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lunedì 20 maggio 2024

Morto Tullio Simoncini

È morto pochi giorni fa (sembra per infarto) l'ex medico Tullio Simoncini, la notizia inizialmente riservata, si è diffusa nei siti di seguaci e di complottismo ed è quindi diventata di dominio pubblico.

Tullio Simoncini è un ex medico (radiato per ripetute condanne penali) specializzato in oncologia salito ai disonori della cronaca perché da anni teorizzava che la causa di tutti i tipi di cancro fosse la candida (un fungo molto comune) e che per curare i tumori bastasse usare (in diversi modi, dalle flebo alle irrigazioni) bicarbonato di sodio. La sua teoria non ha fondamento e le sue "prove" non hanno nulla di scientifico ma sono un insieme disordinato di video, testimonianze disordinate ed evidenti manipolazioni dei dati e false conclusioni.

Di lui mi sono occupato diverse volte, soprattutto all'inizio di questa mia avventura di divulgazione scientifica. Più di 15 anni fa fu proprio quando riuscii a scoprire un trucco di questo guaritore che decisi di mettere tutto qui, in questo sito e il resto è "storia".

Simoncini iniziò in sordina, erano anni nei quali internet era agli albori, non esistevano i social, i collegamenti erano lenti e difficoltosi e tutto, come nella vita reale, si spargeva con il passaparola. Simoncini aveva alcuni seguaci e qualche amico che lo aiutava a diffondere le sue bufale nel web. Uno dei più noti era Giampaolo Vanoli, altro strano personaggio storico di internet degli albori. Pubblicizzava l'urinoterapia, ovvero curarsi bevendo le proprie urine. Una pratica chiaramente delirante ma che, come tutte le pseudomedicine, attirava curiosità e sostenitori. Vanoli sosteneva anche Simoncini che però continuava il suo normale lavoro di medico INPS, pur tentando di farsi conoscere in giro.
Trovò altri complici, sempre nell'ambiente del complottismo e delle pseudocure. Arrivò anche in siti e forum molto frequentati e in uno di questi (gestito da un ex regista poi riciclatosi al complottismo) furono pubblicati video e presunte testimonianze che vantavano le imprese, ovviamente gloriose, del "guaritore del bicarbonato".

Così ecco donne guarite dal tumore mammario, persino un medico che diceva di essere guarito da un tumore al colon e una donna che sosteneva di essere guarita da un tumore vescicale seguendo le indicazioni via mail di Simoncini. Molte di queste persone sono purtroppo morte (di tumore), altre erano state curare in realtà in ospedale e stavano semplicemente recitando, di altri ancora non si hanno notizie. Il classico copione dei guaritori, marketing, nessun dato che faccia pensare alla bontà della teoria. Nessun referto e, quando ne spuntava qualcuno, era un insieme di correzioni, manipolazioni e trucchi da baraccone.

Guardando proprio uno di questi video trovai il "trucco" della presunta guarigione che la testimone diceva fosse dovuta all'uso di bicarbonato.
Una donna, australiana, sosteneva di essere affetta da tumore vescicale, di aver fatto irrigazioni di bicarbonato e poi di essere guarita, tutto certificato da una visita medica.

Il problema è che proprio la visita medica che "certificava" questa guarigione era in realtà la prova che si trattava di una bufala. La donna si era operata (con un intervento che si usa in quei casi, si chiama "turbt"), il tumore le era quindi stato asportato in ospedale e il controllo diceva proprio questo "non c'è traccia di tumore dopo la turbt eseguita". Fine.

Nessun miracolo né guarigione incredibile: malattia, intervento, guarigione. Ma ovviamente l'oncologo dei miracoli diceva che fosse tutto merito suo.

Il compare di Simoncini, l'ex regista che gestisce il sito complottista e ha realizzato molti video di testimonianze false ribadì che la donna (Lorna) non avesse subito nessun intervento se non il bicarbonato.


Il referto mostrato nel video diceva invece che "ho rivisitato Lorna oggi, dopo la sua TURBT della settimana scorsa".


Nel sito si è quindi raccontata una balla. E il "bello della balla" è che quel referto era stato mostrato dal regista nel video a testimonianza della guarigione, dimostrando che o c'è stato un falso consapevole o, semplicemente, l'ignoranza è pericolosa.

Un trucco banale, stupido. Sotto gli occhi di tutti. Tanto evidente che nessuno ci aveva fatto caso. Il video era stato pubblicato nel sito dell'ex regista (che parlava anche di UFO, cerchi nel grano, viaggi sulla Luna e Terra Cava), italiano che viveva negli Stati Uniti e che nel frattempo aveva creato un sito in inglese sulle attività del guaritore proponendosi come contatto americano.

Il problema era che quando in quel sito svelai il trucco successe un pandemonio. Il gestore del sito fu preda di una sorta di crisi isterica, chiuse il sito per qualche giorno, bisticciò con i suoi utenti, non ammise il trucco, finendo per espellermi dal sito. Un'ammissione involontaria (e nervosa) di aver combinato un pasticcio (perché se un buonafede poteva benissimo ammettere un errore).


Iniziai quindi a studiare altre presunte "guarigioni" di Simoncini e in tutte lo stesso procedimento. Referti falsi, immagini manipolate, storie false e procedure sistemate. Un grande bluff.

Certamente in tanti continuarono a cascare nelle grinfie di questa persone (la paura e la disperazione non aiutano a essere lucidi) pur essendo le sue idee totalmente fuori da ogni conoscenza scientifica e non avendo nessun riscontro ma nello stesso tempo si ebbe l'ufficialità della sua inattendibilità e molti aprirono gli occhi. E forse pure qualche vita è stata risparmiata. Certamente il fatto che io smontassi le sue teorie, rivelassi i trucchi e probabilmente rovinassi gli affari di qualcuno mi creava nemici e in quegli anni non mancavano (poi mi abituai) minacce, anche gravi e aggressioni serie. Iniziai a capire che il mondo delle pseudoscienze era una lobby, un gruppo di interesse soprattutto economico. Io ero il primo, inaspettato, a mettere qualche bastone tra le ruote.

Simoncini nel frattempo continuava a collezionare pazienti che morivano e condanne. 

Raccontai tutta la sua storia in una pagina che conservo qui.

Per chiudere racconto l'episodio che forse più mi coinvolse in questa vicenda e che per me, che nel tempo sono diventato una sorta di "archivio della memoria" sulle false cure e ciarlatanerie mediche, è stata eclatante, mi ha aperto gli occhi e insegnato tanto.

Un giorno mi accorsi di alcuni manifesti che pubblicizzavano un convegno di Simoncini nella mia città. Non lo avevo visto ma quella persona sarebbe venuta proprio a pochi passi da casa mia. Incredibile. Ero poco conosciuto e la tentazione di vedere la vicino il mio "nemico" era troppo forte, così andai.

Le impressioni furono chiare, da un lato fortissime, dall'altro deludenti. Non mi trovavo di fronte a un furbo ingannatore o un abile affabulatore. Simoncini era un personaggio grezzo, a tratti pure volgare nel senso di popolare. Le sue "prove di efficacia" erano sempre le stesse, banali, stupide, basate su "ipotesi", il nulla. Cose del tipo "i tumori sono bianchi, la candida è bianca, quindi i tumori sono causati dalla candida". Un sillogismo elementare, stupido ma, proprio per questo, di facile presa sulle menti più ingenue (o più disperate).

Forte accento romano, parole in dialetto, atteggiamento spocchioso e superficiale. Le sue teorie spiegate come tra amici davanti una birra. A uno spettatore che gli rinfacciava la mancata guarigione di un parente rispose "e 'cche vole, mica semo immortali!", non era medicina ma un circo. I seguaci volevano quello spettacolo folkloristico esattamente come al chitarrista famoso si chiede un assolo, era un'esibizione, non medicina. 

Da un lato restai deluso, uno si immagina questi personaggi come intelligenti e scaltri ma mi trovai di fronte un mercante di illusioni. E così mi interessai a quel mondo fatto di dolore, disperazione e furbizia. Senza nessun ritegno.

Ora Simoncini non c'è più. Come non c'è più Vannoni o Di Bella. Se ne vanno come qualsiasi essere umano e, come per tutti, di loro resterà la memoria. Che per questi personaggi non è certo edificante né radiosa ed è scolpita per sempre nella pietra. Che hanno fatto? Cosa hanno rappresentato? Ne vale la pena? Arricchirsi o diffondere falsità (anche fosse solo per vanità o voglia di fama) ha un senso nella vita?

Chissà se incontreranno in un altro mondo quelli che hanno illuso, lo chiederanno a loro.

Alla prossima.

venerdì 1 ottobre 2010

Bicarbonato al posto dei chemioterapici?

In una tranquilla serata d'autunno nella mia casella mail scoppia il caos. Segnalazioni di un articolo "incredibile" che affermerebbe che il bicarbonato curi il cancro. Tanta gente che mi scrive che il guaritore Tullio Simoncini (quello che afferma che i tumori sono causati dalla candida e si curano con il bicarbonato) ha finalmente avuto giustizia, altri che mi scrivono preoccupati: "ma allora aveva ragione?!". Alcuni mi scrivono "alla faccia tua!", "così impari!", altri ancora mi "confessano" che anche loro sapevano delle proprietà curative della famigerara polvere bianca ed anzi erano stati i primi a suggerirlo a Simoncini che poi ha sviluppato la sua cura ciarlatanesca. Il caos. Ero anche stanco dal lavoro ed ho pensato che forse sarebbe stato meglio leggere tutto l'indomani, tanto sembrava "grossa" la notizia, ma la curiosità era tantissima.
Non capisco cosa possa essere successo e vado a leggere l'articolo segnalato, il finimondo ho pensato, Simoncini ha ragione? Sto sognando?

L'articolo che ho letto era sulla versione on line di La Repubblica anche se è uscito in altre testate su internet.
Si parla di un congresso svoltosi a Roma e patrocinato dal nostro Istituto Superiore di Sanità (ISS) nel quale si discutono alcune terapie sperimentali a proposito di cura del cancro. La società che organizza il congresso, la ISPDC, ha tra i suoi esponenti ottimi scienziati che studiano e sperimentano scientificamente ciò che domani potrà aiutarci a superare le malattie.
Si accenna quindi alla terapia genetica ancora sperimentale ma che potrebbe rappresentare il futuro terapeutico nella lotta ai tumori, tantissime risorse della ricerca, oggi, sono indirizzate in questo senso. Se si riuscissero a modificare o correggere (o al limite bloccare) i geni che "dicono" alle cellule neoplastiche di proliferare, avremmo fatto una conquista fondamentale.

