venerdì 12 aprile 2019

No vax.

Alcuni mi chiedono (con sincera curiosità) perché si parla di "no vax" e chi sarebbero questi fantomatici "no vax". Il termine è spesso abusato, io parlo di "no vax" (o "antivaccinisti") quando mi riferisco a quelli di professione.
Non i genitori che hanno dubbi sinceri o a chi pone domande (educatamente) ma a chi, nel tema dei vaccini, ha trovato una ideologia o un modo per fare denaro.
Possibile?
Esiste chi fa denaro con questo tema?
Ma certo!

E da anni, molti anni prima che questo diventasse un argomento attuale.
Mi occupo di antivax (con pochissime altre persone) da decenni e l'unica cosa che è cambiata rispetto a prima è che ora sono di più e il mercato è molto più redditizio. Anni fa c'erano solo briciole, oggi c'è chi vive di queste cose.
In generale si è abituati a identificare l'antivaccinista con il genitore un po' strano e talebano che è farcito, pieno di informazioni assurde assorbite dalla frequentazione di ambienti particolari. C'è in effetti una tendenza che crea "antivaccinisti" nelle persone che ne frequentano altri. E non è un problema di cultura. Negli Stati Uniti il genitore "antivax" tipico è uomo, di mezza età, con buona cultura (scuola media superiore) e dal guadagno medio-basso. Ha però la tendenza a pensare che il proprio voto non possa cambiare le cose. Si potrebbe quindi avere, con un po' di fantasia, l'idea che l'antivaccinista sia un genitore che non si è realizzato nella vita, che crede di non avere un ruolo nella società ma sembra proprio non sia così. Almeno da noi in Italia il genitore antivaccinista è un genere parte di un gruppo. Per caso o cercandolo, il potenziale genitore antivaccinista si trova circondato da persone come lui, magari molto ansiose sulla salute del figlio o particolarmente attento al suo benessere e che può esprimere la sua apprensione in un modo o all'opposto: terrore dei vaccini per i presunti effetti collaterali o terrore delle malattie per le presunte conseguenze terribili. Le ansie, le paure sono contagiose, soprattutto tra i genitori e soprattutto tra quelli di bambini piccoli e per questo chi si trova immerso in ambiente "ansioso sui vaccini" ne sviluppa quasi una fobia (e sappiamo quante paure assurde e senza senso possa esprimere un genitore antivaccinista). Ma qui si entra nella psicologia, nella sociologia e in campi che non posso trattare e che ci porterebbero lontano. Quello che invece posso dire è che di questi genitori e di queste paure si nutrono i "no vax" professionisti", dei veri e propri avvoltoi che hanno un solo interesse: i soldi.

Ma come rubano soldi gli antivax? Provo a fare un esempio rapido.

Gli antivaccinisti di professione sono medici, avvocati, ricercatori (presunti, in genere si "autoeleggono" ricercatori) di (presunta, in genere si fregiano di titoli inesistenti) fama mondiale, farmacisti, laboratori di analisi e altre figure che sembrano uscite da un film.

Il medico novax prende un bambino che purtroppo ha una grave malattia e i cui genitori sono disperati e in cerca di soluzioni (che non ci sono), si fa pagare 250 euro per dire che quella malattia sarebbe dovuta quasi certamente a un danno da vaccino e lo dice lui che (ovviamente) è il SOLO che si occupa di queste problematiche in Italia e addirittura arriva a inventare nomi di malattie che non esistono. Ovviamente causate dal vaccino.

Per avere la certezza bisogna fare delle analisi che fanno (ovviamente) SOLO nel laboratorio che dice lui che, con 250 euro, analizzerà capelli, urine e saliva confermando quella diagnosi, è un danno da vaccino.

A quel punto bisogna andare da un avvocato per richiedere l'indennizzo allo stato, avvocato che (ovviamente), essendo il SOLO esperto di quel tipo di cause, confermerà che c'è quella possibilità ma servono 250 euro per iniziare l'iter.

