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venerdì 1 giugno 2012

Morgellons: chiusa l'indagine

Di una "strana" malattia chiamata Morgellons (che vedrebbe delle fibre uscire dalla pelle, fenomeno accompagnato da prurito ed altri sintomi) ne ho parlato un paio di volte e quindi non approfondisco, in breve ricordo che si tratta di una serie di sintomi (a volte vaghi) ma descritti come molto preoccupanti: fibre di varia natura che fuoriescono dalla pelle, prurito intenso, escoriazioni e disturbi mentali.
La malattia si è diffusa pari passo con la diffusione di internet tanto da diventare quasi una leggenda, con le autorità sanitarie che invitano alla calma sostenendo che si tratti di una psicosi già conosciuta da tempo (la parassitosi illusoria o maniacale, l'individuo affetto dalla malattia è convinto di avere centinaia di piccoli animali che gli attraversano il corpo) mentre profittatori e "guru" dei "misteri" insistono sulla provenienza "strana" della malattia: gli alieni, le "scie chimiche" (le scie degli aerei che per qualcuno sarebbero veleni sparsi per motivi disparati), esperimenti segreti. Visto il numero di segnalazioni e la preoccupazione di molte persone che rischiano di farsi influenzare dalle false notizie del web, la notizia non è stata sottovalutata e sono state condotte ricerche, raccolte dati ed analisi.
Dopo qualche anno di indagine (ed in ritardo con i tempi previsti) ed una raccolta dati meticolosa e corposa, il  CDC (ente sanitario statunitense) ha concluso che la malattia chiamata Morgellons è, come sospettato e con tutta probabilità, una disabilità psichiatrica molto simile alla parassitosi maniacale, in tutti i campioni di tessuto ricevuti (le "fibre" che sarebbero fuoriuscite in maniera misteriosa dal corpo dei malati) non è stato trovato un solo reperto "alieno", sconosciuto o di fabbricazione non nota, si tratta di normali fibre tessili di varia natura (soprattutto cotone), a volte residui biologici (ciò che resta delle lesioni che i malati, grattandosi, si autoprocurano) ed in alcuni casi di parassiti (pidocchi, acari...). Nulla di misterioso quindi se non la prova che internet, usato male, può fare persino ammalare. La maggioranza delle "lesioni" cutanee inoltre, erano danni da esposizione al sole, aggravati dal continuo "grattarsi" dei supposti "malati" (il 77% dei quali erano donne). Su 100.000 individui studiati, solo 115 hanno mostrato segni cutanei da presunto "Morgellons".

Questo potrebbe servire da morale. Quando si legge una notizia sul web è sempre bene diffidare, soprattutto se le fonti sono poco attendibili o peggio hanno la pretesa di svelare "segreti" e "complotti" nascosti: si possono trarre conclusioni sbagliate, affrettate e quasi sempre false conducendo persino a problemi di salute. Non è facile approfondire un argomento o cercare argomenti seri che lo contraddicano e proprio per questo è bene chiedere fonti e documentazione adeguata a chi fa affermazioni "pesanti". Questa è un'ulteriore prova (ed in questi giorni di "terremoto" ne vediamo altre) che leggere informazioni manipolate ed incontrollate può essere molto pericoloso e lo spettro della paranoia (immaginate una persona disturbata mentalmente che legge di misteriose fibre che fuoriescono dalla pelle...) si può diffondere con facilità. Basti pensare che esistono decine di "comunità virtuali" di persone convinte di essere affette da Morgellons (e da altre malattie inesistenti) e presto ne riparlerò.

Un uso corretto di internet parte dalla capacità di saper distinguere le bufale dalla realtà.

Il misterioso esame delle urine

Proprio a proposito di "malattie" nate su internet, ricevo spesso messaggi che mi chiedono informazioni riguardanti le più svariate patologie, molte serie, altre davvero insolite. Si tratta quasi sempre di segnalazioni poco importanti ma quasi sempre interessanti per capire fino a che punto la disinformazione e l'ignoranza possono danneggiare la psiche di un individuo debole psicologicamente.

Un lettore mi ha inviato delle immagini "misteriose" che lo avevano colpito: il collegamento con il fantomatico morbo di Morgellons esiste perchè le immagini riprodurrebbero un fenomeno avvenuto ad un individuo affetto da questa malattia. A quanto pare le foto proverrebbero da un sito italiano che a sua volta le avrebbe ricevute da una fonte straniera (e già questo la dice tutta sull'affidabilità della notizia). Nessuna possibilità di avere altri particolari ma caso interessante per comprendere certi passaggi mentali che traggono la conclusione più complessa ed implausibile al posto di quella più semplice e probabile. Per fare questo però bisogna conoscere l'argomento trattato e chi ha tratto conclusioni troppo affrettate in questo caso ha dimostrato di conoscerlo male.
Il lettore ha scritto di essere preoccupato perchè in questo sito parlavano di un esame delle urine di un individuo affetto da una strana malattia.
Le immagini, definite nel sito come "curiose, strane ed allarmanti" sono foto descritte come "strani cristalli e circuiti stampati microscopici emessi dalle urine di un paziente affetto da morbo di Morgellons".

