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lunedì 20 maggio 2024

Morto Tullio Simoncini

È morto pochi giorni fa (sembra per infarto) l'ex medico Tullio Simoncini, la notizia inizialmente riservata, si è diffusa nei siti di seguaci e di complottismo ed è quindi diventata di dominio pubblico.

Tullio Simoncini è un ex medico (radiato per ripetute condanne penali) specializzato in oncologia salito ai disonori della cronaca perché da anni teorizzava che la causa di tutti i tipi di cancro fosse la candida (un fungo molto comune) e che per curare i tumori bastasse usare (in diversi modi, dalle flebo alle irrigazioni) bicarbonato di sodio. La sua teoria non ha fondamento e le sue "prove" non hanno nulla di scientifico ma sono un insieme disordinato di video, testimonianze disordinate ed evidenti manipolazioni dei dati e false conclusioni.

Di lui mi sono occupato diverse volte, soprattutto all'inizio di questa mia avventura di divulgazione scientifica. Più di 15 anni fa fu proprio quando riuscii a scoprire un trucco di questo guaritore che decisi di mettere tutto qui, in questo sito e il resto è "storia".

Simoncini iniziò in sordina, erano anni nei quali internet era agli albori, non esistevano i social, i collegamenti erano lenti e difficoltosi e tutto, come nella vita reale, si spargeva con il passaparola. Simoncini aveva alcuni seguaci e qualche amico che lo aiutava a diffondere le sue bufale nel web. Uno dei più noti era Giampaolo Vanoli, altro strano personaggio storico di internet degli albori. Pubblicizzava l'urinoterapia, ovvero curarsi bevendo le proprie urine. Una pratica chiaramente delirante ma che, come tutte le pseudomedicine, attirava curiosità e sostenitori. Vanoli sosteneva anche Simoncini che però continuava il suo normale lavoro di medico INPS, pur tentando di farsi conoscere in giro.
Trovò altri complici, sempre nell'ambiente del complottismo e delle pseudocure. Arrivò anche in siti e forum molto frequentati e in uno di questi (gestito da un ex regista poi riciclatosi al complottismo) furono pubblicati video e presunte testimonianze che vantavano le imprese, ovviamente gloriose, del "guaritore del bicarbonato".

Così ecco donne guarite dal tumore mammario, persino un medico che diceva di essere guarito da un tumore al colon e una donna che sosteneva di essere guarita da un tumore vescicale seguendo le indicazioni via mail di Simoncini. Molte di queste persone sono purtroppo morte (di tumore), altre erano state curare in realtà in ospedale e stavano semplicemente recitando, di altri ancora non si hanno notizie. Il classico copione dei guaritori, marketing, nessun dato che faccia pensare alla bontà della teoria. Nessun referto e, quando ne spuntava qualcuno, era un insieme di correzioni, manipolazioni e trucchi da baraccone.

Guardando proprio uno di questi video trovai il "trucco" della presunta guarigione che la testimone diceva fosse dovuta all'uso di bicarbonato.
Una donna, australiana, sosteneva di essere affetta da tumore vescicale, di aver fatto irrigazioni di bicarbonato e poi di essere guarita, tutto certificato da una visita medica.

Il problema è che proprio la visita medica che "certificava" questa guarigione era in realtà la prova che si trattava di una bufala. La donna si era operata (con un intervento che si usa in quei casi, si chiama "turbt"), il tumore le era quindi stato asportato in ospedale e il controllo diceva proprio questo "non c'è traccia di tumore dopo la turbt eseguita". Fine.

Nessun miracolo né guarigione incredibile: malattia, intervento, guarigione. Ma ovviamente l'oncologo dei miracoli diceva che fosse tutto merito suo.

Il compare di Simoncini, l'ex regista che gestisce il sito complottista e ha realizzato molti video di testimonianze false ribadì che la donna (Lorna) non avesse subito nessun intervento se non il bicarbonato.


Il referto mostrato nel video diceva invece che "ho rivisitato Lorna oggi, dopo la sua TURBT della settimana scorsa".


Nel sito si è quindi raccontata una balla. E il "bello della balla" è che quel referto era stato mostrato dal regista nel video a testimonianza della guarigione, dimostrando che o c'è stato un falso consapevole o, semplicemente, l'ignoranza è pericolosa.

Un trucco banale, stupido. Sotto gli occhi di tutti. Tanto evidente che nessuno ci aveva fatto caso. Il video era stato pubblicato nel sito dell'ex regista (che parlava anche di UFO, cerchi nel grano, viaggi sulla Luna e Terra Cava), italiano che viveva negli Stati Uniti e che nel frattempo aveva creato un sito in inglese sulle attività del guaritore proponendosi come contatto americano.

Il problema era che quando in quel sito svelai il trucco successe un pandemonio. Il gestore del sito fu preda di una sorta di crisi isterica, chiuse il sito per qualche giorno, bisticciò con i suoi utenti, non ammise il trucco, finendo per espellermi dal sito. Un'ammissione involontaria (e nervosa) di aver combinato un pasticcio (perché se un buonafede poteva benissimo ammettere un errore).


Iniziai quindi a studiare altre presunte "guarigioni" di Simoncini e in tutte lo stesso procedimento. Referti falsi, immagini manipolate, storie false e procedure sistemate. Un grande bluff.

Certamente in tanti continuarono a cascare nelle grinfie di questa persone (la paura e la disperazione non aiutano a essere lucidi) pur essendo le sue idee totalmente fuori da ogni conoscenza scientifica e non avendo nessun riscontro ma nello stesso tempo si ebbe l'ufficialità della sua inattendibilità e molti aprirono gli occhi. E forse pure qualche vita è stata risparmiata. Certamente il fatto che io smontassi le sue teorie, rivelassi i trucchi e probabilmente rovinassi gli affari di qualcuno mi creava nemici e in quegli anni non mancavano (poi mi abituai) minacce, anche gravi e aggressioni serie. Iniziai a capire che il mondo delle pseudoscienze era una lobby, un gruppo di interesse soprattutto economico. Io ero il primo, inaspettato, a mettere qualche bastone tra le ruote.

Simoncini nel frattempo continuava a collezionare pazienti che morivano e condanne. 

Raccontai tutta la sua storia in una pagina che conservo qui.

Per chiudere racconto l'episodio che forse più mi coinvolse in questa vicenda e che per me, che nel tempo sono diventato una sorta di "archivio della memoria" sulle false cure e ciarlatanerie mediche, è stata eclatante, mi ha aperto gli occhi e insegnato tanto.

Un giorno mi accorsi di alcuni manifesti che pubblicizzavano un convegno di Simoncini nella mia città. Non lo avevo visto ma quella persona sarebbe venuta proprio a pochi passi da casa mia. Incredibile. Ero poco conosciuto e la tentazione di vedere la vicino il mio "nemico" era troppo forte, così andai.

Le impressioni furono chiare, da un lato fortissime, dall'altro deludenti. Non mi trovavo di fronte a un furbo ingannatore o un abile affabulatore. Simoncini era un personaggio grezzo, a tratti pure volgare nel senso di popolare. Le sue "prove di efficacia" erano sempre le stesse, banali, stupide, basate su "ipotesi", il nulla. Cose del tipo "i tumori sono bianchi, la candida è bianca, quindi i tumori sono causati dalla candida". Un sillogismo elementare, stupido ma, proprio per questo, di facile presa sulle menti più ingenue (o più disperate).

Forte accento romano, parole in dialetto, atteggiamento spocchioso e superficiale. Le sue teorie spiegate come tra amici davanti una birra. A uno spettatore che gli rinfacciava la mancata guarigione di un parente rispose "e 'cche vole, mica semo immortali!", non era medicina ma un circo. I seguaci volevano quello spettacolo folkloristico esattamente come al chitarrista famoso si chiede un assolo, era un'esibizione, non medicina. 

Da un lato restai deluso, uno si immagina questi personaggi come intelligenti e scaltri ma mi trovai di fronte un mercante di illusioni. E così mi interessai a quel mondo fatto di dolore, disperazione e furbizia. Senza nessun ritegno.

Ora Simoncini non c'è più. Come non c'è più Vannoni o Di Bella. Se ne vanno come qualsiasi essere umano e, come per tutti, di loro resterà la memoria. Che per questi personaggi non è certo edificante né radiosa ed è scolpita per sempre nella pietra. Che hanno fatto? Cosa hanno rappresentato? Ne vale la pena? Arricchirsi o diffondere falsità (anche fosse solo per vanità o voglia di fama) ha un senso nella vita?

