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lunedì 20 maggio 2024

Morto Tullio Simoncini

È morto pochi giorni fa (sembra per infarto) l'ex medico Tullio Simoncini, la notizia inizialmente riservata, si è diffusa nei siti di seguaci e di complottismo ed è quindi diventata di dominio pubblico.

Tullio Simoncini è un ex medico (radiato per ripetute condanne penali) specializzato in oncologia salito ai disonori della cronaca perché da anni teorizzava che la causa di tutti i tipi di cancro fosse la candida (un fungo molto comune) e che per curare i tumori bastasse usare (in diversi modi, dalle flebo alle irrigazioni) bicarbonato di sodio. La sua teoria non ha fondamento e le sue "prove" non hanno nulla di scientifico ma sono un insieme disordinato di video, testimonianze disordinate ed evidenti manipolazioni dei dati e false conclusioni.

Di lui mi sono occupato diverse volte, soprattutto all'inizio di questa mia avventura di divulgazione scientifica. Più di 15 anni fa fu proprio quando riuscii a scoprire un trucco di questo guaritore che decisi di mettere tutto qui, in questo sito e il resto è "storia".

Simoncini iniziò in sordina, erano anni nei quali internet era agli albori, non esistevano i social, i collegamenti erano lenti e difficoltosi e tutto, come nella vita reale, si spargeva con il passaparola. Simoncini aveva alcuni seguaci e qualche amico che lo aiutava a diffondere le sue bufale nel web. Uno dei più noti era Giampaolo Vanoli, altro strano personaggio storico di internet degli albori. Pubblicizzava l'urinoterapia, ovvero curarsi bevendo le proprie urine. Una pratica chiaramente delirante ma che, come tutte le pseudomedicine, attirava curiosità e sostenitori. Vanoli sosteneva anche Simoncini che però continuava il suo normale lavoro di medico INPS, pur tentando di farsi conoscere in giro.
Trovò altri complici, sempre nell'ambiente del complottismo e delle pseudocure. Arrivò anche in siti e forum molto frequentati e in uno di questi (gestito da un ex regista poi riciclatosi al complottismo) furono pubblicati video e presunte testimonianze che vantavano le imprese, ovviamente gloriose, del "guaritore del bicarbonato".

Così ecco donne guarite dal tumore mammario, persino un medico che diceva di essere guarito da un tumore al colon e una donna che sosteneva di essere guarita da un tumore vescicale seguendo le indicazioni via mail di Simoncini. Molte di queste persone sono purtroppo morte (di tumore), altre erano state curare in realtà in ospedale e stavano semplicemente recitando, di altri ancora non si hanno notizie. Il classico copione dei guaritori, marketing, nessun dato che faccia pensare alla bontà della teoria. Nessun referto e, quando ne spuntava qualcuno, era un insieme di correzioni, manipolazioni e trucchi da baraccone.

Guardando proprio uno di questi video trovai il "trucco" della presunta guarigione che la testimone diceva fosse dovuta all'uso di bicarbonato.
Una donna, australiana, sosteneva di essere affetta da tumore vescicale, di aver fatto irrigazioni di bicarbonato e poi di essere guarita, tutto certificato da una visita medica.

Il problema è che proprio la visita medica che "certificava" questa guarigione era in realtà la prova che si trattava di una bufala. La donna si era operata (con un intervento che si usa in quei casi, si chiama "turbt"), il tumore le era quindi stato asportato in ospedale e il controllo diceva proprio questo "non c'è traccia di tumore dopo la turbt eseguita". Fine.

Nessun miracolo né guarigione incredibile: malattia, intervento, guarigione. Ma ovviamente l'oncologo dei miracoli diceva che fosse tutto merito suo.

Il compare di Simoncini, l'ex regista che gestisce il sito complottista e ha realizzato molti video di testimonianze false ribadì che la donna (Lorna) non avesse subito nessun intervento se non il bicarbonato.


Il referto mostrato nel video diceva invece che "ho rivisitato Lorna oggi, dopo la sua TURBT della settimana scorsa".


Nel sito si è quindi raccontata una balla. E il "bello della balla" è che quel referto era stato mostrato dal regista nel video a testimonianza della guarigione, dimostrando che o c'è stato un falso consapevole o, semplicemente, l'ignoranza è pericolosa.

Un trucco banale, stupido. Sotto gli occhi di tutti. Tanto evidente che nessuno ci aveva fatto caso. Il video era stato pubblicato nel sito dell'ex regista (che parlava anche di UFO, cerchi nel grano, viaggi sulla Luna e Terra Cava), italiano che viveva negli Stati Uniti e che nel frattempo aveva creato un sito in inglese sulle attività del guaritore proponendosi come contatto americano.

Il problema era che quando in quel sito svelai il trucco successe un pandemonio. Il gestore del sito fu preda di una sorta di crisi isterica, chiuse il sito per qualche giorno, bisticciò con i suoi utenti, non ammise il trucco, finendo per espellermi dal sito. Un'ammissione involontaria (e nervosa) di aver combinato un pasticcio (perché se un buonafede poteva benissimo ammettere un errore).


Iniziai quindi a studiare altre presunte "guarigioni" di Simoncini e in tutte lo stesso procedimento. Referti falsi, immagini manipolate, storie false e procedure sistemate. Un grande bluff.

Certamente in tanti continuarono a cascare nelle grinfie di questa persone (la paura e la disperazione non aiutano a essere lucidi) pur essendo le sue idee totalmente fuori da ogni conoscenza scientifica e non avendo nessun riscontro ma nello stesso tempo si ebbe l'ufficialità della sua inattendibilità e molti aprirono gli occhi. E forse pure qualche vita è stata risparmiata. Certamente il fatto che io smontassi le sue teorie, rivelassi i trucchi e probabilmente rovinassi gli affari di qualcuno mi creava nemici e in quegli anni non mancavano (poi mi abituai) minacce, anche gravi e aggressioni serie. Iniziai a capire che il mondo delle pseudoscienze era una lobby, un gruppo di interesse soprattutto economico. Io ero il primo, inaspettato, a mettere qualche bastone tra le ruote.

Simoncini nel frattempo continuava a collezionare pazienti che morivano e condanne. 

Raccontai tutta la sua storia in una pagina che conservo qui.

Per chiudere racconto l'episodio che forse più mi coinvolse in questa vicenda e che per me, che nel tempo sono diventato una sorta di "archivio della memoria" sulle false cure e ciarlatanerie mediche, è stata eclatante, mi ha aperto gli occhi e insegnato tanto.

Un giorno mi accorsi di alcuni manifesti che pubblicizzavano un convegno di Simoncini nella mia città. Non lo avevo visto ma quella persona sarebbe venuta proprio a pochi passi da casa mia. Incredibile. Ero poco conosciuto e la tentazione di vedere la vicino il mio "nemico" era troppo forte, così andai.

Le impressioni furono chiare, da un lato fortissime, dall'altro deludenti. Non mi trovavo di fronte a un furbo ingannatore o un abile affabulatore. Simoncini era un personaggio grezzo, a tratti pure volgare nel senso di popolare. Le sue "prove di efficacia" erano sempre le stesse, banali, stupide, basate su "ipotesi", il nulla. Cose del tipo "i tumori sono bianchi, la candida è bianca, quindi i tumori sono causati dalla candida". Un sillogismo elementare, stupido ma, proprio per questo, di facile presa sulle menti più ingenue (o più disperate).

Forte accento romano, parole in dialetto, atteggiamento spocchioso e superficiale. Le sue teorie spiegate come tra amici davanti una birra. A uno spettatore che gli rinfacciava la mancata guarigione di un parente rispose "e 'cche vole, mica semo immortali!", non era medicina ma un circo. I seguaci volevano quello spettacolo folkloristico esattamente come al chitarrista famoso si chiede un assolo, era un'esibizione, non medicina. 

Da un lato restai deluso, uno si immagina questi personaggi come intelligenti e scaltri ma mi trovai di fronte un mercante di illusioni. E così mi interessai a quel mondo fatto di dolore, disperazione e furbizia. Senza nessun ritegno.

Ora Simoncini non c'è più. Come non c'è più Vannoni o Di Bella. Se ne vanno come qualsiasi essere umano e, come per tutti, di loro resterà la memoria. Che per questi personaggi non è certo edificante né radiosa ed è scolpita per sempre nella pietra. Che hanno fatto? Cosa hanno rappresentato? Ne vale la pena? Arricchirsi o diffondere falsità (anche fosse solo per vanità o voglia di fama) ha un senso nella vita?

Chissà se incontreranno in un altro mondo quelli che hanno illuso, lo chiederanno a loro.

Alla prossima.

mercoledì 23 marzo 2016

Come si scopre una bufala sulla salute? Semplice, osservando.

Nella vita ogni esperienza, positiva o negativa, ti insegna qualcosa.
È successo anche a me, vivi un'esperienza e poi ne trasferisci gli insegnamenti in tutto ciò che fai. Per questo motivo a volte racconto di episodi personali, sono serviti a me e possono servire a qualcun altro. Oggi vi racconto un episodio che apparentemente non c'entra nulla con i temi di questo blog, in realtà qualcosa c'entra, lo vedremo alla fine.

Qualche anno fa dei colleghi mi dissero che c'era un assicuratore che offriva polizze sul rischio professionale (l'assicurazione obbligatoria che devono fare tutti i medici) molto convenienti. Tenete presente che, già per un qualsiasi medico ma soprattutto per un ginecologo, l'assicurazione professionale può arrivare a costare cifre da capogiro (anche 10-15.000 euro l'anno, un vero e proprio salasso). Presi appuntamento con questo broker, persona distinta, elegante e gentile. In effetti le sue proposte erano allettanti, prezzi bassi, condizioni convenienti e disponibilità. Oltretutto l'assicurazione era un colosso mondiale, quindi a prova di "crack".
Stipulai la polizza e ne parlai con i miei colleghi i quali erano anch'essi (quasi tutti) assicurati con quella persona, alcuni anche per assicurazioni sulla vita.

Tornando a casa provai a leggere il contratto e, tra una riga e l'altra, comincia a notare come in fondo stavo leggendo delle semplici fotocopie (erano pagine stampate, unite da un raccoglitore, avete presente quelle bacchette di plastica per rilegare fotocopie? Proprio quelle).
Mi chiesi: ma in fondo qualsiasi persona avrebbe potuto stampare delle pagine, raccoglierle, mettere un paio di timbri e firme e dirmi che aveva stipulato un'assicurazione, che garanzie ho che sia tutto vero? Che ho stipulato davvero un contratto?
Voi sapete cosa significa assicurazione, vero? Per un medico poi, una grande responsabilità, anche economica.
Riflettendo ancora sul mio dubbio pensai..."ma non sarò vittima di una truffa?" ma era troppo strano, decine di colleghi assicurati da anni ed io pensavo alla truffa, forse stavo viaggiando con la fantasia...mah, nell'incertezza chiamai ad un collega.
Lui non aveva nessun dubbio, mi disse che il broker era una persona per bene e che anche altri suoi conoscenti erano assicurati, mai avuto problemi, ne conosceva decine. Feci presente il dubbio legato alla forma del contratto ed anche lui mi confermò che anche il suo fosse proprio un insieme di fotocopie rilegate con una bacchetta di plastica, cosa per lui normale, non è dalla forma che si giudica la serietà di un'assicurazione. Resto con il dubbio e lui, per tranquillizzarmi mi dice che, per sicurezza, avrebbe telefonato alla direzione centrale di quell'assicurazione.

