lunedì 2 settembre 2019

La storia di Pamela.

Ho parlato qualche settimana fa degli scomodi fantasmi dei ciarlatani.
Tutti i testimoni che, consapevolmente o meno, fanno da cassa di risonanza, da megafono per questi cialtroni.
Sono i loro "pazienti", quelli "guariti", i miracolati che raccontano storie incredibili, malattie gravissime, avanzate, tumori incurabili che con le cure più assurde e segrete ce la fanno. Lo dicono pure nei video, lo urlano al mondo.
Poi muoiono.
Ma mentre il loro corpo muore, la loro testimonianza, la pubblicità per il ciarlatano resta eterna, su internet. Sono decine, centinaia, fantasmi della ciarlataneria.
Solo nella mia esperienza in rete ne ho contati almeno una cinquantina. Non ci sono più nella realtà sono invece vivi e guariti nel mondo virtuale.

In questi giorni mi è tornato in mente un altro episodio che rientra in questa drammatica categoria . L'occasione è stata la morte di Nadia Toffa, conduttrice del programma televisivo "Le Iene", che era stata protagonista di uno scontro con l'ex showgirl Eleonora Brigliadori, ormai, dopo la carriera televisiva, diventata sacerdotessa di pratiche paranormali e seguace di false cure mediche.
Nel video che riprende lo scontro, violento, appare una persona che conoscevo abbastanza bene.

Pamela (nome di fantasia) era una donna di provincia, combattiva e lavoratrice. A Roma la chiamerebbero "verace".

Da sempre appassionata di misteri, fatti curiosi e personaggi tra il magico e il ciarlatano, un giorno purtroppo scopre di essersi ammalata di tumore al seno.
Lavora in ospedale e si rivolge subito al primario del reparto di chirurgia che la conosceva bene. Questo le propone un intervento chirurgico, poi un ciclo di chemioterapia e probabilmente la radioterapia. Da quanto si vede nell'esame istologico il tumore non è molto avanzato e la sua cura potrebbe essere un successo.

Pamela però ha paura, non ci sta. Già la sua passione per personaggi al limite della normalità l'ha spinta a frequentare giri strani, di "alternativi", amanti del naturale a tutti i costi che, al posto della medicina, si curano con cerimonie, pozioni, false medicine e così questa tendenza, la spinge a cercare su internet una cura "diversa", qualcosa che sostituisca la medicina della quale ha paura.

Comunica al medico e ad una sua parente l'intenzione di non sottoporsi alle cure dicendo che avrebbe pensato lei al da farsi e si rivolge a Tullio Simoncini, il guaritore (ex medico, radiato e pluricondannato) che dice di curare il cancro con il bicarbonato di sodio.
Simoncini (ovviamente) la riceve con successo e le dice che, per fare la sua cura, dovrà operarsi nella clinica privata dove lui si appoggia (all'estero) e dopo l'intervento lui avrebbe fatto le sue "flebo di bicarbonato".
Pamela accetta. I costi sono altissimi, c'è anche un viaggio da organizzare ma lo fa e così ad agosto del 2011 parte e si opera.
L'intervento fatto nella clinica privata è diverso da quello consigliato dall'ospedale, molto meno esteso e senza ricerca del "linfonodo sentinella" (un linfonodo che, se positivo all'esame istologico, indica necessità di estendere l'intervento chirurgico) ma lei è contenta, tanto che, a marzo dell'anno successivo, realizza un video di testimonianza nel quale dice di essere guarita.

"Era tutto negativo, mi sento bene e non ho niente che non va"

Pamela è contenta, continua la sua vita, torna a lavoro e diventa una fervente sostenitrice di Simoncini. Io la conobbi in una situazione poco piacevole.
In un articolo su un giornale on line si raccontavano le vicende di questo ex medico, le sue condanne, i suoi trucchi e gli imbrogli. Lei intervenne nei commenti difendendolo, dicendo che le aveva salvato la vita e unendo le solite dicerie sulle case farmaceutiche e sui medici tutti pagati e al soldo di "Big Pharma".
Qualcuno le mise il link a questo blog, dicendo di leggere i miei articoli (sono quelli con i quali ho iniziato la mia attività sul web) per capire di chi si stava parlando (Simoncini è un guaritore senza tanti scrupoli, tra i più subdoli che io abbia conosciuto) ma lei reagì malissimo. Disse che io ero un imbroglione, che ero stato condannato da un tribunale, che ero pagato per screditare Simoncini con un linguaggio pesante e fortemente aggressivo e volgare.

