecologo e queste cose le so" (sì, sì, bravo figlio mio a trovare scuse...).
Abbiamo fatto una riunione finale tra tutti gli operatori coinvolti nel progetto (io, la psicologa, le maestre) ed il bilancio è stato positivo, bambini soddisfatti, cosa che hanno scritto anche il giorno dopo nel compito in classe che riguardava l'argomento, si sono mostrati curiosi e quasi esaltati nel capire certi meccanismi che nessuno spiegava chiaramente. Poi tutto è continuato come sempre. Credo queste cose siano molto utili. Quando andavo a scuola di questi argomenti non si parlava, tutto era lasciato alla responsabilità dei genitori che però, come sappiamo, hanno grande difficoltà ad affrontare questi temi ed alla fine succede che non se ne parli mai. Si "capiva" parlando con gli amici ed i compagni di classe che spesso in realtà ne sapevano meno di te ma spiegavano solo per mostrarsi "adulti" ed informati inventando grandi teorie e spiegazioni completamente sballate.

Poi c'erano i mezzi più "oscuri", i giornali porno, i film per adulti ed altro ancora, cose che è inutile sottolineare possano essere inutili ed in certi casi dannose. Per questo motivo e non trovando altro modo costruttivo per creare informazione corretta e consapevolezza, credo che coltivare la sana curiosità nei bambini sia il modo migliore per aumentare la loro cultura anche in questo campo. Il sesso è vissuto come qualcosa da nascondere (a volte addirittura come qualcosa di "sporco") perché gli adulti ne hanno una visione molto distante dalla sua funzione biologica, diventa merce, hobby, scandalo, quando invece si tratta dell'istinto umano più naturale e primordiale, identico a quello del nutrirsi e della protezione dei figli. Proprio per proteggere i nostri figli da false informazioni e percezioni distorte può essere quindi utile inquadrare la sessualità in ciò che è realmente. Una parte della nostra vita che ci consente di permettere alla nostra specie ed al singolo di proseguire la sua esistenza in questo pianeta.

Tutto questo può servire anche a far distinguere, già dall'infanzia, l'affetto ed il contatto sani da quelli non normali: l'informazione è sempre più utile e costruttiva della paura e dalla diffidenza.

Alla prossima.

giovedì 4 agosto 2011

SesSoaSsasSino: tutto quello che avreste preferito non sapere sul sesso...e che invece io vi dico.

I bimbi a letto.

Il titolo potrebbe essere "bufale sessuali" perché a leggerle sembrano tutte storie inventate di sana pianta, tanto sono incredibili. C'è però un particolare: sono tutte vere. Storie mediche e studi scientifici che hanno a che fare con la sessualità o il "sesso anatomico" tutte particolari e per la loro singolarità descritte e pubblicate a perenne ricordo nelle riviste mediche. Niente di pruriginoso o volgare, anzi, probabilmente è un post adatto al periodo estivo, curioso e strano e che spiega come a volte in questo campo si tratta di problemi seri e storie di sofferenza. Questo non è un articolo adatto ai luoghi di lavoro né a chi pensa di essere sensibile alla tematica trattata, se l'eros o i temi sessuali sono per te un problema sei invitato a non leggere l'articolo.
Non ho intenzione comunque di scrivere un post pornografico ma visto l'argomento è d'obbligo il bollino rosso.

Andiamo subito al sodo, comincio con la risposta alla prima domanda che già so verrà fatta nei commenti, così risparmio tempo...:



Ai maschietti questa affermazione farà storcere il naso dall'impressione ma è bene specificarlo una volta per tutte: la frattura del pene esiste. È un'evenienza rara, a volte si complica con altre lesioni (lesione dell'uretra) ma è nella quasi totalità dei casi risolvibile. Il pene non ha "ossa" al suo interno e l'espressione "frattura" si riferisce alla rottura dei corpi cavernosi che pieni di sangue sono simili ad ossa cave, con tutte le conseguenze (positive e negative) del caso. Ecco, via il dente via il dolore, si può proseguire...

Aspiratutto

Pronto soccorso americano. Donna, 27 anni, sintomi attuali: tosse persistente, catarro e febbre nei precedenti sei mesi. Trattamenti antibiotici e poi antitubercolari nei precedenti quattro mesi: inefficaci.
Inviata per lastra toracica, si evidenzia una zona opaca del lobo superiore destro del polmone di destra.
Effettuata videobroncoscopia (piccola telecamera inserita dalla bocca fino ai bronchi per visualizzare l'albero bronchiale) che evidenzia struttura simile a sacco capovolto.
Con broncoscopio rigido e pinza di biopsia si rimuove corpo estraneo.
Preservativo.
Una dettagliata ricostruzione della storia della paziente, concludeva per inalazione accidentale di condom durante fellatio. Ditemi voi...


