Piccolo "fuoriprogramma" per MedBunker.
Non ci sono parole per descrivere la forza, il coraggio e la sensibilità di una donna.
beatis, una delle responsabili del sito Anax blog, racconta la sua storia di donna che lotta contro la malattia e la vince.
L'articolo è in inglese e non ho voluto nemmeno tradurlo perchè perderebbe la spontaneità necessaria. In poche parole, beatis, racconta la sua storia, la diagnosi della malattia, le scelte, le domande e le risposte, la sua famiglia, il suo fisico, la voglia di vincere, la notizia che aveva vinto, il ritorno alla normalità.
beatis è bellissima, come tutte le donne coraggiose.
Non ci sono parole per descrivere la forza, il coraggio e la sensibilità di una donna.
beatis, una delle responsabili del sito Anax blog, racconta la sua storia di donna che lotta contro la malattia e la vince.
L'articolo è in inglese e non ho voluto nemmeno tradurlo perchè perderebbe la spontaneità necessaria. In poche parole, beatis, racconta la sua storia, la diagnosi della malattia, le scelte, le domande e le risposte, la sua famiglia, il suo fisico, la voglia di vincere, la notizia che aveva vinto, il ritorno alla normalità.
beatis è bellissima, come tutte le donne coraggiose.
Il coraggio di raccontarsi poi, in tutti i momenti, ricordando anche quelli peggiori, è qualcosa di riservato a pochi.
beatis, il mio lavoro è per le persone come te che riscoprono i valori del nostro vagabondare su questa terra, per mezzo del dolore e della sofferenza, trasformandolo in possibilità. Quando da piccolo sognavo di fare il medico pensavo di salvare tutti dalle sofferenze, come un supereroe. Il camice era un mantello ed al mio passaggio tutti guarivano. Oggi, da grande, il mio scopo è salvare più persone possibili e di leggere storie come la tua. Va bene così.

Con beatis sono diventato amico dopo i nostri contatti sulle terapie alternative, su Simoncini, sul bicarbonato, davanti alla sua storia, tutto questo diventa insignificante e per questo una donna come lei merita più di un'amicizia, merita quasi devozione.
A lei la mia amicizia a chi è come lei, tutto il mio lavoro.
Ieri ho trascorso tutta una mattina per i controlli delle donne operate per tumore mammario e quando leggevo le date delle diagnosi, 2000, 1998, 2002, 2004, 1996...beh, rendersi conto che queste donne erano vive, davanti a me con i loro figli, il loro futuro e che i loro problemi erano i problemi di tutte le donne "normali" e mai colpite da tumore...
Qui l'articolo con la storia di beatis. Fatene tesoro.
...e spero che tutti capiscano il suo messaggio.
Grazie beatis.
Aggiornamento 30/06/09: ...e spero tutti capiscano il suo messaggio, scrivevo. Invece no. Non tutti l'hanno capito. Già qui su questo blog, qualcuno si è lanciato nella classica, banale guerra contro la chemioterapia, ma ancora più grave il fatto che beatis, sta ricevendo sul suo blog ed anche via mail decine di insulti, minacce e messaggi senza senso di gente che le augura le peggiori cose.
Questo per aver detto che sta meglio grazie alla medicina e che sconsiglia le cure alternative.
Questo è il mondo ragazzi, benvenuti.
Io sto provando a sostenerla, è molto dispiaciuta per quanto sta accadendo e non si spiega questo tipo di cose. Le ho spiegato che deve farsi forza, combattendo prima di tutto il suo problema ma poi anche l'odio che certa gente sa riversare a chi tocca i loro interessi.
Forza beatis...