mercoledì 26 giugno 2019

Danni da vaccino?

I vaccini sono sempre sicuri?
Causano danni?
Questa domanda è quella che si pongono alcuni dei genitori esitanti, che hanno dubbi sulle vaccinazioni.
Devo dire che l'impressione (personale) mi dice che sia una domanda più "inculcata" da furbi e antivaccinisti che una curiosità spontanea, questo per un motivo molto semplice: cosa non causa mai danni?

È quello che rispondo quando la stessa domanda me la fa una paziente o in un convegno. "Mi dica una cosa che mai, in nessuna occasione, sia potenzialmente dannosa". In realtà non esiste.

Se poi parliamo di farmaci, di sostanze che introduciamo nel nostro corpo (esattamente come una puntura d'ape, un pezzo di pesce, un'arachide...), il "rischio" è leggermente più elevato ed è proprio questo il punto. Non mi sembra che qualcuno (dotato di normale buon senso) abbia mai detto "i vaccini sono sicuri al 100%" perché "al 100%" non è sicuro niente.
Bisogna considerare, inoltre, che ci sono due grandi categorie di "danno" da considerare.

La prima sono gli "eventi avversi", ovvero qualsiasi problema sia insorto dopo una vaccinazione (parliamo solo di vaccini per non perdere il filo, ok?) ma non per forza legato a questa. Un dolore, una febbre, un rossore insorti subito o poco dopo una vaccinazione sono un evento avverso da segnalare. Deve essere per forza dovuto alla vaccinazione? No, però segnalarlo e conoscerlo ci serve per capire se può esserlo e se ci dobbiamo preoccupare.

Poi ci sono gli effetti collaterali. Cioè i problemi che siamo sicuri (perché li conosciamo) siano dovuti alla vaccinazione. Gli effetti collaterali sono le cose che succedono perché usiamo un composto attivo. Qualsiasi farmaco abbia un'azione ha un effetto collaterale. L'Aspirina fa passare il dolore ma irrita le pareti dello stomaco, la Tachipirina fa abbassare la febbre ma crea danni al fegato. Noi scegliamo di approfittare dell'effetto positivo se questo ci serve ed è superiore a quello negativo. Il vaccino ci può dare ogni tanto un effetto collaterale banale e passeggero ma ci protegge da malattie che non sono mai banali e a volte nemmeno passeggere (di alcune malattie infettive si muore).

Per esempio alcuni vaccini causano gonfiore e fastidio nel punto di inoculazione, altri possono causare febbre, altri ancora persino una polmonite (come il vaccino antivaricella) ma sono rischi talmente rari che vaccinarsi vale ancora la pena.
Alla fine la vaccinazione fa rischiare quanto si rischia vivendo ma molto meno di quanto si rischierebbe avendo una malattia infettiva.

Appurato che tutto possa potenzialmente essere rischioso, questo rischio è accettabile?
Perché alla fine è tutto un fatto di percezione e di realtà.
Possiamo pensare che un rischio sia altissimo quando invece è trascurabile o, al contrario, sminuire un rischio reale e questo succede ogni giorno.

Partiamo dal fatto che per la scienza (quindi dai dati che abbiamo, dagli studi effettuati) il rischio legato alla vaccinazione è bassissimo, veramente bassissimo. Inoltre si tratta di un rischio quasi sempre risolvibile e non definitivo, questo emerge da tutti i dati che abbiamo, dalla sorveglianza attiva e passiva delle vaccinazioni e dagli studi.
Il rischio di partenza è leggerissimo, cioè è già basso il rischio legato al tipo di farmaco (il vaccino), per esempio il rischio di altri prodotti (analgesici, antibiotici e altri) è molto più alto. Se poi paragoniamo questo rischio a quello "alternativo", cioè quello di avere una malattia (e la medicina è tutta basata sul bilancio rischi/benefici), vaccinarsi conviene.
Un esempio.
Credo tutti sappiamo che uno degli eventi avversi della vaccinazione sia la febbre (non costante, non per forza alta ma spesso presente). La febbre, quando soprattutto è molto elevata, può causare convulsioni (non a caso chiamate "convulsioni febbrili").
Molti studi concludono che le convulsioni da febbre causata dalla vaccinazione non sono dovute alla vaccinazione direttamente ma indirettamente, alla febbre quindi.
Le convulsioni febbrili sono più o meno violente ma quasi tutte si risolvono spontaneamente e senza problemi.
Ma quando è alto il rischio di convulsione febbrile dopo vaccinazione?
I dati ci dicono che si verifica circa un caso ogni 39.000 vaccinazioni.
Come vedete questo rischio? Basso? Alto, altissimo? Ecco, ragioniamo con i numeri.
Sapete quante persone muoiono per fulmine in Italia? Circa 10-15 l'anno.
Consideriamo che in Italia nascono circa 450.000 bambini ogni anni e potremo calcolare che abbiamo meno casi di convulsioni febbrili che morti da fulmine. Muoiono molte più persone per colpa dei fulmini che per colpa dei vaccini per i quali non è morto nessuno.