Poi si parla del ruolo degli "antiacidi". L'ambiente che tipicamente caratterizza le neoplasie è acido e questo è un fattore noto da decenni, il suo pH cioè è basso e sono parecchi i ricercatori che hanno cercato di sfruttare proprio questa chiave per sfavorire lo sviluppo dei tumori. Se si riuscisse a rendere l'ambiente "invivibile" forse molti tumori potrebbero essere colpiti più efficacemente. Non solo. L'ambiente acido dei tumori è regolato da sistemi che vengono chiamati proprio "pompe protoniche", inibendo questi sistemi si potrebbe ottenere una sorta di "blocco" del tumore.

Così sono tante le cure in sperimentazione che sfruttano proprio l'azione sul pH delle neoplasie. Si sa per esempio che l'uso di alcalinizzanti ha aumentato l'efficacia di alcuni chemioterapici ma anche da soli alcuni farmaci (già esistenti nel mercato e molto economici) potrebbero essere capaci, variando l'acidità dei tumori, di cambiarne la storia.
E' il caso degli antiacidi, in particolare di una classe chiamata degli "inibitori di pompa protonica" che bloccano cioè gli scambi di sostanze tra le cellule creando una diminuizione dell'acidità, quelle "pompe protoniche" alle quali ho accennato sopra. Sfruttando le loro proprietà si potrebbe rendere difficile la vita al tumore che vogliamo curare. Anche questo è un filone studiato da anni da vari scienziati ed in Italia è proprio l'ISS, nella persona del suo direttore del reparto farmaci antitumorali, il dott. Stefano Fais.
Fais ha già pubblicato diversi lavori sull'argomento, come questo, questo, questo e questo.
I risultati fanno ben sperare ma richiedono ancora alcuni anni di verifica.
Infine sull'articolo l'accenno al bicarbonato che ha scatenato orde di assatanati:


Tutto qui. Una riga che ha esaltato gli animi di molti seguaci dell'alternativo.
Nella prima versione dell'articolo, questo paragrafo era intitolato "Bicarbonato al posto dei chemioterapici", un aggiornamento dello stesso lo ha cambiato in "Antiacidi al posto dei chemioterapici". Naturalmente c'è stato chi ha gridato al complotto: quel cambio di titolo è l'evidenza che ci vogliono nascondere la verità. Non ha pensato che la giornalista avesse potuto interpretare male ciò che ha dichiarato il Dott. Fais e che quindi la seconda versione è stata una semplice rettifica, no, tutto in chiave complottistica, anche se come al solito il complotto è sempre eseguito da incapaci: rivelano al mondo la notizia del secolo e poi visto che la vogliono nascondere cambiano un titoletto.

Ma torniano al bicarbonato.
Tra le molecole sperimentate c'è anche questa sostanza blandamente alcalina e la stanno provando in America.
Proprio per questa sua capacità tamponante (cioè capace di riportare il pH da acido a basico), il bicarbonato fu sperimentato diverse volte con diversi tipi di tumori con risultati contrastanti, in alcuni casi si era addirittura assistito alla crescita di alcuni tumori perchè a quanto pare il potere "tamponante" era insufficiente o inutile. In altri casi il bicarbonato aveva avuto un effetto potenziante nei confronti di sostanze che provocavano il cancro (carginogeniche), insomma, studi da proseguire. Tutto questo l'ho sempre riportato negli articoli che parlavano di bicarbonato di sodio, non c'è nessuna novità e le sperimentazioni sono in corso da anni, non le nasconde nessuno ed i risultati sono pubblici in quanto pubblicati su riviste scientifiche. Ma il fatto che il bicarbonato fosse una tra le tante molecole sperimentate dagli scienziati e che questo smentisse l'eterno complotto sbandierato continuamente, con un colpo di spugna è diventato pochi giorni fa "Simoncini aveva visto giusto". Anche in questo caso insomma, l'ignoranza fa prendere lucciole per lanterne.



A marzo 2009 fu pubblicato uno studio curato da un istituto dei tumori in Arizona, che sfruttava proprio la capacità alcalinizzante di questa sostanza. In cavie sottoposte a dieta con acqua e bicarbonato veniva mostrata una certa attività sulla "vita" e sul numero di metastasi in alcuni tumori che si riducevano.
Il tumore principale invece non subiva nessun miglioramento, in nessun tipo di neoplasia. Anche se preliminare, un risultato del genere merita attenzione, almeno per un approfondimento futuro.
Questo studio americano lo conosco benissimo perchè l'ho citato diverse volte proprio nel mio blog in risposta all'affermazione di Tullio Simoncini e dei suoi sostenitori che la sua "idea" del bicarbonato non venisse studiata ed approfondita per il famigerato e sempre presente complotto mondiale. Proprio per questo lo studio "cadeva a fagiolo": non solo il bicarbonato veniva sperimentato ma chi sostiene e sovvenziona la sperimentazione (in un istituto pubblico) è il NCI (National Cancer Institute), un po' come il nostro ministero della salute in America ed organo governativo importantissimo a livello medico mondiale. E' a questo progetto che si riferisce la citazione di Repubblica on line.

Sottolineo che nè nell'articolo di Repubblica nè nei vari studi analizzati si parla di Simoncini, di candida, di tintura di iodio o di incredibili guarigioni anche perchè con le "cure alternative" del mago del bicarbonato, questi studi non c'entrano proprio nulla, anzi le smentiscono se ancora ce ne fosse bisogno ed anche la notizia che l'ISS starebbe sperimentando il bicarbonato è falsa. Non solo: è scritto da qualche parte che il Dott. Fais abbia detto che il bicarbonato sostituirà i chemioterapici? Oppure si è trattato solo di una libera interpretazione di chi ha scritto l'articolo?

Diciamo che qualcuno ha voluto "cavalcare" il termine bicarbonato travisando completamente la notizia e traendone le conclusioni che più gli erano gradite.
L'azione degli "antiacidi" e del bicarbonato hanno senso in quanto agiscono sul pH dell'ambiente tumorale, e sui meccanismi di mantenimento di questo pH, ipotesi scientifica e conosciuta e non è per nulla smentita nè l'origine genetica dei tumori nè vengono rigettati gli altri attuali metodi di cura, queste teorie sono assolutamente scientifiche.

Ma ragioniamo per assurdo: se un giorno il bicarbonato si dimostrasse davvero efficace contro uno o più tumori?
Beh, intanto ci guadagneremmo tutti e potremmo fare salti di gioia per la notizia e poi sarà un risultato della scienza, quella con la S maiuscola, non di qualche guaritore esiliato ai margini (ed anche oltre) della stessa.

Eppure il mondo "alternativo" del web, quello che ha sempre evitato il ragionamento scientifico e che ha accusato l'ambiente medico di complotti e di cure nascoste è entrato in subbuglio salendo sul carro della scienza e della ragione e cantando vittoria senza ragione apparente.

Questa la cronaca.
La prima considerazione potrebbe essere quella che finalmente una delle tantissime voci ricorrenti dei "complottisti" (che la scienza rifiuta le nuove ipotesi e che certe "scoperte" economiche vengono nascoste) potrà finalmente scomparire per sempre: la prossima volta che vi dicono che la scienza non sperimenterà mai il bicarbonato fategli leggere l'articolo in questione.
La seconda è che pur essendo la notizia un lancio d'agenzia che deve essere letto per quello che è, si è trasformato in automatico nella "vittoria" di Simoncini per il quale i suoi sostenitori hanno cancellato con un colpo di spugna il tormentone "il cancro è un fungo" e tutto il resto delle infernali trovate. Con lo stesso colpo di spugna degno di un trasformista, anche i video manipolati e le testimonianze false sono scomparse grazie ad un articolo on line e con questo è sparito anche il complotto che vedeva il bicarbonato nascosto alla popolazione, con un ritardo di due anni però.

E' curioso poi come la stessa gente che ha insultato e disprezzato per anni la scienza, i medici chiamandoli assassini ed avvelenatori e gli studi, in un attimo si è convertita ergendo la stessa scienza a paladina della verità e lo ha fatto in seguito ad un articolo sui giornali on line di mezza Italia, gli stessi giornali che fino a ieri ci nascondevano le verità più scomode.
Infine il bicarbonato: è la cura per i tumori?
Non lo sappiamo ancora, i risultati sono contrastanti ed in ogni caso, con molta probabilità, anche eventuali effetti positivi (ancora da approfondire) non saranno validi per tutti i tumori. Se tutto dovesse essere confermato anche sull'uomo, presumibilmente sarà valido per uno o alcuni tumori. E' comunque una speranza.
Bene.

Ripresomi dallo shock, posso finalmente tirare un sospiro di sollievo, finalmente non dovrò più perdere tempo a spiegare che la scienza non rifiuta nessuna ipotesi, non avrò difficoltà a mostrare che l'Istituto superiore di sanità ed il National cancer institute americano stanno lavorando per la salute e la cura da un terribile male e che quando ci sono cure interessanti, queste finiscono persino sui giornali in internet, nessuno le nasconde.
Nonostante lo ripetessi da tempo, serviva un articolo sul giornale per farlo sapere a tutti.

Basta avere un po' di sale in zucca per capire quanto una notizia come questa sia stata manipolata e strumentalizzata da chi vuole trarne vantaggi personali.
Mi rendo conto che se già i più creduloni cadevano nelle trappole del guaritore nonostante l'evidenza dei video manipolati, ora sarà ancora più facile convincere chi è disperato: "l'hanno scritto sul giornale" e poco importa se lo stesso giornale era inserito dalle stesse persone tra quelli che facevano disinformazione ed erano al soldo del potere, altro colpo di spugna e l'attendibilità è servita. Questa storia in realtà non cambia di una virgola la vicenda di Tullio Simoncini: era e resta un guaritore che non ha nulla a che vedere con la scienza e la medicina che non ha mai avuto risultati dimostrabili, che non ha mai provato la sua teoria e che ha diffuso video e "testimonianze" assolutamente inattendibili.

Questo è quanto.

In serata leggeremo le risposte del Dott. Stefano Fais, direttore del reparto farmaci antitumorali dell'Istituto superiore di sanità che chiarisce gli equivoci nati dall'articolo di Repubblica e sentiremo quindi dalla viva voce dell'interessato se davvero quell'articolo ha a che fare con le "cure" di Tullio Simoncini.
A più tardi, sto sistemando l'intervista.

Pubblicata l'intervista al Dott. Fais, qui.

mercoledì 8 luglio 2009

Simoncini: melanoma-basalioma curato dal bicarbonato? FALSO

La cura del cancro con il bicarbonato: è la "scoperta" di Tullio Simoncini, ex medico romano che è convinto che la causa unica del tumore sia la candida albicans e la cura per tutti i tumori sia il bicarbonato di sodio. In alcuni tumori (come il melanoma) la cura consisterebbe in applicazioni di tintura di iodio, localmente.

