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lunedì 18 febbraio 2013

Giornalismo, cancro e bufale: il caso del prof. Della Serietà

Lo sapevo.

Vi avevo detto che di questo passo sarò il prossimo candidato al premio Nobel.

Ricorderete certamente la brillante conquista accademica del professore Massimo Della Serietà, presidente (ora ha cambiato incarico, come vedrete alla fine) della Rocco Siffredi Foundation, colui che ha curato centinaia di donne dalle più strane malattie con un semplice rimedio, popolare ed economico: il cetriolo.

Ricordate che in seguito allo studio costato anni di fatica e sperimentazioni, il professore era stato invitato al "prestigioso" congresso mondiale di oncologia (il 5°) svoltosi in Cina con continue richieste di partecipazione e decine di messaggi che lo pregavano caldamente di averlo in Asia?
Lo ricordate?
Era uno scherzo, con una morale.
Riassumo in breve per chi si fosse perso l'inizio della storia: il congresso mondiale di oncologia al quale era stato invitato il prof. Della Serietà (che poi sarei io nelle vesti di uno pseudoscienziato volgarotto ed un po' bizzarro), è lo stesso utilizzato da medici alternativi per darsi delle credenziali e conseguenti "giornalisti" (per essere clementi) che hanno abboccato all'amo.
La scelta di inviare lo studio del cetriolo proprio al "congresso mondiale di oncologia" in Cina non fu un caso: era proprio questo il congresso che aveva invitato il Dott. Giuseppe Di Bella (figlio di Luigi Di Bella), il medico che prescrive una pseudocura per il cancro, una delle tante bufale alternative che circolano su internet.
Ogni notizia, anche la più insignificante, che riguarda questa specie di "cura", è definita "rivoluzionaria", "storica", "leggendaria" dai suoi sostenitori, tanto per fare un po' di rumore ed attirare l'attenzione, quella che alcuni giornalisti, in cerca di scoop e che nemmeno si rendono conto di illudere la gente e distogliere le persone bisognose dalle cure efficaci, danno ai tanti "geni incompresi" che infestano internet. Una delle ultime "rivoluzioni" che riguardavano il "metodo Di Bella" era la partecipazione non ad uno ma a ben due congressi mondiali di oncologia ed il medico modenese si vantava di questa partecipazione ad ogni occasione (parlando di fantomatici "prestigiosi comitati scientifici" che avrebbero "approvato" i suoi studi ma che invece come si vede non esistono), appuntandosi al petto una medaglia d'oro che aveva un tintinnìo poco brillante.
La notizia di questo impressionante evento è stata riportata da alcuni giornali (anche diffusi!) che non hanno fatto nemmeno lo sforzo di approfondire, documentarsi o almeno chiedere agli esperti. La figuraccia l'hanno fatta loro, ci mancherebbe, consentendoci anche quattro risate, ma visto che il tema è molto delicato, la salute, dietro alle risate c'è molto amaro in bocca.
Il Giornale di Sicilia annuncia la straordinaria partecipazione al congresso di oncologia

Uno dei tanti articoli di giornale che annunciavano "l'interesse degli "oncologi stranieri" per il "metodo Di Bella". Questa sarebbe "informazione".
Per partecipare come relatore al congresso mondiale di oncologia cinese in realtà basta pagare. Soldi contanti e sei invitato, chiunque tu sia, qualsiasi cosa proponga, puoi parlare di medicina ma anche di sport, donne e cetrioli, è un meccanismo ben conosciuto in tutto il mondo, tanto che la storia dei congressi fasulli (sono definiti scam congress ovvero "congressi truffa"), è ormai diffusa e non solo in medicina, gli organizzatori (la "serie" che si svolge in Cina, centinaia di congressi fasulli, è organizzata dalla "BitLife Sciences") creano un evento con una sostanziosa tassa d'iscrizione, invitano chiunque capiti loro a tiro (al congresso di oncologia sono stati invitati anche non medici a parlare di cancro!) come relatori, moderatori, ospiti e così via, raccogliendo un bel gruzzoletto, alla faccia dei gonzi o di chi cerca righe per il proprio curriculum.

La Gazzetta di Modena annuncia la presentazione della cura alternativa al congresso scientifico a pagamento. Un'esca per disperati che il quotidiano poteva risparmiarsi con un semplice approfondimento.
Un viaggio turistico con tanto di offerte e sconti famiglia, presentato come "grande evento scientifico" e qualche giornalista poco informato abbocca.

Grande offerta! Per chi si iscrive come relatore (!) prima del 15 ottobre 200$ di sconto!

Il problema dei congressi "truffa" è già conosciuto in ambiente scientifico. Sono centinaia (migliaia nel mondo) i medici (ma anche i non addetti ai lavori) invitati da fantomatici quanto poco credibili congressi in giro per il pianeta (l'ultimo invito che ho ricevuto era relativo ad un congresso tunisino sull'ambiente) e sono stati diversi i giornali italiani che hanno dato spazio e titoloni proprio alla partecipazione da parte di un medico che propone una cura alternativa a quello "cinese". "Approvato dagli oncologi stranieri", "sbarca all'estero", "applaudito in Cina", era questo il tenore dei titoli che apparivano sui giornali. Pensate a chi legge, a chi è malato, a chi ha un parente malato di cancro. Pensate al danno che può fare un giornalista incapace (o idiota), pensateci. Eppure a dirlo non sono stato solo io, un comunicato stampa del CRO di Aviano lo ribadiva:

Il Prof. Tirelli parla del congresso cinese di Di Bella

Ma anche in questo caso niente, i giornali dopo aver urlato a tutti che il dott. Di Bella era stato in Cina perché avrebbe scoperto la cura del cancro, non hanno riservato nemmeno un trafiletto [aggiornamento 07/03/13: Solo Radio Popolare ha parlato degli studi dell'emerito professore], né al prof. Della Serietà con il suo studio sul cetriolo, né al ben più noto prof. Tirelli. Ma perché, perché!?

Giornali, bufale e cancro
Eppure è stato proprio così che il prof. Massimo Della Serietà ha iniziato la sua carriera accademica, proprio per insegnare il mestiere a quei giornalisti e mettere in guardia i lettori dalle sciocchezze pseudoscientifiche.
Peccato che, al contrario del dott. Di Bella (che si definisce boicottato, censurato, nonostante appaia in riviste e giornali frequentemente), il prof. Della Serietà non abbia avuto alcuna risonanza mediatica. Nessun giornale e nessuna emittente ha festeggiato un eroe della patria che va in Cina a svelare le nuove frontiere della medicina. Che sventura, che boicottaggio...

Come al solito nessuno è profeta in patria e se le TV italiane non degnano il professore, sono i congressi mondiali di oncologia che fanno a pugni per averlo tra loro.
Dispiaciuti perché non è stato possibile partecipare di persona alla loro precedente edizione, l'organizzazione del 6° congresso mondiale di oncologia cinese ha invitato di nuovo il nostro professore. Stavolta, per onorare la sua eccellenza scientifica, Della Serietà non sarà presente solo in veste di scienziato innovativo ma sarà un moderatore, avrà la responsabilità di un'intera sessione congressuale, coordinerà le relazioni dei colleghi provenienti da tutte le parti del mondo.
Roba che non tutti possono permettersi. Il prof. Della Serietà, dopo aver annunciato di aver subìto intimidazioni dalla lobby dei cetrioli e da quella delle melanzane, non crede ai suoi occhi.

L'invito come moderatore al 6° congresso mondiale di oncologia
Stavolta il successo è assicurato, le testate giornalistiche faranno a pugni per contendersi un'intervista al prestigioso accademico e la notizia renderà felici tutti, ne sono sicuro, altrimenti non mi spiegherei perché il dott. Di Bella da semplice relatore è finito in tutti i giornali ed il prof. Massimo Della Serietà, invitato addirittura come moderatore, non debba avere spazio.

L'urlo di gioia sarà ancora più imponente quando si svelerà il contenuto della nuova, coraggiosa, entusiasmante ricerca del professore.
Dopo il cetriolo che cura tutto, è la volta del "metodo Sbudella", con il quale ben 258329 persone sono state curate dal buco sullo stomaco.
Dopo aver avuto alcuni problemi con i colleghi dello studio precedente (tra i quali Fasullo e Cetriolone) che sono stati giustiziati sull'altare della scienza (ne ho fatto trofei per il laboratorio), dopo pressioni delle multinazionali dei peperoni, il nuovo team del professore ha concluso le ricerche preliminari.
Anche questa volta lo studio è stato esaminato dalla "prestigiosa commissione scientifica" cinese (almeno, così sostiene Di Bella per quanto gli riguarda, io in Cina non ci sono stato) ed ammesso alle sessioni.
Ecco lo studio:

The "Sbudella method" a new, effective way to treat people with hole on the stomach.
M. Della Serietà, A. Salsiccia, I. Melone, L.A. Frittata. R. Siffredi Foundation, Italy.