Qualcuno mi segnalò il commento e risposi cercando di rimanere nei binari dell'educazione. Smentii la signora su mie eventuali condanne e la invitai a non insultare. Questo provocò un'ulteriore reazione rabbiosissima di Pamela, con un linguaggio volgarissimo (parole e termini irripetibili) mi insultò nuovamente aggredendomi e minacciandomi pure.
A quel punto passai tutto al mio avvocato (più che altro per le insinuazioni, gli insulti descrivono chi li fa) e la querelai per diffamazione.
Della cosa si occupò l'avvocato e seppi poco di lei (fino a quando mi chiese di ritirare le querela e per farlo chiesi una donazione di 500 euro ad una associazione di ricerca sul cancro che lei fece). La cosa si chiuse in quel modo anche se ogni tanto la ritrovavo sui social o su pagine internet a difendere Simoncini perché l'aveva guarita e perché a lui doveva la sua vita. Poi scomparve.

La rividi qualche anno dopo, nel 2016 in televisione, rimasi abbastanza stupito nel riconoscerla.
Era diventata una seguace di Eleonora Brigliadori, proprio l'ex showgirl che ricordavo all'inizio e che oggi fa la sacerdotessa paranormale, fa riti magici, di evocazione di divinità e ritiri spirituali.

La vidi nel video (abbastanza noto) nel quale, durante un rito per strada, la Brigliadori insulta e picchia proprio Nadia Toffa, la conduttrice del programma Le Iene che la stava intervistando a proposito delle sue dichiarazioni contro le cure mediche e contro la medicina.
Pamela era proprio lì, nel gruppo che faceva il rito. Vestita con un velo e con un bastone in mano, era leggermente cambiata, un po' ingrassata ma stava compiendo il rito, ogni tanto si rivolgeva alla Toffa in difesa della sacerdotessa.
Mi informai con dei miei amici che la conoscevano.
Stava male, non era guarita per niente e la malattia la stava consumando lentamente. Lei però non aveva nessuna intenzione di fare cure o rivolgersi alla medicina, si rivolse alla Brigliadori che, con i suoi riti, ne avrebbe favorito la guarigione.
Pamela parlava con pochi perché le volte che ne aveva discusso era stata criticata da qualche amico e quindi si confidava raramente, anche con la famiglia.


Muore l'anno dopo, soffrendo.

Ovviamente il video che parla di Pamela viva e guarita è su internet e ci resterà a lungo.
Ecco, un altro testimone del successo dei ciarlatani, che era addirittura pronta a farsi denunciare per difenderne uno. Che era passata da uno all'altro guaritore, in un drammatico, inutile e deprimente tentativo di sfuggire alla malattia. Pamela non è stata gentile con me ma io lo sarò con lei: succede, nessuno può giudicarla ma quello che è successo a lei può succedere a tutti.
Perché la paura, l'ansia, sono cose di tutti. Anche la ricerca del miracolo e dell'impossibile, sono istintivi, figli del terrore. Ma dopo lo sbandamento iniziale, quando ci si rende conto che bisogna fare qualcosa, si parli con i medici, si vada in ospedale. Ecco perché, pur comprendendo, insisto.
Cosa ha guadagnato Pamela? Salute? No, non ce l'ha fatta ed è andata via nel modo peggiore. Soldi? Non ne parliamo, ha perso soldi e la dignità di non finire nelle mani di furbastri disposti a tutto.
Non ha guadagnato nulla.
Entrare nel giro dei ciarlatani significa fare la fine di Pamela come delle sue altre amiche, perdere salute, soldi, dignità.

