Visualizzazione post con etichetta Prof. Massimo Della Serietà. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Prof. Massimo Della Serietà. Mostra tutti i post

mercoledì 2 febbraio 2022

C'è chi si ferma al titolo.

No, non del giornale.
Sembra che gli italiani impazziscano per i titoli: accademici, nobiliari, scientifici, professionali.
Meglio se pomposi. Qualcuno sostiene (ma forse è solo un'ipotesi campata in aria) che questa caratteristica (in effetti molto italica, almeno per quanto ho notato viaggiando e discutendo con colleghi di altri paesi) derivi dalla presenza degli spagnoli nel nostro territorio, anch'essi amanti dei titoli e pieni di abbellimenti al loro nome. Altri sostengono che questa abitudine di considerare le persone da quanto rendano "grosso" il loro nome derivi dalla repubblica veneziana, dove non si usava nessun titolo e i ricchi e i potenti erano semplicemente chiamati "nobil uomo" o "nobil donna".
Così nel tempo si fece strada l'abitudine di differenziarsi dalla "plebe" mostrando le proprie credenziali: "dottore", "professore", "gran maestro", "cavaliere" e così via.

Abitudine che esiste ancora oggi. Chi non ha fatto caso che per "omaggiare" (magari semplicemente per adulare un cliente o un potenziale datore di favori) una persona si usi ancora salutare con un sonoro "buongiorno dottore" anche chi dottore non è?

Lo sappiamo.
E la cosa più incredibile è che è talmente radicata questa abitudine da essere ormai culturale. Non per niente esistono persone che si presentano con titoli pomposi e altisonanti (spesso chi ha veramente titoli importanti nemmeno li mostra perché li considera normale sviluppo di carriera) e non per niente c'è anche chi quei titoli che si affibbia pubblicamente nemmeno li ha.

"Professori" che non insegnano niente, "dottori" che non hanno laurea o un "maestro" che non ammaestra nessuno sono un classico come alcune credenziali: "il miglior medico del mondo" o "candidato al premio Nobel" o ancora "tra i 10 più importanti scienziati al mondo". Conosco personalmente colleghi che si fanno chiamare "professore" (persino su carta intestata) ma professori non sono. E non è solo una cosa scorretta, ci sono pure risvolti legali.

Un trucco tanto banale quanto usato è quello di creare associazioni (dal nome importante) fittizie (senza attività, senza soci o con soci inventati, senza nessun ruolo attivo) delle quali poi ci si autonomina presidente in modo da sventolare quel titolo come fosse chissà cosa. Come sei io mi presentassi con il nome di Dott. Di Grazia, presidente della (RSIM, Royal Society of International Medicine). Alla faccia, sono il presidente di una società mondiale di medicina, devo per forza essere importante e famoso. Tranne poi scoprire che questa società non esiste e l'ho creata io per darmi importanza. Ho visto proprio pochi giorni fa un esempio del genere, alcuni video riportavano l'opinione di un medico presentato come "professore" e "presidente della (associazione dal nome importante ma sconosciuta). Il signore non era né professore né la sua associazione, creata da lui, aveva alcun peso in medicina.

Abitudine provinciale e di bassa caratura. Perché sappiamo che se sei veramente uno degli scienziati più famosi al mondo non hai bisogno di dirlo né di presentazioni. Se sei stato candidato al Nobel e non l'hai vinto c'è poco da vantarsene e se sei stato il miglior medico al mondo e presenti il tuo libro alla trattoria della zia Rosina o sei eccezionalmente umile o davvero non sei nessuno.

È tanto usata questa corsa al titolo pomposo che esistono anche finte università (o vere ma piccole e private università in qualche paese estero) che questi titoli li vendono.
Anche a prezzi stracciati.
Puoi comprare il titolo di "miglior virologo del mondo" o di "miglior scienziato europeo", titoli che ovviamente non significano niente (oltre a non avere nessun valore). Non esiste il "miglior virologo al mondo", in base a cosa sarebbe "il migliore"? Dagli studi fatti? Dal loro numero o qualità? E chi l'ha deciso? E il secondo chi è? E il peggiore dove lavora? E se io fossi un giornalista e diventassi un "top doctor" (tra i migliori medici) d'America? Che senso avrebbe?

Insomma, una marea di stupidaggini. Ruoli e classifiche fittizie create per fare soldi e dare un po' di fumo negli occhi ai boccaloni.
Già, perché sicuramente solo un boccalone potrebbe bersi un titolo come "miglior virologo del mondo" ma c'è anche da dire che se una persona (un professionista ma anche un mitomane) ha bisogno di questi falsi titoli, evidentemente non ha altro da offrire. Se fossi veramente un grande scienziato perché dovrei comprare il (finto) titolo di "miglior scienziato"? Lo sarei già.
Se fossi un ottimo chirurgo perché dovrei comprare il titolo di "miglior chirurgo d'Italia"? Solo per farmi grosso, per annebbiare il prossimo, per sentirmi migliore degli altri (senza esserlo, probabilmente).

Io per esempio volevo comprare una laurea honoris causa in omeopatia, sarebbe costata poco meno di 50 euro, non l'ho fatto perché non mi sembra giusto alimentare questo mercato disonesto. Ma si può fare. Si può diventare il "miglior medico al mondo" ma costa un po' di più. Si possono presentare studi scientifici farlocchi e vederseli (ovviamente per finta) premiati. Basta pagare, tutto ha un prezzo e i boccaloni stravedono per i dott. prof. avv. gran lup mann.

Impazziscono.
In questi anni ho incontrato centinaia di presunti dottori, scienziati e ricercatori. In questi giorni è morto un ciarlatano molto conosciuto. Si presentava come medico (non lo era), scienziato (non lo era), ricercatore (non lo era) ma di lui si sa solo che era un affarista, condannato per truffa e molto minaccioso (conservo ancora le sue mail di minaccia perché lo ostacolavo in un affare fatto di finte cure e disperazione). Si riempiva di titoli, la gente ci credeva e qualche giornalista pure e attirava creduloni come api al miele.
Un classico infatti sono i "ricercatori indipendenti" che non fanno ricerca scientifica, non lavorano in un centro di ricerca, non sono scienziati, semplicemente cercano su Google, ricercano sì ma su un motore di ricerca, come chiunque. Un po' come se io che guardo le partite di calcio in TV immaginando formazioni e allenamenti mi definissi "allenatore indipendente".
Ma per trovare credenziali non ci sono solo i titoli farlocchi, ci sono anche le finte riviste mediche, i finti gruppi di studio e i finti convegni. Qualche anno fa un ricercatore inviò al British Medical Journal (una delle riviste scientifiche più prestigiose al mondo) una lettera nella quale descriveva una nuova malattia da lui identificata, il "Cello scrotum", ovvero un'irritazione dello scroto dei suonatori di violoncello. Salvo poi scoprire che si trattava di uno scherzo, una bufala, una malattia inesistente e inventata accettata però da una importantissima rivista medica.

Anni fa, chi mi segue lo ricorda (e quando lo racconto ai convegni è "standing ovation") un noto guaritore che proponeva la cura per tutte le malattie, dichiarò ai giornali che la sua cura fosse talmente conosciuta e usata nel mondo che lo avevano invitato in Cina al "convegno mondiale di oncologia" durante il quale presentava il suo "protocollo" in mezzo ad applausi e onori.



Mi chiamarono giornalisti e amici per chiedermi come mai, quel medico criticato, del quale avevo spiegato trucchi e furbizie, in Cina diventava protagonista del "convegno mondiale di oncologia".

Lo spiegai raccontando come nel mondo esistano congressi e riviste scientifiche "finte", ovvero senza nessuna importanza e serietà, che accettano chiunque voglia esporsi, magari avendo bisogno di qualche titolo per il curriculum o qualche "credenziale" per impressionare i clienti, pagando una certa somma di denaro si finiva per essere invitati al convegno o vedere il tuo nome in una "finta" rivista scientifica.

Al congresso mondiale di oncologia in Cina, 200 dollari (è in offerta) per parlare.

Spiegazione compresa ma pochi la accettavano, anzi, pochi la capivano: se c'è un congresso come può essere "finto"?

Allora cercai di essere più pratico. Inventai una terapia, il "metodo Sbudella", fatto di una sorta di pasta alla carbonara (la cui ricetta era un misto di ricette americane, quindi terribili, con panna, aglio, spezie, immangiabile), racchiusi tutto in uno "studio" (per modo di dire) scientifico, mettendoci numeri a caso, parole a caso, termini chiaramente comici...insomma, scrissi consapevolmente un disastro, qualcosa di non credibile (apposta per poi non avere il genio che dicesse "eh ma loro l'hanno presa seriamente") e per completare mi firmai con il nome "prof. Massimo Della Serietà" responsabile della mensa aziendale della Fondazione Rocco Siffredi. Sistemai lo "studio", con i giusti riferimenti, lo stile, la grafica e lo inviai al convegno mondiale di oncologia, quello cinese, lo stesso che aveva visto come protagonista il nostro genio che curava tutti i tumori.
Facciamola breve.