Chissà se incontreranno in un altro mondo quelli che hanno illuso, lo chiederanno a loro.

Alla prossima.

giovedì 25 giugno 2015

Il cancro, il bicarbonato, i medici, i soldi.

Chi mi segue dagli esordi sa che questo blog ha iniziato proprio da lui.
Dal guaritore del bicarbonato, Tullio Simoncini, ex medico ormai radiato dall'albo professionale che sostiene che il cancro sia un fungo (la candida albicans) e che si possa curare con il bicarbonato di sodio. L'ipotesi, oltre a non avere basi scientifiche, non è stata mai dimostrata dal suo "inventore" che ha detto espressamente di non aver mai fatto ricerche sull'argomento.

Simoncini, oltre alla radiazione ha una condanna per omicidio colposo, due per truffa, una per "terapia imprudente" (tribunale albanese), due per attività commerciale scorretta dell'AGCOM ed un processo in corso. Un curriculum "di tutto rispetto" che però non gli impedisce di girare il mondo per "curare" i disperati con una cialtronata tra le più ridicole: il bicarbonato di sodio (quello che usiamo in cucina) per curare i tumori, tutti. Ancora più stupefacente che ci siano persone che gli diano fiducia, ad uno con una fedina come la sua, in genere, non si affiderebbero nemmeno le chiavi dell'automobile.

Chi non segue il blog dall'inizio forse non sa come fu proprio la scoperta di un trucco usato da Simoncini per mostrare una presunta guarigione da tumore con il bicarbonato, a spingermi in questa avventura di "debunking medico" e come lo scoprire questo tipo di trucchi diventò per me uno stupefacente viaggio nel mondo oscuro delle medicine alternative che poi si è rivelato peggio, molto più buio di ciò che immaginavo.
Il ricorso a trucchi e falsificazioni per pubblicizzare le proprie finte terapie, è una caratteristica di tutti i ciarlatani, nessuno escluso e, lo dico con molto dispiacere, anche tra medici non "alternativi" ed ufficialmente inseriti nella sanità pubblica nazionale, esistono persone che davanti alla possibilità di guadagno non si fermano davanti a nulla, nemmeno a cospetto della disperazione di un malato grave e del dolore della sua famiglia.
Diciamo che mi sono scontrato con una realtà che credevo solo marginale.

Simoncini ha iniziato la sua attività di guaritore quando ancora era un medico ed internet era agli albori. All'avvento del web che permette di diffondere qualsiasi notizia in un attimo, è diventato tra i guaritori più noti e richiesti, con una folta schiera di sostenitori (alcuni semplicemente ignoranti, altri ben consapevoli dell'assurdità di queste teorie) prendendo un sacco di soldi per le sue visite e le sue terapie e seminando morte ed illusioni.
La spregiudicatezza di questo personaggio è nota ed il giro di affari che è capace di creare non è indifferente (forse è per questo che attira molti disonesti alla sua corte).
"Onorari" (in nero naturalmente) esorbitanti ed addirittura "consulenze" via Skype (per chi non lo sapesse, una sorta di "videoconferenza") al "modico" prezzo di 150 euro. Come fa una persona gravemente ammalata a credere ad una cosa del genere? Come fanno i suoi parenti a cadere nelle grinfie di un soggetto simile?
Basta la disperazione o davvero bisogna essere particolarmente ingenui?
Simoncini chiede 150 euro per una "consulenza via Skype"
Pochi anni fa l'ennesima morte, un ragazzo italiano.
Simoncini ora è stato condannato in Albania ed attende un processo in Italia ed assieme a lui c'è un altro medico, Roberto Gandini, radiologo, assolto in Albania, in attesa di giudizio in Italia.
Dopo otto anni dall'inizio di questo blog, considerando l'avviata carriera internazionale di Simoncini parlare ancora di lui suona un po' ripetitivo: se informando sull'inutilità di questa falsa cura spiegando anche i trucchi usati dal guaritore per farsi pubblicità c'è ancora chi ci crede, ogni parola in più è superflua. Non è chiaro nemmeno quale possa essere l'atteggiamento più giusto nei confronti di chi sta male e cade in queste truffe, perché credere ad una sciocchezza del genere è davvero troppo.

Per questo motivo non penso ci sia molto da dire (e da aggiungere) su Simoncini, finché ci sarà gente disposta a credere che si possa curare il cancro con delle flebo di bicarbonato e si berrà i giochi di prestigio dell'ex medico romano si può fare poco e nessuna parola o statistica, nessun trucco rivelato potrà distogliere, chi è stato plagiato, dalla scelta fatta. Dopo aver informato (lo ha fatto persino l'AIRC, associazione italiana ricerca sul cancro) ognuno è libero di scegliere la sua strada, consapevole (si spera) di dover scegliere tra una speranza (la medicina) ed una truffa (il bicarbonato).

Con la radiazione dall'albo dei medici Simoncini non è più sotto il controllo degli enti sanitari (che hanno già usato il provvedimento più grave che si possa usare nei confronti di un medico) ma della magistratura e delle forze dell'ordine, sono le uniche possibilità per fermarlo ma è chiaro che le sue "cure" devono trovare delle basi di appoggio, delle complicità, qualcuno che provveda al ricovero dei pazienti, inserisca i cateteri per effettuare le inutili e pericolose dosi di bicarbonato ed una rete di connivenze non da poco. Simoncini non lavora da solo.

Se su internet sono diversi i personaggi che lo pubblicizzano e lo appoggiano, nel mondo ci sono cliniche, medici e collaboratori che lo aiutano (non certo gratuitamente) nella sua attività. In Albania era una clinica privata, in Italia anche.
Non è quindi Simoncini il diretto protagonista di questo post ma tutto ciò che lo circonda.

La televisione della Svizzera italiana ha recentemente effettuato un interessante dossier nel quale Simoncini (che non sa di essere ripreso), descrive accuratamente ciò che una paziente che chiede le sue cure deve fare.
Dopo alcune istruzioni generiche sui costi e sulla sede dell'"intervento" (devono essere inseriti dei cateteri attraverso i quali Simoncini farà le infusioni di bicarbonato di sodio), l'ex medico fa i nomi dei medici che lo aiuterebbero (in particolare nell'inserimento dei cateteri per fare le infusioni di bicarbonato) e li fa chiaramente.
Dice di appoggiarsi alla clinica Santa Maria di Leuca di Roma dove opererebbero due medici, il dott. Roberto Gandini (il radiologo che con lui è sotto processo per la morte di Luca Olivotto) ed il dott. Enrico Pampana, un altro radiologo. Sono loro che, secondo Simoncini, prepareranno i cateteri per permettere le infusioni di bicarbonato e così lui riferisce succederà anche alla giornalista che si finge malata per realizzare il servizio.
La clinica ed uno dei due medici smentiscono le parole di Simoncini sostenendo di non avere nulla a che fare con il guaritore del bicarbonato.
Il nome di Gandini non è però nuovo, appare nel sito di Simoncini scritto in una testimonianza che una signora francese rilascia qui, Gandini sarebbe il radiologo che ha inserito il catetere alla signora.


I responsabili della clinica, anche loro, smentiscono e persino il direttore sanitario della stessa dice di non sapere di avvenimenti simili all'interno della sua struttura.
Ma questi sono elementi che dovranno essere valutati dalla magistratura.
Quello che colpisce di più è la presenza dei medici che si presume sappiano chi sia Simoncini, che "terapie" faccia ed a cosa dovessero servire quei cateteri (o qualcuno vuole credere che si prepari una via per catetere così, tanto per passare il tempo?), non sono stati certo i pazienti ad inserirsi i cateteri da soli.

C'è da sottolineare anche che l'ex medico romano non ha "qualche" paziente sporadico ma la sua attività è regolare e continua e soprattutto si dovrebbe spiegare come nelle varie cliniche in cui si appoggia l'ex medico, quelle persone farebbero operare un medico ormai radiato dall'ordine professionale e che applica una pericolosa "cura alternativa" senza basi scientifiche. Lo fanno perché appoggiano queste deliranti teorie o per motivi molto più "venali"?

La falsificazioni di Simoncini sono innumerevoli, per farsi pubblicità, aiutato da siti spazzatura italiani e stranieri, pagine sui social network, non esita a manipolare referti, storie cliniche, non si fa alcun problema nel realizzare fotomontaggi (o sono i suoi collaboratori a farlo) e fornire dati falsi e, come sempre accade, le testimonianze che mostrerebbero incredibili effetti del bicarbonato si rivelano sempre delle esche per ingenui.
Una delle ultime "prove" manipolate è mostrata proprio nel servizio svizzero.
La maggioranza dei video del guaritore romano sono realizzati da Massimo Mazzucco, ex regista che ora si occupa di complotti di tutti i tipi e che da sempre appoggia e pubblicizza Simoncini.