Sindrome da eccitazione persistente

Eccitazione sessuale persistente (o permanente) o in inglese Persistent Sexual Arousal Disorder (PSAD). Immagino, a primo impatto qualcuno può trovare questa situazione come intrigante ma non è in realtà così. Le cronache ne hanno riportato qualche caso proprio perché si tratta di una notizia curiosa, molto curiosa, ma la persona che è affetta dalla "sindrome da eccitazione permanente" non è felice di esserlo. In poche parole la donna affetta da questo disturbo mantiene per 24 ore al giorno, tutti i giorni, uno stato di eccitazione sessuale che non ha interruzione. Le cause sono tante: neurologiche (epilessia per esempio), anatomiche (lesioni a nervi o a strutture pelviche), psicologiche, iatrogene (da farmaci). È segnalato anche un caso nel quale si è presentato come primissimo sintomo di un tumore pelvico poi letale. Chi ne soffre non è certo un'assatanata in cerca di sesso ma anzi manifesta molta insofferenza, disagio e decadimento della vita sociale, alcune pazienti hanno definito questo stato come devastante. Attenzione quindi, queste persone non vanno in cerca di accoppiamenti continui per soddisfare il loro desiderio anzi, cercano di nasconderlo più possibile trovando in alcuni farmaci o in ultima analisi tramite la chirurgia, un modo per diminuire il loro fastidio. Con il passare del tempo inoltre, queste donne assistono alla scomparsa del desiderio sessuale, conseguente proprio alla frustrazione provocata dal disturbo. Si tratta di un disturbo raro ma conosciuto da tempo.
Per chi volesse saperne di più, esiste un approfondimento  (è un file .pdf) curato dalla dottoressa Graziottin, in italiano quindi.
Per chi invece nei mesi scorsi ha sentito parlare di una donna che aveva ottenuto la possibilità di risolvere il suo problema autosoddisfacendosi in bagno anche al lavoro avendone ricevuto autorizzazione, sappia che si tratta di una bufala, come raccontato su Query on line.

La donna con due vagine
Anche questa "stranezza" è circolata tra le news negli ultimi mesi. La donna con due vagine in realtà è vittima di una malformazione che vede la presenza di un "setto" (di una parete quindi) verticale nella vagina che così da cavità unica diventa doppia. Il setto può dividere in parte o completamente il canale vaginale. I rapporti sessuali possono essere impossibili. Questa sorta di "sdoppiamento" può prolungarsi anche nel collo dell'utero e nell'utero stesso. Esistono così (rare) donne con due vagine, due colli dell'utero e due uteri. In questi casi la malformazione è risolvibile con un intervento di chirurgia plastica ed in genere non ha conseguenze particolari. In altri casi la "divisione" della vagina è un segno di una malformazione più estesa che comporta assenza o quasi dei genitali interni: ovaie ed utero sono quindi rudimentali e la donna non può avere gravidanze. Le speranze di una superdonna dai superpoteri sessuali immaginata da qualcuno quindi, svanisce nel nulla...

Gravidanza miracolosa

A proposito di malformazioni, ne esiste una (relativamente rara) che colpisce alcune donne, caratterizzata dall'assenza della vagina. Si chiama "agenesia vaginale" e può essere accompagnata dall'assenza della totalità dell'apparato genitale femminile (utero, ovaie) o a volte vedere per esempio un utero (in verità un abbozzo dell'organo) senza però la presenza di vagina. Molte volte la malformazione è correggibile. Quando però mancano anche le altre parti del sistema riproduttivo, se può essere ripristinata la funzione sessuale, non è possibile farlo per quella riproduttiva. Questa è la premessa. Necessaria.

Perché ora vi faccio una domanda (chi sa la risposta, non facile, si astenga per favore, perché chi non la sa rimarrà stupito, non roviniamo la sorpresa e non vale nemmeno Google!).

Se vi raccontassi di una ragazza di 15 anni affetta da questa rara malformazione, che arriva al pronto soccorso per dolori addominali e dopo l'esame le viene diagnosticata una regolare gravidanza in evoluzione ed ormai prossima al parto?
Ribadisco che la ragazza non aveva vagina ed era in gravidanza (la nascita del bambino è avvenuta successivamente con un taglio cesareo).
Secondo voi cosa è successo?

Necessario anche precisare e ribadire che:
-La vagina non esiste e quindi i rapporti sessuali sono impossibili.
-La ragazza ha avuto due "fidanzati" prima della gravidanza
-Il resto dell'organismo della ragazza è normale.

Aspetto tre giorni e poi darò io la risposta aggiornando l'articolo, sempre che qualcuno di voi (giocando onestamente) non ci arrivi prima.
Ah, dimenticavo, manteniamoci nei limiti per quanto possibile, almeno di linguaggio...