Così si percepisce meglio il rischio? Parlo della mia percezione (che non per forza è uguale a quella di altri): per me morire fulminati è un'evenienza rarissima.
Mio figlio, dopo una vaccinazione, ha avuto un episodio di convulsione febbrile velocissimo, ha perso il controllo barcollando ed è caduto a terra. Io ero abbastanza tranquillo, l'ho preso, l'ho steso sul letto ed ho aspettato con attenzione, mia moglie è andata in panico ed ha urlato, così mio figlio, vedendola urlare, ha iniziato a piangere in maniera incontrollabile, mentre l'episodio si era già risolto.
Potrei dire che mia moglie è stata più dannosa del vaccino (scherzo eh? 😉).
Questo per dire che può succedere un problema ma sappiamo che è quasi sempre banale.

Oppure guardiamo i morti per incidente stradale: nel 2017 più di 3000.
Qualcuno ha mai chiesto una legge per mettere fuori legge le auto? O per limitare a 20 chilometri orari il limite di velocità? No, perché l'auto è comoda, molti incidenti sono evitabili ma tanti altri sono "inevitabili", il prezzo del progresso che tutti noi, volontariamente e con consapevolezza sfruttiamo.
I vaccini, inoltre, non sono solo "comodi" come le automobili ma sono "salvavita", "protettivi", tutti valori in più che incidono nella scelta di farli.
E le reazioni avverse "gravi"? Così come sono definite proprio dai medici, per grave si intende ogni evento avverso legato ai vaccini che ha previsto il ricovero (anche in osservazione) in ospedale o un evento "clinicamente rilevante" che ha richiesto studio del caso. Sono quindi compresi anche le convulsioni febbrili, la febbre stessa, spesso una reazione locale che ha richiesto terapia o i rarissimi casi di shock anafilattico. Se però controlliamo tutti i report vedremo che già sono rari i casi di evento avverso grave e di questi, quasi tutti (per esempio in un report della regione Puglia, nel 97% dei casi) erano casi di febbre.
Certo che gli estremisti e gli attivisti antivaccino esagereranno e parleranno di una strage. Ovvio che chi punta alla paura e il terrore non spiegherà i particolari, lancia un numero, fa paura e si nasconde, come ogni terrorista.
C'è un'altra domanda ricorrente sulla sicurezza dei vaccini.
Come mai se i danni da vaccino sono così rari, esistono molti indennizzati?

I "danni da vaccino" ovviamente esistono, come ho premesso all'inizio e come succede per qualsiasi evento della vita ma quelli realmente dovuti (in maniera dimostrata e chiara) alla vaccinazione sono pochissimi, quasi tutti legati alla vecchia vaccinazione antipolio. Se si leggessero le notizie di cronaca, conoscendo i potenziali danni da vaccino, quelli che arrivano ai giornali non lo sono. Casi di autismo, epilessia, addirittura diabete e sclerosi multipla, sono pretestuosamente legati ai vaccini. Ci saranno i veri danni ma non sono certo quelli che conosciamo tramite i media.
La stragrande maggioranza (o meglio, la quasi totalità) di presunti danni da vaccino di cui leggete nei giornali o su internet non hanno nulla a che vedere con un vero problema derivato da una vaccinazione.
Non c'è nessuna prova lo sia, a volte è proprio evidente, altre volte è solo un riconoscimento "legale" e non scientifico.

Ho già spiegato come si svolgono (superficialmente) i processi per richiesta di indennizzo per danni da vaccino ed è proprio leggendo queste sentenze o le perizie che si capisce il livello di "attendibilità" scientifica delle conclusioni dei tribunali. Si tratta fondamentalmente di trovare una scusa per dare a persone con disabilità un aiuto economico. Certo che è difficile da accettare ma, ripeto, leggete sentenze e documenti (come ho fatto io) per capirlo bene.