Nel frattempo con gli integratori, le vitamine e l'omeopatia prescritte da quel medico ma da comprare (ovviamente) SOLO in quella farmacia perché è l'unica che li vende a soli 250 euro, potrebbe avere dei miglioramenti se non la guarigione.

Siamo solo all'inizio, la famiglia ha avuto risposte false e convenienti solo ai vari avvoltoi, il bambino non ha ottenuto nessun beneficio ma ha visto volare dalla famiglia 1000 euro che potevano essere usati per cose più importanti o, almeno, utili per loro e non per ingrassare i ciarlatani.
Ma le risposte, dai controlli (che il medico deve fare per vedere come va), dalle analisi (che bisogna ripetere per controllare i risultati), dagli avvocati (che bisogna pagare per proseguire la causa) dalle farmacie (che bisogna pagare per comprare gli integratori) non arrivano mai e così quei 1000 euro sono solo l'inizio.
Se poi riusciamo ad aizzare le persone e condizionare l'opinione pubblica nessuno oserà mettersi contro, chi vuoi che vada contro chi vuole aiutare i bambini malati? È lo stesso metodo usato da qualsiasi ciarlatano, chi vuoi che si metta contro chi ha trovato la cura per tutte le malattie e vuole salvare il mondo? Anzi, chi si mette contro è aggressivo, insensibile e da criticare.
Ed è in questo momento che interviene il gruppo.
Il novax è abile a costruirsi un seguito. Seminando paura, raccapriccio, terrore (dicendo a tanti genitori che nei vaccini ci sarebbe di tutto ed esistono per avvelenarci i genitori più ansiosi si legano tantissimo tra di loro per scambiarsi consigli, notizie, novità), favorisce la coesione, la creazione di vere e proprie comunità che hanno come riferimento l'antivax e come missione quella di proteggere i loro figli dall'attacco tremendo e pericoloso dei vaccini.
Per questo nasce l'aggressività. Chi parla a favore dei vaccini, chi li promuove, è automaticamente un nemico.
Gli stessi antivax lo identificano come tale. Ricordo anni fa, quando di vaccini si parlava ancora poco, un avvocato (antivax di professione) che pubblicò delle vignette che raffiguravano lui con alle spalle la testa di una blogger, che spiegava correttamente le vaccinazioni, come trofeo, era appesa al muro come si fa con le teste degli animali dei safari. Erano immagini piene di rabbia che servivano a suscitare rabbia nei suoi seguaci. Oppure quando un noto antivax  mi scrisse in privato descrivendomi i miei gesti di quel giorno perché, secondo lui, mi aveva pedinato per l'intera mattinata.
L'intimidazione è tipica dei gruppi chiusi e delle sette, bisogna aver paura a mettere in crisi la setta. Un esempio, qualche giorno fa, lo mostra chiaramente. Un politico risponde al presidente della regione Lazio che annunciava provvedimenti per mantenere l'obbligo di vaccinazione a scuola. Se ne può discutere, si può dissentire, persino protestare ma una minaccia è molto più efficace per fare capire con chi si ha a che fare.


Gesti intimidatori che puntano a silenziare chi può mettere in crisi il settore, chi può creare problemi ai guadagni. Può trattarsi anche di ideologia ma si tratta della minoranza dei casi.
Il primo motivo dell'esistenza dei gruppi antivax è infatti il denaro, c'è poco altro. Tanto che personaggi che prima si occupavano di altro, ora si sono improvvisamente e decisamente convertiti all'antivaccinismo. Rende, poco ma lo fa.

Associazione antivax americana nel 1902: "Vogliamo i corpi come li ha fatti madre natura, unisciti". Pagando.

