sabato 3 luglio 2010

A me gli occhi!

Guardami...guardami...

Al mio tre i tuoi occhi si chiuderanno e ti sentirai leggero...leggero...sei un simpatico cagnolino..., sei un simpatico cagnolino che fa le feste al suo padrone...


SNAP!!
Sveglia!!

Chi si fosse messo ad abbaiare davanti al monitor del PC mi contatti immediatamente o si rivolga ad un veterinario.

Per tutti gli altri questa era solo un'ironica introduzione al tema dell'ipnosi.
L'ipnosi non è un trucco da palcoscenico nè una sciocchezza da piccolo circo di periferia.

Naturalmente mi riferisco a chi ha studiato le tecniche di ipnosi medica: in genere psicoterapeuti o medici, professionisti insomma che utilizzano la capacità di condizionare (sapendo COME farlo) la mente del prossimo ed indurlo ad uno stato di rilassamento tale da condurlo ad uno stato di dormiveglia.
"Una condizione mentale indotta dalla procedura conosciuta come induzione ipnotica", così è definita dall'associazione americana di psicologia l'ipnosi.
L'operatore che la pratica si chiama ipnotista.

Esistono vere e titolate scuole di ipnosi medica alcune storiche e prestigiose ed esistono anche studi scientifici che dimostrano alcune capacità terapeutiche legate a questa tecnica.

Cos'è:

Il termine ipnosi fu coniato da un chirurgo scozzese, James Braid, nel 1841.
Tramite l'utilizzo di schemi precisi, stimoli sensoriali ed una preparazione dell'ambiente, un ipnotista preparato riesce ad evocare in qualsiasi individuo uno stato di suggestione, detto proprio stato ipnotico (meno comunemente trance ipnotica).
In questo stato le funzioni vitali si mantengono perfettamente integre ma lo stato di coscienza è alterato diventando simile a quello che si presenta durante il sonno. L'individuo ipnotizzato non è addormentato nè del tutto incosciente, è invece fortemente suggestionato e pur conservando tutte le sue capacità vitali ha un bassissimo livello di coscienza.
L'operatore durante lo stato di trance può parlare con l'ipnotizzato, può fornirgli delle informazioni e creare dei meccanismi mentali che possono essere utili per risolvere alcuni stati patologici.
Ricevono miglioramenti dall'ipnosi problemi come l'ansia, la depressione, alcune dipendenze (dal fumo, da internet), alcuni "tic".

Può essere curioso leggere come descriveva la tecnica il suo "inventore" che pubblicò le sue teorie in una rivista scientifica:

Tenere un oggetto luccicante qualsiasi (io generalmente uso il mio astuccio del bisturi) tra il pollice ed il medio della mano sinistra; tenerlo a circa 15-20 centimetri dagli occhi, in una posizione più alta della fronte in maniera che sia necessario compiere più fatica possibile con gli occhi e le palpebre permettendo al paziente di mantenere lo sguardo fisso all'oggetto.
Il paziente dovrebbe convincersi che è necessario tenere lo sguardo fisso sull'oggetto ed il pensiero concentrato esclusivamente su quello. Sarà osservato che, per mezzo della contemporanea convergenza degli occhi, inizialmente le pupille si contrarranno velocemente quindi si dilatano e dopo averlo fatto un certo numero di volte ed aver cominciato un movimento ondulatorio, se l'indice ed il medio della mano destra lievemente allargati e divisi vengono avvicinati dall'oggetto verso gli occhi, molto probabilmente le palpebre si chiuderanno involontariamente con una vibrazione. Se non succede o il paziente muove i globi oculari chiedergli di ripetere di nuovo chiedendogli di chiudere le palpebre appena le dita saranno portate nuovamente vicino agli occhi e che dovrà tenere i globi oculari fermi nella stessa posizione e la mente concentrata sull'oggetto fermo sopra agli occhi. Si osserverà generalmente che le palpebre si chiuderanno con una vibrazione o con uno spasmo.

Non è per niente semplice seguire questi passi descritti da Braid ed avere successo poichè la tecnica si apprende in mesi di studio ed esercizio ed è anche possibile che il soggetto non sia "predisposto" ad essere ipnotizzato. Tentarci senza basi quindi è praticamente inutile.

L'ipnotista può anche indurre l'ipnotizzato a compiere alcune azioni, sia durante la fase ipnotica che dopo. E' importante sapere che l'ipnotizzato non compierà mai le azioni che sono contro la sua coscienza.

Altra caratteristica dell'ipnosi (terapeutica) è che hanno più successo i condizionamenti positivi e non quelli negativi.
Un tabagista (dipendente dalla nicotina) ad esempio fa molto più effetto un comando quale: "Dal tuo risveglio in poi ogni sigaretta che avvicinerai alla bocca proverai fastidio" rispetto ad un comando come: "Dal tuo risveglio in poi non vorrai più fumare una sigaretta".

Probabilmente il meccanismo è lo stesso: il fumatore non potrebbe mai accettare di non fumare più ma considera plausibile ed accetta il fastidio provocato da una sigaretta.

Unico vero pericolo è che alcune azioni represse nella vita di ogni giorno ma non considerate "inaccettabili" dal soggetto, con l'ipnosi possono esprimersi senza remore.
Un esempio: se un ipnotista dice all'ipnotizzato che al suo risveglio dovrà uccidere con una coltellata la prima persona che incontrerà per strada, si può essere ragionevolmente sicuri che questo non avverrà mai in quanto il soggetto considera questa azione come "inumana", non praticabile, inaccettabile. Probabilmente, incontrando la prima persona appena sveglio, l'ipnotizzato avrà un momento di indecisione: la sua mente gli farà sorgere l'idea di colpirlo con un coltello ma la sua coscienza non accetta questa azione e dopo pochi secondi di lotta interiore l'azione non sarà portata a termine. La coscienza morale della persona ipnotizzata è integra.

Il pericolo sorge quando il soggetto ipnotizzato ha tendenze omicide.
Se per esempio lo stesso procedimento si applicasse a chi ha già ucciso a coltellate decine di persone, probabilmente l'ordine sarà eseguito. Questo perchè l'idea di uccidere una persona con un coltello non è considerata "inaccettabile".

Per questo motivo l'ipnosi deve essere praticata da persone serie, addestrate e che ne fanno un uso terapeutico.
Anche l'idea che tramite l'ipnosi si possa derubare una persona o approfittare sessualmente di lei è sbagliata.
Nessuno "consegna" i propri soldi al prossimo e nessuno si presta a pratiche sessuali contro la propria volontà (tranne nelle violenze).

