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venerdì 14 gennaio 2022

MedSpot: notizie, aggiornamenti, curiosità.

Una periodica rassegna di notizie, curiosità, storie strane di medicina.

Vampiri e bellezza.

Una delle caratteristiche della pubblicità è quella di affidare i propri messaggi a personaggi famosi o "popolari". Questo perché la gente tende a imitare persone che hanno successo o di forte influenza mediatica. La notorietà si può sfruttare anche a fin di bene, come in campagne di beneficenza ma anche a "fin di male", inducendo le persone a spendere inutilmente i propri soldi o, peggio, a farsi del male.
Qualche mese fa un personaggio televisivo che spopola negli Stati Uniti (meno da noi), Kim Kardashian, ha pubblicato una foto (per niente piacevole) del suo volto pieno di macchie di sangue. A suo dire quella era una procedura che l'avrebbe aiutata a mantenere la pelle del viso giovane e fresca. Si tratta di una sciocchezza (pure pericolosa). Il nome "popolare" è "vampire facial" (più o meno "viso da vampiro", riferito all'immagine sanguinolenta della procedura) e usa un trattamento che è spesso usato da sportivi o persone che hanno problemi ortopedici. Il PRP (una sorta di "frullato di piastrine", le cellule che nel nostro corpo aiutano la cicatrizzazione delle ferite) negli anni scorsi era stato usato per migliorare stati infiammatori, rinforzare articolazioni, muscoli, ossa di sportivi e corridori anche forme di artrite, con risultati promettenti ma che alla fine non hanno mai mantenuto appieno le promesse. In realtà la base teorica di questa pratica non era campata in aria e qualche ipotesi interessante sembrava rendere credibile l'uso di PRP in varie branche della medicina ma gli studi hanno fatto cambiare idea.


Non ci sono infatti grandi conferme del potere "rigenerante" di queste "pappe piastriniche" e, nonostante qualcuno le pratichi ancora, la maggioranza degli sportivi non le usa più. Ma il mercato ha trovato un altro sfogo, quello dell'estetica e dei trattamenti di bellezza. Così la "pappa di piastrine" ha iniziato a farsi strada come rigenerante dei tessuti del corpo e del viso e qualcuno ha pensato bene di favorire l'assorbimento di queste sostanze praticando centinaia di microfori (con strumenti appositi) sulla pelle. Risultato? Un ringiovanimento del viso.
Gli studi sembrano mostrare un effettivo miglioramento (soggettivo e oggettivo) della pelle ma temporaneo e non importante. Il problema è che il trattamento, per il risultato che si può raggiungere (raggiungibile con altri metodi) sembra esagerato e potenzialmente pericoloso (oltre agli effetti locali, come i lividi, i rossori e gli ematomi c'è un raro ma possibile rischio di infezione).

Il problema è quindi legato all'entità del risultato di fronte alla pesantezza del trattamento. Quasi indolore ma...ha senso?

La foglia nella gola.

Una signora va dal medico: "mi scusi, credo di avere una foglia di alloro bloccata in gola, bevendo il the mi sono accorta che ho ingoiato l'alloro e da quel momento mi fa male".

Ma no signora, sicuramente sarà irritata o graffiata, però darò un'occhiata.

Quella "striscia" verde che vedete in basso è una foglia di alloro.
Nella gola della signora c'era questo:
 


I polmoni e la Covid.

La pandemia di Covid ha sicuramente colpito tante persone anche psicologicamente. Improvvisa, inaspettata, drammatica, la malattia è diventata "nota" in pochi giorni. La parte strettamente medica è stata però spesso trascurata perché (purtroppo) le cronache sono state invase dalle considerazioni politiche, emotive, da pareri e opinioni azzardate, da previsioni basate sul nulla. Il dibattito pubblic oè stato occupato quasi interamente da posizioni faziose, di principio, da previsioni e scommesse, anatemi e minacce.
Se dovessimo tornare al lato esclusivamente medico una delle cose più evidenti e preoccupanti è il danno ai polmoni provocato da questo virus.
È proprio il danno polmonare quello che, principalmente, determina la gravità della malattia, causando un'insufficienza respiratoria grave e persino letale.
Se i termini medici possono essere difficili e troppo tecnici, molto più evidenti le immagini.
Ed ecco una immagine TC (Tomografia computerizzata, la vecchia TAC) che mostra l'aspetto dei polmoni prima del danno e dopo. 
La prima immagine (è come una sezione, una "fetta" dei polmoni) è quella dei polmoni in una persona con Covid in fase presintomatica, quella in basso è la stessa persona con sintomi avanzati e prima della risoluzione. Noterete come nell'immagine in alto i polmoni sono praticamente neri. Sono integri, normali, è l'aspetto (quasi) normale dei polmoni in una TC. Diversa la situazione in basso.

Si noteranno i polmoni molto più "opachi", biancastri, perché è in atto una "fibrosi", ovvero il tessuto polmonare è sostituito da tessuto più rigido, più "duro", meno adatto a respirare e scambiare ossigeno con i vasi sanguigni. Per semplificare al massimo, il "nero" dei polmoni ossigena il corpo, il "bianco" no.
Questi sono i "polmoni da Covid", inadatti a respirare.

Il caso si risolverà con successo ma forse questa immagine può fare capire il danno causato dalla malattia e perché le difficoltà respiratorie possono essere così gravi.



Video medici quando non c'erano i video.

Negli anni siamo stati abituati a progressi tecnici favolosi che ci hanno consentito cose prima considerate incredibili. In medicina, per esempio, l'avvento di internet, delle trasmissioni radio e video, hanno rivoluzionato letteralmente lo studio e le cure delle malattie. Ma come si faceva quando non c'erano i video?
Sono notissimi i manuali di anatomia preparati da abilissimi (e poi diventati storici) disegnatori, gli interventi chirurgici descritti con vere e proprie opere d'arte pittoriche. Ritratti di volti malati, immagini di lesioni della pelle, del corpo, tutto riportato fedelmente da bravissimi disegnatori. E su quello studiavano i medici.
In questa immagine del 1819 si ritrae il decorso della febbre gialla (una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare) in un giovane uomo francese. Le immagini sono drammatiche ed evocative e rendono benissimo l'idea della gravità e dell'evoluzione della malattia. Un disegno che è una fotografia dei tempi.

Observations sur la fièvre jaune, faites à Cadix, en 1819

La caramella che uccide.

Un cinquantaquattrenne americano in sovrappeso e con abitudini alimentari sbagliate, ha avuto un arresto cardiaco e successivo decesso. I medici, che lo conoscevano, descrivono questa persona come abituata a mangiare molti dolci, in particolare buste di caramelle. Negli ultimi anni l'uomo mangiava mezza busta di liquirizia al giorno.
La liquirizia contiene molte sostanze attive (tra tutte l'acido glicirrizico) che, per un consumo moderato, non creano problemi. Quando si esagera però (come nel caso dell'uomo del quale parliamo) gli effetti possono essere importanti.
Ipertensione (aumento della pressione arteriosa), ipokaliemia (diminuzione dei livelli di potassio nel sangue), aritmie cardiache e insufficienza renale. Tutti i sintomi che quest'uomo presentava poco prima della morte. Per questo i medici che lo hanno seguito imputano la morte proprio al consumo eccessivo di liquirizia. Il caso è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine a settembre scorso.

Le ultime parole d'amore.

Quando qualcuno di noi lascia questo pianeta una delle consolazioni più grandi è che lo faccia circondato dall'affetto dei propri cari. La vicinanza, una mano stretta, anche solo esserci, possono essere molto consolatori per chi sta perdendo qualcuno a cui si vuole bene. Una ricerca di qualche mese fa ci regala una possibilità in più. Utilizzando l'elettroencefalogramma, alcuni scienziati canadesi hanno rilevato delle onde elettriche cerebrali che sono presenti in persone morenti, ormai senza più attività cerebrale attiva. Mentre alcune di queste onde registrate sono presenti anche senza coscienza (sono semplici "riflessi", risposte a stimoli esterni), altre sono presenti solo in caso di coscienza (cioè del rispondere attivamente, coscientemente allo stimolo esterno) e si trattava in particolare degli stimoli uditivi.
Questa ricerca, interessante, apre quindi un'ipotesi scientificamente utile ma anche molto romantica. Sembra che le persone morenti abbiano nell'udito il senso che per ultimo abbandona il corpo. In parole ancora più povere: parlare a chi se ne sta andando potrebbe essere veramente effettivo, un gesto percepito da chi sta abbandonando la vita quando gli altri sensi e la stessa coscienza, l'hanno già abbandonata. Una cosa che fa bene a chi è lasciato e, forse, anche a chi ci lascia.

Diamo i numeri?