In uno dei video racconta la storia di Corinna, "guarita" da diversi tumori (polmone, seno, ossa...) per merito del bicarbonato che avrebbe "collaborato" con la terapia che aveva già fatto la donna in ospedale, la terapia truffaldina era stata somministrata da un medico svizzero che compare come testimone nel video di Mazzucco ed anche in quello del servizio svizzero. Quando Mazzucco nel suo sito raccontò la storia, qualcuno gli chiese, giustamente, i referti di questa "stupefacente" guarigione. La risposta di Mazzucco fu chiara e patetica (ed accettata supinamente dai suoi lettori): "la paziente ha perso i referti durante un trasloco".


La donna ha appena fatto un trasloco, appena pronti invierà i referti.

Ma guarda un po'.
Si potrebbe pensare che non sia giusto divulgare "testimonianze" così delicate senza documentazioni o prove eccezionali ma questo evidentemente vale solo per chi ha buon senso.
Soprattutto quando si viene a sapere che in realtà Corinna non è "guarita" ma è morta (lo afferma proprio il medico alternativo intervistato nel video) ma il video è sempre lì (dal 2009) e la donna...continua dopo la morte ad essere "testimone" di Simoncini.
Mazzucco chiude il suo articolo con le parole: "Sono solo i muri dell’ignoranza, della presunzione e dell’avidità, e non quelli prettamente scientifici, i veri ostacoli sulla via della soluzione del problema cancro", che ora che conosciamo il vero finale della storia, hanno un suono molto triste.

È lo stesso destino di molti "testimoni" di prodigiose guarigioni, mentre per altri il destino è stato quello di fare le cure in ospedale, essere stati normalmente curati e solo dopo sottoporsi alla cialtroneria del bicarbonato (che naturalmente diventa "protagonista" della guarigione), tanti di quei pazienti che testimoniano la loro guarigione in video, oggi non ci sono più.

Che si lasci impunita una persona come Simoncini a questo punto non è un problema della medicina o degli ordini professionali lui è ormai fuori da ogni regola ma con lui collaborerebbero medici che esercitano regolarmente e cliniche regolarmente autorizzate, questo è quello che si dovrebbe impedire.
Anche in questo caso, come in molti altri, l'ordine dei medici sa.

Se continuerà a fare finta di non guardare non si lamenti di quanti parlano di professione medica svilita ed umiliata, di chi chiede inutilmente più garanzie a favore dei pazienti e di tutti (tanti) quei medici che lavorano onestamente, con capacità ed umanità. Non bastano i vari casi Di Bella, Stamina, dei tanti personaggi che confondono la laurea in medicina con una macchina per fare soldi?
Io credo che siamo già abbondantemente fuori da ogni limite di pazienza e sopportazione, ora tocca a voi, ordini ed istituzioni, in molti cominciano sinceramente a non poterne più.

Il servizio della televisione svizzera è qui.
La puntata intera del programma è qui.

Ci sono anche due miei interventi.

Alla prossima.

sabato 1 ottobre 2011

Simoncini: tumore polmonare guarito, falso.

Ricordate Tullio Simoncini, il guaritore che cura i tumori con il bicarbonato di sodio nel 99% dei casi? Beh, chi non lo conoscesse sappia che questo blog nacque qualche anno fa proprio per parlare di lui perchè mi era stato impedito di farlo in un altro sito internet. Non mi dilungo sulle sue assurde teorie (ne ho parlato fin troppo) ricordo solo che questa persona, ex medico ormai radiato dall'ordine professionale, afferma (senza averlo mai provato) che il cancro è causato dalla candida (un fungo abitualmente presente nell'organismo umano) e si cura con il bicarbonato di sodio (quello comune, che si usa anche in cucina). Per lui basta "bagnare" con il bicarbonato il tumore che questo si scioglie, come il ghiaccio con l'acqua, sempre ed in pochi giorni.
Demenziale?
Eppure questo guaritore ha stuoli di seguaci che pendono dalle sue labbra e lo definiscono un genio.
La scoperta di veri e propri trucchi per creare false testimonianze di guarigione ha delineato la reale caratura del personaggio.

Qualche mese fa mi sono imbattuto in un altro video del guaritore romano, un video "storico" se vogliamo, in quanto descritto come uno dei primi casi di guarigione con il bicarbonato ottenuto dalle imbarazzanti cure di Simoncini. Lo conoscevo ma non avevo mai approfondito il caso che non mi attirava in maniera particolare.
Il video è realizzato abbastanza "artigianalmente", parlano alcune persone ma la qualità audio e video sono pessime. Poi interviene al telefono una nostra vecchia conoscenza, il guru complottista Massimo Mazzucco che da tempo (le sue conoscenze spaziano dagli UFO alla tragedia dell'11 settembre fino alle medicine alternative, tutto regolarmente venduto in DVD) pubblicizzava e sosteneva il guaritore romano in qualsiasi modo, facendogli da gancio per gli Stati Uniti ed  arrivando pure a realizzare dei video manipolati sulle cure al bicarbonato. Questa ennesima testimonianza bufala è infatti contenuta anche nel video (molto noto negli "ambienti alternativi") dello stesso Mazzucco dedicato alle cure alternative per il cancro. All'inizio di questo spezzone c'è proprio la storia dell'uomo con il presunto tumore polmonare (che è presente anche sul sito della clinica giapponese del guaritore ed in quello italiano).

Schermata del caso descritto nel sito in inglese di Simoncini
Un modo interessante per capire come agiscono subdolamente i guaritori è quello di guardare il video come farebbe una persona in cerca di "cure" per il cancro su internet.
A prescindere dalla assoluta mancanza di valore medico di una "testimonianza" su You Tube, molti di voi si sorprenderanno di come sia "plausibile" l'idea del caso presentato. Una persona dice di aver avuto un tumore, ha seguito le cure del mago del bicarbonato e guarisce, si vedono anche i referti e le radiografie, semplice e lineare.
E' questo il pensiero che molti di quelli che credono in Simoncini compiono continuamente: "ci sono le testimonianze". Non è per forza malafede o ignoranza si tratta quasi sempre di cadere in una trappola tesa subdolamente. Smontare ulteriormente le bizzarre teorie dell'ex medico romano potrebbe sembrare inutile ma questo caso è "didattico", mostra come agiscono le persone come lui.

Guardando il video senza leggere il mio articolo, quanti di voi possono dire con assoluta sicurezza "non è vero" che il bicarbonato abbia curato quella persona?
Pochi, scommetto e provateci se volete...

E' un classico dei guaritori: seguire un ragionamento semplice e lineare per indurre chi guarda a non porsi troppe domande ed entusiasticamente cantare vittoria.
Tandenza a sopravvalutare le prove che confermano l'ipotesi che preferiamo, è psicologia di base.
Con mia sorpresa quindi mi sono reso conto di quanto sia interessante questo caso per dimostrare (se ce ne fosse ancora bisogno) come questa gente non si fa nessuno scrupolo pur di illudere chi soffre e combatte con gravi malattie.

Abbiamo visto come Tullio Simoncini ed i suoi collaboratori abbiano usato qualsiasi mezzo sleale per convincere la gente inducendola a credere falsamente a chissà quale effetto miracoloso delle cure con il bicarbonato di sodio per guarire dal cancro: radiografie sostituite, referti taroccati, video manipolati e peggio ancora.
Quel "peggio ancora" appare proprio nel caso che vi sto descrivendo.
Si tratta di un tumore polmonare.
La storia come al solito non permette grandi osservazioni cliniche perchè si limita come sempre a pochi dati: una persona aveva un tumore polmonare, effettua le cure Simoncini, guarisce ed è tuttora viva e vegeta.
Il video fornisce pochissimi elementi e non posso che basarmi su questi per un'analisi del caso. Un'immagine di un vecchio referto praticamente illeggibile e due radiografie toraciche che dimostrerebbero la guarigione (c'è l'immagine radiografica del "prima" e quella del "dopo" la cura) dalla malattia.
Partiamo dal referto. Illeggibile alla normale velocità del video, basta rallentare i fotogrammi per leggere il responso di una radiografia al torace che parla di:

Opacità disomogenea del segmento apico-distale del lobo inferiore destro.

Vediamo schematicamente com'è fatto un polmone:

Dal referto mostrato nel video il "tumore" dovrebbe trovarsi nel settore verde scuro, in basso sul polmone destro.

