Visualizzazione post con etichetta Mecozzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mecozzi. Mostra tutti i post

mercoledì 9 ottobre 2019

Povero omeopata.

[articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale]

Perché bisogna occuparsi di omeopatia? Perché le pseudoscienze sono pericolose?
Perché sono un affare, una lobby, perché fra di loro si aiutano e sostengono e non vogliono ostacoli. 

È iniziato il processo all'omeopata accusato di aver causato la morte di un bambino di 7 anni, affetto da otite e che ricevette omeopatia come cura per la sua malattia.
Una brutta pagina di sofferenza e dolore. Il pensiero va subito a Francesco, il povero bambino che, troppo presto, ha lasciato la sua famiglia. Una delle cose più insopportabili per un genitore e per la comunità. Si poteva evitare? Forse. Di sicuro bisogna provarci e certo non somministrando caramelle tanto per fingere una cura.
Fino a che il processo non sarà finito non si potrà accusare nessuno di nulla, è giusto, anzi, sarebbe di cattivo gusto (oltre che scorretto), aspettiamo dunque la decisione dei giudici. Non ha aspettato invece qualcun altro.
Con un tempismo straordinario e per incredibile coincidenza, è uscita in questi giorni una pubblicazione in una rivista scientifica di medicine alternative. Secondo questo studio l'omeopatia sarebbe efficace nell'otite.
Che coincidenza, non trovate?
Un bambino, curato con omeopatia (che ricordo sono normali caramelle di zucchero che non curan nulla) muore per le conseguenze di un otite e puntuale come un orologio svizzero esce lo studio che dimostrerebbe gli effetti delle caramelle omeopatiche nell'otite. Il primo autore di questo studio è Paolo Bellavite, ex docente universitario ora in pensione, che si occupa da anni di omeopatia cercando con fatica ma senza riuscirci, di trovare spiragli o appigli per dimostrare che le caramelle curino le malattie. Vecchia conoscenza di questo blog quando spiegai uno dei tanti trucchi usati per dimostrare i poteri magici del "gelsomino omeopatico". Bellavite è lo stesso che ci restò malissimo quando la Federazione nazionale ordini dei medici ufficializzò la posizione sull'omeopatia spiegandone l'inconsistenza. Insomma, un personaggione.

Il PTS (Patto Trasversale per la Scienza), associazione che si occupa proprio di vederci chiaro nelle affermazioni non scientifiche e nelle fake news mediche, ha voluto vederci chiaro e ha analizzato questo studio. C'è da dire che nessuna linea guida o protocollo consiglia l'uso di omeopatia (che ricordo, si tratta di normali caramelle) nell'otite o in altre malattie e, studi a parte, ovvietà a parte, è totalmente fuori luogo curare un bambino con febbre e dolori con degli zuccherini. Ma allora, questo studio è attendibile? Il PTS ha notato alcune cose.

Qui un riassunto e per i più curiosi l'approfondimento direttamente nel sito del PTS (link alla fine di questo post).

Si tratta di uno studio pubblicato in una rivista "predatoria" (che cioè accetta qualsiasi cosa, anche la meno seria, pur di pubblicarla) il cui editore è incluso nella "Beall's List", la lista delle riviste "predatory". Nel 2015 lo stesso editore accettò tra gli editors (i responsabili della rivista) un cane...già, un cane, che era di uno scienziato stufo di ricevere continuamente inviti a diventare editor della rivista, registrò il suo cane.

La rivista non è nemmeno su PubMed (la banca dati delle pubblicazioni scientifiche), è stata espulsa da DOAJ- Directory of Open Access Journals (database delle riviste ad accesso pubblico) e il suo "impact factor (fattore di importanza, è un numero) è zero. (0).
Dice lo stesso autore dello studio in una delle sue pubblicazioni: "The publication of a paper in a journal cited by PubMed is not in itself a guarantee of quality, but it can be considered an important criterion of validity," ("La pubblicazione di uno studio in una rivista citata su PubMed non è di per se una garanzia di qualità ma può essere considerato un importante criterio di validità").

Ecco, lo stesso Bellavite ci ha confermato che già questo dimostra la scarsa validità del suo studio.

Per non parlare del livello dello studio, una scelta arbitraria, a caso, di studi che parlano bene di omeopatia, quasi tutti pubblicati da riviste (banalotte) di medicina alternativa, quasi tutti di valore pessimo.
Insomma una torta ben confezionata per dimostrare che le caramelle curano l'otite e, sempre per incredibile tempismo e coincidenza e con una fretta esagerata (in 15 giorni studio ricevuto, accettato, pubblicato), arrivata poco prima dell'inizio del processo al "povero omeopata messo in croce" accusato di omicidio.
Proprio bello.
Ah, chi scrive del "povero omeopata" è proprio l'autore dello studio, in un post poi velocemente cancellato.

Il primo autore dello studio parla del "povero omeopata messo in croce" perché accusato di aver colpa della morte di un bambino di 7 anni. "Non mi pronuncio", dice l'autore ma si pronuncia difendendo l'omeopata e scrivendo una sorta di "ricerca". Per dimostrare di avere ragione cita proprio la sua ricerca.

Ecco, a volte, quando parlo di "lobby degli omeopati", qualcuno mi chiede cosa si intende, di cosa sarebbe capace, ecco, qui c'è un indizio niente male, un tentativo maldestro di trovare giustificazioni per un fatto ingiustificabile.
Ma se questo studio pretende di trovare una prova di efficacia dell’omeopatia si dimostra invece una prova di superficialità, di mancanza di buon senso e di aderenza alla scienza di chi usa questa pratica, un brutto passo falso degli omeopati.

Sopporto creduloni e ingenui, fanno parte dell'umanità, non sopporto i furbi e i loro trucchi che ora, con il PTS, hanno un nemico in più. Ci sono due problemi da risolvere: spiegare alle persone che l'omeopatia è una falsa cura e spiegare allo stato che chiudendo un occhio accettando e sostenendo questa pratica è complice di questi fatti.

Per i particolari si riporta all’analisi completa della pubblicazione.

Alla prossima.

Aggiornamento: 11/10/19: l'omeopatia, si sa, è basata sulle diluizioni del principio attivo. 100 grammi di una sostanza, diluita, diluitissima, sparisce ma, magia, funziona sempre. Ecco, lo studio rivoluzionario sull'omeopatia si sta diluendo e solo pochi giorni dopo la sua pubblicazione perde pezzi e...autori. Uno degli autori infatti è sparito (ritirato? Espulso? Cancellato? Boh) dal gruppo iniziale. Ma è solo l'inizio, Bellavite ha un po' esagerato e i risultati li vedremo presto.
Io spero solo che l'autore sia stato diluito ma non battuto sulla Bibbia.

Aggiornamento 13/10/19: ma guarda un po' quante cose si scoprono andando a scavare nell'attività scientifica dell'ex professor Bellavite. Colui che fa la morale agli altri e li attacca violentemente poi fa una delle cose più comiche (per essere buoni) che possano accadere nel mondo della ricerca scientifica. Copia e incolla. Si chiama "plagiarismo". In pratica per anni, ripetutamente e anche in occasione di quest'ultimo studio sull'omeopatia nell'otite, il prof. Bellavite ha copiato intere parti da altri suoi studi. In pratica ha usato parti di altri studi per comporne di nuovi.
Pratica molto molto (molto) scorretta e dilettantesca. Interessante anche scoprire che in molti degli studi da lui citati come "prova" di efficacia dell'omeopatia ha tagliato le parti poco convenienti, gestendo dati e parole in modo da darsi ragione. Impressionante.
Per approfondimenti si può leggere qui.