Voi non ci crederete o forse se seguite questo blog non vi stupite ormai di niente ma c'è gente, un bel gruppo di gente, che ne segue altra (su siti web, su Facebook, sui social) che sostiene di poter cambiare le cose, il futuro (una malattia, l'esito di un concorso, un problema finanziario, uno amoroso o altro) con dei numeri.
Sì. Recitando dei numeri. Una sequenza. Si dicono questi numeri di continuo, tante volte e tutto si risolverà. Dalle cose più impressionanti come guarire da una malattia grave a quelle più banali, come trovare parcheggio per l'auto.
Uno dirà: "sono quattro svalvolati" e invece no. Cioè sì, un po' lo saranno, per forza ma sono persone normali, comuni. Ho visto chiedere la "sequenza" a una mia amica, laureanda in giurisprudenza. L'ho visto fare a una collega, pediatra e alla mamma di un amico di mio figlio, impiegata. Se leggete queste pagine c'è chi chiede una sequenza di numeri per qualsiasi cosa. Non so cosa pensare se non avere così la conferma che l'ingenuità e la creduloneria sono davvero diffuse, comuni, sono cose normali, non eccezioni di qualcuno o di chi è davvero strano o particolare.
Come si può credere che dire dieci volte 4458987111 faccia passare l'allergia o che portare in tasca un bigliettino con scritto il numero 45688772541 sia perfetto per vincere al Lotto?
Non lo so, non lo so e forse non lo voglio sapere.



Per ora è tutto, alla prossima.

lunedì 24 giugno 2013

MedSpot: bambini, omeopatia e facce toste.

Un'altra rassegna di notizie curiose, incredibili, assurde o stupende (dipende dai punti di vista).

Che male vuoi che faccia?

La delirante crociata antivaccinista non manca di far danni. In Nuova Zelanda, la vittima è un bambino di 7 anni, Alijah. Il padre ha già evitato di vaccinare i suoi due figli più grandi, è condizionato dalle letture su internet, quelle che parlano di gravi effetti collaterali dei vaccini, di complotti, di medici cattivi e multinazionali truffaldine e così decide di non vaccinare neanche il più piccolo, ma le cose non vanno bene, il bambino, attorno alle festività di Natale, è colpito dal tetano.
Finisce in rianimazione con gravi sintomi e per 26 giorni lotta tra la vita e la morte (i genitori lo definiscono, in una straziante intervista, agonizzante). Fortunatamente le cure funzionano e dopo un periodo di ricovero il bambino esce dall'ospedale (in sedia a rotelle, i postumi del tetano gli procurano ancora spasmi muscolari). Avrà bisogno di riabilitazione verbale e fisica per almeno un anno.
La vicenda ha scioccato il padre "è tutta colpa mia", dice. Vaccina subito gli altri due bambini, "tante informazioni emotive e senza basi, su internet parlavano di effetti collaterali severi e frequenti, di teorie del complotto sui medici "cattivi" e sui governi e le aziende farmaceutiche", l'uomo, pentito, scrive alla scuola del figlio raccomandandosi di far vaccinare tutti i bambini per non soffrire quello che ha sofferto il suo bambino e si propone di iniziare un cammino di "informazione sulla salute" da diffondere tra le famiglie della sua comunità. "Ora sta bene e ciò che resterà tutta la vita è la cicatrice della tracheotomia [incisione sul collo che permette di intubare un paziente per permetterne la respirazione ndr]".
Il papà di Alijah ha commesso un errore frequente, scegliere la soluzione più semplice. A scanso di equivoci e vista la rarità odierna delle malattie infettive, l'uomo ha evitato una puntura a suo figlio, tanto c'erano sempre internet e Google a "giustificarlo", "l'ho fatto perché lo dicevano su internet". Tutto normale, fino a quando, come a volte succede, il caso colpisce proprio te ed allora maledici il giorno che hai letto internet seguendo ciò che era scritto su pagine anonime ed allarmanti facendo decidere male sulla salute di tuo figlio. 
Alijah ora sta meglio, ma quando idioti ed ignoranti (quando non cialtroni con interessi economici) vi chiedono "che senso ha vaccinare?", fategli girare la domanda al papà di Alijah, saprà come rispondere.
A questo proposito la triste notizia della morte di Micha, un bambino contagiato dal morbillo di un non vaccinato che ha poi sviluppato una temibile complicanza (la PESS) e ci ha lasciati.

Facile fare l'antivaccinista...

Il padre di Alijah era stato convinto dei "pericoli" dei vaccini dalle false informazioni che si trovano in rete e Gordon Jay, medico, noto negli Stati Uniti per essere il pediatra di parecchi "vip" e per le sue posizioni antivacciniste, dopo aver partecipato a manifestazioni antivaccino, aver dichiarato che oggi vaccinare non ha più significato e che vaccinarsi è pericoloso, prima di partire per un paese del terzo mondo, cosa fa?
Esatto, si vaccina (dice contro l'epatite A prima di partire per l'Etiopia).
Perché è facile parlare di antivaccinismo dalla poltrona del nostro benessere ed è facile approfittare della vaccinazione degli altri per sentirsi protetti. Visto come scompare subito il "rischio" quando il "sederino" è il nostro?

Dott. Gordon Jay, antivaccinista, si vaccina

Perché Jay, da buon pediatra, sa che le posizioni antivacciniste sono solo ideologiche e che il pericolo di non essere protetti contro gravi malattie è fortemente superiore ai potenziali e rarissimi rischi della vaccinazione. Per chi non ci credesse ancora, esiste una pagina che raccoglie le storie drammatiche (ed a volte impressionanti) di chi ha ceduto alle sirene degli antivaccinisti. Da leggere, con un po' di coraggio.

Omeopatia

Quando si dice i punti di vista.
Una ricerca non certo rivoluzionaria ma curiosa, condotta da omeopati in una rivista di medicina alternativa, ha controllato quanti studi scientifici mostravano effetti dell'omeopatia e quanti ne mostravano l'inefficacia. Ha poi diviso i risultati secondo il tipo di rivista che aveva pubblicato i vari studi: riviste "omeopatiche" o riviste di medicina.

Il risultato è abbastanza evidente e prevedibile, solo il 30% degli studi pubblicati in riviste omeopatiche conclude negativamente nei confronti dell'omeopatia mentre per gli studi delle riviste "classiche", i risultati negativi sono più del doppio, oltre il 60%. Qual è la conclusione della ricerca degli omeopati? Che forse bisognerebbe fare studi più accurati? Che nelle riviste "di parte" c'è una sorta di fisiologica "selezione" che "premia" gli studi favorevoli all'omeopatia? Che le riviste omeopatiche, essendo meno prestigiose, pubblicano di tutto? No. La conclusione è che le riviste scientifiche sbagliano.



Un'altra ricerca sull'omeopatia è davvero curiosa (nei limiti fortissimi che sono evidenti in questo lavoro): quante volte abbiamo sentito dire che l'omeopatia non ha nessun effetto collaterale?
In senso stretto è così, ma quando comprando omeopatici si è convinti di assumere medicine efficaci i rischi e gli effetti collaterali esistono. Quelli diretti (prodotti fatti male, allergie, contaminazioni, finti omeopatici...) e quelli indiretti (curare una malattia con palline di zucchero, ritardare la terapia efficace, trascurare malattie serie...), tanto che sono segnalati anche casi letali o particolarmente gravi.
Infine l'annuale review Cochrane (un'istituzione indipendente che studia tutti gli studi esistenti su un argomento facendone una statistica unica) sull'Oscillococcinum (prodotto omeopatico che millanta di curare l'influenza): non funziona. I granuli di Oscillococcinum non servono a curare o prevenire l'influenza. Non è questa la notizia, ma il fatto che la review sia stata prodotta dall'associazione omeopatica britannica (con sede in via Hahnemann!). Lo dicono anche loro insomma.
Sarà per questo che ormai gli ospedali e le farmacie omeopatiche inglesi chiudono a ritmi vorticosi? Probabilmente sì, nonostante i ripetuti tentativi delle organizzazioni omeopatiche di insabbiare le critiche. Prima pagando un giornalista ora addirittura pressando il NHS (l'istituto per la salute inglese) che ha ricevuto continui "consigli" non proprio amichevoli per cancellare dal suo sito informativo tutte le critiche all'omeopatia ed i riferimenti troppo chiari sul fatto che l'omeopatia non è più di un costoso placebo. Insomma, la "medicina dolce", al momento della crisi, perde la sua dolcezza e si comporta come i peggiori affaristi.
A proposito di "affari": mi scrive l'ufficio stampa di una nota azienda omeopatica, esce un loro nuovo prodotto (ennesima sciocchezza) e mi invitano alla presentazione con un pranzo offerto da loro. Un pranzo? Con gli omeopati?
Ecco la mia risposta:


Tre anni, un ictus, si salva

L'ictus è un insieme di sintomi dovuti all'ischemia (il tessuto non riceve più irrorazione sanguigna) di zone del sistema nervoso centrale (cerebrale soprattutto) perché i vasi che portano il sangue in quella zona sono stati ostruiti (in genere da un coagulo di sangue) o vi è un'emorragia e quindi l'apporto di sangue è insufficiente. L'evento è abbastanza conosciuto in età adulta ma i casi in età pediatrica sono rarissimi. Non solo: riconoscere un ictus in un bambino è difficilissimo (sintomi come difficoltà di parola, movimento, pensiero, sono molto sfumati nei bambini piccoli). L'equipe dell'ospedale Regina Margherita di Torino ha compiuto un doppio miracolo. Ha riconosciuto l'ictus in una piccola bambina di tre anni e lo ha anche risolto con una tecnica che è applicata con frequenza negli adulti ma praticamente mai nei bambini. Non avere esperienza su un piccolo paziente significa rischiare, serve essere molto capaci ed avere una buona dose di coraggio, qualità che evidentemente non mancavano ai medici che hanno compiuto questo piccolo miracolo. Tutto italiano.