Lo "studio" sul "metodo Sbudella" che poi era la cura (smentitemi se ne avete il coraggio) per il "buco nello stomaco" (tradotto con un improbabile inglese "hole in the stomach") fu accettato immediatamente al convegno mondiale di oncologia cinese e gli organizzatori, ammirati da tanta scienza, mi invitarono anche a essere "moderatore" (colui che gestisce una sezione del convegno) di una parte del loro congresso. Che bello! Pensate. il "mitico" dott. Di Bella, guaritore di mille malattie, si vantava (e lo facevano vantare i giornali!) di quel grande risultato che io avevo raggiunto allo stesso modo senza "guarire" una sola persona.


Ovviamente mentre nel caso del medico che guarisce tutti i tumori ne parlarono giornali e siti web, del prof. Della Serietà ne parlarono in pochi e il genio incompreso Di Bella non accennò più al convegno mondiale di oncologia ma è il destino delle menti eccelse.

Decine di inviti, insistenti, per il prof. Della Serietà al convegno mondiale di oncologia.

Da quel giorno però, il prof. Massimo della Serietà, dopo aver raccontato la sua storia, ha anche una pagina Facebook, tanti fan, all'università statale di Milano 400 studenti si sono alzati in piedi per applaudirlo e forse c'è anche qualche boccalone in meno.

Ma la passione degli italiani per i titoli resta alta.

Lo dico io, il miglior medico al mondo.

Alla prossima.

lunedì 26 maggio 2014

MedSpot: miracoli e bufale

Rassegna di notizie, curiosità e novità mediche e...pseudomediche.

Coerenza

Le Iene, il programma televisivo che ha lanciato il veleno di scorpione (omeopatico) per curare il cancro (che non cura nessuno) e il "metodo Stamina", altra "cura" farlocca, ora si è lanciato nella propaganda di altre bufale mediche, l'ultima è la dieta vegetariana per curare il cancro, non per prevenirlo, badate, proprio per curarlo, con tanto di testimoni. Poi si cerca il video nel loro sito e si scopre (o si conferma) che "pecunia non olet" e davanti ad un bel panino con hamburger da fast food non c'è cancro che tenga, oppure il trucco è proprio nella foglia di lattuga magica che si intravede nella pubblicità.


Scusi, oggi c'è di guardia Dio?

Credo sappiate che c'è gente (brava gente, per carità) che prima di un intervento chirurgico si affida a Dio o ai santi, c'è pure chi (meno brava gente, orsù) dopo un intervento chirurgico ben riuscito, invece di ringraziare almeno per educazione i chirurghi, ringrazia Dio ed i santi, ché un aiutino lo avranno dato a quella benedetta mano che taglia e cuce nella loro pancia. In rari casi però c'è gente (ancora meno brava, cribbio) che nella sfortuna di soffrire per qualcosa, va in ospedale ed ha la fortuna delle fortune. Come la signora che scrive su Facebook, sofferente di un grave problema al sangue va al pronto soccorso con le piastrine (delle cellule sanguigne che entrano in gioco nei fenomeni della coagulazione) bassissime e si trova davanti EGLI, lui, il primario dei primari. Con tanto di tunica e barba. Mentre la donna sta per morire (sarebbe bastata una "semplice botta"), Dio, che quella sera è di turno (sarà puntuale nel dare il cambio ai colleghi?), somministra cortisone, antiemorragici e le fa pure una trasfusione di piastrine. Perché non essergli grati in questi casi?



Poi la signora resta incinta: non si sa come, ma in qualche modo miracoloso succede, lei neanche se ne rende conto. La storia giunge al capolinea e finisce con la signora che, ora, sta bene ma, ingrata e smemorata di chi aveva incontrato al pronto soccorso, dà tutto il merito della sua guarigione al figlio, unico protagonista della sua storia. Dal racconto della paziente emerge il ruolo fondamentale e decisivo del Creatore, nonostante la donna voglia fare credere il contrario.
Questo naturalmente non è l'unico episodio di guarigione sorprendente da intervento sovrannaturale ed ognuno è libero di ringraziare chi vuole per la sua guarigione, ma questo è un episodio tra i tanti che può fare capire quanto siamo poco attendibili noi umani, il merito (o la colpa) di ciò che ci succede è sempre di chi vogliamo noi, non di chi lo ha veramente.


Sono sempre belle notizie, ma basta che non si chieda una sperimentazione nazionale, perché in Italia di questo passo...

La sindrome dello studio singolo

È un errore di ragionamento fatto in buonafede o per interesse: una ricerca scientifica trae una conclusione più o meno "rivoluzionaria" e qualcuno la traduce in verità assoluta.
Se uno studio nota che l'estratto di un'alga marina distrugge le cellule tumorali, chi produce estratti di alghe marine potrebbe diffondere la notizia come fosse un'incredibile scoperta e come un fatto assodato, quindi comprare quelle alghe marine serve a curare il cancro, minimizzando (spesso appositamente) il fatto che da questa conclusione alla reale applicazione sull'essere umano potrebbero esserci di mezzo decenni o addirittura le stesse conclusioni potrebbero essere smentite o sminuite, è la "sindrome dello studio singolo". Oppure un ciarlatano può usare una ricerca per dimostrare che una sua ipotesi sia ormai "accertata" scientificamente, ma anche un ricercatore stimato potrebbe usare l'eco suscitato da un suo studio per ottenere consensi, finanziamenti o appoggi.
Oltre al fatto che uno studio, per quanto preciso e ben fatto, non è quasi mai "definitivo", chi ha interesse a portare acqua al proprio mulino spesso estrae dalle conclusioni dello studio ciò che gli interessa per farne bottino da usare quando è comodo. Questo tipo di comportamento è frequente anche nei mezzi di comunicazione, se è pubblicato uno studio che trova una correlazione tra una sostanza chimica ed una malattia, questa conclusione spesso non è riportata come "possibile" o "da approfondire" ma come "accertata", definitiva. Così sui giornali si legge di una sostanza che "cura il cancro", di un'altra che "lo causa", di un farmaco "tossico" o di uno che "guarisce la sclerosi multipla". In genere queste notizie non sono che spazzatura, senza nessun valore scientifico.

La cosa più incredibile è che lo stesso errore può colpire istituzioni mediche considerate serie ed attendibili. Forse uno degli esempi più recenti è relativo alla Mayo Clinic, una delle istituzioni mediche statunitensi più importanti al mondo.
In molti infatti si sono sorpresi leggendo una "news" sulle pagine del sito americano: fare la vaccinazione antiinfluenzale in gravidanza protegge il bambino dall'autismo.
Ma è vero?
No. Non è possibile avere nessuna sicurezza siamo ancora nel campo delle ipotesi.
L'idea nasce dal fatto che uno studio notava come i bambini nati da mamme che avevano sofferto di febbre o influenza nel periodo della gestazione, erano più a rischio di sviluppare problemi dello spettro autistico. Conclusione interessante e che è stata confermata da altri studi, ma del tutto preliminare, di valore esclusivamente statistico e che sicuramente non può far concludere che l'influenza in gravidanza possa essere causa di autismo.
Ci sono molti fattori, infatti, che possono influire sulle conclusioni: non sappiamo se la correlazione sia con il virus influenzale o con la febbre o addirittura con i farmaci che si assumono in questi casi, è ancora un dato "debole", sotto tutti i punti di vista.
L'affermazione quindi, anche se in senso stretto corretta, non è "scientificamente" altrettanto attendibile.

Come mai allora la Mayo Clinic (che non ha certo interesse a comportarsi come un qualsiasi ciarlatano) ha fatto un simile (assurdo) scivolone?
Probabilmente per interesse.
Già, perché la maggioranza delle cliniche statunitensi vivono grazie al numero di ricoveri. Il sistema sanitario statunitense è profondamente diverso dal nostro e se da noi un ospedale può lavorare la metà di un altro pur di assicurare assistenza alla popolazione locale, negli USA se non arrivano pazienti chiudi.
Così molti ospedali si inventano operazioni di marketing vere e proprie, spesso aggressive, cercano in tutti i modi di attirare pazienti, sia con il "prestigio" ma anche con vere e proprie campagne pubblicitarie, operazioni di immagine e diffusione virale, non vedo altre ragioni plausibili, perché si tratta davvero di un'operazione di bassa lega.
A questo punto è bene sottolineare il messaggio medico reale, non quello pubblicitario: il vaccino anti influenzale è indicato per i soggetti che, sviluppando influenza sarebbero più a rischio di complicanze, non è un vaccino "per tutti", visto che l'influenza, tranne complicazioni, in un soggetto sano non causa particolari conseguenze. La gravidanza è uno di questi casi, ma vaccinarsi in gravidanza non è certo un modo per evitare un figlio autistico, almeno fino ad oggi.

Alla Mayo Clinic una bella tirata d'orecchie, il loro gesto avventato somiglia moltissimo a quello dei tanti guaritori che le pensano tutte pur di attirare disperati.

Il congresso cinese

Solo un aggiornamento sulla prestigiosa carriera del prof. Massimo Della Serietà, che dopo aver raggiunto le vette della ricerca scientifica ed essere candidato al premio Nobel (cit.) (buttata lì, tanto chi vuoi che vada a controllare), si sta ritirando a vita privata. Questo però non impedisce al prestigioso comitato scientifico del congresso mondiale di oncologia che si svolge in Cina di invitarlo insistentemente. Per esporre le sue ultime ricerche.

