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venerdì 29 novembre 2024

Se.

È quasi un tormentone, un noioso ritornello, la continua, assillante, invadente retorica novax.

Quella che dipingerebbe i vaccini come il male assoluto, il Covid come una barzelletta e chi lo studia come un assassino spietato.

Sarebbero deliri di una mente malata o balle di una bocca ignorante ma nella giungla dei social tutto ha una dignità, da chi vede gli alieni a chi beve la propria urina per stare in salute, qualsiasi cosa, anche la più stupida, diventa meritevole di interesse.

Eppure il Covid, nella vita reale fuori dai social, ha ucciso migliaia di persone, ha devastato vite, tempi, famiglie e anime. I vaccini già dal giorno dopo la loro comparsa (letteralmente!) hanno stroncato questa malattia, hanno visibilmente, dati alla mano, statisticamente, ridonato la vita a tantissimi di noi e alla nostra società. Nei congressi medici, nei tavoli scientifici non si parla di cretinate da social, il Covid resta una malattia pericolosa, i vaccini un farmaco che ci ha salvato. In ospedale si vedono ancora dolore e morte da Covid, i medici, chi lavora con loro, li vedono. Ma nei social no, risate, battute, rutti.

Questo viene spesso dimenticato e così si leggono puntualmente ogni giorno, le rime deliranti e ignoranti (rima voluta) di chi ha una fobia nei confronti di una puntura.
Grafene, siero genico, trisierato, brodaglia, covidioti: da non poterne più di questa insulsa ignoranza. Ma se l'ignoranza volgare da bar è conosciuta da sempre, avevamo un'idea diversa di "istituzioni" e politica. Almeno il linguaggio, la serietà, la competenza, almeno quello.

E invece no, in questi anni e ultimamente sempre di più, sembra che anche certe istituzioni si siano messe a cavallo di quel bufalo (ignorante) che rincorre false notizie, false scienze e persino false cure. Bufale per il popolo, bufale per la politica, bufale che diventano "istituzionali".

In queste settimane stiamo assistendo ai lavori di una "commissione Covid", ovvero un gruppo di politici che ascoltano le testimonianze di varie persone (di varia estrazione) per "fare luce sugli aspetti meno chiari della pandemia".

Non sto qui a discutere la validità di questa commissione (che ha scopi ed evidente peso politico), non si tratta di un gruppo di scienziati o medici e quindi il valore di qualsiasi cosa uscirà da quelle stanze sarà fondamentalmente politico e non scientifico ma appare subito chiaro come si stia solleticando il desiderio di colpire la vecchia maggioranza politica, quella che governava proprio durante la pandemia.
Per ottenere questo scopo si è scelta (secondo me) la maniera peggiore.
Quella più pericolosa perché diffonde dubbi, paure, incertezze, ovviamente ponendo l'accento su presunti pericoli delle vaccinazioni, su mezze parole, su presunti punti oscuri.

Dal punto di vista scientifico non ci sono molte discussioni. È dimostrato, sono dati e numeri a dirlo, che la vaccinazione per il Covid è stata non solo efficace ma fondamentale per frenare la pandemia che ha mietuto milioni di vittime nel mondo. Qualcuno ha dimenticato, altri tendono a farlo perché è umano, altri ancora fanno finta di dimenticare quel periodo. Buio, pesante, incerto, nel quale abbiamo affrontato tutti, come generazione, una malattia nuova, terribile e potenzialmente mortale. Tanti nostri cari e amici non ce l'hanno fatta. Discutere si può e si deve ma macchiare la memoria di chi non c'è più e lo sforzo (a vario titolo) di chi c'era è crudele e scorretto.
Ma pazienza, la politica ci ha abituato a questo e altro e molto spesso fa l'opposto di quello che dovrebbe fare: agisce per tutelarsi, non per tutelare il cittadino.

Emerge, come dicevo, una chiara deriva "complottista". Molti degli auditi sono noti novax, certi addirittura di bassissima valenza pubblica ma con chiara prevenzione nei confronti delle vaccinazioni, del passato governo e dei suoi provvedimenti.

Perché ascoltare per esempio un sindacato di minoranza delle forze dell'ordine che critica il green pass (il "certificato" che serviva a partecipare alla vita pubblica se vaccinati come era obbligo)? Perché prendere come consulenti il prof. Giovanni Frajese e Donzelli, due medici (il primo addirittura endocrinologo, quindi incompetente in fatto di vaccini o epidemiologia e pure sospeso dall'ordine dei medici) che hanno sempre criticato ciò che è successo in pandemia con argomenti risibili, senza pubblicare nulla di scientifico, senza un dato che appoggiasse le loro opinioni? Perché sentire addirittura un avvocato che aveva creato un'associazione di "cure domiciliari" fatta da medici volontari che visitavano a distanza, prescrivevano farmaci a caso che non avevano riscontri nelle raccomandazioni e nelle ricerche dei tempi?
C'è qualcosa che non va?
Questa commissione e le azioni dei politici di questo governo sono semplicemente "vendette" per contrapporsi allo scorso governo (del quale, non dimentichiamo, faceva parte anche uno degli attuali partiti di maggioranza, la Lega)?

Insomma, la commissione Covid e questo continuo richiamare a temi e argomenti ormai vecchi, tenerli sempre vivi, sono reale volontà di chiarezza a difesa del cittadino o semplicemente una mossa politica per calamitare qualche voto e far finta di "vendicare" le presunte colpe del vecchio governo?
Ci sono vari indizi che fanno pensare si tratti di quest'ultima soluzione.
Ma non bisogna essere prevenuti, anzi, bisogna ragionare in maniera onesta, bilanciata, altrimenti nella vita non si cambierà mai idea e non si progredirà.

Quindi perché pensare per forza a una commissione "novax" e alla ricerca di voti e non di verità?

Apriamo la mente.

Magari come dicono tanti degli auditi i vaccini erano e sono pericolosi. Hanno ucciso e uccidono diverse persone. Potrebbe essere anche vero che si tratta di una mossa delle case farmaceutiche e che vaccinare la popolazione è stata una furbata inutile e pericolosa.

Potrebbe, no?
Il neo nominato prof. Frajese diceva:

"vedo riacutizzazioni di infiammazioni alla tiroide, irregolarità nel ciclo mestruale, sindrome di Guillain-Barré, parestesie, trombosi e disturbi coagulativi. La correlazione col vaccino è nei fatti e nelle tempistiche"

Addirittura. Dalle infiammazioni alle trombosi!


Ma è terribile! Il prof. Frajese ha conosciuto addirirttura un sacco di danneggiati da vaccino (che in realtà in Italia sono pochissimi, basta controllare le richieste di indennizzo per danni da vaccinazione Covid), tanti!

"Conosciuto? Di più, li sto curando. Sono entrato in contatto con loro, da tre anni stanno andando avanti con disturbi di tutti i tipi e che non sono trattati."

Li sta curando, lui. Non si sa come (ma se è un endocrinologo cosa curerebbe? Boh...) ma li cura, tanti e da anni. Addirittura parla di aumento di tumori che poi sarebbero anche velocissimi nel loro decorso (ma questo dato dove l'ha preso? Mah...). Frajese parla di "morti improvvise tra i bambini" (ma è terribile!) Ma parla, non ha pubblicato un dato. Parla.

E Donzelli?

Parla di effetti collaterali gravi, di vaccinati che si ammalano più dei non vaccinati di segreti, punti oscuri e dati non chiari. 
Insomma, un quadro desolante.
Dice il leghista Borghi: "C'è un disegno per occultare le reazioni avverse dei vaccini". Ma è incredibile, ci stanno ammazzando di nascosto!! Qualcuno trama nel buio per nascondere le reazioni avverse? Ma sarebbe assurdo! E chi trama? E perché? E dove sono questi "omicidi" o "danneggiati"? Ma ci sono?

Potrebbe essere? Tutto potrebbe essere ma c'è da dire che questi personaggi le loro dichiarazioni allarmanti e del terrore le hanno fatte ai giornali (di bassa lega), non hanno pubblicato un dato, non hanno scritto uno studio serio. Non mostrano statistiche di rilievo, non si sono confrontati con scienziati che si occupano del tema.
Hanno lanciato un "secondo me" a quattro siti web ed è finita lì. Parole. Sui social.
Invece lì fuori, dove si studiano queste cose e si ascoltano poco le discussioni tra comari, l'efficacia e la sicurezza dei vaccini è confermata. Il loro valore è evidente, il pericolo delle malattie respiratorie è ovvio. Non ci sono tante discussioni sul "grafene" che fa diventare magnetici né si pensa che la candeggina possa curare il Covid, queste sono balle da social. E a chi dovrebbe rivolgersi una commissione governativa o una nazione civile per conoscere fatti di scienza?

Ma allora?

Se la commissione Covid chiama, ascolta e addirittura nomina "consulenti" dei personaggi che hanno sparso allarmi senza UN dato pubblicato o un serio approccio scientifico, c'è qualcosa che non va.

Non è che questi vaccini sono davvero dei veleni?
Non è che uccidono veramente, che i vaccinati muoiono in numero preoccupante, che vaccinarsi sarebbe pericoloso?
È vero?
La commissione, istituzione del governo, invece di perdere tempo in chiacchiere, perché sta permettendo la vendita e la somministrazione di farmaci dannosi, velenosi e che causano malattie?
Se fosse tutto vero, che stanno facendo per difendere noi cittadini?
Se fosse realtà, perché permettono una strage del genere?
Se veramente la vaccinazione fosse un business di Big Pharma sulle spalle dei cittadini, perché il governo non interviene?

Se questi vaccini causano tumori e uccidono i bambini, perché il ministero ne permette l'uso? Ma state ancora a guardare? Cosa stanno facendo le istituzioni per difenderci? Che analisi, che indagini, quali provvedimenti!? Quante possibilità vedete in questa storia?
Se i vaccini come dicono gli esperti sono (e sono stati) utili, sicuri e protettivi dal Covid usiamoli e consigliamoli, senza dare spazio alle cretinate.

Se (sempre SE eh?) invece fossero pericolosi, causa di malattie, tumori, sterilizzazione delle donne (un genocidio!), inutili, proibiamoli.
Giusto? Quali altre possibilità ci sono?