Sentenza di Busto Arsizio. Visto che non ci sono prove di altre cause per la malattia di un bambino, è ragionevole sia stato il vaccino.
Sto parlando di perizie che sostengono che visto che non ci sono prove che una problematica (in questo caso l'autismo) sia stata causata da qualcosa in particolare, sarebbe ragionevole che la causa possa essere la vaccinazione.
Lo trovate...ragionevole?

Un po' come dire, visto che se una persona sviene, senza una causa precisa o conosciuta, chi gli sta accanto potrebbe essere chiamato a risponderne perché, ragionevolmente, potrebbe essere stato lui a spingerlo e farlo cadere. Oppure, visto che raramente una trasfusione di sangue può causare un grave effetto collaterale (e la legge indennizza chi lo subisce), si dovrebbero considerare le trasfusioni inutili e pericolose. Sarebbe stupido.

Esistono fiumi di parole sulle sentenze per indennizzo da presunto danno da vaccino, sentenze ribaltate, pareri, giudici che sottolineano non tanto la necessità di "ripagare un danno" ma quella di "aiutare chi è in difficoltà", sono talmente tante le parole da confermare che le sentenze e le leggi non sono medicina né scienza, sono tutt'altra cosa.
Tanto che usare una sentenza per sostenere che i vaccini siano pericolosi non è solo segno di ignoranza ma spesso di malafede.
A proposito di questo c'è anche il dramma dei genitori che usano (letteralmente) la malattia del figlio per guadagnare denaro (con tanto di raccolte fondi e immagini del bambino malato date in pasto alle persone dovunque ci sia occasione per chiedere soldi), un paio di esempi sono noti sui social network.

Oggi la stragrande maggioranza di "danni da vaccino" decisi in tribunale hanno solo un legame temporale con la vaccinazione, alcuni sono addirittura improbabili (se si vuole approfondire ho scritto un post qualche anno fa).

Oltre al fatto (credo evidente) che non è certo un tribunale o una sentenza a decidere un fatto medico, le persone che hanno ricevuto indennizzi (e non risarcimenti, questo è fondamentale) sono persone che hanno un danno, a prescindere dal motivo o dall'eventuale illecito o colpa. La donna che in gravidanza non lavora è "indennizzata" dallo stato (non certo perché il lavoro la danneggi ma perché al contrario non sia danneggiata economicamente dalla gravidanza), la persona che è invalida (nata o diventata così) sarà indennizzata (non certo perché l'invalidità sia per forza colpa di qualcuno, può essere congenita, per evitare che l'invalidità diventi un ostacolo alla normale possibilità di vivere dignitosamente) e così via, come il lavoratore che ha una malattia verrà indennizzato (e la malattia non è colpa di nessuno, ovviamente).
L'indennizzo da "danno da vaccino" (che vale anche per le trasfusioni e i farmaci emoderivati) si può assegnare se qualcuno, dopo una vaccinazione, a prescindere dal nesso o dalla reale associazione, ha manifestato problemi gravi che ne hanno limitato l'attività. Lo scopo è anche per questo "solidale", non si indennizza cioè per ripagare una "colpa" (dei vaccini, in questo caso) ma per aiutare una persona o una famiglia con chiaro aumento di impegno economico (per approfondimenti, vedere qui).

In linea di massima mi sembra giusto e corretto che esista una legge così.
Pensare però che l'esistenza di una legge o di indennizzi presuma che esistano anche migliaia di danneggiati da vaccino (non staremo qui a fare statistiche sulla percentuale di eventuali danni sul totale di vaccinati in Italia) è una falsa informazione.
La legge, lo stato, gli indennizzi, sono ben altra cosa rispetto alla sicurezza, l'utilità o l'efficacia di un vaccino, cosa che nessuna autorità al mondo, nessun ente e nessuno scienziato attendibile ha MAI messo in dubbio.

Questi sono dati reali e basati sulle conoscenze scientifiche se poi la si vuole mettere sul tifo da stadio o sull'ideologia,, chiaro, ognuno tifi per la maglietta che gli piace.

Alla prossima.

27 commenti:

  1. Grazie come sempre, per un analfabeta legale come me, la distinzione tra indennizzo e risarcimento è illuminante.
    Per quanto riguarda i paragrafi iniziali (rischio/benefici) mi hai fatto venire in mente quando hanno imposto l'uso delle cinture di sicurezza in auto. Ricordo i ragionamenti cavillosi che cercavano di dimostrare una qualche pericolosità del loro uso. Il più bello era che in caso di incidente, avrebbero avuto difficoltà ad estrarti dalla macchina. Senza pensare che senza la cintura il problema non si sarebbe posto, dato che da estrarre ci sarebbe stato molto più probabilmente un cadavere...