In questi casi sono molte le spiegazioni plausibili. Nel caso del sesso "sotto ipnosi" non si devono escludere droghe o alcol assunti volontariamente o meno dalla presunta vittima o veri e propri plagi mentali confusi con l'ipnosi e non per ultima la possibilità che la storia dell'ipnosi sia solo inventata come giustificazione di un atto di cui ci si è poi pentiti.
Nel caso dei furti è vera l'esistenza di un fenomeno che leggiamo spesso nei giornali: "derubata cassiera sotto ipnosi" o il racconto dello strano signore dai tratti orientali che "ipnotizza" una persona facendosi consegnare una somma di denaro. In realtà tutti i casi studiati non hanno nulla in comune con l'ipnosi ma sembrano più episodi legati ad uno stato confusionale. Il ladro "confonde" la cassiera, l'impiegato allo sportello, il passante con gesti e parole, complici l'ingenuità o la stanchezza, qualcuno ci casca.
Non vi è mai capitato di guidare l'auto ed accorgervi di aver percorso un bel po' di strada in stato di "semiincoscienza", rendendovi cioè conto che non stavate facendo attenzione per nulla alla strada ma la vostra mente era immersa in una sorta di "sonno vigile"?
Ecco, non eravate sotto ipnosi ma probabilmente in uno stato di disattenzione, il cervello era "a riposo" mentre il corpo compiva un gesto monotono. Eppure guidare senza rendersi conto è pericolosissimo, chi lo farebbe coscientemente?
Gli stimoli sensoriali  hanno un ruolo fondamentale.

Suoni, frequenze, monotonia...
Sappiamo che suoni a determinate frequenze non solo possono condizionare alcune funzioni vitali dell'organismo (pressione, frequenza cardiaca) ma possono addirittura trasformare il nostro umore.
Esistono suoni o combinazioni di suoni che possono provocare stati d'ansia, paura, terrore o all'opposto serenità, rilassamento, gioia.
Questa capacità dei suoni è probabilmente legata alle nostre funzioni cerebrali arcaiche. Quelle che ci permettono di distinguere i suoni "amici" da quelli nemici.
Provo a fare un'ipotesi: l'animale feroce che metteva in pericolo la nostra famiglia di uomini preistorici ha un verso molto alto, stridulo, gracchiante e questo è per noi un allarme. Non a caso anche il pianto del neonato suona per noi come un "allarme" che ci fa correre in suo aiuto.
E tutti i segnali di allarme (sirena, telefono) hanno frequenze alte.

Al contrario i suoni bassi hanno la capacità di rilassarci e tranquillizzarci.
La mamma che canta una ninna nanna al suo bambino non usa una voce da "vecchina del film dell'orrore" ma una voce "suadente", letteralmente bassa.


Non è una novità. Questa possibilità è stata utilizzata anche nel passato da numerosi musicisti: frequenze molto basse sono utilizzate per provocare sensazioni piacevoli, romantiche ma anche "malumore", pessimismo, frequenze molto alte possono essere utilizzate per evocare esaltazione ed attenzione ma anche ansia, nervosismo.
Il "bello" è che se queste frequenze sono molto alte o molto basse (ultrasuoni o infrabassi) non sono avvertibili dall'orecchio umano.
In teoria quindi il nostro umore o il nostro stato d'animo potrebbe essere condizionato, senza che noi lo avvertiamo, in ogni momento della giornata.
Lo stesso effetto si ottiene con alcune combinazioni di suoni.
Nella composizione musicale si ottiene (e si ricerca) lo stesso effetto: è una sorta di ipnotismo a distanza che funziona sempre.
Si sa che gli accordi minori (La minore ad esempio) evocano nostalgia, tristezza, mentre quelli maggiori (il Mi maggiore ad esempio) evocano apertura, luce.
Non per niente se un musicista vuole comporre una canzone "romantica" ricorre spesso agli accordi minori, mentre una canzone "estiva" è spesso in accordo maggiore. Il rock'n'roll più classico è spesso in MI maggiore. Il brano "cupo" per eccellenza della musica classica la "Toccata e fuga in Re minore" di Bach è, appunto, in minore. Un brano proverbialmente "aperto e solare" (Boccherini, quintetto per archi) è proprio in accordo maggiore.
Chi suona uno strumento musicale lo sa ed ha quasi sempre un accordo "preferito" che corrisponde in genere al suo carattere o al suo gusto musicale.

I suoni e gli stimoli sensoriali quindi sono fondamentali nell'ipnotismo. Toccare ripetutamente il soggetto con le mani, la punta delle dita, "picchettare" una parte del suo corpo, è una delle tecniche dell'ipnotista.

Poi c'è la monotonia: è il primo passo dell'ipnosi.
Un oggetto mosso ritmicamente e continuamente davanti agli occhi della persona da ipnotizzare (il "famoso" pendolo), la mani che si muovono dal basso verso l'alto e viceversa, la voce che ripete sempre la stessa parola, sono tutte tecniche che "aprono" la mente del soggetto sotto terapia.

La ripetizione scandita di una parola, di una frase o di un suono, libera il soggetto da ipnotizzare dalle sue barriere ed inibizioni.
Abituarsi ad un suono o ad una parola ripetuta fa abituare alla voce che la pronuncia ed alla presenza dell'ipnotista.
Ci rende meno "presenti".
Perchè il colpo di sonno colpisce chi guida? Proprio perchè ci abituiamo alla monotonia dell'autostrada: il percorso sempre uguale e non difficoltoso, spegne tutti i recettori dei segnali di allarme cosa che non succede in città dove il traffico, i semafori, i clacson ci rendono sempre pronti a reagire ad un teorico pericolo.

Gli stimoli tattili ed addirittura quelli sonori possono condizionarci quindi? Certamente.
La musica altro non è che un insieme di suoni che secondo i casi ha un effetto rilassante, eccitante, ansiogeno e così via.

Il suono nel condizionamento mentale

Le proprietà dei suoni di condizionare la persona addirittura nell'umore è conosciuta e sfruttata.
Il senso di pace o all'opposto di fastidio che può provocare un suono non è sfruttato solo da chi dei suoni fa il suo lavoro (come i musicisti) ma anche in altri ambiti.
Anche le forze dell'ordine ad esempio hanno sfruttato le capacità dei suoni di provocare una reazione del nostro organismo.
Pensate che un suono non possa riuscire a convincerci di allontanarci da lui?
Provate ad ascoltare la sirena di questo nuovo veicolo "disperdi folla" (si chiama LRAD o Apparecchio acustico a largo raggio) utilizzato in recenti manifestazioni (abbassate il volume degli altoparlanti o del video al minimo), il rumore che ne deriva è fastidiosissimo, non solo per l'alto volume ma soprattutto per la frequenza altissima del suono emesso.
Nulla di nuovo.
Un esempio può essere una pagina web che presenta semplicemente un'immagine di un ranocchio con un suono di sottofondo. Non c'è nessuna sorpresa nè è uno scherzo tranquilli, è semplicemente un'immagine accompagnata da un suono.
Probabilmente non resisterete più di una decina di secondi sulla pagina: provoca fastidio, nervosismo, ansia e persino nausea, non inconscia ma evidente, avvertibilissima anzi, più si ascolta il suono, più provoca fastidio.
Se volete evitare non andate in quella pagina.
Se volete proseguire invece, andate qui.