Aggiornamento: Ed ecco la "soluzione", davvero incredibile:

La ragazza è stata accoltellata dal suo primo fidanzato durante una lite. Un intervento chirurgico le ha salvato la vita, erano presenti infatti lesioni non solo alla parete addominale ma anche allo stomaco, all'intestino ed all'utero. Proprio queste lesioni hanno determinato il passaggio, attraverso un foro, di liquido seminale contenuto nello stomaco della ragazza per via di un rapporto orale, fino all'utero (attraverso un altro foro in quest'organo). La gravidanza ha quindi avuto inizio ma solo al suo termine la ragazza ne ha accusato i sintomi...
Il caso è talmente incredibile che è stato descritto come "case report" in una rivista scientifica ma ha avuto eco anche in giornali, alla TV e nel web.
Non si tratta della dimostrazione della veridicità delle leggi di Murphy ma di un caso incredibilmente raro non solo statisticamente ma anche scientificamente, visto che la sopravvivenza dello spermatozoo in ambienti a lui non congeniali è stata davvero eccezionale e la via del concepimento assolutamente inusuale.

Forum di un sito di medicina, lo specialista risponde alle domande degli utenti, eccone una.


Alla ricerca del piacere

E per la serie facciamoci del male, anzi, si facciano del male, ecco una delle cause più frequenti di danno al pene da autoerotismo. Lesione da aspirazione. Non "aspirazione umana". Una delle cause di trauma al pene è l'uso dell'aspirapolvere da parte di uomini alla ricerca di sensazioni forti, tanto forti che si procurano gravi danni (anche l'amputazione dell'organo). Questo tipo di lesione è come detto relativamente frequente e la sua risoluzione dipende dall'entità del danno. Alcuni di questi casi riguardano individui con problemi mentali.
Se questa è l'evenienza più frequente, altre sono l'introduzione di corpi estranei tramite l'uretra (con il corpo estraneo che arriva ad entrare nella vescica), le amputazioni traumatiche e le lesioni rettali o vescicali da corpi estranei inseriti nel retto.
Le lesioni da pratica sessuale non sono assolutamente un caso eccezionale. Sono documentati casi di incidenti letali per aver praticato sesso solitario con mezzi che aumentano il piacere, incidenti domestici, impiccagioni e soffocamenti da pratica autoerotica o in coppia, una lista davvero incredibile.
Un'emorragia per perforazione del retto provocata da un vibratore è stata fatale per un uomo di mezza età: prima una peritonite e poi la morte lo hanno condannato ad una fine atroce. Complicazioni importanti sono state descritte per pratiche sadomasochiste e su internet si trova di tutto, anche l'uso di iniettarsi soluzioni saline, silicone ed altro negli organi genitali. Si tratta quasi sempre di individui mentalmente instabili o disturbati ma sono diversi i casi finiti male, anche un embolia polmonare fatale. Ma esiste anche chi è morto per aver praticato il travestitismo in piena estate. L'eccessivo abbigliamento e la temperatura altissima (39°C) uniti agli effetti di uno psicofarmaco, hanno ucciso per ipertermia un uomo americano. Curioso anche l'uomo morto soffocato per essere stato avvolto completamente in un sacco di plastica.
Ed uno studio ha compilato una statistica: in Canada, in 50 anni, sono state registrate 408 morti per atti di autoerotismo estremo. Sono coinvolte tutte le età e la morte è sopraggiunta soprattutto per asfissia ed impiccagione, ma ci sono anche casi di folgorazione, soffocamento, ustione ed uso di sostanze chimiche.
Incredibile ma vero.
Unico consiglio che posso dare in questi casi: mai perdere la testa, nemmeno in quei momenti.

Semeterapia

Quanti di voi sanno che esiste la "semeterapia"?
Secondo alcune fonti inaffidabili (sempre dal buon vecchio internet), assumere per via orale (e che è uno sciroppo?) il seme del proprio partner maschile fornirebbe inaspettati vantaggi fisici. Da un benessere generale a un migliore aspetto della pelle, da miglioramenti della digestione e della forza fisica ad altri fantomatici risultati.
In realtà non esiste. Cioè la semeterapia non ha nessun significato medico né logico.
È (ma serve proprio dirlo?) una bufala.
È iniziato tutto per caso. Un gruppo di buontemponi (o di ragazzi in cerca di modi efficaci di essere convincenti con le proprie compagne) ha creato tempo fa un sito (il primo è nato negli Stati Uniti ma poi ne sono comparsi anche in Italia) nel quale si elencavano le virtù benefiche e terapeutiche di questa pratica.
La cosa che sorprende maggiormente è che l'apparente scherzo informatico è stato preso sul serio da diverse persone (e qui credo che il potere persuasivo di tanti maschietti abbia avuto il suo ruolo fondamentale). Sono diverse infatti le donne che chiedono lumi al ginecologo sulle reali capacità di questo passatempo. Io stesso ho ricevuto qualche mail con richiesta di chiarimento. Tutte le donne che mi hanno contattato erano state informate dal proprio partner. Questo mi fa pensare che certi uomini ne pensano una più del diavolo...
Il liquido seminale contiene varie sostanze ma nessuna di queste è fondamentale per il nostro benessere né ha proprietà curative o energizzanti.
Che il liquido seminale contenga in generale sostanze innocue è vero ma è anche vero che in caso di malattie veneree o infettive in generale non è certo consigliabile un contatto così diretto che è anzi da evitare accuratamente.
Se il partner è affidabile e fedele ognuno scelga di praticare il sesso come meglio preferisce ma non c'è nessuna base scientifica (e nemmeno logica diciamolo) che addirittura consigli di praticare la "semeterapia".
Se poi agli uomini servono questi argomenti per dare una parvenza seria a qualcosa che dovrebbe essere un piacere rilassante ed ottenuto per consenso vicendevole...