Il polmone destro è formato da tre "lobi" (il sinistro da due), uno superiore (verso la clavicola, in alto), uno medio ed uno inferiore (verso il diaframma, in basso), quello che nella figura è in verde più scuro.
Il presunto (il referto parla di "opacità", nulla ci dice debba trattarsi necessariamente di una neoplasia) tumore descritto dal referto quindi si troverebbe nel lobo inferiore di destra, sul suo apice, sulla punta per intenderci. In realtà non è così che si fa una diagnosi ma prendiamola per buona.
Andiamo quindi a vedere la radiografia "prima della cura", quella (la scritta "zona del tumore" è appartenente allo stesso video, la foto che mostro è un fermo immagine) che evidenzierebbe questo tumore in tutta la sua chiarezza.


Ebbene...già c'è qualcosa che non va.
Se il referto della radiografia parla di opacità nel lobo inferiore destro (della punta inferiore del polmone destro), perchè nell'immagine si evidenzia un'opacità del lobo medio (destro) o addirittura superiore?

Non lo dico io è anatomia e lo conferma Simoncini stesso, proprio nella pagina dedicata al caso:

Sottolineata in rosso la frase nel sito di Simoncini: "La Radiografia presenta un addensamento omogeneo a margini inferiori regolari ed a margine superiore sfumato situato in corrispondenza del campo medio polmonare destro."

Già questa è un'anomalia strana e già basterebbe per bollare come ennesima bufala anche questa "testimonianza" di guarigione a favore di Simoncini, il tumore non è quello descritto nella radiografia o è falso il referto o è falsa la radiografia, c'è poco da fare.
*[Aggiornamento: nei commenti all'articolo è stato fatto notare che per essere precisi l'immagine radiografica potrebbe essere in teoria corrispondente alla descrizione del referto, in questo caso quindi è bene mantenere il beneficio del dubbio]

Ma proseguendo nell'analisi del caso mi sono accorto di qualcosa di talmente ridicolo che questa anomalia della posizione del presunto tumore è assolutamente secondaria.
Proseguendo nella visione del video viene mostrata anche la radiografia "dopo la cura" ed esattamente dopo 9 mesi di bicarbonato.
A prima vista sembra tutto regolare...la radiografia sembra non mostrare più alcuna opacità nè zona sospetta, guardiamola:


Eccola, nove mesi dopo, nella zona indicata nella prima immagine, non c'era più nulla. Tumore scomparso, paziente guarito, missione compiuta.
Simoncini ha guarito una persona con tumore polmonare con il bicarbonato di sodio. E' evidente. E' il nuovo genio della medicina.
C'è la radiografia...
No eh?
Non ci credete?

Se Simoncini guarisse veramente con i suoi intrugli non servirebbe chissà cosa per dimostrarlo: un paziente guarito, tutta la sua storia medica, documentazione e referti. Quello che c'è scritto dimostra cosa è successo. Un caso reale, due..dieci, cento...se a quel punto tutto fosse vero la medicina si accorgerebbe dei fatti innegabili rendendoli scienza.
Quando invece un guaritore vuole convincere il prossimo di "poteri" che in realtà non ha, cosa gli resta da fare?
Se non ha pazienti guariti, come fa ad "inventarli"?
In effetti siamo stati abituati ai trucchi grossolani da parte del mago del bicarbonato ma questa volta l'ha fatta grossa.
Prima vediamo se ci arrivate voi...vediamo se tre anni di MedBunker hanno trasmesso un po' di senso critico, occhio vigile e furbizia a chi legge...se non ci arrivate, più sotto la soluzione. Ricordate che si tratta di due radiografie eseguite a 9 mesi di distanza una dall'altra (un po' come fare due foto allo stesso identico soggetto a nove mesi di distanza).
Anticipo che non si tratta di un "trucco" medico ma di un banale giochetto di prestigio simile agli altri già usati dall'ex medico romano e che non serve alcuna nozione specifica quindi per risolverlo e come dico sempre...guardate bene, osservate...usate i mezzi che preferite, anzi, per aiutarvi affianco le due immagini:



Non notate nulla di strano?
Ok, vi aiuto ancora con una sovrapposizione di immagini che rende tutto molto più chiaro:

Le due radiografie (prima e dopo la "cura") sovrapposte. Cliccare sull'immagine.

Beh, facile no?
Chi ha visto una mia conferenza dal vivo o in video sa già di cosa si parla, chi non sa il "trucco" ci è arrivato da solo?

Soluzione del trucco

Premessa: l'immagine radiografica è praticamente una fotografia di una parte interna del corpo umano, l'unica differenza è che nelle normali fotografie la pellicola fotografica è "colpita" dalla luce (FOTOgrafia), in quella radiografica da radiazioni (RADIOgrafia).

Avete mai provato a scattare due foto a distanza di alcuni mesi una dall'altra allo stesso soggetto con la stessa espressione del viso e posa?
Pur essendo molto simili non saranno MAI identiche, il viso sarà probabilmente lo stesso ma le differenze tra le due foto saranno tante, cambiano piccoli particolari: l'apertura di un occhio, la posizione di un sopracciglio, quella delle labbra, eccetera. Così per due radiografie. Anche se fatte allo stesso organo della stessa persona, non sarà praticamente possibile avere due radiografie identiche eseguite a distanza una dall'altra. Questo perchè la posizione della persona nel tavolo radiografico sarà leggermente diversa, i movimenti respiratori faranno cambiare forma alla cassa toracica o ai polmoni, il battito cardiaco anche, insomma, decine di variabili che renderanno due immagini simili in linea generale ma non identiche.
Nelle due radiografie proposte da Simoncini c'è qualcosa di "strano".
Nella parte sinistra (la destra del paziente) della seconda foto (come si vede meglio dalla sovrapposizione delle immagini) l'aspetto del torace destro del paziente è molto diverso da quello che vediamo nella prima foto e questo è normale. Ma nella parte destra (per chi guarda) l'immagine toracica è assolutamente identica, non simile o stranamente molto somigliante, è proprio la stessa. Nove mesi dopo insomma, il torace destro del paziente è totalmente cambiato di aspetto come è normale che sia a prescindere dall'eventuale presenza del tumore, quello sinistro è identico alla prima immagine. La clavicola destra (è quell'osso che nell'immagine diventa una linea chiara orizzontale, in alto, ben visibile nella prima delle due foto affiancate) del paziente addirittura, nella seconda immagine ha cambiato posizione trovandosi addirittura molto più in basso di quella sinistra. Un contorsionista non saprebbe farlo meglio.
Questo vuol dire che il mago del bicarbonato ha usato un semplice programma di fotoritocco (come Photoshop) per modificare la parte sede del presunto "tumore" lasciando identica quella senza alcuna lesione. Si può notare bene in quanto la metà con il "tumore" cambia totalmente mentre l'altra resta identica ed io non ho mai conosciuto una persona che riesca a muovere solo la metà del suo torace mentre l'altra resta più che immobile, congelata.
In pratica ha "cancellato" il tumore sostituendo l'immagine originale con una di un'altra radiografia. Quello che si dice in gergo un "fotomontaggio".
Un trucchetto tanto stupido quanto efficace.
Così da ora in poi il mago del bicarbonato potrà essere chiamato il "mago del fotomontaggio". Diciamo che arrivati al trucco fotografico, su Simoncini possiamo anche chiudere definitivamente il discorso perchè più in basso di così non si può andare, altro che complicate analisi di referti e cartelle, qui siamo al trucco da baraccone. A questo punto calza a pennello la frase di un sostenitore del mitico guaritore romano che in un forum ha scritto: "negli USA da tempo circolano voci sull’assegnazione dell’oscar per la medicina a Simoncini".
Oscar? Beh, sì, la giuria degli Oscar potrebbe inserirlo nella categoria "migliori effetti speciali".
E' bene sapere che c'è ancora qualcuno che chiama questa persona al capezzale del proprio caro malato pagando la "consulenza" fior di quattrini, chiamano lui, l'autore del fotomontaggio rendendo così ancora più dura la condizione del proprio parente che da sofferente viene dato in pasto a certi individui.
Triste.

Se qualcuno quindi continua ostinatamente a dargli ancora fiducia (e soldi) invece di mandarlo a quel paese, mi dispiace per lui, più di così non posso aiutarlo.

Alla prossima.

