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domenica 23 gennaio 2011

Metodo Bates: vedere meglio o esserne convinti?

William Horatio Bates, un medico nato nel 1860 in America, nel 1919 pubblicò un libro autoprodotto dal titolo "The cure of imperfect eyesight by treatment without glasses" ("La cura dei problemi di vista con trattamento senza occhiali" in Italia conosciuto come "Vista perfetta senza occhiali").

Il medico americano sosteneva di aver scoperto un nuovo metodo che migliorava (e risolveva) notevolmente i problemi di vista senza l'uso di lenti o di interventi chirurgici. Dei semplici esercizi avrebbero consentito ai miopi ed a chi riferiva di "vedere male" di tornare ad una visione perfetta. Bates asseriva di poter curare miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia ma anche malattie infettive dell'occhio ed altre come la cataratta ed il glaucoma. Gli occhiali e le lenti da vista erano praticamente da abolire (per Bates erano inutili ed addirittura peggioravano i difetti di vista).

Prima di entrare nel merito medico della vicenda vediamo quanto di scientifico vi sia in questa storia per capirne intanto l'attendibilità.

È già l'assunto iniziale a smentire la teoria di Bates. I difetti di vista più comuni (miopia, presbiopia, ipermetropia, eccetera...), sono causati da un'anomalia del bulbo oculare (che si presenta per esempio più allungato o "schiacchiato") o del cristallino (la "lente" naturale presente nel nostro occhio).  Il nostro cristallino si curva, diventa più spesso, si avvicina alla cornea, attua insomma una serie di trasformazioni utili a "vedere bene" adattandosi alle varie situazioni, questo processo si chiama "accomodamento". In condizioni patologiche (o per l'età, uno dei fattori che possono condizionare la vista) queste capacità possono mancare o diventare insufficienti.


Secondo Bates invece, i difetti di vista derivano tutti da un'eccessiva tensione muscolare (dei muscoli esterni all'occhio) che causa continuo sforzo dell'occhio e quindi conseguentemente da stanchezza dell'apparato visivo ma anche da "stanchezza mentale". Rilassare l'occhio, la mente ed i muscoli quindi (secondo lui) farebbe riacquistare la vista perduta. Sempre secondo Bates, l'occhio di chi ha difetti di vista, sarebbe tanto stanco da "muoversi di meno" ed i suoi esercizi avrebbero riportato alla normalità anche questo difetto.
L'idea di Bates quindi appare assolutamente priva di senso: un'eccessiva "tensione muscolare" può rendere momentaneamente difficile una visione rilassata (come quando stiamo troppo tempo davanti ad un monitor) ed a lungo andare contribuire ad alterare la vista ma non esistono esercizi che possano modificare la forma del globo oculare o la struttura del cristallino.

Alcuni elementi non giocano a favore del medico che diede nome al metodo. Iniziamo dalla personalità.
Bates utilizzò racconti aneddotici e "casi personali" come prove scientifiche dell'efficacia del suo metodo, non ha mai pubblicato nulla di scientifico ed utilizzava la scusa del complotto nei suoi confronti per giustificare il disinteresse della medicina al suo metodo. Tra le tante "stranezze" contenute nel libro di Bates anche quella di riuscire a diagnosticare un problema di visione già dalla fotografia di un individuo.

In senso positivo Bates fu un pioniere dell'adrenalina. Ne studiò i suoi effetti e la utilizzò sull'occhio.
Soffrì anche in maniera profonda di disturbi della memoria tanto da perdere per due volte l'orientamento e venire ritrovato dopo lunghe ricerche. Forse anche per questo riteneva la memoria una qualità fondamentale per una buona vista.
Gli esercizi proposti da Bates variano dalla visione di luci intermittenti, esercizi di coordinazione mano-occhio, visione di luci colorate ma anche il dormire in una posizione particolare e saltare su un tappeto elastico. Il tutto migliorerebbe (guarirebbe, secondo molti "terapeuti") i problemi di vista e migliorerebbe anche la qualità di vita, il quoziente intellettivo e le prestazioni fisiche e psicologiche.
Un po' troppo mi sembra.