Sorpresa...sorpresa...nessuna assicurazione a mio nome né a nome del mio collega. Quel broker non risultava nella banca dati dell'assicurazione. Io non ero assicurato, quello non era un assicuratore ed avevo firmato cartacce senza valore dando soldi per niente.
Quando il collega me lo disse non potevo crederci, avevo scoperto una truffa con il metodo più semplice: l'osservazione.
Avevo notato che in mano non avevo un contratto particolare o con carta filigranata ma dei semplici fogli stampati e raccolti, un dubbio semplicissimo, una banalità.

Allora chiesi a dei colleghi di farmi vedere i loro contratti spiegandogli il mio problema, loro erano sicuri del fatto loro, c'era chi pagava l'assicurazione sulla vita da 4 anni, nessun problema, l'altro che aveva l'assicurazione professionale da 7 anni e persino un'assicurazione sulla casa da 5-6 anni, mai nessun problema con quell'assicuratore. Quando mi incontrai con i colleghi scoprii che anche loro avevano dei semplici fogli di carta raccolti con una bacchetta di plastica. La collega che aveva stipulato l'assicurazione sulla vita aveva addirittura un semplice foglio giallo stampato al computer. Nessuno aveva avuto un dubbio, nessun minimo sospetto.
Ora veniva la parte più difficile: come risolvere il problema? Una denuncia? Quanto tempo sarebbe passato?

A quel punto ci venne un'idea, convocammo il broker dicendogli che c'era un altro collega interessato a sottoscrivere una polizza.
Lui accettò con piacere. All'appuntamento si presentò con la solita simpatia e gentilezza, sempre impeccabile, eravamo io, il collega (con un microfono che registrava tutto di nascosto) e lui in una stanza. Iniziammo a parlare del più e del meno fino a quando ad un segnale preciso (una telefonata in un'altra stanza), apparirono tutti i colleghi truffati, eravamo una quindicina.
Lui restò allibito, imbarazzato, accennò un sorriso..."che ci fate tutti qui...". Gli dicemmo chiaramente di avere scoperto la sua truffa che ora aveva due possibilità: restituire tutti i soldi o lo avremmo denunciato immediatamente, fermo restando che l'assicurazione che lui diceva di rappresentare sapeva già tutto (e ci aveva detto che lo stava denunciando).
Lui provò a negare, pochi secondi, disse di non capire ma poi si rese conto di non avere molte possibilità. Senza fare una piega, senza segno di pentimento, chiese di chiamare la sua banca per chiedere quanti soldi avesse nel conto. Pagò alcuni soldi in contanti e poi fece 10 assegni con la condizione che li avremmo prelevati l'indomani, se fossero stati scoperti sarebbe scattata la denuncia.
Gli assegni erano coperti, tutti riuscimmo a riavere le somme spese, anche chi pagava da anni. Lui scomparve nel nulla. Riflettemmo come comportarci per un'eventuale denuncia ma fummo preceduti dalla notizia che l'assicurazione lo aveva già denunciato ed alcuni giorni prima era stato interrogato dalla guardia di finanza con denuncia finale. Fummo chiamati anche noi truffati per testimoniare.

Il successivo processo finì con una condanna per truffa.
Ora questa persona è tranquilla e libera, si è presentata pure alle elezioni della sua città (perdendole) continua a fare piccole truffe ed a vendersi come rappresentante di questo o quel marchio ed ha tanti amici.

Questa storia l'ho raccontata per fare capire alcune cose:

1) Chi è truffatore lo resta. Una brava persona non diventerà mai un truffatore, non ci riuscirebbe. Servono delle qualità precise, alcune delle quali non proprio edificanti ed etiche. Si osservi chi ci propone il "miracolo", spesso basterà questo per capire con chi abbiamo a che fare.

2) Le truffe sono spesso sotto ai nostri occhi ma noi siamo talmente abbagliati e condizionati da non notarle. I truffatori più grandi (compresi quelli della salute) non usano trucchi complicati o meccanismi complessi per convincerci ma semplicissimi giochi di parole, trucchi da baraccone, piccole furbizie che anche un bambino scoprirebbe ma noi, ammaliati dalle promesse ed accecati da ciò che ci sta più a cuore, nemmeno ce ne accorgiamo. Spesso basta un attimo di raziocinio ed un po' di osservazione per scovare l'inganno. Il truffatore ci dice ciò che vorremmo sentire: un'occasione d'oro in campo commerciale, una guarigione in campo medico, un affare in campo economico. Osservare. Quando le promesse sono troppo belle per essere vere, accendere la lampadina...

3) Per smascherare i ciarlatani non è necessario essere medico, non è importante avere cultura, spesso serve semplicemente aprire gli occhi, svegliare il cervello, essere critici, controllare, verificare. In questi anni ho capito (e ne ho parlato spesso proprio qui) che i trucchi dei ciarlatani sono talmente evidenti che forse è questo il trucco principale: mettere tutto sotto gli occhi del truffato, talmente vicino agli occhi che non riusciamo a vederlo. Si osservi bene ciò che ci propone il "genio incompreso" di turno.


Il truffatore che ho incontrato io, mi proponeva delle condizioni "troppo belle per essere vere", esattamente come il truffatore della salute propone miglioramenti "troppo belli per essere veri". Questo esalta il cliente, esattamente come sono stato esaltato io e lo rende più fragile, facile vittima di inganno.
Nel mio caso il truffatore non era una persona poco curata o dall'aria sospetta ma era elegante, gentile, simpatico. Il truffatore della salute non si presenta come un "barbone", è sicuro di se, convinto e convincente, si circonda di oggetti, ambienti e termini che non fanno dubitare della sua "scientificità". Nel mio caso il truffatore non aveva usato timbri falsi o carta intestata falsa: delle semplici fotocopie, il timbro con il suo nome e la sua firma, tutto semplice ed evidente, è stato proprio l'osservare il fatto che chiunque avrebbe potuto preparare quei fogli in quel modo a farmi "accendere la lampadina", quei fogli non valevano nulla ed era evidente, è stato difficile capirlo ma l'ho capito appena ho guardato cosa avevo in mano: cartaccia.
Il truffatore della salute non usa testimoni falsi, effetti speciali o falsi video, è tutto vero ma dietro c'è un trucco: video, testimoni e pagine internet non valgono nulla, quello che "ha in mano" il paziente che si rivolge al ciarlatano è, dal punto di vista medico, cartaccia. Basterebbe osservare questo.
Ora, nel mio caso tutto è finito bene ed anche se fosse finito male ci avrei rimesso dei soldi. Nel caso dei truffatori della salute non finisce sempre bene e, se finisse male, ci si rimette la salute o la vita.
Per questo i due casi, nella similitudine, sono molto diversi.
Se nella vita "reale" molti di noi avranno avuto a che fare con truffatori ed imbroglioni, su internet la situazione è caotica. Si passa dal grande truffatore (guaritori che si propongono per malattie gravi, presunti esperti di finanza che invitano le persone ad investire con loro somme ingenti di denaro ed altro) a piccoli furbetti: venditori di oggetti miracolosi, molestatori, commercianti di paccottiglia.

La maggioranza dei truffatori della salute si presenta proprio come qualsiasi truffatore: credibile, geniale, affidabile. Promette quello che vogliamo e vende.
Allora il consiglio finale: quando qualcosa vi sembra troppo "semplice", quando qualcuno vi propone un metodo di cura che "i medici non conoscono" o "la scienza non usa perché porta fastidio", diffidate subito, non fatevi fregare.
Se proprio volete vederci chiaro fate l'avvocato del diavolo: sfidate chi vi fa queste promesse, chiedete prove oggettive, non "chiacchiere". Scommettiamo che anche voi smaschererete una truffa?
Non è difficile, richiede solo un po' d'impegno ma può salvare da solenni imbrogli o terribili sofferenze.

Attenzione ai truffatori, aprite gli occhi per capire chi avete di fronte.
Osservate.

Alla prossima.

lunedì 23 marzo 2015

Il guaritore. (parte 2)

 

Abbiamo visto, nella prima parte di questo articolo, come la figura del ciarlatano, del guaritore, non sia un'esclusiva italiana e che in molti paesi del mondo, anche in alcuni considerati moderni e civilizzati (per quello che signfica questo aggettivo), spopolano i venditori di miracoli. Si arriva all'incredibile e ci si chiede come si possa credere a cose del genere ma è l'ulteriore dimostrazione di quanto noi esseri umani siamo in fondo ingenui e condizionabili, arrivando a credere all'impossibile. Se nel nord America spopolano i "faith healers" (i guaritori religiosi) una forma simile la troviamo nel sud del continente, sempre con forte impronta religiosa o mistica ma molto più primitiva e rozza.
Soprattutto in Brasile, ma anche in altri paesi, sono diffusi guaritori lievemente differenti da quelli del nord del continente o europei, puntano molto allo spettacolo "fisico", all'esibizione di forza e poteri sovrannaturali più "materiali" della semplice "imposizione delle mani" che tutto può. Se quelli nord americani si limitano a "trasmettere" energia divina, a guarire con "il pensiero", quelli sudamericani si avvicinano molto ai filippini di qualche decennio fa. Tagliano la pelle (veramente!), usano trucchi da fachiro, impressionano con sangue e piccole operazioni chirurgiche, cercano di colpire un folto pubblico di malati, disperati o di semplici ingenui per convincerli dei loro poteri sacri.
In questo caso, quasi sempre, il guaritore dice di essere l'impersonificazione di qualcuno, una "entità" che gli permette di ottenere dei veri e propri miracoli. Dicono di non volere denaro ma guadagnano migliaia di dollari con le offerte, la vendita di gadget, pietre benedette, immagini sacre. Anche qui, un vero e proprio impero del dolore.
Qualcuno di loro ha tentato anche il "grande salto" del tour mondiale ma poco importa, nonostante l'evidente assurdità delle loro pratiche, ci sono sempre schiere di persone, centinaia, che affrontano viaggi costosi e lunghissimi per sottoporsi ai trucchi di questa gente, sembrano quasi spettacoli da circo ma è proprio questo che stupisce, gli spettatori non mancano mai.
Come tutti i guaritori, anche i "mistici" brasiliani hanno un loro staff, organizzato, perfetto, che cura ogni particolare e tiene lontano i curiosi e come per tutti i ciarlatani fioccano le testimonianze di chi è "guarito". La maggioranza, in questi casi sono false ma gradualmente, il tempo necessario per far diventare il ciarlatano un santone, ecco che compaiono testimonianze "reali", non di complici del guaritore ma di persone che stavano davvero male e dicono di essere migliorate o guarite (ma che in realtà, come abbiamo visto in molti casi, curati in ospedale e con la medicina).
Nessuna prova, naturalmente, solo la loro parola e trattandosi spesso di malesseri psicologici non stupisce che in molti riferiscano di "stare meglio", il potere della mente è incredibile.
Uno degli ultimi guaritori sudamericani a fare scalpore è Joao de Jesus (Giovanni di Dio), diventato famoso perché, dopo l'uscita di un libro che ne raccontava la storia, è riuscito a creare una rete di collaboratori in tutto il mondo, Europa compresa, che gli assicurano clientela continua. Questo ha attirato le telecamere di diverse televisioni europee e così la sua fama è diventata vera e propria celebrità internazionale tanto da portarlo in tour in mezzo mondo e fargli dichiarare di aver curato più di otto milioni di persone.
Joao dice che un'entità (sono in totale 38, tra di loro Re Salomone e San Ignazio da Loyola) si impossessa del suo corpo e tramite lui opera e guarisce malati di ogni tipo, file lunghissime di persone coprono distanze impressionanti per avere una sua benedizione e lui, sornione, dice di operarle "estraendone il male", di non volere soldi e di vivere per fare del bene. L'uomo è pubblicizzato come "il più grande guaritore dopo Gesù Cristo".
In realtà, Joao, pastore analfabeta brasiliano, ex ragazzo di strada, guadagna (tanto) dalla vendita e dalle iniziative del suo centro "terapeutico" (lo chiama "La casa"), dalle foto benedette alle pietre impregnate di santità gli affari vanno benissimo e nulla lo ferma, neanche le accuse di violenza sessuale ad una donna del suo staff o il fatto di aver ristrutturato casa sua con i soldi dei "fedeli".