L'ipnotista conosce quindi la capacità della voce di modulare dei suoni che ottengono rilassamento, abbassamento delle "difese" da parte del soggetto da ipnotizzare, fiducia e senso di pace. Completano l'opera tutte le altre componenti della tecnica.
Gli stessi mezzi per scopi simili, sono utilizzate in cerimonie religiose e settarie. Molti gruppi religiosi  o pseudoreligiosi "alternativi" e new age utilizzano suoni percussivi monotoni e continui (ricordate gli Hare Krishna?) Persino l'organo a canne, quello che viene tipicamente utilizzato nella musica sacra sfrutta proprio queste caratteristiche cosi da risultare perfettamente adatto al suo scopo "mistico".

L'ipnosi non causa danni particolari ma è bene sia praticata da persone esperte e titolate. Esistono delle controindicazioni: le psicosi, l'epilessia ed i disordini di personalità.

Non si tratta quindi di magia o di poteri sovrannaturali ma di semplice condizionamento mentale, con tecniche precise, conosciute e studiate.
Tutto il resto è leggenda.

Alla prossima!

martedì 29 giugno 2010

Blu come una mozzarella

Quest'estate al mare non preoccupatevi la prima volta che ci andrete. Nessuno vi dirà "è bianco come una mozzarella!". Perchè i giornali hanno diffuso una notizia raccapricciante.

Apri una busta contenente una mozzarella e questa diventa blu.


E' realmente accaduto (a quanto dicono le cronache come qui e qui) in Italia ma a quanto pare vi sono segnalazioni in alcuni paesi esteri (Francia ad esempio).
Una donna avrebbe acquistato una mozzarella al supermercato e giunta a casa l'ha aperta. Dopo pochi secondi il preccupante colore assunto dalla palla di formaggio l'ha giustamente allarmata: blu. Non è normale.
Così la donna ha avvertito i carabinieri (che hanno un nucleo che si occupa proprio di queste cose, i NAS) ed avrebbe pure realizzato un video con il telefonino.
Subito l'allarme. Sono state sequestrate tonnellate di confezioni di mozzarella, soprattutto quelle che dovevano arrivare sui banchi di una catena di supermercati sparsi soprattutto nel nord Italia e provenienti da un'industria del settore con sede in Germania. E' stato richiesto un intervento immediato ed anche delle analisi  urgenti per comprendere i motivi di quella strana colorazione ed i risultati sono arrivati.

A quanto pare le mozzarelle (in particolare l'acqua che le mantiene fresche) sarebbero contaminate da un batterio: la Pseudomonas aeruginosa.

pseudomonas aeruginosa in piastra di coltura con Apgar
2007 Environmental Microbiology Laboratory, Inc.


Questo è un batterio gram negativo, mobile, noto e abbastanza frequente, coinvolto in molte contaminazioni alimentari.
Ha una particolarità: esposto all'aria emette alcuni pigmenti che gli permettono di aumentare la sua capacità infettiva, la piocianina in particolare è uno di questi.
Questo pigmento viene percepito dall'occhio umano proprio con una colorazione bluastra. Questa sua capacità è conosciuta da tempo proprio perchè le ferite infettate da questo batterio assumono questa colorazione tipica.
La particolarità del pigmento è che altera sensibilmente le capacità di difesa dell'organismo umano agendo direttamente sulle cellule che combattono le infezioni e per questo motivo è molto pericoloso in individui che hanno deficit immunitari, unendo la sua azione a quella di tossine ed enzimi prodotti dal batterio, la Pseudomonas sa essere molto aggressiva. In genere comunque, un individuo sano non ha grossi problemi ad arginare l'infezione.
La sua capacità "offensiva" comunque, dipende anche dal sito di ingresso del batterio. Se per esempio viene ingerito un alimento contaminato (eventualità non così rara) si hanno quasi sempre delle grastroenteriti come eventualità più importante. Quando invece il micro organismo riesce a penetrare nell'organismo si possono avere conseguenze serie.
Una ferita aperta ad esempio o un'infezione urinaria, alle vie respiratorie o un'infezione generalizzata (batteriemia) possono essere evenienze molto pericolose ed anche letali.
La terapia è antibiotica ma è praticamente inefficace se non vengono associati più antibiotici.

La pericolosità di questo batterio dipende quindi da molti fattori.
Essendo ubiquitario lo possiamo trovare praticamente dovunque: negli alimenti, negli ambienti di lavoro ed ospedalieri (soprattutto questi ultimi), nelle acque potabili (la carica aumenta in quelle conservate per esempio in recipienti di metallo) e dovunque sia presente un'attività umana. Nel nostro organismo è possibile rinvenire il batterio nel 7% circa di noi se siamo sani, se al contrario siamo immunodepressi, quasi il 70% degli individui presenta infezione da Pseudomonas. Ha un'altra caratteristica importante: si adatta a qualsiasi ambiente, anche ai più ostili alla sua sopravvivenza ed anche in ambienti fondamentalmente "puliti" questo batterio riesce ad ambientarsi e proliferare in condizioni che per altri micro organismi sarebbero incompatibili con la loro esistenza. Si chiama versatilità metabolica.

La storia della "mozzarella blu" ha quindi alcuni punti da chiarire. E' sicuramente un problema che un'azienda che distribuisce i suoi prodotti in tutta Europa abbia avuto un incidente del genere, ragionando realisticamente è una cosa che può accadere ma è sicuramente grave. Se immaginiamo la possibilità peggiore e cioè che quelle mozzarelle fossero state consumate dagli acquirenti avremmo assistito probabilmente a numerose gastroenteriti. Considerato però che si tratta di un alimento consumato da individui di tutte le classi (bambini, anziani, malati...) sarebbe potuto succedere qualcosa di più grave.
A questo punto la strana colorazione è stata un utile campanello di allarme.

Questo tanto più se si pensa al fatto che le contaminazioni alimentari (in prodotti industriali ma anche e soprattutto casalinghi) sono molto più frequenti di quanto si possa pensare.
Mai successo di avere gastroenteriti "inspiegabili"?
Quei mal di pancia che ci costringono a continui spostamenti in bagno?

Quasi sempre di tratta di tossinfezioni alimentari.