Dal punto di vista medico, anomalie della vista (comunissime) come la miopia, l'astigmatismo o la presbiopia, sono condizioni (presenti dalla nascita o acquisite con l'età) che dipendono da variazioni di conformazione delle strutture dell'occhio come il bulbo oculare, la cornea o il cristallino. L'anomalia di queste strutture non può essere migliorata da nessun "esercizio" oculare.
Possiamo quindi definire già così errata la teoria di Bates.
Tra i vari esercizi vi è anche il "palming" (in italiano "palmeggiamento", considerato l'esercizio principale del metodo), una sorta di "diagnosi" estemporanea dei problemi della vista che serve anche come terapia.
Secondo Bates, chiudere gli occhi (senza "sforzarli") e coprirli con il palmo della mano permetterebbe di capire se si hanno problemi di vista: chi vede, con gli occhi chiusi e coperti, un nero perfetto non ha nessun problema di vista, chi invece vede grigio o sfumature o colori ha un problema da risolvere.
C'è un particolare che sfugge a Bates: nessuno vede in quelle condizioni "perfettamente" nero. Per vari motivi (anche per meccanismi fisici o per stimolazioni esterne) tutti noi vediamo un nero con sfumature di grigio, spesso piccoli lampi, scintille, velature chiare. E' assolutamente normale e non dipende da eventuali problemi di vista.
La cura per rilassare gli occhi "malati" sarebbe proprio quella di coprirli con il palmo delle mani immaginando un nero perfetto, anche degli oggetti neri come un vestito o un vaso nero.
Il tutto condito da termini e concetti molto astratti: "evasione dal corpo fisico", "pensiero positivo", eccetera, che hanno poco in comune con le strutture anatomiche che provocano i disturbi oculari. Si legge in un sito "ufficiale" dedicato al metodo in questione:
Bates non poté fare a meno di notare questa costante: gli occhi di chi ha problemi visivi si muovono molto di meno di chi ha una vista normale, e il rifiuto del movimento si estende anche a molti altri campi, coinvolgendo il corpo le emozioni e il pensiero.
È un suo riferimento ricorrente alle "emozioni" ed addirittura ai "traumi psicologici" collegati arbitrariamente ai difetti di vista tra i tanti proposti da chi appoggia il metodo.
Il "palming", è l'esercizio più importante per il rilassamento oculare per Bates.
Ci sono comunque esercizi previsti dal metodo assolutamente ridicoli ed imbarazzanti come fissare le lettere scritte in un pannello dondolando continuamente la testa, leggere caratteri piccolissimi pensando a cose piacevoli e così via.
Ma è il turno del classico consiglio pericoloso che in tutti i metodi alternativi non manca mai: fissare il Sole. Con gli occhi aperti o chiusi, dopo adeguato esercizio, fissare il Sole direttamente. Lo chiamano "sunning".

Ora, è inutile sottolineare l'inconsistenza di questa pratica (non provateci...) che ha già causato diversi danni ma è bene stabilirne l'inutilità assoluta: lo stesso Bates non ha spiegato cosa provocherebbe (a parte i danni) la visione diretta del Sole (sembra esserci un riferimento al "riscaldamento dei vasi sanguigni dell'occhio").
Secondo Bates persino i gravissimi danni retinici che si possono provocare in seguito a errate esposizioni degli occhi al sole sono solamente un prodotto dell'immaginazione causata da sforzo mentale. Anche in questo caso Bates non dimostra come mai un danno fisico gravissimo e direttamente collegato ad un agente dannoso come la luce del Sole, possa essere prodotto da "forze mentali".


Già nel 1929 la Federazione del commercio statunitense denunciò Bates per pubblicità ingannevole proprio perchè già a quei tempi i fondamenti dell'ottica umana erano già noti. Negli anni successivi molti oculisti americani criticarono selvaggiamente le idee di Bates giudicandole errate nei concetti di base e pericolose perchè potevano aggravare i disturbi visivi esistenti in chi si sottoponeva a quelle "cure".

Con il tempo il metodo si è diffuso nel mondo ed oggi esistono diversi gruppi che lo propongono anche via internet.
Sono in vendita veri e propri kit per seguire la terapia con tanto di DVD, manuali e schede di valutazione e qualcuno ha pensato anche di unire al metodo Bates termini come "medicina olistica" "naturopatia" "terapia vibrazionale" e com'è tipico in tutti i metodi non riconosciuti dalla medicina prima o poi si finisce per mischiare pseudomedicina con magia e superstizione.