Questo guaritore pubblica nel suo sito delle "testimonianze" che dovrebbero provare l'efficacia della sua cura. Dalle analisi dei casi che ho controllato (i pochi che hanno una minima documentazione disponibile), risultano pesanti manipolazioni dei dati e false conclusioni.
La manipolazione dei casi clinici, non è la creazione di un caso inesistente o un'invenzione di sana pianta (ai guaritori servono persone in carne ed ossa, pazienti reali per farsi pubblicità), ma si parte da un caso reale con un suo decorso ed una sua conclusione per trarre delle conclusioni favorevoli a Simoncini che poi, all'analisi si rivelano false.

In questo caso ( il video è qui), si parla di un melanoma cutaneo e di alcuni basaliomi che hanno colpito un signore australiano, sul cuoio capelluto e sull'orecchio.

Il caso è semplicissimo da analizzare, vista l'evidenza dei documenti disponibili.

Il video parla di melanomi e basaliomi e mostra un referto con esame istologico dov'è confermata la diagnosi di melanoma e di basaliomi.
Il racconto nel video prosegue affermando che dopo questa diagnosi, il paziente ha effettuato la cura Simoncini ed il cancro è scomparso (cancer has gone, dice nel video...).

Lineare no?

No.

Lo stesso paziente afferma di essere stato operato e di aver eseguito dei cicli con "nitrogeno liquido" (azoto liquido, un gas ridotto allo stato liquido che raggiunge temperature bassissime e per questo è utilizzato per le sue proprietà cauterizzanti, una sorta di "bisturi freddo", viene utilizzato nella distruzione di vari tumori superficiali, dal melanoma a quello del collo uterino).

Ha in pratica eseguito tutte le procedure previste tradizionalmente:

-Resezione chirurgica (si asportano tutte le lesioni sospette)

-Esame istologico di conferma (che conferma o smentisce la diagnosi clinica)

-Eventuale rimozione di residui (in questo caso con l'azoto liquido)

La resezione c'è stata (confermata dalla stessa persona del video), l'esame istologico pure (si vede nel video), i cicli di "sicurezza" anche (con l'azoto).

Non solo.

Nell'esame istologico che si vede nel video, c'è un altro elemento molto importante in questi casi. Quando esegui una resezione di tumore localizzato (ad esempio, appunto, un melanoma) è fondamentale che TUTTO il tumore sia contenuto nella zona che asporti o si rischia di lasciare in sede delle cellule cancerose. Per questo, l'anatomopatologo (che esegue l'esame istologico) deve dichiarare chiaramente nel suo referto, se la resezione ha asportato TUTTO il tumore o se vi sono margini dei campioni asportati che presentano cellule cancerose. La dicitura "margini del campione liberi da lesioni" è quindi fondamentale.

Nel referto mostrato nel video, sono descritti i pezzi asportati, in totale 5, dei quali 3 sono patologici (2 basaliomi, 1 melanoma), gli altri sono assolutamente benigni (fibromi cutanei).

Il risultato dell'esame istologico parla chiaro: tutte le formazioni maligne sono state asportate ed hanno i margini integri, liberi da cellule cancerose. Sulla cute del paziente quindi, NON vi sono più cellule tumorali. Sul referto istologico del paziente che mostra Simoncini, è scritto chiaro (come previsto):

1) Basal cell carcinoma: MARGINI LIBERI (sottolineato in rosso nell'immagine)

2) Basal cell carcinoma: MARGINI LIBERI (sottolineato in rosso nell'immagine)

3) Melanoma maligno in situ: MARGINI appena LIBERI (sottolineato in rosso nell'immagine)

Ecco, forse per quel terzo campione, con dei margini che erano "a stento" liberi, sono stati effettuati i cicli di crioterapia per sicurezza. Gli altri campioni erano tutti benigni.

Poi interviene Simoncini con la tintura di iodio...
...e poi dice di essere stato lui a guarire quella persona. Guarire qualcosa che è stata già guarita è comodo però...

Devo dire altro?

:)

Se avete un problema di salute, attenti alle volpi!
Alla prossima.

lunedì 29 giugno 2009

Cattivi consigli

Un turno di guardia in un ospedale francese, un malato come tanti altri, una storia che colpisce chi la vive, simile ad altre storie quotidiane durante il proprio lavoro.
Nel sito di Tullio Simoncini, tra le altre pagine, ne esiste una per le "cure fai da te". Come curare cioè (secondo lui) i tumori a casa, con il bicarbonato di sodio. Troppo ridicolo per rappresentare un pericolo?
No. Chi crede alle aberranti teorie dell'ex medico romano può cadere in qualsiasi tranello e lasciarci le penne.
Se poi chi legge è debole psicologicamente o culturalmente, cadere in tentazione è un passo brevissimo.

Pubblico la traduzione di un articolo apparso su un blog francese che racconta la notte di guardia di un medico (l'autore dell'articolo) che incontra casualmente un'altra delle innumerevoli vittime di Tullio Simoncini, colui che dichiara di guarire il cancro con il bicarbonato di sodio, in verde alcune note per spiegare il significato di termini e procedure mediche che ho pensato potessero essere di difficile comprensione per il lettore non medico. Spero la traduzione risulti chiara per tutti; a tratti pesante, mostra però anche il lato "umano" o "disumanizzante" di un turno di guardia la notte in ospedale, dove la solitudine, professionale ed umana porta anche a pensieri poco medici e molto comuni. Il racconto è serrato, efficace e mi sembra, abbastanza realistico. Valga come fatto di cronaca.

Un uomo, psicologicamente instabile, è stato colpito da un tumore vescicale, rifiuta tutte le cure tradizionali e si autosomministra il bicarbonato in vescica (come consiglia Tullio Simoncini), il tumore, naturalmente, non solo non guarisce ma avanza, aumenta di dimensioni ed invade le strutture vicine, causando il disastro, prima una stenosi (restringimento) dell'uretere (il canale che porta l'urina dalla rene alla vescica) e quindi un'occlusione. L'occlusione causa una idronefrosi (accumulo di urina nel rene) che è una complicanza che distrugge le strutture renali procurando insufficienza renale ed in breve, se non risolta, porta a morte.

Per questo, ai malati di cancro ed a chi cerca informazioni sulle cure per questa malattia: state attenti a questa persona, non vi fate attrarre dalle sue false promesse, Tullio Simoncini non ha mai mostrato un caso di guarigione da qualsivoglia malattia e tutte le sue sedicenti testimonianze di guarigione che ho analizzato in questo blog, risultano false, manipolate, imprecise e non provano nemmeno una minima efficacia delle sue "cure". Per la vostra salute rivolgetevi ad un medico e non ad un guaritore. A nessun guaritore.
Conservate il vostro spirito critico, per favore, fatelo per voi.
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Venerdì scorso ero di guardia, è solitamente il mio giorno di turno. Se chiamate per parlare con il nefrologo di guardia un venerdì, avete dal 50 al 75% delle volte la fortuna o la sfortuna, dipende, di parlare con me. Da metà mattina, un paziente è in affidamento al nostro servizio. Un uomo di 60 anni, arriva al pronto soccorso per malessere generale.

Gli esami rilevano una creatininemia a 1700 µmol/l (normalmente meno di 120) ed una potassiemia di 7 mmol/l (normalmente: 3,5-5,5 mmol/l) (tutti parametri che esaminano la funzionalità renale, questi rivelano una gravissima insufficienza renale). Ci chiamano e ci chiedono un parere: ecografia renale, chiaramente e trattamento dei sintomi. Un po' più tardi, telefonata:

- Pronto?
- Senti, ha un'uretero-idronefrosi bilaterale (mancata fuoriuscita dell'urina che così si raccoglie nel rene ristagnando e potendo causare gravissimi danni, dovuta ad occlusione o restringimento dell'uretere che è il canale che conduce l'urina dal rene alla vescica).
- Si lo so; mi hai detto che aveva un cancro vescicale e che era uscito da una clinica rifiutando da due giorni le cure, dobbiamo nefrostomizzarlo (procedura che permette all'urina di essere espulsa dal corpo tramite un "tubo" che la collega ad un dispositivo di raccolta esterno al corpo) urgentemente, hai controllato la sua potassiemia?
- Emh, si...siamo in procinto di farlo...

Un'ora più tardi

- Pronto?

- Gli urologi vogliono sapere se potete ricoverarlo per rimuovere la stenosi (il restringimento dell'uretra che causa l'idronefrosi)
- Certo.

Ancora più tardi:

- Pronto?

-Sono il radiologo, tu...sei il nefrologo...

-Si, si, un vecchio medico stanco e che non si sente per niente bene...

-Ecco, non sono riuscito a mettere la nefrostomia, ci riproverò domani.

-OK...riprendo il paziente allora.

Arriva in terapia intensiva alle 21,30, l'infermiere mi chiama scherzando: "Ancora uno dei tuoi ricoveri da neuropsichiatria, vieni a vedere, ti divertirai..."

In effetti, scopro un uomo simpatico, sdraiato sul tavolo, telefona. Il cellulare è spento, non so ancora dove vuole arrivare. Ha dei comportamenti un po' strani, è un misto di paranoia e di eccitazione maniacale.

Cerca di rintracciare il suo medico in Italia. Comincio a chiedergli qualcosa, mi faccio trattare un po' male, mi insulta, mi offende e mi ignora. Prendo il suo telefono. Si alza dal letto, afferra la flebo ed il catetere urinario si stacca, fuoriesce. C'è sangue ed urina dovunque nel letto e lui sbraita a pochi centimetri dal mio viso.

Una scena magnifica.

Mi minaccia, vuole picchiarmi...ci sono abituato e cerco di calmare le cose. Tranquillamente esco dalla camera, sono già stanco.

Vado a vedere gli esami di controllo sperando in un improbabile miracolo. Ma non ci sono miracoli in queste storie. Le creatininemia è sempre 1700, la potassiemia a 6 ed è anemico, con 6 (un valore bassissimo, spesso da trasfusione di sangue, ndt) di emoglobina.
Domani deve andare a fare la nefrostomia per essere tranquillo, ma finirà dializzato. Non ho voglia: voglia di battermi, di spiegare quello che sto per fare a qualcuno con il quale non ho molto da fare. Prescrivo un sedativo, vado a controllare una paziente al reparto, torno 30-45 minuti dopo e mi vesto. Rientro nella camera.

- "Ah, eccolo, ora ha mezzo sacco dell'immondizia in testa".

Che accoglienza carina.

Per chi non lo sapesse, l'abbigliamento per l'inserimento di una via venosa centrale (quando è difficile o impossibile reperire una vena periferica, braccio, mano, per esempio, si è costretti a reperire una vena più importante, centrale, come la carotide o la femorale, atto più difficile, doloroso e rischioso, ndt.) è composto da casco (molto sacco dell'immondizia, in effetti), casacca e guanti sterili.