Se i vaccini Covid causano malattie gravi perché Aifa e istituzioni non li hanno ritirati? Chi pensa a noi? Ci stanno uccidendo! Se i vaccini uccidessero come dicono alcuni.
Se...

E se invece fosse tutto falso?

Cioè qui si dibatte non su una sciocchezza ma sul fatto che ci sarebbero in giro farmaci diffusi e consigliati alla popolazione che causerebbero malattie, tumori, morte e sofferenza. O no? O sono tutte sciocchezze?

Se invece queste teorie allarmanti fossero tutte bufale senza alcun valore e il governo sta semplicemente buttando al vento tempo e soldi della gente?

Se questi "esperti" stanno semplicemente raccontando balle (gravi) e vengono pure ascoltati invece di essere lasciati a blaterare al vento, non state prendendo in giro i cittadini?
Che dite? Sarebbe grave, no? Forse ancora più grave della prima ipotesi, perché nella vita puoi sbagliare ma dire bugie per interesse personale no, non va bene.

Se, dico eh?
Se.

Chi lo sa.

Alla prossima.

lunedì 29 novembre 2021

Bufala in vigile attesa.

Si dice che tra i mezzi più efficaci della propaganda vi sia quello di ripetere una falsa notizia (ovviamente utile a chi la diffonde) tante volte, continuamente, come uno slogan, fino a renderla realtà.

Tachipirina e vigile attesa.

Quante volte l'avete sentita?
Sarebbe la cura che "il governo" (perché chi ha un'idea semplice del mondo pensa a un potere supremo che decide tutto, comprese le cure che dovrebbero fare i poveri cittadini) avrebbe consigliato per mesi a chi si fosse ammalato di Covid. Ovviamente inutile (cosa vuoi che faccia una compressina e l'attesa con una malattia grave come il Covid?), ovviamente letale (sì, hanno scritto pure questo) e ovviamente dovuta all'ignoranza del ministro della Salute.

Dall'altra parte, eroi altruisti che invece di Tachipirina e vigile attesa prescrivono farmaci anti infiammatori, eparina, antiparassitari, vitamine e tante altre cose. Che guariscono (anche qui, ovviamente) quasi tutti i malati, anche il 95% di chi si contagia. Questi gruppi (e la loro mentalità) sono molto in voga tra i novax, anche perché "accarezzano" le loro superstizioni tipiche: i vaccini fanno male, la malattia è banale, il potere ci vuole uccidere e ci sono pochi e coraggiosi che vogliono salvare l'umanità. Pane per i denti dei più ingenui.

Questa è la propaganda. Tachipirina e vigile attesa, Tachipirina e vigile attesa, Tachipirina e vigile attesa e tutti credono che, Tachipirina e vigile attesa, siano state le cure "ufficiali" e inefficaci per questa malattia.

Bufala.

Uno: il Covid è (fortunatamente) letale solo in certe condizioni, molto subdolo, colpisce gravemente soprattutto (ma non solo) anziani e persone con la salute compromessa. Il 95%  di chi si ammala guarisce (spontaneamente). Non è una novità, vero? Eppure nonostante il 95% dei malati guarisca spontaneamente c'è chi si vanta di guarire con le sue personali cure il 95% dei malati. E c'è chi ci crede. Oltretutto i guaritori miracolosi non curano in ospedale o in terapia intensiva ma a domicilio, dando indicazioni per telefono e senza nemmeno visitare le persone, capita la comodità? Una sorta di "servizio a domicilio" della salute. I "pony express" del Covid.

Due: le malattie infettive virali sono difficilissime da curare (per arrivare a rendere gestibile l'AIDS ci abbiamo messo decenni) e anche in questo caso non c'è nessuna cura o pillola miracolosa. Quello che invece dicono i ciarlatani che si definiscono i paladini delle "cure domiciliari".

E queste cure "miracolose" che ottengono la guarigione di chi già guarisce da solo quali sarebbero?
Prendiamo come esempio uno dei gruppi di "cure domiciliari" nati come funghi per spillare soldi ai disperati.

Vitamina D, C, A, esperidina, quercetina, lattoferrina e altri intrugli inutili. Poi suffumigi (inalazione di vapori caldi). Aggiungere Ivermectina (un antiparassitario), Azitromicina (un antibiotico), Idrossiclorochina (un antimalarico), Colchicina (un farmaco per la gotta), Acetilcisteina (un farmaco per il catarro) e altro. Così, senza uno studio o una sperimentazione. Tutto a caso, con dosaggi e posologia scelti a intuito, senza che vi sia un ragionamento, un protocollo esistente e naturalmente ogni prescrittore ci metteva del suo: prendine due, prendine quattro, no, cinque. La mattina, la sera, prima dei sintomi, dopo i pasti, un'ora prima, un'ora dopo. A caso. Tanto non esiste uno studio, un dato ufficiale, un confronto. A caso, a giudizio di chi ti contatta via Facebook. Da notare che oltre all'inutilità di vitamine e pozioni varie, farmaci come l'Idrossiclorochina o l'Ivermectina sono apparsi inutili, inefficaci e pure con qualche rischio in diversi studi scientifici.

Insomma, la solita sciocchezza da geni incompresi che si inventano un "metodo" ideandolo di sana pianta, lo spacciano per soluzione definitiva e riescono non solo a convincere i malati (e qui si potrebbero trovare delle giustificazioni) ma anche ad avere giornalisti e media che li ascoltano (e questo è molto grave). Ovviamente loro sono vittime di un complotto, non realizzano documenti scientifici (li annunciano sempre ma, mistero, non riescono mai a realizzarli) ma basano tutto su pubblicità sui social e internet, non vogliono soldi ma hanno il conto in banca in Svizzera dove accettano solo (poverini...) donazioni. Classico. Il perfetto ritratto dei ciarlatani.

Ma è vero che le cure ufficiali sarebbero rappresentate da Tachipirina e vigile attesa?
Macché. Già dalla prima linea guida (quando si sapeva poco di questa malattia, novembre 2020) non parlano assolutamente di una cosa del genere e il successivo aggiornamento (aprile 2021) conferma la prima con l'aggiunta di nuove terapie scoperte nel frattempo (le trovate tutte e due qui). La Tachipirina (che è giustificata, è un noto farmaco per diminuire la temperatura corporea) è solo parte della terapia.

In particolare: per persone asintomatiche o con pochi sintomi si devono somministrare farmaci sintomatici (Tachipirina o FANS, ovvero anti infiammatori come Aspirina o Ibuprofene, che diminuiscono la febbre, il malessere), monitorando attentamente le proprie condizioni (prima tra tutte la saturazione), idratandosi, facendo attenzione all'alimentazione, se entro 72 ore il quadro non migliorasse richiedendo supporto di ossigeno si possono usare i cortisonici. In caso di immobilità è consigliato l'uso di eparina. Se il quadro facesse pensare a un problema batterico è bene usare antibiotici. Nelle fasi precoci della malattia è possibile usare anticorpi monoclonali (anche se su questi ci sono dei limiti soprattutto organizzativi ma anche perché bisogna scegliere questa categoria di farmaci con molta attenzione). Durante questa fase iniziale (e asintomatica o con pochi sintomi) della malattia è fondamentale il monitoraggio delle proprie condizioni e della situazione generale.

Questo, come si può leggere, non è "tachipirina e vigile attesa", una bufala sparsa a turno, da ignoranti e persone in malafede. Non fatevi fregare.

Tutto ciò certamente per quanto riguarda la malattia in fase iniziale, senza ricovero ospedaliero perché se il quadro peggiorasse richiedendo un ricovero ovviamente questo andrà fatto e la terapia cambierà.

Ecco la famosa "Tachipirina e vigile attesa" diventata uno slogan, ecco la "cura letale" che qualche giornale incosciente ha diffuso ai propri lettori e che poi novax ed esaltati sbandierano come incredibile prova di inefficacia sanitaria nazionale. Propaganda. Fake news.

Non c'è solo la Tachipirina, non c'è solo la "vigile attesa" e si fa quello che si deve fare (e che fanno in tutte le nazioni civili). Tutti i servizi sanitari del mondo (l'americano NIH, l'inglese NICE ma anche tutti gli altri dei paesi moderni e il nostro) hanno usato questo tipo di approccio perché è l'unico scientificamente ragionevole.

Chi diffonde la bufala ha uno scopo ben preciso, confondere, creare sfiducia, dubbio, chi la legge rischia di crederci e diventare vittima della stessa e, com'è accaduto, vittima reale, credendo a queste sciocchezze fino a rischiare la vita. Questa gente (guidata non da scienziati ma da avvocati, dentisti, politici, imprenditori) organizza manifestazioni, proteste, linciaggi, aggressioni. Non sono lì perché preoccupati della salute degli altri ma per scopi molto più personali e materiali e nelle ultime settimane, sentito il "fiato" delle indagini a loro carico (e il rischio di conseguenze giudiziarie era reale) hanno iniziato a ridimensionarsi, a essere più anonimi, silenziosi o addirittura a scomparire.

Il problema è che hanno giocato e giocano con la salute delle persone e dovrebbero essere le persone stesse a evitare questa gente.

Poi se fa più piacere diffonde una sciocchezza o credere a una bufala così, tanto per fare i ribelli pazienza, ognuno sceglie come comportarsi nella vita. La paura fa brutti scherzi, certo e i furbi sanno dove colpirci per convincerci ma non ci cascate. Sono subdoli e pericolosi, come una malattia infettiva.

Alla prossima.

sabato 3 ottobre 2020

CoronaBufale

Ma perché ogni volta che c'è un evento importante, un fatto epocale o che fa notizia devono apparire decine, centinaia di bufale? E perché a queste bufale ci credono in molti, addirittura anche persone potenzialmente competenti e istruite?
Saperlo. Delle teorie ci sono.

Per esempio la nascita delle bufale è favorita dal fatto che queste notizie sono popolari, comprensibili, semplici, attirano l'attenzione di molta gente, sono fatti da prima pagina e quindi chi vuole farsi notare, chi è in cerca di riflettori, urla. Inventa storie finte, scoop, si presenta come qualcuno che ha scoperto cose eccezionali o meglio segrete. La bufale è l'esca per eccellenza.
Anche perché è spesso semplice, lineare, ideale per essere diffusa e diventare virale (mi sembra che il termine sia azzeccato). Tutto questo con un difetto: sono notizie false.