Cercando in internet qualcosa sul metodo Bates ci si imbatte in situazioni imbarazzanti. Si entra praticamente nel paranormale. Nessuna spiegazione scientifica o almeno plausibile dal punto di vista medico, è tutto spostato sul piano filosofico ed a volte assolutamente cialtronesco. Come giudicare ad esempio passi come questo:
Chi ha problemi visivi sembra cercare costantemente di crearsi un ambiente "sicuro", dove le cose cambino il meno possibile e le attività non siano intense, provochino meno cambiamenti possibili. E l'ambiente più stabile e sicuro finisce per essere il proprio pensiero, forgiato appunto su certezze e "punti fermi". E quindi si cerca di privilegiare una vita il più possibile "pensata" (e non vissuta).

È importante comprendere che questo atteggiamento crea una intera visione del mondo, basata sulla rigidità: si cerca di "fermare il mondo". A volte nei gruppi vengono a galla situazioni dell'infanzia in cui, di fronte ad un trauma come mamma e papà che litigano, si è cercato di fermarli; come? Partendo da sé, fissando lo sguardo e smettendo di respirare e irrigidendo tutto il corpo e pensando NO, NO!
Queste parole sono scritte in un sito italiano che pubblicizza il metodo di Bates come cura certa e definitiva dei "problemi della vista" e parla di traumi e shock psichici come causa per i problemi come la miopia. Per fare un esempio, sempre lo stesso sito (che non cito per non pubblicizzarlo ma si trova con una breve ricerca) dice:
Cosa propone Bates riguardo a questo punto? Il suo approccio è in fondo simile a quello del Buddismo e altri sentieri spirituali: la radice della tensione mentale, che a sua volta genera problemi alla vista sta nella titanica e disperata lotta contro l'esistenza e le sue leggi, in particolare contro quella che citavamo all'inizio: tutto scorre, tutto si muove, tutto si trasforma, nessuna cosa è MAI stabile. Bisogna cambiare punto di vista, smettere di lottare e rilassarsi consapevolmente e volonterosamente.
Buddismo? Sentieri spirituali?
Da quando in qua un problema di vista si risolve con la "lotta contro l'esistenza" o la "spiritualità"?
Puzza di bufala...e tanto e tutti i siti che pubblicizzano il metodo fanno affermazioni di questo tenore.

In effetti non esiste nessuno studio che dimostri l'efficacia di tale metodo, nessuno di coloro che lo pubblicizza e lo pratica ne ha mai fatto una statistica, uno studio indiano mostra come con gli "esercizi oculari" si ha un miglioramento soggettivo ma non oggettivo (cioè le persone credono di vedere meglio ma al controllo ciò non è vero), un altro sottolinea l'inconsistenza delle teorie di Bates e la mancanza di efficacia, spiegando anche le probabili cause del miglioramento percepito da chi lo ha usato. Si può quindi affermare che, oltre alle basi teoriche completamente inattendibili, non vi sia alcuna base scientifica che giustifichi l'uso di tale metodo.
È anche noto che la maggioranza della clientela è "arruolata" con il passaparola. Si forma una sorta di "gruppo di lavoro" nel quale chi ha problemi visivi segue le direttive del terapeuta ed impara gli esercizi. C'è chi ha chiamato questo metodo "terapia visiva comportamentale" perchéagisce più sul comportamento e sulla psiche dell'individuo che sul suo problema di visione (che alla fine è un'anomalia anatomica, un problema fisico, non psicologico...).
Chi si sottopone a questi metodi ha reazioni differenti: alcuni sono entusiasti altri delusi e scontenti. Gli entustiasti però non hanno mai dimostrato ad un esame clinico di aver realmente migliorato i loro problemi di visione. Si può dire con sufficiente sicurezza che si tratta di una sorta di "effetto placebo" visivo: alcuni individui si convincono di vedere meglio perchè questo è lo scopo del metodo ma in realtà non hanno migliorato per nulla il loro problema. Un "effetto placebo visivo"?
Probabile.
I casi di persone "guarite" dal metodo sono descritti solo nei siti che pubblicizzano la cura (e descrivono interviste rilasciate dopo qualche giorno la fine dei corsi, se non dopo pochi minuti dal corso) non esistono "follow up" dei pazienti e molti si sono dichiarati guariti ma indossano lo stesso i loro occhiali. Il sospetto di un effetto placebo è quindi molto forte.
Qualcuno obietta che un effetto placebo sia impossibile nel campo della visione, se una persona vede bene non può credere di farlo, evidentemente vedrà realmente meglio di prima ma questo, riguardo il metodo Bates non è corretto in quanto la maggioranza delle persone che hanno dichiarato di "vederci meglio" lo hanno fatto pochissimo tempo dopo le "sedute terapeutiche", senza alcun controllo a distanza.
Esistono anche alcuni casi di vera e propria truffa.