La sacerdotessa Eleonora Brigliadori continua su Facebook e in giro a fare i suoi riti.
Il guaritore Simoncini continua, all'estero e di nascosto, a chiedere soldi per fare il bicarbonato endovena. I loro seguaci cadono uno ad uno.
Lasciano una amara scia di illusioni sfruttate solo per soldi.

Non affidatevi ai ciarlatani, se c'è una speranza è la medicina. Non gonfiate il conto in banca di furbi e disonesti.
Fatelo per voi.

Alla prossima.

39 commenti:

  1. Grazie per i suoi post sempre interessanti. Mi posso permettere di suggerirle di sfruttare di più i link interni? Sarebbe utile che linkasse ai vecchi post correlati, come quelli su Simoncini o sui casi di altre persone, purtroppo, decedute perché affidatesi ai ciarlatani.

    RispondiElimina
  2. Gentile Dr. Di Grazia, come ho scritto altre volte io non riesco proprio ad essere così tollerante e comprensiva come Lei nei confronti delle persone che si lasciano imbrogliare così..per me non è possibile, soprattutto con tutto quello che si sa adesso ..Non so.. questa è la mia personale opinione.. Poi la Brigliadori non è quella che consigliava l'urino-terapia?? Mi scusi ma come si fa ad ascoltare gente così..Boh..
    Un saluto e grazie
    Valeria

    RispondiElimina
  3. Mi scusi ma come si fa ad ascoltare gente così..Boh..

    Non lo capisco nemmeno io, perché a me sembra che non serva chissà quale laurea per capirne l'assurdità.
    Il problema è che io non ci sono mai passato e posso capire che, in preda alla paura e alla disperazione, ci si attacchi a qualsiasi cosa, anche la più assurda. Ho visto persone completamente non credenti andare in chiesa per pregare per una persona cara molto malata. Ho visto persone colte, razionali, intelligenti, andare dal mago perché molto malate.
    Non posso criticarle, posso solo comprenderle.

    Al contrario i ciarlatani vanno puniti severamente e dovrebbero essere messi ai margini della società, non solo perché truffano ma anche perché lo fanno con le persone più deboli e disperate.
    Saluti.

    RispondiElimina
  4. Non dimentichero' mai un ragazzo di 35 anni che per un seminoma del testicolo con probabilita' di guarigione maggiore de 90% ha scelto la chelazione dei metalli pesanti e le tuisane per depurarsi da fantomatiche tossine.Risultato disastroso

    RispondiElimina
  5. Ricordo ancora la storia di Aisha, qui, su questo blog, simile a quella di Pamela. Sconvolgente.

    RispondiElimina
  6. Ha ragione Salvo, come possiamo giudicare e condannare persone che, nel loro percorso, nulla hanno guadagnato? Hanno solo perso. La vita. Possiamo invece indignarci, giudicare e condannare chi su questo ha costruito il suo business. E possiamo condannare chi censura parole ed immagini, ma permette la pubblicità di queste pratiche ciarlatane, e spesso omicide, e consente la trasmissione di video trionfalistici da parte di persone ormai decedute. Non possiamo fare proprio nulla? (Non è una domanda retorica).

    RispondiElimina
  7. Non possiamo fare proprio nulla?

    Poco, perché si entra nella sfera privata e si danno consigli personali. Non si può invadere la libertà di una persona.
    Però si può informare, continuamente, usando gli stessi canali dei ciarlatani. Ricevo spesso messaggi di persone che, disperate, avevano già preso contatti con un ciarlatano e poi, per caso, cercando su internet, hanno trovato anche la smentita e la realtà, rinunciando a queste false cure e salvandosi la vita.
    Anche se fosse un solo caso ne vale la pena.

    RispondiElimina
  8. Piccola puntualizzazione : nel video in cui la stessa "Pamela" sostiene di essere guarita si parla di un tumore all'utero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ... Anche se poi nel titolo si parla di un tumore duttale. E lei stessa nel proseguimento del video dopo aver parlato di un tumore all'utero descrive un intervento al seno.