La prendo sorridendo.

Gli spiego cosa sto per fare, lui la mette sullo scherzo passando da un discorso ad un altro. Continua a fare dei giochi di parole, è francamente ossessionato, parla spesso di morsi. Bisogna dire che la sua vita da qualche mese ruota attorno al suo organo genitale. Per un uomo è spesso una mania, ma in questo caso è follia pura. Faccio il suo gioco ed entro quasi in competizione, ci si mette pure l'infermiera ora, ma in fondo è simpatico.

Guanti, siringa, l'anestetico, l'ago, trovo la vena femorale abbastanza rapidamente, la incannulo, entra facilmente. Piccola pausa per spiegare tutto alla tirocinante che trova i miei gesti troppo veloci.

Il momento più sgradevole con un catetere da 14 french è la dilatazione. Fa male e sanguina soprattutto quando si è pieni come un palloncino (acqua e sale) (l'idronefrosi causa edema anche molto grave, per ritenzione di liquidi ed elettroliti) ed è il caso del mio nuovo amico.

Ora scherza di meno, monto il catetere, posso dare i punti ed è andata, anche velocemente per fortuna. Io sono in abiti sterili, il congegno è montato, prendo l'arteria, la vena, la rilascio.
E' partita...(la dialisi, ndt)

Tra il dolore, la scarica di adrenalina, l'insufficienza renale ed i farmaci (sedativi ed antidolorifici), si addormenta. La notte passerà calma.

L'indomani, esami veloci, mi è preso un colpo. Nonostante la dialisi, la sua creatininemia è ancora 1200, non è questo il problema, ma la sua potassiemia è ancora più di 6, andiamo, si ricomincia per altre due ore di dialisi.

E' sempre abbastanza delirante e maniacale.

Lui lascia fare, parla, è senza capo nè coda, nessun problema. Si realizza la nefrostomia con successo il sabato, nel pomeriggio, non c'è più bisogno di dialisi.

Lunedì sta meglio, meno agitato, più normale. Comincia a raccontare e grazie all'aiuto di suoi amici, riusciamo a ricostruire la sua storia.

Da due anni, urina sangue. Sa di avere un tumore, ha rifiutato tutte le cure tradizionali da 6 mesi o un anno...è difficile saperlo. Segue un trattamento alternativo scovato su internet. Si inietta volontariamente nella vescica tramite un catetere del bicarbonato di sodio, da circa 6 mesi.

E' un fallimento però, non può che essere un fallimento. Non può accettarlo, vuole continuare per questa strada. Mi arrabbio...

Ha un tumore vescicale enorme e sanguina, come un maiale sgozzato. Il solo fattore positivo: la funzionalità renale sta migliorando ed accetta di incontrare lo psichiatra. Ama meno l'urologo, vedremo cosa succederà.

Ci racconta dei suoi cateterismi, il dolore, la vita scandita dall'ematuria (urina mista a sangue), dalle iniezioni di bicarbonato ed ancora il dolore, la gioia di vedere le urine chiare, la delusione di rivedere il sangue riapparire.

E' patetico e non posso fare a meno di avere una certa simpatia per lui, non so perchè. E' rovinato, si è fatto imbrogliare, lo sa e non può farci nulla. Abbiamo 1-2 casi al mese come questo, piuttosto che adenomi prostatici, ma un tumore vescicale è qualcosa di diverso: è deprimente.

Lui ha un grosso tumore che ha invaso l'uretere inferiore, la chirurgia, se l'accetta e se possibile, rischia di essere molto invalidante ed ha prognosi francamente negativa. Si potrebbe dire che se solo si fosse fatto trattare due anni fa in maniera efficace...

Non vuole dire il nome del medico che gli ha passato queste informazioni dannose. Descrive senza fine il protocollo "terapeutico" come per esorcizzarlo. Sono curioso. Cerco facilmente con Google e le parole chiave giuste e finisco su curenaturalicancro.com (il sito di Tullio Simoncini, ndt). Se volete ridere, leggete quella patetica letteratura pseudoscientifica.

E' merda (in neretto e sottolineato). Non ha alcun razionale, è aria, è niente.
Non c'è niente di vero, è una costruzione delirante dalla A alla Z. Questo sito è pericoloso.

Mi spingerebbe a ridere, tanto è assurdo, sembra di essere nel "Malato immaginario" (opera di Molière, ndt). Rido pesantemente quando leggo quei trattamenti. La candida al centro di tutti i tumori, un'amalgama ridicola ed il bicarbonato di sodio che guarisce tutto. E' sinceramente buffo, sembrerebbe una parodia.

E riderei di cuore se non avessi questo paziente nel letto di terapia intensiva. Lui ci ha creduto e ci crede ancora probabilmente, ma sempre meno: ammettere di aver commesso una idiozia è sempre difficile...è triste. Bisognerebbe proibire questo sito, arrestare e proibire a questo ciarlatano di parlare. Non so come fare, non so come denunciare questo imbroglio. Fino a quando non mi è capitato questo paziente non avrei immaginato che si potesse credere ad un tale mucchio di sciocchezze, è uno scandalo.

Amo internet, navigo da molto tempo ed amo questo spazio di libertà. Ma quando vedo questo genere di siti ed i loro risultati ho dei dubbi. E' la tecnologia, ma a volte...

Certamente questo paziente avrebbe incontrato un altro ciarlatano per la sua strada se la rete non fosse esistita, ma internet è una tale cassa di risonanza...
Bisogna conservare il proprio spirito critico, dubitare dei rimedi miracolosi e delle teorie del complotto.
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Articolo originale, qui, di Kystes.

Articolo segnalato da beatis.

giovedì 4 giugno 2009

Simoncini: astrocitoma guarito dal bicarbonato? FALSO

Eccoci ad un altro dei casi presentati da Tullio Simoncini come risolti dalla sua "cura" al bicarbonato.
In breve, per chi non lo sapesse, Simoncini è un ex medico (ormai radiato dall'albo professionale) che sostiene che tutti i cancri siano causati da un fungo (la candida) e che la cura si effettua con del bicarbonato di sodio, in flebo o localmente, in alternativa si può usare la tintura di iodio.

Si è già visto che le sue teorie non hanno nessun fondamento scientifico ma se non bastasse, l'analisi dei casi presentati da lui stesso come dimostrazioni di efficacia hanno evidenziato manipolazioni dei dati, omissioni, mancanza di documentazione, approssimazioni molto pesanti. Un fallimento su tutti i fronti, dunque. Se la mancanza di scientificità lascia sempre aperta la piccola finestra dell'"imponderabile", la mancanza di efficacia, questa finestra la chiude per sempre e considerando che questa persona dichiara di guarire il 90% dei tumori e si fa pagare per le sue pseudocure, spero che questa finestra gli si chiuda in faccia.

E' la regola, nelle "prove" di efficacia dei guaritori. Quando millantano guarigioni incredibili e dichiarano di averne le prove queste prove sono insufficienti ed incomplete o sono manipolate. In pratica non provano nulla.

Esistono ad esempio i casi nei quali il tumore non c'era (e lo stesso paziente invece ne era convinto), esistono i casi che erano guariti grazie alla medicina, agli interventi chirurgici ma su questi viene distolta l'attenzione per concentrarla sul trattamento alternativo ed attribuirne a lui l'effetto, altri casi, attirano l'attenzione di chi legge (o ascolta, nel caso dei video) la testimonianza, su un particolare per indurlo a pensare che sia stato il guaritore a far sparire la malattia e non altre pratiche tradizionali che avevano già guarito la persona.
Una delle mie analisi che ha colpito maggiormente i lettori, è stata quella relativa ad una presunta guarigione da un tumore vescicale (il "famoso" caso di Lorna). Il video descriveva una donna che in un'intervista dichiarava di essere guarita da un tumore vescicale eseguendo dei lavaggi con acqua e bicarbonato. Nelle immagini in effetti si evidenziava la diagnosi iniziale (quella appunto di carcinoma vescicale) e quella finale (l'assenza di carcinoma). Ad un'analisi attenta però (bastava leggere bene TUTTO il referto e non solo la parte evidenziata nel video), fu mostrato che il documento che dichiarava la guarigione, in realtà descriveva un intervento chirurgico come responsabile dell'assenza della malattia, l'intervento miracoloso del bicarbonato era stato successivo e non aveva nessun legame con l'avvenuta guarigione.

Non è un caso isolato. Lo stesso fenomeno lo notiamo anche in altre testimonianze di Simoncini e di altri guaritori. Il tumore non c'era, se c'era era stato guarito da altre terapie (ufficiali) o non era stato guarito per niente ma veniva mostrato come tale.

Sembra semplice da notare, come "giochino", ma non lo è sempre. I video sono fatti apposta per portare chi li guarda a capire una cosa per l'altra, il montaggio stesso (vedi evidenziazioni, carrellate veloci sui documenti, primi piani su particolari poco importanti ma "impressionanti") è fatto in modo da portare ad un ragionamento che non corrisponde alla realtà.

La persona ha un tumore (viene mostrato il referto, evidenziando il tipo di tumore), effettua la cura con il bicarbonato e guarisce (viene mostrato UN referto che parla di guarigione).

Semplice e lineare come decorso clinico. Solo che non è quello reale.

Non dimentichiamo che Simoncini è laureato in medicina, non può quindi non sapere che un referto si legge in tutta la sua interezza, non può non capire che se hai fatto un intervento chirurgico devi dirlo, perchè quindi queste omissioni?
Se di un referto mostriamo solo quello che ci interessa, è chiaro che stiamo manipolando i fatti, ci sono altre spiegazioni? L'alternativa è che l'ex medico romano non sappia nulla di medicina e non sappia leggere un referto tac o una ecografia.

E' chiaro che i guaritori si cullano sull'ignoranza, sull'incapacità di chi guarda (in genere) di capire bene il decorso di una malattia, di interpretare un referto, i termini medici, di conoscere l'argomento a fondo, ma un medico, un addetto ai lavori, che referti ne legge decine al giorno, interpretandoli per curare la gente, non è facile da abbindolare. Così, non serve chissà quale indagine, chissà che capacità, serve solo LEGGERE quello che è scritto nei documenti.

Per questo la prima richiesta che si avanza ad un guaritore è quella relativa "alle carte" ai documenti. In genere il "trucco" è proprio lì.

Quando poi viene "smascherata" la manipolazione del caso, le scuse per giustificare queste manovre sono le più banali, come quella tipica del "guaritore pasticcione". Lui non si era accorto di quel particolare, non si era reso conto, non aveva sentito bene, è un piccolo errore.
;)

Uno dei casi descritti come "testimonianze di cura" in video presenti nel sito di Simoncini, ha il titolo di "Recidiva di astrocitoma di 3° grado curato con flebo di bicarbonato di sodio".
Il video è qui.


