E così il cerchio si chiude.
Ho iniziato a scrivere in questo blog stimolato dalle mirabolanti e viscide vicende del guaritore romano Tullio Simoncini, che dice di guarire nel 90% dei casi i tumori con il bicarbonato di sodio.
Simoncini è il prototipo del guaritore tipo.
Un'idea errata banale e mai dimostrata, nessun appiglio scientifico, termini e metodi "popolari" conditi da due concetti cardine che spiegherebbero il disinteresse della scienza nei suoi confronti: il complotto che lo vorrebbe vittima di migliaia di individui tra medici, industriali, scienziati e biologi e l'economicità della sua idea che la renderebbe poco appetibile all'industria del farmaco. Un semplice venditore di aria fritta, nè più nè meno. Nessuna rivoluzione nè almeno un'intuizione con una minima plausibilità: un venditore di olio di serpente.
Attorno a lui, come nel caso di tutti i guaritori, si ricamano storie ed aneddoti, che lo dipingono quasi come un eroe perseguitato quando invece si tratta semplicemente di una persona che, fallita la sua missione scientifica e professionale (e probabilmente di vita), si lancia in quella commerciale nel senso volgare del termine.
Descritto dai suoi sostenitori come un genio incompreso, diffondendo video di false guarigioni da tumori maligni ha raggiunto una certa notorietà soprattutto su internet.
Ho creato una pagina che riassume tutte le sue vicende, così da avere un archivio da aggiornare quando serve e raccogliere tutto in un unico post.
La vicenda Simoncini sembrava così conclusa. Dimostrando le sue manipolazioni, le basi teoriche errate e la mancanza di alcun riscontro di efficacia non c'era molto altro da dire su questo individuo che unisce alla inutilità delle sue teorie, una testardaggine ed un'insensibilità tipica di questo genere di persone.
Ma all'intera faccenda mancava un tassello: possibile che il guaritore del bicarbonato non sfruttasse a dovere la sua idea in un'epoca che permette grazie alla rete di farsi conoscere in ogni angolo del mondo? Limitarsi a quattro video senza valore e facilmente smontabili era poco.
Certo, la gente disperata purtroppo la trovi sempre e gettare esche in tutti i siti possibili ed immaginabili era una buona tattica, ma l'ex medico riusciva a vivere solo con i compensi delle vittime trovate su internet?
Oltretutto nonostante "i bassi costi" della cura fossero il suo tormentone e quello dei suoi sostenitori (la cura a base di bicarbonato costa pochi centesimi, dicono di continuo quelli che ci credono) ed era anche il principale motivo che avrebbe sconsigliato alle aziende farmaceutiche di "notare" le sue cure rivoluzionarie, all'atto pratico queste "terapie" diventavano talmente costose da impedire alla maggioranza dei pazienti di cascare nella trappola.
Ho assistito tempo fa ad un incontro con l'ex medico (ne ho fatto un resoconto qui) durante il quale disse una frase che per me suonava come una novità: "i giapponesi stanno brevettando la mia cura". Non avendo notizie di una cosa del genere la riportai così com'era, chiedendomi quale fosse il significato di quell'annuncio.
Ma ora il mistero è risolto. Nessun brevetto nè scoperta, si tratta molto più semplicemente di un'idea imprenditoriale: visto quanti allocchi si trovano, perchè non sfruttare l'idea?
La struttura è organizzata dalla Chirononcology, una società giapponese esperta nelle cure alternative di tutti i tipi (ha iniziato con le cellule staminali), stanno preparando una bella clinica privata dove si somministrerà bicarbonato per curare praticamente tutti i tumori con percentuale di guarigione del 90%, un bel centro di sfruttamento del dolore: a pagamento naturalmente, mica c'è la mutua.
Si parla di apertura a metà dicembre prossimo anche se a quanto pare si accettano già "prenotazioni".
Si accomodino tutti quelli che adulano il romano del bicarbonato, vadano a visitare la clinica del genio, è lì ora, a disposizione di tutti i suoi affezionati ed irriducibili fans.
Ho contattato un mio collega giapponese che non sa di Simoncini chiedendo se fosse a conoscenza di una cosa del genere e dopo alcune ricerche mi ha riportato delle notizie interessanti: la struttura (a tre piani) era un ex albergo che dovrebbero ristrutturare per farne una clinica. Attualmente non esistono strutture mediche in quel centro. La notizia non è particolarmente diffusa in Giappone ma il mio collega ha chiamato a sua volta dei suoi conoscenti di un ospedale della zona dove dovrebbe svilupparsi l'edificio, a quanto pare in Giappone Simoncini "è più conosciuto per il numero di morti sospette che per aver guarito persone", sue testuali parole. Secondo il mio collega inoltre, la struttura che si vede in foto non riprodurrebbe qualcosa presente a Tokyo ma sembrerebbe un panorama della città di Matsumoto, città turistica conosciuta per una struttura montuosa chiamata le "Alpi giapponesi".
Mi aggiornerò costantemente con il collega che nel frattempo cercherà altre informazioni.