Basta pochissimo: alimenti contaminati, avariati, puliti male ma anche la nostra scarsa igiene personale.
Lavarsi le mani è un'ottima abitudine e se si pensa che le nostre mani sono costantemente colonizzate (anche subito dopo averle lavate) da batteri e funghi di tutti i tipi, una insaponata in più non fa mai male, anzi, molto meglio lavarsi spesso le mani che utilizzare i costosi e praticamente inutili gel (o salviettine) disinfettanti.
Come si lavano le mani?
Dovete sapere che non è il sapone a lavare le mani ma l'attrito che toglie tutte le impurità. La pulizia è "meccanica" non dovuta ai saponi, questi ultimi favoriscono l'eliminazione dello sporco perchè facilitano il distacco delle particelle che si "attaccano" alla nostra pelle.
Per questo è importante "strofinare" bene la pelle, più che abbondare con il sapone.
Un giorno vi spiegherò passo per passo come fa un chirurgo a lavarsi prima di un intervento, oggi piccolo ripasso:

Allora: un buon sapone schiumogeno. Distribuito sul palmo della mano lavate tutta la mano sul dorso, sul palmo, fra le dita e fino ai polsi (più o meno all'altezza dell'orologio). Strofinate bene il dorso ed il palmo delle mani con il pollice della mano opposta (come se dovreste cancellare qualcosa da quel punto). Asciugate strofinando bene (con un asciugamani pulito, naturalmente) e cercate di ottenere delle mani perfettamente asciutte.
Non avrete le mani "sterilizzate" ma ben pulite e probabilmente disinfettate. Almeno per qualche ora.

Pensate esistano alimenti "sterili"? Impossibile o quasi.
La "sterilità" è un concetto metaforico. Sul pianeta terra raggiungere uno stato di assoluta sterilità è difficilissimo e possibile solo in determinate e controllate condizioni.
Persino una sala operatoria o un oggetto immerso per ore in una soluzione antibatterica non sono mai sterili, al massimo "disinfettati". Siamo circondati dai batteri.
Tutto ciò che mangiamo li contiene, li abbiamo dentro di noi, addosso a noi a miliardi. Pretendere quindi di vivere in un ambiente senza "vita estranea" è impossibile. Senza quei batteri probabilmente non esisterebbe l'uomo. Il punto quindi non è impedire la presenza di micro organismi ma ridurne la quantità, evitare quelli più pericolosi, renderne difficile la proliferazione.
Ma una contaminazione, se quasi sempre non crea nessun problema o ne crea alcuni risolvibili o lievi, può essere anche molto pericolosa. Si pensi per esempio al botulismo.
Questa tossinfezione può essere molto grave e persino letale e sono conosciuti diversi casi di decesso per ingestione di alimenti contaminati dal Clostridium (il batterio che produce la tossina botulinica). In questo caso basta una buona conservazione e degli accorgimenti di sicurezza (cuocere i cibi, prepararli con determinate regole). Ricordiamoci poi degli avvelenamenti da funghi, per niente rari.

Che poi questa storia delle mozzarelle blu stia dando inizio al solito carosello di psicosi e scoop allarmistici da parte di molti giornali e telegiornali non ci deve sorprendere: sta iniziando l'estate (ah! E' già iniziata? Non me ne ero accorto...) e di storie allarmanti e da panico ho l'impressione ne sentiremo tante.
In questo occasione è stato riportato in auge il caso della modella brasiliana deceduta ad inizio 2009 proprio per un'infezione da Pseudomonas e vi è notizia di "mal di pancia" provocati dall'ingestione della mozzarella e di alcuni problemi al cavo orale ancora oggetto di indagine.
In realtà gli alimenti contaminati presentano in genere alcune caratteristiche tipiche che tutti conosciamo e che il buon senso ci suggerisce di utilizzare in ogni occasione. Il colore (ma chi mangerebbe una mozzarella blu?) ma soprattutto l'odore di quello che stiamo mangiando sono già due importanti segni di "buona conservazione". L'aspetto ed il rispetto delle scadenze è anche un buon modo di evitare problemi. Un'altra buona norma è quella di evitare alimenti di dubbia provenienza o sui quali abbiamo sospetti sulla corretta conservazione. Mangiare cibi gustosissimi prodotti artigianalmente è spesso una vera e propria goduria ma mai perdere la testa.

Se dovessimo avere sospetti su un alimento che appare avariato, meglio evitarlo, per sicurezza e soprattutto evitare di darlo ai bambini più piccoli, agli anziani, agli individui fisicamente debilitati.
Danni gravi da contaminazione alimentare sono possibili ma molto rari.
Soprattutto tenere presente che in caso di problemi seri, non succede di avvertire un po' di "mal di pancia"o fastidio dopo cena, si sta davvero male, in quel caso una visita immediata toglierà ogni dubbio.

Detto questo, buon appetito.
:)

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Una versione di questo articolo è stata pubblicata su Query on line, la versione "telematica" di Query, la rivista del Cicap.
Il Cicap è il comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale una delle poche organizzazioni che si impegnano ad affrontare scientificamente tutto ciò che viene definito "paranormale" e quindi anche le medicine alternative. Uno degli ultimi baluardi della ragione insomma.
Ho iniziato a collaborare con il Cicap da qualche mese e mi sto divertendo tantissimo. Quando con la "scusa" della scienza continui ad occuparti degli argomenti che ti facevano sognare da piccolo (gli alieni, i vampiri, la magia...) vuol dire che sei rimasto un po' bambino dentro, ed è bellissimo.
Un giorno vi racconterò come è avvenuto il mio primo incontro con il Cicap, spassoso a dir poco.
Alla prossima.

giovedì 24 giugno 2010

Il mondo è mio…

Aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Scusate se interrompo bruscamente la serietà degli argomenti di questo blog, ma questa ve la devo raccontare.
Per forza.

Credo di essere giunto ad una conclusione: sono onnipotente.
Il mondo è mio!

È una sensazione strana sapere che decido del futuro di chi mi capita sotto tiro e posso deciderlo ogni giorno se e quando voglio. Ma non nel senso che come medico posso aiutare a stare bene o se sbaglio a peggiorare, decido proprio tutto di una persona, persino gli affari, il carattere addirittura!
Se voglio che Pietro diventi un uomo altruista e buono, basta volerlo, ci penso io. Se invece Maria la voglio frivola e tutta oca, ci penso un attimo ed eccola lì: fatto. Gino sarà un fortunato? Lo decido io. Luca sfortunato? Purtroppo colpa mia.
Non è che questa sia una mia conclusione ma ho conosciuto questi miei poteri per caso, leggendo i giornali.

Ho i poteri!

La mia onnipotenza deriva dall'essere un ginecologo.

Non è possibile? Non la pensate così?
Eppure c'è chi mi ha affibbiato questo potere infinito... ora vi spiego...

Conoscete gli oroscopi? Ok, secondo questa simpatica usanza, se nasci il 20 gennaio avrai un carattere, ti succederà una cosa in particolare, fortuna e sfortuna saranno decisi in un determinato modo dagli astri, da come erano al momento della nascita e da come saranno quel giorno in particolare. Ma se nasci il 30 giugno o sempre il venti gennaio ma due ore più tardi sarà tutto diverso: gli astri avranno altre posizioni e quindi un'altra influenza ed a te capiteranno delle cose differenti da chi è nato in un altro periodo. Anche il carattere, le sfumature di personalità e le affinità, dipenderanno dalla "congiunzione astrale" o da Marte nella Vergine (e non è il titolo di un film porno). La fortuna o la sfiga dipendono dalla posizione del Sole in quel giorno in cui tu vedevi la luce.
Certo, l'astrologia non ne azzecca una, è vero.
Non è che ne indovina poche o le indovina ogni tanto, proprio non ci prende. Mai.
È anche vero che molti leggono l'oroscopo così, come se leggessero una pubblicità o un romanzo, per curiosità, ma gli astrologi ce li ritroviamo dovunque: nei giornali, nei cartelloni pubblicitari, in radio ed in televisione dove, con il canone che paghiamo, invece di conoscere i progressi della scienza, la storia dell'uomo, le curiosità del pianeta Terra, assistiamo all'oracolo del giorno che ci dice se quella sera saremo fortunati in amore e copuleremo come koala sull'eucalipto o se invece è meglio guardare un film in TV con il plaid sulle cosce.
Ma perché gli oroscopi non ne beccano una?
Voi direte: perché non c'è ragione che indovinino cosa deve succedere domani, non esiste un modo di prevedere il futuro!
Questo lo dite voi, sporchi disinformatori al soldo dei servizi segreti.