Si invita il "corsista" a leggere alcune lettere di un pannello a sfondo bianco (e lettere nere) e si avrà un risultato. Si invita poi la stessa persona a coprire gli occhi con le mani (il "palming" previsto proprio dal metodo Bates) per alcuni secondi e rilassare la mente. Appena scoperti nuovamente gli occhi si invita a leggere un altro pannello questa volta a sfondo nero con lettere bianche ed il soggetto riuscirà a leggere molte più lettere, anche le più piccole. Sembra un risultato eclatante.
È invece la conseguenza dell'esaltazione delle lettere bianche che segue il momento di "buio" causato dal "palming". I nostri occhi per qualche secondo (anche per alcuni minuti) risultano più sensibili alla luce e di conseguenza anche più "sensibili" alle lettere bianche su sfondo nero.
È lo stesso fenomeno che accade quando restiamo abbagliati dalla luce del mattino appena svegli oppure se accendiamo la luce in una stanza nella quale eravamo al buio da un po' di tempo: quella luce sembrerà "illuminare di più". Allo stesso modo, le lettere bianche su sfondo nero, dopo un periodo di "buio", sembreranno più nitide.
Un'ulteriore prova che i "risultati" del metodo non sono reali ma solo una illusione temporanea.

In realtà esistono anche diversi esperimenti che dimostrano come convincersi di vedere meglio faccia percepire un miglioramento della visione senza per questo assistere ad un miglioramento reale.
Il condizionamento psicologico nel miglioramento apparente della vista è stato anche studiato ed ha confermato questa possibilità.
L'assoluta inconsistenza delle ricerche che sostengono le idee di Bates sono evidenti anche perché non esiste una statistica specifica che controlla i risultati di questo metodo ed i "pazienti", dopo "la cura" sono praticamente abbandonati senza alcun controllo delle condizioni successive al trattamento (tranne ripetere i corsi, pagando di nuovo).
Tra i metodi pubblicizzati per ottenere una visione migliore ci sono anche alcuni occhiali particolari, per esempio quelli con delle lenti piene di buchi (una sorta di "griglia") che in Italia si chiamano "stenopeici" (in inglese "pinhole glasses"). Anche in questo caso si sfruttano alcuni effetti già noti di adattamento dell'occhiio alla nuova situazione (la luce non penetra da un unico punto ma da tanti, i buchi della "griglia" che danno l'impressione temporanea di vederci meglio. Questo "miglioramento" svanisce in poco tempo. Studi su questi occhiali mostrano che, oltre al fastidio provocato, alcuni miglioramenti nella lettura e nella visione, sono temporanei e si accompagnano a peggioramenti di altri parametri visivi come la grandezza del campo visuale e la velocità di lettura. Una truffa anche questi quindi.
In realtà chi segue il metodo Bates non corre rischi particolari (eccetto quello derivante dall'assurda visione diretta del Sole) se non quello di tralasciare la cura della vista e non approfittare dei metodi correttivi esistenti (aggiungo anche quello di spendere inutilmente i propri soldi).
Discutibile anche il lato commerciale di questo metodo. Di fronte a promesse di miglioramenti eccezionali si mischiano quasi sempre concetti scientifici ad argomenti "alternativi", si "vende" il metodo con mezzi assolutamente non corretti (multilevel marketing, corsi itineranti, settimana vacanze) non si forniscono spiegazioni scientifiche o plausibili che permettano di comprendere meglio gli scopi di questa tecnica, la diffusione di questa pratica insomma non ha l'aspetto di un metodo dalle basi scientifiche ma di una vera e propria vendita pubblicitaria, come i prodotti dimagranti miracolosi o quelli anticalvizie.
Non esiste quindi nessuna ragione né evidenza che consigli a chi ha problemi di vista l'utilizzo di questo metodo che potenzialmente potrebbe risultare anche pericoloso.

Alla prossima.

Grazie a P.

[aggiornato dopo la pubblicazione iniziale]