Perché ci credono in tanti? Proprio per le caratteristiche della bufala.
Crederci è facile. Le bufale sono lineari, semplici da capire, soddisfano i nostri desideri, sorreggono i nostri sospetti, i dubbi, sembrano logiche e ovvie. Possibile che nel 2020 non esista una cura per il cancro? E se qualcuno ci racconta che la cura per il cancro c'è ma è nascosta, beh, direi che è un attimo crederci. O almeno averne la tentazione.

In questi mesi non si è fatto altro che parlare di Coronavirus, il virus (il vero nome sarebbe Sars-Cov-2) che causa Covid, la malattia che ha messo in crisi il mondo.
Sin dal primo giorno della sua comparsa le bufale sono diventate quotidiane. La cura definitiva, la medicina per prevenirlo, i dati nascosti, i complotti, i segreti, di tutto e di più.

Al solito le bufale si diffondono in un attimo e, pure smentite, troveranno sempre chi le sostiene. Se poi passa di moda una ce ne sarà subito un'altra a prenderne il posto.
In questo periodo di Coronavirus quali sono state le bufale più diffuse e condivise?
Ho provato a farne un elenco, cercando di spiegarne le smentite in maniera semplice. Ho dovuto anche selezionare quelle più comuni o curiose o più interessanti. Di notizie false, in questi mesi, ne sono uscite centinaia.
Resti pure come archivio così, un giorno (speriamo presto!) ci ricorderemo anche di questo periodo come del solito miscuglio tra scienza e pseudoscienza, realtà e fantasia, dati e numeri a caso.

Iniziamo.

Esiste la cura per la Covid solo che ce la nascondono: FALSO

La Covid è una malattia virale (causata da un virus) e come molte malattie virali la sua cura è molto difficile. Si basa soprattutto su farmaci sintomatici (cioè che si somministrano in base ai sintomi dei soggetti colpiti dalla malattia. La maggioranza dei farmaci che si ipotizzava potessero funzionare hanno pochissima efficacia. L'unico farmaco che ha dimostrato di ridurre (leggermente) la mortalità è il desametasone, un tipo di cortisone molto diffuso ed economico. Altri farmaci, come gli antivirali o i derivati del plasma umano, sembrano avere un ruolo nel miglioramento della sintomatologia e alcuni farmaci (come gli anticoagulanti) sono considerati utili visto anche che spesso i malati sono costretti a lunghi periodi di immobilità. Non esiste però, purtroppo, il farmaco che guarisce la malattia. Bufale come lo spray "anticovid", il braccialetto che protegge dalla malattia o l'ozonoterapia per curarla, sono folklore utile solo a chi vende queste cose.

Le evidenze raccolte in questi mesi ci dicono che il desametasone (un tipo di cortisonico) è l'unico farmaco che riesca a ridurre nettamente la mortalità e la necessità di ventilazione meccanica per i pazienti. Altri farmaci non ci riescono o hanno pochi risultati.

In questo schema un riassunto delle terapie disponibili (pubblicata sul British Medical Journal):


Lo stato ha vietato le autopsie sui decessi: FALSO

Il ministero della salute, con un comunicato, ha raccomandato di eseguire le autopsie solo nei casi di dubbio sulle cause di decesso e solo in condizioni di sicurezza. Verrebbe da chiedersi cosa ci sarebbe di strano in una cosa come questa e come qualcuno abbia potuto capire che questo significhi "vietare le autopsie" (ovviamente suggerendo un motivo segreto per farlo) quando queste cose sono normali, ovvie e si applicano ogni volta che c'è la necessità, le autopsie in Italia sono state fatte. Non si effettua l'autopsia per qualsiasi decesso ma solo quando è un magistrato a ordinarlo o quando è richiesta dalle autorità per stabilire una causa di morte non chiara. Che è quello che dice il comunicato del ministero. Non si fanno autopsie di routine, tranne se ci sono dubbi sulla causa di morte e nelle sale attrezzate. E così è stato fatto in Italia. Autopsie solo in caso di necessità e in condizioni di sicurezza. Chi costruisce i complotti perde di vista anche l'ovvio.

Il vaccino salta tutte le fasi della sperimentazione, è pericoloso: VERO/FALSO

Per motivi di urgenza è stato proposto di mettere in commercio (e quindi approvarne l'uso) un eventuale vaccino (che ancora non esiste, è in sperimentazione) saltando alcune fasi classiche della sperimentazione. In particolare quelle relative all'uso esteso e prolungato sull'uomo, che sarebbe quella più delicata e che fornisce più dati sopratutto sulla sicurezza di un farmaco. La proposta è stata avanzata soprattutto dall'FDA, l'ente di controllo statunitense sui farmaci. Pericoloso.
Non per niente le istituzioni scientifiche si sono opposte a questa "scappatoia", che sembrerebbe giustificata ma potrebbe esporre i pazienti e le persone a rischi eccessivi ma che comunque, fino a oggi, è una proposta mai avvenuta.

Indossare le mascherine è pericoloso per la salute: FALSO

Ne ho parlato. Le comuni mascherine chirurgiche ma anche quelle con filtro più stretto e filtrante non sono pericolose per la salute. Hanno pure studiato il fenomeno che è come si sa: le mascherine non diminuiscono la saturazione di ossigeno nel sangue nemmeno in chi ha gravi problemi respiratori. L'obiezione più comune è quella che, respirando con la mascherina, si respirerebbe l'anidride carbonica che emettiamo espirando. Obiezione logica ma solo per chi non conosce la fisiologia respiratoria. Nel nostro apparato respiratorio abbiamo già, sempre, una piccola quota di anidride carbonica, saranno gli alveoli polmonari a "selezionare" solo l'ossigeno che ci serve. L'anidride carbonica "trattenuta" dalle mascherine, pochissima, si aggiunge a quella già presente nel tratto respiratorio (si chiama "spazio morto anatomico") e non causa nessun problema perché l'importante è che vi sia la quota normale e necessaria di ossigeno Basta considerare che le mascherine, ovviamente, lasciano passare aria (quindi sia ossigeno che anidride carbonica) nei due sensi, altrimenti sarebbero camere a gas e considerando che ci sono lavoratori e persone (per terapie particolari, bisogno di isolamento, per esempio) che le indossano tutto il giorno o per molte ore al giorno, anche empiricamente sappiamo che danni per la salute particolari non sono noti. Anzi, a dirla tutta le mascherine possono avere benefici per la salute. Per certi allergici, per esempio, che entrano meno in contatto con gli allergeni (polvere, pollini, acari) e per le altre malattie infettive che, con le mascherine, diventano meno contagiose (per esempio in Sudafrica i casi di influenza sono crollati in maniera clamorosa).

Per i particolari rimando al mio post sull'argomento.

Il virus Sars-Cov-2 non esiste, nessuno lo ha mai isolato: FALSO

Il virus che causa la Covid è stato identificato e isolato diverse volte, in diverse parti del mondo e da diversi laboratori. Per studiarlo, studiare le strategie per combatterlo, costruire un vaccino ed eventuali terapie bisogna, naturalmente, conoscere anche il virus. Questo virus è stato isolato da molti laboratori che, raccogliendo campioni da diverse persone malate hanno poi isolato il virus. Lo hanno così studiato e ne hanno ricostruito il genoma pubblicandolo anche on line nelle banche dati che possono consultare gli studiosi di tutto il mondo per, a loro volta, analizzarlo. La voce che dice che il Sars-Cov-2 non sia mai stato isolato è una bugia e chi lo dice o sa di dirla o non ha idea di cosa sta dicendo. Per i più curiosi (o miscredenti) anche una bellissima immagine recentemente pubblicata sul New England Journal of Medicine, di virus Sars-Cov2 sulle cellule ciliari delle vie aeree umane.

Queste "palline" ruvide sono virus Sars-Cov-2. Appoggiate a cellule del nostro apparato respiratorio.

Direi che per un virus "mai isolato", ne abbiamo abbastanza.

Il tampone è pericoloso, "buca il cervello": FALSO.

Mi sembra che questa bufala sia l'esempio lampante di come l'ignoranza faccia prendere lucciole per lanterne e abbia tante persone disposte a diffonderla. Una delle varie teorie, ce ne sono di veramente fantasiose, che sostengono la presunta pericolosità del tampone diagnostico (il tampone nasale che poi si testa per controllare l'eventuale presenza del virus) è quella relativa alla "barriera ematoencefalica". Secondo alcuni post (probabilmente di origine straniera, forse tedesca poi tradotta in italiano) il tampone nasale "buca" questa barriera e quindi entrerebbe nel cervello danneggiandolo. Un video di una persona esagitata ed evidentemente disturbata parla di "viaggio verso la morte".


Ora, a parte i particolari da film horror, le persone che diffondono questa sciocchezza non hanno, con tutta evidenza, idea di com'è fatto il corpo umano. La "barriera ematoencefalica" che loro immaginano "bucata" dal tampone, non è una barriera come la intendiamo. Non è un organo, una struttura fisica, un osso o un ostacolo. È una parte "figurata" del sistema nervoso che indica il passaggio dal flusso sanguigno (quindi dai vasi sanguigni) al sistema nervoso (quindi cellule nervose come gli astrociti e cellule endoteliali). Una sorta di filtro "virtuale" che protegge il cervello e il sistema nervoso da tossine e molecole dannose. Non c'è una "barriera" vera e propria. Un po' come dire "muro del suono" e immaginare un muro. Non c'è nessun muro, è un "muro" figurato, non so se mi sono spiegato.

Sostenere quindi che il tampone "romperebbe" o "bucherebbe" la barriera ematoencefalica è una stupidaggine. Oltre al fatto che questa "barriera" si trova da un'altra parte rispetto ai punti toccati dal tampone. Insomma, una chiara dimostrazione di mancanza di conoscenza. Il tampone non fa male a niente, per danneggiare i tessuti dovrebbe essere manipolato in maniera scorretta, violenta e con una forza che probabilmente, vista anche la sua struttura (morbida, i tamponi sono di plastica) non causerebbe in ogni caso danni rilevanti.