La verità è un'altra. Dura da accettare e tremenda.
Sapere che qualcuno possa decidere come si svolgerà la nostra vita, sapere che un essere umano possa decidere chi sposerete, quanti soldi guadagnerete e che malattie soffrirete (voi illuminati, perché io agli oroscopi non ci credo) è un brutto pugno nello stomaco.
Esiste quindi una verità incredibile: gli oroscopi non riescono più ad indovinare perché c'è chi decide il destino al posto degli astri...

I ginecologi (cit.)

Per questo ho capito di essere onnipotente.
Io, ginecologo, decido quando farvi nascere.
Ok, qualcuno ogni tanto mi scappa ma in genere secondo i miei impegni settimanali, la mia stanchezza, i miei appuntamenti decido: Maria nasce domani, Pietro subito e Giovanni lo faccio nascere fra una settimana. Giorgio, visto che MariaPia la mamma è antipatica e c'ha il culo basso lo faccio nascere tra un mese, così impara.

Ecco. Ho deciso quando devono nascere questi bambini e quindi ho stabilito io il loro segno zodiacale. Ho in pratica deciso il loro destino ed il loro futuro.
Ma attenzione: non solo questo comportamento è scorretto perché non è giusto decidere della vita degli altri, ma così facendo io sono colpevole del fallimento degli oroscopi.
Migliaia di indovini, oracoli, veggenti e cartomanti devono alla mia voglia di protagonismo la loro penuria di clienti. Il fatto che non ne azzecchino più nemmeno una è colpa mia, lo ammetto. Io ho praticamente distrutto una "scienza" millenaria che ormai, per colpa del mio lavoro è sempre più fallace (ok, per me l'astrologia non è una "scienza" ma c'è chi lo pensa).
La lobby dei ginecologi contro la lobby dei cartomanti, abbiamo vinto noi, alla facciazza vostra.

Benissimo direte voi molto divertente, bella palla, oggi non avevo argomenti più interessanti?
Avrò passato la notte in bianco?

Va bene ogni tanto un argomento leggero ma questa storia dei ginecologi che decidono il destino di ognuno e tolgono lavoro ai cartomanti è stupida, banale, il ginecologo che fa il cesareo quale "causa della disaffezione dei cittadini all'oroscopo" è una cosa ridicola. Dai... parliamo di cose serie, reali, per esempio di quello che dicono i nostri politici sui giornali, di cose vere, non di queste sciocchezze!

Devo chiarire, in effetti.
Io ho raccontato esattamente quello che ha scritto Melania Rizzoli, medico, deputato per il Popolo delle Libertà al parlamento italiano.
La notizia mi era sfuggita (non è recentissima) ma la sezione informazioni ed intelligence della lobby mi ha subito ripreso. Grazie alle segnalazioni ho conosciuto questa incredibile ed inarrivabile perla.

L'onorevole Rizzoli ha scritto su Il Giornale che ultimamente gli oroscopi non riescono più a prevedere bene il futuro: sbagliano tutto. Non solo. Ha notato che sempre negli ultimi tempi la gente comincia a non crederci più, a perdere fiducia nelle sfere di cristallo e nei pendoli magici. Ma che cavolo.
Si potrebbe pensare che è finito il tempo di credere alle sciocchezze, basta con le superstizioni medievali! Ed invece no, la colpa di questa "disaffezione" è tutta dei ginecologi (si potrebbe pensare ad un complotto, tutti i ginecologi d'accordo, coincidenza?).
I ginecologi, decidendo quando deve nascere un bambino stravolgono il suo segno zodiacale, cambiando per sempre il destino della povera creatura condizionandone il futuro. Così uno Scorpione diventa erroneamente un Acquario o un Toro era in realtà un Ariete.
Ecco perché gli oroscopi sbagliano sempre!
Il motivo non è che sono un modo di abbagliare la gente, di illudere e se possibile guadagnare "qualche" soldo facile, il motivo è che il ginecologo cambia per sempre il segno zodiacale della persona decidendo il momento della sua nascita ed i poveri astrologi restano così spiazzati, confusi, non sanno che pesci pigliare.
Chi l'ha scritto non è una povera lettrice di tarocchi e nemmeno una medium sciroccata, è un medico e politico, un deputato, ne ripeto il nome perché a questo punto è bene mi ricordi per sempre chi mi ha dato questa patente di onnipotenza a perenne gratitudine: Melania Rizzoli. Melania Rizzoli!!

Lei, on.le dott.ssa, è una di quelle che è stata eletta per governarci per decidere le nostre leggi, il nostro futuro... il paese è guidato da lei e da suoi colleghi, siete VOI che decidete cosa ci riserverà il destino...


...un momento... il destino? Decidere il nostro futuro? ...il futuro...

Aspetta aspetta... vuoi vedere che questa è un'operazione di cover up tesa a mascherare qualcosa di grosso?
In effetti il nostro destino, quello dei nostri figli, la scuola, la città, la salute, tutto il nostro vivere è deciso dalle leggi, dall'economia, dai servizi, non certo da Saturno o dalla Luna in Scorpione... cioè quello che siamo e che saremo dipende certo da noi ma anche dal contesto, dal livello di civiltà ed istruzione, da ciò che ci offre la società.
Ma vuoi vedere che il destino delle persone è condizionato da ciò che fanno i politici, quelli che decidono come dobbiamo vivere? Perché On. Dott. Rizzoli se la prende con i ginecologi che fanno sbagliare gli oroscopi? Non sono i governanti quindi anche lei, che decidono il nostro futuro?

On. Dott. Rizzoli, ma perché invece di scrivere queste banalità non pensa a lavorare per il mandato che le hanno conferito dei cittadini italiani, perché non decide il futuro di tutti noi lavorando per il bene della società?
Perché invece di dare la colpa ai ginecologi per il fallimento degli oroscopi, non si butta a capofitto per sistemare qualcosa che realmente decide il nostro destino? Non urla contro le ingiustizie, non si incatena per sollevare un diritto negato, non sbraita per le diseguaglianze?
Perché non contribuisce a decidere il futuro di tutti noi pensando a leggi eque e leali, utili e produttive?
Le posso dare qualche suggerimento? Gli sprechi in sanità ad esempio. O la cultura nei mezzi di comunicazione, la scuola, il lavoro, l'assistenza ai disabili, agli anziani, ma ce ne sono tanti altri, tantissimi! Le ho dato delle idee, ma lei sicuramente saprà trovarne altre e più importanti degli oroscopi, forse.


