Il nome è complicato anche da pronunciare: antroposofia. Chi la conosce?
Pochi.
Pochi.
Allora vi stupirete che questa pseudomedicina è a tutti gli effetti una pratica medica legale, permessa, inserita negli elenchi delle "medicine complementari" degli ordini professionali e può essere prescritta solo da medici iscritti all'ordine.
L'antroposofia fu il frutto di studi personali di un filosofo, Rudolf Steiner.
Steiner (1861-1925), austriaco, appassionato di esoterismo ed occultismo, diffondeva la sua filosofia (diffusa in vari campi) con corsi e lezioni molto seguite soprattutto dopo aver raggiunto una certa notorietà nei circoli culturali tedeschi. Egli allargò le sue ipotesi negli ambiti più diversi, dall'agricoltura alla medicina, l'architettura, la pedagogia e la religione. Nelle sue idee c'è tutto il repertorio della pseudoscienza: le "energie" ("cosmiche" e spesso indefinite) agli influssi astrali, le forze spirituali, l'autoguarigione ed altro ancora. Per il filosofo concetti come "ultraterreno" e "destino" erano abituali, egli stesso si definiva "spinto dal destino" e raccontava di esperienze di "viaggi astrali" o chiaroveggenza, si ritirava spesso in meditazione e parlava di "anima" non solo a proposito degli esseri umani ma anche degli animali, le piante, i minerali e questa diventò quasi un'ossessione, egli infatti dichiarò diverse volte che lo scopo della sua vita fosse quello di dimostrare l'esistenza dell'anima in maniera scientifica (ma non ci riuscì mai). Il suo interesse nei confronti dell'"aldilà" e della reincarnazione lo misero in contatto con un mondo del tutto fuori dalla scienza dal quale si fece influenzare, così come dalle figure dei "guru" spirituali in voga in quegli anni. Per lui esistevano due piani: quello fisico e quello spirituale del tutto collegati e che si influenzavano a vicenda per mezzo di "forze eteriche" mai dimostrate. Si interessò anche di occultismo (autore di diversi libri sul tema, come Occult science: an outline nel 1913 e Investigations in Occultism Showing Its Practical Value in Daily Life nel 1920) e magia nera. Libri di chiaro stampo settario e magico.
Nonostante le conoscenze acquisite con il tempo smentissero molte delle sue credenze più estreme, la filosofia steineriana è arrivata fino ai giorni nostri e, cosa ancora più misteriosa, è ancora applicata in vari campi. In agricoltura ad esempio, Steiner si ritrova in quella chiamata "biodinamica" (spesso confusa con quella definita "biologica".
L'agricoltura biodinamica fu fondata da Steiner nel 1924, utilizza tutti i concetti della sua filosofia in una serie di procedure e riti magici che favorirebbero i raccolti e la loro qualità in un insieme di pratiche del tutto inutili e che pescano a piene mani nella superstizione. Non ci credete?
Secondo Steiner, per "concentrare" gli influssi astrali sui prodotti della terra, bisognava utilizzare parti animali come la vescica di cervo, le corna di vacca o il suo intestino ed il cranio di bue. Questi oggetti devono essere trattati, sepolti e poi disinterrati con un preciso calendario che lo stesso Steiner spiegava nei suoi scritti, unendo a queste "particolari" preparazioni, anche concetti che ricordano l'omeopatia ed altre pseudoscienze (per esempio per ottenere un terreno "ragionevole" bisogna interrare qualcosa di "piccante" come l'ortica). Vecchie superstizioni? Credenze ormai sorpassate? Certo, ma oggi c'è ancora chi questi riti li fa e ne vende i risultati. Qualcuno potrà trovare interessante scoprire cos'è il "cornoletame", utilizzato tipicamente da chi usa l'agricoltura biodinamica.
