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lunedì 19 ottobre 2009

Simoncini: melanoma guarito dalla tintura di iodio? FALSO

La "terapia" di Tullio Simoncini, per chi frequenta questo blog è ben conosciuta. Non è mai eccessivo però analizzare fino allo sfinimento le falsificazioni e le manipolazioni di cui è capace questa persona che ancora oggi afferma di curare i malati e chiede denaro in cambio delle sue "prestazioni".
Ho analizzato decine di casi, testimonianze, cartelle presentate nel sito dell'ex medico romano, tutte false, manipolate. Ho analizzato la letteratura che lui citava per dimostrare di avere ragione, nulla di vero, erano interpretazioni di parte (la sua) che non corrispondevano alla realtà.
Insomma, la mia lunga esperienza nel "mondo di Simoncini" è stata chiarificatrice: Tullio Simoncini non ha ragione. Ricordo che in NESSUN caso analizzato (tra quelli presentati da Simoncini per pubblicizzare l'efficacia delle sue cure) ha dimostrato di essere reale. I casi si sono dimostrati FALSI (la maggioranza) o non conclusivi come dimostrazione di efficacia.

Se non è una colpa non avere ragione, anche i geni possono sbagliare, lo è la manipolazione delle prove e la bugia. E Tullio Simoncini ha dato continuamente prova di non aver mai agito in buonafede.

Si potrebbe pensare quindi che il "dossier Simoncini" sia chiuso. Così è, ma è sempre interessante scoprire le tecniche di manipolazione utilizzate dai guaritori per attirare le loro vittime.
Questo caso ulteriore di manipolazione di una testimonianza presentato da Tullio Simoncini è molto interessante. Illustra in maniera evidente non solo la manipolazione dei dati reali, non solo l'assoluta mancanza di valore di queste "testimonianze" ma anche il metodo applicato dai guaritori per dimostrare le loro ragioni.

Cosa ha di diverso quindi questo caso?

Viene utilizzato un trucco tipico, comune a tutti i guaritori: la testimonianza di finta guarigione.
Lo abbiamo già visto nel caso, noto per chi ha seguito le mie vicende sul web, di Lorna, la donna australiana "guarita" da Simoncini via mail ma in realtà guarita dalla chirurgia tradizionale ma anche in altri casi.

I "trucchi" dei guaritori, sono in genere banali. Non usano strani mezzi o complicati meccanismi per illudere la gente, si approfittano semplicemente della disattenzione di chi legge/guarda e del fatto che chi non fa il medico spesso ignora dei particolari che invece sono fondamentali nella storia di una malattia.
Questo perchè i guaritori ed il loro staff, basano tutto il loro successo sulla "credulità" popolare, presentano un fatto in un modo e poco importa se le cose sono in realtà differenti, l'importante è portare acqua al proprio mulino.


Questo caso è interessante anche perchè in molti si chiedono come mai delle persone in carne ed ossa, testimonino di guarigioni da parte di Simoncini.

Come è possibile, tanti si chiedono (anche nei commenti in questo blog), che delle persone, apparentemente in buona fede, si prestino a certe testimonianze?

Attori? Complici? Semplici ingenui?
Non posso saperlo, ma a giudicare da questo video, il testimone di Simoncini non dice nessuna bugia, sono solo le conclusioni che fanno capire ben altro. Lui non guarisce da nessun melanoma, è Simoncini che presenta questo video nelle pagine di testimonianze come melanoma guarito dalla tintura di iodio (che Simoncini consiglia in alternativa al bicarbonato).
Il modo migliore per capire a fondo il trucco sarebbe quello di guardare l'intera testimonianza video, trarre le proprie conclusioni e poi leggere la mia analisi. Molti si stupiranno di non aver fatto caso ad un particolare: piccolo, sfuggente ma fondamentale.
E' lo stesso trucco utilizzato dagli illusionisti, sfruttato nelle illusioni ottiche: far vedere SOLO quello che ti interessa far vedere, non far invece vedere quello che nessuno deve vedere.
Così Simoncini presenta questo altro caso per testimoniare la validità della sua terapia: una persona dice di essere guarita da un melanoma grazie alla tintura di iodio.