Wikipedia Guerrilla

Wikipedia è l'enciclopedia più diffusa su internet ed oggi fonte di notizie per molti navigatori. Proprio la sua diffusione ha causato negli anni diversi episodi di vandalismo, ovvero di "modifiche" delle varie voci da parte di chi aveva interesse a farlo in maniera non neutrale. Questo è successo sia per voci importanti che per altre minori. Il fenomeno è cresciuto in maniera esponenziale, tanto che esistono veri e propri "gruppi organizzati" che modificano le pagine di loro interesse per influenzare l'immagine di persone o la "neutralità" di eventi storici. Non è un caso che queste pagine riguardano spesso argomenti molto contrastati, politici, storici e medici. Per quanto riguarda questi ultimi, le pagine spesso oggetto di "modifiche selvagge" sono quelle per le quali il dibattito è sempre acceso: omeopatia, cure alternative, oncologia e per contrastare gli "attacchi" dei gruppi organizzati "complottistici" ecco che nasce un gruppo organizzato "scettico". Composto da volontari da tutto il mondo, i ragazzi di Skeptic Guerrilla seguono le pagine dei loro rispettivi paesi e cercano di mantenere l'atteggiamento "neutrale" ed il punto di vista scettico negli argomenti più dibattuti. Mi hanno detto che non esistono ancora volontari per il nostro paese, chi volesse contribuire al progetto contatti la responsabile, Susan Gerbic, fotografa americana che ha avuto l'idea.

I pericoli dell'inquinamento

L'inquinamento ambientale è un problema serio, si stima che moltissime delle malattie che attualmente rappresentano maggiore incidenza di mortalità nell'uomo, abbiano nell'inquinamento una delle cause più importanti. Dalle malattie cardiovascolari, ai tumori, alle malattie respiratorie, queste sono tutte patologie che diminuirebbero drasticamente riducendo i livelli di rovinosa distruzione ai quali è sottoposto il territorio in cui abitiamo.
Esistono aree industriali (anche in Italia), nelle quali i livelli di sostanze tossiche, pericolose, cancerogene, è ben al di sopra dei livelli massimi consentiti ed in quei territori esistono abitazioni, scuole, comunità: il loro impatto sulla salute quindi è indiscutibile.
Una recente ricerca effettuata su una comunità sarda, quella di Sarroch, paesino di quasi 6000 abitanti  a sud dell'isola, dimostra come le aree industriali possano condizionare in maniera devastante la salute di chi abita vicino ad aree densamente industrializzate. La cosa più allarmante è che i danni sulla salute non riguardano solo patologie a sviluppo immediato (come tumori, malattie, cardiovascolari e respiratorie, allergie) ma anche altre che possono comparire nelle generazioni successive, per un danno molto più profondo, quello al DNA.
Lo studio nota come la comunità di Sarroch presenti molti più danni al DNA (quasi il doppio!) di gruppi residenti in aree rurali e non industrializzate. La presenza di inquinanti e composti come il benzene ed il metilbenzene (misurata nei cortili delle scuole...) è significativamente superiore a quella di zone non industrializzate e coincide con la presenza di danni al DNA del gruppo residente nella stessa area. Lo scenario non è pericoloso, è terribile, perché per chi non lo sapesse, ricordo che un danno al DNA può essere non solo causa diretta di gravi malattie ma è trasmissibile alle generazioni successive di chi ne è portatore con conseguenze tremendamente gravi per il singolo e la sua comunità.

La terapia naturale per l'asma

In India (a Hyderabad), ogni anno, il 9 giugno, si svolge una tradizionale cerimonia che ormai ha secoli di storia.  I discepoli di un santone ormai scomparso, somministrano a migliaia di persone di tutte le età, un pesce vivo con un misto di spezie locali. Tutti in fila, le persone che vogliono sottoporsi a questa terapia, aspettano il loro turno, poi aprono la bocca ed uno degli addetti infila fino in gola un pesciolino vivo che guizzando viene inghiottito da chi si sottopone a questa pratica. Secondo la tradizione, questa "terapia", tutta naturale, servirebbe per guarire dall'asma e da malattie respiratorie di vario tipo e le famiglie indiane non disdegnano di sottoporre anche i loro bambini a questo cerimoniale.


La cura naturalmente non ha alcun valore scientifico né ha attendibilità, ma è talmente radicata nei costumi locali che nonostante le condanne di varie associazioni di diritti umani (soprattutto perché i bambini subiscono un vero e proprio supplizio essendo costretti a sottoporsi a questa tortura), lo stesso governo non incoraggia ma "sopporta" la manifestazione.
Per gli amanti del "naturale" a tutti i costi, c'è quindi anche questa possibilità, ingurgitare un pesciolino vivo, sentirlo guizzare nello stomaco ed aspettare. Male non fa, ma che schifo...

False notizie vere.

A volte i giornalisti ci regalano perle incredibili. Come commentare altrimenti la notizia dell'arresto di una "falsa maga" (per qualcuno "falsa chiromante")? Spiegatemi, cari giornalisti, come faccia una persona ad essere una "falsa maga". Ci sono quelle vere? Esistono chiromanti certificate?
No, perché a questo punto mandatemi dei falsi soldi falsi, non si sa mai possa spenderli davvero.

Faccia tosta, anzi, testa tosta...

C'è un mercato pieno di ingenui pronto lì fuori a comprare l'impossibile, è per questo che abbondano certi personaggi.
Non ci credete nonostante tutte le storie che vi ho raccontato?

Vediamo se ci credete se vi mostro l'immagine di un medico che pubblicizza una "cura per i capelli", e che la diffonde tramite video ed annunci su Facebook: con la sua cura capelli folti e lunghissimi:

Ha inventato la cura per la calvizie. Lui.

Non è un fotomontaggio né uno scherzo, questo fotogramma è tratto dal video del medico che ha un centro per la cura della calvizie, ha scoperto la "terapia per i capelli", lui!
Ecco un esempio lampante che c'è gente che non ha limiti nel proporre le soluzioni più assurde ed anche meno credibili, nessun pelo sullo stomaco...e nemmeno sulla testa.
Se neanche questo vi convince, non so che fare.

Alla prossima.

Si ringrazia N.A.

giovedì 15 marzo 2012

MedSpot: collutori, omeopatia, vaccini.

Ecco un'altra rassegna di notizie, aggiornamenti e curiosità.

Collutori cancerogeni?

Si è sparsa la voce che i collutori contenenti alcol possano causare il cancro orale.
In ambiente scientifico questa ipotesi era già stata valutata da tempo ed i risultati sono stati per anni piuttosto discordanti ma la notizia ha avuto una diffusione più popolare quando un giornale inglese racconta la vicenda che vede implicata una nota casa di cosmetici e prodotti per la casa ed un'azienda che produce test diagnostici.
La Johnson & Johnson (J&J) vende tra gli altri suoi prodotti un collutorio molto noto (in tutta Europa).

La polemica sembra essere iniziata quando un articolo scientifico pose per la prima volta la questione: i collutori contenenti alcol possono provocare il cancro orale. In teoria l'ipotesi è plausibile, l'alcol è una sostanza tossica ed ha potere carcinogenico (cioè può causare dei tumori). Il suo uso continuo o esagerato quindi potrebbe essere chiamato in causa nella genesi di questa malattia. In effetti uno studio australiano del 2008 analizzava altre ricerche effettuate negli anni che calcolavano il rischio di ammalarsi di cancro al cavo orofaringeo conseguente all'uso di collutori contenenti alcol. Lo studio concludeva che c'era un'evidenza chiara di questo collegamento. La cosa non passò inosservata e successivamente furono altre le istituzioni ed i centri che vollero misurare questo rischio: risultati non definitivi, se da un lato sembra non esserci particolare pericolo non si può escludere categoricamente che il rischio sia reale. Altri studi concludevano con una considerazione pratica: visto che l'alcol non apporta particolari benefici all'igiene orale, il suo uso, potenzialmente rischioso, doveva essere ridiscusso. Una ricerca dell'istituto Mario Negri di Milano escludeva dal punto di vista epidemiologico, una correlazione tra colluttori e cancro orale.

Alla base dello "scandalo" comunque, sembra esserci un problema legale ed economico. Nel 2010 la OCPI, un'azienda produttrice di test diagnostici, firmò un contratto con la OraPharma per la distribuzione di un test "casalingo" che poteva segnalare la presenza di lesioni precancerose e cancerose della bocca. Successivamente la vendita del test subì diversi stop, ostacoli, burocrazia interminabile, fino a diventare nei fatti non vendibile. L'OCPI è convinta che la OraPharma abbia boicottato la vendita del test per interesse. Quale?
L'azienda è una ditta partecipata dalla J&J.
Sempre secondo l'accusa della OCPI sarebbe stata proprio la multinazionale J&J ad impedire la diffusione del test per non vedere "svelata" la reale pericolosità dei suoi collutori.
Come finirà la storia? Per ora non lo sappiamo. Di sicuro esistono collutori che non contengono alcol ma è anche vero che nelle quantità abituali e con un uso normale e non esagerato, la possibilità che un collutorio alcolico possa provocare un cancro orale è davvero remota ed improbabile.

Gli antivaccinisti: se li conosci li eviti.