L'Astrocitoma è un tumore cerebrale (in alcuni casi del midollo spinale) che colpisce gli astrociti, delle cellule che formano un reticolo attorno ai neuroni, inizialmente benigno. Ha però la possibilità di diventare maligno. Ne esistono 4 gradi, i primi due sono tendenzialmente benigni, il 3° ed il 4° sono considerati maligni.

La terapia è principalmente chirurgica e mira alla rimozione totale (se possibile) della lesione. Cicli di radio o chemioterapia possono servire a migliorare la prognosi o, nei casi più maligni e diffusi, la sopravvivenza. Vista la zona che colpisce, l'intervento è molto delicato e può comportare effetti collaterali da lievi a molto gravi, dipende anche dall'estensione e dalla sede del tumore.

Nel caso in questione, la donna intervistata, in base a quanto detto, è stata colpita da astrocitoma, ha affrontato un intervento chirurgico, poi cicli di chemioterapia ed un secondo intervento chirurgico che le ha causato anche alcune sequele.

Come si vede dal video dunque, la signora ha seguito tutto l'iter previsto dalla medicina. Potremmo fermarci qui, visto che la signora è viva e vegeta, buon per lei, in ogni caso, operata, non è certo guarita per il bicarbonato.

Eppure, questo caso viene presentato come "risolto" dal bicarbonato di sodio.
Questo video è presentato da Simoncini anche nei "congressi" che frequenta, come prova di efficacia della sua teoria.
Nel video, dopo un'intervista iniziale, si parla di cicli di bicarbonato via flebo che avrebbero causato una RIDUZIONE del tumore. Successivi cicli di bicarbonato, avrebbero portato ad una ULTERIORE RIDUZIONE DEL TUMORE, vengono mostrati anche i referti ed ecco le immagini del video che mostrano (ed evidenziano) le frasi nei referti con i sottotitoli, la prima che parla di LIEVE RIDUZIONE:




...e la seconda che parla di ulteriore riduzione della massa tumorale ed è detto chiaramente che furono le flebo di bicarbonato a ridurre ulteriormente la massa, come è scritto qui:




La donna ha già effettuato l'asportazione chirurgica del tumore e poi la chemioterapia...quindi già così la "testimonianza" non avrebbe molto significato, ma chi ha fatto quel documentario spinge l'attenzione di chi guarda sui cicli di bicarbonato...e poi sulla LIEVE riduzione del tumore e sull'ULTERIORE RIDUZIONE DELLA MASSA TUMORALE...non ci sono mezzi termini, diagnosi, bicarbonato, ulteriore riduzione. Scioccante.

Ma si è ridotta davvero questa massa tumorale?

NO.
Come no? E' scritto chiaramente nel video!
Ecco, è questo quello che si vuole far credere, che il bicarbonato abbia ridotto (per due controlli consecutivi!) la massa tumorale.

Al solito, il guaritore pasticcione, non si è accorto che nel referto (è una risonanza magnetica) visibile nel video, NON SI PARLA DI RIDUZIONE DELLA MASSA TUMORALE ma di riduzione di volume del focolaio di alterazione della barriera ematoencefalica.


Nel referto si parla di riduzione di un segno "radiologico" non di riduzione del tumore

Leggiamo bene. Sottolineato in rosso, l'intera frase del referto, sottolineato in blu la frase che descrive come INVARIATA la nodularità presente a sinistra dell'ipotalamo.
Per ingrandire il fermo immagine del video con il testo del referto, cliccare qui.
In quel referto non esiste nessuna massa tumorale ridotta è scritto invece:

Una ulteriore riduzione di volume del focolaio di alterazione della barriera ematoencefalica [...] Sostanzialmente invariata la piccola nodulazione già nota nel versante...

In altre parole, non c'è nessun tumore descritto. La riduzione è riferita all'immagine (causata dal mezzo di contrasto, nel caso della risonanza magnetica si usa una sostanza, il Gadolinio) che non ha nulla a che vedere con una massa tumorale.
La barriera ematoencefalica è uno strato di cellule che separa le strutture cerebrali dal sangue, non è un organo, è un'"entità" formata dalla parete dei capillari sanguigni e dai "piedi" degli astrociti. E' chiamata "barriera" proprio perchè separa le cellule nervose dal sangue e "seleziona" le molecole che possono passare dal sangue al sistema nervoso, accettandole o respingendole secondo le loro dimensioni. Alcune sostanze (anche alcuni farmaci) infatti riescono ad oltrepassarla, altre no.
Un FOCOLAIO DI LESIONE DELLA BARRIERA EMATOENCEFALICA alla risonanza, non è una massa tumorale ma è segno, ad esempio, di infiammazione o di sofferenza delle cellule della barriera. Succede nella sclerosi multipla ad esempio. Anche l'intervento chirurgico può aver causato quell'immagine, avendo asportato un tumore proprio a livello cerebrale. NON ESISTONO MASSE della barriera ematoencefalica.
La barriera ematoencefalica è uno strato di cellule quindi, non forma masse come detto e nel referto oltretutto è scritto chiaro, non c'è una massa, il "focolaio" è il risultato del passaggio del mezzo di contrasto che in questo caso è minore rispetto al controllo precedente, è quindi un'immagine causata dall'impregnazione della sostanza di contrasto, una radiografia ad esempio, non mostrerebbe nulla, in questo caso.
In quella risonanza leggendo tutto il referto, in realtà era stata mostrata la presenza di un'altra lesione (che invece non viene sottolineata)...è definita come nodulazione, potrebbe essere il residuo del tumore o l'esito cicatriziale dell'intervento chirurgico, non possiamo saperlo, ma qualsiasi cosa sia, quella c'è ancora, INVARIATA.
Un'altra finta "prova" di Simoncini.
Da considerare che in tutto il mondo, Simoncini continua a curare persone malate e promettere guarigioni. Una sorta di mina vagante.
Anche in questo caso quindi devo concludere questa analisi in maniera negativa.
ASTROCITOMA GUARITO DAL BICARBONATO DI SODIO: FALSO.


Considerato che lui dichiara di guarire il 90% di chi si rivolge a lui, evidentemente io sono stato particolarmente sfigato, di tutti i casi che ho analizzato, non ne ha guarito nemmeno uno. Oppure non sono io ad essere sfigato, ma lui a non dire le cose come stanno in realtà...
Alla prossima.

Ultimo aggiornamento 24/11/11

mercoledì 13 maggio 2009

Simoncini: epatocarcinoma curato dal bicarbonato? FALSO

Ed eccoci all'ennesimo caso riguardante Tullio Simoncini, il guaritore che sostiene di aver scoperto la causa (il fungo candida albicans) e la cura (il bicarbonato) per tutti i tipi di cancro (e non solo...il bicarbonato sarebbe la cura per tante altre malattie e la candida la loro causa, la sclerosi multipla ad esempio o il diabete...).

Capisco che per chi segue questo blog, l'argomento Simoncini comincia ad essere tedioso, come non credo servano altre prove per dimostrare l'assurdità delle tesi dell'ex medico romano e per elencare le continue manipolazioni e falsificazioni dei casi presentati nel suo sito come risolti (leggi guariti), ma questo blog ha anche uno scopo informativo ed ogni piccolo tassello, contribuisce a mettere in guardia la gente nei confronti dei truffatori che soprattutto in rete spopolano sempre più.





La lunga trafila dei casi falsi presentati da Simoncini come prova dei suoi successi potrebbe pure interrompersi temporaneamente, ma desidero presentare questo caso e poi un altro che consiste in un'analisi di una video testimonianza, utile proprio per avere un esempio di manipolazione anche nei video (sono praticamente tutti inutili, come testimonianze, in quasi tutti c'è poco da dire), visto che ormai il guaritore si serve di questo mezzo per raccogliere millantate prove di successo. Questo caso è un epatocarcinoma, un tumore al fegato, dichiarato guarito dal bicarbonato.



La pagina del sito di Simoncini è:

http://www.curenaturalicancro.org/epatocarcinoma2.htm


Un paziente con neoformazione del fegato, viene sottoposto ad intervento di termo ablazione per trattare questa formazione.

Non è specificato di che tipo di formazione si stia discutendo (non viene mostrato esame istologico), ma prendiamo per buone le descrizioni di Simoncini.

Sono mostrati quindi dei referti.

Nei tre referti, vi sono descritte diverse fasi della cura di questo tumore e sono datati rispettivamente:

22/11/01

13/12/01

19/02/02

Leggiamo prima quanto dichiara Simoncini nella sua pagina, schematicamente:

Il paziente:

1) Effettua intervento di termo ablazione tramite RF (radio frequenza) nella lesione neoplastica presente nel IV segmento epatico

2) Si evidenzia in seguito ulteriore neoformazione di 3 cm nell’ VIII segmento, con altra neoformazione tra il V e VI (un totale quindi di 3 neoformazioni).

3) (...il paziente) decide di effettuare un ciclo di cura con soluzioni di bicarbonato di sodio 5%, con somministrazione diretta nel fegato.

4) (...una tac) evidenzia solo l’esito cicatriziale del precedente intervento di termo ablazione: “…non si osservano altre lesioni focali”. La scomparsa dei precedenti noduli neoplastici viene confermata da un’ulteriore tac...

Quindi Simoncini descrive 3 lesioni al fegato, di cui la prima curata con termoablazione e le altre scomparse in seguito all'effetto del bicarbonato. Sarebbe quindi una prova di efficacia.
Sarebbe. Questo è quello che dice lui infatti...perchè in verità...

Analizziamo cosa dicono i referti mostrati nel sito, anche qui, schematicamente:


Nel primo: Una formazione di circa 3 cm, all'altezza dell'VIII segmento epatico (22/11/01).

Nel secondo: Gli esiti di un intervento (termo ablazione) su una formazione (circa 2-3 cm) che è nel IV segmento epatico (non nell'VIII come indicato nel primo referto).

Nel terzo: Gli esiti dell’intervento (definiti ottimali) sulla formazione (ritorna all'VIII segmento epatico) e l’evidenza che non esistono nuove lesioni degne di nota (solo una cisti considerata meritevole di approfondimento successivo).

Qui c'è al solito qualcosa che non va.

Nel sito di Simoncini all'inizio della descrizione del caso, è scritto:



Si evidenzia in seguito ulteriore neoformazione di 3 cm nell’ VIII segmento, con altra neoformazione tra il V e VI...

Assolutamente falso, il referto dice che esiste UNA SOLA FORMAZIONE (di circa 3 cm) che è quella che è stata curata con la termoablazione: Affermazione di Simoncini:


La scomparsa dei precedenti noduli neoplastici viene confermata da un’ulteriore tac...