Il Simoncini Cancer Center è "ufficialmente" riconosciuto dal nostro guaritore nazionale il quale terrà anche dei corsi, delle conferenze e potrà svolgere personalmente le sue terapie oltre a "formare" altri medici sulle sue panzane idee. Certo che se noi italiani dopo la mafia esportiamo questo genere di personaggi...
Nel sito della clinica (che presenta per ora versioni in tre lingue) c'è tutto l'elenco dei deliri di Simoncini: il cancro è fatto di candida, i tumori sono tutti bianchi ed il bicarbonato li guarisce.
L'ex medico romano la gira come piace a lui e se finora il bicarbonato era una sostanza innocua e senza rischi (contrapposta alle "terribili" pratiche della medicina), nel sito se il bicarbonato non viene somministrato dai medici della clinica diventa ad alto rischio ed estremamente pericoloso: come modificare i fatti secondo i propri interessi.
Dal poco costoso ed innocuo siamo passati al carissimo e pericoloso...
Alcune parti del sito sono davvero patetiche (se non fosse drammatico l'argomento) come quando è scritto che Simoncini è arrivato alle sue conclusioni "dopo anni di ricerche" (egli stesso invece ha detto che non ha mai cercato nemmeno la candida...) o che meriterebbe il premio Nobel (in realtà non sarebbe adatto nemmeno a quello IgNobel).
Passiamo a quello che interessa di più a Simoncini e soci. I soldi.
Il listino prezzi è in yen giapponesi e l'economico bicarbonato finora bistrattato in cucina o per pulire la frutta ha la sua occasione di rivincita:
una prima visita costa quasi 300 euro (281 circa), un trattamento endoscopico quasi 11.000 (10.715 euro).
Esiste anche la "vaccinazione" di Simoncini (vaccinazione dalla candida? Esagerano i giapponesi...).
In totale per sottoporsi ad un trattamento completo di Simoncini (visita + 2 somministrazioni) ci vogliono più di 34.000 euro (34.212,36 euro). Che poi io, malizioso, sono convinto che 2 somministrazioni non basteranno perchè la candida avrà bisogno sempre di un po' di bicarbonato in più.
34.000 euro per le punture di bicarbonato. E guarisci dal cancro nel 90% dei casi...
Pagabili cash o con carta di credito.
Alla faccia del bicarbonato di sodio.
Ci vogliono poi 187 euro per un consulto di 30 minuti e per ogni 10 minuti che eccedono il tempo massimo, servono ulteriori 93 euro.
Aggiungiamo viaggio, vitto e alloggio (previste 2-6 settimane di cura), tocchiamo più di 40.000 euro per 2 iniezioni di bicarbonato. Per una "cura" che non funziona basata sul nulla, non c'è che dire, davvero poco costosa...altro che Big Pharma...
Cosa diranno ora gli irriducibili fans quando si spargerà la notizia che il "povero", economico e conveniente bicarbonato costa 20.000 euro ad iniezione?
Due appunti veloci per liquidare la notizia:
1) Visto che la "cura" al bicarbonato era talmente economica e praticabile, mi spieghino Simoncini ed i suoi collaboratori perchè un ciclo di cura del guaritore costa migliaia di euro. A questo punto anche le aziende farmaceutiche dovrebbero esserne interessate: cade un mito del complottismo?
2) Da oggi, chi vuole farsi curare dal genio del bicarbonato non ha che da prendere l'aereo ed andare a nella clinica di Simoncini a farsi le iniezioni. Mi pare che non si possa più dire che la cura non sia praticabile. I dati li avete, Simoncini e clan girano le "prove video" ed io vi ho mostrato come le falsificano. Ognuno giudichi con i suoi occhi.
La clinica è privata e basta semplicemente p a g a r e.
Ah, chi non riuscisse ad andare in Giappone, può benissimo chiedere un consulto via mail al modico prezzo di 2678 euro!
Vediamo chi avrà ancora il coraggio di dire che la cura con il bicarbonato è "economica".
Beh, a questo punto non resta che aspettare un consulto astrologico ed un giro di tarocchi da Simoncini in persona, non si sa mai.
Storia finita quindi, Simoncini entra a pieno titolo nell'elenco dei ciarlatani di spessore, quelli seri per intenderci. Ha fatto la fine di Hulda Clark, di Max Gerson e del Laetrile, tutti finiti in esilio a "curare" il cancro di poveri disperati, tutti alla ricerca spasmodica di denaro sporco di sangue e vergogna. Tutti morti e dimenticati per sempre.
Io credo di aver fatto il mio dovere. Ho detto la mia, ho informato ed ho spiegato cosa non va nelle idee del Tullio del bicarbonato . Sarò sempre pronto a riportare le sue malefatte a riferirne i giochi per far abboccare le vittime ed a mantenere alta la guardia ma non credo debba portare altri elementi a chi ha a cuore la verità ed ha bisogno di notizie per decidere a chi affidare la sua salute.
A questo punto buon lavoro a chi dovrebbe impedire queste cose ed in bocca al lupo a chi nonostante tutto abbocca ai tranelli di Simoncini.