Secondo Steiner, per "concentrare" gli influssi astrali sui prodotti della terra, bisognava utilizzare parti animali come la vescica di cervo, le corna di vacca o il suo intestino ed il cranio di bue. Questi oggetti devono essere trattati, sepolti e poi disinterrati con un preciso calendario che lo stesso Steiner spiegava nei suoi scritti, unendo a queste "particolari" preparazioni, anche concetti che ricordano l'omeopatia ed altre pseudoscienze (per esempio per ottenere un terreno "ragionevole" bisogna interrare qualcosa di "piccante" come l'ortica). Vecchie superstizioni? Credenze ormai sorpassate? Certo, ma oggi c'è ancora chi questi riti li fa e ne vende i risultati. Qualcuno potrà trovare interessante scoprire cos'è il "cornoletame", utilizzato tipicamente da chi usa l'agricoltura biodinamica.
Troviamo degli articoli che approfondiscono l'argomento qui e qui. L'austriaco ebbe l'occasione di approfondire i suoi studi occultistici guidando alcuni gruppi esoterici e persino una loggia massonica e fu autore di opere d'arte apprezzate e tutt'ora molto note (come il Goetheanum).
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| Rudolf Steiner |
Nel campo della pedagogia il filosofo austriaco sviluppò un suo metodo (detto Waldorf) che si tradusse nell'inaugurazione di diverse scuole che ne applicavano i principi: inizialmente frequentate dai figli della borghesia tedesca e svizzera, queste scuole si diffusero in molte parti d'Europa fino all'Italia, nazione nella quale la filosofia di Steiner fu sostenuta da suoi ammiratori ed in particolare da medici che volevano seguirne le orme.
La filosofia delle scuole Waldorf (o "steineriane") seguivano i dettami pubblicati in alcuni testi firmati da Steiner che avevano regole pedagogiche precise: scompaiono i libri di testo per assicurare libertà assoluta di apprendimento agli alunni, scompare il nozionismo, particolare attenzione alle attività artistiche ed altro ancora, solo dopo i 14 anni, quando l'"energia astrale entra nel corpo fisico", si può iniziare un percorso didattico più severo e costruito. Parte integrante della pedagogia steineriana è l'euritmia, l'arte del movimento, una sorta di danza-movimento particolare, ritmica e lenta, che è stata applicata prima come rappresentazione (anche teatrale), poi nelle scuole steineriane ed infine anche in medicina antroposofica.
"L'euritmia terapeutica può essere di estremo vantaggio nel trattamento delle malattie e può essere applicata in quei casi nei quali si sa che un certo movimento reagirà con un certo organo con risultati benefici."
Se esistono apprezzamenti sul tipo di "educazione" di tipo "steineriano" esistono altrettante critiche e testimonianze durissime che rendono sicuramente controversa la pedagogia del filosofo austriaco, esiste anche un sito web che racconta storie piuttosto raccapriccianti, come quella di Sharon e di sua figlia che, ammalatasi ma costretta a rifiutare ogni cura, fu obbligata a colorare e disegnare continuamente per guarire, fino ad arrivare in condizioni gravi. Solo la ribellione della madre le consentì un ricovero in ospedale che servì a salvarle la vita.
Fu alla fine del 1910 che Steiner iniziò ad occuparsi anche di medicina, cercando un nuovo approccio nei confronti della malattia e del paziente. Collaborò con diversi medici, diffuse i suoi libri, organizzò conferenze. Alcuni suoi seguaci crearono un'azienda farmaceutica che ne seguiva la filosofia (oggi ancora esistente e che produce omeopatia).
Fu alla fine del 1910 che Steiner iniziò ad occuparsi anche di medicina, cercando un nuovo approccio nei confronti della malattia e del paziente. Collaborò con diversi medici, diffuse i suoi libri, organizzò conferenze. Alcuni suoi seguaci crearono un'azienda farmaceutica che ne seguiva la filosofia (oggi ancora esistente e che produce omeopatia).
L'eco della sua filosofia arrivò quindi anche in Italia, alcuni medici si appassionarono alle idee estreme del filosofo austriaco fino a diventarne "rappresentanti" che con libri e corsi facevano anche proselitismo. Con il tempo così si formò anche nel nostro paese una piccola ma agguerrita rappresentanza dell'antroposofismo. La fama di Steiner però iniziò a procurargli anche molte critiche che, curiosamente, provenivano da parti spesso in contrapposizione. In medicina ad esempio, i medici "tradizionali" criticavano l'antroposofia perché pescava a piene mani dalla magia e dalla superstizione (anche in campo medico era frequente il richiamo alle energie impalpabili ed agli astri), gli "esoteristi" la criticavano perché mescolava concetti "astrali" e "filosofici" con altri scientifici e troppo "materiali". In realtà Steiner era a tutti gli effetti un valido divulgatore ma di teorie per la maggior parte di fantasia e con frequenti invasioni nel campo della magia e la sua figura, ritenuta valida ed inizialmente rispettabile, si macchiò definitivamente alle prime accuse di razzismo (sosteneva che la razza europea, in realtà inesistente, fosse quella superiore).