Aggiornamento 01/10/11: Qualche lettore (che ringrazio) mi fa notare che nel sito di Simoncini (dal quale proviene una delle immagini del caso che ho trattato) le due immagini radiologiche non sembrano avere particolari "stranezze", la parte destra della radiografia sembrerebbe realmente diversa dopo 9 mesi di "cura". In realtà esaminando le immagini (anche in altri siti gestiti dallo staff di Simoncini) le differenze che sembrano presenti sono solo il frutto delle modifiche apportate all'immagine (per esempio l'altezza o la larghezza) che rendono difficile l'analisi dei particolari. Le immagini che ho usato per l'analisi provengono da questo video. Per ulteriore conferma comunque ho effettuato altri due "fermo immagine" in un altro video di Mazzucco che pubblicizza il "successo" della cura (e presentato ad un congresso da Simoncini, minuto 0:53) ed anche qui, coincidenza, le due immagini parlano da sole (guardando il video il trucchetto è molto evidente, la parte sinistra dell'immagine è identica nel "prima" e nel "dopo" la cura):

Immagine "prima della cura"
Immagine "dopo la cura". Anche qui clavicole assolutamente asimmetriche e resto del polmone sinistro del paziente identico.

Spero che così sia più chiaro.

Aggiornamento: Ennesima ed ulteriore prova della manipolazione, segnalata nei commenti, si può ottenere utilizzando un programma grafico che "sottrae" i pixel dalle due immagini. In pratica il programma "cancella" i pixel identici tra le due immagini. In questo caso seguendo la procedura avremo la parte sinistra della radiografia (quella del "tumore") ancora "chiara" (perchè le due figure radiologiche rappresentano effettivamente due immagini diverse, com'è normale che sia) mentre la destra è completamente scura perchè le due immagini sono assolutamente identiche. Un fotomontaggio evidente anche dal punto di vista tecnico.

Aggiornamento 11/07/13: Arriva (con ritardo) l'ammissione della manipolazione delle immagini da parte dello stesso autore del video su Simoncini. Come riferito in un suo post (Massimo Mazzucco gestisce il sito "Luogocomune"), l'autore del video avrebbe modificato le lastre relative al caso per non mandare in confusione lo spettatore, come dice lui stesso:
nel realizzare il mio film, ho deciso di mostrare solo la metà sinistra dell'immagine che cambiava: ho tenuto fissa la metà destra, mentre ho cercato di far combaciare al meglio le due mezze immagini di sinistra. Quindi, da un punto di vista tecnico ho certamente "manipolato" le immagini, ma l'unico mio scopo era di permettere allo spettatore di vedere meglio la differenza, senza mandarlo in confusione con due immagini completamente diverse. Non c'è mai stata nessuna intenzione di ingannare, da parte mia, e le due immagini originali stanno lì a dimostrarlo.
 L'autore della falsa lastra non sarebbe dunque Simoncini ma l'autore del video.

lunedì 19 ottobre 2009

Simoncini: melanoma guarito dalla tintura di iodio? FALSO

La "terapia" di Tullio Simoncini, per chi frequenta questo blog è ben conosciuta. Non è mai eccessivo però analizzare fino allo sfinimento le falsificazioni e le manipolazioni di cui è capace questa persona che ancora oggi afferma di curare i malati e chiede denaro in cambio delle sue "prestazioni".
Ho analizzato decine di casi, testimonianze, cartelle presentate nel sito dell'ex medico romano, tutte false, manipolate. Ho analizzato la letteratura che lui citava per dimostrare di avere ragione, nulla di vero, erano interpretazioni di parte (la sua) che non corrispondevano alla realtà.
Insomma, la mia lunga esperienza nel "mondo di Simoncini" è stata chiarificatrice: Tullio Simoncini non ha ragione. Ricordo che in NESSUN caso analizzato (tra quelli presentati da Simoncini per pubblicizzare l'efficacia delle sue cure) ha dimostrato di essere reale. I casi si sono dimostrati FALSI (la maggioranza) o non conclusivi come dimostrazione di efficacia.

Se non è una colpa non avere ragione, anche i geni possono sbagliare, lo è la manipolazione delle prove e la bugia. E Tullio Simoncini ha dato continuamente prova di non aver mai agito in buonafede.

Si potrebbe pensare quindi che il "dossier Simoncini" sia chiuso. Così è, ma è sempre interessante scoprire le tecniche di manipolazione utilizzate dai guaritori per attirare le loro vittime.
Questo caso ulteriore di manipolazione di una testimonianza presentato da Tullio Simoncini è molto interessante. Illustra in maniera evidente non solo la manipolazione dei dati reali, non solo l'assoluta mancanza di valore di queste "testimonianze" ma anche il metodo applicato dai guaritori per dimostrare le loro ragioni.

Cosa ha di diverso quindi questo caso?

Viene utilizzato un trucco tipico, comune a tutti i guaritori: la testimonianza di finta guarigione.
Lo abbiamo già visto nel caso, noto per chi ha seguito le mie vicende sul web, di Lorna, la donna australiana "guarita" da Simoncini via mail ma in realtà guarita dalla chirurgia tradizionale ma anche in altri casi.

I "trucchi" dei guaritori, sono in genere banali. Non usano strani mezzi o complicati meccanismi per illudere la gente, si approfittano semplicemente della disattenzione di chi legge/guarda e del fatto che chi non fa il medico spesso ignora dei particolari che invece sono fondamentali nella storia di una malattia.
Questo perchè i guaritori ed il loro staff, basano tutto il loro successo sulla "credulità" popolare, presentano un fatto in un modo e poco importa se le cose sono in realtà differenti, l'importante è portare acqua al proprio mulino.


Questo caso è interessante anche perchè in molti si chiedono come mai delle persone in carne ed ossa, testimonino di guarigioni da parte di Simoncini.

Come è possibile, tanti si chiedono (anche nei commenti in questo blog), che delle persone, apparentemente in buona fede, si prestino a certe testimonianze?

Attori? Complici? Semplici ingenui?
Non posso saperlo, ma a giudicare da questo video, il testimone di Simoncini non dice nessuna bugia, sono solo le conclusioni che fanno capire ben altro. Lui non guarisce da nessun melanoma, è Simoncini che presenta questo video nelle pagine di testimonianze come melanoma guarito dalla tintura di iodio (che Simoncini consiglia in alternativa al bicarbonato).
Il modo migliore per capire a fondo il trucco sarebbe quello di guardare l'intera testimonianza video, trarre le proprie conclusioni e poi leggere la mia analisi. Molti si stupiranno di non aver fatto caso ad un particolare: piccolo, sfuggente ma fondamentale.
E' lo stesso trucco utilizzato dagli illusionisti, sfruttato nelle illusioni ottiche: far vedere SOLO quello che ti interessa far vedere, non far invece vedere quello che nessuno deve vedere.
Così Simoncini presenta questo altro caso per testimoniare la validità della sua terapia: una persona dice di essere guarita da un melanoma grazie alla tintura di iodio.

Proviamo a scoprire il trucco allora, guardiamo l'intero video (circa 13 minuti) che è disponibile su YouTube in due parti (prima e seconda).
Questa per Simoncini sarebbe la testimonianza di una persona guarita dalle sue terapie da un melanoma cutaneo.
Ma è davvero così?

Guardiamolo con attenzione, al minuto 02:44, si legge l'esame istologico che fa diagnosi di melanoma e già si nota qualcosa di strano, è scritto infatti:
Asportazione melanoma a diffusione superficiale con margine sano di almeno 0,6 cm.

Naturalmente, chi ha preparato la testimonianza, ha pensato bene di evidenziare sul filmato del referto la diagnosi di melanoma… e lasciar scorrere (senza evidenziarlo) il fatto che era stato asportato interamente, guardate l'ultima riga, quella sotto la parte evidenziata, seguitela nel filmato:



Eccolo: come al solito, quindi, Simoncini (con la tintura di iodio in questo caso invece del solito bicarbonato) non ha guarito proprio nulla. Il melanoma è stato asportato e, come si fa abitualmente, con un margine sano (libero cioè di lesioni, per assicurarsi di aver asportato tutta la lesione visibile) di almeno 0,6 centimetri.

Ecco lo screen della parte di esame:

Nulla di nuovo quindi, l'ennesima prova falsificata presentata da Simoncini.

Melanoma guarito da tintura di iodio: FALSO

Il caso è già chiuso.
Ma proseguiamo.