In Italia il panorama non è  molto vario. Gli antivaccinisti professionisti sono pochi e conosciuti, tanto che chi si occupa di questo tema da tempo li può elencare, uno per uno. Sono sempre gli stessi: medici, proprietari di laboratorio analisi e qualche complice.
Ultimamente la torta è divisa tra troppe persone e quindi gli affari non vanno benissimo (una volta erano pochi i professionisti, si contavano sulla punta delle dita, oggi sono molti di più) ma per chi non ha altre entrate è pur sempre un modo per portare il pane a casa
Ecco, quando si parla di lobby antivaccinista, di avvoltoi, di cosa si parla, ecco cosa ci guadagnano.
Ed ecco perché bisogna contrastarle.
Ovvio che questi personaggi non hanno nulla a che vedere con tanti genitori confusi (a volte a ragione) o che vogliono semplicemente più informazioni, non c'entrano nemmeno con qualcuno che, per ignoranza, abbocca alle loro sciocchezze, chi non ha le competenze e le basi culturali per capire almeno un po' un argomento complesso come quello dei vaccini è facilmente preda di questi furbetti.
In questi anni ho visto un'altra cosa che mi ha colpito: è gente senza molti scrupoli, fa della propria personalità e del denaro un culto e non guarda in faccia nessuno.
Ma molti lo ignorano.
Farli conoscere può essere quindi un modo per mettere in guardia e sperare che, almeno le autorità, qualcuno li fermi.

Alla prossima.

16 commenti:

  1. La critica ai vaccini, che potemmo definire come un aspetto della più generale iatrofobia, è puramente sentimentale. La gente non vuole interventi sulla propria privacy, come non li vuole sul proprio corpo. Noli me tangere. I cicisbei della iatrofobia, pieni di tracotanti pose virtuose (io sono questo, io sono quello), pose spesso parruccone e insipienti, cavalcano il dissenso per proprio tornaconto, perchè, non essendo mai stati qualcuno nella collettività accademica e degli onesti pensatori, avendo un forte risentimento per non essere mai stati insigniti di alte onoreficenze, decidono di prendere le redini della sommossa per fare i Masaniello dell'anti-scienza, condannando, beffardamente, la Scienza (vera) come una frode, e confermando l'antico adagio per cui è il bue a dire cornuto all'asino. E' vero: l'anti-vaccinismo inizia con Jenner. Ma oggi è caduto il metodo fondamentale della conoscenza: la fiducia nei fatti testimoniati da persone autorevoli. Distrutta la fiducia e l'Autorità, gli idioti sono costretti ad andare a tentoni per trovare l'uomo di fiducia (esperto?) che sia un'autorità capace di tirarli fuori dalle nebbie. Già. Ma se sei bloccato nelle tenebre e chi ti dice di guidarti è un malfattore, quali elementi usi per scoprirlo? Perchè è proprio qui che casca l'asino.....che non ha corna, come direbbe il bue...

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  2. Concordo con il commento del Sig Cerutti

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  3. Dove troviamo la lista di questi signori ?

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    1. Da chi ha voglia di ingrassare l'avvocato, visto che questi figuri spesso hanno la querela facile.

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    2. Non si fanno "liste", non siamo all'ufficio elettorale, sono comunque personaggi noti, pubblici, dei quali ho parlato più volte e che non si nascondono per niente.
      Per scoprirli basta chiedere, in un servizio che si trova in ospedale pubblico, se quello che propongono abbia qualche validità, se non lo ha sono loro, ciarlatani.

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  4. Il Prof Bellavite da Verona ha da un po’ di tempo aperto un indirizzo Facebook su cui fa la guerra ai vaccini e mi sono chiesto come mai un grande sostenitore dell’omeopatia, adesso scarica il suo livore contro le vaccinazoni pediatriche, dicendo che i vaccini non hanno evidenze e sostenendo il fatto che i vaccini non sono sottoposti ai clinical trial dei farmaci. Ma perchè? L’omeopatia non è anche sostenuta da studi osservazionali, quand’anche si volesse dar credito alla sua scientificità? Le idee balzane del Bellavite, incoraggiate se non addirittura intraprese da diversi suoi colleghi medici di Verona, come il Dr Riccardo Ortolani, allergologo, che ho conosciuto al Congesso SIPNEI recente di Roma, vorrebbero essere prese in considerazone in un progetto scientifico dove questi “esperti” dimostrerebbero che i bambini non vaccinati sono più sani di quelli vaccinati. Nessuno finora li vuole finanziare, ovviamente. Anche perché se tra questi bambini vaccinati ci mettiamo quelli delle zone endemiche dei paesi in via di sviluppo, la ricerca sperimentale di questi geni della scienza, diventa davvero uno scoop. Eh già. E’ ovvio che i bambini di questi paesi siano più sani dei bambini vaccinati dei Paesi industrializzati, no, scienziati? Ah, ma la loro risposta è semplice: non sono sani perché vivono in paesi poveri, malnutriti e con scarsa igiene. Si, perché secondo loro, a questo punto, i microbi non esisterebbero se ci si lavasse di più e si mangiasse di più. Forse, gli antibiotici potevano essere evitati, secondo queste “menti illuminate” che vivono nel 1800 e però si prendono i soldi delle conferenze e delle consulenze anti-vaccinali nel 2019. L’amor proprio è una bruttissima bestia.