Dopo lo studio sul cetriolo e sul "metodo Sbudella", il prof. Della Serietà continua ad essere ospite gradito al congresso mondiale di oncologia, ma ormai ha mire più elevate.

Ho già ricevuto due ulteriori mail di invito, ormai nemmeno le leggo...


I genitori sono i medici migliori

Perché spesso si dice che l'opinione di un genitore è molto importante per giudicare l'efficacia di una cura o di un'ipotesi diagnostica? Perché mamma e papà stanno molto più accanto al loro figlio di qualsiasi medico, perché guardano, ascoltano, seguono. Questo è vero, ma è vero anche che un genitore è molto condizionato da giudizi personali, è coinvolto emotivamente e psicologicamente, è molto meglio essere "neutri" in un giudizio o quando si prende una decisione delicata, i genitori possono aiutare nella diagnosi, ma non sono certo i soggetti più adatti per "giudicare" (in senso diagnostico) argomenti che non conoscono bene.

Non si spiegherebbero altrimenti le guarigioni miracolose con i granuli di zucchero dell'omeopatia, che funzionano su tanti bambini ma al momento del controllo "statistico" non funzionano su nessuno (perché il controllo smentisce l'opinione di molti genitori?) o l'incredibile efficacia di pseudocure come "Stamina" che per i genitori funzionavano ma per gli strumenti (freddi e neutri) e per i medici (consulenti "esterni") no.
Un genitore difficilmente può giudicare con freddezza, a volte "ingigantisce" qualsiasi piccolo miglioramento (anche insignificante dal punto di vista medico) e soprattutto può essere condizionato da comportamenti, anche inconsci, che cambiano del tutto la realtà. Forse sembra difficile da credere, ma qualsiasi medico, meglio ancora un pediatra, ha sperimentato esperienze del genere.
A questo proposito può essere interessante leggere un aneddoto apparso su Lancet, in risposta ad un articolo scientifico che sosteneva come l'opinione dei genitori a proposito della tonsillectomia (intervento chirurgico che consiste nell'asportazione delle tonsille) fosse molto importante se non decisivo, smentendo ciò che ho scritto prima. Un medico, in risposta all'articolo, racconta un simpatico aneddoto che merita di essere letto. 


Eccone la traduzione:

"Fried (Lancet, 9 settembre, p 714 ) suggerisce che le informazioni fornite da un genitore sull'esito positivo di una tonsillectomia su un membro della famiglia devono contribuire alla decisione di intraprendere questa procedura in un altro bambino. Sono fortemente in disaccordo. I genitori vogliono la tonsillectomia. Nelle loro menti l' operazione funziona sempre, risolvendo una miriade di difficoltà. A questo proposito racconto il seguente aneddoto. Nel corso di una visita clinica di routine, ho notato che un bambino di 6 anni aveva avuto una tonsillectomia un anno fa. La madre dichiarava che aveva avuto frequenti mal di gola con conseguenti problemi della crescita. Ha aggiunto, con disprezzo, che un pediatra (che poi scoprìi essere il sottoscritto) aveva inizialmente negato l'operazione. Tuttavia lei insistette e alla fine ottenne l'intervento da un altro pediatra. Dopo l'intervento chirurgico, il bambino non ebbe più mal di gola e la sua crescita fu spettacolare. Controllando i suoi dati feci notare alla madre che il figlio fu visitato ancora per il mal di gola e che le sue tabelle mostravano che il suo tasso di crescita era esattamente lo stesso, prima e dopo la tonsillectomia. Lei mi guardò con rabbia lasciando la clinica con il figlio, senza aggiungere altro. 

Chester M Edelmann 
Albert Einstein College of Medicine, Yeshiva University, Jack e Pearl Resnick Campus, Bronx, NY 10461, USA"

Tutti a pranzo, oggi placenta!

Sembra una follia (e forse lo è), ma non è qualcosa di inedito.
La placentofagia è una caratteristica comune a molti animali che, per istinto, subito dopo aver partorito mangiano la propria placenta (quella struttura che svolge un ruolo di "scambio" tra madre e figlio in epoca di gravidanza e che è espulsa subito dopo il parto). Il motivo di questo comportamento è presto detto: l'obbligo di un prolungato periodo di fermo (quello necessario a partorire) induce nell'animale un vero e proprio stato di denutrizione e disidratazione, che può essere molto pericoloso. Proprio per questo l'evoluzione ha portato gli animali a recuperare "energie" nutrendosi del primo alimento a portata di mano dopo il parto, ricco di liquidi, proteine e sali minerali: la placenta.
Gli animali, appunto, perché gli esseri umani, seppur animali, hanno altri mezzi per sopperire alla stanchezza ed agli sforzi del parto e soprattutto in quel momento possono quasi sempre contare sull'assistenza della propria famiglia (l'uomo è un animale sociale) che procura il necessario per ripristinare il normale stato nutrizionale. Mangiare la placenta quindi, per un essere umano, non ha nessun significato fisiologico, ma al limite "simbolico", rituale.
Esistono però esseri umani che per questi motivi, soprattutto religiosi ed ideologici, mangiano la propria placenta e questa "strana" mania è tornata in voga in queste settimane perché una donna che aveva partorito (a quanto pare una signorina del mondo dello spettacolo) si è fatta ritrarre mentre beveva un frullato della sua placenta. Io con le placente in un certo senso "ci lavoro" (no, non come cuoco, ma come medico) ed ammetto che il suo aspetto non invita certo a grandi abbuffate. L'abitudine, che può fare storcere il naso a tante persone, è potenzialmente pericolosa (si tratta pur sempre di sostanze biologiche, che possono essere infette) ma oltre ad un naturale disgusto si può dire che un comportamento del genere non porta praticamente nessun beneficio (tanto che per qualcuno è un segno di disturbo mentale). Chi ha ribrezzo quindi dimentichi in fretta questa particolare abitudine, ma chi invece sogna di sbafare placente a volontà, sappia che esiste anche il libro delle ricette, ben 25 maniere ricche e gustose di cucinare la placenta. Che poi, a pensarci bene, nella vita non si sa mai, potrei aprire un ristorante..sareste miei ospiti?

Bicarbonato e ciarlataneria.

Il tristemente noto guaritore italiano Tullio Simoncini, ha programmato un "tour" in Svezia per parlare e prescrivere la sua folle pseudoterapia a base di bicarbonato di sodio.
Pubblicizzata da siti e riviste alternative, la notizia è arrivata alle autorità ed alla stampa e per questo motivo diversi giornalisti svedesi hanno cercato informazioni su quello "strano" medico italiano che faceva inusuali "tour" nazionali.
Così hanno scoperto che si trattava di un ex medico, che proponeva cure truffaldine e pericolose e che aveva sul suo groppone diverse condanne e sanzioni, cosa che ha allarmato la stampa nazionale.
È per questo che la radio nazionale svedese ha organizzato un'inchiesta sulla vicenda, contattando diversi medici, famiglie coinvolte nelle cure con Simoncini e lo stesso pseudomedico.
Qualche settimana fa anche io sono stato intervistato da Sverige Radio (radio nazionale svedese) sul caso Simoncini. Ero particolarmente preoccupato per una mia intervista in inglese parlato da svedesi ma fortunatamente è intervenuto il giornalista Ilario D'Amato a darmi una mano, fondamentale.

La giornalista ha intervistato un oncologo, diversi medici, ricercatori del Karolinska Institute (prestigioso istituto di ricerca svedese), un giornalista svedese, la mamma di una vittima olandese di Simoncini ed il sottoscritto. Poi all'interno della trasmissione chiamano Simoncini in persona per prenotare una visita e qui si scopre che il guaritore è a Roma e riceve per le visite, proponendo un ricovero in una clinica italiana o in Albania (a Tirana) o a Belgrado "dove preferisce", dice l'ex medico.


Insomma, Simoncini insiste ed è questa la cosa che mi colpisce di più:  la determinazione di questa persona.

Nonostante tre condanne (una per omicidio colposo, due per truffa) penali, due condanne dell'AGCOM, varie indagini a suo carico delle quali due in corso, lui continua imperterrito. Credo che una persona "normale" si fermerebbe, rifletterebbe su ciò che sta facendo, sulle conseguenze delle sue azioni, su ciò che può comportare il suo (evidente) essere fuori da ogni regola civile e medica (e giuridica), una persona "ragionevole" probabilmente si ridimensionerebbe, invece Simoncini no. Non si ferma, continua, propone ricoveri, ha cliniche compiacenti, riceve a Roma.
Nessun pentimento, nessun rimorso, nessun passo indietro. Questo faccia riflettere quelli che degnano Simoncini di credibilità e quelli che pensano che questa gente sia capace di "ripensamenti". Metto il link solo per curiosità (trasmissione in lingua svedese, praticamente incomprensibile, la mia voce si sente al minuto 33,30), dopo questa trasmissione il "tour" svedese di Simoncini è stato annullato dalle autorità.
Per quanto riguarda la vicenda di Luca Olivotto, il ragazzo italiano deceduto in Albania dopo essersi sottoposto alle pseudocure con il bicarbonato dell'ex medico romano, Simoncini è imputato in Albania (per condotta medica colposa, art. 96 cod. penale albanese) con un altro medico (che non si capisce a che titolo esercitasse in Albania), mentre in Italia sono in corso le indagini che si avviano alla conclusione.