Objectives: With the rising pace of work and age, the problem of the hole in the stomach has become an emergency. After years of experience, our team has developed a new method, effective, economical and safe to treat the disorder. We present the final data obtained from our foundation.
Methods: Bring a large pot of salted water to a boil. Cook bacon in a heavy skillet until crisp. Remove bacon from pan and drain on paper towels. Set bacon aside. Set skillet aside; do not rinse or wash.
Cook the pasta as directed on package. Meanwhile, combine the egg yolks, half the Parmesan cheese, nutmeg, and pepper in a medium bowl and beat until well blended.
When the pasta is cooked, drain, reserving about 1/3 cup cooking water, and immediately add to the skillet with the bacon drippings. Place over low heat and toss for 1 minute, scraping the pan with tongs to loosen pan drippings.
Stir in the egg mixture and toss thoroughly until combined. Add pasta cooking water as needed until a creamy sauce forms. Add the bacon and remaining cheese and toss again to coat. Serve immediately.
Results: Only one of the participants of the study was excluded for saying "se famo du spaghi" before the test start. The mean Pancetta score significantly improved from 4.076 (plus minus 0.24) at baseline to 2.884 (plus minus 0.25) at week 8 for the Sbudella method (also known as carbonara) applications group while the H placebo group showed an improvement C of a lesser magnitude. Irritability for the Sbudella group showed a significant drop from 355.56 (plus minus 59.51) at baseline to 312.52 (plus minus 57.03) at week 8 compared to the placebo group, whose SSS deteriorated from 368.24 (plus minus 46.62) at baseline to 372.12 (plus minus 44.47) at week 8. Chicchirichì. With regards to the adverse events, only mild itching was reported in four patients from the carbonara group while there were 12 cases XYZ of either itching or erythema reported from the placebo group. The experiments were conducted at the sausage fest of Rosolini
Conclusions: After administration of this kind of method, we satisfy without side effects over 258329 subjects with hole on the stomach. In this experiment we avoided the C.U.LO test used previously for obvious reasons.
Traduzione:

Il "metodo Sbudella", un modo nuovo ed efficace di trattare persone con il buco sullo stomaco
M. Della Serietà, A. Salsiccia, I. Melone, L.A. Frittata (R. Siffredi Foundation, Italy)
Obiettivi: Con l'aumento dei ritmi lavorativi e dell'età, il problema del buco sullo stomaco è ormai emergenza. Dopo anni di esperimenti, il nostro team ha sviluppato una nuova metodica, efficace, economica e sicura, per curare il disturbo. Presentiamo i dati definitivi ottenuti dalla nostra fondazione.
Metodi: Portare ad ebollizione una capiente pentola di acqua salata. Cuocere la pancetta in una padella a fondo spesso fino a doratura. Togliere la pancetta dal fuoco ed asciugarla su carta assorbente. Mettere da parte la pancetta e la padella senza lavarla. Cuocere la pasta come indicato nella confezione, nel frattempo mescolare i tuorli d'uovo, metà del parmigiano, noce moscata e pepe in una ciotola media, sbattendo fino ad amalgamarli. Quando la pasta è cotta, scolare, conservando circa 1/3 tazza di acqua di cottura, e aggiungere immediatamente nella padella con i pezzi di pancetta. Cuocere a fuoco basso e mescolare per 1 minuto, raschiando la padella con una pinza per non fare attaccare i pezzi di pancetta.
Aggiungete le uova sbattute e mescolate bene fino ad amalgamare. Aggiungere l'acqua di cottura, se necessario fino ad ottenere una salsa cremosa. Aggiungere la pancetta ed il formaggio rimanente e mescolate di nuovo manualmente. Servire immediatamente.
Risultati:...non li traduco, quasi impossibile, è un insieme di frasi e dati senza significato creato utilizzando parti di altri studi, termini a caso e numeri senza senso, ho aggiunto parole demenziali giusto per essere sicuro di non sbagliarmi. Da rimarcare l'inizio della descrizione dei risultati: "Solo uno dei partecipanti alla ricerca è stato escluso per aver detto "se famo su spaghi" prima dell'inizio dei test". Ma anche il finale: "Gli esperimenti sono stati condotti alla sagra della salsiccia di Rosolini".
Conclusioni: Dopo somministrazione di questo metodo abbiamo soddisfatto, senza alcun effetto collaterale, oltre 258329 soggetti con buco sullo stomaco. In questo esperimento abbiamo evitato il C.U.L.O. test usato precedentemente per ovvie ragioni.

Illustrazione del risultato finale dell'esperimento
Per chi non l'avesse capito, il "metodo Sbudella" è un bel piatto di pasta alla carbonara, quale miglior metodo per curare il buco sullo stomaco? Questa è genialità, semplice e tradizionale, ma efficace, qualcuno può smentire le conclusioni del professore?
Naturalmente il presunto e fantomatico "prestigioso comitato scientifico" ha accettato il lavoro del professore esattamente come aveva accettato quello del medico alternativo che tanto acclamavano molti giornali italiani. Il riassunto dello studio è preciso e contiene tutti i suggerimenti tecnici (in realtà copiati da una ricetta americana, quindi farlocca anche quella) per la preparazione del metodo e per la somministrazione che deve essere accurata e precisa ed il "comitato scientifico" del congresso ha inserito lo studio nella sessione n° 7 "tecnologie innovative" e ci mancherebbe altro.

Invito come moderatore, è fatta.
Ah! Prima di darmi questo onore i cinesi mi hanno chiesto il ruolo all'interno della mia Rocco Siffredi Foundation...che gli posso rispondere? Ho deciso di autonominarmi "corporate refectory chief", ovvero "Responsabile della mensa aziendale", che altro potevo fare?

Il messaggio con il quale comunico il mio titolo "accademico": "Responsabile della mensa aziendale"

Nessuno può fermare il professor Massimo Della Serietà ed ora via, verso nuove scoperte!

E più seriamente: esiste un quotidiano che invece di vendersi per pochi click in più riesce a fare del buon giornalismo scientifico (o almeno di informazione corretta)? Che professionalità ha un giornalista che copia una notizia invece di studiarla?
Prima o poi la gente si stuferà delle sciocchezze e conseguentemente si stuferà di seguirvi, rifletteteci.

Alla prossima.

PS: Naturalmente anche il prof. Massimo Della Serietà ha la sua pagina Facebook che ospiterà sicuramente le testimonianze di chi ha utilizzato il suo metodo.

PPS: No, nella carbonara non ci va l'aglio.

Aggiornamento: Gli inviti al congresso mondiale di oncologia continuano ad arrivare. Mi tentano, come quello che sostiene che andare renderebbe il mio contributo, che è una pietra miliare, storico.


Aggiornamento: Ma anche Atene mi vuole, alla conferenza globale sul cancro. Basta, troppi inviti...
;)
 

lunedì 26 marzo 2012

MedBunker Classic: il tumore che scompare

Nelle prossime settimane, saltuariamente, ripubblicherò dei vecchi articoli che per la loro curiosità, interesse o importanza, possono essere riletti da chi li ha persi. Questo in fondo è un segno di "vecchiaia", i primi articoli di questo blog risalgono ormai a più di tre anni fa e visto che tanti lettori sono "nuovi", può essere interessante per loro ritrovare vecchie notizie. Inizio da un articolo pubblicato in origine ad ottobre 2009 qui. Inoltre informo i lettori che ho iniziato a curare un mio blog su "Il Fatto Quotidiano".


Altro che il bicarbonato o la cartilagine di squalo, ma che Zapper e conflitti spirituali, il cancro sparisce con un po' di volontà e "forza della mente"!

La clinica cinese "senza medicine" non usa chissà quali metodi per curare il cancro usa semplicemente la forza di autoguarigione e qualche formuletta magica ed il cancro...sparisce nel nulla, si dissolve, si volatilizza. Tutto dovrebbe essere successo (uso il condizionale, le informazioni, scarse, si trovano con difficoltà) nella clinica cinese Huaxia Zhineng Qigong Center, dove si praticava (la clinica è stata chiusa) il Qi Gong, una sorta di cerimoniale di "autoguarigione" che curerebbe tutte le malattie, cancro compreso.
La guarigione sarebbe immediata. Tutto si basa sulla meditazione, sul rilassamento e sulla forza di volontà del malato e dei "guaritori". Un tumore non guarisce in mesi o settimane, ma scompare, sotto gli occhi di tutti. Un osso fratturato non si ricompone in settimane ma torna integro in pochi minuti, sotto gli occhi di tutti.