Non esistono "precedenti noduli neoplastici", non sono descritti da nessuna parte... Simoncini poi parla di "altra neoformazione tra il V e VI." Assolutamente falso, leggiamo il referto:


Tra il V ed il VI segmento si evidenzia solo lieve disomogeneità strutturale del
parenchima epatico, sia prima…


In poche parole non era una lesione tumorale, non si parla di "neoformazioni".

La lesione all'altezza dell'VIII segmento epatico, è stata trattata con termoablazione (un procedimento chirurgico che mira alla riduzione o alla distruzione di una neoplasia). Al controllo (l'ultimo di cui abbiamo disponibilità) viene evidenziata sempre la stessa lesione, sempre nell'VIII segmento, probabilmente ridotta di dimensioni (nel primo esame si parlava di 3 cm, nell'ultimo di 2x3 cm...).

Fine. Nessun'altra lesione, nessun effetto del bicarbonato.

Era descritta una neoplasia (Simoncini ne dichiara invece almeno 3) che è stata trattata con metodi chirurgici convenzionali, questo è quanto mostrato del caso.

Oltretutto esistono delle incongruenze nella sequenza dei tre referti (nel primo si parla di lesione all'VIII segmento, nel secondo al IV, nel terzo torna all'VIII).

Per riassumere.

Il caso presentato descrive una neoformazione del fegato (non sappiamo se di natura maligna) di circa 3 cm. Non esistono altre lesioni.
Il paziente effettua una termoablazione di questa lesione. Ai successivi controlli, la neoformazione è sempre esistente anche se probabilmente ridotta di volume.
Il caso presentato è quindi FALSO.
Tanto per cambiare.

Pensate solo che questa persona, con delle idee totalmente contro la scienza, che mette le mani addosso alle persone con dei risultati nulli, condannato, radiato, gira il mondo promettendo guarigioni e curando le persone malate (e facendosi pagare).


* Un breve riassunto del caso della donna americana descritto qui: una donna affetta da cancro mammario, rifiuta le cure tradizionali e si affida a diversi "naturopati" ed anche a Simoncini. L'ex medico romano effettua le solite iniezioni di bicarbonato e dopo qualche mese, davanti all'evidenza dell'inutilità delle sue "cure" con le solite scuse (la donna è stata sfortunata, è un raro caso di mancata risposta...) propone alla donna di operarsi in Italia per effettuare la quadrantectomia (rimozione parziale della ghiandola mammaria). La donna in effetti si reca in Italia, incontra Simoncini che le inietta altro bicarbonato e va a Milano per effettuare l'intervento che in questo momento ha già effettuato.
In tutto questo, cosa c'è che non va?

Svegli ragazzi, dobbiamo stare svegli, fuori ci sono i lupi...

Alla prossima.


Piccolo aggiornamento delle 16,50:
Una donna scrive nel forum Aerrepici, già conosciuto nella tragica storia di Aysha. Ha il padre affetto da glioblastoma (un tumore cerebrale la cui estensione in strutture extracerebrali è praticamente inesistente). Contatta Simoncini e gli fa presente del padre, affetto da glioblastoma, lui, il luminare, all'altro capo del telefono chiede. "Dove?".
Come se ad una persona che mi dicesse che le fa male la testa io le chiedessi: "Quale?".
Il post è questo:

sabato 25 aprile 2009

Simoncini: quanti successi…


La "cura" del cancro con il bicarbonato di Tullio Simoncini, lo abbiamo visto, si è rivelata una bufala enorme e pericolosa.

I sospetti di qualcosa che non andava, oltre alla palese assurdità delle sue teorie, erano nati proprio in seguito ad un video spacciato per prova di efficacia ed in realtà assolutamente falso.

Poi è stata la volta dell'analisi di alcuni casi presentati nel suo sito ed abbiamo visto che analizzati quelli falsi e quelli che non provavano proprio nulla, alla fine non restava proprio niente da salvare. Nessun caso presentato dimostrava utilità nella cura o nel miglioramento dei casi osservati.
Un disastro.
L'ex medico romano, ormai radiato e condannato in Italia, ha preferito migrare verso altri paesi dove non conoscono la sua storia.

Dopo l'Olanda, dove ha combinato altri dei suoi guai, è stata la volta degli Stati Uniti, dove il guaritore, si è esibito in diverse fiere, festival di fitness e meeting di aziende cosmetiche, tutti naturalmente spacciati come congressi medici e di tipo scientifico (come già visto in questo articolo).
Ed è in uno di questi meeting, che si conclude l'ennesima "prova" di Simoncini.
La storia è quella di una donna, madre di 4 bellissimi bambini.
A luglio 2008 scopre di essere affetta da cancro al seno.

Credente e portata alle "medicine naturali", dopo aver sentito i medici, decide di affidarsi ad un bel po' di "naturopati", "nutrizionisti", "alternativi" ed arriva anche a Simoncini, per incontrare il quale affronta il viaggio fino a Roma (ricordo che Simoncini, fa il medico, non potendolo fare perchè radiato), questo a novembre 2008.

Qui le viene prescritta la classica cura con il bicarbonato. Le viene detto che nei casi come il suo, la cura con il bicarbonato sarebbe efficace nel 90% dei casi e la donna si dice da subito "felice di ricevere da Simoncini quei trattamenti".

Simoncini effettua i suoi cicli di bicarbonato (sette), le raccomanda di fare un'ecografia dopo due mesi e la donna riparte per gli Stati Uniti.
Si affida anche ad altri "alternativi", alla preghiera ed aggiorna i suoi amici tramite un blog, Dancing with the Daffodils.

A gennaio 2009 la donna effettua la sua ecografia: il tumore è sempre lì dov'era prima e non è nemmeno ridotto di volume.
Qualcuno si chiederà: ma non doveva guarire? E si arriva ai giorni nostri.

Aprile 2009.
La donna ha fatto altri cicli di bicarbonato, come raccomandato da Simoncini ed in occasione di una di queste fiere alle quali partecipa il guaritore, lo incontra chiedendogli un parere. Simoncini guarda l'ecografia, riflette, ci pensa e poi conclude:
"Mentre il 90% dei tumori regredisce e si disgrega con il bicarbonato, il 10% risponde indurendosi ed incapsulandosi, è un meccanismo del corpo per impedire la distruzione del tumore".
La donna fa parte di quel 10%!
Non lo dico io, la donna riferisce le parole di Simoncini: è scritto qui, nel suo blog.
Ma come...? Non doveva guarire del tutto in poco tempo? Che sfortuna...
...e quindi Simoncini cosa propone?

La chirurgia. Lui, il mago del bicarbonato, dopo aver proposto la cura miracolosa che naturalmente non ha fatto nulla, cosa propone alla povera signora? Quello che i medici le avevano proposto sei mesi prima...ma la medicina non era un fallimento? Non era lui che aveva capito tutto?
Ma non propone alla donna di operarsi negli Stati Uniti (mica è scemo lui...) ma a Roma! Dove lui provvederà ad effettuare altre iniezioni di bicarbonato che stavolta avrà l'effetto di "pulizia" in tutta l'area.
La donna muore ad agosto 2016.

Io chiudo qui, stavolta con Simoncini, il prossimo articolo si discute di statistiche positive e di cure serie.
Ciao.

sabato 11 aprile 2009

Simoncini: tumore alla vescica guarito dal bicarbonato? Nessuna evidenza

Analisi di un ulteriore caso di presunta guarigione da un tumore vescicale tramite cure con bicarbonato, che ricordo sono pubblicizzate da un ex medico romano, Tullio Simoncini, quali cure efficaci contro ogni tipo di tumore. Il tumore, per lui, è causato dalla candida:

http://www.curenaturalicancro.org/bic.htm

Risultato: NESSUNA EVIDENZA DI EFFETTO POSITIVO.

L'esposizione del caso inzia così (copio dalle pagine del sito di Tullio Simoncini):

"paziente affetto da una formazione polipoide del diametro di 28x21 mm."

Questo paziente effettua le procedure tipiche che si utilizzano in questi casi:

"vengono effettuate continue resezioni endoscopiche e cicli di instillazioni con mitomicina e BCG."

A questo punto (sempre dal sito di Simoncini), vengono descritte delle recidive e l'estensione del tumore fino al rene sinistro, che viene asportato con intervento chirurgico:

"Le formazioni neoplastiche continuano a riprodursi costantemente e non solo: le colonie arrivano ad attecchire anche nel rene sinistro e nel febbraio 2001 viene effettuato un intervento di asportazione del rene sin per tumore della pelvi renale"

Il paziente quindi, dopo la diagnosi di tumore renale, è operato. Prosegue il sito di Simoncini:

"Viene riproposta una terapia per instillazione intravescicale che però deve essere sospesa a maggio 2001 per intolleranza." (in realtà erano state prescritte sette instillazioni, una ogni settimana e poi una al mese di mantenimento, il paziente effettua tutte le prime sette e poi sospende, ndr.)

...e qui interviene la "cura al bicarbonato":

"Dopo 15 mesi di “lavaggi vescicali” con soluzioni di Bicarbonato di Sodio al 5%, il paziente sta bene, non fa più instillazioni dolorose da oltre 1 anno, presenta alle analisi di laboratorio una negatività per malattia neoplastica"

Dopo il bicarbonato quindi, il paziente "sta bene"...ma è scritto che prima era stato operato con asportazione del rene sinistro, quindi non si capisce da cosa, il paziente dovrebbe essere stato guarito...

"cosa principale, incomincia a svanire la paura e l’angoscia di un possibile attecchimento sull’altro rene."

Certo, sparisce l'angoscia, grazie al bicarbonato, ma non il tumore, visto che era stato asportato.
Quindi l'unica conclusione (nemmeno certa) che si ottiene analizzando questo documento, è che il bicarbonato ha curato "l'angoscia di un possibile tumore" .
Conclusione?
Che non esiste nessuna evidenza di un effetto positivo (di alcun effetto a dire il vero) sul tumore, da parte del bicarbonato di sodio di Tullio Simoncini.

Sulla stessa pagina, è descritta tutta la cronologia degli avvimenti ed è confermato che il paziente, dopo numerose resezioni vescicali (TURBT) è stato operato per la rimozione del tumore renale e solo dopo ha effettuato i cicli di bicarbonato.
E' scannerizzata anche la copia di un referto che conferma assenza di recidive vescicali dopo l'intervento.

Anche questo caso quindi, dimostra assoluta mancanza di nesso tra una presunta guarigione e la sua "cura".
Cosa dimostrerebbe tutto ciò è da scoprire, perchè è davvero difficile comprendere a cosa vuole arrivare con le sue "dimostrazioni" l'ex medico.
Alla prossima.

giovedì 2 aprile 2009

Che male vuoi che faccia… (II parte)

Stai male?
Hai il mal di testa, il mal di gola, la febbre o...il cancro?