Visto il loro impegno nella disinformazione tutta contro i vaccini, sarebbe bene capire cosa sarebbe il mondo se solo la gente credesse alle loro fandonie. Con la diffusione dei canali di informazione di massa (soprattutto internet) gli antivaccinisti (la maggioranza dei quali assolutamente ignoranti e disinformati) diffondono i loro assurdi proclami senza alcuna difficoltà. Non sarebbe un problema se di fronte alle informazioni false non esistessero persone (genitori, soprattutto) che queste informazioni le prendono sul serio senza nemmeno domandarsi da dove provengono. Le campagne terroristiche infondate degli antivaccinisti hanno molto riscontro negli Stati Uniti, da noi fortunatamente molto meno ma è anche vero che esistono regioni europee con tassi di vaccinazione in costante diminuzione. Questo comporta qualche rischio? Sì, almeno a vedere le cifre delle nazioni europee. In Francia (ma anche in Germania, Italia e Romania) ad esempio si sta assistendo ad una recrudescenza del morbillo, malattia esantematica in genere non grave ma che in certi casi può complicarsi procurando gravi danni fino alla morte. Se il morbillo stava per essere inserito nel gruppo delle malattie "eradicate" nelle nazioni evolute, negli ultimi anni i casi di infezione sono aumentati di pari passo con la diminuzione delle vaccinazioni. Risultato? In Francia se nel 2000 si registravano circa 40 casi l'anno, dal 2008 ad oggi si sono avuti 14500 casi  con trend in aumento proprio nei primi mesi del 2011. Proprio riguardo i casi registrati in quest'ultimo anno, si è visto che circa un terzo dei casi totali ha avuto necessità di ricovero per la severità dei sintomi, tredici di questi ha subito complicanze neurologiche (molto temibili) e due bambini sono deceduti.  Tra i casi ricoverati l'80% non era vaccinato e solo il 2% aveva effettuato la vaccinazione completa. Questa situazione sta spingendo l'iter all'obbligatorietà della vaccinazione antimorbillo che in Francia attualmente è facoltativa. Proprio questa epidemia francese sta spargendo il virus in altre parti del mondo. Negli Stati Uniti ad esempio si sta vivendo la stessa situazione, un aumento particolarmente elevato delle infezioni da morbillo e conseguenti ospedalizzazioni, complicanze (tra le quali la temibile polmonite da morbillo in 360 casi) e sei casi di morte. E' stato stabilito che la maggioranza dei casi "acquisiti" provenga proprio dalla Francia.
La situazione generale in Europa è simile: aumento dei casi di morbillo (che comunque è in linea con i tipici picchi delle malattie virali), da gennaio ad agosto 2011 si sono registrati 8 casi di morte e 24 casi di encefalite morbillosa, tra i colpiti dalla malattia dei quali si conosceva la storia vaccinale (il 68% dei casi), l'82% non erano vaccinati ed il 18% avevano ricevuto una vaccinazione incompleta.
Qualcuno potrebbe rimanere stupito di come una malattia ritenuta "banale" come il morbillo possa causare la morte e curiosamente questa percezione deriva in gran parte dal fatto che le malattie esantematiche, abituali nelle case dei nostri avi, oggi sono molto rare proprio grazie ai vaccini ma per mantenerle rare i vaccini bisogna farli. Potrebbe rendere più chiara la situazione il calcolo dell'OMS secondo il quale ogni anno nel mondo (dati del 2008) muoiono 164.000 persone per morbillo, circa 450 morti al giorno ovvero 18 ogni ora. Questo per chi dice che il morbillo è una malattia banale e che è esagerato vaccinare. Ad oggi, il morbillo invece rappresenta una delle cause più frequenti di morte di bambini. Coraggio antivaccinisti, danni potete farne ancora tanti se vi impegnate.
Per bilanciare queste follie due buone notizie: negli Stati Uniti la varicella causava circa 100 decessi ogni anno e migliaia di ricoveri e complicanze anche gravi. Da quando è stata implementato il programma di vaccinazione, il tasso di decessi per varicella è quasi azzerato. In India, per la prima volta nella sua storia, in un anno non si sono registrati casi di poliomielite (solo nel 2009, 741 casi di paralisi poliomielitica da virus "selvaggio"), malattia che in quella zona miete ancora molte vittime. E' un risultato eccezionale, epocale, da sbattere in faccia a chi insiste a sconsigliare le vaccinazioni.
...ed a proposito di vaccini, uno studio recente ha messo in discussione l'efficacia della vaccinazione anti influenzale per le persone oltre i 65 anni di età. Il beneficio sembra molto relativo e l'efficacia ridotta. E' un risultato importante in quanto proprio questa fascia d'età è considerata una classe a rischio per la quale la vaccinazione è consigliabile. 

Sentirsi per la prima volta

I progressi tecnici in medicina a volte riservano sorprese ed emozioni che vanno oltre la constatazione dei passi da gigante che abbiamo compiuto. Restituire l'udito ai sordi è letteralmente un miracolo ma oggi, visto il livello tecnologico al quale siamo giunti, spesso nemmeno ce ne rendiamo conto. Non la pensa così Sarah Churman, ventinovenne americana sorda dalla nascita che per anni è riuscita ad avere qualche risultato dai classici apparecchi acustici diffusi in tutto il mondo. Questi apparecchi permettono tramite degli amplificatori del suono di far giungere direttamente al timpano della persona con problemi di udito i suoni esterni e la propria voce. E' già qualcosa ma non risolve del tutto il problema. Pochi anni fa è stato commercializzato un piccolo apparecchio acustico impiantabile (che richiede un piccolo intervento chirurgico per la sua applicazione) che invece di sfruttare l'amplificazione del suono, agisce direttamente sulle strutture che il suono lo trasmettono dall'orecchio interno al cervello (sono una serie di ossicini e liquidi). Questo strumento permette di sentire molto meglio e con molta più precisione sia i rumori esterni (e le voci) che la propria voce, una delle sensazioni negate a chi ha un grave problema di udito. Sarah ha deciso di utilizzare questo nuovo strumento e dopo qualche settimana si sottopone alla prova di efficacia.
Lo strumento è in commercio e quindi non lo nomino per motivi di correttezza ma non è questo l'argomento della notizia, è la reazione di Sarah. I medici provano il funzionamento dell'apparecchio per la prima volta ed il marito della ragazza riprende la scena. Sarah parla e, per la prima volta dalla nascita, sente la sua voce. Non ci sono parole, la sua reazione dice tutto:









A cosa è dovuto questo "miracolo"? Alla medicina che sfrutta l'ingegneria, che applica la fisica, sfruttando la meccanica che è ispirata alla fisiologia. Menti umane eccellenti sanno arrivare anche a questo. Mentre qualche mente piccolissima dice che "la medicina è ferma ad un secolo fa".

Omeofollie

L'omeopatia pretende (senza alcun riscontro nella realtà) che l'acqua abbia una sorta di "memoria" che conserverebbe il ricordo di una sostanza con la quale è venuta a contatto. Quando comprate un prodotto omeopatico in farmacia quindi, state comprando acqua (o alcol se si tratta di prodotto liquido, zucchero se in granuli) che per gli omeopati possiede particolari poteri magici, ricorda di aver toccato del veleno d'ape (per esempio) o del piombo o della bava di lumaca, questi poteri riuscirebbero (ma nessuno è mai riuscito a dimostrarlo) a guarire le malattie (non tutte, quelle che guariscono naturalmente da sole).
Ok, fin qui la magia è nota.

Ma è difficile immaginare che l'acqua riesca a ricordare il veleno d'ape di prima ma non ricordi tutto ciò che ha toccato durante il suo ciclo e dopo di entrare nel flaconcino in vendita a prezzo d'oro.
Per giustificare le loro bislacche teorie, gli omeopati ricorrono ad artifici retorici, filosofia, "alternativese" (ciè un insieme di parole e termini che non hanno alcun significato ma sembra scientifico) e scuse infantili. In un certo senso sono geniali perchè se riescono a convincere qualcuno che l'acqua possa curare le malattie non c'è che dire: sanno vendere bene il loro prodotto.

Ma esistono omeopati che vanno oltre la genialità, che hanno occhi e cervello in altre dimensioni, che hanno sorpassato il vecchio paradigma della ragione. Si definiscono una delle più grandi farmacie omeopatiche del mondo e sono inglesi.
Hanno inventato l'acqua omeopatica: Aqua nova.
Come fare a produrre dell'acqua omeopatica che non sia già "condizionata" dagli innumerevoli ricordi degli incontri "in natura"? Come ottenere l'acqua pura che non ha più memoria della fogna o del marciapiede sotto casa?
Basta produrla in laboratorio con una reazione chimica, geniale!
"Invece" di usare l'acqua (che è formata da due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno) si fanno reagire...due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno (e si ottiene l'acqua). L'apoteosi dell'ultradiluito, la magnificazione di Hahnemann, un incredibile omeoidea senza precedenti.
Si prende quest'acqua formata da acqua, si diluisce tante volte in acqua e così otteniamo l'acqua omeopatica ovvero:

Acqua diluita in acqua che ottiene l'acqua

In vendita nella loro farmacia a circa 160 euro al litro.

Ma chiamali scemi!

Poi per capire a cosa poteva servire questa scoperta, hanno effettuato il cosiddetto "proving" (un'altra delle fantasione ed indimostrate teorie dell'omeopatia), annotando i sintomi che l'assunzione dell'acqua omeopatica causava a vari soggetti: chi provava ansia, chi confusione, chi aveva la sensazione di volare e chi diventava irascibile ed aggressivo. Con l'acqua diluita.
Io quasi quasi li invidio...