Le foto prelevate dal sito quindi descriverebbero un esame al microscopio delle urine di un "malato di Morgellons" ed avrebbero una morfologia particolare perchè sarebbero visibili cristalli anomali ed un aspetto che ricorda molto i circuiti stampati degli apparecchi elettronici.
C'è però un piccolo particolare.
Quando per ovvi motivi non si conosce bene un argomento, dare giudizi definitivi è molto rischioso.
Io non so riconoscere "strani cristalli" nelle urine (soprattutto se di origine aliena, in medicina non si studia l'urina marziana) ma so riconoscere i normali cristalli contenuti nelle urine di tutti gli esseri umani. Chi non ha mai analizzato al microscopio un campione urinario forse farebbe bene a non lanciarsi in strane e sospette conclusioni quando si trova davanti ad elementi dei quali non comprende la provenienza e così credo farebbe una persona di buon senso e giusto intelletto.
Ma a quanto pare non siamo tutti uguali così guardare delle normali foto di esami urinari e di urinocolture spacciate per "misteriosi circuiti stampati" o "incredibili cristalli sconosciuti" mi rende pessimista sule capacità intellettive dell'uomo.
Ecco le foto ricevute:

In questo caso si tratta di un normale esame microscopico delle urine. La "pipì" contiene varie sostanze (in presenza di una malattia ne contiene anche alcune che non dovrebbero esserci normalmente) e tra queste vi sono delle molecole che si aggregano in cristalli. Sono proprio queste che quando in eccesso o che per processi patologici si aggregano enormemente, formano i noti "calcoli renali". L'ossalato di calcio ad esempio è un composto che tutti presentiamo nelle nostre urine e se le guardassimo al microscopio li vedremmo proprio così, probabilmente associati ad altri cristalli:
Cristalli di ossalato


Ossalati
Cristalli di antibiotico utilizzato come terapia

Esattamente come i misteriosi cristalli "alieni".
E questa è un'altra delle foto che mi sono pervenute. E' sempre un campione d'urina messo in coltura...ma cosa sono quei "percorsi"? Un circuito integrato? Matrix? Disegni alieni? Oppure semplicemente è la prova che troppi film di fantascienza fanno male?

L'aspetto delle urine che ricalcherebbe quello di un circuito stampato elettronico
Un circuito stampato elettronico

L'ultima che ho scritto. Prima di tutto quell'immagine ha davvero poco del "circuito elettrico".
Poi la spiegazione è alquanto semplice.
Quando vi è il sospetto di un'infezione urinaria, un esame utile può essere l'urinocoltura. Si mette cioè in "coltivazione" l'urina in appositi contenitori. Se esiste presenza di batteri questi proliferano formano delle colonie, al contrario la piastra di coltura sarà "pulita".
Per "coltivare" l'urina bisogna "spargerla" in maniera precisa in modo da favorire l'eventuale crescita batterica, disseminarla in maniera omogenea e visualizzarla nel migliore dei modi, questo serve a produrre delle colonie di batteri isolate e ben visibili.
La maniera tecnicamente corretta per preparare una piastra per urinocoltura è questa:

Si inocula l'urina, si sparge a "zig zag" in un verso e si fa la stessa cosa nel verso opposto, formando così una sorta di reticolato.


Ecco che il normale "reticolato" di una coltura urinaria diventa, al microscopio ottico, un "circuito stampato" per qualche "studioso di misteri" che evidentemente non ha mai visto una coltura batterica urinaria e vola con la fantasia. Letta al contrario questa "valutazione" equivarrebbe a quella di un tecnico di laboratorio di analisi che guardando un circuito elettrico stampato dicesse che assomiglia misteriosamente ad una coltura batterica. Sono quei casi nei quali si fa bene a non pronunciarsi per non rivelare la propria impreparazione.

Quando si lascia essiccare un campione d'urina poi, proprio la presenza di varie sostanze, causa la cristallizzazione del campione che assume un aspetto ben noto, come succede a molte sostanze che cristallizzano (vedi l'acqua quando ghiaccia). L'aspetto particolare è detto anche "falcizzazione" proprio per il suo aspetto che ricorda le foglie della felce.
Ecco svelato il mistero della "preoccupante urina del malato di Morgellons": si tratta della normale urina dell'essere umano ed il "malato" non ha nulla di "alieno", al massimo una fastidiosa cistite, molto terrestre.

La persona che mi ha inviato le immagini si diceva molto preoccupata ed intenzionata ad eseguire un controllo delle proprie urine per escludere la presenza dei misteriosi cristalli.
In realtà, come detto all'inizio, finchè internet è utilizzato per ricerche, per coltivare le proprie passioni o per svagarsi, è uno strumento eccezionale, in tema di salute invece, rappresenta quasi sempre un pericoloso mezzo di confusione.
In generale, è sempre bene non fidarsi degli sconosciuti. Lo dicevano pure i nostri nonni che internet non lo conoscevano...

Alla prossima.

lunedì 7 novembre 2011

Morgellons, psichiatria o mistero?