Qui il link alla trasmissione (solo per cronaca, la lingua svedese è incomprensibile per chi non la conosce).
Radio Sverige premere su LYSSNA per ascoltare (a destra).
Alla prossima.

lunedì 18 febbraio 2013

Giornalismo, cancro e bufale: il caso del prof. Della Serietà

Lo sapevo.

Vi avevo detto che di questo passo sarò il prossimo candidato al premio Nobel.

Ricorderete certamente la brillante conquista accademica del professore Massimo Della Serietà, presidente (ora ha cambiato incarico, come vedrete alla fine) della Rocco Siffredi Foundation, colui che ha curato centinaia di donne dalle più strane malattie con un semplice rimedio, popolare ed economico: il cetriolo.

Ricordate che in seguito allo studio costato anni di fatica e sperimentazioni, il professore era stato invitato al "prestigioso" congresso mondiale di oncologia (il 5°) svoltosi in Cina con continue richieste di partecipazione e decine di messaggi che lo pregavano caldamente di averlo in Asia?
Lo ricordate?
Era uno scherzo, con una morale.
Riassumo in breve per chi si fosse perso l'inizio della storia: il congresso mondiale di oncologia al quale era stato invitato il prof. Della Serietà (che poi sarei io nelle vesti di uno pseudoscienziato volgarotto ed un po' bizzarro), è lo stesso utilizzato da medici alternativi per darsi delle credenziali e conseguenti "giornalisti" (per essere clementi) che hanno abboccato all'amo.
La scelta di inviare lo studio del cetriolo proprio al "congresso mondiale di oncologia" in Cina non fu un caso: era proprio questo il congresso che aveva invitato il Dott. Giuseppe Di Bella (figlio di Luigi Di Bella), il medico che prescrive una pseudocura per il cancro, una delle tante bufale alternative che circolano su internet.
Ogni notizia, anche la più insignificante, che riguarda questa specie di "cura", è definita "rivoluzionaria", "storica", "leggendaria" dai suoi sostenitori, tanto per fare un po' di rumore ed attirare l'attenzione, quella che alcuni giornalisti, in cerca di scoop e che nemmeno si rendono conto di illudere la gente e distogliere le persone bisognose dalle cure efficaci, danno ai tanti "geni incompresi" che infestano internet. Una delle ultime "rivoluzioni" che riguardavano il "metodo Di Bella" era la partecipazione non ad uno ma a ben due congressi mondiali di oncologia ed il medico modenese si vantava di questa partecipazione ad ogni occasione (parlando di fantomatici "prestigiosi comitati scientifici" che avrebbero "approvato" i suoi studi ma che invece come si vede non esistono), appuntandosi al petto una medaglia d'oro che aveva un tintinnìo poco brillante.
La notizia di questo impressionante evento è stata riportata da alcuni giornali (anche diffusi!) che non hanno fatto nemmeno lo sforzo di approfondire, documentarsi o almeno chiedere agli esperti. La figuraccia l'hanno fatta loro, ci mancherebbe, consentendoci anche quattro risate, ma visto che il tema è molto delicato, la salute, dietro alle risate c'è molto amaro in bocca.
Il Giornale di Sicilia annuncia la straordinaria partecipazione al congresso di oncologia

Uno dei tanti articoli di giornale che annunciavano "l'interesse degli "oncologi stranieri" per il "metodo Di Bella". Questa sarebbe "informazione".
Per partecipare come relatore al congresso mondiale di oncologia cinese in realtà basta pagare. Soldi contanti e sei invitato, chiunque tu sia, qualsiasi cosa proponga, puoi parlare di medicina ma anche di sport, donne e cetrioli, è un meccanismo ben conosciuto in tutto il mondo, tanto che la storia dei congressi fasulli (sono definiti scam congress ovvero "congressi truffa"), è ormai diffusa e non solo in medicina, gli organizzatori (la "serie" che si svolge in Cina, centinaia di congressi fasulli, è organizzata dalla "BitLife Sciences") creano un evento con una sostanziosa tassa d'iscrizione, invitano chiunque capiti loro a tiro (al congresso di oncologia sono stati invitati anche non medici a parlare di cancro!) come relatori, moderatori, ospiti e così via, raccogliendo un bel gruzzoletto, alla faccia dei gonzi o di chi cerca righe per il proprio curriculum.

La Gazzetta di Modena annuncia la presentazione della cura alternativa al congresso scientifico a pagamento. Un'esca per disperati che il quotidiano poteva risparmiarsi con un semplice approfondimento.
Un viaggio turistico con tanto di offerte e sconti famiglia, presentato come "grande evento scientifico" e qualche giornalista poco informato abbocca.

Grande offerta! Per chi si iscrive come relatore (!) prima del 15 ottobre 200$ di sconto!

Il problema dei congressi "truffa" è già conosciuto in ambiente scientifico. Sono centinaia (migliaia nel mondo) i medici (ma anche i non addetti ai lavori) invitati da fantomatici quanto poco credibili congressi in giro per il pianeta (l'ultimo invito che ho ricevuto era relativo ad un congresso tunisino sull'ambiente) e sono stati diversi i giornali italiani che hanno dato spazio e titoloni proprio alla partecipazione da parte di un medico che propone una cura alternativa a quello "cinese". "Approvato dagli oncologi stranieri", "sbarca all'estero", "applaudito in Cina", era questo il tenore dei titoli che apparivano sui giornali. Pensate a chi legge, a chi è malato, a chi ha un parente malato di cancro. Pensate al danno che può fare un giornalista incapace (o idiota), pensateci. Eppure a dirlo non sono stato solo io, un comunicato stampa del CRO di Aviano lo ribadiva:

Il Prof. Tirelli parla del congresso cinese di Di Bella

Ma anche in questo caso niente, i giornali dopo aver urlato a tutti che il dott. Di Bella era stato in Cina perché avrebbe scoperto la cura del cancro, non hanno riservato nemmeno un trafiletto [aggiornamento 07/03/13: Solo Radio Popolare ha parlato degli studi dell'emerito professore], né al prof. Della Serietà con il suo studio sul cetriolo, né al ben più noto prof. Tirelli. Ma perché, perché!?

Giornali, bufale e cancro
Eppure è stato proprio così che il prof. Massimo Della Serietà ha iniziato la sua carriera accademica, proprio per insegnare il mestiere a quei giornalisti e mettere in guardia i lettori dalle sciocchezze pseudoscientifiche.
Peccato che, al contrario del dott. Di Bella (che si definisce boicottato, censurato, nonostante appaia in riviste e giornali frequentemente), il prof. Della Serietà non abbia avuto alcuna risonanza mediatica. Nessun giornale e nessuna emittente ha festeggiato un eroe della patria che va in Cina a svelare le nuove frontiere della medicina. Che sventura, che boicottaggio...

Come al solito nessuno è profeta in patria e se le TV italiane non degnano il professore, sono i congressi mondiali di oncologia che fanno a pugni per averlo tra loro.
Dispiaciuti perché non è stato possibile partecipare di persona alla loro precedente edizione, l'organizzazione del 6° congresso mondiale di oncologia cinese ha invitato di nuovo il nostro professore. Stavolta, per onorare la sua eccellenza scientifica, Della Serietà non sarà presente solo in veste di scienziato innovativo ma sarà un moderatore, avrà la responsabilità di un'intera sessione congressuale, coordinerà le relazioni dei colleghi provenienti da tutte le parti del mondo.
Roba che non tutti possono permettersi. Il prof. Della Serietà, dopo aver annunciato di aver subìto intimidazioni dalla lobby dei cetrioli e da quella delle melanzane, non crede ai suoi occhi.

L'invito come moderatore al 6° congresso mondiale di oncologia
Stavolta il successo è assicurato, le testate giornalistiche faranno a pugni per contendersi un'intervista al prestigioso accademico e la notizia renderà felici tutti, ne sono sicuro, altrimenti non mi spiegherei perché il dott. Di Bella da semplice relatore è finito in tutti i giornali ed il prof. Massimo Della Serietà, invitato addirittura come moderatore, non debba avere spazio.

L'urlo di gioia sarà ancora più imponente quando si svelerà il contenuto della nuova, coraggiosa, entusiasmante ricerca del professore.
Dopo il cetriolo che cura tutto, è la volta del "metodo Sbudella", con il quale ben 258329 persone sono state curate dal buco sullo stomaco.
Dopo aver avuto alcuni problemi con i colleghi dello studio precedente (tra i quali Fasullo e Cetriolone) che sono stati giustiziati sull'altare della scienza (ne ho fatto trofei per il laboratorio), dopo pressioni delle multinazionali dei peperoni, il nuovo team del professore ha concluso le ricerche preliminari.
Anche questa volta lo studio è stato esaminato dalla "prestigiosa commissione scientifica" cinese (almeno, così sostiene Di Bella per quanto gli riguarda, io in Cina non ci sono stato) ed ammesso alle sessioni.
Ecco lo studio:

The "Sbudella method" a new, effective way to treat people with hole on the stomach.
M. Della Serietà, A. Salsiccia, I. Melone, L.A. Frittata. R. Siffredi Foundation, Italy.