Tutte le donne sono malate

E per la serie "non facciamoci mancare nulla", ecco una delle tante pagine demenziali di un sito che pontifica su salute, farmaci e cure alternative. Si chiama disinformazione (Eh? Nome omen?) ed è citato da molti guaritori e medici alternativi come fonte attendibile e di riferimento. In realtà chi lo gestisce non è un medico (e si vede) ma si sente autorizzato a consigliare di tutto in tema di salute e spesso si spinge oltre. Non lo linko perchè non lo merita.

Tra le varie (e spesso pericolose) pagine ospitate dal sito, una definisce le mestruazioni (le cicliche perdite ematiche della donna) come "patologiche", una malattia: per loro le donne sane non hanno mestruazioni.
Voi direte, ma che scherzo è questo?
Non è uno scherzo, è il risultato di un insieme di ignoranza, idiozia e malafede (già, perchè in questi casi c'è sempre qualcosa da vendere...). Nell'articolo si cita anche Arnold Ehret, un altro dei "guru" alternativi più di successo del quale prima o poi vi parlerò ma la parte più esilarante dell'incredibile delirio è proprio quella relativa alle mestruazioni come malattia.
Il geniale autore del testo porta come "prova" di questo diabolico ragionamento, il fatto che diverse donne che seguono una rigida dieta "igienista" (verdure crude e basta) sono prive di mestruazioni "quindi" queste sono il risultato di una dieta sbagliata.
Le mestruazioni sono patologiche e innaturali. “Niente più della dieta influenza il flusso mensile di una donna. A volte, colei che ha un flusso molto abbondante può curarsi completamente riducendo la dieta e vivendo di cibi crudi. Spesso, quando passa dal cibo cotto a quello crudo, i cicli di tale donna saltano uno o due mesi, ma non deve per questo preoccuparsene.”

Non si chiede il genio se il problema possa essere proprio l'opposto di quello che il suo ragionamento idiota gli ha fatto concepire. Una donna malnutrita che diminuisce drasticamente il suo peso corporeo, che non introduce le sostanze necessarie al corretto funzionamento del suo organismo presenta tra i tanti sintomi fisici proprio l'amenorrea (cioè la mancanza di ciclo mestruale). Una delle cause di amenorrea è proprio la malnutrizione.
Non a caso chi soffre di anoressia o disturbi alimentari spesso vede scomparire il suo ciclo mestruale o ancora, le donne che fanno attività fisica di tipo agonistico (quindi con allenamenti e controllo dell'alimentazione e del peso) presentano lo stesso problema (si chiama "amenorrea dell'atleta") che è tipico anche di altre figure professionali nelle quali il controllo del peso e dell'alimentazione sfiora la malnutrizione (modelle, ballerine di danza classica). Il delirio prosegue toccando altri argomenti e contraddicendosi ogni due righe (la dimostrazione che chi ha scritto queste bestialità non sa nemmeno di cosa stia discutendo) fino all'argomento sesso. Donne, sappiate che se eccedete con il sesso rischiate di diventare un po' stupide:
È risaputo che gli eccessi sessuali intralciano l’attività intellettuale. Allo scopo di raggiungere il suo pieno sviluppo, l’intelligenza sembra richiedere sia un buon sviluppo delle ghiandole sessuali che la temporanea repressione dell’appetito sessuale. (Carrel, Man The Unknown)
Tranquille, esprimete la sessualità come vi pare e piace, ho il serio dubbio che chi ha scritto quelle parole sia un po' invidioso delle performances di altre donne.
Non so se sia necessario spiegare i meccanismi fisiologici ed ormonali del ciclo mestruale, la tentazione di bollare come imbecillità quella pagina e chiudere il discorso è reale ma resti come monito per chi un giorno vi dirà di "guardare internet" per informazioni sulla salute.

Alla prossima.

giovedì 15 settembre 2011

MedSpot: vaccini, orecchie, tarocchi ed altro.

Una rassegna di notizie, aggiornamenti ed assurdità.

Vaccinati vs non vaccinati

E' uno dei dubbi nella discussione del nesso tra vaccinazioni e gravi malattie. Ne ho parlato a sufficienza e l'hanno fatto in molti prima di me. Questo nesso è smentito dalle evidenze e dalle innumerevoli ricerche in merito effettuate nonostante il fatto che i principali fautori di queste ipotesi avessero utilizzato argomenti fragili quando non fraudolenti (con il caso Wakefield-autismo su tutti) per supportare le loro tesi. Sono pochi gli studi che misurano i casi di autismo paragonando individui vaccinati e non sottoposti a vaccinazione. Il più noto ed accurato (già per la vastità del campione considerato) è uno studio danese che analizzando i dati di più di 537.000 bambini ha accertato che non vi è alcuna differenza di incidenza di autismo tra individui vaccinati e non vaccinati.
Le motivazioni di questa scarsità di studi sono varie, la prima è che è molto difficile ottenere un campione attendibile e corposo (in Italia ad esempio è vaccinato quasi il 96% della popolazione residente) per fare un calcolo statistico definitivo. In più esistono motivi etici ed economici ma anche di realizzazione pratica (l'autismo è una problematica molto complessa che si manifesta anche parecchi anni dopo la nascita e con molte sfumature così come altre malattie ipotizzate dagli antivaccinisti) e ricca di fattori "confondenti". Uno degli argomenti più tipici degli antivaccinisti è la supposta pericolosità della vaccinazione perchè "stresserebbe" il sistema immunitario dei bambini (ma gli antivaccinisti non fanno caso al fatto che il sistema immunitario dei bambini è "sotto stress" già dal primo secondo di vita) causando diversi problemi, primo tra tutti le allergie ed in generale indebolendo gli individui vaccinati. L'ipotesi non ha basi scientifiche e non ha mai trovato conferma ma la mancanza di studi specifici ha dato modo di far spargere allarmismi da chi di questi allarmi ci vive, spesso con cure alternative truffaldine. Possiamo affermare comunque che in base alle ricerche finora effettuate non vi è alcuna evidenza (ma le evidenze anzi lo smentiscono) di un nesso tra vaccinazioni ed autismo.
Ma la ricerca non si ferma e nuovi dati ci permettono di capire meglio il fenomeno. Non si tratta di studio definitivo e conclusivo, soprattutto perchè il campione era per forza di cose molto più corposo nel gruppo dei bambini vaccinati ma è una prima (ottima) notizia. Dei ricercatori tedeschi hanno calcolato la presenza di malattie, infezioni ed allergie (bronchiti, allergie, influenza e malattie gastrointestinali) in bambini ed adolescenti vaccinati o meno, paragonando i due gruppi. Hanno visto che fra i due gruppi non vi è alcuna differenza se non naturalmente una minore presenza nel gruppo vaccinato di malattie come la pertosse, la rosolia ed il morbillo, tre patologie prevenibili con la vaccinazione. Il campione è importante, più di 17.000 bambini ed adolescenti da 0 a 17 anni e gli autori dello studio hanno cercato di paragonare i due gruppi anche per quanto riguarda altre malattie, come le malattie cardiache, l'epilessia, l'ADHD (sindrome da iperattività) ed anche in questo caso nessuna differenza: i bambini vaccinati si ammalano come quelli non vaccinati. Nessuna differenza nemmeno riguardo l'età o il sesso dei bambini. In realtà in passato altri studi avevano evidenziato una mancanza di correlazione tra vaccinazione e malattie di tipo allergico (anzi, in molti studi si era notata una protezione nei confronti delle allergie in bambini vaccinati)  ma con un campione così numeroso la risposta è ancora più attendibile. Sono in corso altre ricerche ma va bene così, soprattutto per chi ogni tanto si lascia prendere dal panico leggendo i deliranti proclami antivaccinisti.
Di questo studio ne hanno parlato anche altri blog.
A proposito di studi sui vaccini (che sono sempre "graditi") segnalo che sono state pubblicate due ricerche relative all'ultimo vaccino anti influenzale per il ceppo H1N1, quello delle "polemiche".
Il primo è relativo a dei casi di narcolessia che si erano presentati subito dopo la vaccinazione di bambini e adolescenti in Svezia. Lo studio ha evidenziato che il legame tra la vaccinazione ed i casi di narcolessia sembra essere reale con un caso ogni 15.000 vaccinazioni circa. Il dato è da valutare relativamente alla popolazione non a rischio (quindi bambini sani ad esempio) ed alla luce di questo dato la vaccinazione di bambini/adolescenti sani potrebbe essere ritenuta non vantaggiosa. Il rischio è aumentato solo per la classe di vaccinati dai 4 ai 19 anni. Il secondo studio è legato alla sindrome di Guillain-Barrè "spauracchio" che molti antivaccinisti agitano come conseguenza pericolosissima delle vaccinazioni. La ricerca ha mostrato che il vaccino anti influenzale H1N1 non aumenta il rischio di contrarre la malattia.
Ma se non bastasse è stata cercata una correlazione tra le vaccinazioni più diffuse e le patologie più chiamate in causa quando si discute di vaccini.
La ricerca ha revisionato più di 1000 studi sull'argomento ed ha concluso che i vaccini sono sicuri. In particolare sono esclusi collegamenti tra i seguenti vaccini e malattie:
  • MPR (morbillo-parotite-rosolia) autismo e diabete tipo 1
  • DTaP (difterite-tetano-pertosse) e diabete tipo 1
  • Vaccino anti influenzale e paralisi del nervo facciale (di Bell)
  • Vaccino anti influenzale e peggioramento di asma o malattie allergiche respiratorie in bambini ed adulti
Mi sembra che possa bastare.