Morgellons.
È lo strano nome che contraddistingue una sindrome psichiatrica con dei sintomi particolari e che negli ultimi anni ha dato origine a molte discussioni. Il dibattito verte sul fatto che mentre giungono segnalazioni soprattutto da parte di privati che riferiscono di essere affetti da una "nuova" patologia di tipo sconosciuto, per la medicina questa patologia è in realtà conosciuta da secoli seppur in varie forme e gradi di severità.
Per la scienza attualmente il Morgellons (il termine è stato coniato da Mary Leitao nel 2002 dopo la lettura della descrizione di una malattia simile esistente da circa 3 secoli) è una malattia di tipo psichiatrico paragonabile alla "parassitosi illusioria" o "maniacale" nella quale il paziente ha l'impressione di avere il corpo invaso da parassiti che lo percorrono e causano prurito, escoriazioni, fastidio: parassiti che in realtà non esistono, il grattamento anche violento provoca ulteriori lesioni che possono infettarsi in un rito che diventa una tortura per chi ne è affetto.
Nel 1983 fu descritto il curioso "segno della scatola dei fiammiferi", segnalato da uno studio pubblicato su Lancet in seguito al fatto che molti pazienti portavano al proprio medico i presunti "parassiti" raccolti in una scatola di fiammiferi di legno.

L'origine psicosomatica di questa "misteriosa" malattia è confermata dal fatto che i pazienti che si rivolgono al medico per una diagnosi, rispondono a terapie antipsicotiche (e persino all'ipnosi) ed antidepressive con la scomparsa dei sintomi psicologici e di quelli "cutanei": curando il problema psicologico cioè, scompare anche quello dermatologico ed il paziente non avverte più disturbi cutanei. La difficoltà di questo approccio risiede nel fatto che molti pazienti rifiutano le terapie e non accettano l'origine psicologica del loro problema.

Per il passaparola su internet invece, il disturbo è una nuova malattia, particolarmente strana, la cui causa cambia secondo le fonti: gli alieni, gli organismi geneticamente modificati (OGM), le scie chimiche (fantomatiche scie velenose che sarebbero rilasciate dagli aerei in volo nei nostri cieli) e che oltre ai disturbi nervosi sarebbe caratterizzata dalla comparsa di fibre presenti sottopelle, nei punti sede di escoriazione o in altre parti del corpo. Queste fibre per le notizie reperibili sul web sarebbero di origine sconosciuta, secondo le analisi mediche invece, si tratta di normali fibre tessili o di provenienza umana (capelli, peli) impigliate nelle ferite provocate dal grattamento o messe di proposito dai malati.
Da qualche anno le segnalazioni di persone affette da questa malattia sono aumentate e negli Stati Uniti sono tantissime (si stima più di 5000). Per questo il CDC (organismo sanitario statunitense) sta catalogando e studiando i casi che gli arrivano tramite segnalazione ed a breve (il rapporto è già in ritardo) dovremmo avere qualche risultato. Ad oggi anche il CDC definisce la patologia come "non spiegata" in attesa della conclusione degli studi. Dovremmo capire quindi se davvero ci troviamo di fronte ad una nuova patologia con inspiegabile presenza di fibre sconosciute o se i casi siano tutti da ricondurre a varie forme di patologia psichiatrica.
Mi ero occupato di questo argomento agli albori del blog.
I sintomi del Morgellons a dire il vero sono paragonabili proprio alla parassitosi maniacale. Gli individui affetti da questa malattia riferiscono di piccoli insetti che camminano sulla loro cute o di fastidio insopportabile sotto la pelle. L'unica differenza risiederebbe proprio in ciò che provocherebbe questi fastidi: per chi parla di "nuova malattia", sarebbero le fibre sconosciute a provocare il prurito ed il fastidio.
La maggioranza delle analisi effettuate finora evidenziano come la natura di queste fibre sia spiegabile con frammenti di vestiti, fibre di lana, capelli, tessuti cioè che resterebbero intrappolati nelle lesioni da grattamento e nelle ferite delle persone sofferenti. In alcuni casi sono stati gli stessi pazienti ad inserire volontariamente fibre di vario genere in varie parti del loro corpo. Mai identificata una sostanza sconosciuta o di provenienza non spiegabile con le normali attività umane. Michael Cappello, pediatra specialista in malattie infettive a Yale, ha analizzato centinaia di campioni pervenutigli da persone affette dal problema ed ha concluso che in tutti i casi si era di fronte a fibre da abbigliamento, capelli, peli di animali ed in certi casi a veri parassiti ma di altre malattie conosciute. Le biopsie cutanee (cioè il prelievo da lesioni della pelle) degli individui affetti dalla malattie sono state sempre negative (mai rinvenuti oggetti "sconosciuti").
Per alcuni dermatologi molti dei casi descritti come Morgellons sarebbero in realtà delle forme di "malattia di Lyme", una patologia infettiva causata dal morso della zecca che presenta sintomi dermatologici e neurologici paragonabili a quelli descritti da chi si dice ammalato di Morgellons.
Gli appassionati di misteri (o chi di misteri ci vive) hanno esultato quando circa due anni fa si sparse la voce che un medico americano, Virginia Savely aveva scoperto fibre sconosciute in malati di Morgellons. Secondo le dichiarazioni di questo presunto medico finalmente si era scoperta l'origine "aliena" delle fibre e c'era di mezzo anche l'FBI che aveva analizzato mediante il suo servizio di indagini forensi i tessuti che fuoriuscivano dalla cute dei pazienti concludendo che si trattava di oggetti "non fabbricati dall'uomo", che resistevano a temperature altissime e che non venivano modificate dal fuoco o da agenti chimici. Incredibile, si era forse scoperta l'origine misteriosa della malattia?
Non esattamente.