Proviamo a scoprire il trucco allora, guardiamo l'intero video (circa 13 minuti) che è disponibile su YouTube in due parti (prima e seconda).
Questa per Simoncini sarebbe la testimonianza di una persona guarita dalle sue terapie da un melanoma cutaneo.
Ma è davvero così?

Guardiamolo con attenzione, al minuto 02:44, si legge l'esame istologico che fa diagnosi di melanoma e già si nota qualcosa di strano, è scritto infatti:
Asportazione melanoma a diffusione superficiale con margine sano di almeno 0,6 cm.

Naturalmente, chi ha preparato la testimonianza, ha pensato bene di evidenziare sul filmato del referto la diagnosi di melanoma… e lasciar scorrere (senza evidenziarlo) il fatto che era stato asportato interamente, guardate l'ultima riga, quella sotto la parte evidenziata, seguitela nel filmato:



Eccolo: come al solito, quindi, Simoncini (con la tintura di iodio in questo caso invece del solito bicarbonato) non ha guarito proprio nulla. Il melanoma è stato asportato e, come si fa abitualmente, con un margine sano (libero cioè di lesioni, per assicurarsi di aver asportato tutta la lesione visibile) di almeno 0,6 centimetri.

Ecco lo screen della parte di esame:

Nulla di nuovo quindi, l'ennesima prova falsificata presentata da Simoncini.

Melanoma guarito da tintura di iodio: FALSO

Il caso è già chiuso.
Ma proseguiamo.

La parte più interessante, utile per capire definitivamente come preparano le testimonianze i guaritori, non è questa, una tecnica alla quale siamo abituati, la parte importante arriva subito dopo.
Nonostante la lesione sia stata asportata del tutto, senza alcun bisogno di Simoncini… ecco che avviene il colpo di scena:



Minuto 04:44 del video, trascrivo:
[…] la ferita aveva una parte in cui non… manteneva una punta nera diciamo… è come se all’interno di questa ferita proprio sotto di dove era stato esportato [sic] il neo, in realtà ritornava questo puntino nero, questo… (incomprensibile). Mi sono reso conto che stava nascendo una recidiva sul posto e quindi da lì è scattato il veramente… il serio problema di dire, forse cominceranno a partire a divulgarsi delle metastasi e con la paura che potessero interessare delle parti vitali, diciamo che sono entrato in una condizione di dover fare delle scelte ma non avevo nessuna […]
Avete capito bene. Questa persona, non ha "curato" un melanoma o una recidiva di melanoma con la tintura di iodio, ma ha pennellato con la tintura "un puntino nero", quando questo è sparito, si è definito guarito da recidiva di melanoma e Simoncini ne fa una testimonianza a suo favore. Il paziente ha visto un puntino nero ed ha pensato fosse una recidiva del melanoma già asportato.

Non ha ricevuto diagnosi di cancro, si è "reso conto" dal puntino nero, di avere un cancro…
Probabilmente chi guarda il filmato, nemmeno si accorge del trucchetto. Indurre chi guarda a capire qualcosa che non è reale, è tipico degli illusionisti.

Vi immaginate un medico che sottoponesse a chemioterapia una persona perchè la stessa persona si "rende conto" da un puntino nero che stava avendo una recidiva?
E se io asportassi un organo di una persona perchè, guardandolo mi sono reso conto che poteva diventare una recidiva?

Ma ancora più pesante è la figura di Simoncini e dei suoi collaboratori (che non sono in malafede, ci mancherebbe… loro continuano ad affermare di essere… "distratti"), che considerano la sparizione di un "puntino nero" come guarigione da tumore maligno. Tutto messo sul sito di Simoncini come dimostrazione di cura…

Da notare che chi ha realizzato l'intervista, all'affermazione "mi sono reso conto che stava nascendo una recidiva sul posto" ha controbattuto con un "certo!" perchè è "normale" che un puntino nero sopra una cicatrice chirurgica sia una recidiva di tumore.