La scienza che cammina e fa camminare

Migliaia di persone non possono svolgere un'attività tanto semplice che ci sembra scontata: camminare. Per vari motivi (malattie congenite, neurologiche, traumi) la deambulazione è impossibile e questo comporta oltre ad innegabili problemi psicologici anche conseguenze fisiche non trascurabili. Vista la gravità del problema, come spesso abbiamo visto accadere, molti avvoltoi della salute si premurano di promettere guarigioni impossibili, miracoli mai avvenuti e cure ciarlatanesche. E' il caso dei trattamenti con cellule staminali e di improbabili terapie ascientifiche che di fronte a costi proibitivi illudono chi soffre. Ma mentre c'è chi sfrutta la sofferenza altrui, la scienza cammina nonostante tutto e riesce a far camminare anche chi non potrebbe. E' il caso di un 23enne, paraplegico in seguito ad un incidente stradale, costretto all'uso di una sedia a rotelle per gli spostamenti. La sperimentazione di una nuova metodica, la stimolazione epidurale (cioè direttamente all'interno delle membrane che ricoprono il midollo spinale) della colonna vertebrale, gli ha permesso di compiere i primi passi dopo quattro anni di immobilità e perdita quasi totale della sensibilità dal torace in giù. Il caso è descritto dall'autorevole rivista scientifica Lancet e spiega come l'inserimento di elettrodi (16 elettrodi impiantati direttamente all'interno della colonna vertebrale) che stimolano le zone di midollo spinale danneggiate abbiano consentito al ragazzo, che si chiama Rob, di reggersi in piedi da solo e di compiere alcuni movimenti delle gambe, ormai immobili da anni.


L'osservazione secondaria è che questi movimenti e la stimolazione, possono ridurre l'atrofia muscolare, altro danno secondario alla paralisi. Ottimo passo avanti ma è bene sottolineare che gli stessi ricercatori che hanno realizzato l'esperimento sottolineano che questa non è una cura per le paralisi e che si tratta di studio pionieristico.

Cosa ha detto Rob? Le sue parole sono state "quando mi sono alzato ero incredulo", beh, c'è da crederci.


Un virus diventerà la cura per il cancro?

La notizia è rimbalzata improvvisamente nei mezzi di informazione ma chi segue i progressi nella cura del cancro sapeva di questo tipo di ricerca. Un virus modificato geneticamente ha ottenuto ottimi risultati nella cura di alcuni tipi di cancro tra i più gravi.

Uno dei limiti più grossi nelle attuali cure per il cancro è la difficoltà nel colpire esclusivamente le cellule malate: pur se difettose le cellule del tumore sono sempre cellule appartenenti all'organismo che si intende curare e preservare le cellule sane dagli effetti tossici delle terapie è da sempre una delle sfide più importanti dell'attuale ricerca medica. Bisogna quindi cercare qualcosa che si introduca solo nelle cellule neoplastiche, complicato, non c'è che dire. La ricerca ha quindi pensato ai virus trattandoli come "armi intelligenti": il virus infatti deve infettare una cellula per replicarsi e se si fosse riuscito ad indirizzarlo sulla cellula tumorale questa caratteristica poteva giungere utile per "veicolare" le terapie anticancro. L'idea originale non è recente, nel passato infatti sfruttare le caratteristiche dei virus e dei batteri è stato un campo di ricerca abbastanza battuto anche perchè si era osservato che alcune leucemie miglioravano subito dopo un'infezione virale naturale ma il limite più grande era quello che i virus non erano particolarmente selettivi, colpivano cioè le cellule tumorali ma facevano contemporaneamente ammalare gravemente l'uomo che spesso moriva delle complicazioni virali. Per questo motivo il filone di ricerca dedicato ai virus oncolitici (cioè che distruggono le cellule tumorali) conobbe una brusca battuta d'arresto. Vennero poi gli anni dell'ingegneria genetica: riuscire a modificare un virus rendendolo specifico per le cellule neoplastiche poteva rappresentare la svolta cercata negli anni.
Selezionato un virus della famiglia dei Poxvirus (quella alla quale appartiene il virus del vaiolo) che si chiama JX-594, lo si è reso "oncolitico" (cioè capace di "distruggere" una cellula neoplastica tramite inattivazione di alcuni meccanismi fondamentali per la sua sopravvivenza) e capace di stimolare le difese immunitarie dell'individuo che viene "infettato" da questo virus. Sviluppato attorno al 2009 dopo i primi studi che mostravano come fosse plausibile l'idea del virus "distruttore di tumori", è stato protagonista di alcuni risultati prima incoraggianti poi sempre più entusiasmanti. Le caratteristiche del virus inoltre, sono ideali per il trattamento delle metastasi, altro grosso problema nella lotta al cancro. Anche sulla sicurezza e la mancanza di tossicità particolare c'era molto ottimismo: le campagne di vaccinazione contro il vaiolo non avevano mostrato particolari effetti collaterali legati alla somministrazione del vaccino.

Si iniziò con i tumori del cervello. Sulle cavie i risultati erano incoraggianti, nella maggioranza dei casi i tumori rallentavano la loro crescita e prolungavano la sopravvivenza, l'effetto era velocissimo (4-5 giorni), gli effetti collaterali scarsissimi. Così anche nei primi esperimenti sull'uomo: su dieci pazienti valutabili alla fine dello studio, tre ebbero una risposta parziale (tumore diminuito almeno del 50%), un decesso e sei malattia stabile (tumore non aumentato di dimensioni).
Poi è storia di questi mesi.
Visti i primi risultati si inizia a testare l'eventuale pericolosità del virus, la via più vantaggiosa di somministrazione del virus, le dosi adatte, la tossicità e l'esatto meccanismo d'azione.
Si scopre così che oltre a distruggere materialmente il tumore e stimolare le difese immunitarie locali, questo vaccino sfavorisce anche la crescita di vasi sanguigni nella zona da trattare (azione antiangiogenica). Gli effetti collaterali inoltre appaiono ancora banali: praticamente un'influenza per un paio di giorni.
E' il momento di passare all'azione: qual'è il dosaggio più efficace?
Vengono formati dei gruppi ad ognuno dei quali è somministrata una dose crescente di vaccino "antitumorale". Si tratta di pazienti non responsivi alle cure e che presentavano tumore ormai metastatizzato. Alla fine del test vengono effettuate delle biopsie per studiare i tessuti neoplastici e quelli sani dei pazienti.
Nel gruppo che ha ricevuto la dose più alta (formato da 8 pazienti) nell'87% dei casi il virus si era diffuso solo nei tessuti tumorali evitando completamente quelli sani. Sei pazienti hanno presentato riduzione del tumore o stabilizzazione dello stesso.
Effetti collaterali praticamente nulli. Nessuna guarigione, sia inteso, nè miracolo, ma come ha detto qualcuno commentando la notizia, si tratta di una "pietra miliare" nella lotta ai tumori.

Lo studio che analizza questi risultati è pubblicato da Nature, una delle riviste scientifiche più importanti al mondo e la notizia viene ripresa dovunque.
E' ancora presto per cantare vittoria e servono ulteriori studi, campioni più vasti ed approfondimenti ma qualcosa mi dice che questa potrebbe essere una strada ricca di successi.

Omeopatia, tarocchi e malattie.

Ok, ne abbiamo viste di tutti i colori ma i colori evidentemente non finiscono mai.
Questa volta parlo di un medico svizzero che cura i suoi pazienti con l'omeopatia astrologica. Già, il massimo dell'irragionevolezza. Più che stregoneria potrei definirlo un delirio perchè questo signore non si limita a "curare" insonnia ed ansia con i granuli di zucchero omeopatici ma pubblicizza le sue cure anche per il cancro. Cura i tumori (ma anche altro, naturalmente, come la sclerosi multipla) con l'omeopatia e somministra i suoi prodotti secondo il segno zodiacale dell'ammalato, la sua data di nascita e l'ascendente. Se poi tra un giro di carte ed un granulo omeopatico mettiamo in mezzo anche le teorie di Hamer, completiamo il quadro:
le malattie, tramite i loro sintomi, sono un linguaggio pefetto (sic) della nostra psiche. Ogni sintomo rivela un conflitto interiore non risolto e/o non riconosciuto.
Questo lo dice il geniale medico omeopata (non faccio il nome per non pubblicizzarlo).
Ma vediamo cosa cura il dottore con l'omeopatia, in quanto egli stesso elenca una serie di "casi clinici" (naturalmente senza alcun riferimento, sembra una lista di un supermercato):
Le polmoniti:
Bambina di 1 anno e 2 mesi (nel 2001) che presenta febbre, tosse, con un infiltrato su tutto il polmone dx, quindi POLMONITE ACUTA DESTRA. Somministrazione omeopatica con conseguente guarigione completa dopo 4-5 giorni.
I tumori cerebrali:
Bambina di 1 anno e 3 mesi (nel 2008) che presenta un TUMORE CEREBRALE AL LOBO TEMPORALE SINISTRO di mezzo cm, accertato con risonanza magnetica. I medici valutavano un intervento chirurgico, ma prima i genitori decidono di provare con una cura omeopatica. Dopo un mese di terapia si ripete la risonanza magnetica: il tumore è scomparso. In seguito continuato con la cura omeopatica e la paziente non ha più presentato disturbi.
I disturbi di carattere dei gatti:
Nel 2007 vedo un gatto di una mia amica che era gravemente aggressivo: aveva aggredito pericolosamente più volte diverse persone quando entravano in casa. Erano già stati provati vari psicofarmaci per sedarlo. Dopo 2 dosi del rimedio omeopatico è diventato un altro gatto, incredibilmente più calmo e d'allora non ha più aggredito nessuno.
E tanto altro ancora.
Ma se l'omeopatia per il cancro già da sola lascia sbigottiti è bene sbigottirsi di più con la medicina astrologica, dice il dottore:
Oggigiorno ci sono ancora pregiudizi rispetto la scienza astrologica, sia perché se ne ha una conoscenza errata, sia perché la cosiddetta scienza ufficiale non si esprime positivamente al riguardo.