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Il pretesto a cui si attaccano i no vax è l'obbligatorietà: andare in macchina presenta un rischio ma non è obbligatorio, prendere l'aereo presenta un rischio ma non è obbligatorio eccetera...

    Con la scusa dell'obbligatorietà del vaccino e anche del rischio che ne consegue, dicono che dovrebbero avere il diritto di scegliere.

    Se uno fa solo 2+2=4 può sembrare che sia un ragionamento perfetto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche andare a scuola è un rischio. Si possono prendere molte malattie contagiose (dai non vaccinati ad esempio). Ed è obbligatorio.
      Come mai nessuno manifesta contro l'obbligo scolastico?

      Elimina
    2. Non scherzarci troppo: molti anti-vax e seguaci delle medicine alternative e delle pseudoscienze sono strenui sostenitori dell'home schooling...

      Elimina
    3. Quello credo lo facciano solo per evitare il più a lungo possibile la vaccinazione e le multe.

      Elimina
    4. No, molti lo fanno perché non vogliono "condizionamenti della cultura main stream" sui loro preziosi pargoli.

      Elimina
    5. E questo è segno di debolezza, non di forza.

      Elimina
  4. Se uno fa solo 2+2=4 può sembrare che sia un ragionamento perfetto.

    Non mi pare. Anche il vaccino non è obbligatorio, nessuno ti obbligherà a farlo. Se non lo fai però, vivendo in una comunità, ne paghi le conseguenze (come le paga chi non mette le cinture o il casco, paga una multa).
    Non ci vuole molto a capirlo per chi ragiona in buonafede.
    Non vaccini? Non puoi usare i servizi pubblici e paghi il rischio che fai correre alla comunità in cui vivi.

    Semplice.

    Certo che sei io fossi convinto che i vaccini avvelenano i miei figli pagherei qualsiasi multa e non mi importerebbe di non poterli portare alla materna, quale sarebbe il problema?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema è che per avere una convinzione, una certezza (non un atto di fede insomma), è necessario conoscere bene l'argomento. I no-vax ad esempio non conoscono ovviamente l'immunologia, la biologia, la fisiologia e probabilmente molto altro.

      Io posso essere convinto che passare con il rosso al semaforo sia sicuro (basta guardare bene a destra e sinistra) e che in fondo in fondo siano affari miei, al massimo pago la multa e basta. Ma in realtà facendolo sto mettendo a rischio anche la vita di altri automobilisti oltre alla mia.

      Il tuo esempio della multa: la multa è una cosa, mentre le conseguenze sulla società sono altre e sono quelle che si vorrebbero evitare. È proprio la società che stabilisce che quello che la danneggia debba essere quantomeno scoraggiato.

      Ad esempio, sei stato proprio tu a spiegarci che oggi possiamo utilizzare vaccini di un certo tipo (che non contengono virus attenuati che possono retromutare e provocare la malattia stessa in rarissimi casi). Spiegasti che se non vacciniamo con gli attuali vaccini, potremo dover tornare a quel vecchio tipo che è più efficace ma che ha maggiori rischi. La loro scelta espone la collettività ad un potenziale rischio. La società non dovrebbe essere messa a rischio dalle scelte dei singoli o di quelli che non rappresentano la maggioranza.

      E che dire dei costi per il SSN per le cure quando il bambino si ammala di quello per cui non è stato vaccinato, o i costi di vite per il contagio di altri soggetti magari immunodepressi?

      Senza contare i costi indiretti delle scelte che sembrano solo personali: "non metto la cintura, se faccio un incidente, affari miei". No, perchè poi il 118 ti soccorre e ti presta le cure necessarie in terapia intensiva se occorre. Con i costi a carico del SSN che sono soldi di tutti.

      Non dico che non dovrebbero essere aiutati, ma che se vogliono fare certe scelte dovrebbero quanto meno sostenere anche i costi derivanti da queste.

      Il problema quindi sono le conseguenze che certe scelte ricadono sulla società.

      Elimina
    2. Scusa Doc,
      ma a me la cosa sta bene finche' riguarda solo l'antivaxx o i suoi figli. Uno che volesse andare a giro senza freni non metterebbe a rischio solo la sua vita (e dei suoi passeggeri) ma anche di tutti quelli che si trovano in sua prossimita' e quindi e' giusto che non debba poterlo fare lo Stato e la Legge devono proteggere tutti i cittadini, anche dall'idiozia altrui. Imho.