Ora, Simoncini, essendo stato un oncologo, deve sapere che tra un “puntino nero” ed una recidiva di melanoma, c’è una bella differenza. Chi intervistava questa persona, capisce la differenza tra “recidiva di melanoma” e “puntino nero”? Che studi decennali ci vogliono per capire una cosa del genere?

Quel “puntino nero”, poteva essere qualsiasi cosa, anche sporcizia, e come si fa a dichiarare GUARITO grazie alla tintura di iodio, un melanoma recidivo sulla base di un “puntino nero” pulito dalla tintura stessa?
Credo ci siano poche possibilità per poter confezionare una “testimonianza” di questo tipo:
1) essere in buona fede e, diciamo, per usare un eufemismo, non avere una mente proprio sopraffina;
2) essere in malafede e convinti che siano coloro che ascoltano questo tipo di “testimonianze” a non avere una mente proprio sopraffina, trattandoli di conseguenza.

Voi quale scegliete?

Loro sono ben organizzati, hanno uno staff che li assiste e lavorano di continuo alla ricerca di clienti sprovveduti.
Ma visto che i "clienti sprovveduti" di Simoncini e soci sono persone malate e sofferenti, e in molti casi disperate, finché ci saranno loro, ci sarò anche io.

Agli esordi di questo blog, quando analizzai i primi casi fasulli presentati da Simoncini, i suoi sostenitori lo difesero con la solita frase "si prende un piccolo errore e lo si usa per screditare gli altri casi". Ora che i "piccoli" errori sono decine, presenti in tutti i casi che ho analizzato, cosa facciamo? Ci facciamo curare da Simoncini, ex medico con la testa tra le nuvole che sbaglia ad ogni caso che osserva o lo mandiamo a ripassare medicina e frequentare un corso per migliorare la concentrazione (e già che ci siamo a uno di etica)?

Però i sostenitori di Simoncini che prima minimizzavano questi "piccoli errori" ad un certo punto li hanno ammessi, giustificandoli così:
può capitare a chiunque di commettere errori, di imprecisione come di esagerazione, specialmente quando la convinzione di essere nel giusto ti porta a vedere “prove incontrovertibili” dove magari ci sono solo dei buoni elementi di supporto.
Quanto sopra è scritto da Massimo Mazzucco, cioè da chi mi ha espulso da un forum che pubblicizza Simoncini perchè avevo affermato che le prove di Simoncini fossero false, quando lo stesso Mazzucco aggiunge che:
il tuo entusiasmo di porta a magnificare un aspetto della documenzione che in realtà non ha nessuna valenza, solo perchè conferma quello di cui sei già convinto.
In pratica anche Mazzucco ammette che Simoncini presenta prove che non hanno nessuna valenza, spacciandole per prove di guarigione perchè è troppo entusiasta e convinto del suo metodo, cioè il più completo ribaltamento e stravolgimento sia della logica che del metodo scientifico.
Un ricercatore serio prima trova le prove a supporto delle sue tesi e le verifica in modo rigoroso, e solo dopo si convince della bontà del suo metodo. Simoncini invece è così convinto della bontà del suo metodo che, non riuscendo per decenni a trovare prove a supporto, se le inventa o le falsifica, perché lui DEVE avere ragione.
Davvero una persona in buona fede e che non abbia interessi personali a pubblicizzare le pseudo-terapie di Simoncini, può trovare sensato un tale comportamento e giustificarlo?

Che tristezza.

Alla prossima, come sempre.

mercoledì 8 luglio 2009

Simoncini: melanoma-basalioma curato dal bicarbonato? FALSO

La cura del cancro con il bicarbonato: è la "scoperta" di Tullio Simoncini, ex medico romano che è convinto che la causa unica del tumore sia la candida albicans e la cura per tutti i tumori sia il bicarbonato di sodio. In alcuni tumori (come il melanoma) la cura consisterebbe in applicazioni di tintura di iodio, localmente.