Intubando i pazienti con Covid sono stati causati danni irreparabili, anche letali: FALSO

I pazienti con Covid hanno avuto diversi gradi di malattia, più o meno gravi. Alcuni con pochi sintomi, altri con sintomi più gravi, altri con insufficienza respiratoria. Quando una persona non respira bene ha necessità di essere ventilata (aumentare l'apporto di aria per ossigenarne i tessuti). Esistono diversi mezzi di ventilazione, il più comune e diffuso è l'intubazione oro-tracheale: con un tubo inserito al'interno della trachea si trasporta ossigeno direttamente nei polmoni. Sarà l'anestesista o un macchinario a stabilire la quantità e il ritmo di ossigenazione corretto. Se una persona in insufficienza respiratoria non viene ventilata muore. Non c'è alternativa. Punto.

Il virus è artificiale, è stato creato in laboratorio: FALSO

Fino a prova contraria è falso. Se la Cina ha usato poca trasparenza all'inizio di questa pandemia, saltare su ipotesi di fantascienza non è utile. Se si crea un virus in laboratorio (cosa possibile) si usano dei "pezzi" di altri virus (non possiamo creare un virus dal nulla). Questi pezzi li conosciamo, addirittura i laboratori possono venderli ad altri o scambiarseli a scopo di ricerca. Nel Sars-Cov-2 non esistono questi pezzi. È quindi molto probabile che si tratti di un virus creatosi naturalmente (fenomeno normale e che avviene spesso in natura). L'ipotesi che questo virus sia invece sfuggito da un laboratorio, per un incidente o mancanza di sicurezza, anche se non provata, può essere plausibile anche perché in questo caso basta che qualcuno abbia nascosto l'incidente. Un'altra ipotesi (abbastanza banale) diffusa settimane fa, è quella che il virus sia stato costruito a partire da altri, in particolare da quello HIV (causa di AIDS) perché nel genoma del virus della Covid ci sono pezzi di genoma di virus HIV. Vero. Ma questo accade per tutti i virus.
Questi "pezzi", queste sequenze comuni tra due virus, sono normali. Molti virus hanno sequenze comuni e trovarle non significa (necessariamente) che uno derivi dall'altro.

Il virus è favorito dalla tecnologia 5G: FALSO

La tecnologia 5G è un'evoluzione della 4G, il tipo di sistema che ci permette di comunicare con i telefoni cellulari (e non solo). Sono stati effettuati studi su questa nuova (relativamente) tecnologia che hanno escluso danni particolari per la salute (l'eccessiva esposizione, come per qualsiasi forma di onda elettromagnetica può avere teoricamente effetti dannosi per la salute). Nei mesi scorsi qualcuno (a dire il vero i più estremisti o i più esaltati) ha collegato l'installazione di antenne e ripetitori utili a questa tecnologia con l'epidemia da Coronavirus. C'è poco da commentare perché, oltre a essere implausibile, non c'è nessuna prova e nessun motivo per cui le due cose debbano essere collegate. È una tipica bufala.

La vitamina D previene la malattia da Coronavirus: FALSO.

Tutto è nato da uno studio che notava come una carenza di vitamina D nell'uomo esponesse a un rischio maggiore di avere Covid e di riceverne danni più gravi. In realtà non c'è nessun altro dato che confermi questo e potrebbe trattarsi benissimo di una correlazione spuria (ovvero casuale e che non ha nessun nesso con la realtà) o di un rapporto "causa effetto" ribaltato (per esempio negli anziani la malattia è più grave e gli anziani, quasi sempre, hanno una carenza di vitamina D). Nessuno studio ha confermato l'ipotesi. Possiamo quindi dire che non ci sono motivi scientifici validi per considerare questa vitamina protettiva nei confronti del Coronavirus Sars-Cov-2. È d'altronde ovvio che un organismo sano, che si alimenta correttamente, in salute, è molto più pronto e reattivo affrontando una malattia o un agente infettivo. Non è quindi importante incoraggiare l'integrazione di vitamine quanto incoraggiare una corretta alimentazione. Per particolari si può leggere il sito della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, utile per controllare se una notizia è una bufala o meno.

Insomma di bufale su questo virus e sulla malattia che causa ce ne sono tante (ho elencato solo le più diffuse) e non stupisce che nell'era dell'informazione, l'ignoranza più che dalla mancanza di informazioni è dato dal loro eccesso. Con le persone che difficilmente sanno distinguere realtà da fantasia, verità da bugia e si confondono, spesso alimentando e condividendo senza nessun filtro notizie false, allarmanti o vere e proprie bugie sulla salute.

Alla prossima.

venerdì 8 febbraio 2019

Balle magnetiche.

Se frequentate le pagine più "strane" di internet o dei social network noterete un fenomeno strano, da un lato affascinante ma dall'altro preoccupante.
Troverete le stesse persone (più o meno) che frequentano le stesse pagine.
Vi trovate in una pagina che parla di scie chimiche? Troverete chi la frequenta anche nella pagina che parla di alieni.
Discutete con qualcuno che crede che l'omeopatia sia una cura vera? Lo ritroverete nella pagina che nega gli avvenimenti dell'11 settembre a New York e in quella che parla dei danni del cellulare.
Non è certo una regola ma è molto probabile e osservabile.

Questo avviene perché, per vari motivi, chi è attirato da un "complotto", una "leggenda", un falso, tende a credere a molti di essi ma anche a tutti (quelli più noti). Tende a essere più suscettibile alle false notizie. Ingenuità? Oppure un animo disposto alla fiducia incondizionata?
Non è chiaro. Fu Mark Hoofnagle, chirurgo americano e blogger, che coniò per la prima volta il termine "crank magnetism", termine intraducibile ma più o meno "attrazione per le stranezze".
Di esempi di questo fenomeno ne abbiamo tanti.
Basterebbe frequentare una qualsiasi dei tanti gruppi (su internet o nella vita) dedicati a complotti, stranezze, medicine alternative o "controinformazione" (che sarebbe pure una cosa interessante ma è quasi sempre banalizzata con sciocchezze immani) per notare come chi gestisce e frequenta queste pagine non ha nessun atteggiamento critico.
Qualsiasi cosa vada contro ciò che conosciamo, sia se tratti di storia che di medicina, sia se si parli di astronomia che di ingegneria, diventa vero. Dalle cose più dubbiose a quelle chiaramente stupide e finte.
Un esempio nostrano possiamo averlo da uno dei tanti siti complottisti italiani (nessun link per non fare pubblicità).
Il sito nasce come "controinformazione" fino a quando, in seguito agli attentati di New York dell'11 settembre del 2001 (quello alle torri gemelle che, per i complottisti non furono abbattute da terroristi ma con una demolizione congegnata dal governo americano) concentrò le sue attenzioni su questo avvenimento. Per non essere monotoni ogni tanto (con il tempo più frequentemente) l'argomento veniva cambiato e si passava dai "cerchi nel grano" (formazioni artistiche tracciate nel grano che sarebbero realizzate, secondo alcuni, da alieni) alle cure alternative per il cancro (con il bicarbonato di sodio, le erbe, le diete, i clisteri ed altro). Non c'era un argomento vero e uno falso, erano (e sono!) tutti veri. Senza dubbi. Commentati con serietà, dando tutto per scontato.
La stragrande maggioranza di chi commentava è sempre d'accordo su qualsiasi cosa venga proposta. Sia che si parli di scie chimiche che di cura delle malattie, solo in pochi (subito messi a tacere) si pongono dubbi. Il tutto circondato da un alone di rassegnato pessimismo. I vaccini sono velenosi, maledetti medici ma che ci vogliamo fare, è tutto organizzato per avvelenarci. Le scie chimiche sono evidenti, maledetti aviatori ma che ci possiamo fare, non c'è modo di evitarle. Le fonti sono praticamente tutte "amatoriali" (perché le fonti "ufficiali", del potere, non sono attendibili) e quindi se qualcuno chiede informazioni sulla Terra piatta, avrà come link da consultare un sito che parla della Terra piatta, un circolo vizioso dal quale non si esce.

Il fenomeno è interessante anche perché ricco di spunti di discussione. Il "credente" delle teorie cospirazioniste è "monologico", ragiona cioè con una logica sola, spesso semplicissima, spesso rigida. Se un politico ha rubato i soldi, tutti i politici rubano i soldi o, almeno, nulla impedisce che gli altri rubino. La notizia riportante il sospetto furto di denaro da parte di un politico, quindi, non solo sarà creduta senza particolari difficoltà ma probabilmente non sarà approfondita, diventa vera.

Se una casa farmaceutica ha pagato tangenti per fare approvare un suo farmaco, tutti i farmaci sono approvati con le tangenti. Ne consegue che tutti i farmaci sarebbero inefficaci (altrimenti perché servirebbero le tangenti?) e venduti solo per lucro.
Visto che tutto può essere una fregatura, il complottista è complottista anche nei confronti degli altri complottisti. Un caso del genere è accaduto quando uno dei leader del cosiddetto "pizzagate" (un complotto secondo il quale in un ristorante americano avvenivano incontri pedofili, mai dimostrati e poi sfociato in una strage) accusò i "terrapiattisti" (coloro i quali credono che la Terra sia piatta e non sferica) di essere pagati dal governo per distrarre la popolazione dal complotto vero, il loro.

La cosa per me è stata evidente quando mi sono accorto, ai tempi della vicenda "Stamina" (ricordate? La falsa cura a base di cellule staminali che guariva tutte le malattie), che alcuni di coloro che intervenivano in queste pagine in difesa dell'inventore di questa cura erano persone che già erano intervenute in passato per difendere un'altro inventore di false cure, il defunto prof. Di Bella.
Coincidenza, certo. Salvo poi scoprire le stesse identiche persone fare attivismo nei movimenti antivaccino, addirittura partecipare alle manifestazioni di piazza. Queste persone erano passate da una cospirazione (quella che avrebbe nascosto l'efficacia della cura Di Bella) ad un'altra (la cura Stamina per tutte le malattie del mondo) per poi far parte di un'ulteriore gruppo di attivisti (gli antivaccinisti).
Le stesse identiche persone. Infatti questo post mi è stato ispirato dal commento di una persona su un mio articolo sull'omeopatia. Commento aggressivo, insultate, pesante e che proveniva da qualcuno che avevo già sentito. Poi ho ricordato. Era un "attivista" proprio a favore di Stamina. Uno che andava in piazza a manifestare e che poi, passato Stamina, era andato in piazza a manifestare contro l'obbligo dei vaccini. E ora commentava contro di me a favore dell'omeopatia e nella sua pagina Facebook se la prende con chi nasconde il "complotto delle scie chimiche" e con chi non ha voluto rimborsare la "cura Di Bella" ad un signore che la chiedeva. Insomma, crede a tutto.
Ha famiglia, amici, probabilmente vive una vita normale ma è circondato da pensieri totalmente distanti dalla realtà.