Attenzione, io non la sto criticando come medico, sa che il nostro giuramento di Ippocrate mi impone rispetto per i colleghi, anche per quelli che la pensano diversamente da me, ma la critico come deputato della Repubblica: a me non interessa il suo segno zodiacale (che tanto sarà sbagliato, visto che un ginecologo ha deciso per lei), ma sono interessato al fatto che lei giudica i ginecologi colpevoli dei fallimenti degli oroscopi.
Se ne freghi se gli oroscopi falliscono, ma lavori per volgere in bene il nostro destino, lavori seriamente, come è "deputata" a fare. Da tutti noi. Anche da chi crede che gli oroscopi siano una cretinata.
E per quanto riguarda MariaPia, la donna col culo basso che ho fatto partorire dopo un mese, mi creda, spero per suo figlio, indipendentemente dall'essere uno Scorpione o una Bilancia, che abbia la capacità, il buon senso e la possibilità di raggiungere un livello culturale tale da non basarsi sulla congiunzione astrale per farsi una vita ma sulla forza delle sue braccia e sul suo ingegno.

Quanto alla Sig.ra, On.le, Dott.ssa Melania Rizzoli, ricordatevi di lei la prossima volta che si presenterà alle elezioni, se dovesse essere rieletta andrò a cercare in capo al mondo il collega che l'ha fatta nascere, cambiando il suo, ma anche il mio, di destino.
Bah...

Alla prossima.

domenica 20 giugno 2010

Il miracolo della sopravvivenza

Il cancro è una malattia mortale. Uno dei tanti modi che pongono fine alla nostra vita su questo pianeta.
I progressi della scienza hanno consentito di dare speranza a tante persone colpite da questa malattia e se in molti casi si fallisce in tanti altri si ha successo. La lotta è talmente estenuante che chi ne esce vittorioso non è guarito, è un sopravvissuto. Anche le statistiche parlano di sopravvivenza. Anche chi guarisce da tumori oggi facilmente aggredibili e per i quali solo una piccola minoranza non riesce a farcela è un sopravvissuto.
Sopravvivere non è una fortuna è una possibilità che ci ha dato la scienza creata dall'uomo di sconfiggere un impedimento creato dalla natura. Per questo è sempre una speranza, mai una certezza.


Si dice che la speranza sia l'ultima a morire ed è esattamente quello che muove tutti i malati di cancro, non si smette mai di sperare, nemmeno quando tutto sembra perduto e la stessa cosa fanno i medici che provano a curare. Sperare.
Perchè nessuno ha la bacchetta magica nè fa i miracoli. Si cura meglio che si può.

Propongo la traduzione dell'articolo di Len Lichtenfeld (medico, viceresponsabile dell'ufficio nazionale dell'American Cancer Society) pubblicato nel suo blog. Un ennesimo e necessario appello alla speranza per chi, malato di cancro, ha voglia di vivere.


Non è mai finita, fino alla fine


Un paio di conversazioni e una notizia nella scorsa settimana mi hanno fatto ripensare ai miracoli ed ai problemi della sopravvivenza dal cancro.

I messaggi sono misti: abbiamo realmente realizzato notevoli progressi nel trattamento del cancro, ma questi progressi sono dotati di effetti collaterali imprevisti e reali.
Un ex mio paziente mi ha rintracciato circa 10 giorni fa. Ha voglia di parlare e di farmi conoscere i recenti avvenimenti della sua vita.

Questa persona aveva il linfoma di Hodgkin in giovane età, proprio quando stava cominciando a guardare avanti per programmare la sua carriera e costruirsi una famiglia. La malattia è stata trattata con successo con la radioterapia e il suo decorso è stato in  linea di massima positivo.
Alla fine della vicenda mi sono fatto da parte ed abbiamo separato le nostre strade. Nel corso della conversazione ho appreso che aveva avuto successo nella sua carriera e nella sua vita.
Poi il disastro, imprevisto.

Praticando uno sport che amava, ha avuto un arresto cardiaco. La notizia più bella in questo frammento della storia è che nei pressi c'era un cardiologo e il mio ex-paziente è stato rianimato. Ho parlato con lui un paio di settimane dopo l'avvenimento, aveva subito un intervento chirurgico e si stava riprendendo senza apparenti effetti collaterali.



La realtà è che abbiamo saputo che la radioterapia utilizzata per trattare la malattia di Hodgkin trasforma i sopravvissuti a lungo termine in persone a maggior rischio per malattie cardiache. Il problema è che il paziente e il suo medico a quanto pare non fossero a conoscenza di tali informazioni e della raccomandazione di effettuare esami di follow-up (controlli nel tempo, ndt).
Come ho detto al mio paziente, non si può dire per certo se il suo particolare problema era legato al trattamento del cancro effettuato prima o risiedesse in una delle cause più tipiche della malattia di cuore. In realtà c'erano altre cause importanti che favorivano l'insorgere di una malattia cardiaca incluso il colesterolo, la storia familiare ed altri fattori che a volte non si comprendono bene.
Ma non possiamo ignorare la lezione che non sia stato fatto un buon lavoro di informazione ai medici nè ai pazienti ed alle loro famiglie per permettere di conoscere gli effetti a lungo termine del trattamento del cancro e su cosa bisogna fare per seguire questi pazienti e non abbiamo fatto un buon lavoro neanche nell'aiutare i pazienti a trovare queste informazioni da soli, in modo che possano essere informati e servire da sostegno per essi stessi.

L'altra esperienza, altrettanto inaspettata, è stata una e-mail dalla famiglia di una giovane donna della quale ho sentito parlare più di un anno e mezzo fa.
Il contatto iniziale è provenuto da un parente molto preoccupato. Non lo conoscevo. Il mio recapito gli fu dato da un mio amico che mi chiese di dargli un'opinione e dei consigli su un suo collega.

Il paziente era la cognata di questa persona. Aveva sui 30 anni e le fu detto di avere un cancro epatico letale.

La famiglia era scoraggiata e disperata. Era stato diagnosticato un cancro del colon-retto con diffusione al fegato, senza sintomi apparenti. Un medico le disse la malattia sarebbe stata fatale e che ci sarebbe stato poco da fare. La famiglia accettò con evidente difficoltà la notizia.
Non riuscivo a promettere miracoli, ma gli ho detto che in base a quanto descrittomi e data la sua età e la sua salute generale, lei non doveva vedere un NO come unica risposta. Il mio consiglio fu di almeno considerare la chemioterapia, e finire nelle mani di un team che ha sperimentato gli ultimi trattamenti per il cancro che si era diffuso al fegato. Non potevo dire che avrebbe potuto essere curata, ma c'era una remota possibilità che lei potesse essere effettivamente aiutata. A mio parere provare ne sarebbe valsa certamente la pena.