      Elimina
    2. Vabbè, utero... seno... dettagli!

      Elimina
  9. Mio padre, che era una brava persona ma per certe cose era cosí "pratico" da risultare quasi cinico, soleva dire: "Se la gente gode a farsi ingannare [a dire il vero non usò proprio il verbo "ingannare", ma vabbè, il senso era quello...], chi la inganna fa bene".

    Non sono del tutto d'accordo, o quanto meno capisco la logica del discorso, ma mi viene anche da pensare: se un eremita scapolo senza famiglia vuole farsi ingannare, prego. Ma nel caso della stragrande maggioranza della popolazione, se uno cade nelle mani del ciarlatano, oltre a soffrire e perdere soldi, causerà danni a tutti coloro che gli vogliono bene: la sua famiglia si impoverirà, farà soffrire i suoi congiunti, darà un esempio negativo e farà réclame a gentaglia.

    Di amici e parenti di questi "creduloni", secondo me, si parla troppo poco.

    RispondiElimina
  10. Il ciarlatano/truffatore di turno fa leva su un punto di forza solidissimo: la paura della sofferenza. Parlando di chirurgia e/o chemioterapia può facilmente evocare calvari dolorosi, magari inutili per il paziente e lucrosi per il medico (ovviamente al soldo di BigPharma) a cui contrappone una cura "dolce", rapida, sicura, libera da interessi (come no!). In persone rese vulnerabili dal terrore indotto dalla parola "cancro", queste argomentazioni possono risultare irresistibili.

    RispondiElimina
  11. Certo.Ma i ciarlatani colpiscono ovunque.Sono medico e anche atleta amatoriale.Sono a contatto da tanti anni con l'elite sportiva(parliamo di mondiali e olimpiadi ) anch come dirigente sportivo.E' il regno delle buffonate.cerotti,integratori a tonnellate, aggeggi vari che misurano se ti stai allenando bene, diete miracolose. E parliamo di gente che sta bene che e' affetta solo da ignoranza e creduloneria.Senza entrare nel campo del doping (altro regno dei ciarlatani e disonesti), gia' queste cose,peraltro lecite, fanno tenerezza per non dire altro. Vedere atleti con medaglie olimpiche che si fanno coppettare le spalle o che bevono "ossigeno" prima di andare a dormire convinti di andare piu forte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahhh, come la capisco. I miei giocatori sono un florilegio di rimedi "di cui si dice un gran bene". Spopolano l'arnica, i cerotti colorati, integratori come se piovesse, perfino la maglia della salute spessa un dito sotto un'indumento iper tecnologico! Se però provi a farli riflettere scrollano la testa con sguardi di compatimento ..

      Elimina
    2. Io ricordo un collega di lavoro che cercò di convincermi che questo coso avrebbe migliorato le mie prestazioni muscolari.
      Eppure è (normalmente) una persona razionale.

      Elimina
    3. Allora il tuo collega presto ti parlerà di qualcosa di simile a quanto descritto qui:
      http://smarcell1961.blogspot.com/2019/06/una-storia-di-fantasia-cosaltro.html?m=1
      Questo ha pure una versione "quantistica"!

      Elimina
  12. Per non parlare poi delle bufalate che girano nello sport amatoriale. Pratiche senza nessuna base scientifica vendute a creduloni disposti a tutto.Almeno questa e' gente in salute che non soffre. Pero' guarda caso quelli che conosco credono nell omeopatia,nelle cure naturali (anche la morte e' naturale,naturalissima) e non si vaccinano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io feci per breve tempo il medico della squadra della mia città (amatoriali, niente di ptofessionistico). Rimasi colpito dalla creduloneria dei ragazzini e dei dirigenti. In città c'erano parecchi tizi che proponevano tecar terapia e altri rimedi del ciufolo, che avrebbero voluto farsi pagare dalla società. Ovviamente, almeno per l'anno in cui fui responsabile, I loro guadagni scesero a zero..

      Elimina
  13. Parlando di sport, i "cerotti" colorati applicati ai muscoli doloranti o stirati servono a qualcosa?