I nemici del sesso

Notti estive infuocate? Amori irresistibili?
Lasciamoci andare (ricordando la protezione dalle malattie trasmesse sessualmente), ma se vogliamo essere al massimo delle nostre performance facciamo attenzione a dei comportamenti che possono trasformare una notte di passione in una di noia. La SIGO (Società italiana di ostetricia e ginecologia) ha stilato l'elenco dei "10 nemici del sesso", dei comportamenti cioè che condizionano negativamente la prestazione sessuale sia dal punto di vista fisico che psichico. Già, perché "per farlo" conviene stare bene:
1) Alcol: può causare impotenza e calo del desiderio sessuale. Il mito dell'alcol come afrodisiaco è decisamente in calo.
2) Fumo: può causare (oltre a parecchie malattie gravi) disturbi dell'erezione.
3) Droghe: nonostante alcune come la cocaina siano considerate "potenzianti", il loro uso può causare disturbi dell'erezione e dell'eiaculazione.
4) Obesità ed anoressia: causano calo della libido, fastidi fisici durante il rapporto, disturbi dell'erezione.
5) Stanchezza: causa calo del desiderio e disturbi dell'erezione.
6) Stress: è dimostrato come un livello elevato di stress possa causare disturbi dell'erezione e del desiderio.
7) Internet e tecnologie: l'uso indiscriminato di dispositivi elettronici (telefonini, giochi) porta ad un graduale calo del desiderio. La visione frequente di materiale pornografico su internet causa assuefazione, calo del desiderio, disturbi di personalità.
8) Vita sedentaria: causa direttamente disturbi della funzione sessuale in ambedue i sessi ed indirettamente patologie che provocano disturbi sessuali.
9) Dolori: infezioni, infiammazioni e malattie come l'endometriosi provocano calo del desiderio e progressivo rifiuto del contatto sessuale.
10) Paura delle malattie o di una gravidanza: la paura di contrarre malattie o di ottenere una gravidanza possono rappresentare un ostacolo all'appagamento sessuale che a volte sfiora il tabù. Le protezioni come i preservativi o le pillole contraccettive possono aiutare a risolvere il problema.

Insomma, facciamolo bene ma con la testa sulle spalle, non sembra ma serve anche questa.
Da indagini statistiche sembra che le donne siano molto più attente ed informate rispetto agli uomini su argomenti importanti come la contraccezione, le malattie, i disturbi sessuali. Per loro inoltre l'eventuale problema del partner assume toni meno drammatici di quando è il partner maschile che deve affrontare un problema della sua compagna.
Da ginecologo inoltre posso assicurarvi che in tema di sesso, emancipazione e libertà di pensiero, le donne sono molto ma molto più avanti di noi maschietti, conoscono meglio il loro corpo, parlano con cognizione di causa e sono informate e consapevoli, noi uomini abbiamo una cultura molto più...come dire...elementare, schematica e vaga. Colpa delle nostre letture di gioventù e delle confidenze quasi sempre esagerate di amici di adolescenza?
Non si sa ma di sicuro le donne potrebbero tenere corsi di educazione sessuale che, in mano agli uomini, sarebbero un disastro.

Nota a margine: si sta assistendo all'aumento di tumori della laringe nelle donne. La causa di questo aumento sembra legata ad infezioni da HPV (lo stesso virus che causa il tumore del collo dell'utero) contratte in seguito a rapporti sessuali per via orale (praticati dalla donna). È un vero problema, visto che fino a pochi anni fa questo tipo di tumore era quasi esclusivo degli uomini fumatori.

E per finire un classico della radiologia. In questo caso è una palla da biliardo inserita dove era meglio non inserirla. La palla ha risalito il retto ed ha percorso tanta strada da renderne impossibile la rimozione manuale che poi è avvenuta in ospedale, chirurgicamente:



Alla prossima e buona estate!