La notizia in e-mail di questa settimana è stata meravigliosa: il tumore ha risposto al trattamento, e la donna era ormai libera dal cancro. Mi ha ringraziato per aver dato speranza alla famiglia in un momento in cui la speranza era scarsissima.
È possibile condividere questa storia straordinaria. E stata inserita su un sito web dal centro oncologico per il tumore epatico Johns Hopkins. Il video offre uno sguardo nella vita di un paziente che vive con il cancro, le conseguenze della diagnosi e del trattamento sulla sua famiglia e l'impatto dei progressi nel trattamento del cancro che ha veramente fatto la differenza nella sua vita e nella vita della sua famiglia e degli amici .

L'ultima storia di notizie di reversibilità non è una scelta personale, ma qualcosa alla quale molte persone in tutto il paese hanno assistito qualche mese fa: il ritorno di Steve Jobs alla scena pubblica nel suo ruolo di CEO di Apple Computers, dopo un trapianto di fegato per curare il cancro che aveva colpito il suo organo.


Mr. Jobs è stato molto vago sulla sua malattia, ma è chiaramente un sopravvissuto notevole. E 'giusto dire che sul suo trattamento vi sono state parecchie discussioni, ma non vi è dubbio che egli sia tornato in un ruolo molto attivo nella sua azienda e nella vita.
Le celebrità come ho già scritto e detto prima, sono persone speciali. Hanno fatto molto ma restano sempre esseri umani. Sulla scena pubblica non rappresentano solo se stessi ma i milioni di altre persone là fuori con il cancro che lavorano ogni giorno cercando di guadagnarsi da vivere, fare attenzione, ma vivere la loro vita.
Mr. Jobs ha fatto molto, ma forse uno dei suoi più grandi successi in questo momento è che rappresenta i sopravvissuti al cancro che vivono in mezzo a noi ogni giorno facendo ciò che devono fare per vivere la loro vita.
Siamo circondati da persone che sono sopravvissute al cancro, che sono in trattamento per il cancro, che stanno lottando con il cancro. Il cancro è una parte della loro vita ed è parte della nostra vita.

Ma abbiamo molta strada da fare. Ancora non ci sono sopravvissuti a sufficienza. Abbiamo ancora coloro che lottano con l'impatto a lungo termine di una diagnosi di cancro. Abbiamo ancora molto da imparare circa gli effetti collaterali del trattamento del cancro.

Come per i sopravvissuti al cancro diagnosticati in giovane età o "fuori età" per la loro malattia, i medici cominciano a preoccuparsi per gli altri loro problemi medici, come la pressione arteriosa o il colesterolo. Non possono sapere cosa deve essere fatto per monitorare gli effetti a lungo termine della malattia. Potrebbero addirittura non essere in grado di trovare informazioni sulla diagnosi e il trattamento iniziale.

Non facciamo un buon lavoro di diffusione delle informazioni sugli gli effetti a lungo termine del trattamento del cancro e non consentiamo ai pazienti di avere accesso alle informazioni. Non conosciamo tutto sugli effetti a lungo termine del trattamento e non facciamo abbastanza ricerca per rispondere alle domande sui potenziali aspetti negativi dei nostri successi.

Questo è un messaggio di speranza. È anche un invito ad agire a proposito di come abbiamo bisogno di imparare a fornire ai sopravvissuti al cancro, alle loro famiglie ed ai loro medici informazioni precise circa gli effetti a lungo termine della cura della malattia. Abbiamo bisogno di fornire fondi per la ricerca per scoprire ciò che non conosciamo e cioè l'impatto dell'essere un sopravvissuto al cancro sia fisicamente che psicologicamente.

Oggi siamo in grado di compiere miracoli che 30 anni fa erano un miraggio. Ma quei miracoli sono dotati di un costo. Tenuto conto delle alternative, mi auguro che sarete d'accordo che questi sono i costi che abbiamo scelto volentieri di sostenere.

Allo stesso tempo non possiamo ignorare che gli effetti a lungo termine esistono. E' nostra responsabilità fare di più per colmare le lacune su ciò che sappiamo e ciò che non sappiamo e come aiutare i sopravvissuti a continuare a sopravvivere al loro viaggio anche se vanno avanti con il resto della loro vita libera da ciò che una volta era una malattia mortale.

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Alla prossima.

martedì 15 giugno 2010

Gran Bretagna: lotta alle pseudoscienze

Prima o poi dovrà succedere anche da noi. Lo spero almeno.

La Gran Bretagna ha dichiarato guerra alle pratiche pseudoscientifiche. Segnalo questo articolo apparso sul sito Il Post su quanto sta succedendo oltremanica. Da quando l'omeopatia è entrata a pieno titolo nel grande gruppo delle pratiche non mediche (stregoneria, la chiamano i medici inglesi della British Medical Association, BMA) gli omeopati stanno attuando una serie di contromisure per non perdere terreno. Si organizzano così "spedizioni" nel continente africano per somministrare omeopatici per curare l'AIDS (e quindi diffondere la pratica nelle popolazioni di quel continente), si lanciano in proclami di efficacia contro le malattie più gravi come il cancro e si diffondono notizie su un riconoscimento (in realtà mai arrivato) da parte dell'OMS.
Ma quando si scava a fondo le "prove di efficacia" stentano ad arrivare e gli argomenti a favore degli omeopati sono sempre gli stessi.
Ultimamente poi, in mancanza di questi argomenti, sembra essere di moda appellarsi a quelli più sbiaditi come ha fatto unendosi ad un coro, Crystal Summer, direttore della BHA (British Homeopathyc Association, il corrispondente omeopatico della BMA), non ha senso, ha detto, tagliare i fondi per l'omeopatia quando esistono migliaia di persone che la utilizzano con soddisfazione.
C'è un detto che recita: a million flies can't be wrong.

Con questa logica prepariamoci ad una fornitura statale di oroscopi per i prossimi anni, pazienza per chi non ci crede, ci sono tantissime persone che prima di uscire da casa leggono il notiziario per il loro segno zodiacale, è un segno di democrazia, primitiva.