Un altro esempio "pubblico" si può avere consultando i siti (o i blog) spesso ospitati da giornali on line.
Alcuni di questi sono chiaramente e ufficialmente a favore di pseudocure e di geni incompresi. Così se prima appoggiavano il "metodo Di Bella", poi hanno appoggiato, Stamina, sono contro le vaccinazioni e credono all'omeopatia. Insomma, se credono a una sciocchezza poi sono irrimediabilmente attirati da altre. Le bufale hanno su qualcuno un magnetismo particolare.
Questo succede probabilmente perché chi ha un senso critico debole, un filtro "grosso" che non riesce a separare le cose più credibili da quelle francamente senza senso, non fa differenza e crede a tutto. Anche perché, a controllare queste vicende, c'è sempre il "potere forte", la forza misteriosa, imbattibile, superiore, che controlla le nostre vite e che riesce a perpetrare i crimini più orrendi contro l'umanità, in una sorta di inevitabile finale negativo.


La teoria del complotto è poi "auto alimentante", si giustifica da sola ed una giustifica un'altra anche se in un campo completamente diverso.
Se il politico prende tangenti perché i politici, si sa, prendono tangenti, le aziende farmaceutiche pagano i politici per fare approvare i farmaci e quindi tutti i farmaci sono inutili e inefficaci. Se avviene questo significa che le autorità non controllano, sono contro la popolazione e quindi nulla impedisce che anche la Nasa possa mentire sulla piattezza della Terra, che il ministero della salute vada contro il bicarbonato che cura il cancro o il medico che ha scoperto la cura facile per tutte le malattie.
Se te ne piace una ti piacciono tutte. E non c'è livello culturale che tenga, anzi, in generale chi ha un livello culturale più elevato tende a non ascoltare i pareri degli altri perché, erroneamente, si crede più immune alle bufale, più consapevole e informato, cosa spesso falsa perché ognuno è "ben informato" soprattutto delle cose che tratta (per lavoro, interesse o altro).

Alcuni studiosi hanno chiamato questo fenomeno "isteresi", un termine preso in prestito dalla fisica, fenomeno per il quale una struttura ha una forma dipendente da tutto ciò che abbia avuto relazioni con essa. Se si piega con forza una barra di plastica, anche togliendo la forza la barra resterà un po' piegata e ripetendo la cosa la barra sarà piegata ancora di più.
Se una persona ha avuto esperienze negative con un'autorità (e tutto ciò che è "dello stato" è un'autorità) deformerà gradualmente la sua percezione della stessa autorità, perdendo fiducia progressivamente fino a perderla del tutto. Se non si ha fiducia nell'autorità non si crederà più alle affermazioni dei politici, dei medici, della giustizia o delle forze dell'ordine.
Ecco quindi il collegamento tra mondi diversi: ci può mentire il medico, ne consegue che anche l'astronomo o il magistrato ci mentiranno. E quindi qualsiasi cosa, anche la più incredibile, diventa credibile, basta che l'autorità (in ognuno dei vari campi) la smentisca o non la prenda seriamente. E, se la smentisse, lo fa perché parte del complotto. Si può arrivare così a credere ai "rettiliani" (metà uomini metà rettili che ormai hanno preso possesso del nostro pianeta controllandolo) come una cosa assodata, normale, "ovvia" essendo una persona per il resto assolutamente normale e inserita nella società.
Ma di complotti e strani esseri rettiliani non c'è mai prova e così il complottista continua a frequentare il suo mondo dove tutti la pensano come lui e nessuno gli dice che sbaglia

Il "crank magnetism" non ha limiti quindi, anzi, il soggetto che entra in questo "tunnel" (così è, l'ambiente, il contesto, i gruppi che si formano tendono ad essere chiusi, sospettosi, si autoalimentano) diventa sempre più estremo.
Spesso la "credenza" è banale (si pensa, vagamente, che le scie nel cielo siano lasciate dagli aerei per motivi non comprensibili) per poi cercare informazioni e riempirsi di teorie e idee assolutamente strampalate ma date per certe.

Non c'è da stupirsi dunque se è difficilissimo fare ragionare o almeno fare un discorso razionale con chi è immerso in questo mondo. Non può accettarlo, metterebbe in discussione ogni sua sicurezza. Perché è per colpa dei rettiliani se manca il lavoro, delle scie chimiche se c'è l'inquinamento e dei vaccini se ci sono bambini malati. Tutto ha una giustificazione, tutto è spiegabile, inquadrabile. È molto più consolante e permette uno sfogo, un obiettivo, sapere che un bambino ha un tumore perché c'è l'inquinamento e quindi la colpa è di qualcuno mentre è frustrante, angosciante pensare che sia un caso, un "banale" errore genetico, qualcosa di incontrollabile.
Qualcuno ha anche ipotizzato il problema psichiatrico: l'esagitato che parla in pubblico del finto sbarco sulla Luna è probabilmente affetto da qualche problema almeno psicologico. Probabilmente ci saranno questi casi ma non è sempre così. Anzi, a volte queste cospirazioni e questi ambienti, sono coltivati da persone normali, in salute e senza segni di anomalie psicologiche. Può trattarsi di semplice ingenuità, una semplicità di pensiero e una mancanza di capacità critica che rendono tutto possibile, senza schermi o filtri. Altre volte si tratta di aver trovato semplicemente un'attività per vivere.
C'è un mercato (non fiorentissimo, a dire il vero) che è alimentato da queste storie, esiste da decenni. Vendita di libri, film, conferenze, c'è chi di complotti e misteri vive. Si tratta di un sistema abbastanza ristretto e, come detto prima, frequentato più o meno sempre dalle stesse persone che raramente si rinnova. In genere ogni "complotto" o credenza ha un suo guru. Così ci saranno convegni e libri per tutti i gusti.
Una sorta di gigantesco "circo Barnum", nel quale le esibizioni, di natura diversa e distante, riescono ad accontentare tutti.
Sarà per questo che, in questi gruppi, si avvera proprio l'effetto chiamato come il circo, "effetto Barnum", che è variante dell'"effetto Forer": a ciascuno il suo. Uno spettacolo avrà tanti spettatori se ognuno troverà qualcosa di suo gradimento e così potrà accettare di buon grado anche le altre attrazioni.
Se troviamo qualcosa che ci attrae e ci piace tendiamo a innamorarcene, diventandone promotori e attivisti e attorno a noi non vogliamo chi ci prende in giro o ci critica ma solo chi la pensa come noi, chi ci capisce e sostiene. Il gruppo si forma, si stringe e si sostiene. E le informazioni fluiscono, passano da una persona all'altra senza filtri e quindi passare da un complotto all'altro, da un mistero a quello successivo, è cosa quotidiana.

Ho sempre trovato affascinante questo aspetto della psicologia umana. A quanti di noi è capitato di pensare "com'è possibile che ci sia gente che crede a questa cosa?", è possibile e può capitare a tutti.
Come proteggersi?
Se si crede di essere vittime di gruppi che inseguono complotti e false teorie cercare di sviluppare il senso critico, allenarlo, "trovare il trucco", non è quasi mai difficile. Attenzione però, all'inizio la delusione è cocente. Ci potremmo sentire un po' stupidi per avere creduto a una stupidaggine. È proprio per questo che molti non provano nemmeno a uscire fuori da questi gruppi, è difficile ammettere di essere stati ingenui.
Un po' come quando, da bambini, restavamo meravigliati dai giochi di magia ma facevamo di tutto per capire il trucco e, se lo scoprivamo, restavamo un po' delusi perché si perdeva il fascino della meraviglia.

Un fatto però è un gioco, un altro la vita e vivere dentro un trucco non è consigliabile.

Alla prossima.

Bibliografia:
1) Dead and Alive: Beliefs in Contradictory Conspiracy Theories 
2) The "vindication of all kooks" corollary to the principle of crank magnetism
3) Il fenomeno dell'isteresi nel fenomeno dell'antivaccinismo.

lunedì 28 gennaio 2019

Vaccini, vermi, esche e ami.

[articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale]

È di queste settimane la notizia che un'associazione antivax, il Corvelva, ha pubblicato in un giornale dei risultati di analisi su lotti di vaccino che avrebbero evidenziato non solo l'assenza di "antigene" (il "principio attivo" del vaccino, quello che causa la risposta immunitaria) ma anche la presenza di sostanze estranee, dannose, improbabili. Tutto realizzato in un laboratorio il cui nome è ancora mantenuto segreto, come nei migliori film di spionaggio.

Le reazioni sono state, per molti motivi, forti. Molti scienziati hanno protestato anche con il giornale che si è prestato a questa operazione. Non è così che si tratta un argomento scientifico e tanti hanno visto solo un tentativo ingiustificato e preoccupante di allarmare la popolazione.
Il direttore del giornale è rimasto fermo però nelle sue posizioni, ha anzi "insistito" intervistando altri noti esponenti del mondo antivax italiano che, neanche a dirsi, hanno sottolineato la verità di quei risultati.
L'evidenza che si tratti molto probabilmente di una bufala ben confezionata è forte, già a partire dai metodi di analisi, fino ai risultati stessi, agli errori palesi e ci sono molti aspetti della vicenda che sono almeno sospetti. Qualche notizia si può trovare qua o qui e se qualcuno volesse notizie più tecniche, anche qua (in inglese pure qua), approfondimenti interessanti qui e qui. Se qualcuno si chiedesse com'è possibile trovare "Viagra" nei vaccini, ecco una spiegazione.