Quando la donna pubblicò la sua attesa ricerca non vi erano particolari novità: i sintomi e le immagini erano quelle abituali, qualche nota interessante sulla diffusione e l'epidemiologia della malattia ma soprattutto si scoprì che la "rivelazione" più attesa, cioè le presunte ed eclatanti conclusioni dell'FBI erano probabilmente un'invenzione della stessa donna tanto che nello stesso studio si parla di "comunicazione personale", una sorta di "confidenza" proveniente da chissà chi e senza alcun riscontro. Nessuna fonte, nessun riferimento, nessun documento né referto dell'analisi definitiva.

Ci si chiese quindi chi fosse quel medico che aveva alzato un polverone inutile e si scoprì che in realtà si trattava di un'infermiera nota negli Stati Uniti per le sue cure alternative, i prodotti miracolosi in vendita per migliorare la fertilità, per dimagrire e per migliorare le malattie neuromuscolari. Il suo socio è l'altro autore dello studio ed assieme lavorano in un centro medico a dir poco "singolare" che propone, oltre alle cure già elencate, anche la "terapia del Viagra" per migliorare le prestazioni sessuali e le cure per l'AIDS con terapie non riconosciute.
Non proprio il massimo dell'affidabilità dunque e stupisce che l'FBI abbia fatto una "confidenza" così scottante ad un personaggio così "bizzarro" tanto che il suo studio alla fine è risultato del tutto inattendibile. Per i suoi metodi di cura "particolari" la donna si è trasferita dalla sua città di origine perchè nessun medico era disposto a fare da supervisore sulla sua attività. In seguito questa vicenda, assieme alle notizie fantascientifiche relative al Morgellons, fu diffusa dai siti ufologici, apocalittici, cospirazionisti e visionari.

Non sembrano esserci grandi misteri dunque.
Ma su internet la voce come al solito si è ingrandita in maniera incontrollata e c'è, come abbiamo visto, chi spiega la natura di queste fibre in maniera non proprio "normale". Polimeri creati apposta da "gruppi di potere" per "infilarsi" sottopelle e vivere in simbiosi con i malati, strutture artificiali per il controllo della persona, animali con tanto di batterie che hanno scopi poco chiari e che fanno capolino dalle ferite...e tanti ci credono, tanto che sono numerosi i gruppi di autosostegno e discussione sull'argomento. Una delle attiviste più impegnate nel diffondere l'idea che il Morgellons sia un male misterioso e decisamente preoccupante si chiama Hildegarde Staninger. Sostiene che le fibre del Morgellons siano veri e propri robot costruiti per assemblarsi dentro il corpo umano e poi fuoriuscire dalla pelle, le chiama "nano-robot", cioè robot microscopici:
I nano-robot possono essere, come in questo caso, più come materiali chimici con una funzione specifica. I nano-robot vanno sempre in un'area designata, creati per andare là e svolgere soltanto una o più funzioni. In questo caso questa è la creazione di una rete molto simile ad una rete di fibre ottiche -- però dentro il corpo umano.
Il problema è che, come al solito, da un lato gli scienziati stanno studiando il problema per capire se ci troviamo di fronte ad una nuova patologia (niente alieni, naturalmente), dall'altro i catastrofisti del web ci ricamano sopra costruendo ipotesi assolutamente inverosimili (e naturalmente mai dimostrate) con una fortissima componente paranoica. Sono comparsi così centinaia di "malati" con sintomi tra i più disparati, alcuni personaggi noti e pure qualche trasmissione televisiva si è fregiata di ospiti che farneticavano di rapimenti alieni e strane influenze cosmiche che avrebbero causato loro la malattia e tra queste Mistero che aveva già mostrato storie assolutamente ridicole senza curarsi dei danni che si possono fare agli individui meno forti psicologicamente e condizionabili.


Sarà probabilmente la conclusione dello studio CDC a darci una risposta chiarificatrice e speriamo definitiva, a questo punto. Non ci sono naturalmente prove nè sospetti che quelle fibre abbiano natura aliena o sconosciuta anche perchè non esiste fino ad oggi un solo elemento che possa far pensare una cosa del genere e tutte le analisi finora svolte evidenziano la natura "terrestre" delle fibre ma finchè non si ha una risposta basata su un campione almeno attendibile l'argomento resta ancora aperto.
Ho ricevuto anche personalmente delle richieste da parte di lettori che vogliono saperne di più riguardo questo problema allarmati da articoli che trovano sul web.
Ma approfondiamo ancora il mistero delle fibre che "fuoriescono dalla pelle". Finchè il CDC non darà il suo responso restiamo sempre nel campo delle supposizioni perchè nessuno di noi ha a disposizione la mole di dati del centro di studio americano ma il solo fatto che in tutti i casi esaminati le presunte "fibre sconosciute" siano state identificate come conosciutissime fibre tessili o animali la dice lunga. Qualcosa di interessante ha fatto (in uno studio recente e ben fatto sull'argomento) la Mayo Clinic, una delle più prestigiose organizzazioni sanitarie statunitensi: ha raccolto campioni di pelle di persone che dichiaravano sintomi tipici del Morgellons e che avevano ricevuto la diagnosi di malattie con quei sintomi (quindi anche psicosi che presentavano gli stessi disturbi) o riferivano di soffrire di Morgellons ed ha analizzato anche campioni forniti dagli stessi pazienti. I pazienti (108 persone) sono stati inclusi quando presentavano due criteri:

1) Erano convinti di essere infestati da organismi viventi o inanimati (per esempio fibre) che percorrevano la loro pelle.
2) Riferivano sensazioni anormali sulla pelle che spiegavano con l'infestazione del punto 1.