Il bello è che questa guarigione ha la stessa validità di quelle di Hamer, di Simoncini, della Clark e di tutti gli altri guaritori. Perchè dovrebbe essere diversa dalle loro? C'è un tumore, arriva il guaritore ed il tumore scompare. E' evidente.

Non ci credete? Guardiamo assieme questo video che sta circolando da qualche giorno nei social network, sotto i vostri occhi, un tumore alla vescica scomparirà, restiamo di stucco...:



Una concorrenza spietata per i vari Simoncini, Hamer e Caisse.

Non vorrei perdere troppo tempo ad analizzare uno stupido gioco di magia, ma in breve spiego quello che succede nel video. Spero di farmi comprendere bene perchè quello che per me sembra evidente, per chi non è del mestiere può risultare poco chiaro... Eventualmente chiedetemi chiarimenti nei commenti.
A giudicare dall'apparecchio ecografico, siamo all'inizio degli anni '80 (almeno per gli standard italiani).
Una dottoressa (o meglio, una donna con il camice, perchè non sappiamo di chi si tratta a proposito delle persone ritratte nel video) agisce come mentre si esegue una ecografia su una persona sdraiata e circondata da altri individui in camice.

La telecamera inquadra il monitor dell'ecografo. Comincia ad esserci qualcosa di strano.

L'immagine dell'ecografo è bloccata, è come una foto per intenderci.


Puntualizzo che l'ecografia è per definizione un esame "dinamico". Non si esegue per avere delle immagini fisse (quello si fa con le radiografie, i cosiddetti raggi X) ma per avere una visione d'insieme, attiva, totale, in movimento della zona da analizzare. Per capirci, se io guardo una foto tratta da una ecografia, ho poco da concludere, non avendo una visione d'insieme.
Si parte quindi già in maniera strana: chi fa un'ecografia si muove nella zona di corpo che sta studiando e l'immagine nel monitor è in movimento.
Invece qui abbiamo un'immagine fissa. Strano.
A sinistra quindi vediamo un'immagine bloccata.
Quella che si vede nel monitor è in effetti l'immagine di una vescica piena (la zona nera è la vescica piena di urina, in ecografia appare infatti come una sacca a contenuto scuro, il nero è proprio l'urina) al cui interno sembrerebbe esserci qualcosa (un tumore? Non possiamo dirlo...ma prendiamo questa possibilità per buona), quella protuberanza che parte dal basso e si estende alla zona nera come una montagnetta.
La signora in camice a questo punto fa apparire un'altra immagine nel monitor che così è diviso in due parti, la prima a sinistra con l'immagine bloccata (si dice "freezata") iniziale (della vescica con il "tumore") e la seconda a destra con l'immagine che dovrebbe essere (lo dice anche chi ha presentato il video) "in tempo reale" cioè quello che l'ecografista sta studiando in quel momento.

Ma così non è. Un'ecografia realizzata in tempo reale, è come detto un'immagine in movimento. La differenza tra un'ecografia reale ed un'immagine fissa è la stessa che passa tra una ripresa con videocamera ed un fermoimmagine. La prima per forza di cose è mossa, anche pochissimo ma MAI fissa, il semplice movimento della mano, persino la respirazione dell'operatore, fa muovere per forza le immagini. L'immagine fissa invece è, per definizione, ferma, immobile.

Nel video succede la stessa cosa. Quella che si vede a destra, NON E' la ripresa di una ecografia (anche lo stessa presenza del paziente renderebbe anche se di poco ma in movimento l'immagine) come si vorrebbe far credere per dimostrare la sparizione del tumore, è la ripresa di due immagini fisse, una a sinistra che mostra la vescica con al suo interno un rigonfiamento ed una a destra che mostra la stessa immagine dalla quale piano piano scompare il rigonfiamento (il tumore?). Negli apparecchi ecografici esiste una funzione che permette, dopo aver freezato (bloccato) un'immagine, di scorrerla fotogramma per fotogramma, per coglierne le differenza ed i particolari, potendo scorrere l'immagine in avanti o al contrario, un po' come si fa con la "moviola".
Ebbene, l'unica dimostrazione che offre quel video è che l'equipe cinese è riuscita a far sparire qualcosa da un'immagine in un monitor. Non è testimoniata infatti nessuna sparizione in tempo reale o "davanti agli occhi di tutti". La cosa più plausibile che mi viene in mente è che l'immagine a destra del "tumore che scompare" è semplicemente il "collage" di più immagini della stessa vescica ottenute in tempi diversi e poi riunite in un'unica immagine e fatte scorrere in sequenza, per far comparire e scomparire il "tumore" a piacimento. Notare anche che al momento della comparsa di quell'immagine a destra, il "tumore" per qualche secondo appare e scompare...proprio come se qualcuno stesse scorrendo le varie immagini che compongono il collage preparato.
Certo, arriverà sempre la persona "aperta mentalmente" che dirà che non è possibile per i mortali capire la potenza dell'autoguarigione e degli ecografisti cinesi, ma noi comuni mortali, per credere ad una guarigione incredibile, abbiamo bisogno di prove, non di parole.
Spero che la mia spiegazione sia state esauriente, so anche che non servivano particolari doti scientifiche a spiegare il filmato ma era talmente curioso che "dovevo" mostrarlo.
Ringrazio einemass per la preziosa e divertente segnalazione.

Alla prossima.

Aggiornamento 02/10/09


Colui che ha diffuso questo video presentandolo come prova di "guarigione immediata del tumore", si chiama Gregg Braden il quale ha tenuto diversi incontri anche in Italia (un paio di anni addietro a Milano) e che ha anche pubblicato libri sulle capacità della mente e della volontà, di cambiare quello che ci circonda, dai tumori al DNA, dalla luce agli atomi. Tutto infarcito di religione e spiritualità.

C'è chi definisce Braden come "Designer esperto di sistemi informatici (Martin Marietta Aerospace), geologo informatico (Phillips Petroleum) e supervisore operativo tecnico (Cisco Systems), Gregg Braden è oggi considerato un’autorità nel collegare le conoscenze del passato con la scienza, la medicina e la pace del nostro futuro"

A suo dire è stato autore di strabilianti esperimenti su cellule, fotoni, DNA, emozioni e sentimenti. Ed ha chi lo ascolta e lo benedice. Amen.
Qui, uno spaccato dei pensieri e degli strabilianti "esperimenti" di Braden. Come dice lui, "non esistono limiti per la mente umana". E si vede, aggiungo io.
Su You Tube uno spezzone riguardante proprio il "tumore che scompare in tempo reale" dell'incontro di Milano.

martedì 9 febbraio 2010

Viaggi miracolosi

Me ne ero occupato già qualche mese fa.
Le cliniche cinesi (ma ora cominciano a comparire anche in Europa) che offrono viaggi della speranza, sono sempre più attive.
Il "ventaglio di offerte" è vario, più vario che si può, tanto da far sorgere più di qualche dubbio.
Si parte dalle capacità delle cellule staminali.
Le cellule staminali sono quelle cellule ancora immature che possono trasformarsi in vari tipi di cellula. Si trovano in tutti gli organismi e  naturalmente anche nell'uomo.
Per ovvi motivi le cellule staminali le possiamo prelevare solo dove sono presenti e quindi nell'uomo possiamo trovarle solo negli embrioni o in alternativa nel sangue del cordone ombelicale del neonato o nel midollo osseo. Altre possibilità vengono date dal prelievo da animali.
Si è teorizzato che le cellule staminali potessero essere utili per curare molte malattie. Trapiantando queste cellule ad esempio si potrebbero ricostruire alcuni tessuti o migliorarne altri che sono danneggiati.
Si è pensato quindi a malattie come quelle degenerative del sistema nervoso o ai danni da trauma o a qualsiasi danno di organo nel quale la ricostruzione del tessuto potesse migliorare i sintomi.
Ma ripeto, sono ancora solo esperimenti, teorie e se alcune ricerche sono incoraggianti altre mostrano scarsi risultati.
Alcune soluzioni già sono applicate (come in certe malattie del sangue) ma si è ancora in uno stadio assolutamente sperimentale. Non per nulla la stragrande maggioranza di cellule staminali donate negli ospedali (per esempio quelle da cordone ombelicale) sono affidate ai centri di ricerca non a singoli individui e servono solo a studiarne il comportamento.
C'è anche il rischio dimostrato che il trapianto di cellule staminali possa causare malattie anche gravi (come il cancro).
Le ricerche in proposito sono chiare. Il trapianto di cellule staminali in malattie neurodegenerative (sclerosi multipla, SLA, ictus, paralisi cerebrale, eccetera) non ha ancora mai dimostrato di "guarire" o migliorare significativamente i sintomi di queste malattie.
Sono riportati alcuni miglioramenti temporanei e molto limitati.