Joao non si limita a parlare, pregare e benedire, è un vero e proprio "chirurgo spirituale". Usa dei trucchi noti ma arriva anche ad incidere la cute con dei veri bisturi (in che condizioni igieniche non oso immaginarlo). Le persone ci credono e si sottopongono ai suoi riti.
Un intervento classico di Joao è quello di infilare dentro il naso (da una narice) una pinza chirurgica con una piccola garza arrotolata sulla punta. La spinge fino in fondo per almeno 10 centimetri, la agita e la ruota e le persone dicono che "sembrava entrare dentro il cervello". L'intervento è impressionante e, non c'è dubbio, contribuisce all'aura di "divino" dell'uomo. Ad ogni apparizione Joao cambia "entità" che lo possiede: una volta è un medico morto nel medioevo, altre volte è un santo e secondo l'entità cambia voce, atteggiamento, modo di fare, non cambia il "rito": sceglie un malato e pubblicamente (anche davanti alle telecamere) infila le pinze nel naso o gratta con un coltello un occhio, "operazioni" cruente che servono ad impressionare e colpire il pubblico ormai in estasi, spesso in preghiera a volte in lacrime.

Joao de Dio inserisce una pinza nel naso del "paziente"

Poi il clou: il guaritore prende un bisturi (non sigillato...), afferra con una mano una piega della pelle sull'addome di un malato e la incide con lo strumento, senza guanti e senza disinfettare la parte. Il sangue gronda, il guaritore inserisce anche un suo dito (o una pinza) nella ferita muovendolo come per estrarre qualcosa, pochi secondi ed appaiono ago e filo (chirurgici) che gli servono per chiudere quella ferita, pubblico in visibilio, occhi sbarrati, effetto assicurato.


Il guaritore incide la cute con un bisturi (vero).

I pazienti sono stupefatti, chi ha subìto l'intervento giura di avere ancora addosso la ferita con i punti, alcuni dicono di non aver sentito niente, altri di aver sopportato un dolore tremendo.
Esistono in rete alcuni filmati di queste operazioni (ATTENZIONE: sconsigliati ai più impressionabili). L'esercizio di infilare una pinza nel naso non è altro che un vecchio trucco da fachiro, si sfrutta una cavità presente nel cranio che permette di infilare oggetti (chiodi, per esempio) fino ad una certa profondità, compatibile con la lunghezza della pinza che usa il guaritore. Nel caso dell'incisione della cute, nei filmati che ho visto, sembra proprio sia reale. L'incisione è superficiale, profonda circa 1 centimetro e lunga circa 4, in questi casi, se si sa dove incidere, non vi saranno grossi problemi (emorragie, lesione di organi) e basta richiudere la ferita per farla rimarginare. Per il resto l'uomo incontra altri "pazienti" ai quali stringe la mano e prescrive in un foglietto l'erba che li guarirà, rigorosamente in vendita nel negozio della casa di Joao con un unico particolare, nel negozio è venduto solo un tipo di erba: la passiflora, per tutti.
Spiega un collaboratore dell'uomo: "non ha importanza cosa prende il paziente, è l'energia di Joao che è trasferita nell'erba".
In parole povere il guaritore non fa nulla di straordinario ma crea uno "shock" nei presenti che, già presi dall'atmosfera, non potranno che credere nei suoi poteri ed infatti la stanza dove avvengono i "prodigi" è strapiena, l'afflusso regolato da un servizio d'ordine rigorosamente vestito di bianco, come di bianco dev'essere vestito chi entra in quel luogo.
Per quanto riguarda le presunte guarigioni anche in questo caso non ne esistono di provate, molti aneddoti, molti "amici hanno detto" e molti complici che raccontano episodi fenomenali, non a caso le "guarigioni" più eclatanti (tumori, malattie neurologiche, AIDS...) sono tutte relative a vicini del guaritore o abitanti della zona, gli stranieri non guariscono mai: "da loro la spiritualità funziona poco, non ci credono, non sono nella giusta dimensione", dice Joao.
In realtà questa è una delle forme più antiche di ciarlataneria (deriva da antichi riti, molto comuni nelle popolazioni sudamericane), rivisitata e completata per renderla più credibile ma pur sempre di basso livello, la figura dello sciamano e poi del curandero, è stata per anni l'unica forma di "medicina popolare" a disposizione per chi non poteva (o non voleva) affidarsi agli ospedali, lo "stregone" oggi, ha cambiato vestito, abbandonate piume di uccello e sonagli, ora usa bisturi e filo ma la creduloneria no, resta identica. Nulla di nuovo dunque.
Non si discosta neanche dalle ciarlatanerie delle nostre zone, affermazioni straordinarie per colpire chi cerca soluzioni per malattie gravi, continue contraddizioni per confondere chi ascolta, richiami mistici, appelli alle folle, sono tutte tecniche di plagio mentale e persuasione, un atteggiamento  che ricorda molto da vicino quello delle sette, nelle quali il "guru" assume il controllo totale dei suoi seguaci che devono fare solo quello che dice lui, non devono fidarsi di nessuno e devono sentirsi "prescelti", fortunati che hanno toccato il divino.
Un fenomeno più recente è l'esistenza di "bambini guaritori", frequenti soprattutto nella chiesa pentecostale sudamericana, una di queste Alani dos Santos, una bambina guaritrice, conosciuta col nome di "missionarinha" (piccola missionaria) ha file di "pazienti" da trattare, anche persone con malattie gravissime. Il suo caso ha creato polemiche anche sociali. Nata in un ambiente malfamato (il padre non era proprio uno stinco di santo) si rivolge soprattutto a persone di basso livello socio-economico ma con il tempo ha raccolto anche persone di altri strati della popolazione e le "guarigioni", iniziate in uno scantinato in mezzo alla spazzatura, si svolgono ora in una "chiesa" che raccoglie frotte di seguaci e...soldi.
Di esempi nella cultura sudamericana ne esistono tanti altri, tutti simili tra loro per caratteristiche e metodi, alcuni anche "itineranti", fanno il giro del mondo e sono arrivati anche in Italia e non elenco tutti i casi (frequenti) di violenze fisiche o psicologiche, che hanno subìto alcune persone che si sono affidate alle mani di questa gente. Personalmente non mi stupisce il fenomeno (i "guaritori" sono figure praticamente preistoriche, esistono da quando esiste l'uomo) ma mi lascia sempre perplesso vedere come in un'epoca che riteniamo moderna e civile ci siano molte persone che ancora credono al sovrannaturale, al "tocco magico" o ai poteri paranormali. Persone che per il resto del loro tempo sono lavoratori, genitori, colleghi ma che, ad un certo punto della loro vita, si abbandonano nelle mani della magia. Ed è loro che cerca il guaritore.

Il ciarlatano infatti sa come e chi colpire, conosce i desideri di chi sta male e sa come convincere e per farlo non usa complicati meccanismi psicologici, usa semplicemente il "materiale" a sua disposizione: l'ingenuità umana. Dice Derren Brown, illusionista e smascheratore di truffe: "pensi di fare il mestiere giusto? Sappi che puoi guadagnare dagli stupidi". Derren ha creato un falso sito web, ha "inventato" un nuovo santone (in realtà un attore) che è apparso in qualche tramissione televisiva con l'atteggiamento da guru (capello lungo incluso), ha diffuso qualche falsa guarigione con finti testimoni ed in poco tempo è stato tempestato di richieste di consulto, offerte di denaro ed inviti in varie città americane. Dove c'è un credulone ci sarà un ciarlatano.

Nonostante sembri incredibile che ci sia gente che creda ad un pastore analfabet o ad un qualsiasi individuo che opera con i poteri della mente grazie a delle entità, succede e non è tutto spiegabile con la disperazione ed il dolore, c'è anche una forte componente di ingenuità, creduloneria, spesso debolezza mentale, questo il guaritore lo sa.
Il vero obiettivo sarebbe quello di non farlo succedere più: si pensa a chi ha il dovere di far rispettare la legge, si punta ai controlli, alla giustizia, ma annullato un ciarlatano ne spunta fuori il triplo, l'arma migliore, dunque, sarebbe la consapevolezza delle potenziali vittime, sappiano che purtroppo ci sono tanti avvoltoi lì fuori che non aspettano altro che averli come clienti, sappiano che non esistono cure "segrete", "proibite, "nascoste", che se una cura funziona, da quella più banale alla più complicata, diventerà medicina, per tutti, non solo per chi ha soldi. Per questo, per eliminare questa piaga, servirebbe agire alla fonte, il ciarlatano vuole denaro, eliminate la sua fonte principale, la clientela, che nel suo caso siamo tutti noi, sappiatelo.

Alla prossima.