Nei suoi libri si parla di vita su Saturno o come in origine l'uomo avesse un solo sesso (maschio e femmina nello stesso tempo) e derivasse da razze sconosciute come quelle dei "lemuriani" e degli "atlantidei", di come la specie umana, secondo lui, esistesse dal momento della nascita del pianeta Terra, sono frequenti le citazioni astrologiche e la descrizione di pomodori con l'anima e cetrioli pensanti, i suoi discorsi da fantascienza però appassionavano la borghesia ed erano richiestissimi nelle riunioni di cortesia dei ricchi cittadini svizzeri e tedeschi e questo lo mantenne sempre uno scalino sopra i ciarlatani di strada. Anche questo però contribuì a scatenare l'invidia dei maghi e degli imbonitori più noti del momento.
Questi scontri di pensiero contribuirono a relegare la filosofia steineriana in campo medico a metà tra una filosofia profonda ed affascinante, una "psicomedicina" che considerava il paziente uno spirito etereo ed un rito magico bello e buono.
L'antroposofia è una medicina alternativa che ufficialmente "cura" corpo e spirito. C'è da dire che negli anni sono diverse le interpretazioni di questa pratica medica e spesso si assiste a medici che applicano una vera e propria seduta psicologica più che una terapia fisica. D'altronde fu lo stesso Steiner a sottolineare come per curare le malattie bisogna avere una solida base scientifica, "possono farlo solo i medici professionisti", per dirlo con le sue stesse parole e le sue teorie mediche volevano essere più un ragionamento su certi meccanismi e certi risvolti della malattia più che una vera e propria terapia, tanto che egli non provò mai a curare nessun malato, con il tempo però le idee teoriche di Steiner furono trasformate (da altri) in procedure mediche.
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| Il "cornoletame", uno dei rimedi rituali dell'agricoltura biodinamica di Steiner |
In questo modo si diffuse la cosiddetta "medicina antroposofica", insieme di credenze a metà tra lo spiritismo e l'astrologia che unisce a queste la somministrazione di erbe e minerali (quasi sempre di tipo omeopatico, a volte tinture madri o olii essenziali) e tutta una serie di pratiche ritualistiche.
Il medico antroposofico sottoporrà il proprio paziente (con qualsiasi malattia, anche la più grave, compreso il cancro che per Steiner si curava con il vischio, uno dei rimedi alternativi utilizzati per primi contro la malattia) ad una serie di pratiche fisiche come massaggi, bagni termali, aromaterapia, cromoterapia, tutto accompagnato da prodotti omeopatici o infusi di erbe e derivati minerali. Spesso il paziente è sottoposto ad un rito di "purificazione" (per esempio una sorta di meditazione con una borsa di ghiaccio sullo stomaco) oppure ad una "espiazione" del male (sempre con un rito di meditazione e l'uso di aromi o vapori o sostanze spalmate o semplicemente appoggiate sul corpo). Utilizzata anche "l'arteterapia" ed il "massaggio terapeutico", l'euritmia della quale ho accennato all'inizio, in un insieme di tentativi di arginare sintomi e disturbi che, quando non sono di tipo psicosomatico (massaggi, aromi, meditazione, rilassamento possono avere un ruolo nel miglioramento delle malattie di tipo ansioso o psicologico) non hanno mai ottenuto nessun risultato dimostrabile (qui per esempio nel miglioramento dei sintomi della menopausa, ma anche in altri ambiti non si evidenziano effetti superiori al placebo), segnalato il miglioramento di disturbi con possibili basi psicologiche (ansia, cefalea, insonnia, stress) o in patologie con tendenza al miglioramento spontaneo. C'è da dire che la maggioranza degli studi realizzati su questa pratica sono appannaggio di cliniche antroposofiche, che praticano medicine complementari e presentano diverse lacune di metodo e statistiche, non esistono ad oggi, purtroppo, studi ben realizzati e seriamente organizzati. Il vero rischio della medicina antroposofica è legato sia alla rinuncia a terapie efficaci che all'uso di questa pratica come cura principale di malattie serie.