Capito? Troppi pregiudizi nei confronti dell'astrologia (umh, non dicono lo stesso gli omeopati?), il dottore sa che con i segni zodiacali e con l'analisi dei pianeti si fanno diagnosi e terapia:
Nell'era della risonanza magnetica e della tomografia ad emissioni di positroni (PET) pensare all'astrologia come metodo diagnostico potrebbe sembrare ridicolo. Invece permette non minori informazioni! Soprattutto dà la possibilità di capire quali sono i punti deboli del corpo, prima ancora che vi sia malattia, aiutando di conseguenza un lavoro preventivo, anche perché dà l'oppurtunità di sapere in quali momenti è più probabile che subentri la patologia (momenti critici).
Ed anche qui qualche esempio di casi clinici, un problema alla laringe, il dottore fa il "tema natale" e via di oroscopo e malattie:
La tiroide, secondo la medicina psico-energetica, è legata al chakra laringeo, quindi alla propria auto-espressione.
Nel tema vediamo molto bene la causa e la dinamica del conflitto a questo livello.
La paziente è ascendente acquario, il cui reggente è saturno, che si trova nei gemelli, nella quarta casa. Questo indica il conflitto ideologico che può manifestarsi nel nucleo familiare, dove facilmente può sentirsi stretta o non compresa. Per lei le parole e la comunicazione sono molto importanti. Inoltre essendo ascendente acquario ha bisogno di esprimersi in maniera completamente libera, indipendente e secondo schemi non ortodossi.
Certo, ci sarà sempre qualche omeopata che prenderà le distanze da questo collega definendolo "poco serio", il problema però si pone perchè l'omeopatia e l'astrologia hanno le stesse basi scientifiche (cioè non ne hanno) e definire "poco serio" un omeopata "astrologico" suona malissimo sulla bocca di un omeopata "normale" dato che, fino a prova contraria, omeopatia ed astrologia sono la stessa cosa, mi aspetto per esempio che un omeopata "serio" mi spieghi la differenza tra queste due pseudoscienze, ne possiamo discutere se vuole.
Stupirsi davanti a tutto ciò non serve a nulla, informare che c'è certa gente in giro sì. Occhio ai tarocchi quindi.

Illusione ottica

Non so se conoscete l'illusione della "ballerina", una sagoma che ruota e che chi guarda può percepire come rotazione verso destra o verso sinistra. L'illusione è affascinante ma è difficile far cambiare la "direzione" della rotazione a comando.

L'illusione della "ballerina" (cliccare sull'immagine)
Non è semplice eh?
L'illusione funziona perchè la sagoma non ha punti di riferimento (non si vedono il volto, l'ombelico o gli occhi) e quindi sarà il nostro cervello ad elaborare la direzione che più gli sembra evidente. Qualcuno ha provato a segnare delle linee di riferimento sulla sagoma ed affiancare le due figure, il risultato è stupefacente, riusciamo a controllare la direzione di rotazione quando vogliamo perchè, guardando le sagome con i riferimenti il nostro cervello impara a riconoscere anche quella senza...non ci credete?
Provate a guardare la sagoma al centro, quella "classica" senza riferimenti. Poi date uno sguardo a sinistra e riguardate la sagoma al centro, girerà in senso orario. Guardate a destra e di nuovo la sagoma al centro: girerà in senso antiorario, provate anche alternando velocemente, quando il cervello acquisisce un dato non è facile fargli cambiare idea, in questo caso il cervello "capisce" il meccanismo dell'illusione e la svela...

L'illusione con i punti di riferimento (cliccare sull'immagine)

Candele ed orecchie

Conoscete o avete mai sentito parlare di "candelette" per liberare le orecchie dai "tappi di cerume"?
E' un metodo che sembra avere origini antichissime, i Maya, gli Egizi ed altri popoli antichi ne facevano uso. Quando un accumulo di detriti auricolari ostruisce il canale auricolare provocando vari disturbi (calo dell'udito, dolori, fastidio) è opportuno rimuovere con tecniche opportune ciò che si è accumulato. Una credenza senza alcuna base scientifica vorrebbe che l'uso di piccoli coni appoggiati al canale auricolare ed ai quali viene dato fuoco (all'estremità libera) libererebbero, grazie al calore, da questi accumuli sciogliendoli. I residui poi sarebbero pure visibili all'interno del cono.
In realtà non vi è nessuna plausibilità in questo tipo di operazione.
Prima di tutto il calore sprigionato dai coni (lievissimo o sarebbe molto fastidioso) non è sufficiente a "sciogliere" gli accumuli. Secondariamente anche se ne fosse capace questi residui resterebbero sul posto e non vengono risucchiati nel cono stesso (qualcuno spiega questo "miracolo" con una sorta di corrente d'aria che aspira il materiale rimosso ma qualcuno ha misurato queste "pressioni" ed in realtà non esistono).
Analizzando il cono in effetti è spesso visibile una sorta di materiale grasso che molti scambiano per il risultato dell'intervento sull'orecchio.
Esistono diversi modi di applicazione dei coni, alcuni molto semplici altri "esagerati" (accompagnati da massaggi, musica, profumi...) e qualche azienda produttrice di questi aggeggi ha pensato di andare oltre la pretesa di rimuovere gli accumuli auricolari affermando di poter intervenire sulla psiche del soggetto che li usa e di guarire svariate malattie (sinusiti, cefalee, infezioni, vertigini, stress...).

Cera contenuta nel cono, sciolta ed incollata al timpano

Come detto però questi "coni" non hanno alcuna utilità (non solo per le guarigioni miracolose ma nemmeno per la rimozione dei "tappi di cerume"), non hanno come detto un meccanismo d'azione spiegabile e le prove alle quali sono stati sottoposti hanno dimostrato l'assoluta inadeguadezza degli stessi a svolgere la funzione per la quale sono venduti. Il materiale "ceroso" che si rinviene alla fine dell'operazione è proprio cera che ricopre la superficie interna del cono e non ha nessuna attinenza con i detriti auricolari che si intendono rimuovere.
Vi è però l'altra faccia della medaglia. In rari casi (ma descritti anche in letteratura scientifica) il cono può provocare danni lievi e persino molto seri. Sono descritte perforazioni timpaniche, infezioni, infiammazioni, perdita di udito, alcuni casi di danno temporaneo o permanente perchè la cera dal cono scivola fino al timpano (il colmo, succede il contrario di quello che promettono i coni, invece di liberare il canale auricolare lo ostruiscono) ed ustioni.
Per concludere, i coni auricolari non hanno alcuna base scientifica, non rimuovono "tappi di cerume" e possono essere molto pericolosi. Occhi aperti, anzi, orecchie chiuse (ai coni)!

Arriviamo ad una notizia "tranquillizzante".

L'associazione tedesca medici cattolici propone una cura omeopatica per "curare gli omosessuali". Gero Winkelmann, medico tedesco, naturopata ed omeopata propone sedute di psicoterapia ed una terapia omeopatica per "curare" chi ne facesse richiesta dal suo stato di omosessuale.
Grandioso.
Stiano tranquilli comunque gli omosessuali: una cura che non è cura per una malattia che non è malattia. Una sciocchezza bella e buona quindi.
Io però, al posto del medico tedesco mi farei definire "medico omopata" e non omeopata e per ricordare alle multinazionali omeopatiche che Davide e Golia può trasformarsi da leggenda a realtà, visti gli ultimi avvenimenti, è bene far presente una notizia che in Italia non è mai arrivata. Negli Stati Uniti è in corso (da circa un anno) una class action (cioè un'azione legale di gruppo) contro Boiron la più grande multinazionale di prodotti omeopatici che secondo i denunzianti è colpevole di pubblicità ingannevole e di vendere prodotti anti influenza inefficaci.

Infine un test che si concluderà nel prossimo articolo. Guardate bene questa immagine, siete nella stanza del quadro che ipotizziamo sia una situazione reale e state assistendo alla scena. Guardatela bene. Il test prevede che non dobbiate salvare l'immagine, prendere appunti o cercare su Google, guardatela bene e basta.


Jacques Louis David - The Death of Socrates (1787)

Alla prossima. 

Grazie a: Epsilon74, SDJ, FS e M.

giovedì 10 febbraio 2011

Aggiornamenti e notizie

Il ciucciatore

Tra le varie segnalazioni che ricevo a proposito di guaritori e ciarlatani, questa è tra le più incredibili. Un guaritore molto particolare. E' stato chiamato "il ciucciatore" e sarebbe colui che risolve i problemi al seno succhiandolo. Sbigottiti di tutto il mondo, ecco il nuovo "furbastro" tra noi.