Ebbene: esistono centri "medici" in Europa ed all'estero (soprattutto ex URSS e Cina) che promettono guarigioni o miglioramenti evidenti con il trapianto di cellule staminali.
I costi dei trattamenti sono altissimi. Non solo il trapianto ma anche vitto ed alloggio (e viaggio) fanno spendere alle famiglie che credono a questi miracoli impossibili cifre da capogiro (nell'ordine delle decine di migliaia di euro).
Arrivati in queste "cliniche" il trattamento è basato sull'iniezione di queste cellule, spesso accompagnate da sedute di fisioterapia.

E' bene sapere che tantissime raccolte fondi per "terapie costosissime da fare all'estero" sono riferite proprio a questo tipo di terapia ma di questo ne parlerò alla fine dell'articolo.

Avevo già discusso di cosa fossero questi "viaggi della speranza" nell'articolo precedente ma ora si è occupata dell'argomento una testata nazionale che ha realizzato tramite telecamere nascoste ed interviste ai rappresentanti di queste aziende un vero e proprio dossier che conferma il livello di pericolosità di questi "viaggi della speranza".
Panorama (è questa la rivista) ha visto quello che avevo descritto nel post dedicato a questo fenomeno. L'articolo completo è ora disponibile on line qui.
Sul sito di Panorama anche dei video realizzati direttamente nelle strutture citate con dei passaggi davvero sconcertanti.

Esistono cliniche (più o meno cliniche, molte sono delle semplici strutture alberghiere) che promettono guarigioni o miglioramenti miracolosi tramite l'utilizzo di cellule staminali da un'infinità di malattie: da quelle neuromuscolari (sclerosi multipla, SLA, paralisi varie) a quelle cardiovascolari, ma anche dall'impotenza sessuale, dalla depressione e dall'autismo.
In realtà (lo abbiamo visto nel mio articolo precedente) non esistono evidenze scientifiche che possano far sperare in una guarigione da queste malattie. In alcuni casi sono segnalati miglioramenti temporanei ma è anche vero che la maggioranza di queste strutture effettuano sedute intensive di fisioterapia e riabilitazione che con tutta probabilità sono responsabili dei miglioramenti riferiti.
Cenno a parte sull'affidabilità e sull'organizzazione di queste "cliniche". Spesso con carenze sanitarie ed igieniche, senza un buon servizio infermieristico e con il dubbio che le cellule staminali siano poco controllate e quindi poco sicure. Sembra insomma che questo sia l'ennesimo affare sporco alle spalle degli sfortunati.
Si registrano pagamenti di cifre nell'ordine dei 100-200 mila euro ed anche maggiori.

Un centro svizzero (Lèmana di Montreaux) promette miglioramenti evidenti con l'iniezione di cellule staminali prelevate da animali (montone e agnello) nella cura di malattie come la depressione, l'impotenza e l'artrosi. Per Giuliano Grazzini, direttore del Centro Nazionale Sangue, si tratta di affermazioni deliranti e pericolose. Chi prenota la stanza per la terapia vi chiede pure se desiderate una limousine per gli spostamenti.

Esiste l'X-Cell tedesca. Promette risultati evidenti, parla di più di 2400 pazienti passati dalla clinica, fa riferimenti a presunti studi scientifici ma di questi studi non c'è traccia, parla di "dati clinici" ma non ne riporta nemmeno uno. Afferma di curare il diabete, le malattie neurologiche, il Parkinson, l'Alzheimer, l'incontinenza.
Ha un sito in italiano e grazie ai costi "contenuti" (sempre di migliaia di euro si tratta) è meta di molti europei. Come risposta a chi la contatta via mail manda la stessa mail a tutti, un messaggio standard con affermazioni generiche, pseudoscientifiche, fumose e molto convincenti. Ma nessun dato certo.

Torniano alla Beike, me ne ero occupato nel primo articolo. I suoi responsabili sono italiani e la società ha agganci con le cliniche cinesi.
Uno dei proprietari ha fondato la pagina di sostegno a Simoncini su Facebook, l'altro è un ex infermiere.
Anche questa società millanta miglioramenti, efficacia, scientificità.
La presunta documentazione scientifica della Beike io l'ho letta (grazie ad uno dei lettori del blog) e si tratta del solito elenco "fumo negli occhi" contenente centinaia di studi effettuati in Cina e pubblicati nello stesso paese. Non vi sono ricerche pubblicate in riviste scientifiche di un certo livello e non vi è nessuna evidenza di efficacia di quelle cure. Uno sprovveduto che legga quell'elenco potrebbe pensare che esistono centinaia di studi e conferme sulle proprietà curative delle cellule staminali ma non è così.

Uno dei proprietari della Beike afferma: "Abbiamo trattato oltre 6 mila casi di questo tipo. Non abbiamo mai riscontrato peggioramenti né effetti collaterali".
Miglioramenti? "Beh, nel più sfortunato dei casi si mantiene la situazione attuale, ma con il vantaggio di avere più forza fisica, perché le cellule rigenerano l’organismo".
Avete capito bene: nessuno sta peggio, male che vada resti com'eri prima. Ottimo risultato per una terapia svolta senza controllo in Cina e che costa 200.000 euro. Molto meglio l'agopuntura a questo punto...
Poi si citano un paio di casi "guariti" che naturalmente non sono mai stati studiati da nessuno e si nascondono chissà dove.
A chi suggerisce che ci sono molte denunce da parte di pazienti ed un'indagine amministrativa svizzera, uno dei proprietari risponde con l'ormai consolidata storia del complotto e del boicottaggio: "Siamo scomodi".
L'università di Stanford ha dichiarato le cure della Beike come "non dimostrate".
Emcell, Ucraina: quasi tremila trapianti con staminali...da feti abortiti.
Migliaia di casi "risolti" e come prova quattro video di pazienti che testimoniano di essere guariti e stare meglio. Niente altro, nè studi, nè pubblicazioni, nè statistiche ufficiali.
Anche qui un bel po' di soldi per ricoverarsi in una struttura che molti hanno definito sporca, disordinata, raccapricciante.
Queste sono alcune delle cliniche dei miracoli. Quando si sente di cure "innovative" all'estero nella quasi totalità dei casi ci si riferisce a questo o alle camere iperbariche statunitensi, tutte terapie non provate, senza sostegno scientifico e senza nessuna evidenza di efficacia.
Come detto queste cure costano tantissimo. Vi sono i costi delle "terapie" e quelli "alberghieri" senza considerare il viaggio e l'alloggio degli accompagnatori.
Qualcuno li chiama "ladri di speranze" e forse ha ragione.


Tutto questo si lega strettamente all'argomento delle raccolte fondi, alle iniziative di beneficienza che spesso vengono pubblicizzate nelle trasmissioni televisive, in alcuni giornali ed anche su internet.

Le raccolte fondi sono un argomento molto delicato.
Gesto bellissimo e profondo. Chi dona anche una goccia di quello che ha per aiutare chi ha bisogno compie un gesto che moltiplicato per mille, per centomila, renderebbe il nostro pianeta un paradiso: ogni essere umano è disposto a dare parte di se stesso per gli altri. Un'utopia realizzata.

Chi ha in famiglia una persona bisognosa di cure sa cosa vuol dire aver bisogno di sostegno morale e materiale ma anche quello economico non è per nulla di minore importanza.
C'è chi ha bisogno di attrezzature, di continue sedute terapeutiche, c'è chi deve comprare ausili per deambulare, respirare, muoversi. Chi deve viaggiare e comprare un'automobile adatta.

Un letto che permette di evitare le piaghe da decubito, uno strumento che permette di sollevare un paziente immobile, una sedia a rotelle, sono tutti oggetti costosissimi.
Una famiglia con un reddito "normale" compie sforzi più che sovrumani per continuare a vivere e molti sacrificano l'intera famiglia per assistere chi tra di loro ha bisogno di cure. E' qualcosa di devastante ma che dimostra l'amore che suscita il nostro figlio più sfortunato o bisognoso.

Eppure c'è chi lo fa in silenzio, reclamando i propri diritti (lo stato, anche se non in tutti i casi e non sempre velocemente dovrebbe sostenere le spese di queste famiglie) ma mai piangendo su qualcosa che gli spetterebbe, già per legge ma anche per solidarietà.
Altri non ci riescono e chiedono aiuto.
Altri ancora giocano sporco.