Interessanti i risultati:

L'analisi delle biopsie cutanee non ha evidenziato alcuna presenza di parassiti, insetti o altri esseri viventi o sconosciuti. Tutte le biopsie mostravano i segni di dermatite acuta, infezione, lichen (una malattia cutanea) o nessuna patologia particolare.
Ancora più interessante l'analisi dei campioni offerti dagli stessi pazienti. Si trattava di squame cornee (pelle desquamata), fibre tessili, residui di ferite cicatrizzate (le cosiddette "crosticine") ed in un caso è stato rilevato un pidocchio. Anche in questo caso quindi nulla di strano o alieno.
Che la "malattia" abbia importanti basi neuropsichiatriche è confermato dal fatto che tutti i pazienti analizzati presentavano disturbi più o meno evidenti di psicosi.

Uno degli ultimi tasselli della storia proviene da un "case report". I "case report" sono delle descrizioni di casi singolari, interessanti o rari che possono tornare utili per chi studia un fenomeno, parlando di Morgellons un case report è interessante perchè non esistono tanti soggetti da esaminare.
Il caso in questione descrive il rinvenimento di strutture fibrose nella bocca di una donna di 61 anni che si rivolgeva ad un medico per una lesione comparsa da circa 2 anni.
L'odontoiatra che ebbe in osservazione la donna parla nell'articolo scientifico di una lesione vicina all'incisivo superiore senza alcun altro sintomo, nè fisico nè psicologico (e già qui non si dovrebbe più parlare di questo fantomatico "Morgellons" visto che uno dei sintomi principali è proprio quello psichiatrico).  La donna riferiva la fuoriuscita di numerose fibre dalla "ferita" (parla di 10-12 fibre nei due anni) rinvenute da lei stessa che si "grattava" con un dito. Al momento della visita il medico rinviene alcune fibre (tre) proprio internamente alla lesione e le preleva. Una viene conservata in formalina ed altre due incollate ad un nastro adesivo per successivi esami.

All'analisi delle fibre si ha questo resoconto:

Tutte e tre le fibre hanno lunghezza di circa 2,5 cm ed il diametro approssimativo ed il profilo e l'aspetto di un capello umano. Si tratta di filamenti singoli, non colorati, con alcune irregolarità ed a punta smussa, al taglio la struttura appare omogenea e senza inclusioni particolari. All'esame con luce polarizzata sembrano differenti dal capello umano ed appaiono come monofilamenti sintetici.

L'esame al microscopio elettronico evidenziava una struttura in carbonio ed ossigeno (che è la struttura di un normale polimero tessile ad esempio). Un picco in corrispondenza dell'oro è verosimilmente dovuto allo stesso metallo utilizzato per permettere proprio l'esame elettronico (per rendere conduttiva la fibra). Non emergono altri elementi particolari. La conclusione dell'autore depone per un filamento di un polimero sintetico (facilmente reperibile ad esempio in molti capi di abbigliamento).


Come considerazione finale l'autore suggerisce che i filamenti siano stati probabilmente inseriti in bocca dalla stessa paziente (non "fuoriuscivano" nè "nascevano" dalla bocca, erano semplicemente "infilati" in una cavità dietro i denti) e che questo confermerebbe la patologia psichiatrica nota come parassitosi maniacale, confusa da molti con il temine Morgellons, il trattamento in questi casi quindi deve essere di sostegno psicologico:
these fibers are synthetic and possibly implanted into the tissues by the patient. This patient did not report any of the other symptoms associated with the Morgellons disease listed above other than itching and irritation at the lesional site. This supports the commonly held belief that most of these cases of Morgellons disease are nothing more than delusional parasitosis and should be treated as such.
Anche questo "caso" quindi sembra (per ora) chiuso. Reperti simili (fibre inserite di proposito nel cavo orale da pazienti con disturbi psicologici) sono descritti in altri studi.

In attesa delle conclusioni del CDC ad oggi il cosiddetto "morbo di Morgellons" è una patologia di tipo psichiatrico che non ha alcun carattere "misterioso" e che non rappresenterebbe una nuova patologia ma una forma di parassitosi maniacale. Le fibre che i malati riferiscono di rinvenire nelle ferite presenti nel loro corpo hanno natura sintetica (fibre tessili) o naturale (capelli, lana...) e presumibilmente sono presenti per fenomeni volontariamente o involontariamente causati dal paziente e legati alla sua malattia. Un ulteriore conferma della natura psicologica del disturbo è la piccola statistica realizzata (e poi pubblicata in uno studio) da un gruppo di ricercatori americani (tra i quali c'è la Mary Leitao che ha coniato il termine Morgellons): su 25 pazienti facenti parte dello studio ("affetti" dalla malattia e seguiti dai medici statunitensi), quasi tutti (23 su 25) erano pazienti con disturbi psichiatrici, dal disturbo bipolare alla schizofrenia.
Non è un mistero dunque come le terapie antidepressive ed antipsicotiche possano migliorare i sintomi del disturbo.
Questo non vuol dire che la malattia non esista ma che chi ne soffre non è vittima di misteriosi esperimenti o di rapimenti alieni ma di una gabbia mentale che si spera di curare se possibile senza qualcuno che crei altri problemi a chi ne è affetto inducendolo a pensare ad esperimenti extraterrestri o complotti mondiali.
Parlerò di altre "malattie inventate" alcune delle quali molto attuali.