Per i medici antroposofici è da limitare al massimo l'uso di medicine, specie gli antibiotici o i vaccini perché "ucciderebbero" delle vite (che per Steiner sono da avere come amiche e non da eliminare) ma in genere, quando è necessario, non si nega alcuna prescrizione fondamentale (ciò rende "legale" l'applicazione dell'antroposofia). Alcune volte però non è così, uno dei casi più drammatici di morte da pseudoscienza (quello di Clara Palomba, ormai simbolo di come l'ignoranza uccida) fu caratterizzato, almeno nelle sue fasi iniziali, proprio da un'imperdonabile negligenza da parte di medici antroposofici, ma sono note anche epidemie di morbillo in comunità antroposofiche (per rinuncia alla vaccinazione) con complicazioni che hanno richiesto il ricovero. Segnalati anche effetti collaterali da prodotti antroposofici iniettati a scopo terapeutico (anche se molto rari e di lieve-media entità).
Può quindi non stupire che dal punto di vista scientifico non vi sia alcuna evidenza che le pratiche antroposofiche possano migliorare malattie o condizioni patologiche, l'uso costante di prodotti omeopatici ne sottolinea l'inconsistenza scientifica e l'utilizzo di pratiche esoteriche ne aumenta il fascino ma contemporaneamente il valore di "pratica magica" e non curativa. D'altronde (e come detto fu lo stesso Steiner a sottolinearlo) l'antroposofia non nacque come "medicina" ma come filosofia che tentava (con le conoscenze dell'epoca) di spiegare la malattia, l'uomo, la sofferenza. Trasferire la filosofia in medicina, arte che ha molto di "materiale" e poco di filosofico però può essere rischioso ed è per questo che Steiner è ricordato come un interessante filosofo ma uno scadente scienziato.
Non è facile, come si è visto, comprendere appieno la filosofia steineriana e l'antroposofia (che come detto ha poi subìto numerose modifiche con gli anni), come non si può accettare l'uso nella medicina scientifica di concetti come "Karma" o "energie cosmiche", ma è anche l'aspetto pratico dell'antroposofia a non lasciare spazio a ragionamenti scientifici, per capire l'uso delle "sostanze" che usa questa filosofia, può essere utile leggere perché si usano vegetali come l'ortica secondo la società italiana di medicina antroposofica :
L' Ortica cresce laddove materiali di deposito vengono riassorbiti dall'ecosistema: ai limiti di una discarica, vicino a mucchi di letame o di pietrisco. Nel trattamento antroposofico essa è usata in conformità alla sua natura: viene somministrata in tutti quei casi in cui qualcosa sia fuoriuscito dal normale flusso vitale – vene varicose, emorroidi.
E per capire la confusa commistione tra medicina e paranormale, basta leggere la definizione di medicina antroposofica della stessa società:
Il medico che orienta la sua professione in senso antroposofico si sforza di cogliere, assieme al paziente, il significato della malattia riguardo alla sua evoluzione corporea, psichica e spirituale, tenendo conto delle leggi intrinseche alla biografia dell’uomo.
Il ricorso a termini quali "spirito", "natura", "cura dell'anima", preparazione di "medicamenti basati sui ritmi tra Terra e Cosmo" danno un'idea sulle basi scientifiche a proposito dell'antroposofia. In ogni caso questa pratica è affidata per legge ai soli medici iscritti agli albi professionali i quali, si presume, sono in grado di distinguere una malattia organica da una psicosomatica, per questo motivo, se proprio qualcuno desidera sottoporsi a riti magici che lo faccia almeno con un minimo di accortezza, provando a comprendere che in caso di malattia reale bisogna affidarsi a medici, non ai filosofi.
Alla prossima.