Questo argomento è molto delicato e spero di non urtare la sensibilità di nessuno ma invito tutti a studiare bene le vicende per le quali si intende donare qualcosa, soprattutto se denaro.

Quando leggete di "interventi costosissimi da effettuare all'estero" soprattutto in America, informatevi bene. Sono davvero rari gli interventi impossibili in Italia. Non solo. Quando è necessario effettuare un intervento impossibile da fare in Italia si può sempre scegliere l'Europa ed in ogni caso la legge permette il rimborso di tutte le spese sostenute (se il tipo di terapia è approvato, naturalmente).
Perchè tanta gente "raccoglie" soldi per fare degli interventi "costosissimi" in America?
Perchè si organizzano maratone, collette, trasmissioni strappalacrime e concorsi di beneficienza quando lo stato prevede un rimborso per qualsiasi cura si effettui?
Perchè succede che famiglie che chiedono aiuto pubblicamente per un'operazione impossibile in Italia, quando raggiungono la cifra desiderata non chiudono la colletta? Perchè in molti non ufficializzano quanto raccolto e fanno sparire le tracce della beneficienza ricevuta?
Perchè si dice che vi siano famiglie che con i soldi della beneficienza si recano in Florida in (pericolose) strutture che fanno la stessa riabilitazione che potrebbero fare in Italia?
Saranno la minoranza, certamente, ma perchè c'è chi lucra sul dolore? Speculare sul dolore del prossimo sembra ormai qualcosa che dobbiamo accettare in quanto abituale in un mondo senza limiti morali ma speculare sul dolore di un figlio? Come si può definire?

Mi aggancio quindi ad una storia che è accaduta di recente.
Una mamma lancia un appello per la figlia, a suo dire malata di una patologia grave, rara e che richiede non solo cure impossibili in Italia ma cicli di terapie costose all'estero, in America; si parla anche di non meglio specificate "operazioni".
Il tam tam mediatico non si fa attendere: la bambina è ospite di trasmissioni televisive ed è intervistata assieme alla mamma, si creano gruppi nei social network, intere famiglie che si impegnano nelle vendite di beneficienza, star del "gossip" che prestano il loro volto. La bimba scrive pure un libro i cui profitti andranno nella grande cassa delle cure costosissime...
Ben presto la bambina diventa una piccola stella. Colpisce per la sua allegria e bellezza, canta e balla. Viene annunciato un aggravamento delle sue condizioni ed il giorno dopo eccola in televisione a cantare in diretta. Risulta gravemente ammalata ma nei servizi balla, salta, canta ed è felice.
Sicuramente è rassicurante vedere una bimba malata apparire come tutte le altre sue coetanee ma la sua immagine pubblica stona con quello che chi sostiene la sua causa descrive continuamente.
Appaiono messaggi che la vogliono "a letto con la febbre a 40" e subito dopo la si vede ballare in TV. Qualcosa non va. Qualcuno subodora un inganno.
La trasmissione televisiva "Le Iene" organizza un piccolo tranello e qui succede quello che nessuno sperava fosse vero: la mamma ammette che la bimba riceve cure in Italia rimborsate dalla USL, che non ha bisogno di nessuna cura costosissima all'estero, che la sua malattia è reale ma non richiede interventi strabilianti e che quei soldi non sono serviti per curare la bambina. La malattia della bimba (la sindrome del lobo medio, una patologia del polmone che può provocare polmoniti e che per questo, in quel caso, si cura con antibiotici) è seguita in Italia e perfettamente controllata. Quando si parla di intervento delicato poi si scopre che ci si riferisce a broncoscopie (una cannula che "vede" l'interno dei bronchi), esame sicuramente non piacevole ma nemmeno così doloroso, delicato o complicatissimo ed effettuabile praticamente in qualsiasi ospedale italiano.
Le sue stesse apparizioni in TV sarebbero state motivate solo dal "presenzialismo" della bambina che, spinta dalla madre, sognava di fare la star.

Molti si stupiscono, si dicono nauseati.
In fondo hanno pure ragione, non è reato chiedere aiuto se una figlia sta male ma far credere che si trovi in condizioni gravissime e quasi in fin di vita chiedendo continuamente aiuto quando non è per niente vero non è corretto e nemmeno rispettoso di tutti quei genitori che, con figli davvero malati gravemente, non fanno tanto clamore. Se poi si è trattato di una truffa, questo non spetta a me dirlo.

Ora i fatti sono all'esame di un giudice che dovrà decidere se processare o meno quella madre, nel frattempo indagata.

Non si creda che questo sia l'unico episodio. In passato ne sono successi altri, anche molto più gravi e di recente un caso assolutamente raccapricciante è venuto alla luce in Gran Bretagna.

Una madre teneva il figlio, ora di 8 anni sanissimo, segregato ed in condizioni disumane, costrettto alla sedia a rotelle, alla bombola d'ossigeno ed a vivere chiuso nel garage, raccontando delle sue innumerevoli malattie: diabete, paralisi cerebrale, fibrosi cistica ed altro, intolleranza alla luce solare compresa, che lo costringeva ad andare a scuola con mascherina e cappello. Lo ha sottoposto a più di 300 visite mediche, è andata in televisione ed anche lei ha coinvolto personaggi pubblici e politici Anche lei si è data alla raccolta fondi, alle vendite di beneficienza ed alle apparizioni continue. Un medico ha avuto dei dubbi e li ha denunciati così la polizia inglese si è recata a casa della donna.
Quando gli investigatori hanno trovato il figlio in quelle condizioni non credevano ai propri occhi. Il bimbo, perfettamente in salute, era praticamente un prigioniero.

La madre è stata arrestata e condannata ma resta l'amarezza di un essere umano venduto dalla persona che ritiene più cara solo per scopi materiali. Assurdo.

Ebbene, da queste storie un solo insegnamento: donare è bellissimo ed è un gesto da non evitare mai ma richiede un minimo di impegno. Non si tratta di fare elemosina gettando distrattamente una moneta in un cappello per strada, si tratta di aiutare e sostenere una persona bisognosa.

Informatevi in tre semplici modi:
1) Qual è la malattia della persona che ha bisogno?
2) Esiste in Italia una struttura che cura quella malattia?
3) A che punto è la raccolta fondi e come è stata spesa finora?

Poi donate, più che potete, consapevolmente.

E soprattutto, quando vi parlano di "cure costosissime all'estero" cominciate a diffidare, non a sospettare ma a tenere gli occhi aperti.
In questo modo, passerete forse per pignoli ma il vostro gesto avrà il significato e lo scopo che voi volevate dargli.

Alla prossima.

Aggiornamento 10/02/10

Luigi Pelazza, il realizzatore del servizio del programma "Le Iene" che ha scoperto il raggiro della raccolta fondi, racconta la storia che veniva fuori dal suo scoop, il servizio non andrà più in onda ma dalle sue parole scopriamo molti particolari in più, eccoli:

"Ciao a tutti, come avrete visto dal post scritto ieri , questa sera il servizio che riguarda la raccolta fondi in favore di Adelaide Ciotola non andrà in onda, nè ora né mai.
Ora non stiamo a discutere sul perché Mediaset ha preso questa decisione. Qui siamo in Facebook… e Luigi Pelazza, non la Iena, vi racconta cosa aveva documentato nel servizio.
Qualche settimana fa riceviamo una segnalazione che ci pregava di indagare sul caso di Adelaide. L’anonima raccontava che secondo lei i soldi che si stavano raccogliendo non servivano per curare la piccola e che comunque, anche se fosse stata affetta da quella malattia “sindrome del lobo medio” l’avrebbero potuta curare in Italia e a spese della sanità pubblica. “ se non credete a me, chiedete al Prof Rossi dell’ospedale Gaslini di Genova” scriveva. Lui l’ha avuta in cura e ha escluso che Adelaide soffrisse di quella sindrome. Bene a quel punto mi misi in contatto immediatamente col Professore e alla mia domanda sulla veridicità della missiva che avevamo ricevuto rispose : ” a lei non posso dire nulla dirò la verità solo alla Polizia”.