Alla prossima.

mercoledì 18 marzo 2009

Morgellons: psicosi da 300 anni

In questo blog non si discuterà solo del caso Simoncini ma di tutte le terapie truffa, da quelle più diffuse a quelle meno conosciute.

Esistono a quanto pare, oltre alle terapie, anche le "malattie truffa" che sono legate quasi sempre al mondo del "complottismo" quella corrente di pensiero cioè che vuole che tutto ciò che ci accade attorno, dall'informazione agli avvenimenti, da internet alla televisione, dalla politica alla giustizia, alla medicina, sia una grande cospirazione gestita da persone ben definite. Non c'è atto, azione, avvenimento che sia accaduto come tutti lo conosciamo.
Dal primo uomo sulla luna agli attentati alle torri gemelle si è sempre trattato di una montatura, una frode ai danni della popolazione mondiale.

Tutti naturalmente sono all'oscuro di questo grande tranello, tranne uno sparuto gruppo di illuminati, che da blog e forum, annunciano al mondo di aver capito tutto.

Il materiale è tanto ed in continua evoluzione non c'è nemmeno un ordine preciso, tante sono le truffe in campo scientifico e medico.

Cominciamo dal morbo di Morgellons, malattia che sembra più legata ad un passaparola su internet che alla realtà e quindi da un certo punto di vista ci interessa direttamente.

Che internet abbia influenza sulle nostre vite è ormai risaputo.

Esiste addirittura una dipendenza dal web, persone che si chiudono al mondo esterno per vivere in una dimensione virtuale fatta di amicizie, contatti ed esperienze completamente irreali.
Si tratta di un problema psichiatrico vero e proprio.
Che internet influenzi anche le mode, le abitudini e la diffusione delle notizie è un dato di fatto.

Circa 300 anni addietro fu descritta una malattia psichiatrica, la PARASSITOSI MANIACALE (o illusoria), che era caratterizzata dalla convinzione da parte della persona affetta, di essere infestato da parassiti. Questa persona, si procurava lesioni da grattamento (in tutto il corpo) che richiedevano quasi sempre cure dermatologiche ed inoltre rifiutava ogni riferimento alla sua condizione di paziente psichiatrico.
La malattia è conosciuta ancora oggi.

La terapia è di supporto farmacologico, psicologico ed a base di sostanze dermatologiche che evitano il peggioramento delle lesioni e l'infezione delle stesse. Il farmaco attualmente più utilizzato è il Pimozide, anche se ricco di effetti collaterali anche importanti.
Alcuni studi sembrano accomunare i sintomi di questa malattia a quelli della Restless Legs Syndrome (sindrome delle gambe senza riposo), che tra i sintomi (psicologici) ha anche un continuo formicolio agli arti inferiori che costringe chi ne è affetto a muovere di continuo le gambe per trovare sollievo, altri studi non chiariscono se questa malattia sia da considerare come entità singola o sia davvero una nuova manifestazione di disagio psicologico.
La rarità della malattia e la sua drammaticità (associato ai sintomi psichici rende la vita di chi ne è affetto e dei suoi familiari difficile da gestire) l'hanno resa una malattia difficile da identificare e curare, considerato anche il fatto che i pazienti non sono capaci quasi mai di seguire la terapia e ne rifiutano l'origine psichiatrica.

Chi leggeva le esperienze dei malati di parassitosi maniacale, veniva colpito dalle descrizioni, ad esempio, dei sintomi. Il soggetto malato parlava di infestazioni, raccontava di svegliarsi nella notte trovando centinaia di piccoli animali percorrere il suo corpo e di vedere fuoriuscire dalla cute, vermi e parassiti di ogni genere. Un incubo praticamente, come ogni incubo psichiatrico.

Per niente piacevole, sia inteso, ma la malattia psichiatrica non è una malattia che rientra nei canoni che la maggioranza delle persone è abituata a seguire quando si discute di sintomi e disturbi.
Un mal di pancia, un dolore, una ferita, sono molto più comprensibili ed "accettati" di una notte trascorsa a togliersi di dosso centinaia di vermicelli.
Ecco che così, la malattia, la paura del mistero e dell'incubo, diventa una fobia.

Dalla fobia alla leggenda metropolitana il passo è brevissimo.

Chi non conosce la storia del "canetopo" o degli espianti di rene che ormai avvengono (a sentire le leggende) praticamente sotto i nostri occhi, sono tutte "Leggende Metropolitane", quelle storie cioè che, prendendo spunto da episodi casuali o che nulla hanno a che vedere con la realtà, trasformano con un passaparola una storia inventata in una realtà "finta".
Quale miglior passaparola di internet?
Negli anni infatti, questa malattia ha visto diffondersi testimonianze, filmati e racconti in maniera sproporzionata e si è passati dalla descrizione di una patologia psichico-dermatologica, ad un vero e proprio mistero al quale sono state dedicate trasmissioni, studi anche seri e statistiche.
Il termine Morgellons è stato coniato da una certa Mary Leitao, nel 2002, dopo aver trovato una malattia simile, descritta in testi di alcuni secoli addietro.