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  5. Ma perchè?

    Perché il vecchio professore, ormai in pensione, voleva trovare un campo per farsi notare, visto che l'omeopatia ormai è passata di moda e nessuno la considera più. Così si è lanciato nel campo dei vaccini, nuovo stagno dal quale pescare. Nonostante la tristezza nel vedere un ex docente dissertare su Facebook, in fondo è giusto così. Uno che credeva all'omeopatia non poteva che chiudere la carriera facendo l'antivaccinista.

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    1. Siccome lo stagno è piccolo e i pirañas che ci nuotano sono già tanti (cominciano ad essere più dei pesci da cacciare), mi aspetto si inneschino guerre intestine fra antivax al grido di "io sono più antivax di lui!" e "lui in realtà è pagato da Big Pharma per screditarci" come quelle che già cominciano ad esserci in altri ambiti del complottismo, tipo la battaglia Galuppini vs Marcianó; un piccolo assaggio è la fine dell'amore fra D'Anna e il dinamico duo Gatti-Montanari.
      Oggi voglio essere ottimista e pensare che si estingueranno divorandosi l'uno con l'altro :-)

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  6. L’ex professore di Patologia Generale che ha un sito personale dove si vanta di fare lezioni in Burundi (quando non dovrebbe, dato che è un’attività di volontariato…), ha sempre creduto nell’omeopatia e con questa avrebbe chiuso il sipario. Si è solo lasciato convncere da amci suoi, come il Dr Riccardo Ortolani che sono anni che è critico con i vaccini, a iniziare questa battaglia, andando perfino in Senato (come esperto) per gli emendamenti all’art 7 del DDL 770. Curiosamente, la Boiron, con cui l’ex Professore ha avuto sempre contatti di sponsorizzazione, vende in giro vaccini omepatici non garantiti da norme di sicurezza, né da test idonei, per ci, almeno etcamente, l’ex Professoe non dovrebbe fare una battaglia contro vaccini sottoposti a rigide norme di sicurezza se è stato uno strenuo sostenitore della Boiron che vende nosodi. Strenuo sostenitore perché in moltissime sue ricerche il suo gruppo ha estato farmaci venduti dalla Boiron, come Gelsemium o Arnica o altro…e non c’è stato nessuno che gli abbia rivolto delle osservazioni o delle critiche, fatta eccezione per alcuni ricercatori del Mario Negri e del Dr Chirumbolo. Io ho conosciuto il Bellavite in numerose conferenze fatte sull’omeopatia e ho capito che su questa battaglia contro i vaccni lui ci crede. Tuttavia, dovrebbe rsolvere l’imbarazzante questione dei nosodi

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  7. Mi sento citato da questo Signor Marco e quindi rispondo. Giustamente, il Prof Bellavite ha le sue rispettabili opinioni e credenze personali, nulla da eccepire sulla sua libertà di espressione. Io, nella comunità scientifica, mi sono limitato a fare il mio lavoro di ricercatore serio e ho dovuto rilevare i numerosi bias (ovvi, per molti di voi) esistenti nella pretesa scientificità dell'omeopatia. Non è stato sempre un dibattito pacato e civile (succede sempre quando uno scoperchia la verità) ma almeno posso dire di ave fatto il mio dovere. Perfino nella tempesta. Tutto qui. Niente di cui gloriarsi. Un saluto a Marco.