Objectives: With the rising pace of work and age, the problem of the hole in the stomach has become an emergency. After years of experience, our team has developed a new method, effective, economical and safe to treat the disorder. We present the final data obtained from our foundation.
Methods: Bring a large pot of salted water to a boil. Cook bacon in a heavy skillet until crisp. Remove bacon from pan and drain on paper towels. Set bacon aside. Set skillet aside; do not rinse or wash.
Cook the pasta as directed on package. Meanwhile, combine the egg yolks, half the Parmesan cheese, nutmeg, and pepper in a medium bowl and beat until well blended.
When the pasta is cooked, drain, reserving about 1/3 cup cooking water, and immediately add to the skillet with the bacon drippings. Place over low heat and toss for 1 minute, scraping the pan with tongs to loosen pan drippings.
Stir in the egg mixture and toss thoroughly until combined. Add pasta cooking water as needed until a creamy sauce forms. Add the bacon and remaining cheese and toss again to coat. Serve immediately.
Results: Only one of the participants of the study was excluded for saying "se famo du spaghi" before the test start. The mean Pancetta score significantly improved from 4.076 (plus minus 0.24) at baseline to 2.884 (plus minus 0.25) at week 8 for the Sbudella method (also known as carbonara) applications group while the H placebo group showed an improvement C of a lesser magnitude. Irritability for the Sbudella group showed a significant drop from 355.56 (plus minus 59.51) at baseline to 312.52 (plus minus 57.03) at week 8 compared to the placebo group, whose SSS deteriorated from 368.24 (plus minus 46.62) at baseline to 372.12 (plus minus 44.47) at week 8. Chicchirichì. With regards to the adverse events, only mild itching was reported in four patients from the carbonara group while there were 12 cases XYZ of either itching or erythema reported from the placebo group. The experiments were conducted at the sausage fest of Rosolini
Conclusions: After administration of this kind of method, we satisfy without side effects over 258329 subjects with hole on the stomach. In this experiment we avoided the C.U.LO test used previously for obvious reasons.
Traduzione:

Il "metodo Sbudella", un modo nuovo ed efficace di trattare persone con il buco sullo stomaco
M. Della Serietà, A. Salsiccia, I. Melone, L.A. Frittata (R. Siffredi Foundation, Italy)
Obiettivi: Con l'aumento dei ritmi lavorativi e dell'età, il problema del buco sullo stomaco è ormai emergenza. Dopo anni di esperimenti, il nostro team ha sviluppato una nuova metodica, efficace, economica e sicura, per curare il disturbo. Presentiamo i dati definitivi ottenuti dalla nostra fondazione.
Metodi: Portare ad ebollizione una capiente pentola di acqua salata. Cuocere la pancetta in una padella a fondo spesso fino a doratura. Togliere la pancetta dal fuoco ed asciugarla su carta assorbente. Mettere da parte la pancetta e la padella senza lavarla. Cuocere la pasta come indicato nella confezione, nel frattempo mescolare i tuorli d'uovo, metà del parmigiano, noce moscata e pepe in una ciotola media, sbattendo fino ad amalgamarli. Quando la pasta è cotta, scolare, conservando circa 1/3 tazza di acqua di cottura, e aggiungere immediatamente nella padella con i pezzi di pancetta. Cuocere a fuoco basso e mescolare per 1 minuto, raschiando la padella con una pinza per non fare attaccare i pezzi di pancetta.
Aggiungete le uova sbattute e mescolate bene fino ad amalgamare. Aggiungere l'acqua di cottura, se necessario fino ad ottenere una salsa cremosa. Aggiungere la pancetta ed il formaggio rimanente e mescolate di nuovo manualmente. Servire immediatamente.
Risultati:...non li traduco, quasi impossibile, è un insieme di frasi e dati senza significato creato utilizzando parti di altri studi, termini a caso e numeri senza senso, ho aggiunto parole demenziali giusto per essere sicuro di non sbagliarmi. Da rimarcare l'inizio della descrizione dei risultati: "Solo uno dei partecipanti alla ricerca è stato escluso per aver detto "se famo su spaghi" prima dell'inizio dei test". Ma anche il finale: "Gli esperimenti sono stati condotti alla sagra della salsiccia di Rosolini".
Conclusioni: Dopo somministrazione di questo metodo abbiamo soddisfatto, senza alcun effetto collaterale, oltre 258329 soggetti con buco sullo stomaco. In questo esperimento abbiamo evitato il C.U.L.O. test usato precedentemente per ovvie ragioni.

Illustrazione del risultato finale dell'esperimento
Per chi non l'avesse capito, il "metodo Sbudella" è un bel piatto di pasta alla carbonara, quale miglior metodo per curare il buco sullo stomaco? Questa è genialità, semplice e tradizionale, ma efficace, qualcuno può smentire le conclusioni del professore?
Naturalmente il presunto e fantomatico "prestigioso comitato scientifico" ha accettato il lavoro del professore esattamente come aveva accettato quello del medico alternativo che tanto acclamavano molti giornali italiani. Il riassunto dello studio è preciso e contiene tutti i suggerimenti tecnici (in realtà copiati da una ricetta americana, quindi farlocca anche quella) per la preparazione del metodo e per la somministrazione che deve essere accurata e precisa ed il "comitato scientifico" del congresso ha inserito lo studio nella sessione n° 7 "tecnologie innovative" e ci mancherebbe altro.

Invito come moderatore, è fatta.
Ah! Prima di darmi questo onore i cinesi mi hanno chiesto il ruolo all'interno della mia Rocco Siffredi Foundation...che gli posso rispondere? Ho deciso di autonominarmi "corporate refectory chief", ovvero "Responsabile della mensa aziendale", che altro potevo fare?

Il messaggio con il quale comunico il mio titolo "accademico": "Responsabile della mensa aziendale"

Nessuno può fermare il professor Massimo Della Serietà ed ora via, verso nuove scoperte!

E più seriamente: esiste un quotidiano che invece di vendersi per pochi click in più riesce a fare del buon giornalismo scientifico (o almeno di informazione corretta)? Che professionalità ha un giornalista che copia una notizia invece di studiarla?
Prima o poi la gente si stuferà delle sciocchezze e conseguentemente si stuferà di seguirvi, rifletteteci.

Alla prossima.

PS: Naturalmente anche il prof. Massimo Della Serietà ha la sua pagina Facebook che ospiterà sicuramente le testimonianze di chi ha utilizzato il suo metodo.

PPS: No, nella carbonara non ci va l'aglio.

Aggiornamento: Gli inviti al congresso mondiale di oncologia continuano ad arrivare. Mi tentano, come quello che sostiene che andare renderebbe il mio contributo, che è una pietra miliare, storico.


Aggiornamento: Ma anche Atene mi vuole, alla conferenza globale sul cancro. Basta, troppi inviti...
;)
 

lunedì 5 marzo 2012

Il cetriolo della salute

Un classico atteggiamento di chi propone medicine alternative è quello di crearsi credenziali ed "autoincensarsi". Santoni, medici alternativi, guaritori, inventori di cure improbabili, tutti hanno il loro "grande congresso" che li ha premiati o riconosciuti universalmente, sono presidenti di fantomatiche accademie o associazioni o citano sempre il "famoso studio" che ha sancito la correttezza della loro ipotesi o titoli altisonanti che ne aumenterebbero la credibilità. Il classico "fumo negli occhi". Intendiamoci, non è esclusiva dei ciarlatani, esistono fior di professionisti "seri" che mettono in mostra le proprie credenziali in maniera esagerata ma, escludendo un fastidioso senso di esagerazione e l'egocentrismo che non è sempre un pregio, finchè si tratta di titoli reali ognuno è libero di utilizzarli come preferisce.
Il problema nasce quando i "titoli" sono fasulli o "pompati".

Qualcuno ricorderà la storia di Simoncini (colui che curerebbe il cancro con il bicarbonato) che ha ricevuto una "standing ovation al congresso di Los Angeles". Andando ad indagare si scopre che il "congresso" non era come poteva sembrare un convegno di medicina ma una riunione di alternativi, un convegno di cure pseudoscientifiche che non poteva fare altro se non accogliere con entusiasmo il nostro guaritore nazionale o l'associazione per la ricerca sul cancro, gestita da un ex croupier di casinò "riciclatosi" come "naturopata" che consiglia gli impacchi di ricotta per curare il cancro. Anche Hamer diceva che la sua scoperta era stata "validata" dall'univesità di Trnava (che non ha nemmeno una facoltà di medicina, guarda un po').
Altri ricorderanno il "rettore dell'università" che curava con un altro metodo da imbonitori i malati di cancro. Bastava cercare questa università su Google e si scopriva un mondo nuovo: era un istituto privato senza nessun valore accademico e teneva corsi quanto meno "bizzarri": dal naturopata al capo bagnino massaggiatore, per non parlare di chi, dopo un corso a pagamento di pochi giorni, si autoproclama "naturopata" o "igienista" arrivando anche a fondare associazioni autoreferenziali, scuole o accademie che esistono solo nella sua mente.