I sintomi di questa malattia sono praticamente identici a quelli della Parassitosi maniacale, con una sola differenza sostanziale, il Morgellons non parla di parassiti "immaginari" ma di fibre o sostanze simili a fibre, che fuoriescono dalla cute o si trovano nel sottocutaneo...un incubo ancora più terribile quindi...e più si diffondeva sul web il "caso Morgellons" più persone sostenevano di esserne affette. Come descritto in un caso di Morgellons: "Mi sentivo sollevata, ho trovato sempre più persone che parlavano della stessa cosa di cui io soffro" (Nat Med. 2006 Sep;12(9):982. Epub 2006 Aug 30), più persone parlano di una malattia, più temi di averla, soprattutto se sei debole psicologicamente.



Ecco che così nel mondo si diffonde il termine:

"MORBO DI MORGELLONS".

Soprattutto negli Stati Uniti, sono aumentate le persone che dicono di soffrirne, tanto da chiedere un interessamento governativo.

Di questa malattia, vista la diffusione che ha avuto soprattutto nel web, se ne sono occupati anche centri di ricerca autorevoli, come il CDC (Centers for Disease Control), che, pur non arrivando a conclusioni perchè non ha ancora completato la ricerca, si sta impegnando a capirne le cause, i sintomi e le eventuali particolarità. E' bene sottolineare che il CDC afferma che non è dimostrato che vi sia un aumento di persone affette da questa o da simile malattia ma sono in aumento le segnalazioni da parte delle persone, è una netta differenza.

Ma questa malattia esiste o no?

Il CDC non può saperlo, l'unico elemento a sua disposizione è l'aumento delle segnalazioni e sta investigando proprio per questo:
Does CDC have evidence that this is a new condition?
We do not know the cause of this condition or whether this condition is new. CDC has received an increased number of inquires from persons who report similar symptoms;
therefore, we are conducting an investigation to learn more about this unexplained dermopathy.
Fin qui la cronaca. Siamo quindi fermi alla fase di indagine e, speriamo presto, ne conosceremo i risultati.
Ma ecco arrivare i veri parassiti, non quelli immaginari.

Qualcuno ha pensato bene di diffondere terrorismo sanitario descrivendo i "parassiti" e le "fibre" presenti (forse) nella malattia di Morgellons come "nanotecnologie", come prodotti biotecnologici diffusi dai soliti complotti mondiali, allo scopo di controllare la popolazione ed indurla in schiavitù, fisica e psicologica.

Uno dei metodi di diffusione di questi "insetti radiocomandati" sarebbero gli aerei con le loro scie, si, avete capito bene, le scie che da piccoli rincorrevamo, quelle romantiche linee nel cielo che da piccoli ci facevano sognare di volare, ora sono diventate "scie chimiche" e diffondono malattie, insetti robotici, sostanze chimiche e cimici (nel senso di microspie, spero).
Discutono di "diffusione aerea di impianti biologici nel cibo, nell’acqua, nell’aria", dichiarazioni come "assistiamo ad un’invasione dei tessuti umani nella forma di nanotubi, nanofili, nonostrumenti, in grado di autoassemblarsi, autoreplicarsi insieme con sensori o antenne e capaci di trasportare frammenti di D.N.A. ed R.N.A. geneticamente modificati." hanno bisogno solo della musica di sottofondo per diventare un film fanta/horror.

Ma è vero? Qualcuno ha mai estratto dei "nanostrumenti" in grado di "replicarsi da sotto la cute di un essere umano"?
NO
Non esiste prova, dimostrazione, studio, che dimostri la presenza o la fuoriuscita di sostanze sconosciute dalla cute delle persone.

Ma non è finita, non bastano i "nanovermi" ad infestare la nostra cute, questi "investigatori del Morgellons", dicono che "Esiste un’evidenza che suggerisce che queste nanomacchine ospitano al loro interno delle batterie.". Cioè sotto la nostra cute, non ci sono solo dei parassiti biotecnologici con le antenne, capaci di autoreplicarsi, ma si portano pure le batterie!
Domanda scontata: ma li hanno mai visti? Mai raccolti? Dimostrati?
Risposta scontata: No.

E nella stessa pagina (che fa parte di un blog che definire delirante è un eufemismo) si dice che, questo tipo di nanovermi: "È nel cibo, nelle piante e negli animali.".
Omammamia!
Insomma, tesi assolutamente sconclusionate, che però traggono conclusioni lo stesso, anche se mai dimostrate e che soprattutto raccontano di fatti mai esistiti e mai provati. Una delle cose più buffe che viene in mente è che queste persone affermano che i "vermi robot" vengono diffusi dalle scie di condensa degli aerei ma non spiegano perchè il morbo di Morgellons (che, ripeto, per la letteratura scientifica corrisponde alla parassitosi maniacale) esiste da 300 anni prima della scoperta degli aerei. In quel caso, chi diffondeva le "nanozecche"?