La prima parte di questo articolo è qui.

mercoledì 11 marzo 2015

Il guaritore. (parte 1)

Uno dei luoghi comuni più diffusi è quello che il nostro paese sia particolarmente credulone e per questo periodicamente ospita i casi più eclatanti di pseudomedicina e vede nascere guaritori e finte cure continuamente. In Italia i casi noti sono pochi (in ordine cronologico Bonifacio, Di Bella, Stamina) ma quelli meno conosciuti sono decine (Vieri, Nacci, Simoncini e tanti altri). Se è vero che un paese a forte impronta religiosa (il nostro lo è) è più propenso a credere a "guru" e miracoli, in qualsiasi parte del mondo si troveranno medici, falsi medici, guaritori di ogni tipo e cure miracolose. Si tratta in fondo di una fetta di mercato, una richiesta fisiologica che è accontentata da chi sceglie di prestarsi al lavoro di ciarlatano. Non fanno eccezione le nazioni più sviluppate, gli Stati Uniti (patria delle più famose cure anticancro fasulle, da Hoxsey alla Clark), la Germania con la psicosetta legata ad Hamer, la Francia con Burzinsky ed altre, ogni nazione ha il suo "genio incompreso", guarisce tutti, senza mai aver guarito nessuno.
Una forma particolare di ciarlataneria, poco diffusa da noi ma molto nota nei paesi oltre oceano, è la cosiddetta "medicina spirituale" (più o meno la traduzione di psychic healing, guarigione psichica), nella quale si mescolano credenze religiose, trucchi da baraccone, grossi giri di denaro, truffe e condizionamento mentale. Come sempre però lo scopo è quello di attirare persone con problemi (di salute o psicologici) usandole per guadagnare e per ottenere pubblicità gratuita delle proprie capacità curative.
È un fenomeno molto complesso, diffuso come detto in tutto il mondo, in particolare nel continente americano, che può avere differenze locali ma che quasi sempre sfrutta il plagio da parte di una figura carismatica, il "guru", colui capace di guarire gli ammalati con gesti semplici ma spettacolari, eclatanti. In certi paesi il fenomeno è talmente "regolare" che esistono anche i "guaritori da strada", che "curano" qualsiasi malattia lavorando sui marciapiedi, si esibiscono in piccoli trucchi (uno, frequente è quello di "pareggiare" due gambe di lunghezza differente, è un trucco di abilità) e chiedono soldi in cambio di una "seduta di guarigione".

Da noi il fenomeno non si è diffuso più di tanto. Ebbe un successo passeggero negli anni '70 con il fenomeno dei "guaritori filippini", individui che con il solo uso delle mani (e qualche trucco di magia di bassa lega) simulavano un intervento chirurgico che guariva i "malcapitati", oggi esistono alcuni guaritori spirituali italiani con successo locale.
Furono alcune trasmissioni televisive che spiegarono i trucchi usati da queste persone a svelarne lo scopo truffaldino e con la loro fuga all'estero per sfuggire alla giustizia terminò anche il fenomeno.
Negli Stati Uniti è invece diffusissima la figura del "faith healer" ("guaritore religioso"), personaggi che si improvvisano e si autoproclamano "emissari divini" e che, dicono, tramite Dio riuscirebbero a guarire migliaia di persone dalle malattie. Loro non sarebbero altro che "tramite" tra il divino ed il sofferente.
Su decine di guaritori miracolosi, qualcuno raggiunge un notevole successo, organizza una vera e propria società con introiti vertiginosi, gira in tour mezzo mondo con guardie del corpo e "prezzi" esorbitanti e riempie stadi e parchi. Una delle figure più note è Benny Hinn, in Italia conosciuto per essere apparso in televisione (ed anche in alcune serate facenti parte del suo "tour" mondiale), definito "tele evangelista", ricchissimo guaritore che con il tocco della mano fa rialzare i paralitici e vedere i ciechi. Hinn è solo il più noto mediaticamente ma sono decine i suoi emuli che con la ciarlataneria hanno creato un impero economico. Hinn alza la mano e chi gli sta di fronte crolla a terra guarito, persone che non camminano da anni, toccate da lui, si alzano e ballano, fa anche i miracoli multipli, 20 persone in fila e lui, come con una mitragliatrice, scarica l'energia divina su tutti, anch'essi crollano in estasi e si rialzano guariti, bambini ed anziani compresi. Il "tele evangelista" le spara grosse, spalleggiato da file di guariti da malattie gravi: "aveva un tumore che è caduto sul palco, un tumore che colpito è caduto in tanti pezzettini sul palco, è incredibile..." ed il testimone annuisce, sorridente. Hinn guarisce anche a distanza, basta guardare le sue tramissioni, della sua TV privata e la guarigione è assicurata.

Benny Hinn lancia una scarica di energia spirituale su un malato che crolla a terra
Guarigioni multiple, tutti crollati a terra colpiti dall'energia del guaritore

Unico particolare, i "guariti" sono spesso complici, scelti prima, persone sanissime che recitano una parte e, come ha dimostrato una trasmissione televisiva, i malati veri che volevano salire sul palco per essere guariti sono stati invitati a tornare al loro posto con varie scuse, non c'era tempo, servirà aspettare il prossimo tour che Hinn prosegue con altre serate dai miracoli impossibili, raggiungendo con il suo jet privato i più remoti angoli della Terra e facendogli raccogliere, a quanto dicono voci malpensanti, un introito di oltre 10 milioni di euro l'anno dei quali, 1 milione, solo in donazioni dei fedeli, raccolte tramite la fondazione che ha creato per convogliare i suoi guadagni. Altri "guariti" sono persone inconsapevoli che ingenuamente credono alle rassicurazioni del predicatore, credono ad una guarigione che non c'è, la ammettono in pubblico per poi ricadere nella drammatica realtà dell'illusione alla quale hanno creduto.
Qualcuno è stato "guarito" anche a distanza, tramite i video di Hinn, liberato (secondo il predicatore) dal male, un ragazzo ha smesso di assumere dei farmaci (aveva un tumore al fegato in miglioramento) e la malattia, incontrastata, ha avuto il sopravvento in pochi mesi.
"Il potere di Dio entra in me, io lo sento e tramite me restituisce la salute", dice pacatamente il più famoso guaritore degli Stati Uniti d'America.

Guardando con occhi scettici (e non disperati) le azioni ed i "miracoli" di questa gente, è spontaneo un sorriso amaro, viene da chiedersi come si possa credere a cose del genere, sembra impossibile che una persona, per quanto sofferente, possa affidarsi ad evidenti ciarlatanerie; tra i "seguaci" non si trovano solo analfabeti ed ingenui ma anche persone colte, professionisti, giovani studenti ma è proprio questo che può spiegare i motivi del successo dei guaritori, anche di quelli nostrani, quando la mente non è più lucida si crede a tutto, proprio a qualsiasi cosa, anche all'incredibile, nonostante queste persone non siano altro che fenomeni da baraccone. Un giornalista chiede a Hinn di rispondere alle accuse di truffare la gente per denaro: "io non sono un truffatore, non puoi truffare tutti per tutta la loro vita per arricchirti, prima o poi ti smaschererebbero" dice Hinn ed il giornalista ribatte: "per arricchirsi lei non deve truffare tutti, per tutta la vita, le basta truffare qualcuno per molti giorni". Semplice.
Lo stesso giornalista rinfaccia a Hinn il suo stile di vita: jet privato, hotel extralusso, abiti firmati e Hinn risponde "che c'è di male, sono un uomo come tutti, come te". Nulla di male, se non fosse che quei soldi sono guadagnati con l'inganno.
La cosa più interessante dal punto di vista sociologico è che Hinn, esattamente come tutti i guaritori, dai nostri lanciati dalla TV a quelli esteri e più esotici, si dissocia dagli altri, loro sono disonesti lui è puro ed altruista. È un modo come un altro per "pulirsi" la coscienza nei confronti dei propri fedeli, quando invece non c'è alcuna differenza tra un guaritore che dice di guarire con l'energia spirituale ed uno che dice di farlo con l'energia della memoria dell'acqua o i "cocktail" di farmaci, sempre di inganno si tratta e Hinn usa gli stessi trucchi dei tanti guaritori che abbiamo conosciuto in questi anni. Una nota giornalista americana si è finta malata di poliomielite ed ha finto la sua guarigione, Hinn l'ha portata ad uno dei suoi "convegni" e quando gli hanno svelato l'inganno è rimasto di sasso ma non ha perso la sua sicurezza "tutti possiamo sbagliare, io sono un uomo normale e sbaglio".
I personaggi simili a Hinn, negli Stati Uniti, sono tantissimi, con successi alterni, alcuni sono diventati vere e proprie star della televisione, altri annaspano cercando spazio tra gli altri.
In alcune comunità la "guarigione" non è legata direttamente agli atti fisici del "profeta" ma viene attuata durante i canti o durante le messe, anche in questo caso a distanza o per mezzo di parenti. Non si tratta assolutamente di un fenomeno recente, nell'ottocento sono descritti casi di guaritori "per mezzo della fede" che giravano le città americane per salvare anime e guarire malattie, alcuni di essi erano richiestissimi, come Smith Wigglesworth, di origine inglese che predicò nel suo paese e poi negli Stati Uniti, famosissimo dovette lasciare il suo lavoro per dedicarsi alla predicazione (diceva di non leggere niente se non la Bibbia) e sono diverse le testimonianze di guarigioni sorprendenti, da malattie come appendiciti, tumori, infezioni. Praticava una "guarigione" molto particolare, spesso fatta di "botte", schiaffi, percuoteva con forza la zona malata e non mancano le testimonianze di resurrezioni, avrebbe fatto "risvegliare" dalla morte diverse persone (molto probabilmente complici, come accade ancora oggi), morì nel 1947.
Esistono anche donne protagoniste di questo fenomeno, tra le più famose Kathryn Kuhlman che tra una predica e l'altra faceva entrare in estasi i suoi ascoltatori. Verso la fine della sua carriera, seguitissima, un gruppo di medici locali cerco riscontri alla voce che voleva più di 20 persone guarite da malattie gravissime tramite l'intercessione della donna ma non trovò alcun riscontro. Una di esse, durante una delle messe di guarigione, si alzò dalla platea su comando della Kuhlman, abbracciandola ed urlando di essere stata guarita da lei da un grave tumore alla colonna vertebrale, costretta all'immobilità e ad indossare un pesante busto, cominciò a correre e gettò il busto in segno di ringraziamento. La comunità restò scioccata, anche dal fatto che la donna il giorno successivo ebbe un crollo vertebrale e morì poco tempo dopo.
L'esibizione, il clamore e le urla (con vere e proprie crisi isteriche) fanno parte del "repertorio" di questi guaritori, servono ad impressionare gli spettatori, a scioccarli ed a creare nel pubblico un vero e proprio stato mentale di alterazione, nel quale c'è chi vede parenti scomparsi, chi cade in trance e chi sente voci dall'aldilà.