      Elimina
  5. Eccellente articolo divulgativo, estremamente chiaro. Grazie.

    RispondiElimina
  6. Che pazienza che ha professore per cercare di divulgare con chiarezza l' importanza dei vaccini e della scienza in generale. La invidio e la stimo perché io purtroppo ho perso la pazienza e la speranza . Saluti

    RispondiElimina
  7. Buongiorno dottore, le avevo lasciato due domande nel post "novax" un po' di settimane fa, che forse non ha notato. Volevo solo sapere se ho riassunto bene il suo pensiero e un consiglio su mia nipote. Mi serve solo a vedere se ho capito. Grazie e buona giornata.

    RispondiElimina
  8. Può rispondermi in quel post, se preferisce, e cancellare questi commenti. La ringrazio come sempre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non le trovo.
      Mi metta il link (copiare, incollare il link che appare cliccando sulla data del commento).
      Thanks.

      Elimina
  9. a quando un post su panzironi, che promette di vivere fino a 120 anni con consigli simili a quelli che qualunque medico da' al classico italiano mangione?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah, ho molti dubbi sul dedicare tempo ad un giornalista che dice di far vivere 120 anni dando consigli a caso. Si tratta del classico guru che affascina le masse, si circonda di falsi adepti e, come tutti i guru, finirà male, travolto dal suo stesso successo.

      Elimina
    2. In effetti ero ironico, sono d'accordo con lei su non dargli troppa importanza :)

      Elimina
    3. In effetti ero ironico, sono d'accordo con lei su non dargli troppa importanza :)

      Elimina
  10. Sono ancora in moderazione e quindi non sono pubblicati.
    Il testo più o meno era questo:

    Dopo i saluti di rito le dicevo che avevo riletto approfonditamente la nostra e alcune altre discussioni, e le chiedevo se potevo sintetizzare correttamente il suo pensiero nel seguente modo:

    "Le vaccinazioni sono una tecnica con nullo rischio di morte, scarsissimo, praticamente inesistente rischio di malattie gravi o permanenti, e anche se la loro efficacia è in alcuni casi limitata, la scarsissima pericolosità non può che consigliare la massima diffusione possibile di qualsiasi tipo di vaccino a disposizione e sufficientemente testato. Non c'è quindi nessun motivo perché tutta la popolazione non abbia accesso a qualsiasi vaccinazione, anche quella antinfluenzale, nonostante la riconosciuta scarsa efficacia, proprio per la quasi inesistente nocività. L'obbligo vaccinale è una politica efficace e opportuna, allo scopo di alzare il più possibile le coperture, che vanno spinte al massimo perché così si ha la massima probabilità di proteggere gestanti e immunodepressi, anche o forse proprio considerando che non tutti i vaccinati otterranno o manterranno a lungo l'immunizzazione. Spingendo al massimo le vaccinazioni alla fine accadrà anche che alcune malattie come il morbillo scompariranno dalla faccia della terra, come a oggi è successo con il vaiolo.
    Per tutti i vaccini attualmente in commercio in Italia c'è la pratica certezza di sicurezza, anche per quelli antiinfluenzali. Casi personali dubbi o contrari non possono fare testo perché non sono confortati da studi statistici, che anzi esistono, sono fatti correttamente e li smentiscono.
    Allo scopo di eradicare quindi le malattie ed eliminare per esempio i morti da morbillo, tanti o pochi che siano, è corretto quindi imporre tramite TSO la vaccinazione prioritariamente ai bambini piccoli, se i genitori non acconsentono, e secondariamente a diverse tipologie di adulti, auspicabilmente tutte quelle che abbiano contatti con il pubblico e che abbiano funzione pubblica, soprattutto se sanitaria.
    I vaccini di cui si parla sono tutti sicuri perché sono controllati a livello nazionale e internazionale e quindi si può parlare di vaccini in generale perché da quello antitetanco a quello trivalente a quelli antiinfluenzali sono tutti sicuri in egual modo, perché hanno passato tutti gli stessi test di sicurezza.
    I medici che non riconosco in tutto o in parte le proposizioni precedenti vanno contro gli indirizzi ufficiali delle organizzazioni sanitarie nazionali e mondiali uscendo quindi dalle norme di buona pratica medica perché si basano non sull'evidenza scientifica finora acquisita ma da idee proprie non comprovate da niente, spesso in cerca di fama personale. Essi in particolare sono non sempre ma spesso ricercatori di poco spessore e favorevoli a pratiche pericolose come l'omeopatia e l'agopuntura."