Qui c'è anche l'articolo con  il video del giornale (Varese News) che ha contattato il guaritore ora fermato dalla polizia (e che ha promesso di "non farlo più"). Senza parole.
Malfattore o marpione?


Scherzi a parte, la notizia è davvero sorprendente e dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che non c'è alcun limite alla spregiudicatezza umana.

Eventi avversi del vaccino H1N1.

Per avere un'idea reale e realistica dell'entità di eventi avversi legati ad un farmaco, il modo migliore è studiarlo "sul campo". E' impossibile infatti, in fase sperimentale, possedere un campione tale da poter essere assolutamente certi dell'assenza di eventi avversi gravi di un farmaco.
Quante polemiche abbiamo letto (la maggioranza pretestuose) sul vaccino antiinfluenzale somministrato l'anno scorso?
Ora abbiamo un campione molto attendibile, quello cinese che, vista la popolazione vaccinata rappresenta un attendibile "studio" statistico sugli eventi avversi del vaccino che ha scatenato tante discussioni.
Su 89.600.000 dosi somministrate, si sono avuti 8067 eventi avversi (90 su 1 milione di dosi), di questi 6552 (73.1 ogni milione di dosi) sono stati classificati come eventi legati direttamente al vaccino (gli altri non sono collegati con certezza alla vaccinazione).
1083 eventi sono stati classificati come rari e gravi dei quali 1050 sono state reazioni allergiche.
11 casi sono state sindromi di Guillain-Barrè cioè 0.1 ogni milione di dosi.
La percentuale di eventi neurologici legati alla vaccinazione è assolutamente trascurabile quindi, tanto da rappresentare una frequenza di insorgenza della sindrome inferiore a quella che si registra statisticamente in Cina in condizioni normali.
Questi risultati sono una valida risposta da dare a chi parla di eventi avversi eccezionalmente elevati legati alla vaccinazione anti influenzale.

Dottoressa miracolosa.

Lei è una dottoressa, medico, dal viso sorridente e simpatico, come appare nell'home page del suo sito, in un video è presentata come "medico, omeopata e grafologa". Ascoltandola dal vivo la simpatia ed il sorriso sembra siano meno marcati.
Pensa che le malattie dipendano da uno stato psicologico, dal vissuto del paziente e le risolve proprio sistemando quei conflitti creati da anni di problemi o da singoli traumi. C'è qualcosa di "hameriano" (Hamer è l'ex medico tedesco che sostiene che tutti i tipi di cancro sono causati da "conflitti irrisolti") in queste teorie. La dottoressa parla di "malattia-metafora" cioè del fatto che ogni malattia rappresenti altro, uno stato di coscienza alterato, un trauma irrisolto.
Che alcune malattie possano essere influenzate dallo stato psicologico è concetto ben studiato dalla scienza. Che "tutte" le malattie derivino da stati d'animo o da traumi psicologici è una sciocchezza assolutamente infondata. Resto allibito ogni volta che qualcuno diffonde una teoria mai dimostrata e la porta avanti pretendendo di aver ragione e di curare la gente con la sua idea senza nemmeno prendersi la briga di dimostrarla. Mi vedo nei panni della dottoressa a svegliarmi una mattina e pensare che una mia paziente sia malata di tumore perchè, ad esempio, da piccola è caduta dalla bicicletta: la tratterei di conseguenza e non mi curerei di cercare conferme scientifiche o ragionevolmente certe della mia teoria. Se questo è normale, ditemelo voi.
Ma tra le tante assurdità propagandate dalla dottoressa, quelle più singolari sono elencate nei "casi" terapeutici descritti sempre nel sito. Ne elenco un paio:
dopo aver letto i suoi libri ho risolto un problema all'anulare della mano destra: in pratica come cercavo di piegarlo mi faceva molto male [...] dopo aver collegato il fatto che l'anulare sta a simboleggiare il rapporto o il legame affettivo ho capito che ero io a non riuscire a piegarmi e allo stesso tempo non riuscivo a piegare la persona con la quale convivevo al rapporto che desideravo [...] o avuto il coraggio di dire alla persona ciò che pensavo e mi sono liberato del dolore e di una storia che ormai non andava più bene.
sono riuscita a far passare a mio marito un problema che aveva sull'unghia dell'alluce (gli ho parlato di abbandono, e lui ha scoperto che era da più di vent'anni con questa unghia che cresceva staccata e di colore giallo scuro e dolente e circa vent'anni fa gli era morto il papà) da quando ne abbiamo parlato l'unghia ha ricominciato a crescere. bene...
Malattie di diversi tipi curabili con un pianto o con una risata:
Ad agosto ho litigato con la mia nonna (la mia miglior amica,la mia guida..) e il comportamento scorretto dei miei zii non mi faceva veder bene in chiaro le cose.
ahahhaha..una risata..un pianto..e ancora una risata.
L'occhio ha ripreso il suo normale funzionamento.

Ma se la dottoressa è riuscita a guarire anche un'unghia incarnita, sa fare di meglio con il "rito della madonnina":
Le ho riferito di accusare dolore e bruciore durante i rapporti sessuali. Lei mia ha suggerito di introdurre la madonna in vagina. Io le ho subito detto che non ci sarei riuscita. [...] mentre eseguivo il rito della madonnina, la parola sessualità mi rimbombava. Quello che ha funzionato è stato tutto nelle sue parole, che mi hanno fatto riflettere per due giorni. In breve stamattina giorno 12 agosto ho fatto l’Amore con mio marito e non ho sentito dolore

Uno degli argomenti che la dottoressa tratta con più frequenza è la sessualità e dire che gli argomenti con i quali viene trattato questo tema sono piuttosto "curiosi" è riduttivo.
Per questo motivo mi sembra più chiarificatore sentire dalla viva voce della Mereu cosa ne pensa della sessualità, molti lettori maschi scopriranno così di avere "l'arma" e di essere esclusivamente "degli inseminatori". Potrei scrivere la facile battuta di aver trovato questo video "disarmante", ma guardate con i vostri occhi e poi mi direte:






Cosa abbia subìto dagli uomini questa signora è un mistero ma sapere che dice di "curare" la gente e soprattutto che ha una sezione del sito dedicata alla cura dei bambini mi fa venire i brividi. Questo è un altro video che ben delinea il pensiero della dott.ssa Mereu. In questi mesi di blog ho imparato a non stupirmi più di nulla ma non è facile...

Montagnier, Magnetti ed il Sole.
Ricevo una segnalazione a proposito di un commento su "La Stampa" versione on line che, a firma di un medico omeopata, Alberto Magnetti (che gestisce una rubrica sull'omeopatia), ricordava come recentemente uno studio vantava le proprietà anticancro di un cocktail omeopatico.
Avevo già trattato l'argomento e lo studio in questione qualche mese fa. Definire "studio" quell'insieme di tabelle è piuttosto esagerato ma ho illustrato brevemente al dott. Magnetti alcuni dei tanti e macroscopici difetti della ricerca in questione.
Magnetti risponde (in maniera piuttosto evasiva, rispondendo filosoficamente ad obiezioni molto oggettive) ma da un errore (spero) di distrazione nasce una battuta inconsapevolmente "leggendaria" che non posso fare a meno di riportare.

In un impeto di maledizione secolare il dott. Magnetti mi scrive:
Sappiate che i paradigmi cambiano e non rimangono eterni. Non siate così certi che il sole gira intorno alla terra. Un giorno potrebbe bussare alla vostra porta un Montagnier qualsiasi che vi dimostra il contrario e allora tutte le vostre sicurezze si scioglierebbero come neve al sole.
Rispondo io raccogliendo il fenomenale invito e sfidando la proverbiale mancanza di ironia degli omeopati:
Dovrebbe aggiornarsi dottor Magnetti, è la Terra che gira attorno al Sole e non il contrario e lo si sa da un bel po', non c'è bisogno di "un Montagnier qualsiasi" che bussi alla mia porta per dimostrarlo, lo ha fatto qualcun altro da un bel po'.
Evidentemente l'omeopatia rende tutti fermi al 1810, non solo in campo medico.
:D

Saluti.
Se domani passasse da casa mia Montagnier (qualsiasi, non per forza lui) vestito da sacerdote del tempio che agitando un libro sacro urla "è la Terra che gira intorno al Sole, è la Terra!!", giuro che mi ritiro a vita privata...

Successivamente Magnetti risponde al mio messaggio che la sua era un'affermazione ironica.

Nel frattempo, la Boiron ha bloccato l'accesso alla pagina del corso on line per omeopati certificati. Fortunatamente Paperino, Fantozzi, Darth Vader ed Indiana Jones oltre ad innumerevoli lettori ed internauti si sono diplomati, ma una caparbia blogger, Rosa, ha scritto alla Boiron Italia che si è messa in moto ed ha contattato la filiale americana inducendola a bloccare il test. Ci sarebbe da domandarsi il motivo di questa decisione, visto che qualche omeopata ha definito il "diploma" una carta senza alcun valore se non quello pubblicitario.
Panico omeopatico? Il terrore corre sul granulo? Coincidenza?
Unica certezza comunque è che il test on line è bloccato, chiuso, kaputt.

Intanto Paolino Paperino specialista Boiron in omeopatia c'è diventato, alla faccia di Gastone Paperone.

Alla prossima ed a sabato per chi ci sarà.

Grazie a: N., P.L. e G.