In realtà quello che deve interessare non sono le affermazioni di gruppi contro i vaccini (ci sono sempre state) ma il messaggio, potenzialmente pericoloso, che può arrivare alla popolazione. Si ripete sempre che i vaccini sono tra i farmaci più controllati e sicuri del mondo ma se esce una notizia del genere questa "sicurezza" può essere messa in dubbio.
C'è gente (alcuni anche in buona fede) che chiede come mai, visti questi allarmanti risultati, non si facciano delle "contro analisi", chi si occupa di medicina, di scienza, di industria farmaceutica probabilmente sa di cosa si parla ma consideriamo le tante persone che non conoscono l'argomento. Perché, di fronte ad una persona che dice che nei vaccini ci sono i diserbanti, nessuno fa delle analisi di controllo?
Semplice, per chi non lo sapesse le analisi di controllo ci sono già: tante, ripetute, severe, ufficiali.
Senza considerare che non si può andare dietro ad ogni sparata che si legge su internet. Altrimenti perderemmo anni dietro a chi cura il cancro con il bicarbonato, risolve le paralisi con la vitamina C e chi vede gli alieni.
Ci sono dei limiti e Corvelva può prendere in giro solo chi questi argomenti non li conosce.
Io, invece di prendere in giro, provo a spiegare.

Forse è bene quindi ricordare i controlli che devono passare questi prodotti, le leggi, le norme, i passaggi che devono esserci prima della loro vendita.
Questo perché chi lancia allarmi o notizie scioccanti deve fare "scandalo", attirare l'attenzione e quindi, oltre a dare notizie allarmanti, tende a fare apparire tutto facile. Un po' come se dicessi di aver visto, con un binocolo, un alieno sulla superficie del Sole.
Facile a dirsi, più difficile a farsi e se un astronomo dicesse che con un binocolo non puoi scrutare la superficie del Sole, smentendomi, probabilmente sarebbe meglio dargli fiducia. Questa è una regola di buon senso.

Ma forse è ancora più convincente controllare i fatti.

Cosa abbiamo noi genitori e medici di fronte ai risultati incredibili, improvvisati e pieni di errori di una fantomatica analisi di un'associazione privata fatta in un laboratorio segreto?
Come possiamo sapere se quelle analisi hanno un fondo di verità?
Come è controllato un vaccino?

Le aziende che fabbricano vaccini devono attenersi alle cosiddette "buone pratiche di fabbricazione" (che hanno la sigla GMP), delle norme, attente e molto severe, che regolano come e con quali precauzioni e controlli devono essere preparate delle sostanze.
Un farmaco ad uso umano non può essere venduto se non ha seguito queste norme.

Dopo aver "inventato" un vaccino (quindi dopo gli studi, i test, le prove, le ricerche) questo deve essere messo in vendita e l'azienda fa richiesta alle autorità preposte (AIFA in Italia, EMA in Europa). Se le agenzie del farmaco approvano questa vendita perché giudicata utile e idonea per lo scopo dichiarato, ogni lotto (è importante, ogni lotto, quindi ogni singolo gruppo di prodotti messi in vendita o distribuiti) è controllato da parte di un laboratorio ufficiale che per farlo segue delle regole precise, con macchinari e test e procedure precise, ufficiali e condivise.
Questi laboratori sono sparsi in tutto il continente e sono elencati in una lista pubblica. Per l'Italia i laboratori si trovano fondamentalmente all'Istituto superiore di sanità e all'AIFA (Agenzia italiana del farmaco). Ognuno di essi si occupa specificatamente di un tipo di prodotto (vaccino, derivato da sangue, eccetera).
Le analisi alle quali è sottoposto ogni vaccino (ogni lotto, lo ripeto) sono incredibilmente complesse, attente, precise. Tanto complesse che anche elencarle è difficile. Il tutto è alla fine sottoscritto e firmato con nome e cognome da chi ha realizzato le analisi.
Ogni vaccino è prima controllato dal produttore (per ovvi motivi, un vaccino difettoso sarebbe un danno enorme per l'azienda produttrice) e poi dalle autorità, singolarmente per tipo (cioè il vaccino per la pertosse, ad esempio, è controllato diversamente e separatamente da quello per la rosolia), per il suo contenuto, per ogni componente singolo e totale, si analizza la qualità, la capacità di suscitare la risposta immunitaria, si controllano persino le singole fiale, vari campioni ripetutamente, la sterilità, il contenitore, la confezione. Questo controllo è talmente preciso che ne sono rimasto stupito perché non pensavo fosse così approfondito. E ci sono delle "linee guida" per farlo. Linee guida che hanno anche l'OMS e l'EMA (l'Agenzia europea del farmaco). Al controllo prima della commercializzazione segue quello dopo. Periodicamente esistono dei controlli a campione e dei controlli in seguito a segnalazioni (sospetto di contaminazione, sospetto di evento avverso non previsto/non conosciuto, segnalazione di irregolarità o dubbi nella preparazione ed altro) che si aggiungono alla normale farmacovigilanza (i controlli in generale sull'uso e le conseguenze dei farmaci).

Non è cioè che ogni laboratorio controlla il vaccino come vuole o come capita, lo controlla come è giusto farlo e come fanno tutti.
Se queste analisi passano il controllo il prodotto sarà messo in vendita e sarà controllato anche dopo la vendita, tramite la rete di "farmacovigilanza" (l'uso su milioni di persone permette un controllo più ampio e sicuro) i cui dati sono raccolti e analizzati sempre dalle agenzie nazionali.

Come si vede, quindi, il controllo sui vaccini c'è, è stretto, strettissimo, nazionale (quindi non solo legato alle aziende private), indipendente e continuo, prima e dopo l'uso, pubblico.

Al contrario, le analisi che saltuariamente spuntano dal nulla e che trovano di tutto nei vaccini, dal DNA umano, ai diserbanti, al Viagra (!), ai pezzi di muro (!) i pezzi d'intonaco, i vermivermi...(tutte cose elencate da personaggi che vogliono essere presi sul serio, non sto scherzando), sono cose dette da chi ha fatto queste analisi, sono realizzati da laboratori privati, spesso senza alcuna competenza né capacità di eseguirle.
Questo non significa che per forza un laboratorio privato o sconosciuto debba dare dati falsi o manipolati ma che, come appare probabile, anche dall'analisi di altri esperti, questi risultati siano pesantemente falsati da pregiudizio o da errori di metodo. Se esiste un controllo stretto, pubblico, ufficiale, è molto difficile che i risultati del privato, singolo, segreto, possa trovare cose diverse, improbabili, sfuggite al controllo pubblico.
Ma ammettiamo che, incredibilmente, questo sia avvenuto.

Trovare nei vaccini diserbanti e vermi, in prodotti già controllati dalle autorità, non è proprio, diciamo, normale. Cosa farebbe chiunque notasse una cosa del genere? Prima di urlarlo in pubblico dovrebbe esserne sicuro, è una notizia seria.
Chiederebbe conto alle aziende, chiederebbe lumi a chi controlla, pubblicherebbe tutto in una rivista scientifica. Nel caso degli esami misteriosi, oltre ad aver mantenuto segreto il nome dei laboratori che avrebbero eseguito questi esami, è successa una cosa a dir poco "strana". I risultati sono stati pubblicati in un quotidiano, un normalissimo quotidiano e nemmeno uno dei più quotati ma uno di tanti, anche poco diffuso.
Quando si pensa di aver ottenuto un risultato scientifico, chi lo pensa ha un obiettivo: dirlo al resto della comunità scientifica. Questo si fa pubblicando il risultato in una rivista scientifica (e più è "seria" e prestigiosa la rivista più il risultato avrà risalto).
Questo è già un modo per "parlare" scientificamente ma anche per dare attendibilità al proprio lavoro. La rivista, tramite i responsabili e altri esperti (si chiama "peer review", una revisione fatta da esperti sul tema), controlla lo studio, lo analizza, ne rivede tabelle, grafici, foto, disegni e segnala qualsiasi irregolarità. Se uno studio supera questo filtro significa che, almeno in generale, è attendibile (attenzione, esistono riviste scadenti che pubblicano qualsiasi cosa senza controllo e dietro pagamento). Se lo studio è fatto male, sbagliato, ha errori, non è accettato o addirittura è ritirato. La pubblicazione in una rivista seria è già una prima garanzia di serietà. Parte dei dati in questo caso sono stati inviati ad un sito di pubblicazioni scientifiche on line (open access, cioè dove chiunque può pubblicare e leggere ciò che è pubblicato) dove questa "peer review" è stata negata (quindi lo studio "bocciato") proprio per errori di metodo e di procedure.
Per questo le richieste dell'associazione di eventuali "contro analisi" o repliche ufficiali è senza fondamento. Quegli esami non esistono, sono notizie di giornale.

Perché quindi l'associazione ha pubblicato questi risultati in un giornale e non su una rivista scientifica? Mistero (o no?).
Siamo quindi davanti a un fatto strano.
Un'associazione privata scopre vermi nei vaccini grazie a un laboratorio segreto e lo dice tramite un giornale. A prescindere dal risultato quindi questa analisi è quanto di più lontano ci sia da un'analisi scientifica. Altrimenti io potrei dire di aver scoperto con il microscopio giocattolo topolini nell'antibiotico e pretendere che il mondo mi prenda sul serio. Non funziona così.
Punto.
Stiamo parlando inoltre non di un'istituzione o di un'associazione nota per la sua attendibilità scientifica, se domani accusassi il mio panettiere di mettere il cianuro nel pane che compro starebbe a me dimostrarlo contro ogni ragionevole dubbio, altrimenti il primo che si alza e accusa di cose gravi il prossimo potrebbe pretendere un controllo.
Stringendo ancora di più: stiamo parlando del nulla che ovviamente chi ha interesse ingigantisce e fa passare per grande scandalo.

In pratica una notizia di gossip, non di medicina o, se vogliamo, un perfetto esempio di "junk science", scienza spazzatura, qualcosa che si traveste da scienza, sembra scienza, ma è carta straccia. Usare l'intonaco, il DNA di scimmia o i vermi è solo un modo per suscitare diffidenza.

Però una riflessione sorge spontanea se i vermi fossero semplicemente esche attaccate a un amo?
E se "i pesci" in questo caso fossero tanti genitori impauriti e consumatori ansiosi?
Io credo che seguendo questo filone si scoprirebbero cose molto interessanti e lo dico anche in base all'esperienza che mi sono fatto in questi anni di caccia ai ciarlatani della salute.