Una delle cose più interessanti è che esistono anche alcuni (rari) studi sugli effetti delle "preghiere" di guarigione ma quello che ha la conclusione che credo più significativa è una review Cochrane che conclude:
However it is impossible to prove or disprove in trials any supposed benefit that derives from God's response to prayer.
(trad.). "È comunque impossibile provare o meno, in una ricerca, ogni presunto beneficio che derivi dalla risposta divina alla preghiera".
Ed è giusto così. La maggioranza delle persone che si affidano a questi improbabili guaritori, sono mosse da fede sincera, forse molto ingenua ma "vera" e quindi, se da un punto di vista scientifico è assurdo cercare riscontri sulle presunte guarigioni, dall'altro è anche vero che è impossibile cercare di interpetare con la scienza un atto di fede. Naturalmente è bene distinguere i truffatori (che, intendiamoci, rappresentano la maggioranza di questi "guaritori religiosi") da chi si limita a preghiere per chi le desidera ed è dei primi che ho parlato.
Ciò che appare più strano è che le tecniche ed i "risultati" di questi guaritori non sono cambiati nel tempo, tanto che guardandoli oggi, i loro comportamenti e atteggiamenti sembrano surreali, quasi ridicoli, non credibili ma così non la pensano le centinaia di persone che li seguono e li amano, rendendoli veri e propri "divi" religiosi.
Perché?
Il desiderio di miracolo, quello a cui assistiamo quando una persona apparentemente consapevole, colta e sveglia, cade nella trappola delle ciarlatanerie. Si arriva a credere all'impossibile.

Non siete ancora convinti? Allora non conoscete i "guaritori" sudamericani.
Di questi parlerò nella seconda parte dell'articolo.

Alla prossima.

lunedì 18 aprile 2011

La polvere sotto al tappeto

Ahh, come sarebbe bello svegliarsi una mattina e trovare il mondo ripulito dai ciarlatani.
Sapere che chi cerca aiuto trova solo gente onesta e ben disposta, sapere che nessuno vuole fregarti e pensa ai tuoi soldi, come sarebbe bello.
Utopia eh?

Eppure mi renderebbe orgoglioso contribuire alla fine di uno sciacallaggio, esattamente come dev'essere stato orgoglioso un mio "collega" (Rachael Dunlop medico e blogger, una sorta di WeWee australiano) ai nostri antipodi.
A volte sembra che in Italia si voglia nascondere la polvere sotto al tappeto. La presenza di ciarlatani in continuo aumento sembra non preoccupare le autorità. E' forse un ammortizzatore sociale? Un modo per mantenere vivi i "sogni" e le illusioni dei più deboli?
Il "ricco" si cura con le medicine e chi non può farlo si affida ai guaritori?
Possibile.
Così non è in altri paesi esteri.
La New South Wales Health Care Complaints Commission (HCCC) ha accusato una associazione di antivaccinisti, la più importante dell'Australia (la Australian Vaccination Network, AVN ) di importunare i genitori fornendo informazioni fuorvianti e selezionate in malafede fuori contesto per appoggiare le loro teorie antivacciniste. Esattamente quello che fanno i nostri "naturopati alternativi" che si incontrano su internet.
Che bello!

L'associazione australiana diffonde le sue notizie sul web, i video e le conferenze, esattamente come fanno le nostre "associazioni" per la libertà di cura che poi finiscono sempre per chiedere l'obolo di chi li segue senza offrire altro se non informazioni distorte e pericolose.
Per prendere provvedimenti contro queste cose, si sa (e non accade solo in Italia, come si dice spesso) è quasi sempre necessaria la tragedia che smuova le coscienze, che provochi lo shock nazionale.
Così in Australia i movimenti antivaccinisti hanno sempre avuto un buon seguito ed una sorta di pacata sopportazione anche da parte di chi non la pensava come loro (il solito: che male fanno?), fino a quando Dana McCaffery bambina di poco più di un mese non si ammala di pertosse e muore.
Nulla di strano, sembrerebbe, se non che la bimba viveva in una zona con forte influenza antivaccinista (la sede dell'AVN si trova proprio in quella regione) e conseguente bassissimo tasso di vaccinazioni ed alto tasso di pertosse.

La morte della bambina emoziona tutta la gente che conosce quella famiglia ma succede qualcosa: la AVN comincia a tartassare la famiglia della piccola insistendo per convincerli che la loro figlia non è morta di pertosse (cosa che potrebbe mettere in crisi le loro continue battaglie contro il vaccino). La famiglia è distrutta dal dolore e in quel momento non pensava certo a prendere posizioni o cercare colpe, la bimba aveva sofferto consumata e soffocata dalla malattia, dice la mamma di Dana:
"It's the most offensive statement because I watched over five days my beautiful daughter suffer the most agonising death" ("E' l'affermazione più offensiva perchè ho visto la mia bella bambina soffrire per cinque giorni in agonia fino alla morte")
Ma gli antivaccinisti non mollavano, telefonate continue, richieste di dichiarare cause di morte sconosciute ed infine allo stremo e vista la resistenza di quei genitori una sorta di ultimatum: "Dite che la morte a causa della pertosse non è certa e che vi sono molti dubbi che dovranno essere chiariti dalle indagini".

I genitori di Dana impazziscono e decidono di raccontare tutto alla HCCC.
Il fatto è diventato così di dominio pubblico e gli antivaccinisti dovranno difendersi da un'accusa tremenda: speculare sulla morte di una bambina. Tutto ciò è stato portato alla luce proprio dal blogger australiano che dopo mesi di ricerche e lavoro è riuscito a ricostruire i fatti e far arrivare gli inviti dei tribunali australiani agli antivaccinisti invadenti ed approfittatori.

Ma se in Australia i terroristi della salute non ridono, in Austria non se la passano meglio i guaritori. Due genitori seguaci delle folli idee di Hamer, sono stati condannati per aver permesso che la loro figlia neonata venisse allattata al seno della madre, affetta da AIDS.

Barbara Seebald con la figlia

L'allattamento al seno è sconsigliato alle persone con AIDS perchè il virus può essere trasmesso al neonato.
Barbara Seebald, affetta da AIDS non conclamato, fa parte di quelle persone convinte che il virus non esista e che la malattia sia inventata.
Per questo motivo allatta sua figlia che poco dopo diventa anch'essa HIV positiva.
Al processo, celebrato anche contro il marito della donna, quest'ultima viene condannata a 10 mesi di reclusione, pena sospesa.

Di negazionisti dell'AIDS, individui cioè che credono alla non esistenza del virus HIV ed al fatto che l'AIDS sia una malattia inventata ne esistono tanti, soprattutto negli USA.
La più nota fu Christine Maggiore, attivista "antiHIV", opinionista di grido, scrisse anche un libro (qui la storia in breve nel blog di Gianni Comoretto e qui la biografia su Wikipedia inglese) dal titolo emblematico: "E se tutto quello che pensavi di sapere sull'AIDS fosse falso?", venduto e letto da migliaia di persone (e chissà quante l'hanno creduta).
Falso: per Christine Maggiore era tutto falso, l'HIV non esiste, lei non aveva l'AIDS ed era tutto un imbroglio.
La donna morì a dicembre 2008 per herpes diffuso, polmonite bilaterale da pneumonia e candidiosi orale, tutti sintomi tipici dell'AIDS.
Sua figlia, allattata al seno perchè "tanto l'HIV non causa l'AIDS", morì di AIDS a tre anni.

Si dice che in Austria la notizia della morte della bambina abbia scioccato la cittadinanza...e da noi, quando resteremo scioccati?
Di ciarlatani arrestati e guaritori condannati le cronache sono piene. Negli Stati Uniti le condanne per cure alternative sono molto numerose.


Esattamente un anno fa Christine Daniel, predicatore pentecostale, giurava di guarire il 60% dei tumori maligni con le sue preghiere ed un miscuglio di erbe di sua invenzione.
Si è calcolato un guadagno di 1,1 milioni di dollari, spillati a 55 famiglie che si erano affidate alle sue cure.
Un investigatore ha detto parlando delle vittime di Daniel: "Queste persone credevano di guarire dal cancro ma sono state divorate vive dalla malattia...".
Tutto ha avuto inizio quando la figlia di un'ammalata di tumore assiste ad una testimonianza (quante ne abbiamo viste?) di una "guarita dal cancro" con le cure della guaritrice. Affida la madre a questa donna facendole abbandonare le terapie che aveva già iniziato. Dopo qualche settimana la morte.

Arrestata ed indagata per truffa e frode postale, rischia fino ad 80 anni di carcere.
Due settimane prima, a Los Angeles, un altro guaritore che invitava i malati di cancro ad interrompere le cure per affidarsi alle sue pozioni "con il 90%" di percentuale di successo, era stato arrestato per omicidio colposo.

Il pericolo dei rimedi alternativi spacciati per "scientifici ed innocui" è reale, molto sentito in alcune nazioni, sottovalutato in altre. L'Unità di sorveglianza pediatrica australiana ha pubblicato un report nel quale si collegano (in maniera accertata o probabile) 39 morti in due anni (dal 2001 al 2003) di bambini e adolescenti (dalla nascita ai 16 anni) all'uso di medicine alternative.
In 17 di questi giovani il danno è stato provocato dal mancato utilizzo di medicine efficaci. Casi ripugnanti come un decesso per malnutrizione e shock settico di un bambino di otto mesi nutrito con latte di riso come rimedio alternativo per la "congestione" o quello di un altro bambino di 10 mesi morto per shock settico perchè i suoi genitori avevano "curato" un eczema con l'omeopatia.
Pozioni alternative per curare tutto: dermatiti, diabete, epilessia, anemia.

C'è però chi continua a dire: "che male vuoi che facciano".

Studiando il fenomeno dei "guaritori alternativi" ho notato un particolare: modificano il loro modo di agire, le loro "tattiche", adattandosi al posto dove operano.
In Italia ad esempio siamo molto più "creduloni": basta "garantire" la guarigione, non importa come lo fai o se accada realmente, prima o poi davanti alla porta di casa del guaritore busserà qualcuno. Siamo molto meno diffidenti di altre popolazioni.
Negli Stati Uniti invece si assiste ad un fenomeno particolare. Esistono tantissime cliniche alternative nel territorio statunitense molte delle quali gestite da medici o ex medici, alcune gestite da "naturopati", figure molto ambigue che spesso hanno un titolo che non vale nulla letteralmente acquistato in una delle università private "giocattolo" di cui gli USA sono pieni.
In queste cliniche si eseguono degli esami che la medicina non riconosce e non pratica. Negli USA mi sembra più in voga l'alternativo "tecnologico": un titolo inventato, apparecchiature e cure "esotiche" e si fa colpo sugli ingenui. Noi italiani siamo colpiti più dal "guru" che dalla tecnologia, è una mia impressione.
Per dire se stai bene, gli alternativi statunitensi non fanno "gli esami del sangue" ma controllano con strane macchine e piccoli apparecchi elettronici (spesso di invenzione del guaritore stesso). Un esempio famoso è quello di Hulda Clark che diagnosticava tutte le malattie con il suo piccolo macchinario chiamato "Zapper".
Quando un paziente si sottopone all'analisi con queste scatolette, spesso viene fatta diagnosi di malattia. Di tutte le malattie, anche le più gravi come il cancro.