Dirò la verità, quando sentii quelle parole capii che la segnalazione conteneva qualcosa di vero. Contattai il Primario di Pediatria dell’ospedale San Raffaele di Milano e lo intervistai appunto sulla sindrome del lobo medio. Il medico confermò quello che avevo letto nella lettera, ovvero che la sindrome del lobo medio si cura tranquillamente in Italia e tutti i costi sono a carico della sanità pubblica. A quel punto sempre più incuriosito cercai telefonicamente Luisa, la mamma di Adelaide e con la scusa di voler raccontare la storia che affliggeva la piccola, ottenni un appuntamento presso la loro abitazione. Arrivati, sin da subito questa si mostrava molto diffidente nei nostri confronti, e messa di fronte all’evidenza dichiarò alla telecamera che per curare la bambina non aveva mai speso un euro, che la sanità pubblica gli passava tutte le spese e che non conosceva ancora la data di quando avrebbe fatto operare Adelaide, comunque l’operazione sarebbe avvenuta in Italia.
Quando cercai di capire di più, ad esempio quanti soldi avevano sino a quel giorno raccolto, intervenne il padre che ci vietò di continuare la registrazione dicendoci che stavamo andando troppo a fondo sulla questione e voleva proprio vedere come avremmo montato il servizio. Gli animi ovviamente a quel punto non erano più sereni e noi non eravamo più i benvenuti. Riuscimmo ancora però a farci dare da Luisa due fogli di una cartella clinica di Adelaide e salutammo.

Il giorno dopo ci recammo presso l’ospedale Santobbono di Napoli dove avevano avuto, a detta di Luisa, in cura Adelaide e facemmo vedere quei documenti ai primari. La risposta fu molto chiara: “dai documenti che ci state facendo vedere, IL PAZIENTE IN QUESTIONE NON NECESSITA DI ALCUNA OPERAZIONE CHIRURGICA” .
Nel frattempo la Procura della Repubblica di Genova stava indagando quindi chiedemmo un intervista al Procuratore Dott. Lalla che senza problemi accettò.Le dichiarazioni che seguirono non fecero altro che avallare l’ipotesi che fino a quel momento potevamo immaginare. La Pollaro Luisa assieme ad altre persone aveva inscenato una raccolta fondi facendo credere a migliaia di persone che la figlia soffrisse di una rara malattia e per questo era stata iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di concorso in truffa. Gli erano inoltre stati sequestrati sul conto corrente sempre a lei intestato 170.000 euro. A questo punto eravamo pronti a mandare in onda tutto quello che vi ho raccontato… il resto lo conoscete.
Ora non importa che questa sera il pezzo non vada in onda, la cosa che importa è che la magistratura continui le sue indagini, abbia messo fine alla raccolta fondi truffaldina della BUONA Luisa e che questa se abbisogna di denaro, se lo vada a guadagnare, come facciamo tutti noi."

giovedì 1 ottobre 2009

Il tumore che scompare

Altro che il bicarbonato o la cartilagine di squalo, ma che Zapper e conflitti spirituali, il cancro sparisce con un po' di volontà e "forza della mente"!

La clinica cinese "senza medicine" non usa chissà quali metodi per curare il cancro usa semplicemente la forza di autoguarigione e qualche formuletta magica ed il cancro...sparisce nel nulla, si dissolve, si volatilizza. Tutto dovrebbe essere successo (uso il condizionale, le informazioni, scarse, si trovano con difficoltà) nella clinica cinese Huaxia Zhineng Qigong Center, dove si praticava (la clinica è stata chiusa) il Qi Gong, una sorta di cerimoniale di "autoguarigione" che curerebbe tutte le malattie, cancro compreso.
La guarigione sarebbe immediata. Tutto si basa sulla meditazione, sul rilassamento e sulla forza di volontà del malato e dei "guaritori". Un tumore non guarisce in mesi o settimane, ma scompare, sotto gli occhi di tutti. Un osso fratturato non si ricompone in settimane ma torna integro in pochi minuti, sotto gli occhi di tutti.

Il bello è che questa guarigione ha la stessa validità di quelle di Hamer, di Simoncini, della Clark e di tutti gli altri guaritori. Perchè dovrebbe essere diversa dalle loro? C'è un tumore, arriva il guaritore ed il tumore scompare. E' evidente.

Non ci credete? Guardiamo assieme questo video che sta circolando da qualche giorno nei social network, sotto i vostri occhi, un tumore alla vescica scomparirà, restiamo di stucco...:


Una concorrenza spietata per i vari Simoncini, Hamer e Caisse.

Non vorrei perdere troppo tempo ad analizzare uno stupido gioco di magia, ma in breve spiego quello che succede nel video. Spero di farmi comprendere bene perchè quello che per me sembra evidente, per chi non è del mestiere può risultare poco chiaro... Eventualmente chiedetemi chiarimenti nei commenti.
A giudicare dall'apparecchio ecografico, siamo all'inizio degli anni '80 (almeno per gli standard italiani).
Una dottoressa (o meglio, una donna con il camice, perchè non sappiamo di chi si tratta a proposito delle persone ritratte nel video) agisce come mentre si esegue una ecografia su una persona sdraiata e circondata da altri individui in camice.

La telecamera inquadra il monitor dell'ecografo. Comincia ad esserci qualcosa di strano.

L'immagine dell'ecografo è bloccata, è come una foto per intenderci.


Puntualizzo che l'ecografia è per definizione un esame "dinamico". Non si esegue per avere delle immagini fisse (quello si fa con le radiografie, i cosiddetti raggi X) ma per avere una visione d'insieme, attiva, totale, in movimento della zona da analizzare. Per capirci, se io guardo una foto tratta da una ecografia, ho poco da concludere, non avendo una visione d'insieme.
Si parte quindi già in maniera strana: chi fa un'ecografia si muove nella zona di corpo che sta studiando e l'immagine nel monitor è in movimento.
Invece qui abbiamo un'immagine fissa. Strano.
A sinistra quindi vediamo un'immagine bloccata.
Quella che si vede nel monitor è in effetti l'immagine di una vescica piena (la zona nera è la vescica piena di urina, in ecografia appare infatti come una sacca a contenuto scuro, il nero è proprio l'urina) al cui interno sembrerebbe esserci qualcosa (un tumore? Non possiamo dirlo...ma prendiamo questa possibilità per buona), quella protuberanza che parte dal basso e si estende alla zona nera come una montagnetta.
La signora in camice a questo punto fa apparire un'altra immagine nel monitor che così è diviso in due parti, la prima a sinistra con l'immagine bloccata (si dice "freezata") iniziale (della vescica con il "tumore") e la seconda a destra con l'immagine che dovrebbe essere (lo dice anche chi ha presentato il video) "in tempo reale" cioè quello che l'ecografista sta studiando in quel momento.

Ma così non è. Un'ecografia realizzata in tempo reale, è come detto un'immagine in movimento. La differenza tra un'ecografia reale ed un'immagine fissa è la stessa che passa tra una ripresa con videocamera ed un fermoimmagine. La prima per forza di cose è mossa, anche pochissimo ma MAI fissa, il semplice movimento della mano, persino la respirazione dell'operatore, fa muovere per forza le immagini. L'immagine fissa invece è, per definizione, ferma, immobile.

Nel video succede la stessa cosa. Quella che si vede a destra, NON E' la ripresa di una ecografia (anche lo stessa presenza del paziente renderebbe anche se di poco ma in movimento l'immagine) come si vorrebbe far credere per dimostrare la sparizione del tumore, è la ripresa di due immagini fisse, una a sinistra che mostra la vescica con al suo interno un rigonfiamento ed una a destra che mostra la stessa immagine dalla quale piano piano scompare il rigonfiamento (il tumore?). Negli apparecchi ecografici esiste una funzione che permette, dopo aver freezato (bloccato) un'immagine, di scorrerla fotogramma per fotogramma, per coglierne le differenza ed i particolari, potendo scorrere l'immagine in avanti o al contrario, un po' come si fa con la "moviola".
Ebbene, l'unica dimostrazione che offre quel video è che l'equipe cinese è riuscita a far sparire qualcosa da un'immagine in un monitor. Non è testimoniata infatti nessuna sparizione in tempo reale o "davanti agli occhi di tutti". La cosa più plausibile che mi viene in mente è che l'immagine a destra del "tumore che scompare" è semplicemente il "collage" di più immagini della stessa vescica ottenute in tempi diversi e poi riunite in un'unica immagine e fatte scorrere in sequenza, per far comparire e scomparire il "tumore" a piacimento. Notare anche che al momento della comparsa di quell'immagine a destra, il "tumore" per qualche secondo appare e scompare...proprio come se qualcuno stesse scorrendo le varie immagini che compongono il collage preparato.
Certo, arriverà sempre la persona "aperta mentalmente" che dirà che non è possibile per i mortali capire la potenza dell'autoguarigione e degli ecografisti cinesi, ma noi comuni mortali, per credere ad una guarigione incredibile, abbiamo bisogno di prove, non di parole.
Spero che la mia spiegazione sia state esauriente, so anche che non servivano particolari doti scientifiche a spiegare il filmato ma era talmente curioso che "dovevo" mostrarlo.
Ringrazio einemass per la preziosa e divertente segnalazione.