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  8. ma perché questa gente non è perseguita per truffa e abuso della credulità popolare?

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    1. Perché devi farla grossa grossa grossa, tipo Vanna Marchi.
      Almeno lei qualche anno dentro se lo è fatto, ma aveva condito il piatto molto saporitamente con minacce, ricatti e amenità simili.

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  9. Sinceramente caro Brottbagai non so se di una vannamarchite si tratta. Sta di certo che "imbrogliano" anche sulle patacche curricolari. Nel video che lo stesso omeopata adesso convertitosi anti-vax riporta sul suo sito Facebook pubblico, video dal titolo "VACCINI: COME SARÀ IL DDL 770 DEL DOPO LORENZIN - Paolo Bellavite" all'indirizzo da quest'ultimo medesimo fornito (https://youtu.be/vTyAT1o1ThM), si riporta che il Bellavite si è sempre occupato di vaccini (sic!!!) (nell'insegnamento curricolare di patologia generale...dunque parlava dei vaccini dei pro-vax...ai suoi studenti...) e mente parla appare la scritta [PAOLO BELLAVITE-MEDICO CHIRURGO EMATOLOGO Corso di perfezionamento in statistica sanitaria ed epidemiologia]. Quello che capisce lo sprovveduto internauta che si è avventurato perigliosamente a seguire l'intervista all'ex Professore su youtube, è che il Bellavite INSEGNA al Corso di perfezionamento in statistica sanitaria ed epidemiologia, non che abbia un diploma con questo titolo. Inganno alla Vanna Marchi? Avrebbe dovuto scrivere [diploma di perfezioamento in statistica sanitaria ed epidemiologia], come si evince dal suo curriculum.
    L'Università di Verona ha il Corso di Specializzazione (DL 68/2015) in Statistica Samitaria e Biometria, evoluzione del vecchio corso di perfezionamento (non Specializzazione) fatto dal nostro, che era il vecchio DIPLOMA DI PERFEZIONAMENTO IN STATISTICA SANITARIA. Ovviamente, il nostro vuole passare per un navigato epidemiologo. Ma, a parte il titolo corretto, a) non è un medico chirurgo (non è iscritto all'Albo da secoli..); b) non ha mai prodotto alcun lavoro scientifico su riviste indicizzate di epidemiologia; c) non ha mai prodotto alcun lavoro scientifico su riviste indicizzate di vaccinologia. Di che parla, dunque? Non è da condannare come la Marchi ma rischia di ingannare (consapevolmente o no) anche lui.

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  10. Però ragazzi non è che possiamo parlare di Bellavite in tutti i commenti. Dai. L'ultima volta l'ho visto su You Tube (eheheh) in un video di Byoblu (ahahah!) pubblicato sul sito di Mazzucco (ahahaahh!) quello che pubblicizzava il bicarbonato per curare il cancro, cosa si vuole di più per giudicarne la "scientificità"?
    Basta così, lasciamolo alla sua nuova attività, probabilmente per lui è un modo per mantenersi in forma e sveglio, bravissimo, alla sua età è da ammirare.
    Io però preferisco parlare di cose serie. :)
    Grazie!

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    1. Però, intanto, i piccioni che lo aspettavano al parco stanno morendo di fame!

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  11. Concordo con Di Grazia di lasciar stare il Prof Bellavite alla sua attività che, ad essere politicamente corretti, sarebbe quella di espandere il dibattito critico e scientifico sui vaccini, cercando di allargare la discussione in modo da fare un buon lavoro di critica costruttiva e di proposte prospettiche, anche in politica. L'idea sembra buona ed onesta ma il problema è che acchiappa un pò di tutto e le motivazioni per cui lo fa non le comprendiamo del tutto, le lasciamo a Dio. Amen. A noi tocca controbattere con le carnali e dure, impietose, armi dei fatti e della ragione.

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