    Mi basta un sì o un no, cui non ribatterò nulla come invece avevo fatto in precedenza, in modo fastidioso e inappropriato.

    Alla fine le ponevo questo interrogativo, che riguardava la mia nipotina di due anni:

    "Mia sorella ha una nipotina che ora ha 2 anni e mezzo. E' nata prematura e non è potuta essere stata allattata. Ha fatto tutte le vaccinazioni obbligatorie. La vicina ha una figlia invece un po' più grande, che non ha avuto le vaccinazioni, forse nemmeno quelle obbligatorie all'epoca. Mia sorella è restia a permettere a sua figlia di giocare con quella della vicina. Corre dei rischi? E' giustificato il suo timore? "

    Anche qui non mi permetterò di commentare la sua risposta.
    La ringrazio ancora.

    RispondiElimina
  11. Le vaccinazioni sono una tecnica con nullo rischio di morte

    Non è vero. Nemmeno bere acqua è a "nullo rischio di morte".

    Corre dei rischi? E' giustificato il suo timore?

    Sì. A maggior ragione se è nata prematura i rischi di una malattia infettiva sono elevati (e prolungati).

    RispondiElimina
  12. Ovviamente parlavo di mia nipote e quindi della FIGLIA di mia sorella, non della nipote. Piccolo refuso.

    RispondiElimina
  13. Volevo solo dire che finalmente settimana scorsa mi sono vaccinato contro:
    Tetano-Difterite-Pertosse-Polio (quadrivalente) + Meningite. In realtà dovevo solo vaccinarmi contro il tetano, visto che non facevo il richiamo da oltre 20 anni (anche se sono consapevole della necessità del richiamo solo grazie alle polemiche novax). Ritardo colpevole, certo! La ragione di ciò non è certo la propaganda no-vax ma pura, semplice, condannabilissima pigrizia. Sto bene, non avverto il bisogno di vaccinarmi (anche se so che dovrei).

    RispondiElimina
  14. Volevo sottolineare: che occorra il richiamo per il tetano lo so GRAZIE alle polemiche dei novax che mi hanno stimolato ad informarmi sulle vaccinazioni. Ho così scoperto anche l'esistenza di pericoli (meningite) che prima ignoravo beatamente. Se non si fosse sollevato questo polverone sarei rimasto inerte. La cialtroneria novax fa danno, ma provoca anche effetti collaterali positivi.

    RispondiElimina
  15. Scusate se mi aggancio su un argomento fuori tema, ma ho ritenuto ragionevole agganciarmi all'ULTIMO thread in corso, piuttosto che andare a cercarne altri molto più vecchi.

    Voreei segnalare questa significativa notizia:

    https://www.quotidiano.net/esteri/omeopatia-tagli-rimborsi-francia-1.4686900

    In pratica,la Francia, che è stato il primo (o comunque, il più significativo) paese a dare una legittimazione politica all'omeopatia, adesso fa marcia indietro.

    Non conosco abbastanza bene il francese da poter fare immediatamente un controllo incrociato delle fonti, ma intanto seghalo questa, che mi pare abbastanza eloquente:

    https://www.liberation.fr/france/2019/07/09/homeopathie-le-remboursement-c-est-bientot-fini_1739090

    E adesso come la mettiamo con tutto il pantano di sguazzatori italiani e di qualsiasi altro paese, che finora hanno rivendicato il diritto alla prestazione sanitaria pubblica in omeopatia, con l'argomento che "la Francia che è tanto più avanti di noi lo fa"?

    saluti
    L.

    RispondiElimina

I tuoi commenti sono benvenuti, ricorda però che discutere significa evitare le polemiche, usare toni civili ed educati, rispettare gli altri commentatori ed il proprietario del blog. Ti invito, prima di commentare, a leggere le regole del blog (qui) in modo da partecipare in maniera costruttiva ed utile. Ricorda inoltre che è proibito inserire link o indicare siti che non hanno base scientifica o consigliare cure mediche. Chi non rispetta queste semplici regole non potrà commentare.
I commenti che non rispettano le regole potranno essere cancellati, anche senza preavviso. Gli utenti che violassero ripetutamente le regole potranno essere esclusi definitivamente dal blog.

Grazie per la comprensione e...buona lettura!