Alla prossima.

Aggiornamento 02/10/09

Colui che ha diffuso questo video presentandolo come prova di "guarigione immediata del tumore", si chiama Gregg Braden il quale ha tenuto diversi incontri anche in Italia (un paio di anni addietro a Milano) e che ha anche pubblicato libri sulle capacità della mente e della volontà, di cambiare quello che ci circonda, dai tumori al DNA, dalla luce agli atomi. Tutto infarcito di religione e spiritualità.

C'è chi definisce Braden come "Designer esperto di sistemi informatici (Martin Marietta Aerospace), geologo informatico (Phillips Petroleum) e supervisore operativo tecnico (Cisco Systems), Gregg Braden è oggi considerato un’autorità nel collegare le conoscenze del passato con la scienza, la medicina e la pace del nostro futuro"

A suo dire è stato autore di strabilianti esperimenti su cellule, fotoni, DNA, emozioni e sentimenti. Ed ha chi lo ascolta e lo benedice. Amen.
Qui, uno spaccato dei pensieri e degli strabilianti "esperimenti" di Braden. Come dice lui, "non esistono limiti per la mente umana". E si vede, aggiungo io.
Su You Tube uno spezzone riguardante proprio il "tumore che scompare in tempo reale" dell'incontro di Milano.

martedì 11 agosto 2009

Miracoli made in China

Se per la cura del cancro i guaritori sguinzagliano in tutto il web i loro collaboratori e procacciatori di affari, questa pratica non è certo una loro esclusiva.
Procurare clienti ai guaritori è lavoro per molte persone, il guaritore non nasce tale, in genere svolge un lavoro normale e, se ha "successo" e riesce a procurarsi una discreta clientela, solo dopo si dedica esclusivamente a questa attività che sostituisce la sua originale.
Così, per continuare a guadagnare ha bisogno continuo di clienti, di persone da spennare, di creduloni a cui rifilare le proprie pozioni.
Da soli non è facile e ci si affida ad una vera e propria rete di procacciatori di affari.

Lo abbiamo visto nel caso di Tullio Simoncini, che affida i propri affari a persone e siti che pubblicizzano le sue cure, stipula accordi e crea testimonianze non controllate, lo stesso per Hamer e per Hulda Clark con la loro rete di collaboratori ed associazioni di sostegno e per tutti gli altri guaritori.
Il web ha allargato le possibilità di stendere in tutto il mondo la ragnatela per catturare le proprie vittime ed a volte basta un sito, un abile lavoro di spam (la continua e metodica opera di divulgazione delle proprie attività) e la presenza nei forum e nei siti più frequentati, per completare l'opera di vendita.

La "globalizzazione" del mercato della medicina alternativa, è un dato di fatto. Negli Stati Uniti è una realtà, esistono centinaia di siti truffa che vendono erbe, rimedi alternativi, cure per tutte le malattie. In Cina è un groviglio di guaritori, cure a base di estratti sconosciuti, rimedi miracolosi.
Proprio in Cina (con alcune "filiali" thailandesi) esiste una clinica che effettua terapie con cellule staminali cordonali (estratte dal sangue contenuto nel cordone ombelicale al momento della nascita). Questa clinica, afferma di poter curare un'ampia varietà di malattie (soprattutto del sistema neuromuscolare) proprio tramite "iniezioni di cellule staminali". Questa "catena" di cliniche orientali (Beike Biotech) ottiene alcuni finanziamenti anche dal governo cinese.

Sappiamo che l'applicazione di cellule staminali è attualmente un campo studiato da molti ricercatori nel mondo, le prospettive sono buone, ma in realtà siamo ancora nella fase di sperimentazione, in quanto non sono quasi mai disponibili risultati a lungo termine e, se in alcuni casi le promesse sono diventate conferme, in altri purtroppo si sono registrati dei fallimenti. Molti per esempio non sanno che anche in Italia, la pratica di donare le cellule staminali del cordone ombelicale, pratica permessa e diventata diffusissima in quasi tutti gli ospedali, anche periferici, è ancora quasi esclusivamente sperimentale. Le cellule donate sono utilizzate quasi totalmente a scopo di studio. I casi di trapianto di cellula staminali in Italia che hanno avuto successo, sono pochissimi casi singoli che rispetto alle donazioni (milioni) sono la minima parte.
Sulle cellule staminali e sulle loro proprietà, mi limito a spiegare in maniera elementare alcuni elementi di base:
La cellula staminale è una cellula nel suo stadio di sviluppo iniziale. Essendo molto immatura, ha ancora la capacità di trasformarsi in cellula di un tipo o di un altro, può diventare cellula cardiaca come cellula nervosa (è una cellula totipotente, capace cioè di diventare una cellula di qualsiasi tipo). Sfruttando questa capacità, una cellula staminale potrebbe essere impiantata per esempio sul cuore rimpiazzando cellule ormai danneggiate (da una malattia o da un trauma) così come, con lo stesso scopo, nell'osso o in strutture del sistema nervoso.
Riproducendosi, potrebbe riparare estese zone danneggiate, scomparse o non funzionanti, curando così le conseguenze di molte malattie che causano proprio un danno alle cellule.
Un esempio pratico: un infarto miocardico causa la morte (la necrosi) delle cellule del cuore irrorate da un'arteria (l'arteria coronarica), questa arteria si occlude (ad esempio per un coagulo di sangue) ed il sangue così non riesce ad irrorare le cellule di una zona del cuore, che, senza ossigeno muoiono. Senza cellule che svolgono la loro funzione, il cuore non riesce più a contrarsi e questo provoca danni gravi, fino alla morte.
Se si riuscisse a sostituire queste cellule morte con cellule capaci di riformarne altre, il cuore sarebbe di nuovo efficiente e svolgerebbe perfettamente il suo compito. In teoria, perchè per il passo pratico esistono ostacoli, tanti ed alcuni sembrano insormontabili.


Le cellule staminali potrebbero risolvere proprio questi problemi per esempio in certe malattie nervose, come la sclerosi multipla, nelle quali le cellule (della mielina in questo caso, che è la guaina che riveste certe strutture nervose), vengono distrutte.
Nel cordone ombelicale, sono contenute milioni di cellule staminali e prelevarle ha un impatto etico e pratico nullo. La placenta ed il cordone ombelicale infatti, subito dopo la nascita vengono espulsi dalla partoriente e vengono staccati anche dal neonato, finendo nei rifiuti.
E' bene anche dire che l'opinione pubblica fa spesso confusione: non si dona il cordone ombelicale, ma le cellule contenute nel cordone ombelicale, che vengono aspirate (viene aspirato il sangue contenuto nel cordone) con una siringa, messe in una sacca (identica a quella delle trasfusioni di sangue), analizzate, pesate, conservate.
Il loro ruolo in molte malattie è stato teorizzato per anni.
Lo stato delle cose è molto promettente ma discusso e poco chiaro. Se analizziamo in particolare le malattie degenerative del sistema nervoso esistono diversi studi che sembrano mostrare un ruolo positivo ma incerto.
Nella sclerosi multipla ad esempio, è tipico l'andamento "ondulante" (a "poussèe") dei sintomi. Si alternano cioè periodi di aggravamento ad altri di relativo benessere e miglioramento.
In molti studi (1) , le cellule staminali hanno mostrato "stabilizzazione" dei sintomi, ma anche un rischio di mortalità non irrilevante (attorno al 5%) ed alcuni effetti collaterali anche importanti.
Trarre conclusioni quindi è troppo prematuro e pretenzioso. Non sappiamo nemmeno se i miglioramenti o le stabilizzazioni sono realmente dovuti al trapianto di cellule staminali o ad altri fattori, non per ultimo all'andamento naturale della malattia.
Questo per quanto riguarda l'aspetto scientifico.

Tutto il resto, dalla Cina alla Beike, dal prezzo dei trattamenti alle bufale mediche...è purtroppo un'altra storia.
Nonostante questo, la clinica delle cellule staminali cinese ha messo in piedi un vero e proprio business della medicina.
Ma chi procura i pazienti a queste cliniche?
Per quanto riguarda i "trapianti di cellule staminali", si tratta di una società svizzera, la Beike Europe che rappresenta proprio la figura di intermediaria tra eventuali pazienti e le cliniche miracolose orientali. http://www.beike.ch/

Questa società organizza i viaggi di pazienti che richiedessero questi trattamenti, pubblicizza l'attività delle cliniche, invade forum e siti di malati di malattie neurodegenerative con i soliti proclami di guarigione, effettua vere e proprie operazioni di spam.
Non si tratta quindi di una filiale della clinica, ma di una vera e propria organizzazione di vendita, lo affermano oltretutto loro stessi nelle pagine del loro sito:
pubblicizziamo le loro attività nel Vecchio Continente, agendo nel contempo da punto di riferimento per quei pazienti che –prima di prendere la decisione di sottoporsi alla terapia- giustamente vogliono essere informati in maniera capillare.
La Beike Europe non è una struttura medica, ma semplicemente un canale di assistenza, promozione e informazione. Non possiamo pertanto effettuare visite mediche, analisi, radiografie o quant’altro.