Questo guaritore pubblica nel suo sito delle "testimonianze" che dovrebbero provare l'efficacia della sua cura. Dalle analisi dei casi che ho controllato (i pochi che hanno una minima documentazione disponibile), risultano pesanti manipolazioni dei dati e false conclusioni.
La manipolazione dei casi clinici, non è la creazione di un caso inesistente o un'invenzione di sana pianta (ai guaritori servono persone in carne ed ossa, pazienti reali per farsi pubblicità), ma si parte da un caso reale con un suo decorso ed una sua conclusione per trarre delle conclusioni favorevoli a Simoncini che poi, all'analisi si rivelano false.

In questo caso ( il video è qui), si parla di un melanoma cutaneo e di alcuni basaliomi che hanno colpito un signore australiano, sul cuoio capelluto e sull'orecchio.

Il caso è semplicissimo da analizzare, vista l'evidenza dei documenti disponibili.

Il video parla di melanomi e basaliomi e mostra un referto con esame istologico dov'è confermata la diagnosi di melanoma e di basaliomi.
Il racconto nel video prosegue affermando che dopo questa diagnosi, il paziente ha effettuato la cura Simoncini ed il cancro è scomparso (cancer has gone, dice nel video...).

Lineare no?

No.

Lo stesso paziente afferma di essere stato operato e di aver eseguito dei cicli con "nitrogeno liquido" (azoto liquido, un gas ridotto allo stato liquido che raggiunge temperature bassissime e per questo è utilizzato per le sue proprietà cauterizzanti, una sorta di "bisturi freddo", viene utilizzato nella distruzione di vari tumori superficiali, dal melanoma a quello del collo uterino).

Ha in pratica eseguito tutte le procedure previste tradizionalmente:

-Resezione chirurgica (si asportano tutte le lesioni sospette)

-Esame istologico di conferma (che conferma o smentisce la diagnosi clinica)

-Eventuale rimozione di residui (in questo caso con l'azoto liquido)

La resezione c'è stata (confermata dalla stessa persona del video), l'esame istologico pure (si vede nel video), i cicli di "sicurezza" anche (con l'azoto).

Non solo.

Nell'esame istologico che si vede nel video, c'è un altro elemento molto importante in questi casi. Quando esegui una resezione di tumore localizzato (ad esempio, appunto, un melanoma) è fondamentale che TUTTO il tumore sia contenuto nella zona che asporti o si rischia di lasciare in sede delle cellule cancerose. Per questo, l'anatomopatologo (che esegue l'esame istologico) deve dichiarare chiaramente nel suo referto, se la resezione ha asportato TUTTO il tumore o se vi sono margini dei campioni asportati che presentano cellule cancerose. La dicitura "margini del campione liberi da lesioni" è quindi fondamentale.

Nel referto mostrato nel video, sono descritti i pezzi asportati, in totale 5, dei quali 3 sono patologici (2 basaliomi, 1 melanoma), gli altri sono assolutamente benigni (fibromi cutanei).

Il risultato dell'esame istologico parla chiaro: tutte le formazioni maligne sono state asportate ed hanno i margini integri, liberi da cellule cancerose. Sulla cute del paziente quindi, NON vi sono più cellule tumorali. Sul referto istologico del paziente che mostra Simoncini, è scritto chiaro (come previsto):

1) Basal cell carcinoma: MARGINI LIBERI (sottolineato in rosso nell'immagine)

2) Basal cell carcinoma: MARGINI LIBERI (sottolineato in rosso nell'immagine)

3) Melanoma maligno in situ: MARGINI appena LIBERI (sottolineato in rosso nell'immagine)

Ecco, forse per quel terzo campione, con dei margini che erano "a stento" liberi, sono stati effettuati i cicli di crioterapia per sicurezza. Gli altri campioni erano tutti benigni.

Poi interviene Simoncini con la tintura di iodio...
...e poi dice di essere stato lui a guarire quella persona. Guarire qualcosa che è stata già guarita è comodo però...

Devo dire altro?

:)

Se avete un problema di salute, attenti alle volpi!
Alla prossima.