    RispondiElimina
  14. No. Sono delle normali strisce adesive che hanno l'effetto di uno scotch attaccato alla pelle. Una bella fregatura. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'avevo immaginato, ecco la conferma

      Elimina
    2. E pensa quanto erano diffusi in serie A, qualche anno fa. Almeno quanto I cerotti sul naso "che ti fanno respirare meglio ". Verrebbe da pensare che le società maggiori abbiano staff medici competenti, ma queste cavolate vengono spesso richieste dal calciatore di turno su consiglio di chissà quale "esperto"..

      Elimina
    3. I cerotti sul naso che fanno respirare meglio funzionano benissimo, io li uso spesso la notte. Non confondiamo le cose. Quelli funzionano per azione meccanica, sono in realtà delle fascette di plastica elastiche che, come una molla, tendono a riaprirsi e in questo modo tengono aperte le narici. Non gettiamo il famoso bambino con l'acqua sporca!

      Elimina
    4. Io mi riferivo al loro uso nella pratica sportiva. Infatti dopo una stagione in cui andavano di moda, sono scomparsi (come I cerotti elastici)

      Elimina
    5. E chissà perché se quelli per il naso funzionano gli altri non dovrebbero funzionare, sentiamo. E' sempre questione di anatomia meccanica, certo, se chi li applica è uno scarpero che va a caso ovviamente risultati non ce ne sono.
      Ops, si, li ho provati e hanno funzionato. Certo, placebo, visto che qui dentro tira un casino!

      Elimina
    6. quelli per il naso funzionano per non farti russare, per la pratica sportiva non c'e' evidenza di beneficio (infatti nessuno li usa piu, nel calcio).
      io conosco l'anatomia, l'anatomia meccanica non l'ho mai sentita e dubito che un nastro adesivo attaccato sulla pelle cambi qualcosa nelle prestazioni dei miei muscoli (infatti quegli obbrobri non si usano piu, prima era moda indossarli in serie A)
      altra cosa che qui tira un casino sono quelli che dicono "su di me ha funzionato". c'e' un vecchio post che spiega bene perche' il fatto che tu abbia l'impressione che abbiano fatto qualche effetto su di te non significa che funzionino sul serio.

      Elimina
    7. Fra l'altro, all'affacciarsi del taping (così si chiama l'applicazione dei cerotti colorati; ebbene sì, il mio fisioterapista ne era un sppiccicatore) sembrava fosse IN-DI-SPEN-SA-BI-LE usare cerotti particolari prodotti, guarda caso, da una società che organizzava i corsi e che costavano un botto (sia i cerotti che i corsi!), poi hanno cominciato a circolare cerotti "tarocchi" e questa estate in piscina ho visto uno con un taping fatto col cerotto telato che usavamo noi pallvolisti XD XD XD

      Elimina
    8. Va bé, é come quei dietologi che oltre a darti una dieta da seguire, ti fanno comprare la pasta di quella marca particolare, in bustine perfettamente pesate. Che poi quella pasta non abbia niente di diverso da quella che compri di solito e che tu sia perfettamente in grado di pensarla da te,per loro non conta :)

      Elimina
    9. Orpole, ho avuto il menisco parecchio influenzabile se l'effettivo beneficio immediato grazie al taping su di me anni fa ha funzionato. E provato più volte eh, messo, tolto, messo, tolto (non da me ovvio, ma dal fisioterapista). Incredibile.

      Elimina
    10. Mica è il tuo menisco, sei tu. Il taping è scotch, normale nastro adesivo. Non è che dentro c'è cocaina o è fatto di polvere di drago, sono strisce adesive. Se guarisci da tutti i mali perché un fisioterapista ha messo, tolto, messo, tolto, messo, tolto, delle strisce adesive colorate fatti due domande. E datti una risposta, che non ce ne sono tante di più.