Dietro l'antivaccinismo (quello professionale, non i genitori confusi da notizie false e allarmistiche) non c'è il desiderio di scoprire chissà quali complotti ai danni dei nostri bambini ma un normale, venale, umano, semplice, banale interesse economico da parte di molte persone. Avvocati, associazioni, periti, medici, ciarlatani, spesso anche media e giornalisti, vedono il tema vaccini, ognuno per una fetta, come una torta da spartirsi. E i pezzi di torta sono soldi.
Denaro.
Qualcuno dice (ma figuriamoci!) che gli antivaccinisti stiano tentando una strada nuova. Visto che per anni hanno battuto su una presunta "pericolosità" (il tristemente famoso e falso nesso tra vaccinazioni e autismo) dei vaccini, sempre smentita da qualsiasi dato, anche da essi fornito, ora stanno provando a diffondere paura, repulsione. Non per niente si stanno susseguendo le cause di richiesta indennizzo per danno da vaccino respinte dai giudici, un'inversione di marcia che sta preoccupando frotte di avvoltoi. Se non possiamo più dire che i vaccini causano l'autismo, cosa possiamo dire?

Dire che nei vaccini ci sono pezzi di muro e vermi, potrebbe essere una soluzione, chi vuoi che non provi un po' di schifo?

La cosa interessante (che mostra anche come i meccanismi della propaganda riescano a capovolgere le opinioni di chiunque) è che è risaputo come sia preferibile un controllo indipendente (su qualsiasi cosa, in questo caso parliamo di farmaci) rispetto ad uno "privato". Perché il privato potrebbe avere degli interessi (li ha, per definizione) rispetto al pubblico che dovrebbe avere solo interessi comuni. Sono per primi proprio gli antivaccinisti che chiedono di sottrarre (cosa difficilissima) il controllo dei vaccini ai privati.
In questo caso però è successo il contrario.
Si ascolta e si accetta a occhi chiusi un interesse privato (le associazioni e i laboratori) rispetto a quello pubblico (il controllo di AIFA e ISS e dei laboratori degli enti di controllo).
Non è interessante, come meccanismo?
In questo caso ci sono i "laboratori segreti" (privati) che hanno trovato il Viagra e i vermi, prima ci sono stati i "laboratori di nanopatologie" (privati) che hanno trovato pezzi di muro, di loro ci dovremmo fidare tanto da sprecare tempo, risorse, soldi e prestigio per vedere se nei vaccini ci fossero, perché lo dicono loro, vermi, diserbanti, intonaco e muri e non è tutto.
A proposito di questo, infatti, è assolutamente una coincidenza ma anche questa interessante, il fatto che uno degli sponsor di queste analisi fatte da laboratori privati è l'ordine dei biologi, il cui presidente, Vincenzo D'Anna, è anche il presidente dell'associazione che rappresenta i laboratori di analisi in Italia.
Ah! Chiudiamo con una nota comica. Una delle collaboratrici del Corvelva, ha sostenuto (e c'è chi ci crede pure) che alcuni degli errori di quell'analisi sarebbero opera di un correttore che ha sbagliato a correggere. Hanno fatto la scoperta del secolo e mi cadono sul correttore automatico.
Vi immaginate un medico che prescrive il farmaco sbagliato e poi si giustifica con "ha stato il correttore automatico?".

Non è tutto fantastico? E la signora che fa questa serissima affermazione, "consulente" del Corvelva, collabora con un'altra associazione, la Stelior in Svizzera, che dice di prevenire e diagnosticare le malattie con le analisi di questa associazione.

Non so se riuscite a seguire il filo.

Insomma, ognuno scelga di chi fidarsi. Ma occhio alle esche.
Alla prossima.

martedì 30 maggio 2017

Perché i giornali non li compra più nessuno? Perché raccontano bufale.

Credo che questo post possa spiegare più di mille parole alcuni fenomeni del nostro agitato mondo moderno. Quello dei media, delle notizie, della diffusione della cultura. Io l'ho vissuto come lo vivrebbe ogni lettore. Una notizia segnalata da un amico, gli occhi che scorrono le parole del sito ed il cervello che ragiona e che pensa cosa succederà, cosa bisogna aspettarsi. Per questo io spero di fare vivere anche a voi le mie stesse sensazioni. Quella di sorpresa, curiosità, incredulità, delusione.

Profonda delusione.

I giornali si lamentano che le vendite sarebbero colate a picco che è pure vero.
La gente non compra più i giornali, una volta, assieme alla televisione, fonte di conoscenza e sapere. Sono sempre esistiti i giornali di "serie B", quelli che diffondevano notizie banali, curiose ma niente di importante però c'erano anche le testate serie, quelle che, se riportavano una notizia, erano credibili ad occhi chiusi. Davano sicurezza, quando si cercavano conferme ad un fatto, se quel fatto era riportato anche nel "giornale" serio poteva essere giudicato vero. Poi i tempi sono cambiati. La ricerca della vendita facile, il tentativo di piacere a tutti così da aumentare il pubblico potenziale, la creazione di uno stile "leggi e getta" che presuppone notizie facili, banali, per tutti.
Ma poi il pubblico si stufa.
Trovare sempre notizie stupide nei giornali annoia e così il pubblico si allontana e cerca le notizie da altre parti, soprattutto su internet che, però, è una fonte disordinata, poco controllabile, un pregio che però si trasforma in difetto quando cerchiamo notizie attendibili, anche in questo caso diventa un'impresa complicata.
Ma perché un giornale di buon nome dovrebbe "abbassarsi" a pubblicare stupidaggini? Il motivo principale è proprio quello di attirare lettori. Da questo è nato il "click bait" ovvero l'uso di titoli e termini che attirano il lettore verso un sito che però non offre contenuti di alto livello.
Un comportamento che è considerato "volgare", banale e appannaggio di siti e pagine in cerca di piccoli guadagni facili.
Invece non è sempre così.
Anche pagine importanti, siti di giornali nazionali e conosciuti, cadono spesso nel tranello della notizia banale per attirare lettori.
In questo caso il comportamento migliore dovrebbe essere quello di ignorare queste testate ma l'esempio che porto oggi è secondo me molto educativo per vari motivi. La falsa notizia, lo "scoop" che non è uno scoop, l'assoluta stupidità dell'evento ed il gioco è fatto.

Un giornale abbastanza conosciuto. Una testata nazionale. Un titolo irresistibile. Fate quello che ho fatto io. Leggete il titolo e poi la notizia, le parole. Immaginate cosa troverete dopo.

"Neonata "cammina" pochi minuti dopo la nascita: le immagini lasciano senza parole."

Cosa capite da un titolo del genere?
Io ho capito che, subito dopo la nascita, un neonato avrebbe iniziato a camminare da solo, lasciando tutti stupidi e senza parole.
Giusto?
Ho interpretato in maniera esagerata le parole del titolo?
Ci sono pure le immagini, quindi non solo il racconto dell'evento ma anche le immagini che ci illustreranno questa notizia.
Il testo prosegue con altre parole che suscitano la curiosità di chi legge, cose come:
Ha pochi minuti di vita e già inizia a camminare.
Una neonata ha lasciato tutti senza parole Nel video si sente la voce della mamma che esclama incredula: «Mia figlia sa già camminare», poi si sentono gli altri infermieri e le ostetriche stupite.
Incredibile vero? Tutto questo è stato pubblicato su "Il Messaggero" e deriva dalla stessa notizia uscita sul "SUN" giornale scandalistico inglese che parla di "miracle baby" ("il bambino dei miracoli").
State immaginando la scena?
Io l'ho immaginata tra l'incredibile e l'angosciante, il neonato che cammina da solo è in effetti un'immagine piuttosto strana.
Poi appare il video, eccolo:


Ed il giornale sostiene che il video è diventato "virale" (cioè diffusissimo) e che è definito dal giornale italiano "dolce ma anche divertente". A me non pare né dolce né divertente, forse perché queste cose le vedo ogni giorno e non finiscono sui giornali (e quante di voi mamme hanno visto la stessa cosa?).
Ora, infatti, non vorrei rompere l'incanto ma, a parte che quel neonato non sta "camminando da solo" ma è sostenuto da un infermiere, quello che si vede è un normalissimo comportamento di qualsiasi neonato un riflesso fisiologico e normale. Una sorta di simulazione del camminare che avviene in tutti i neonati sani (tanto che si usa anche come test per controllare il normale sviluppo del bambino), si chiama riflesso di marcia automatica (detto anche "stepping"), eccone un esempio.
Il riflesso in genere compare dopo qualche ora (un giorno) dopo la nascita ma non è raro notarlo subito dopo la nascita in bambini molto tonici (e quello del video lo sembra).
In parole poverissime il giornale ci ha offerto una pagina nella quale si celebra come incredibile e degno di nota un avvenimento assolutamente normale e non strano. Una non notizia.

Questo incredibile scoop relativo ad un fatto normale ricorda un'altra notizia che però era completamente falsa, costruita per creane un "fatto" che tale non era.
Il feto che applaudiva durante un'ecografia. Dentro l'utero della madre, si notava come un feto battesse le mani e tutto testimoniato dalle immagini registrate dall'apparecchio con il quale una donna stava effettuando un esame. Peccato che la notizia era costruita, un semplice lavoro di "editing" ha creato il "fenomeno" che invece era inesistente.

Cosa concludere?
Nulla, che questo è uno dei motivi per cui i giornali non li legge più nessuno, lo stesso per cui hanno perso credibilità, attendibilità, autorevolezza.
Certo, dipende da loro riacquistarla ma, vedendo il livello di ciò che pubblicano, c'è tanto lavoro da fare.

Nel frattempo, se interessasse a qualche giornale, io avrei un paio di video di un bambino che, subito dopo la nascita, piange. Un pianto dirotto, inconsolabile. Piange. Stranissimo.
O forse normale, visto il livello delle notizie giornalistiche nel nostro paese.

Alla prossima.

mercoledì 23 marzo 2016

Come si scopre una bufala sulla salute? Semplice, osservando.

Nella vita ogni esperienza, positiva o negativa, ti insegna qualcosa.
È successo anche a me, vivi un'esperienza e poi ne trasferisci gli insegnamenti in tutto ciò che fai. Per questo motivo a volte racconto di episodi personali, sono serviti a me e possono servire a qualcun altro. Oggi vi racconto un episodio che apparentemente non c'entra nulla con i temi di questo blog, in realtà qualcosa c'entra, lo vedremo alla fine.