Queste macchinette diagnosticano ad esempio "l'energia negativa" che emette un tumore, possono dire quanti tumori hai ma non dicono dove si trovano, dicono che esiste un' "aura" negativa che *sicuramente* farà venire un tumore...insomma fanno di tutto per spaventare e preoccupare il paziente...e lì compare la cura miracolosa.

Da questo derivano i "centinaia di pazienti guariti" che negli Stati Uniti sono appannaggio di tutti i guaritori.
Era gente che non aveva mai avuto un tumore e che aveva solo speso migliaia di dollari per "curare" qualcosa che non esisteva.
Un procedimento simile lo adottano i seguaci di Hamer. Diagnosticano spesso malattie inesistenti terrorizzando chi capita alla loro attenzione, propongono le cure (inventate) e "guariscono" il paziente che così diventerà pure un prezioso "testimone", non in malafede, probabilmente lo stesso testimone resta convinto di essere stato guarito dall'imbonitore e così le due parti si "coprono" a vicenda, il truffatore ha un complice nel "curato". Fino a che punto possa arrivare una persona è facile da dirsi, di testimonianze "sincere" ne ho sentite centinaia e quasi tutte provenienti da persone in buona fede che avevano subito un vero e proprio plagio da parte del guaritore. Interessante una testimonianza letta in un altro blog che riporto in breve.
Si tratta di una donna affetta da tumore tiroideo e mammario che dopo l'intervento chirurgico inizia la chemioterapia. Dopo un ciclo (di sei) la interrompe:
Tre settimane fa ho incontrato un importante guaritore, un professore che usa l'energia della luce per trattare persone come me [...]. Il professore diagnosticò che fossi affetta da "ombre nere che oscuravano il mio corpo" qualcosa che va oltre la scienza e mi sarebbe servita una pulizia con un certo quantitativo di acqua ad energia luminosa. Sono passate tre settimane, mi sento più felice, nessuno stress da chemio, non scarico la rabbia sulla mia famiglia, faccio attività fisica e sento di avere molta energia. Nonostante non sia sicura di avere il cancro dentro di me, sicuramente sono contenta di aver interrotto le cure.
Cosa fare in questi casi? La colpa è solo del guaritore truffaldino o anche della povera donna disperata e disposta a credere a tutto? Di certo qualcuno dovrebbe vigilare, non ha senso voltarsi e fare finta di niente o pensare "l'ha voluto lei", ognuno è libero di scegliere cosa fare della propria vita ma solo se correttamente informato e consapevole, in caso contrario non si può parlare di libertà ma di disinformazione dolosa.

Un altro "alternativo" tuttologo è il dottor Rolando Arafiles Jr., medico che cura tutte le malattie con preparati "naturali" ad esempio le ferite con impacchi di olio d'oliva ed utilizza tecniche tutte personali (e non riconosciute dalla medicina) per curare cose come le fratture e gli ascessi.
Questo medico pubblicizzava e vendeva l'argento colloidale per qualsiasi problema e diceva che serviva pure per curare l'influenza H1N1.
Tra le altre sue attività Arafiles era un fervente sostenitore del Morgellons.
Cos'è il Morgellons? Ne ho parlato molti mesi fa e ne riparlerò tra qualche giorno. E' una patologia di presumibile natura psichiatrica per cui chi ne è affetto (viene definita anche parassitosi illusoria) è convinto di essere infestato da insetti e parassiti. Sente camminare sulla sua pelle animaletti e piccoli ragni e si gratta (e non dorme) continuamente. I casi segnalati sono oggetto di indagine ma finora non vi è nessuna evidenza che questa malattia sia "misteriosa" o provocata da strani agenti infettivi.
C'è stato chi (come Arafiles) ha collegato questa psicosi con le cosiddette "scie chimiche", una delle bufale più bizzarre degli ultimi anni: le scie di condensa emesse dagli aerei in volo, sarebbero emissioni volontarie di veleni e composti contenenti tutto ed il contrario di tutto: virus e vaccini, batteri ed antibiotici e così via. Tra le altre cose, queste scie, causerebbero proprio il Morgellons.
Arafiles è stato denunciato e radiato dall'associazione dei medici texani (corrispondente al nostro ordine professionale) per questo, per minacce ai testimoni e per problemi amministrativi e legati ad alcuni abusi sul lavoro. La notizia più fresca è che l'ex medico è stato arrestato con diversi capi d'accusa che lo hanno portato dritto in cella.
In Germania intanto  il "Dipartimento federale per il controllo dei media nocivi per i minori" ha temporaneamente sospeso il sito del padre di Olivia Pilhar (chi volesse saperne di più sulla sua triste vicenda, ha a disposizione il sito più completo su Hamer, curato dal giornalista Ilario D'Amato), piccola vittima della "Nuova Medicina Germanica" di Hamer.
Se da un lato può fare piacere, dall'altro è triste sapere che in Italia ci sono ordini dei medici che invece di schierarsi dalla parte della scienza addirittura patrocinano conferenze sull'ex medico Hamer così come deputati che organizzano convegni di seguaci dell'inventore di questa inaudita follia pseudoscientifica.
Nella nostra nazione siamo quindi al disastro?
Ha vinto l'ignoranza? La superstizione dei tempi bui ha ripreso il sopravvento?
Siamo un popolo di santi e creduloni ma un segnale vogliamo mandarlo?
C'è tanta gente vittima di ciarlatani senza scrupoli e guaritori senza ritegno, dobbiamo per forza aspettare la tragedia?
Intanto qualcosa si muove.
L'antitrust, l'organizzazione governativa che vigila sulle pratiche commerciali scorrette ed ingannevoli ha da poco mosso le acque, anche su invito del ministero della salute che ha chiesto un aumento della guardia nei confronti delle truffe alternative che spopolano su internet.
Così in pochi giorni prima il Power Balance, il "noto" braccialetto di gomma che millantava effetti spettacolari sull'equilibrio e sulla forza di ognuno di noi è stato giudicato senza basi scientifiche e le industrie che lo producevano sono state multate e condannate a pagare migliaia di euro, sempre poco rispetto ai loro guadagni, fare il ciarlatano paga, evidentemente.

Ma probabilmente ne vedremo ancora delle belle.
Spero solo che non serva il morto eccellente o il bambino trucidato per fermare quest'orda di pazzi, guaritori, naturopati che pensano alle loro tasche e non alla salute della gente.

In ogni caso nessuno dica di non aver mai saputo nulla... 
Alla prossima.

martedì 13 luglio 2010

Ebe

Quando qualcuno dice che il carcere serve a redimere dovrebbe conoscere questa storia. Non che il carcere non abbia teoricamente questa funzione, spesso riesce nel suo obiettivo, ma come vedremo a volte non è sufficiente a far pentire chi commette un reato, come se nessuna pena possa impedire a chi è portato a fare del male di continuare a farlo.


Gigliola Ebe Giorgini è il nome all'anagrafe di una signora emiliana che negli anni 80 riempì le pagine di cronaca dei quotidiani italiani per le sue attività di guaritrice e santona. Prototipo del guaritore come lo conosciamo oggi, la Giorgini si faceva chiamare "Mamma Ebe" dai suoi seguaci e raccolse enormi quantità di denaro tramite la sua attività che si svolgeva in Toscana con centinaia di persone che la raggiungevano da tutta Italia e lei stessa si spostava per tutto il territorio nazionale per somministrare le sue "cure".
Mamma Ebe aveva costruito una sorta di tempio a Carpineta in provincia di Pistoia, un misto tra un rifugio pagano ed una chiesa cristiana con tanto di statue della madonna, di Gesù, angeli e santi.
Nella sua abitazione foto di incontri e dediche da parte di preti, vescovi e persino con il Papa. Per un certo periodo inoltre, la santona si presentava con delle stimmate che le segnavano le mani che secondo lei le erano state "inviate da un'entità".  Le "guarigioni" avvenivano con l'imposizione delle mani e secondo le testimonianze erano dovute all'intercessione di Gesù o della Madonna. Una testimone ha raccontato che durante le cerimonie di guarigione, la Ebe sembrava cambiare il proprio colore degli occhi (probabilmente tramite l'uso di lenti a contatto colorate) ed anche questo era un dono sovrannaturale.

Fondata anche un'associazione pseudoreligiosa (che la chiesa non ha mai riconosciuto), la santona dispensava esorcismi, sedute di guarigione, benedizioni ma anche vere e proprie terapie mediche con tranquillanti, farmaci psichiatrici ed antiepilettici. I farmaci non venivano somministrati come tali ma come "preparati per migliorare le malattie" di invenzione della stessa santona.
La guaritrice sottoponeva i suoi "clienti" anche a sedute di purificazione, massaggi, agopuntura e somministrava unguenti e pozioni preparati da lei. Tutto in cambio di soldi. Tanti soldi.

Le "guarigioni" della santona non si fermavano però ad un'attività "artigianale" di piccola fattucchiera.

Tramite le sue opere riuscì a gestire case di riposo per anziani, raccogliere adepti che entravano in una vera e propria clausura, decine di persone che lavoravano gratis per la sua associazione "Opera di Gesù Misericordioso" e che venivano sottoposti a pesanti punizioni quando non rispettavano le regole o confessavano peccati non permessi. Gli adepti raramente riuscivano a sfuggire dall'abbraccio soffocante di Mamma Ebe e così per anni fu difficile scoprire quello che accadeva nelle stanze dell'associazione.
In paese si sussurrava di strani riti e messe non ufficiali, di persone rinchiuse per mesi, di violenze, ma poi qualcuno giustificava tutto come l'attività di un centro religioso che alla fine non faceva del male a nessuno.
Si mossero persino le autorità ecclesiastiche, allarmate dall'enorme quantità di pellegrini che si recavano al centro esattamente come ci si reca ad un santuario religioso, i vertici della chiesa provinciale sottolinearono ripetutamente che quella donna e la sua associazione non erano riconosciute e non avevano nulla a che vedere con la chiesa cattolica.
Gli appelli furono praticamente inascoltati, la gente si accalcava sempre più numerosa per ricevere una "cura" dalla Ebe guaritrice o una parola dalla Ebe santona.

Le cronache andarono oltre, mischiando realtà e leggenda.

Sembra infatti che la "santa" Ebe dall'aspetto mite e casto, si lasciasse andare ad incontri non proprio "religiosi" con alcuni suoi adepti e che le stesse punizioni, oltre alle frustate ed all'olio di ricino, prevedessero vere e proprie umiliazioni fisiche fino alla violenza sessuale. Furono rinvenuti nei suoi appartamenti anche gioielli per un valore altissimo, preziosi, pellicce, beni di lusso e si raccontava di festini a base di sesso e champagne (la Ebe giustificò quella sua passione per il vino francese con la sua "allergia all'acqua").

Dal 1980 Mamma Ebe fu denunciata spessissimo, ripetutamente. In un caso fu il padre di una delle seguaci a denunciare il sequestro della figlia rinchiusa come una suora nel centro della santona ed obbligata a seguirne le attività. Fu denunciata anche per estorsione, abbandono di incapace e plagio. In alcuni casi fu dimostrato che la guaritrice pretendesse l'intera pensione di anziani soli per sottoporli alle sue cure.
Nel 1984 fu arrestata e nel 1987 fu condannata ad 8 mesi di reclusione.