La parte più interessante, utile per capire definitivamente come preparano le testimonianze i guaritori, non è questa, una tecnica alla quale siamo abituati, la parte importante arriva subito dopo.
Nonostante la lesione sia stata asportata del tutto, senza alcun bisogno di Simoncini… ecco che avviene il colpo di scena:



Minuto 04:44 del video, trascrivo:
[…] la ferita aveva una parte in cui non… manteneva una punta nera diciamo… è come se all’interno di questa ferita proprio sotto di dove era stato esportato [sic] il neo, in realtà ritornava questo puntino nero, questo… (incomprensibile). Mi sono reso conto che stava nascendo una recidiva sul posto e quindi da lì è scattato il veramente… il serio problema di dire, forse cominceranno a partire a divulgarsi delle metastasi e con la paura che potessero interessare delle parti vitali, diciamo che sono entrato in una condizione di dover fare delle scelte ma non avevo nessuna […]
Avete capito bene. Questa persona, non ha "curato" un melanoma o una recidiva di melanoma con la tintura di iodio, ma ha pennellato con la tintura "un puntino nero", quando questo è sparito, si è definito guarito da recidiva di melanoma e Simoncini ne fa una testimonianza a suo favore. Il paziente ha visto un puntino nero ed ha pensato fosse una recidiva del melanoma già asportato.

Non ha ricevuto diagnosi di cancro, si è "reso conto" dal puntino nero, di avere un cancro…
Probabilmente chi guarda il filmato, nemmeno si accorge del trucchetto. Indurre chi guarda a capire qualcosa che non è reale, è tipico degli illusionisti.

Vi immaginate un medico che sottoponesse a chemioterapia una persona perchè la stessa persona si "rende conto" da un puntino nero che stava avendo una recidiva?
E se io asportassi un organo di una persona perchè, guardandolo mi sono reso conto che poteva diventare una recidiva?

Ma ancora più pesante è la figura di Simoncini e dei suoi collaboratori (che non sono in malafede, ci mancherebbe… loro continuano ad affermare di essere… "distratti"), che considerano la sparizione di un "puntino nero" come guarigione da tumore maligno. Tutto messo sul sito di Simoncini come dimostrazione di cura…

Da notare che chi ha realizzato l'intervista, all'affermazione "mi sono reso conto che stava nascendo una recidiva sul posto" ha controbattuto con un "certo!" perchè è "normale" che un puntino nero sopra una cicatrice chirurgica sia una recidiva di tumore.

Ora, Simoncini, essendo stato un oncologo, deve sapere che tra un “puntino nero” ed una recidiva di melanoma, c’è una bella differenza. Chi intervistava questa persona, capisce la differenza tra “recidiva di melanoma” e “puntino nero”? Che studi decennali ci vogliono per capire una cosa del genere?

Quel “puntino nero”, poteva essere qualsiasi cosa, anche sporcizia, e come si fa a dichiarare GUARITO grazie alla tintura di iodio, un melanoma recidivo sulla base di un “puntino nero” pulito dalla tintura stessa?
Credo ci siano poche possibilità per poter confezionare una “testimonianza” di questo tipo:
1) essere in buona fede e, diciamo, per usare un eufemismo, non avere una mente proprio sopraffina;
2) essere in malafede e convinti che siano coloro che ascoltano questo tipo di “testimonianze” a non avere una mente proprio sopraffina, trattandoli di conseguenza.

Voi quale scegliete?

Loro sono ben organizzati, hanno uno staff che li assiste e lavorano di continuo alla ricerca di clienti sprovveduti.
Ma visto che i "clienti sprovveduti" di Simoncini e soci sono persone malate e sofferenti, e in molti casi disperate, finché ci saranno loro, ci sarò anche io.

Agli esordi di questo blog, quando analizzai i primi casi fasulli presentati da Simoncini, i suoi sostenitori lo difesero con la solita frase "si prende un piccolo errore e lo si usa per screditare gli altri casi". Ora che i "piccoli" errori sono decine, presenti in tutti i casi che ho analizzato, cosa facciamo? Ci facciamo curare da Simoncini, ex medico con la testa tra le nuvole che sbaglia ad ogni caso che osserva o lo mandiamo a ripassare medicina e frequentare un corso per migliorare la concentrazione (e già che ci siamo a uno di etica)?

Però i sostenitori di Simoncini che prima minimizzavano questi "piccoli errori" ad un certo punto li hanno ammessi, giustificandoli così:
può capitare a chiunque di commettere errori, di imprecisione come di esagerazione, specialmente quando la convinzione di essere nel giusto ti porta a vedere “prove incontrovertibili” dove magari ci sono solo dei buoni elementi di supporto.
Quanto sopra è scritto da Massimo Mazzucco, cioè da chi mi ha espulso da un forum che pubblicizza Simoncini perchè avevo affermato che le prove di Simoncini fossero false, quando lo stesso Mazzucco aggiunge che:
il tuo entusiasmo di porta a magnificare un aspetto della documenzione che in realtà non ha nessuna valenza, solo perchè conferma quello di cui sei già convinto.
In pratica anche Mazzucco ammette che Simoncini presenta prove che non hanno nessuna valenza, spacciandole per prove di guarigione perchè è troppo entusiasta e convinto del suo metodo, cioè il più completo ribaltamento e stravolgimento sia della logica che del metodo scientifico.
Un ricercatore serio prima trova le prove a supporto delle sue tesi e le verifica in modo rigoroso, e solo dopo si convince della bontà del suo metodo. Simoncini invece è così convinto della bontà del suo metodo che, non riuscendo per decenni a trovare prove a supporto, se le inventa o le falsifica, perché lui DEVE avere ragione.
Davvero una persona in buona fede e che non abbia interessi personali a pubblicizzare le pseudo-terapie di Simoncini, può trovare sensato un tale comportamento e giustificarlo?

Che tristezza.

Alla prossima, come sempre.

mercoledì 8 luglio 2009

Simoncini: melanoma-basalioma curato dal bicarbonato? FALSO

La cura del cancro con il bicarbonato: è la "scoperta" di Tullio Simoncini, ex medico romano che è convinto che la causa unica del tumore sia la candida albicans e la cura per tutti i tumori sia il bicarbonato di sodio. In alcuni tumori (come il melanoma) la cura consisterebbe in applicazioni di tintura di iodio, localmente.

Questo guaritore pubblica nel suo sito delle "testimonianze" che dovrebbero provare l'efficacia della sua cura. Dalle analisi dei casi che ho controllato (i pochi che hanno una minima documentazione disponibile), risultano pesanti manipolazioni dei dati e false conclusioni.
La manipolazione dei casi clinici, non è la creazione di un caso inesistente o un'invenzione di sana pianta (ai guaritori servono persone in carne ed ossa, pazienti reali per farsi pubblicità), ma si parte da un caso reale con un suo decorso ed una sua conclusione per trarre delle conclusioni favorevoli a Simoncini che poi, all'analisi si rivelano false.

In questo caso ( il video è qui), si parla di un melanoma cutaneo e di alcuni basaliomi che hanno colpito un signore australiano, sul cuoio capelluto e sull'orecchio.

Il caso è semplicissimo da analizzare, vista l'evidenza dei documenti disponibili.

Il video parla di melanomi e basaliomi e mostra un referto con esame istologico dov'è confermata la diagnosi di melanoma e di basaliomi.
Il racconto nel video prosegue affermando che dopo questa diagnosi, il paziente ha effettuato la cura Simoncini ed il cancro è scomparso (cancer has gone, dice nel video...).

Lineare no?

No.

Lo stesso paziente afferma di essere stato operato e di aver eseguito dei cicli con "nitrogeno liquido" (azoto liquido, un gas ridotto allo stato liquido che raggiunge temperature bassissime e per questo è utilizzato per le sue proprietà cauterizzanti, una sorta di "bisturi freddo", viene utilizzato nella distruzione di vari tumori superficiali, dal melanoma a quello del collo uterino).

Ha in pratica eseguito tutte le procedure previste tradizionalmente:

-Resezione chirurgica (si asportano tutte le lesioni sospette)

-Esame istologico di conferma (che conferma o smentisce la diagnosi clinica)

-Eventuale rimozione di residui (in questo caso con l'azoto liquido)

La resezione c'è stata (confermata dalla stessa persona del video), l'esame istologico pure (si vede nel video), i cicli di "sicurezza" anche (con l'azoto).

Non solo.

Nell'esame istologico che si vede nel video, c'è un altro elemento molto importante in questi casi. Quando esegui una resezione di tumore localizzato (ad esempio, appunto, un melanoma) è fondamentale che TUTTO il tumore sia contenuto nella zona che asporti o si rischia di lasciare in sede delle cellule cancerose. Per questo, l'anatomopatologo (che esegue l'esame istologico) deve dichiarare chiaramente nel suo referto, se la resezione ha asportato TUTTO il tumore o se vi sono margini dei campioni asportati che presentano cellule cancerose. La dicitura "margini del campione liberi da lesioni" è quindi fondamentale.