Rivolgiti ad un guaritore...tanto, che male vuoi che faccia?
Abbiamo discusso della pericolosità di certi individui che si improvvisano guaritori e medici, continuiamo il discorso...con un altro esempio che molti conoscono ma per la sua incredibile drammaticità vale la pena di illustrare.

Uno dei casi più drammatici è quello di una ragazza (con il nick: Aysha) che ha un tumore mammario, si affida a Simoncini.
Tullio Simoncini, del quale abbiamo parlato spesso in questo blog, è un ex medico romano, che è convinto di aver capito la causa di tutti i tumori e di averne trovato la cura. La causa sarebbe il fungo candida albicans, la cura...il bicarbonato di sodio. Non è uno scherzo. Per aver provocato la morte di un suo paziente è stato radiato dall'ordine dei medici e condannato per omicidio colposo e truffa (per la morte di altri due pazienti), pena cancellata dall'indulto.

Candida e bicarbonato.

Lui sostiene proprio questo e riceve e cura da tutto il mondo, centinaia di persone malate che lo pagano (ricordo che essendo stato radiato dall'albo dei medici, Simoncini non può più esercitare la professione e quindi nemmeno essere pagato) per le sue "terapie". E' bene sottolineare oltretutto che Simoncini non ha mai guarito nessuno dal cancro, è un semplice guaritore che vende le sue pozioni via internet senza alcun merito e senza nessun fondamento scientifico.

Il caso è emblematico e dovrebbe essere letto da chi a volte si lascia prendere dal dubbio sulle qualità (anche umane) di questo ex medico...:

Attualmente il thread in questione è incompleto in quanto censurato, centinaia di post sono stati cancellati (soprattutto quelli della persona malata e di utenti che protestavano) e quello attualmente presente è la versione "epurata". Ma sono riuscito ad ottenere il thread completo e quindi molte domande/risposte le devo copiare...in mio possesso tutti gli screen originali...(grazie a B**).
Qui la pagina memorizzata da WebArchive.

La donna, già operata in passato per tumore mammario, ha una recidiva, su consiglio di "naturopati" del forum, si presenta a Tullio Simoncini...il nostro famigerato ex medico, che fa i trucchi per convincere gli ingenui che lui ha scoperto la cura per il cancro, Simoncini, alla povera ragazza, prescrive dei bagni termali:
Mi ha prescritto [Simoncini, ndr] subito 20 giorni di bagni termali e contemporaneamente le flebo di bds [bds=bicarbonato di sodio, ndr] per proteggere gli altri organi. Per me che sono sarda ed ho una bimba piccola, non e' stato facile organizzare la permanenza nel lazio per un periodo cosi' lungo ma l'ho fatto e la scorsa settimana alla seconda visita il medico mi ha detto che la terapia sta funzionando in quanto l'infiammazione si e' ridotta e le punturine che seno sulla pelle, sono un segno positivo.
Il bicarbonato quindi, per Simoncini, sta funzionando...
Ho cominciato il terzo ciclo di flebo ma da ieri sotto l'ascella sento due pallini della grandezza di una capocchia di spillo ma sono proprio sottopelle e questa cosa mi ha davvero demoralizzata anche perche' non vedo miglioramenti e l'area arrossata si e' estesa anche al seno sinistro.
La ragazza parla con un medico...:
ho incontrato la mia oncologa (io ero seguita al centro oncologico della mia citta' e all'IEO di veronesi) che mi chiede cosa sto aspettando ad iniziare le cure......le rispondo che sono andata alle Terme (non le ho parlato di Simoncini) e che mi pare che l'infiammazione sta regredendo.........mi risponde che e' normale che dopo un certo periodo l'infiammazione e l'edema regrediscono ma non sono certamente segnali di miglioramento in quanto la malattia avanza all'interno e io sono incosciente a non voler sottopormi (se non a chemio) ad una terapia di anticorpi monoclonali o una una radio superficiale.
Ha sentenziato che la mia prognosi e' severa!!!
Scrive nel forum di un istituto oncologico e qui le rispondono:

"Il tumore NON si cura con medicina naturale. Constato con molto dispiacere che si sta facendo abuso della buona fede della gente..."

Ma niente, i "naturopati" presenti nel forum, hanno le idee chiare, anche sui linfonodi ingrossati della ragazza, fanno anche diagnosi, loro:
Per i gonfiori ascellari: sono sicuramente i linfonodi che si sono ipertrofizzati (espansi - aumentati di volume) perchè stanno lavorando senza tregua a smaltire (è il loro compito - la loro funzione - nell'organismo) le scorie di candida eliminate dal bicarbonato: tra qualche tempo - esaurito questo superlavoro - si normalizzeranno ed il peggio sarà scongiurato.
Poi l'attacco classico alla medicina ufficiale e c'è anche chi continua a fare diagnosi e prognosi del caso...
Veronesi & C. non sapranno curare il cancro, ma meriterebbero il Nobel della faccia tosta...Sappi che non si parla MAI di guarigione dal cancro....Questo è ciò che i gaglioffi dell'oncologia ti possono promettere. Tutto il resto sono chiacchiere.
Il tuo caso non è grave, dal nostro punto di vista. I consigli che ti hanno dato qui sono buoni e anche gli integratori che prendi.


...ed un consiglio:
PER EVITARE SCONVOLGIMENTI PSICOLOGICI E DESTABILIZZANTI, NON PARLARE PIU' CON LE TUE AMICHE O I TUOI PARENTI DELLE CURE CHE STAI FACENDO
Avete capito? Segreto assoluto, meglio non spargere la voce...incredibile...

Seguono valutazioni sugli esami del sangue, altri intrugli da assumere, posologie cambiate, prendi questo, aggiungi l'altro, dimezza quest'altro...
Ma ecco che Aysha incontra di nuovo Simoncini:
Terminati i 4 cicli di flebo, dr. Simoncini mi ha detto che una regressione c'e' ma che e' minima e dunque per il momento non si possono effettuare le infiltrazioni. Devo continuare con il bds e farne altri 3 cicli. Mi ha assicurato che la malattia e' ferma. Il problema e' che se dopo questi altri 3 cicli, non vi sara' una forte regressione, l'alternativa sono i cateteri nelle vene mammarie........
La malattia è ferma...in che senso?
Lui deduce che la malattia e' ferma in quanto avendo gia fatto 4 cicli di bds e non essendoci metastasi prima di cominciare le flebo, a maggior ragione esclude metastasi ora. Mi ha solo visitata, tra l'altro in 5 minuti perche', sbagliando aveva fissato 2 appuntamenti contemporaneamente a me e ad una signora straniera. Alle mie perplessita' mi ha risposto " signora mia, che je faccio, l'importante e' che la malattia non se ne vada in giro". Le punturine che io sento sulla pelle sono un segno positivo di reazione e secondo lui l'infiammazione e' diminuita. Tutto questo al tatto ed alla vista. Ti ripeto, mi ha prescritto altri 3 cicli e mi ha prospettato (forse) l'inserimento di cateteri nelle mammarie.


Ok, la malattia sarà ferma ma...dopo una ventina di giorni:
l'aspetto della pelle non migliora, anzi......sono affiorate delle "escrescenze" e la zona arrossata dell'ipocondrio e' sempre piu' vasta ed in alcuni punti, infiltrata. I linfonodi dell'ascella destra sono palpabili e un po' mi danno fastidio. Simoncini lo devo vedere ai primi di gennaio a conclusione di 7 cicli di flebo.
Dopo pochi giorni:
La pelle si sta trasformando e ora presenta delle "ulcere" chiuse, protuberanze, brugolette e la chiazza rossa all'ipocondrio sta dilagando. Fra un paio di giorni iniziero' il 7° ciclo di flebo di bds e poi andro' di nuovo da Simoncini ma credo che il bicarbonato non ha funzionato a meno che questi segni sulla pelle non hanno un'altro significato. Comunque sotto l'ascella destra si palpano due grossi linfonodi che stanno iniziando a darmi fastidio nel sollevare il braccio...........non lo so......
Ma come...Simoncini non aveva detto che la malattia era ferma?
mi aveva visitata meno di 1 mese fa e qualcosa gia' si notava. In quella occasione mi disse che la malattia si era fermata e che non sarebbe progredita (nonostante avessi fissato un regolare appuntamento, mi ha vista 5 minuti perche' era impegnatissimo)...in ogni caso, come ho gia' detto, mi dovra' rivedere fra una decina di giorni. Il mio modestissimo parere e' che il bds non e' servito.....
I "naturopati", a questo punto consigliano dei cataplasmi di ortiche e ricotta (mah..., ndr)
La mia pelle, nonostante 7 cicli di bds, sta peggiorando: pomfi enormi sul seno, vescicole dull'ipocondrio, per non parlare dell'indurimento del derma e dell'arrossamento...........nell'attesa dell'appuntamento con Simoncini, domani iniziero'con i cataplasmi di ricotta: che tipo di benefici potro' averne??
Risposta:
Potrebbe essere una reazione di evacuazione, ma bisogna sentire il parere di Simoncini. Se la mia ipotesi è giusta, la ricotta facilita l'evacuazione.

La ricotta, sul tumore...
Il "boss" di questo forum, autore del consiglio della ricotta è un diplomato al liceo che dispensa continuamente consigli medici, partecipa a conferenze e spara a zero sulla medicina, sulla scienza, sui medici e su qualsiasi cosa abbia a che fare con la salute, tutto tranne quello che vende nel suo negozio di erboristeria. Si fa chiamare dottore ed ha una nutrita schiera di seguaci che lo adorano come il guru di una setta.
La ragazza incontra Simoncini dunque...che però a questo punto cambia rotta...la malattia non si era fermata...:
Dopo 7 cicli di bds la situazione e' drammatica. Le "ulcere" (sono ancora chiuse) non sono un buon segno ma anzi la malattia e' in progressione........ve la faccio breve, l'unico "tentativo" e' togliere le protesi mammarie ed inserire dei cateteri sottopelle per TENTARE di bloccare la malattia, per TENTARE una bonifica..........decisione da prendere nel giro di pochissimi giorni ed intervento che costerebbe intorno ai 10.000,00 euro. Se le ulcere si aprono e si instaura un'infezione, e' finita...............
Ahh, ok, quindi abbiamo sbagliato, non erano funghi, dicono i "naturopati", era altro...:

vuol dire che l'infezione che ha portato al tuo male non è fondamentalmente micotica (funghi), ma probabilmente una sovrapposizione di origine batterica o addirittura virale, come da conclusioni degli studi condotti separatamente da Pauling, dalla dott.ssa Clark e dall' ing. Maggiore (qualcuno potrebbe aggiungere...: e glielo dici ora?!)