      Elimina
  15. Mi ha fatto impressione il commento Facebook con la notizia della morte della signora : "era malata da tempo, lei non voleva si sapesse". Credo che nel profondo sapesse che tutto quello che aveva fatto non l'aveva curata, ma probabilmente non lo voleva ammettere, nemmeno a se stessa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricorda molto (anche se "Pamela" non è arrivata ai suoi livelli) la vicenda di Arturo, di cui anche Salvo ha parlato.

      Elimina
    2. Era quello del metodo di bella che avrebbe dovuto guarire dal cancro alla prostata?

      Elimina
    3. No, è quello che aveva un carcinoma epatico e per "curarsi" ha fatto qualunque pdeudocura che ci fosse in giro, facendosi da solo i "protocolli" e il cui figlio ha tenuto nascosta la morte per settimane per continuare a lucrarci un po'su (vendevano i dispositivi per l'acqua alcalina e il ganiderma...).

      Elimina
  16. Certamente queste persone sono più da compatire che da biasimare ma... purtroppo... spesso queste stesse persone, pubblicizzano e fanno da cassa di risonanza dei rimedi ciarlataneschi, facendo danno anche ad altre persone, oltre che a loro stesse. Per cui, non so.

    RispondiElimina
  17. sono una malata oncologica metastiatca, vedo con i miei occhi quanto la razionalità venga messa a dura prova dalla paura anche in persone con un alto livello di formazione. Accettare di non avere vie d'uscita e prima ancora capirlo è un percorso doloroso e non immediato e credo questo spieghi come questi maledetti abbiano successo. Io credo che la chiave sia quello che fai qui, l'informazione la formazione l parlare chiaro. Il non detto la vergogna le mezze verità non aiutano. Noto poi che queste "cure" alternative promettono sempre di guarire senza soffrire, alleviando la paura della sofferenza. Di cancro di guarisce , si muore, si vive (come nel mio caso in cui continuo a vivere per ora più che dignitosamente accompagnata dalla chemio cercando per quanto possibile di cronicizzare la malattia), le terapie disponibili sono più o meno dolorose e invasive spesso ti fanno venire voglia di scappare da te stessa spesso ti regalano però tempo prezioso. io che vivo da 5 anni non sono un miracolo, rientro nelle statistiche ma cerco di vivere senza pensarci più del dovuto, sono il frutto per ora di studi ricerche fallimenti e magari di qualcosa che ancora deve essere scoperto e che rema a mio favore. spero di mantenere dignità fino alla fine e di non essere mai così dipserata da dover dar da mangiare a questi bastardi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un abbraccio forte, so bene cosa significhi: ho perso mia madre meno di due mesi fa.

      Elimina
    2. Alessandra, puoi capire che per il mio lavoro conosco tante storie come la tua. Dici bene, la razionalità (già per cose MOLTO meno importanti) si indebolisce ma io ho un faro che non posso abbandonare. Ogni essere umano ha una dignità. Capisco la paura, capisco la sofferenza, capisco che si vorrebbe risolvere sempre tutto, subito. Però le persone non sono oggetti e finire nelle mani (suadenti, sicuramente) di un ciarlatano non è rispetto per chi sta male o per chi è più debole.
      Per chiunque è più facile dire "con la mia pozione guarirai subito e completamente" ma c'è chi deve continuare a fare il lavoro più duro, meno suadente ma reale.
      Se ho visto vivere è stato solo con la medicina, non con le promesse.
      In bocca al lupo.
      :)

      Elimina

I tuoi commenti sono benvenuti, ricorda però che discutere significa evitare le polemiche, usare toni civili ed educati, rispettare gli altri commentatori ed il proprietario del blog. Ti invito, prima di commentare, a leggere le regole del blog (qui) in modo da partecipare in maniera costruttiva ed utile. Ricorda inoltre che è proibito inserire link o indicare siti che non hanno base scientifica o consigliare cure mediche. Chi non rispetta queste semplici regole non potrà commentare.
I commenti che non rispettano le regole potranno essere cancellati, anche senza preavviso. Gli utenti che violassero ripetutamente le regole potranno essere esclusi definitivamente dal blog.

Grazie per la comprensione e...buona lettura!