Qualche anno fa dei colleghi mi dissero che c'era un assicuratore che offriva polizze sul rischio professionale (l'assicurazione obbligatoria che devono fare tutti i medici) molto convenienti. Tenete presente che, già per un qualsiasi medico ma soprattutto per un ginecologo, l'assicurazione professionale può arrivare a costare cifre da capogiro (anche 10-15.000 euro l'anno, un vero e proprio salasso). Presi appuntamento con questo broker, persona distinta, elegante e gentile. In effetti le sue proposte erano allettanti, prezzi bassi, condizioni convenienti e disponibilità. Oltretutto l'assicurazione era un colosso mondiale, quindi a prova di "crack".
Stipulai la polizza e ne parlai con i miei colleghi i quali erano anch'essi (quasi tutti) assicurati con quella persona, alcuni anche per assicurazioni sulla vita.

Tornando a casa provai a leggere il contratto e, tra una riga e l'altra, comincia a notare come in fondo stavo leggendo delle semplici fotocopie (erano pagine stampate, unite da un raccoglitore, avete presente quelle bacchette di plastica per rilegare fotocopie? Proprio quelle).
Mi chiesi: ma in fondo qualsiasi persona avrebbe potuto stampare delle pagine, raccoglierle, mettere un paio di timbri e firme e dirmi che aveva stipulato un'assicurazione, che garanzie ho che sia tutto vero? Che ho stipulato davvero un contratto?
Voi sapete cosa significa assicurazione, vero? Per un medico poi, una grande responsabilità, anche economica.
Riflettendo ancora sul mio dubbio pensai..."ma non sarò vittima di una truffa?" ma era troppo strano, decine di colleghi assicurati da anni ed io pensavo alla truffa, forse stavo viaggiando con la fantasia...mah, nell'incertezza chiamai ad un collega.
Lui non aveva nessun dubbio, mi disse che il broker era una persona per bene e che anche altri suoi conoscenti erano assicurati, mai avuto problemi, ne conosceva decine. Feci presente il dubbio legato alla forma del contratto ed anche lui mi confermò che anche il suo fosse proprio un insieme di fotocopie rilegate con una bacchetta di plastica, cosa per lui normale, non è dalla forma che si giudica la serietà di un'assicurazione. Resto con il dubbio e lui, per tranquillizzarmi mi dice che, per sicurezza, avrebbe telefonato alla direzione centrale di quell'assicurazione.

Sorpresa...sorpresa...nessuna assicurazione a mio nome né a nome del mio collega. Quel broker non risultava nella banca dati dell'assicurazione. Io non ero assicurato, quello non era un assicuratore ed avevo firmato cartacce senza valore dando soldi per niente.
Quando il collega me lo disse non potevo crederci, avevo scoperto una truffa con il metodo più semplice: l'osservazione.
Avevo notato che in mano non avevo un contratto particolare o con carta filigranata ma dei semplici fogli stampati e raccolti, un dubbio semplicissimo, una banalità.

Allora chiesi a dei colleghi di farmi vedere i loro contratti spiegandogli il mio problema, loro erano sicuri del fatto loro, c'era chi pagava l'assicurazione sulla vita da 4 anni, nessun problema, l'altro che aveva l'assicurazione professionale da 7 anni e persino un'assicurazione sulla casa da 5-6 anni, mai nessun problema con quell'assicuratore. Quando mi incontrai con i colleghi scoprii che anche loro avevano dei semplici fogli di carta raccolti con una bacchetta di plastica. La collega che aveva stipulato l'assicurazione sulla vita aveva addirittura un semplice foglio giallo stampato al computer. Nessuno aveva avuto un dubbio, nessun minimo sospetto.
Ora veniva la parte più difficile: come risolvere il problema? Una denuncia? Quanto tempo sarebbe passato?

A quel punto ci venne un'idea, convocammo il broker dicendogli che c'era un altro collega interessato a sottoscrivere una polizza.
Lui accettò con piacere. All'appuntamento si presentò con la solita simpatia e gentilezza, sempre impeccabile, eravamo io, il collega (con un microfono che registrava tutto di nascosto) e lui in una stanza. Iniziammo a parlare del più e del meno fino a quando ad un segnale preciso (una telefonata in un'altra stanza), apparirono tutti i colleghi truffati, eravamo una quindicina.
Lui restò allibito, imbarazzato, accennò un sorriso..."che ci fate tutti qui...". Gli dicemmo chiaramente di avere scoperto la sua truffa che ora aveva due possibilità: restituire tutti i soldi o lo avremmo denunciato immediatamente, fermo restando che l'assicurazione che lui diceva di rappresentare sapeva già tutto (e ci aveva detto che lo stava denunciando).
Lui provò a negare, pochi secondi, disse di non capire ma poi si rese conto di non avere molte possibilità. Senza fare una piega, senza segno di pentimento, chiese di chiamare la sua banca per chiedere quanti soldi avesse nel conto. Pagò alcuni soldi in contanti e poi fece 10 assegni con la condizione che li avremmo prelevati l'indomani, se fossero stati scoperti sarebbe scattata la denuncia.
Gli assegni erano coperti, tutti riuscimmo a riavere le somme spese, anche chi pagava da anni. Lui scomparve nel nulla. Riflettemmo come comportarci per un'eventuale denuncia ma fummo preceduti dalla notizia che l'assicurazione lo aveva già denunciato ed alcuni giorni prima era stato interrogato dalla guardia di finanza con denuncia finale. Fummo chiamati anche noi truffati per testimoniare.

Il successivo processo finì con una condanna per truffa.
Ora questa persona è tranquilla e libera, si è presentata pure alle elezioni della sua città (perdendole) continua a fare piccole truffe ed a vendersi come rappresentante di questo o quel marchio ed ha tanti amici.

Questa storia l'ho raccontata per fare capire alcune cose:

1) Chi è truffatore lo resta. Una brava persona non diventerà mai un truffatore, non ci riuscirebbe. Servono delle qualità precise, alcune delle quali non proprio edificanti ed etiche. Si osservi chi ci propone il "miracolo", spesso basterà questo per capire con chi abbiamo a che fare.

2) Le truffe sono spesso sotto ai nostri occhi ma noi siamo talmente abbagliati e condizionati da non notarle. I truffatori più grandi (compresi quelli della salute) non usano trucchi complicati o meccanismi complessi per convincerci ma semplicissimi giochi di parole, trucchi da baraccone, piccole furbizie che anche un bambino scoprirebbe ma noi, ammaliati dalle promesse ed accecati da ciò che ci sta più a cuore, nemmeno ce ne accorgiamo. Spesso basta un attimo di raziocinio ed un po' di osservazione per scovare l'inganno. Il truffatore ci dice ciò che vorremmo sentire: un'occasione d'oro in campo commerciale, una guarigione in campo medico, un affare in campo economico. Osservare. Quando le promesse sono troppo belle per essere vere, accendere la lampadina...

3) Per smascherare i ciarlatani non è necessario essere medico, non è importante avere cultura, spesso serve semplicemente aprire gli occhi, svegliare il cervello, essere critici, controllare, verificare. In questi anni ho capito (e ne ho parlato spesso proprio qui) che i trucchi dei ciarlatani sono talmente evidenti che forse è questo il trucco principale: mettere tutto sotto gli occhi del truffato, talmente vicino agli occhi che non riusciamo a vederlo. Si osservi bene ciò che ci propone il "genio incompreso" di turno.


Il truffatore che ho incontrato io, mi proponeva delle condizioni "troppo belle per essere vere", esattamente come il truffatore della salute propone miglioramenti "troppo belli per essere veri". Questo esalta il cliente, esattamente come sono stato esaltato io e lo rende più fragile, facile vittima di inganno.
Nel mio caso il truffatore non era una persona poco curata o dall'aria sospetta ma era elegante, gentile, simpatico. Il truffatore della salute non si presenta come un "barbone", è sicuro di se, convinto e convincente, si circonda di oggetti, ambienti e termini che non fanno dubitare della sua "scientificità". Nel mio caso il truffatore non aveva usato timbri falsi o carta intestata falsa: delle semplici fotocopie, il timbro con il suo nome e la sua firma, tutto semplice ed evidente, è stato proprio l'osservare il fatto che chiunque avrebbe potuto preparare quei fogli in quel modo a farmi "accendere la lampadina", quei fogli non valevano nulla ed era evidente, è stato difficile capirlo ma l'ho capito appena ho guardato cosa avevo in mano: cartaccia.
Il truffatore della salute non usa testimoni falsi, effetti speciali o falsi video, è tutto vero ma dietro c'è un trucco: video, testimoni e pagine internet non valgono nulla, quello che "ha in mano" il paziente che si rivolge al ciarlatano è, dal punto di vista medico, cartaccia. Basterebbe osservare questo.
Ora, nel mio caso tutto è finito bene ed anche se fosse finito male ci avrei rimesso dei soldi. Nel caso dei truffatori della salute non finisce sempre bene e, se finisse male, ci si rimette la salute o la vita.
Per questo i due casi, nella similitudine, sono molto diversi.
Se nella vita "reale" molti di noi avranno avuto a che fare con truffatori ed imbroglioni, su internet la situazione è caotica. Si passa dal grande truffatore (guaritori che si propongono per malattie gravi, presunti esperti di finanza che invitano le persone ad investire con loro somme ingenti di denaro ed altro) a piccoli furbetti: venditori di oggetti miracolosi, molestatori, commercianti di paccottiglia.

La maggioranza dei truffatori della salute si presenta proprio come qualsiasi truffatore: credibile, geniale, affidabile. Promette quello che vogliamo e vende.
Allora il consiglio finale: quando qualcosa vi sembra troppo "semplice", quando qualcuno vi propone un metodo di cura che "i medici non conoscono" o "la scienza non usa perché porta fastidio", diffidate subito, non fatevi fregare.
Se proprio volete vederci chiaro fate l'avvocato del diavolo: sfidate chi vi fa queste promesse, chiedete prove oggettive, non "chiacchiere". Scommettiamo che anche voi smaschererete una truffa?
Non è difficile, richiede solo un po' d'impegno ma può salvare da solenni imbrogli o terribili sofferenze.

Attenzione ai truffatori, aprite gli occhi per capire chi avete di fronte.
Osservate.

Alla prossima.