No, aspettate, il capo naturopata non la pensa così...
Non sarei così certo che non si tratta di infezione non micotica. E' il classico tumore-fungo. Bisogna anche precisare che Aysha NON ha fatto la terapia Simoncini; ha solo fatto le flebo di BCS e niente infiltrazioni o cateteri. Inoltre Simoncini si era proposto di trovarle un posto in un ospedale per fare gratuitamente l'operazione da 10.000 euro.
...ma a quanto pare Aysha non è proprio d'accordo:
...MAI e in nessun momento mi e' stato proposto l'intervento gratuitamente. Simoncini mi ha detto di attivarmi per cercare un'ospedale che mi facesse l'intervento ed alla mia obiezione "dottore lei sa bene che nessun ospedale mi farebbe un'intervento in convenzione" mi ha risposto che dovevo cercare nelle cliniche private.
Se avessi trovato un chrurgo in una clinica privata, questo doveva mettersi comunque in contatto con lui perche' doveva spiegare come l'intervento andava fatto ecc.ecc. Non sono una stupida con mille giri di parole mi ha fatto capire che gli potevo dare carta bianca e che "uno scherzetto del genere" in termini di denaro era un terno al lotto (mi ha fatto l'esempio dell'idraulico per la cui chiamata si poteva arrivare a spendere dalle 50,00 alle 150,00 euro) ma diciamo che il tutto poteva venire a costare 10.000,00 euro. VE LO GIURO SU ME STESSA. Mondini (il "naturopata, ndr) , cosa significa che io non ho fatto la terapia di Simoncini???
Io mi sono completamente affidata a lui fin dall'inizio ed ho seguito alla lettera tutto cio' che mi ha prescritto, dai bagni alle Terme alle flebo. Le infiltrazioni tanto promesse non me le fece perche' non ne aveva il tempo, doveva partire in Australia!! Oggi purtroppo capisco che nonostante le sue parole "stia tranquilla che io la aiuto" credo che non avesse la minima idea di come trattare il mio caso. Non e' forse vero che un mese fa mi disse che la malattia era ferma e che potevamo prolungare con altri 3 cicli di flebo prima di iniziare le infiltrazioni?

Certo, ma me lo disse per scaricarmi perche' aveva fissato un appuntamento alla stessa ora a me e ad una paziente olandese che evidentemente gli interessava di piu'. Non e' forse vero che la scorsa settimana quando gli ho telefonato per fissare l'appuntamento, scocciatissimo mi ha detto che per visitare me doveva lasciare altri pazienti che era impegnatissimo. Si trattano cosi' i pazienti?? Ora lo capisco il perche': non sapeva piu' che pesci prendere.........

ancora... non e' forse vero che mentre mi descriveva il tipo di intervento demolitivo che dovevo subire (ero disperata) lui continuava a controllare le mail sul suo pc??? O che addiritura rispondeva anche al telefonino??? E' questa l'umanita' di un medico oncologo???E ancora....non e' forse vero che mi ha terrorizzata dicendomi che se non avessi fatto questo intervento in brevissimo tempo (una settimana), si sarebbe innescata un'infezione che non si sarebbe piu' recuperata e che mi avrebbe portato in pochissimi giorni ad una metastasi della pleura???? Come mai se solo un mese fa la malattia era ferma????
Ma Simoncini non diceva di lui che (dal suo sito): "Tutta la sua personalità, inoltre, è pervasa da una forte umanità"?

Dopo l'ennesima sfilza di consigli "alternativi" (a questo punto anche di gusto macabro, vista la situazione...), la ragazza continua:
Simoncini non ha mai visto un mio esame, neanche quelli del sangue (me li avevo portati ma non li ha guardati) e neanche me ne ha prescritto. La sua "visita" consisteva sempre, e cioe' tutte le 4 o 5 volte che ci sono andata (ho perso il conto tanto sono state brevi) nel guardare la pelle. Guardare e basta.
Ma le ha chiesto soldi?
Una precisazione ulteriore perche' non voglio che ci sia il benche' minimo malinteso: Simoncini non mi ha chiesto esplicitamente 10.000 [euro] ma come ho gia' spiegato lo ha fatto in un modo piu' subdolo: il suo intento era di farmi arrivare (dopo avermi ampiamente terrorizzata) a chiedere il suo aiuto incondizionato parandosi le spalle con tanti giri di parole.
...a questo punto un'altra partecipante ricorda le cose subìte dalla sorella sempre con Simoncini:
Ho detto anch'io che credo (credevo?) nella terapia di Simoncini. Quello che non ho mai detto è che lui tratta tutti in questo moso assurdo. Arriva e scappa, non controlla le analisi. Mia sorella è stata sottoposta ad intevento chirurgico per inserire il port in una clinica privata. Le sue analisi non avrebbero MAI PERMESSO un intervento in quelle condizioni.
L'atmosfera si surriscalda, dal forum spariscono diversi post della ragazza paziente di Simoncini e cominciano le censure (cancellate 5 pagine di messaggi), gli attacchi e le accuse di contraddizione...una delle amministratrici del forum alla ragazza malata:
Tu stessa hai scritto, il 5 dicembre, che la regressione era minima......e che se non ci fosse stata ulteriore regressione risultava necessario un intervento...Quindi lo sapevi almeno dal 5 dicembre di questa possibilità...Ma che hai scritto? Ti contraddici palesemente...
I "naturopati" abbandonano l'atteggiamento amichevole e suadente per diventare aggressivo e violento...

Entrano in scena alcuni componenti dello staff di Simoncini (un certo Ghibli ad esempio) che difendono il loro guru aggredendo la povera ragazza, cercando anche di farla sentire in colpa, soprattutto quando comincia ad uscir fuori il fatto che il consiglio di affidarsi a Simoncini era provenuto proprio dai "naturopati" del sito...
Mi sa che una cosa l'avete sicuramente ottenuta con questo vostro comportamento: il dott. Simoncini non si caricherà MAI PIU' di un paziente in fase terminale nel tentativo di salvarlo. Ad altri nelle stesse condizioni ha salvato la vita: state colpevolizzando un uomo, non state criticando Dio.
Questi cominciano a ventilare la scusa incredibile che Simoncini aveva capito la gravità della malattia ma non l'avesse svelata per non deprimere la ragazza:
Vorrei farti una domanda, ma non rispondermi di getto, riflettici: se il tuo fosse stato un caso senza speranza, avresti preferito saperlo a muso duro, o essere lasciata qualche tempo ancora nella speranza di farcela?
...e sull'atteggiamento "poco umano" di Simoncini:
non è capace di rifiutarsi e perciò cerca di fare tre cose contemporaneamente: parla con te, legge e-mails e risponde al cellulare.
Poverino, non riesce a dire no a nessuno, il povero guaritore.
Insomma, fino ad una settimana prima Simoncini diceva di aver avuto successo, ora che la situazione è irrimediabilmente compromessa, era solo un atto di pietà di un medico troppo impegnato a salvare la gente...assurdo...

Ma l'atmosfera del forum è compromessa, molti lettori chiedono ragione di quanto successo...i "naturopati" perdono la pazienza...:

Sentite tutti: qua non dobbiamo vendere niente a nessuno; e quindi non dobbiamo neanche dimostrare niente a nessuno

Ma Aysha insiste...:
quando mi sono affidata a Lui l'ho fatto davvero senza remore e qualsiasi cosa mi avesse detto gli avrei creduto ed e' stato li' il mio errore.

Mi sono fidata nonostante non mi abbia mai visitata ma solo "guardata".

Mi sono fidata nonostante non mi avesse controllato neanche gli esami che mi ero portata appresso.

Mi sono fidata nonostante non mi abbia mai prescritto esami: la funzionalita' renale, gli elettroliti e l'emocromo mi sono stati prescritti da una mia amica.

Mi sono fidata nonostante fosse sempre sfuggente.

Mi sono fidata nonostante vedevo la pelle peggiorare (e ne avevo parlato sul Forum) ed i linfonodi ascellari ingrossarsi, ma per lui invece si notava una minima regressione.

Mi sono continuata a fidare ancora nonostante avessi capito che mi voleva scaricare. Una settimana fa la sua frase finale "occorre intervenire urgentemente con un intervento demolitivo che asporti le protesi e contestualmente occorre inserire delle cannule per mandare il bds il loco e tentare di bonificare il terreno se no lei fra 10 giorni si trova con una metastasi alla pleura" mi e' stata detta con una tale superficialita' da lasciare chiunque senza fiato.

Il problema soldi lo tralascio perche' quando fra le lacrime quella sera ne ho parlato con i miei genitori sapevo che sarebbero intervenuti loro che hanno sempre appoggiato le mie scelte. Ma ormai il rapporto di fiducia con Simoncini si era incrinato completamente. Alla fine del nostro colloquio quando NON gli ho dato carta bianca ma gli ho detto che ci avrei pensato, innervosito si e' alzato e mentre io ero ancora nel suo studio ad infilarmi il giubbotto, lui era gia' all'ingresso con la porta aperta.
I "naturopati" cancellano i post scomodi e si lanciano in mille scuse per cambiare discorso e la ragazza, giustamente fa notare...:
Certo che e' davvero dura per me sentire oggi da TE (un'amministratrice del forum, ndr) e non ad Ottobre da LUI che per me non c'era piu' niente da fare.........la Tac era negativa, le analisi del sangue eccellenti ma per me non c'era piu' niente da fare........ti rendi conto di quello che hai scritto???
I post della ragazza sono cancellati di continuo, censurati, fino a quando...:
Purtroppo ci sono persone che sputano in faccia a chi cerca di aiutarle. Ci sono persone che non riescono a farsi aiutare e persone che non meritano di essere aiutate.
Aysha, sei bannata.

Dopo un po' di post di protesta, molti utenti erano rimasti allibiti da questo ban, il "capo naturopata" minaccia...:

Pertanto d'ora in poi, e ne do mandato anche agli altri moderatori, ogni minima scorrettezza sarà eliminata sul nascere. L'autore sarà bannato e i suoi post cancellati.

Sulla ragazza e sul caso, cala il silenzio.

Non sappiamo la fine della povera ragazza (mi dicono sia deceduta ma non ho riscontri a riguardo), ma questo serva da esempio e monito per chi ammanta di "bontà", umanità ed altruismo i guaritori. NON esiste la bontà in una persona che imbroglia chi sta male.

Disgustoso.

Non credo serva aggiungere altro se non di fare attenzione ai ciarlatani che promettono miracoli impossibili. A pagamento oltretutto.
Alla prossima.

Aggiornamento: Nei commenti la conferma che la povera Aysha non ce l'ha fatta. Il thread che trattava questo caso è stato ulteriormente "ripulito" di frasi e dichiarazioni deliranti, conservo comunque tutte le copie e le pagine freezate per qualsiasi motivo dovessero servire.

Aggiornamento: Il "naturopata" che ha preso in giro Aysha è morto dopo malattia qualche anno dopo. I parenti hanno mantenuto l'assoluto segreto sulle cause della morte.