Ed un pensiero triste ai sostenitori italiani del guaritore che credevano di imbastire un affare su questa storia e si sono visti soffiare tutto dai giapponesi che si sono appropriati anche dei video e delle interviste realizzate da complici italiani: troppo tardi cari miei, questi orientali sono terribili.
Magari i seguaci italiani che si sono lasciati sfuggire l'affare ora piangono ed a questo punto potrebbero provare il benedetto bicarbonato per calmare i bruciori di stomaco, funziona: almeno in questo caso è provato. Ma non disperate, qualcosa avete ottenuto e per questo un grazie ve lo devo, senza di voi io non sarei mai stato qui a far sapere a tutti che gentaglia c'è in giro.
Non siete contenti?
Magari i seguaci italiani che si sono lasciati sfuggire l'affare ora piangono ed a questo punto potrebbero provare il benedetto bicarbonato per calmare i bruciori di stomaco, funziona: almeno in questo caso è provato. Ma non disperate, qualcosa avete ottenuto e per questo un grazie ve lo devo, senza di voi io non sarei mai stato qui a far sapere a tutti che gentaglia c'è in giro.
Non siete contenti?
Alla prossima.
Da eccezionali lavori di "intelligence" anti imbroglioni disponibili nei commenti a questo articolo, sono emersi molti particolari interessanti. Sembra che il business di Simoncini (l'ex medico è indicato come CMO della "clinica" ovvero il responsabile medico, il nostro direttore sanitario) sia in pieno svolgimento ed è curioso sapere che c'è anche chi nel suo gruppo, comincia a cercare in giro quantitativi industriali di bicarbonato da vendere a peso d'oro ai pesci che abboccano, come questo annuncio rivolto ai produttori cinesi o questo. Pacchi da svariati kg. di bicarbonato rivenduti poi a 40.000 euro per volta...un buon affare, non c'è che dire...
Sembra che sia tutto collegato alle tristemente famose "cliniche miracolose" cinesi, quelle che promettono guarigione da malattie inguaribili (soprattutto neurologiche) tramite le cellule staminali, vere e proprie industrie dello sfruttamento del dolore. Quale occasione migliore quindi per affiancare a queste cure inutili anche quelle per il cancro?
Ho come l'impressione che Simoncini si stia mettendo in qualcosa molto più grande di lui...staremo a vedere...
In una delle pagine del sito giapponese sono riportate delle affermazioni che meritano di essere riportate. Intanto si dice che il cancro è una malattia contagiosa, la candida è un fungo contagioso e quindi per ovvia conseguenza chi ha una persona in famiglia malata di cancro rischia di contagiarsi e poi il bicarbonato, economico, disponibile e facile da reperire in mano ai giapponesi di Simocini diventa come l'oro. Non solo costa un patrimonio ma ora non possiamo nemmeno fidarci del bicarbonato del supermercato perchè a loro dire non funziona. Indovinate dove si trova l'unico bicarbonato efficace?
Ma naturalmente al Simoncini Cancer Center...
Fantastico, qui siamo a livello di televendita.
Aggiornamento 27/07/10
Da eccezionali lavori di "intelligence" anti imbroglioni disponibili nei commenti a questo articolo, sono emersi molti particolari interessanti. Sembra che il business di Simoncini (l'ex medico è indicato come CMO della "clinica" ovvero il responsabile medico, il nostro direttore sanitario) sia in pieno svolgimento ed è curioso sapere che c'è anche chi nel suo gruppo, comincia a cercare in giro quantitativi industriali di bicarbonato da vendere a peso d'oro ai pesci che abboccano, come questo annuncio rivolto ai produttori cinesi o questo. Pacchi da svariati kg. di bicarbonato rivenduti poi a 40.000 euro per volta...un buon affare, non c'è che dire...
Sembra che sia tutto collegato alle tristemente famose "cliniche miracolose" cinesi, quelle che promettono guarigione da malattie inguaribili (soprattutto neurologiche) tramite le cellule staminali, vere e proprie industrie dello sfruttamento del dolore. Quale occasione migliore quindi per affiancare a queste cure inutili anche quelle per il cancro?
Ho come l'impressione che Simoncini si stia mettendo in qualcosa molto più grande di lui...staremo a vedere...
Aggiornamento 19/08/10
In una delle pagine del sito giapponese sono riportate delle affermazioni che meritano di essere riportate. Intanto si dice che il cancro è una malattia contagiosa, la candida è un fungo contagioso e quindi per ovvia conseguenza chi ha una persona in famiglia malata di cancro rischia di contagiarsi e poi il bicarbonato, economico, disponibile e facile da reperire in mano ai giapponesi di Simocini diventa come l'oro. Non solo costa un patrimonio ma ora non possiamo nemmeno fidarci del bicarbonato del supermercato perchè a loro dire non funziona. Indovinate dove si trova l'unico bicarbonato efficace?
Ma naturalmente al Simoncini Cancer Center...
Fantastico, qui siamo a livello di televendita.