Nel referto mostrato nel video, sono descritti i pezzi asportati, in totale 5, dei quali 3 sono patologici (2 basaliomi, 1 melanoma), gli altri sono assolutamente benigni (fibromi cutanei).

Il risultato dell'esame istologico parla chiaro: tutte le formazioni maligne sono state asportate ed hanno i margini integri, liberi da cellule cancerose. Sulla cute del paziente quindi, NON vi sono più cellule tumorali. Sul referto istologico del paziente che mostra Simoncini, è scritto chiaro (come previsto):

1) Basal cell carcinoma: MARGINI LIBERI (sottolineato in rosso nell'immagine)

2) Basal cell carcinoma: MARGINI LIBERI (sottolineato in rosso nell'immagine)

3) Melanoma maligno in situ: MARGINI appena LIBERI (sottolineato in rosso nell'immagine)

Ecco, forse per quel terzo campione, con dei margini che erano "a stento" liberi, sono stati effettuati i cicli di crioterapia per sicurezza. Gli altri campioni erano tutti benigni.

Poi interviene Simoncini con la tintura di iodio...
...e poi dice di essere stato lui a guarire quella persona. Guarire qualcosa che è stata già guarita è comodo però...

Devo dire altro?

:)

Se avete un problema di salute, attenti alle volpi!
Alla prossima.

giovedì 4 giugno 2009

Simoncini: astrocitoma guarito dal bicarbonato? FALSO

Eccoci ad un altro dei casi presentati da Tullio Simoncini come risolti dalla sua "cura" al bicarbonato.
In breve, per chi non lo sapesse, Simoncini è un ex medico (ormai radiato dall'albo professionale) che sostiene che tutti i cancri siano causati da un fungo (la candida) e che la cura si effettua con del bicarbonato di sodio, in flebo o localmente, in alternativa si può usare la tintura di iodio.

Si è già visto che le sue teorie non hanno nessun fondamento scientifico ma se non bastasse, l'analisi dei casi presentati da lui stesso come dimostrazioni di efficacia hanno evidenziato manipolazioni dei dati, omissioni, mancanza di documentazione, approssimazioni molto pesanti. Un fallimento su tutti i fronti, dunque. Se la mancanza di scientificità lascia sempre aperta la piccola finestra dell'"imponderabile", la mancanza di efficacia, questa finestra la chiude per sempre e considerando che questa persona dichiara di guarire il 90% dei tumori e si fa pagare per le sue pseudocure, spero che questa finestra gli si chiuda in faccia.

E' la regola, nelle "prove" di efficacia dei guaritori. Quando millantano guarigioni incredibili e dichiarano di averne le prove queste prove sono insufficienti ed incomplete o sono manipolate. In pratica non provano nulla.

Esistono ad esempio i casi nei quali il tumore non c'era (e lo stesso paziente invece ne era convinto), esistono i casi che erano guariti grazie alla medicina, agli interventi chirurgici ma su questi viene distolta l'attenzione per concentrarla sul trattamento alternativo ed attribuirne a lui l'effetto, altri casi, attirano l'attenzione di chi legge (o ascolta, nel caso dei video) la testimonianza, su un particolare per indurlo a pensare che sia stato il guaritore a far sparire la malattia e non altre pratiche tradizionali che avevano già guarito la persona.
Una delle mie analisi che ha colpito maggiormente i lettori, è stata quella relativa ad una presunta guarigione da un tumore vescicale (il "famoso" caso di Lorna). Il video descriveva una donna che in un'intervista dichiarava di essere guarita da un tumore vescicale eseguendo dei lavaggi con acqua e bicarbonato. Nelle immagini in effetti si evidenziava la diagnosi iniziale (quella appunto di carcinoma vescicale) e quella finale (l'assenza di carcinoma). Ad un'analisi attenta però (bastava leggere bene TUTTO il referto e non solo la parte evidenziata nel video), fu mostrato che il documento che dichiarava la guarigione, in realtà descriveva un intervento chirurgico come responsabile dell'assenza della malattia, l'intervento miracoloso del bicarbonato era stato successivo e non aveva nessun legame con l'avvenuta guarigione.

Non è un caso isolato. Lo stesso fenomeno lo notiamo anche in altre testimonianze di Simoncini e di altri guaritori. Il tumore non c'era, se c'era era stato guarito da altre terapie (ufficiali) o non era stato guarito per niente ma veniva mostrato come tale.

Sembra semplice da notare, come "giochino", ma non lo è sempre. I video sono fatti apposta per portare chi li guarda a capire una cosa per l'altra, il montaggio stesso (vedi evidenziazioni, carrellate veloci sui documenti, primi piani su particolari poco importanti ma "impressionanti") è fatto in modo da portare ad un ragionamento che non corrisponde alla realtà.

La persona ha un tumore (viene mostrato il referto, evidenziando il tipo di tumore), effettua la cura con il bicarbonato e guarisce (viene mostrato UN referto che parla di guarigione).

Semplice e lineare come decorso clinico. Solo che non è quello reale.

Non dimentichiamo che Simoncini è laureato in medicina, non può quindi non sapere che un referto si legge in tutta la sua interezza, non può non capire che se hai fatto un intervento chirurgico devi dirlo, perchè quindi queste omissioni?
Se di un referto mostriamo solo quello che ci interessa, è chiaro che stiamo manipolando i fatti, ci sono altre spiegazioni? L'alternativa è che l'ex medico romano non sappia nulla di medicina e non sappia leggere un referto tac o una ecografia.

E' chiaro che i guaritori si cullano sull'ignoranza, sull'incapacità di chi guarda (in genere) di capire bene il decorso di una malattia, di interpretare un referto, i termini medici, di conoscere l'argomento a fondo, ma un medico, un addetto ai lavori, che referti ne legge decine al giorno, interpretandoli per curare la gente, non è facile da abbindolare. Così, non serve chissà quale indagine, chissà che capacità, serve solo LEGGERE quello che è scritto nei documenti.

Per questo la prima richiesta che si avanza ad un guaritore è quella relativa "alle carte" ai documenti. In genere il "trucco" è proprio lì.

Quando poi viene "smascherata" la manipolazione del caso, le scuse per giustificare queste manovre sono le più banali, come quella tipica del "guaritore pasticcione". Lui non si era accorto di quel particolare, non si era reso conto, non aveva sentito bene, è un piccolo errore.
;)

Uno dei casi descritti come "testimonianze di cura" in video presenti nel sito di Simoncini, ha il titolo di "Recidiva di astrocitoma di 3° grado curato con flebo di bicarbonato di sodio".
Il video è qui.


L'Astrocitoma è un tumore cerebrale (in alcuni casi del midollo spinale) che colpisce gli astrociti, delle cellule che formano un reticolo attorno ai neuroni, inizialmente benigno. Ha però la possibilità di diventare maligno. Ne esistono 4 gradi, i primi due sono tendenzialmente benigni, il 3° ed il 4° sono considerati maligni.

La terapia è principalmente chirurgica e mira alla rimozione totale (se possibile) della lesione. Cicli di radio o chemioterapia possono servire a migliorare la prognosi o, nei casi più maligni e diffusi, la sopravvivenza. Vista la zona che colpisce, l'intervento è molto delicato e può comportare effetti collaterali da lievi a molto gravi, dipende anche dall'estensione e dalla sede del tumore.

Nel caso in questione, la donna intervistata, in base a quanto detto, è stata colpita da astrocitoma, ha affrontato un intervento chirurgico, poi cicli di chemioterapia ed un secondo intervento chirurgico che le ha causato anche alcune sequele.

Come si vede dal video dunque, la signora ha seguito tutto l'iter previsto dalla medicina. Potremmo fermarci qui, visto che la signora è viva e vegeta, buon per lei, in ogni caso, operata, non è certo guarita per il bicarbonato.

Eppure, questo caso viene presentato come "risolto" dal bicarbonato di sodio.
Questo video è presentato da Simoncini anche nei "congressi" che frequenta, come prova di efficacia della sua teoria.
Nel video, dopo un'intervista iniziale, si parla di cicli di bicarbonato via flebo che avrebbero causato una RIDUZIONE del tumore. Successivi cicli di bicarbonato, avrebbero portato ad una ULTERIORE RIDUZIONE DEL TUMORE, vengono mostrati anche i referti ed ecco le immagini del video che mostrano (ed evidenziano) le frasi nei referti con i sottotitoli, la prima che parla di LIEVE RIDUZIONE:




...e la seconda che parla di ulteriore riduzione della massa tumorale ed è detto chiaramente che furono le flebo di bicarbonato a ridurre ulteriormente la massa, come è scritto qui:




La donna ha già effettuato l'asportazione chirurgica del tumore e poi la chemioterapia...quindi già così la "testimonianza" non avrebbe molto significato, ma chi ha fatto quel documentario spinge l'attenzione di chi guarda sui cicli di bicarbonato...e poi sulla LIEVE riduzione del tumore e sull'ULTERIORE RIDUZIONE DELLA MASSA TUMORALE...non ci sono mezzi termini, diagnosi, bicarbonato, ulteriore riduzione. Scioccante.