C'è da chiedersi a questo punto se non fosse il caso di creare una nuova malattia, quella che è caratterizzata da continue paure, manie di persecuzione, convinzione di vivere in costante controllo da parte di individui/gruppi non ben identificati, senso di frustrazione, ansia.
No, non è il caso, questa malattia psichiatrica esiste già e si chiama SINDROME PARANOIDE.

Ma allora, come sostengono la loro tesi, i "terroristi del web"? Con le solite "prove" artigianali e senza significato (qui, visto che non si parla di tumore, oserei dire, ridicole).
Esemplare l'esperimento trasmesso da una TV statunitense: KFMB TV il 03/06/2008.

Una donna affermava di essere affetta dal morbo di Morgellons, soffriva di continui pruriti e vedeva affiorare dei piccoli vermi biancastri dalla sua pelle. In diretta televisiva, la donna disse che il succo di limone, con la sua acidità, era capace di far affiorare i parassiti dalla cute rendendoli così visibili...e fa la prova:











Cosparge di limone la sua mano, strofinando un frutto












Ecco le sue dita piene di polpa di limone...













Estrae con una penna, dai solchi vicino le unghie, un po' di polpa...













...ed ecco i parassiti...

...ma che parassiti, quella è polpa di limone!!












La donna, è convinta di mostrare dei piccoli vermi biancastri e nessuno in studio le fa notare che si tratta di pezzi di polpa di limone...
Ecco un tipico caso di Morgellons...da mettere nella cartella con tutti gli altri casi di "truffa medica", ne ha tutte le caratteristiche:

1) Nessuno studio scientifico che ne dimostri l'esistenza

2) Nessuna dimostrazione controllata che ne dimostri l'esistenza

3) Rapida diffusione grazie alla rete

4) Tendenza a creare panico e psicosi

Se quindi nella sindrome Morgellons è ancora prematuro (per correttezza) trarre conclusioni definitive, sugli insetti nanotecnologici che si infilano dentro di noi, si può concludere che si tratta di una bufala colossale.

Pongo l'attenzione anche sul fatto che, oltre a seminare panico e diffondere notizie infondate, queste persone (come al solito, aggiungo), chiedono sempre qualcosa in cambio delle loro fandonie, quasi sempre soldi.
La cosa triste è che qualcuno, glieli regala anche.

Ma che perdo tempo a fare con i vermi robot intelligenti, tornerò presto a parlare dei venditori di bicarbonato...
PS: Al solito, e vale per tutte le mie "indagini", se qualcuno vuole mostrarmi fibre, nanotubi, polpi con le antenne e formiche aliene che fuoriescono dalla propria cute, non deve fare altro che contattarmi, sarà mia premura documentare tutto ed annunciare la scoperta di una nuova malattia al mondo, onore e ricchezza per me, eterna gratitudine e fama e partecipazioni al grande fratello a chi aiuta l'umanità.

Aggiornamento del 14/05/09: Un interessante articolo su "Scientific American", fa il punto della situazione sul fantomatico Morbo di Morgellons e conferma (anche con un'intervista allo scienziato Michael Cappello, pediatra, professore e specialista di malattie infettive alla Yale University School of Medicine in New Haven) che si tratta di una malattia psichiatrica e che non esiste nessuna prova (ha anche esaminato dei campioni inviatigli da persone "affette") di fibre o parassiti sconosciuti che fuoriescono dalla pelle degli "infetti".
L'articolo e l'intervista sono qui.

Aggiornamento del 19/05/09: Un recente articolo, parla di "fibre" di polimeri rintracciati nelle urine di persone affette o meno dal fantomatico "morbo di Morgellons".
E' stato diffuso anche un video che mostrerebbe strani filamenti osservando al microscopio le urine di alcuni soggetti.
Piccola precisazione di fisiologia. I reni, tramite i glomeruli, filtrano il nostro sangue trasformandolo in urina.
Se al microscopio, osservando le urine, troviamo dei "corpi estranei", come quei filamenti, dobbiamo capire da dove possano provenire.
Visto che i glomeruli renali, filtrano molecole con peso molecolare minore di 10 kD ed i polimeri di cui sarebbero fatti i "nanofilamenti" del Morgellons, sono sicuramente superiori a quel peso molecolare (per definizione i polimeri hanno peso molecolare altissimo...e basti anche pensare che sono visibili al microscopio...), quelle fibre NON possono provenire dal filtrato renale.

Restano quindi poche alternative, le elenco:
1) La provetta che conteneva le urine era sporca, quei filamenti sono semplicemente fibre di chissà cosa, contenute nella provetta.
2) I "nanopolimeri" provengono dalla vescica. Visto che non hanno origine renale, l'unica alternativa è che provengano dall'uretra (il canale che porta l'urina dalla vescica all'esterno), chi li ha infilati nell'uretra? Se non sono renali, provengono dall'uretra, questo è un dato di fatto.
3) La persona che ha eliminato quell'urina poi analizzata, dovrebbe curare meglio la propria igiene personale, i filamenti erano incollati nel meato uretrale e sono finiti nella provetta.
4) I filamenti sono stati messi nel campione di urine da chi voleva si trovassero lì.
Io non vedo altre alternative. Qualcun altro sa darmi spiegazioni differenti?