I responsabili di questa agenzia di rappresentanza sono italiani.
Torneremo più tardi su un particolare interessante...certe volte le cose prendono pieghe inaspettate...

I pazienti si recano in questa clinica, effettuano dei cicli di iniezioni e tornano a casa. Tutto per la cifra di 30.000 euro almeno, nulla incluso (escluse cioè le spese di viaggio, vitto, alloggio, servizi, accompagnamento e traduzione...). Alcune persone affermano di aver speso oltre 50.000 euro per un "ciclo" di iniezioni di cellule staminali. Il costo di una iniezione è di 6000 euro.
Le malattie che sono dichiarate "curabili" da questa clinica sono tante:

Atassia, SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), lesioni e paralisi cerebrali, atrofie cerebrali, sindorme (sic) di Guillain-Barre, sclerosi multipla, fratture spinali, ictus...ed altre ancora.

Il paziente arriva nella clinica, esegue alcuni banali esami e viene sottoposto a delle iniezioni di cellule staminali, per un totale di 4 per circa 20 giorni di degenza.
Viene effettuato un video di testimonianza, un po' di agopuntura, riabilitazione ogni giorno ed il paziente viene dimesso per poter tornare a casa.
Risultati?

Documentati nemmeno uno, ufficiali o pubblicati nemmeno uno. Come sempre.

I responsabili della clinica si sono sempre rifiutati di sottoporsi a controlli scientifici ufficiali ed addirittura la rivista Lancet, ha offerto un rimborso in denaro per collaborare nel controllo dei protocolli e dei trattamenti effettuati dalla clinica, la risposta è stata negativa, chiusura totale.
A prescindere quindi da un'eventuale efficacia di queste cure con le cellule staminali (ripeto, mai dimostrata), esiste un muro inspiegabile ed infrangibile per chiunque provi a capire meglio cosa succede nelle stanze delle cliniche orientali.
Alcuni pazienti raccontano comunque di assistenza nulla, non esistono infermieri e la cura del paziente, dalla pulizia all'alimentazione è totalmente a carico (fisico) dei familiari (e questo è scritto pure chiaramente nel sito della Beike). Anche l'organizzazione della clinica cinese sembra disastrosa, un esempio, la preparazione dei pasti, sempre a carico dei familiari dei ricoverati, è assicurato da un fornellino a disposizione di un intero reparto con circa 40 famiglie.
Viene citata spesso anche la rivista Nature, a favore delle cliniche cinesi, come segno di autorevole approvazione, in realtà in quella rivista è apparso in passato un articolo dove erano elencate le principali strutture cinesi dove si effettuavano terapie con staminali, nessun cenno ai protocolli, agli effetti, al tipo preciso di cura.
Naturalmente esistono le solite testimonianze on line o i classici "20 nostri pazienti stanno meglio" "dopo le iniezioni ho ricomiciato a camminare", ma senza nessuna documentazione ufficiale disponibile. Per completezza, su internet si reperiscono decine di testimonianze a "sfavore", che parlano di inutilità o addirittura peggioramento dei sintomi, ma anche questo sono non documentate e quindi non le consideriamo ufficiali. Recitano le FAQ del sito di rappresentanza della Beike:
Diciamo che in base alla casistica in nostro possesso, possiamo ipotizzare un certo miglioramento. Volendo semplificare al massimo il discorso potremmo dire che nella maggioranza dei casi il miglioramento è soddisfacente, mentre si rivela alternativamente o minimo o molto grande in un piccolo numero di casi.

Cioè, nemmeno sanno quanti pazienti sarebbero migliorati, parlano di un "certo" miglioramento, nella "maggioranza dei casi" il miglioramento è "soddisfacente"...ma qui si parla di salute, di 50.000 euro di spese...non è un po', come dire...superficiale, questo atteggiamento? Cosa si ottiene secondo i responsabili della Beike, iniettandosi delle cellule staminali?

un miglioramento delle condizioni fisiche. Maggiore mobilità, maggiore autonomia: in una parola, la possibilità di riacquisire una percentuale di funzioni che tanti pazienti danno ormai per definitivamente perdute.
Lo sostengono senza fornire non solo percentuali ma nemmeno prove, documenti, certificazioni, fatti. Ed il miglioramento, in cosa consiste? Che tipo di miglioramento ed in che misura?
Di fronte quindi ad un trattamento non provato, costosissimo, pesante anche fisicamente e psicologicamente, il risultato dichiarato (non ufficiale, dichiarato) è di "un certo miglioramento", immaginiamo quale risultato potrebbe dimostrarsi in caso di sperimentazione scientifica. I proprietari della Beike Europa inoltre, si lanciano nei soliti attacchi alla medicina, alle lobby, ai ricercatori condizionati, ai medici occultatori, che fa tanto "cool" di questi tempi.
Gli unici dati di efficacia sarebbero contenuti in un lavoro da 3oo pagine in cinese che i responsabili non rilasciano per "paura" di boicottaggi, parlano di un anonimo neurologo italiano di fama che conosce quei risultati ma non li ufficializza per "paura" di boicottaggi.
Interessante a questo proposito un'intervista video ad uno dei proprietari di questa agenzia che procura pazienti alle cliniche cinesi.
L'altro responsabile della Beike, un infermiere, ha già avuto in passato problemi legali riguardanti proprio la sua attività, è stato arrestato in Svizzera per problemi amministrativi legati a fatturazioni di trattamenti non realmente effettuati. Era direttore amministrativo di una clinica psichiatrica svizzera poi chiusa. Qualche informazione su quello che sostengono i responsabili di questa agenzia la troviamo in un'intervista ad uno di loro, qui .
Della vicenda si è occupata anche la televisione svizzera ed un'intervista la troviamo qui.
Per chi volesse approfondire le inchieste televisive svizzere:

http://la1.rsi.ch/falo/welcome.cfm?idg=0&ids=962&idc=22350
Cosa dire quindi se non prendere atto della situazione? Esiste un vero e proprio business della salute, la clinica che effettua trattamenti non ufficiali e non provati, l'agenzia di intermediazione ed i procacciatori di affari.
Qui ci sarebbe da discutere anche sul fatto che queste cliniche "miracolose" con terapie con staminali, esistono non solo nella lontana Cina ma anche in Germania ed in alcuni paesi dell'ex unione sovietica.

Aggiornamento 11/08/09: 
Anche il programma televisivo "Le Iene" ha dedicato, come segnalato da un utente un servizio alle cliniche "miracolose" delle staminali, ecco le due parti qui e qui. Nel primo servizio dei pazienti parlano anche di "miglioramenti" delle loro condizioni ma non sappiamo quanto questi miglioramenti derivino dalle "terapie" e quanto dalla fisioterapia che hanno fatto in quelle cliniche. Qualcosa di simile a quello che accadeva nelle cliniche dedicate all'ossigenoterapia che ho trattato nei mesi scorsi. Si faceva riferimento a miglioramenti (mai quantificati, mai stabiliti oggettivamente) ma non era stato stabilito nemmeno se questi miglioramenti erano dovuti alla terapia "innovativa" o a quelle che la accompagnavano. Come si dice nel servizio, quale genitore non farebbe quello che fanno i genitori che si recano in oriente se credono in un miglioramento del figlio? Il problema infatti non è il genitore che spera ma chi quelle speranze le vende non avendo poi la possibilità di mantenerle.

Infine una perla che mi ha fatto sobbalzare appena trovata. Il direttore della Beike, è il fondatore di un gruppo su Facebook che sostiene Tullio Simoncini...che coincidenza...un procacciatore di clienti per una clinica cinese di dubbia efficacia pubblicizza Simoncini...strano. O no?
;)



Alla prossima

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Si ringraziano AP, Maria Strada e chiunque abbia raccolto informazioni e collaborato con me su questo caso.
Note bibliografiche: (1)
Mult Scler. 2009 May;15(5):644-6. ;

Blood Rev. 2003 Dec;17(4):233-40 ;

J Neurol. 2002 Aug;249(8):1088-97