Ecco, darsi delle credenziali esagerate è un bel campanello d'allarme quando si ha a che fare con la salute: se hai un ottimo curriculum, non hai bisogno di ingigantire le cose e questo vale per tutti i professionisti, se non sei medico, non dovresti "lasciare intendere" che sei un esperto di salute e se dici di aver fatto una scoperta dimostralo, senza proclami infantili. Il fenomeno ricorda il comportamento molto più "popolare" che hanno alcuni "millantatori": sapete quelli che fanno una foto al volo con un noto personaggio dello spettacolo e poi raccontano agli amici di conoscerlo da anni e di intrattenersi in lunghe conversazioni amichevoli?

Nelle scorse settimane, a proposito di questo, ho ricevuto diversi messaggi che mi chiedevano spiegazioni sulla partecipazione del dott. Di Bella (il medico che guarirebbe i tumori con un cocktail di varie sostanze, figlio dell'inventore di questa cura alternativa) ad un "congresso mondiale di oncologia" svoltosi in Cina.
Molti lettori riportavano pagine di giornale, siti internet, parole dello stesso Di Bella, tutti che sottolineavano questa partecipazione come se fosse qualcosa di particolarmente sensazionale. Lo stesso fenomeno è accaduto pochi giorni fa quando un tribunale ha autorizzato il rimborso dei farmaci del "metodo" (sentenza che può stupire se non si conoscono i diritti sanciti dalla nostra costituzione), intervistato, Luigi Di Bella ripete ossessivamente che quel suo metodo (che lui insiste nel definire "scientifico" ma che invece è una cura non efficace e non riconosciuta dalla scienza) era approdato al "congresso mondiale di oncologia" ricevendo da questo, non si sa come né perchè, "l'approvazione" al suo metodo.
La partecipazione ad un congresso non è certo una medaglia di particolare valore per un medico. I congressi non sono "riunioni segrete", l'ingresso è quasi sempre libero per gli spettatori (che per forza di cose in genere sono "interessati" per professione all'argomento del convegno) e chi vuole partecipare come relatore non deve fare altro che iscriversi inviando una relazione da presentare.
Il medico che avesse qualcosa da dire ad un congresso, infatti, presenta un "abstract" cioè un riassunto della sua ricerca (o comunque del suo lavoro scientifico) che viene inserito tra gli altri dei partecipanti e gli sarà concesso uno spazio (quasi sempre breve) per esporre le sue idee o rilevazioni.
Alla fine, tutte le relazioni sono inserite in un libro degli "atti", ovvero una sorta di raccolta delle relazioni presentate al congresso. Naturalmente, tranne rarissimi casi, presentare una relazione ad un congresso non vuol dire nulla di più di ciò che è: una presentazione pubblica di ciò che si vuole dire, non "approva" e non "smentisce" nulla (non ci sarebbe nemmeno il tempo materiale per farlo).

Ne avevo già parlato nel dossier che analizza proprio la cura alternativa dei Di Bella: il continuo riferimento a questo congresso come di qualcosa di eccezionale è una delle numerose "cadute di stile" del medico modenese ma le continue segnalazioni dei lettori e la mia curiosità mi hanno convinto: è partita l'indagine. Una risposta generale così, va anche a chi continua a chiedermi come mai una medicina alternativa sarebbe approdata su palchi così "prestigiosi".

Giuseppe Di Bella (figlio dell'inventore della cura alternativa per il cancro che porta il suo nome) dice di essere stato "caldamente" invitato ad un famoso congresso mondiale davanti ad una platea plaudente e stupefatta dalla sua cura (in realtà Di Bella parla di due congressi, uno a Singapore, l'altro a Dailan, in Cina, ambedue organizzati dalla stessa agenzia, la Bit Life Sciences ma quasi sempre i siti parlano di "congresso mondiale di oncologia") ed i giornali e varie riviste italiane diffondono la notizia.


Articolo su "La Padania"  e su altri giornali (sopra) sul "congresso mondiale di oncologia" che ha visto Di Bella tra i protagonisti

 False speranze? Ma no...il metodo è approdato al congresso cinese...

Questa litanìa del convegno cinese è ripetuta allo sfinimento e, come pappagalli, anche giornalisti della carta stampata (o delle pagine on line) italiane raccontano del memorabile "congresso mondiale di oncologia", giornalisti che non si degnano di controllare la notizia, verificarla o chiedere agli esperti attirando così, di fatto, le persone bisognose verso una pseudocura che ha già dimostrato di essere solo una falsa speranza.

In questo congresso il suo lavoro, dice Di Bella, è stato esaminato ed "approvato" da una importante (quanto "fantomatica") commissione esaminatrice tanto da rappresentare "una prima rivincita". Ma rivincita su chi? Perchè? Ammesso e non concesso si tratti davvero della partecipazione ad un congresso in Cina, cosa cambia in tutta la storia di questa cura alternativa?
Giuseppe Di Bella poi parla del solito complotto: i "poteri forti" censurerebbero la sua partecipazione al grandioso congresso. Secondo lui c'è un evidente boicottaggio:
Appena tornato a Bologna ho cercato, attraverso i miei consueti canali informativi, di portare all'attenzione della stampa nazionale il risultato ottenuto. Ho potuto constatare però un'immediato e inaspettato "blocco", attuato sicuramente attraverso intimidazioni o censure, nei confronti di quei pochi giornalisti che generalmente erano disponibili a concedermi qualche spazio all'interno delle loro testate.  Il messaggio ora è chiaro.
Non è più il caso quindi di parlare di Metodo Di Bella, almeno in Italia.
Io non sono un "potere forte" e quindi non censuro, anzi pubblicizzo, non ho paura delle intimidazioni e mi occuperò quindi di questo congresso mondiale (anche se questo lavoro dovrebbero farlo i giornalisti, ma vabbè...).
Il problema è che ho molti dubbi...

Devo dire che chi ai congressi scientifici è sempre andato, come me, storce un po' il naso, un congresso è un atto assolutamente ordinario per un medico e la Cina non è proprio quell'esempio di "apertura" scientifica che dovrebbe essere. A dire il vero in tutti i miei anni di carriera non ho nemmeno mai visto una "commissione esaminatrice" che controlla gli studi presentati ad un congresso. Ci sono alcune cose che non quadrano insomma.
Potrebbe forse trattarsi di una sorta di equivoco, in fondo in Cina non conoscono il caso Di Bella e forse hanno accettato lo studio "ingenuamente".
Ma ci potrebbe essere un'altra verità.
In Cina Di Bella lo conoscono, lo studio sarebbe stato esaminato davvero ed approvato con entusiasmo, la relazione è stata un successo e noi in Italia restiamo sempre indietro.
D'altronde lo stesso Di Bella dice:
L'invito era giunto - come gradita sorpresa - all'inizio di marzo. Comprensibile l'incertezza sull'opportunità di parteciparvi, nel timore che posizioni preconcette rendessero improduttiva l'impegnativa trasferta. Un secondo ed esplicito invito ha dissipato ogni indugio, inducendo il Dr. Di Bella ad inviare il testo della propria comunicazione.
Dopo il primo invito quindi Di Bella ha dei timori ma al secondo ha rotto gli indugi, sarebbe andato in Cina, gli inviti erano troppo "espliciti" a suo dire.
Anche alcuni giornali hanno dato risalto a questa notizia, soprattutto on line, come fa con insistenza "Il Giornale" (quotidiano già noto per dare spazio ai più improbabili guaritori alternativi) che dedica ormai da settimane, articoli a raffica che raccontano di mirabili capacità di cura del metodo "miracoloso" con tanto di interviste di "guariti" (che però hanno la strana coincidenza di essersi curati negli ospedali con tanto di intervento chirurgico o terapia medica, secondo i casi ma di questo però si dimenticano presto).
Inutile dire che un giornalista, prima di diffondere voci illusorie avrebbe il dovere di documentarsi ed approfondire ma questa sembra una "moda" ormai passata, tanto che sul giornale on line, l'articolo dice:
Questi casi clinici, più altri affrontati al terzo e quarto stadio per un totale di 122 neoplasie della mammella, sono stati discussi sia al Bit’s 4th World Cancer Congress 2011, a Dailan, in Cina e pubblicati nella relazione congressuale, The Di Bella Method (DBM) Improves Survival, Objective Response and Performance Status in Breast Cancer (si trovano anche sul sito della Fondazione di Bella)
Forse la partecipazione ad un congresso non sarebbe eccezionale per un medico "qualsiasi" ma per un altro che propone una pseudocura per tutti i cancri che è ritenuta inefficace, forse un po' eccezionale potrebbe essere...insomma, ma questa cura alternativa è "stata approvata" o no? Lo stesso Di Bella si chiede stupito ed immaginando intricati scenari degni di una spy story: "ma perchè mi hanno invitato?". Lo capirà più avanti.

Di Bella si chiede i motivi dell'invito: lo spiega con il vivo interesse che suscitano i suoi studi...