Nel 1988 fu arrestata di nuovo per associazione a delinquere ma il successivo processo la vide assolta ed Ebe tornò alle sue attività di sempre e così proseguì le "cure", le punizioni ai suoi adepti e l'amministrazione di quello che era ormai un giro di affari milionario. Per i suoi reati che venivano ripetuti nella sua abitazione, un nuovo arresto, nel 2002.
La condanna arrivò nel 2008: 7 anni di reclusione per truffa ed esercizio abusivo della professione medica. Furono condannati anche alcuni suoi collaboratori. La donna però non andò in carcere, gli sconti di pena e le scappatoie legali le consentirono di tornare a casa agli arresti domiciliari.

Nel frattempo la guaritrice aveva messo in piedi un vero e proprio impero finanziario, si contavano almeno 15 istituti sparsi in tutta Italia gestiti dalla sua associazione e frutto dei proventi delle sue attività da "santona" mentre continuava l'opera di "guaritrice" e la vendita di pozioni, acqua benedetta ed unguenti magici.

La Ebe prescriveva psicofarmaci o falsificando le ricette mediche o servendosi di medici compiacenti (anch'essi condannati) ai quali in cambio erano offerti servizi e denaro provenienti dall'associazione della santona.
In appello la condanna fu ridotta e la santona tornò in libertà.
Dalla sua vicenda fu tratto pure un film con Stefania Sandrelli.

Non perse però il vizio, visto che da subito riprese la sua attività di guaritrice.
In seguito ad altre denunce e segnalazioni (anche la TV se ne era occupata nei mesi scorsi) nuovo arresto in questi giorni.
A 76 anni, la guaritrice torna in carcere e con lei anche alcuni suoi collaboratori e dei seguaci.

Le pratiche di "Mamma Ebe", ebbero eco in un'epoca di passaggio tra quella che conosceva i "guaritori" di paese, in genere gente umile e povera che in cambio dei loro "servizi" chiedevano beni alimentari o piccoli aiuti domestici (esistono ancora in certe zone d'Italia) agli anni nei quali il "normale" ed in necessario lasciarono il posto al "miracolo impossibile": non sempre legato ad uno stato di malattia o sofferenza, tantissime persone si rivolgevano alla santona per vincere somme nelle scommesse, per far trovare lavoro al figlio, per sfruttare finanziariamente i risparmi di una vita.
La santona, ecco perchè fu una sorta di "prototipo" di quello che accade oggi, scoprì che lì fuori c'era tanta gente disposta (per disperazione o stupidità) a bersi qualunque sciocchezza e su quello basò la sua fortuna. Personaggi come Vanna Marchi, i cartomanti in TV o i vari Simoncini ed Hamer, in Italia apparirono dopo in tutta la loro impietosa crudeltà mentale.
La cosa che più stupisce in questo senso (ma accade ancora oggi) è che di fronte all'evidente inconsistenza delle capacità "guaritrici" della santona, sempre più persone erano disposte a seguirla ed a pagarla.
Sembrerà strano ma anche gli abitanti della zona di attività di Mamma Ebe non esitavano a consigliare i suoi servizi e le sue pozioni a chi chiedeva informazioni.
In fondo era una sorta di "attrazione" turistica, frotte di pellegrini la cercavano e cercavano pure dove pernottare, mangiare qualcosa e fare la spesa. Ce n'era per tutti insomma.
Non accade lo stesso oggi con i vari guaritori del web?
Quanti esempi abbiamo visto?

Il "paese" oggi è internet ed attorno ai guaritori c'è un nutrito gruppo di gente che guadagna tramite loro: siti, pubblicità, DVD, libri. Nei convegni dei guaritori si vendono pure dolci, prodotti artigianali. Un vero e proprio mercatino della sofferenza, tragico ma redditizio.

Com'è possibile che tanta gente non si faccia scrupoli e per i propri interessi vada contro il comune senso della morale?
Come può accadere che una persona ragionevole, disperata quanto si voglia, ma ancora capace di intendere, possa dare credito ad un'anonima che afferma di vedere la Madonna, guarire gli ammalati e curare con la forza delle mani?
In alcuni casi si tratta di vero e proprio plagio. Non è necessario essere personaggi carismatici o dominanti, si tratta probabilmente di una spirale psicologica unita ad una personale mancanza di etica e morale: quando vedi che sfruttare la gente fa guadagnare tanti soldi (di fronte ad un investimento praticamente nullo) se la tua coscienza non ti ferma andrai avanti anche se si tratta di compiere reati o di andare contro il senso comune del bene.

Di centri "pseudoreligiosi" e di santoni con centinaia di seguaci il mondo è pieno e ne esistono tanti anche in Italia, uniscono oltre alla religione, tematiche di tutti i tipi: da quelle millenarie da fine del mondo, agli alieni  con tanti elementi comuni a quei movimenti soprannominati "new age".
Mischiare l'argomento religioso con la salute, le promesse di successo e di denaro ed il recupero di situazioni disperate è un vecchio metodo di arruolamento. E' il plagio psicologico che costringe chi è vittima di questi gruppi ad esserne dipendente, a non riuscire a staccare la propria persona dal santone e dal suo gruppo.

Le conseguenze sono quasi sempre gravissime anche perchè per ovvi motivi, i "santoni" obbligano le vittime a tagliare ogni rapporto con la famiglia di origine, con gli amici ed i conoscenti. La vittima diventa proprietà privata della setta e con lei tutti i suoi soldi ed i suoi averi.

Il gruppo di Mamma Ebe era diventato proprio questo, una sorta di setta che riuniva adepti in crisi di vita o psicologica, qualcuno entrava nel gruppo con l'intenzione di risolvere problemi di salute anche molto gravi, raccoglieva offerte e si spingeva a gestire anche strutture esterne, tutto coperto da motivazioni ufficialmente religiose ma che di mistico avevano ben poco.
Da prototipo dei moderni guaritori ad esempio di attività a scopo di lucro. La sua storia è comune a quella di tutti gli altri pseudosantoni.
L'unica differenza è che Ebe ha avuto successo ma ha passato gli anni tra il suo tempio e le sbarre di una prigione: in fondo è sempre una vita fallita, rinchiusa e votata al male.

Alla prossima.

giovedì 25 marzo 2010

Il guaritore filippino

No, non si tratta di un piccolo guaritore che si chiama Filippo ma di una delle figure più "classiche" del mondo delle cure alternative.
Chi ha superato gli "anta" li ricorderà sicuramente. Il fenomeno in Italia ebbe un'esplosione attorno agli anni 70.
Non esisteva internet, la televisione era l'unica fonte di informazioni "internazionali" ed il "mistero" faceva già notizia a quei tempi. La cultura inoltre non era alla portata di tutti o lo era meno di oggi.
Si era poi in un'epoca nella quale si badava molto alla sostanza, al lavoro, la famiglia e le cosiddette filosofie "new age", le "energie vibrazionali" e le "guarigioni energetiche" appassionavano pochi individui spesso considerati "bizzarri" e di qualche signore con nostalgie da figlio dei fiori.
Le stesse fonti di informazione inoltre non erano pronte a fenomeni del genere e per molti giornalisti, studiosi e persino medici il guaritore filippino era un individuo di cui si era sentito parlare da qualche parte, dotato di particolari poteri e che compiva azioni miracolose sulla salute.
Abitavano in paesi esotici e si organizzavano anche dei viaggi per condurre i malati da loro.

Erano talmente diffusi che il termine "guaritore filippino" diventò quasi un sinonimo per indicare tutti i praticanti delle medicine alternative.
In un certo senso li possiamo definire i padri di tutti i guaritori che sono venuti dopo. La Clark, Gerson o Simoncini non sono che delle evoluzioni (nei modi e nel marketing) del guaritore filippino.

Si sarebbe trattato di persone, dotate di poteri sovrannaturali, capaci di guarire da tutte le malattie (cancro compreso) qualsiasi individuo mediante un intervento eseguito a mani nude nell'addome del paziente, in realtà l'intervento avveniva sull'addome, non dentro.
Durante questa operazione il guaritore agitava le mani come in un vero intervento chirurgico ed estraeva dei frammenti organici, pezzi di carne, sangue, tanto sangue. In pochi minuti l'opera era completa ed il paziente dichiarato guarito.
Erano spettacoli che suscitavano impressione e clamore.
Non pochi riferivano di sentirsi meglio, di provare uno strano calore o di sentire un'energia che percorreva il corpo.

Quei frammenti insanguinati erano, a dire del guaritore, le parti malate del paziente, le "impurità" che venivano rimosse dalla mano miracolosa del guaritore.
I malati pagavano. A volte cifra fissa a volte "un'offerta" fino a quando questi spettacoli cominciarono a comparire pure in Italia.
Si occuparono di loro diverse trasmissioni televisive: ripresi dalle telecamere, i guaritori eseguivano il sanguinoso intervento all'addome e guarivano i malati.
Le immagini erano impressionanti: sembrava che le mani del guaritore penetrassero davvero nell'addome del paziente (non anestetizzato) e tirasse fuori dei pezzi di carne, degli organi misti a sangue che prima non c'erano.
I pazienti così diventarono sempre di più. Ogni riunione dei guaritori diventava un pellegrinaggio, tutti erano lì per guarire ma, comprensibilmente non guariva nessuno.

Il fenomeno ebbe un arresto improvviso.
La storica trasmissione televisiva "Viaggio nel mondo del paranormale" di Piero Angela (il padre televisivo di tutti noi piccoli scienziati) dedicò ai guaritori filippini diverse puntate smascherando i trucchi utilizzati e spiegandone le modalità con l'aiuto di personaggi storici del mondo della magia e dello scetticismo.

In realtà il fenomeno era diffuso nelle Filippine ed in altri paesi asiatici da secoli e probabilmente furono proprio degli europei che "addestrarono" gli indigeni a queste pratiche.
In epoche in cui le medicine esistenti erano poche e quelle che c'erano non raggiungevano i paesi più lontani, servivano delle pratiche pseudomediche (e gli stregoni servivano proprio a questo) che potessero curare o dare l'illusione della cura a chi stava male in quei paesi.
Pare che molti esploratori praticassero queste "guarigioni" manuali sugli indigeni con dei trucchetti per stupire le persone ed attribuirsi poteri sovrannaturali.
Stessa cosa sembra facessero alcuni sacerdoti.
Si racconta ad esempio che alla fine del 1500 uno stregone applicasse una canna sull'addome dolorante di un indigeno risucchiando tramite questa canna "il male" che lo affliggeva. Alla rimozione della canna sull'addome del paziente comparivano diversi sassolini che erano il "residuo" del male risucchiato.
In realtà lo stregone conservava i sassolini in bocca e li faceva cadere attraverso la canna sull'addome della persona sotto "cura" creando stupore negli spettatori.
I guaritori filippini fanno praticamente la stessa cosa. Un abilissimo gioco di magia, un'illusione ottenuta con destrezza.
Conservano nel pugno chiuso un sacchettino pieno di frattaglie, pezzi di carne di animale e sangue coagulato e fanno finta di "operare a mani nude".