In Gran Bretagna è un fatto reale però, esistono ospedali omeopatici e vista l'assoluta mancanza di scientificità della pratica i medici inglesi hanno detto basta.
Basta con lo sperpero di denaro pubblico, chi vuol assumere granuli di zucchero lo faccia a sue spese, basta con le pratiche stregonesche basate su concetti inesistenti e mai dimostrati, basta con il far credere che l'omeopatia sia una medicina. Basta con le bugie sulla salute insomma o assieme all'omeopatia dovremmo passare in ospedale anche le cure contro il cancro dei vari ciarlatani sparsi per il mondo, perchè l'omeopatia sì e loro no?
Lo dice anche Edzard Ernst, professore di medicine alternative all'università di Exeter ed autore scientifico.
Egli stesso sottolinea che di fronte alle ultime smentite scientifiche l'omeopatia sta cercando disperatamente un aggancio per sopravvivere e così si assiste sempre più spesso a veri e propri abusi, a mancato rispetto dei codici etici di comportamento, a mercato sleale ed a vere e proprie truffe scientifiche. L'omeopatia non può dire di essere scientifica, c'è poco da fare e i suoi stessi rappresentanti si sono costruiti un recinto: se fosse scientifica sarebbe smentita da tempo, senza possibilità di riscatto, unico modo di sopravvivere quindi parlare di strane forze energetiche, di vibrazioni, memorie dell'acqua e dinamizzazioni. Si decidano, scienza o no?

Per non parlare anche degli scandali che in questi mesi hanno travolto il mondo omeopatico britannico. I responsabili di una fondazione omeopatica che raccoglieva fondi in nome del principe Carlo d'Inghilterra sono stati arrestati per truffa: avevano rubato buona parte dei soldi donati e li avevano utilizzati per scopi personali. L'associazione è stata chiusa.
Un altro episodio ha fatto scandalo in quel paese.

Simon Singh, scrittore scientifico autore di un blog scettico, ha criticato i chiropratici.

La chiropratica è una sorta di manipolazione ossea che si unisce a particolari diete e comportamenti senza nessuna dignità scientifica e che afferma di curare diverse malattie, in Italia non è riconosciuta come pratica medica, in Inghilterra e negli USA è molto diffusa.
Per le sue critiche Singh è stato denunciato dall'associazione dei chiropratici britannica (associazione molto potente) instaurando così una battaglia non solo scientifica ma soprattutto di libertà di parola. Se nemmeno su internet si è liberi di criticare (avendone oltretutto i titoli) chi non ha mai dimostrato di aver ragione, la libertà segnerebbe il passo.
Si porrebbe inoltre un problema molto grave: la scienza in tribunale. Che debba essere un giudice a decidere se una cura sia efficace o meno, reale o no, sarebbe una minaccia per la salvaguardia della nostra salute.
Per me i chiropratici inglesi commisero un errore madornale, ma ormai la frittata era pronta.

La vicenda di Singh appassionò molti blogger (tra i quali il sottoscritto che ha avuto un piacevole scambio di mail con il giornalista inglese e lo ha sostenuto) che con pazienza hanno setacciato centinaia di siti web, pubblicazioni, interviste e dichiarazioni di chiropratici scovando più di 600 violazioni del codice medico britannico, della deontologia ed anche di tipo comunicativo. In più molti chiropratici affermavano di guarire (!) malattie molto gravi (cancro, asma, diabete...) e questo fu probabilmente decisivo ai fini del processo a Singh che fu intanto assolto dalle accuse di "diffamazione" nei confronti della chiropratica ma ebbe la soddisfazione di veder crollare miseramente la fiducia dei chiropratici nel Regno Unito. L'associazione che aveva denunciato Singh fu persino costretta dalla figuraccia a ritirare la richiesta di appello al processo e ne uscì demolita preferendo chiudersi in un silenzio eloquente.

Un caso simile successe in Italia. Il mitico Piero Angela ("papà scientifico" di molti di noi) fu denunciato da un'associazione di omeopati per aver trasmesso nel 2001 in una puntata di Superquark (il programma televisivo da lui creato) un dossier che sottolineava l'inconsistenza scientifica e clinica della pratica omeopatica.
Angela fu assolto, dire che l'omeopatia è una pratica non medica e non seria non fu diffamazione.
Così anche l'omeopatia potrebbe "autodistruggersi" per troppo egocentrismo.

Ho sempre pensato che se gli omeopati riconoscessero onestamente i loro limiti ammettendo la mancanza di scientificità della loro pratica e sfruttando il più possibile l'effetto placebo che può avere un ruolo nella cura di alcune (e selezionate) patologie, sarei il primo a battermi per la loro esistenza.
Nel momento in cui si intestardiscono nell'apparire a tutti i costi una medicina, alzando il tiro per acquistare una dignità scientifica che non esiste firmano la loro condanna.

Non a caso sempre più omeopati sono ormai confinati per loro stessa scelta tra le fila dei ciarlatani: dicono di curare il cancro ed altre malattie gravissime, partecipano a trasmissioni di improbabile serietà, parlano esattamente come i maghi della TV.
Sono loro stessi che si confinano in un mondo di credenze e superstizioni e se non sceglieranno di uscire allo scoperto si autoelimineranno. Per colpa loro. Selezione naturale?
Probabilmente una selezione di mercato, commerciale, perchè nel momento in cui i consumatori si renderanno conto di comprare dei granuli di zucchero pagandoli come palline d'oro smetteranno di acquistarli.
Il mercato oltretutto non è esclusivo dell'omeopatia, l'effetto placebo è utilizzato da decine di pratiche molto meno pretenziose ed anche, pensando per esempio ai massaggi, più gratificanti.

Proprio in questo blog apparve qualche mese fa il rappresentante di un sito "omeopatico" che aveva le prove di aver guarito un malato di sclerosi multipla e se non bastasse questo posso parlare anche dell'altro che cura il cancro con l'omeopatia, lo dice ufficialmente.
Certo, diranno gli omeopati, quelli, gli altri, sono ciarlatani.
Mi spieghino allora la differenza tra questi e gli omeopati "seri", tra quelli che dicono di curare la rinorrea con i granuli e quelli che con gli stessi granuli curano il cancro.
Non è ironico, la vorrei conoscere seriamente.

Ed ora un aggiornamento per la serie: "Dove sono finiti".

Andrew Wakefield, l'ex medico britannico che diffuse la falsa correlazione tra i vaccini e l'autismo, dichiarato per questo disonesto ed irresponsabile dall'associazione dei medici britannici che nel frattempo lo ha radiato, ha completato il percorso del perfetto guaritore. Sembra essere un punto di arrivo per molti di questi individui.
Dopo Tullio Simoncini il guaritore del bicarbonato, che rilascia interviste agli ufologi, anche Wakefield ha fatto il "grande salto".

E' normale. Quando hai fatto la scoperta del secolo ed i colleghi non ci vogliono credere la prima cosa che pensi è farti intervistare da un ufologo nel suo programma dedicato al mostro di Loch Ness, solo così riguadagnerai la fiducia della scienza.


Dopo il tentativo di giocare sporco con il suo finto studio sull'autismo è finito a rilasciare un'intervista alla radio statunitense "Coast to Coast".
Il giorno prima era andato in onda uno speciale sui rapimenti UFO e la radio è nota per occuparsi di profezie, alieni, fenomeni paranormali e mostri ma soprattutto per ospitare il programma di Art Bell, notissimo per aver ricevuto in diretta la telefonata di Satana. In persona (aggiornamento: nei commenti qualcuno sostiene trattavasi del figlio di Satana, non indago per pudore...).

Alla prossima.

Grazie a L. per la segnalazione.