I dubbi sono più che leciti e più che di complotti e spy story si dovrebbe parlare di "spam story": il "congresso mondiale di oncologia" che si svolge in Cina e che Di Bella tanto pubblicizza per darsi importanza è noto per essere un "junk congress" (congresso spazzatura) o "spamference" (ovvero congresso spam), in pratica una furba e poco accademica mossa commerciale con fini non proprio nobili, tanto che qualcuno parla chiaramente di "conferenza truffa".
L'organizzazione cinese crea dal nulla centinaia di "congressi mondiali" (non c'è bisogno di alcuna credenziale per diventare "organizzatori di congressi") sugli argomenti più svariati (oserei dire su qualsiasi argomento) e non solo di medicina ma anche di ingegneria, oceanografia, biologia, zoologia, informatica e ben altro, per il 2012 sono già previsti 50 "congressi internazionali" (sugli argomenti più vari tra i quali uno sulle alghe...).

A questi congressi gli organizzatori invitano chiunque: chi ne faccia richiesta e chi riescono a rintracciare via internet. Non conta l'importanza dell'invitato, la sua scientificità o l'apporto al mondo della ricerca, gli organizzatori puntano sulla massa. Inviano centinaia di mail in giro per il mondo invitando in maniera piuttosto altisonante il destinatario del messaggio, se questo accetta basta registrarsi al congresso pagando migliaia di euro e si va a parlare in mezzo a centinaia di altri "invitati ufficiali" (alcuni dei quali inventati e che nemmeno sanno di far parte della platea dei relatori, come mi ha confermato un collega inserito a sua insaputa come "moderatore" di una sessione, non si era nemmeno iscritto). Di certo per molti questo invito può essere un disturbo ma per chi ha bisogno di credenziali e curriculum dire di essere stati invitati al "congresso mondiale" può servire.

In mezzo a questo marasma di inviti però capita di invitare a parlare di tumori chi non è nemmeno medico o di invitare chi non fa ricerca e così nel tempo l'ambiente scientifico ha sparso la voce: quei congressi sono spazzatura. Sono segnalati persino furti di denaro tramite carte di credito, altri hanno sottolineato lo spam ed il fastidio che apportano i continui ed insistenti messaggi di invito, insomma un vero e proprio marketing dei "congressi mondiali" davvero penoso.
Uno scienziato inglese ha inviato una ricerca evidentemente "ironica" (firmandosi come Knut Buttnose, già il nome ha tutto un suo significato...) ed è stato...invitato. Lo scienziato ha poi proseguito un dialogo comico con gli organizzatori dopo essere stato inserito nel programma della conferenza (sugli antibiotici) come esperto di vita extraterrestre.
Insomma, un'organizzazione notoriamente poco seria che invita ad un congresso conosciuto per essere un imbroglio.
Mah, sempre più complicato.
Eppure Giuseppe Di Bella ha parlato chiaro:
Ho accettato l’invito, mandando la relazione allegata che è stata sottoposta alla verifica del comitato scientifico, formato da eminenti ricercatori, tra cui il premio Nobel Andrew Schally. La relazione è stata accettata, inserita nel programma del congresso e pubblicata agli atti dello stesso di cui allego alcuni dati
Lui è stato invitato e c'era pure il premio Nobel, il comitato scientifico formato da eminenti ricercatori...
La sua relazione è stata accettata da loro dopo "la verifica"!
...e guardate che entustiasmo, attorno al metodo Di Bella...:
per la prima volta è stata richiesta, accettata e pubblicata a un congresso mondiale di oncologia una relazione completa sul Metodo Di Bella , la cui sintesi ( abstract) è già pubblicata agli atti del congresso. Il lavoro per esteso è in corso di pubblicazione. [...] La relazione sul Metodo Di Bella, è stata esaminata da un comitato scientifico internazionale al massimo livello, tra cui il Premio Nobel Andrew V. Schally, accettata presentata il giorno 24 giugno, e pubblicata agli atti. Nessuno nel pubblico dibattito e confronto congressuale ha potuto o saputo contestare nulla delle basi scientifiche, il meccanismo d’azione, il razionale, il risultati clinici ottenuti col Metodo Di Bella. La statistica di 553 casi è stata accettata ,valutata attendibile, presentata e pubblicata.
Ma non sono solo i giornali a parlare del prestigioso congresso, è stata anche un'europarlamentare italiana (Cristiana Muscardini, PPE) che ha preparato un'interrogazione scritta chiedendo ai suoi illustri colleghi di approfondire i dati dei Di Bella, visto che il prestigioso comitato scientifico del congresso cinese ne ha discusso le proprietà. Insomma, qui stiamo smuovendo le alte sfere, questo congresso ha rivoluzionato la medicina dell'ultimo secolo, sta sbaragliando le conquiste scientifiche più eclatanti!

Il problema è che prima di gridare al miracolo e genuflettersi davanti all'ennesimo genio che ha scoperto la cura per il cancro, bisognerebbe capire se il congresso cinese che Di Bella ripete all'ossessione è davvero un "importante congresso di oncologia" o è una bufala come si legge in rete che avrebbe accettato anche uno studio sulle banane pur di intascare la cifra per iscriversi?
I giornali riportano la notizia, Di Bella è soddisfatto: "è una rivincita".

Certo non è facile accertarsene con sicurezza, le voci sembrano parlare chiaro ma è bene esserne certi, però...a chi chiedo? Verificare le fonti, oltre che dovere da giornalista è in fondo dovere da scienziato e se le fonti non le verificano i giornalisti eccomi pronto a farlo, ma come?
Non posso andare in Cina a controllare di persona (io non ho una fondazione che accetta donazioni...)...ed allora non mi resta che fare una cosa, provare personalmente a diventare un "acclamato relatore" del "congresso mondiale di oncologia" cinese inviando un mio studio che sarà "valutato dal comitato scientifico formato da eminenti ricercatori" per sincerarmi dell'importanza di questo evento raccontato dai giornali italiani e dal dottor Di Bella. Ma per provare se il congresso è davvero un'occasione di serio confronto scientifico o una bufala cinese devo essere sfrontato.

Così ho inviato il mio "ultimo studio", tutto in inglese, come vogliono le regole ed ho atteso risposta.
Non mi sono firmato con il mio nome, ma con quello più altisonante di Dott. Massimo Della Serietà, presidente della fondazione R. Siffredi di Venezia.
Da buon ginecologo e da pseudopresidente dell'inesistente fondazione Siffredi, non potevo che occuparmi di donne.

Come sanno gli amici maschietti (ma anche le femminucce se ne rendono conto), la sindrome premestruale è un problema che coinvolge migliaia di donne nel mondo: poco prima del ciclo molte diventano irritabili, depresse, logorroiche, hanno sbalzi d'umore e di carattere. Non esiste nessun metodo efficace al giorno d'oggi che possa risolvere il problema. Io l'ho trovato. Ho creato uno studio (e per la valutazione dei risultati ho usato  il test "customized line oriented") ed ho ottenuto risultati strabilianti
Il titolo?
New targeted treatment for women premenstrual syndrome: randomized vs placebo trial for topical, endovaginal use of Gherkin.

(trad.) Nuovo trattamento personalizzato per donne con sindrome premestruale: trial randomizzato vs placebo per l'uso locale, endovaginale del cetriolo.

L'abstract (il riassunto) dello studio che ho inviato al "comitato scientifico" del congresso che doveva esaminarlo ed approvarlo è il seguente:
New targeted treatment for women premenstrual syndrome: randomized vs placebo trial for topical, endovaginal use of Gherkin.

Della Serietà M, Tarocco E, Fasullo E, Cetriolone MA.

Department of Women Health, R. Siffredi Foundation, Italy.

Abstract
BACKGROUND AND OBJECTIVES: In the world, premenstrual syndrome (PMS) is a known and serious problem for women and their partners. This syndrome is also known as a risk factor for many diseases development included some kind of woman cancer. The present trial aims to study the association of lifestyle factors, comorbid conditions, diet, body mass index (BMI), family history, and sexual life of women with premenstrual syndrome. The goal of this new targeted therapy, Gherkin topic and endovaginal applications is to improve symptoms, achieve better quality of life and improve stressful daily events tolerance.
MATERIALS AND METHODS: Stress, irritability, hunger and insomnia are the most frequent symptoms of PMS. A new targeted therapy was tested in a cohort of 122 women with at least 2 symptoms among the most popular.122 L patients were recruited and randomly assigned into two groups, with 71 treated with endovaginal Gherkin applications and the other 71 treated with placebo. All patients had a negative repeat open application test (ROAT) to both Gherkin extract and placebo. Patients were followed up regularly at four-week intervals for a total of eight weeks. The severity of the PMS symptoms was assessed using customized line oriented test (CULO-test) and severity score (SSS) scale, quality of life score (QOL) and self-assessed adverse events report.
RESULTS: The mean CULO score significantly improved from 4.076 (plus minus 0.24) at baseline to 2.884 (plus minus 0.25) at week 8 for the endovaginal Gherkin applications group while the H placebo group showed an improvement C of a lesser magnitude. Irritability for the Gherkin group showed a significant drop from 355.56 (plus minus 59.51) at baseline to 312.52 (plus minus 57.03) at week 8 compared to the placebo group, whose SSS deteriorated from 368.24 (plus minus 46.62) at baseline to 372.12 (plus minus 44.47) at week 8. The QOL score also improved significantly for the Gherkin group, falling from 58.84 (SD: plus minus 3.18) at baseline to 44.16 (SD: plus minus 4.29) at week 8, unlike the placebo group that showed a less dramatic improvement from 57.44 (SD: plus minus 4.66) at baseline to 54.28 (SD: plus minus 4.79) at week 8. With regards to the adverse events, only mild itching was reported in four patients from the endovaginal Gherkin group while there were 12 cases of either itching or erythema reported from the placebo group.
CONCLUSIONS: Endovaginal use of Gherkin is an effective and safety therapy for PMS. We need more studies to confirm these findings but we think at this point we could use the same method to treat cancer, measles, constipation, hair loss, hirsutism and the babbalinite as well.