Con la giusta pressione sull'addome si ha l'illusione che le dita penetrino davvero all'interno del corpo da curare (in alcuni casi si usano strumenti chirurgici). Si lascia poi che il contenuto del sacchetto si liberi facendo così comparire pezzi di carne, "organi sezionati" e sangue, tanto sangue, quello che basta a colpire chi guarda.

Poi il guaritore butta i "pezzi di carne" in un cestino e con questi scompare anche il sacchettino che li conteneva.
Un fazzoletto asciuga tutto, l'addome è integro ed il paziente guarito.
Dopo essere passato dalla cassa può tornare a casa.





La televisione italiana si avvalse delle dimostrazioni di James Randi (il mitico sbufalatore di Jacques Benveniste ed oggi il "grande vecchio" dello scetticismo mondiale) e del mago Silvan che in quegli anni era paragonabile per fama e bravura ad un odierno David Copperfield. Tutti e due operarono esattamente come un guaritore filippino ma dichiararono chiaramente di utilizzare dei trucchi.

Dopo la trasmissione di Piero Angela l'entusiamo per questi guaritori diminuì sensibilmente, i nostri nonni si fidavano degli esperti e probabilmente avevano molto più sale in zucca di molti di noi.
In Italia non ebbero più seguito ed all'estero tornarono ad essere più un fenomeno da baraccone che un pericolo per chi sta davvero male.
Naturalmente è arduo cercare prove di efficacia: non esiste un solo caso di guarigione dimostrata, non vi è mai un controllo delle affermazioni dei "testimoni" (non perchè non richiesto da scienziati ma perchè non consentito dai guaritori) e le spiegazioni relative al metodo di funzionamento di queste tecniche di guarigione sono fumose. Per alcuni il guaritore non estrarrebbe "pezzi di organo" del malato (che sarebbe la teoria originale) ma "residui di impurità" energetiche materializzate. Sono stati realizzati alcuni studi che naturalmente sono poco precisi e ricchissimi di errori di metodo in quanto nessun guaritore filippino ha mai accettato di operare sotto controllo.
Uno studio ad esempio dice che analizzando gli "interventi" di un guaritore sudamericano, tale João Teixeira de Farias, i risultati delle analisi hanno dimostrato che non vi erano state infezioni sul punto di intervento e che il materiale estratto dal guaritore era compatibile con la zona operata, (definizione molto generica, compatibile non vuol dire fosse del soggetto operato) concludendo che l'intervento è reale ma non è possibile stabilirne la reale efficacia. Lo studio è in portoghese (*) ed è uno dei pochi "clinici" studi disponibili.
In realtà questo studio non conclude nulla di importante. Il punto infatti non è stabilire se il guaritore operi o meno penetrando davvero l'addome del paziente (per chi ci crede, naturalmente) ma se questa presunta operazione serva a qualcosa che non sia l'ingrassare le tasche del guaritore.

In generale si fa riferimento alle sempre presenti energie cosmiche e vibrazionali (termini altisonanti che non indicano nulla di conosciuto) ed a "psicochirurgia".
Si trattava di un fenomeno diffuso in tutto il mondo.

Negli anni '90 accadde che un personaggio che si occupava di "alternativo" (pubblicizzava Simoncini, ed altri guaritori scriveva libri su cure e filosofie alternative) pensò bene di portare in Italia un guaritore filippino che già aveva "operato" in varie nazioni europee. Anche lui aveva decine di testimonianze di guarigione e persino personaggi famosi ne parlavano come di un nuovo messia. La stessa "associazione" aveva già portato in Italia altri guaritori "sui generis" come il Dr. Fritz, un brasiliano che entrava in trance e nel suo corpo si impersonificava un medico nazista cattivissimo che guariva le persone (durante i riti faceva anche il saluto nazista tanto era preso dal ruolo...).

Nulla di nuovo. Egli operava a mani nude, estraeva pezzi di carne insanguinati e guariva le persone, anche dal cancro.
I soliti trucchi oltretutto palesi venivano riproposti in quello che era un vero e proprio spettacolo di illusionismo da strada.
Ecco la prova che per ogni esca c'è sempre il pesce pronto ad abboccare.

L'associazione di questo "imprenditore" dei guaritori si chiamava "Piramidasia" e divulgava la notizia dell'arrivo di questo grande guaritore dalle filippine.
Lo accompagnavano le solite testimonianze "incontrovertibili" di guarigione, tanta pubblicità e promesse di efficacia nell'80% dei casi.
Furono organizzate delle riunioni. Lui si chiamava Alex Orbito.

Inizialmente la partecipazione era minima ma con il tempo andavano sempre più persone.
Fu poi un medico (ufficiale) che cominciò a "certificare" le guarigioni di questo personaggio e così le "riunioni di guarigione collettiva" vedevano una partecipazione enorme di persone con tanto di biglietto di ingresso, prenotazioni e tutto esaurito.
Intervennero le telecamere nascoste di una trasmissione televisiva, Striscia la notizia, riprendendo quello che avveniva in quelle riunioni di guarigione ed il gioco di magia fu subito evidente. Successivamente la trasmissione partecipò ad una conferenza stampa indetta dal guaritore per una "dimostrazione pubblica" in risposta ai servizi televisivi ed in sala avvenne una vera e propria rissa.

Alla fine di quella conferenza però arrivarono i NAS (Nuclei antisofisticazioni dei Carabinieri) che aspettarono Orbito ed il suo gruppo (ricordate, dietro al business di un guaritore c'è sempre una vera e propria organizzazione)  all'uscita arrestando lui, il suo manager ed altre persone.
Orbito ed il suo "manager" finirono in carcere. A chi interessasse, qui (dura circa 7 minuti) il video di Striscia la notizia alla conferenza stampa precedente all'arresto del guaritore.

Furono analizzati i "pezzi di carne" estratti dall'addome dei malati che risultarono essere frattaglie di animale, di maiale per l'esattezza.
Il guaritore ed il suo team dichiararano che le analisi erano errate perchè dopo qualche giorno i "rifiuti" del corpo umano si deteriorano e perdono le loro caratteristiche. Molto più pittoresca la giustificazione al fatto che i risultati parlassero di carne suina: secondo il team del guaritore quella è la prova che si trattasse davvero di derivati dall'intervento di Orbito, primo perchè il suino ha il 99% del DNA uguale a quello umano (non è vero) e secondo perchè se si fosse trattata di una truffa, sarebbe stato usata la carne di pollo (bellissima questa seconda giustificazione che relega il pollo a carne del truffatore per eccellenza). Queste sono le parole esatte del "rappresentante" di Orbito in Italia:

perché gli esami dell’accusa sui campioni ematici riportano alla specie suina (con particolare privilegio per la famiglia dei “facoceri” che, come molti sanno, vivono solo in Africa) e, in un caso, anche alla specie umana? Non sarebbe più logico pensare che, se truffa c’è stata, le “solite” frattaglie di pollo sarebbero bastate?

Stessa sorte di alcuni sacchi pieni di interiora e pezzi di macelleria sequestrati nei pressi del luogo della "guarigione collettiva". Erano residui di maiale anche questi.
Il team del guaritore dichiararono trattarsi di "rifiuti" espulsi dai pazienti.
Orbito e parte del suo team furono condannati.
Stessa sorte ebbero in Canada.

Il "padre di tutti i guaritori" aveva messo in campo le strategie ed i trucchi tipici di quelli che lo avevano preceduto e di coloro che lo seguiranno.
Dice il pubblico ministero nell'informativa per la richiesta di rinvio a giudizio:

ognuno di noi sarebbe completamente responsabile della propria malattia e solo avendo la carica spirituale indotta dalle cure di ORBITO e dalla “fede” si può evitare di ammalarsi

In pratica se ti ammali è colpa tua, se non guarisci è colpa tua. Se invece guarisci è stato Orbito.

Non vi ricorda niente?

L'attività fortunatamente si chiuse lì.

La gente che doveva morire purtroppo non ebbe salva la vita per l'intervento di "guarigione psichica".
Alex Orbito è miliardario e continua ad operare estraendo pezzi di maiale dalle pance dei malati, non in Italia ma in altri paesi, anche d'Europa, possiede un "centro di guarigione" nelle Filippine dotato di tutti i comfort piscina compresa, è proprietario di un'agenzia turistica e di una fotografica che sono collegate ai "viaggi della speranza" e numerose altre attività. Il giornalista Pietro Scozzari ha raccolto la testimonianza di Orbito che racconta come riesce a guarire:

Mi concentro a fondo e prego Dio affinché mi trasformi in uno strumento del Suo potere taumaturgico. Quindi pronuncio una potente parola segreta che mi fu trasmessa dal mio maestro o spirito guida e, all'improvviso, vengo trasformato in un altro essere, in un uomo santo il cui unico pensiero è l'amore, la pietà e la compassione nei confronti del malato. Da quel momento non mi vedo più come Alex Orbito, ma come un semplice canale dell'energia risanatrice di Dio. Mentre lo spirito discende su di me un'insolita sensazione di freddo mi pervade, poi vengo completamente dominato dallo Spirito Santo che mi dà fiducia e la totale assicurazione che ogni mio movimento viene da Lui

A chi chiede al suo gruppo di non imbrogliare la gente e di dimostrare se possiede davvero i poteri che dice di avere, Orbito risponde con una frase che non è nuova: "non sono io che devo dimostrare qualcosa, sono i fatti a dimostrarlo".

Già, il guaritore filippino, lo scrivevo all'inizio, è il precursore di tutti i guaritori successivi: preceduto da un'aura di attendibilità (le voci di guarigione) effettua delle prestazioni apparentemente stupefacenti (il sangue ma anche la guarigione, l'efficacia nel 90% dei casi...) utilizzando dei trucchi (i pezzi di carne e le testimonianze manipolate) e dichiarando il paziente guarito (anche se non è vero).
Non permette l'analisi approfondita dei suoi casi, non permette il controllo delle pratiche, è sostenuto da una organizzazione.
Quelli erano tempi pioneristici per i guaritori, oggi anche grazie ad internet hanno molti più mezzi per attrarre le loro vittime.
Voi vi starete domandando: ma è possibile che ci sia gente che ci crede ancora?
Ebbene sì.
Alla prossima.

Fonti e bibliografia:

  • Associazione Piramide dell'Asia: risposta dell'associazione alle accuse.
  • (*) Studio brasiliano sugli interventi di un guaritore: qui in portoghese.
  • Marco Morocutti - Convegno CICAP 2001: Riassunto.
  • Angela, P. "Guarigioni miracolose": Viaggio nel mondo del paranormale (Garzanti, 1978).
  • Il sito di Alex Orbito
  • Il manager di Orbito si difende con una lettera