Ma si è ridotta davvero questa massa tumorale?

NO.
Come no? E' scritto chiaramente nel video!
Ecco, è questo quello che si vuole far credere, che il bicarbonato abbia ridotto (per due controlli consecutivi!) la massa tumorale.

Al solito, il guaritore pasticcione, non si è accorto che nel referto (è una risonanza magnetica) visibile nel video, NON SI PARLA DI RIDUZIONE DELLA MASSA TUMORALE ma di riduzione di volume del focolaio di alterazione della barriera ematoencefalica.


Nel referto si parla di riduzione di un segno "radiologico" non di riduzione del tumore

Leggiamo bene. Sottolineato in rosso, l'intera frase del referto, sottolineato in blu la frase che descrive come INVARIATA la nodularità presente a sinistra dell'ipotalamo.
Per ingrandire il fermo immagine del video con il testo del referto, cliccare qui.
In quel referto non esiste nessuna massa tumorale ridotta è scritto invece:

Una ulteriore riduzione di volume del focolaio di alterazione della barriera ematoencefalica [...] Sostanzialmente invariata la piccola nodulazione già nota nel versante...

In altre parole, non c'è nessun tumore descritto. La riduzione è riferita all'immagine (causata dal mezzo di contrasto, nel caso della risonanza magnetica si usa una sostanza, il Gadolinio) che non ha nulla a che vedere con una massa tumorale.
La barriera ematoencefalica è uno strato di cellule che separa le strutture cerebrali dal sangue, non è un organo, è un'"entità" formata dalla parete dei capillari sanguigni e dai "piedi" degli astrociti. E' chiamata "barriera" proprio perchè separa le cellule nervose dal sangue e "seleziona" le molecole che possono passare dal sangue al sistema nervoso, accettandole o respingendole secondo le loro dimensioni. Alcune sostanze (anche alcuni farmaci) infatti riescono ad oltrepassarla, altre no.
Un FOCOLAIO DI LESIONE DELLA BARRIERA EMATOENCEFALICA alla risonanza, non è una massa tumorale ma è segno, ad esempio, di infiammazione o di sofferenza delle cellule della barriera. Succede nella sclerosi multipla ad esempio. Anche l'intervento chirurgico può aver causato quell'immagine, avendo asportato un tumore proprio a livello cerebrale. NON ESISTONO MASSE della barriera ematoencefalica.
La barriera ematoencefalica è uno strato di cellule quindi, non forma masse come detto e nel referto oltretutto è scritto chiaro, non c'è una massa, il "focolaio" è il risultato del passaggio del mezzo di contrasto che in questo caso è minore rispetto al controllo precedente, è quindi un'immagine causata dall'impregnazione della sostanza di contrasto, una radiografia ad esempio, non mostrerebbe nulla, in questo caso.
In quella risonanza leggendo tutto il referto, in realtà era stata mostrata la presenza di un'altra lesione (che invece non viene sottolineata)...è definita come nodulazione, potrebbe essere il residuo del tumore o l'esito cicatriziale dell'intervento chirurgico, non possiamo saperlo, ma qualsiasi cosa sia, quella c'è ancora, INVARIATA.
Un'altra finta "prova" di Simoncini.
Da considerare che in tutto il mondo, Simoncini continua a curare persone malate e promettere guarigioni. Una sorta di mina vagante.
Anche in questo caso quindi devo concludere questa analisi in maniera negativa.
ASTROCITOMA GUARITO DAL BICARBONATO DI SODIO: FALSO.


Considerato che lui dichiara di guarire il 90% di chi si rivolge a lui, evidentemente io sono stato particolarmente sfigato, di tutti i casi che ho analizzato, non ne ha guarito nemmeno uno. Oppure non sono io ad essere sfigato, ma lui a non dire le cose come stanno in realtà...
Alla prossima.

Ultimo aggiornamento 24/11/11

sabato 28 marzo 2009

Simoncini: tumore epatico guarito dal bicarbonato? FALSO

Inizia così la descrizione di questo ulteriore caso presentato da Simoncini come dimostrazione di efficacia delle sue cure. Anche questo è un FALSO.

C'è da dire che al solito i documenti sui quali cercare di capire cosa è avvenuto, sono scarsi e malfatti, ma la cronologia degli eventi da quello che è descritto, lascia poco spazio ai dubbi.

Dalla pagina del sito di Simoncini:

La paziente da me visitata i primi di maggio 2002, presenta un profondo stato di indebolimento e defedamento a causa di una neoplasia al fegato di 10 cm

...ed in effetti in una TAC Addome (del 09/04/2001), il cui referto è mostrato, si evidenzia una formazione tumorale (ricordo che non si può comunque essere certi della sua natura maligna se non vi è un esame istologico) di circa 10 cm. di diametro.
*Dal referto: "A carico del fegato si evidenzia formazione disomogenea per densità ipodensa per componenti necrotiche della grandezza di circa 10 cm. in corrispondenza del IV-V segmento..."


La stessa pagina del sito di Simoncini (ma anche il titolo della pagina web), sottolinea che la paziente è stata operata ed ha fatto anche dei cicli (11) di chemioterapia. Già questo "invaliderebbe" la testimonianza.

Simoncini afferma che la paziente ha iniziato la cura al bicarbonato che la fa migliorare ed infine:


(copio dal sito) Ulteriori cicli effettuati per via arteriosa, alternati a cicli per via orale portano, nei mesi susseguenti, alla riduzione e poi alla scomparsa della neoplasia epatica.

Vengono mostrati altri due referti TAC:

Il primo:


25/10/2002: esiti di intervento chirurgico ed aree cistiche, NON ESISTE PIU' TRACCIA DEL TUMORE. Esiste una piccola area triangolare di natura non ben definita.
*Dal referto: "In esiti di intervento chirurgico per colangioCa risulta invariata l'area triangolare ipodensa tra la densità sovraliquida..."

Il secondo:

11/02/2003: NESSUNA TRACCIA DEL TUMORE, compare il catetere inserito da Simoncini. Permare l'area triangolare del referto di prima...

*Dal referto: "In esiti da intervento chirurgico da colangioCa in paziente portatore di catetere in arteria epatica (il catetere inserito da Simoncini, presumibilmente...ndr) sono immodificate le lesioni ipodense di natura cistica a carico di ambedue i lobi epatici, pure stazionaria l'area a morfologia vagamente triangolare a densità..."


In pratica il paziente è stato operato ed il tumore asportato. Esegue anche chemioterapia. A quel punto (tra ottobre 2002 e febbraio 2003, come si intuisce dalle due TAC, nelle quali la prima NON mostra il catetere di Simoncini che appare nella seconda) interviene l'ex medico romano ed inizia il bicarbonato. Non c'era più traccia di tumore già PRIMA dell'intervento di Simoncini, e questo particolare è mostrato anche dal referto TAC scannerizzato.


Non si capisce perchè voglia far credere sia stato lui a far sparire quella massa quando è evidente che la massa è stata asportata chirurgicamente, è scritto chiaro anche nelle TAC e lui è intervenuto solo dopo (senza considerare che ci sono stati anche 11 trattamenti di chemioterapia). Oltretutto le due TAC a cavallo dell'intervento di Simoncini sono praticamente identiche, cioè non c'è stato nessun effetto derivante dall'intervento dell'ex medico romano.

Quindi, anche questo caso...è un FALSO.

TUMORE EPATICO GUARITO CON BICARBONATO, risultato: FALSO

C'è poi una copia di una presunta dichiarazione della persona "curata" da Simoncini, in questa dichiarazione si descrive una "tumore delle dimensioni di cm.7 come appare nella Tac di febbraio 2003", in realtà di questa lesione nella Tac non c'è traccia.




O la dichiarazione è falsa, o si riferisce ad un altro caso, o il paziente non era nemmeno al corrente della sua situazione.

Mi sembra un altro esempio di falsità dei dati e manipolazione della realtà presente nel sito di Tullio Simoncini.


Che ne dite?
Alla prossima.