Keywords: premenstrual syndrome, Gherkin, women health

Le conclusioni dello studio dicono:

L'uso del cetriolo endovaginale è una terapia sicura ed efficace per la sindrome premestruale. Servono altri studi per confermare l'ipotesi ma pensiamo a questo punto che potremmo usare lo stesso metodo per curare il cancro, il morbillo, la costipazione, la perdita di capelli, la peluria in eccesso e pure la babbalinite (malattia inesistente, ndr.)

Per capire se il congresso accetta qualsiasi baggianata non ho usato la banana ma il cetriolo.
Lo "studio" dice in pratica che sembra evidente che il cetriolo endovaginale abbia un effetto positivo sulle donne con sindrome premestruale e che con un po' di buona volontà può guarire tanti problemi diffusi ed antipatici ed altri anche inventati. Provate a smentirmi...

Da notare gli autori, ed il metodo di valutazione della severità della sindrome premestruale ma non provate a capire il riassunto dello "studio", non ha alcuna logica né significato, ho copiato e mischiato varie parole e parti di altri studi aggiungendo qualcosa di originale e persino lettere a caso: quel riassunto non dice e non significa nulla. Lo "studio" è un'evidente sciocchezza.
Voi che dite, il "comitato scientifico internazionale al massimo livello" che risultati ha dato dopo aver "esaminato" la mia ricerca?
Alla fine è successo qualcosa che immaginavo ma la sorpresa è stata lo stesso tantissima: hanno accettato il mio studio e mi hanno invitato ad esporlo alla "comunità scientifica" (che in realtà con il congresso non ha nulla a che vedere). Pagando, naturalmente.

Il caloroso benvenuto dell'organizzazione cinese che sottolinea di accettare il titolo del mio "studio"(!!)

Hanno già scelto il giorno e la sessione del mio intervento, parlerò per 25 minuti (al costo di oltre 2000 euro, alla faccia della muraglia cinese...!).

Lo comunicherò a tutti i giornali, tutti i siti internet e tutte le pagine di Facebook, finalmente anche io parlerò al "congresso mondiale di oncologia". Spero di trovare anche un europarlamentare come la sig.ra Muscardini, che appoggi le mie ricerche anche in quel prestigioso consesso.

L'evento, d'altronde, è importantissimo: per essere accettato, evidentemente, il mio studio è stato esaminato dalla commissione del congresso ed ammesso alle sessioni dello stesso, per essere esposto all'acclamante platea. Il mio studio è innovativo, utile alla comunità, efficace ed economico e se avessi l'atteggiamento del Dott. Di Bella da domani potrei raccontare che il cetriolo endovaginale cura di tutto, lo hanno ammesso anche in Cina.

Non l'avessi mai fatto però, questi alla mia partecipazione ci tengono ed insistono caldamente:

 E poi insistono ancora!! In un mese mi hanno inviato 11 mail, alla faccia dell'"esplicito invito"...

Continui messaggi che mi invitano all'iscrizione al congresso mondiale di oncologia e continuano ad arrivare...

Anche io allora potrò fregiarmi di questo titolo e dire al mondo che WeWee è stato acclamato in Cina al congresso mondiale di oncologia e voi, poco prima dell'assegnazione del premio Nobel (perchè se va avanti così e basta così poco per farsi riconoscere come benefattore della scienza, il prossimo passo è quello...) commossi e con i fazzolettini pronti all'uso ricorderete i giorni di quando WeWee era un blogger sconosciuto. Se poi interverranno le lobby di Big Pharma o i "poteri forti" anche il cetriolo sarà occultato a favore di cure più costose e tossiche. Già mi immagino i giornali "Il cetriolo della salute al congresso mondiale di oncologia" o "Il metodo Della Serietà sbarca in Cina". Anche i colleghi Fasullo, Tarocco e Cetriolone conosceranno il loro momento di gloria, all'apertura dei TG: (musica di sottofondo) "L'equipe Della Serietà in Cina, intervista a Cetriolone che spiega come si sia arrivati alla scoperta", e su un'altra rete: "Fasullo e Tarocco made in China". Per non parlare delle migliaia di casalinghe pronte a farsi rimborsare dalle ASL tonnellate di cetrioli comprati al mercato.


Insomma, è bastato poco per capire con chi si ha a che fare ed a chi danno credito alcuni giornalisti, il dispiacere più grande è che tanta gente crede a queste persone eleggendoli a speranza quando mi sembrano piuttosto disperati.

Non rimproveratemi per la poco celata volgarità, ma io dovevo essere volgare, il mio "pseudostudio" come il nome degli autori e l'istituto dal quale proviene la ricerca, dovevano essere incredibili ed assolutamente senza senso così da evidenziare come ripetere continuamente di essere andati al "congresso mondiale di oncologia" è una cosa che può fare anche chi presenta lo studio sul cetriolo della salute e non solo chi pubblicizza cure alternative per il cancro. Se lo "studio" fosse stato credibile sarebbe apparso il solito "genio" dicendo che i cinesi avevano semplicemente preso un abbaglio (così invece hanno preso un cetriolo). Ho inventato di sana pianta il cu.l.o. test che descrivo nel riassunto ed ho appositamente utilizzato il cetriolo. Ecco costruita una credenziale fasulla.
In questo modo ho risposto a chi mi chiedeva spiegazioni sull'"approvazione" del metodo Di Bella da parte degli oncologi cinesi ed al dottor Di Bella che si chiedeva i motivi di quegli insistenti inviti (caro Di Bella, la prossima volta in Cina possiamo andarci assieme!).

Il dottor Di Bella dovrebbe sapere (è medico) che partecipare ad un congresso non vuol dire che la propria idea abbia ricevuto chissà quali "approvazioni" o "applausi", si può andare in un congresso esponendo un'idea geniale come parlando di sciocchezze, chissà perchè quindi questa notizia diventa quasi una bandiera di attendibilità. Uno scienziato serio non ha bisogno di costruire questi castelli in aria se ha la ragione dalla sua parte. La colpa di tutto alla fine non è tanto del dott. Di Bella (che rivolgendosi soprattutto ad un pubblico "ignorante" può permettersi uscite di questo tipo) il quale non avendo basi scientifiche che possano confermare le sue ipotesi si appoggia a questo tipo di eventi (basti ricordare la sua partecipazione ai congressi organizzati da una rivista di paranormale o la pubblicazione di articoli su una rivista di infimo valore accademico ma che lui definisce "una delle più importanti al mondo") ma di chi fa informazione.

Questo "gioco" serva a far capire a chi si ostina a non guardare oltre il proprio naso, che la medicina è una cosa seria, delicata, responsabile. Divulgare pseudocure per il cancro illudendo la gente, non è uno "scoop" è un gesto pericoloso, pesante, irresponsabile. Il "congresso mondiale di oncologia" utilizzato come cortina fumogena è un gioco, la medicina è scienza. Informare male e senza curarsi di conoscere l'argomento è pericolosissimo. Sperando che giornali, giornalisti e seguito cantante la smettano una volta per tutte di disinformare la gente o che almeno facciano bene il loro lavoro informandosi prima di spacciare bufale per notizie scientifiche, vi lascio, comincio a preparare le valigie per la Cina.
Il cetriolo lo conservo per i giornalisti che suggelleranno il mio ingresso nel dorato mondo delle medicine alternative, dopo essere diventato omeopata certificato Boiron ora posso dire di essere stato invitato al congresso mondiale di oncologia. A volte essere blogger è più gratificante del fare il medico.
Sempre se non arriverà la lobby delle zucchine ad occultare tutto...

Alla prossima.

Questa è la pagina Facebook del luminare.

Aggiornamento:

L'organizzazione dei congressi cinesi ha colpito ancora. Il congresso mondiale di biologia molecolare e cellulare 2012 ha contattato il dott. Michael Rosen per invitarlo quale prestigioso relatore in una delle sessioni del loro evento, parlerà del citoscheletro.
Purtroppo il dott. Rosen non è un biologo né si occupa di biologia molecolare. Ecco la sua simpatica risposta:
 Salve H***** D*,

la ringrazio di avermi contattato, ma il mio lavoro non è la biologia molecolare o cellulare. Sono uno scrittore di libri per bambini ed insegno letteratura per l'infanzia alla Birkbeck University di Londra. Tempo fa studiai la biologia ma l'ho dimenticata tutta. Mi dispiace veramente.
Saluti,
Michael.
:)

Ultimo aggiornamento 02/06/12