mercoledì 13 maggio 2009

Simoncini: epatocarcinoma curato dal bicarbonato? FALSO

Ed eccoci all'ennesimo caso riguardante Tullio Simoncini, il guaritore che sostiene di aver scoperto la causa (il fungo candida albicans) e la cura (il bicarbonato) per tutti i tipi di cancro (e non solo...il bicarbonato sarebbe la cura per tante altre malattie e la candida la loro causa, la sclerosi multipla ad esempio o il diabete...).

Capisco che per chi segue questo blog, l'argomento Simoncini comincia ad essere tedioso, come non credo servano altre prove per dimostrare l'assurdità delle tesi dell'ex medico romano e per elencare le continue manipolazioni e falsificazioni dei casi presentati nel suo sito come risolti (leggi guariti), ma questo blog ha anche uno scopo informativo ed ogni piccolo tassello, contribuisce a mettere in guardia la gente nei confronti dei truffatori che soprattutto in rete spopolano sempre più.





La lunga trafila dei casi falsi presentati da Simoncini come prova dei suoi successi potrebbe pure interrompersi temporaneamente, ma desidero presentare questo caso e poi un altro che consiste in un'analisi di una video testimonianza, utile proprio per avere un esempio di manipolazione anche nei video (sono praticamente tutti inutili, come testimonianze, in quasi tutti c'è poco da dire), visto che ormai il guaritore si serve di questo mezzo per raccogliere millantate prove di successo. Questo caso è un epatocarcinoma, un tumore al fegato, dichiarato guarito dal bicarbonato.



La pagina del sito di Simoncini è:

http://www.curenaturalicancro.org/epatocarcinoma2.htm


Un paziente con neoformazione del fegato, viene sottoposto ad intervento di termo ablazione per trattare questa formazione.

Non è specificato di che tipo di formazione si stia discutendo (non viene mostrato esame istologico), ma prendiamo per buone le descrizioni di Simoncini.

Sono mostrati quindi dei referti.

Nei tre referti, vi sono descritte diverse fasi della cura di questo tumore e sono datati rispettivamente:

22/11/01

13/12/01

19/02/02

Leggiamo prima quanto dichiara Simoncini nella sua pagina, schematicamente:

Il paziente:

1) Effettua intervento di termo ablazione tramite RF (radio frequenza) nella lesione neoplastica presente nel IV segmento epatico

2) Si evidenzia in seguito ulteriore neoformazione di 3 cm nell’ VIII segmento, con altra neoformazione tra il V e VI (un totale quindi di 3 neoformazioni).

3) (...il paziente) decide di effettuare un ciclo di cura con soluzioni di bicarbonato di sodio 5%, con somministrazione diretta nel fegato.

4) (...una tac) evidenzia solo l’esito cicatriziale del precedente intervento di termo ablazione: “…non si osservano altre lesioni focali”. La scomparsa dei precedenti noduli neoplastici viene confermata da un’ulteriore tac...

Quindi Simoncini descrive 3 lesioni al fegato, di cui la prima curata con termoablazione e le altre scomparse in seguito all'effetto del bicarbonato. Sarebbe quindi una prova di efficacia.
Sarebbe. Questo è quello che dice lui infatti...perchè in verità...

Analizziamo cosa dicono i referti mostrati nel sito, anche qui, schematicamente:


Nel primo: Una formazione di circa 3 cm, all'altezza dell'VIII segmento epatico (22/11/01).

Nel secondo: Gli esiti di un intervento (termo ablazione) su una formazione (circa 2-3 cm) che è nel IV segmento epatico (non nell'VIII come indicato nel primo referto).

Nel terzo: Gli esiti dell’intervento (definiti ottimali) sulla formazione (ritorna all'VIII segmento epatico) e l’evidenza che non esistono nuove lesioni degne di nota (solo una cisti considerata meritevole di approfondimento successivo).

Qui c'è al solito qualcosa che non va.

Nel sito di Simoncini all'inizio della descrizione del caso, è scritto:



Si evidenzia in seguito ulteriore neoformazione di 3 cm nell’ VIII segmento, con altra neoformazione tra il V e VI...

Assolutamente falso, il referto dice che esiste UNA SOLA FORMAZIONE (di circa 3 cm) che è quella che è stata curata con la termoablazione: Affermazione di Simoncini:


La scomparsa dei precedenti noduli neoplastici viene confermata da un’ulteriore tac...


Non esistono "precedenti noduli neoplastici", non sono descritti da nessuna parte... Simoncini poi parla di "altra neoformazione tra il V e VI." Assolutamente falso, leggiamo il referto:


Tra il V ed il VI segmento si evidenzia solo lieve disomogeneità strutturale del
parenchima epatico, sia prima…


In poche parole non era una lesione tumorale, non si parla di "neoformazioni".

La lesione all'altezza dell'VIII segmento epatico, è stata trattata con termoablazione (un procedimento chirurgico che mira alla riduzione o alla distruzione di una neoplasia). Al controllo (l'ultimo di cui abbiamo disponibilità) viene evidenziata sempre la stessa lesione, sempre nell'VIII segmento, probabilmente ridotta di dimensioni (nel primo esame si parlava di 3 cm, nell'ultimo di 2x3 cm...).

Fine. Nessun'altra lesione, nessun effetto del bicarbonato.

Era descritta una neoplasia (Simoncini ne dichiara invece almeno 3) che è stata trattata con metodi chirurgici convenzionali, questo è quanto mostrato del caso.

Oltretutto esistono delle incongruenze nella sequenza dei tre referti (nel primo si parla di lesione all'VIII segmento, nel secondo al IV, nel terzo torna all'VIII).

Per riassumere.

Il caso presentato descrive una neoformazione del fegato (non sappiamo se di natura maligna) di circa 3 cm. Non esistono altre lesioni.
Il paziente effettua una termoablazione di questa lesione. Ai successivi controlli, la neoformazione è sempre esistente anche se probabilmente ridotta di volume.
Il caso presentato è quindi FALSO.
Tanto per cambiare.

Pensate solo che questa persona, con delle idee totalmente contro la scienza, che mette le mani addosso alle persone con dei risultati nulli, condannato, radiato, gira il mondo promettendo guarigioni e curando le persone malate (e facendosi pagare).


* Un breve riassunto del caso della donna americana descritto qui: una donna affetta da cancro mammario, rifiuta le cure tradizionali e si affida a diversi "naturopati" ed anche a Simoncini. L'ex medico romano effettua le solite iniezioni di bicarbonato e dopo qualche mese, davanti all'evidenza dell'inutilità delle sue "cure" con le solite scuse (la donna è stata sfortunata, è un raro caso di mancata risposta...) propone alla donna di operarsi in Italia per effettuare la quadrantectomia (rimozione parziale della ghiandola mammaria). La donna in effetti si reca in Italia, incontra Simoncini che le inietta altro bicarbonato e va a Milano per effettuare l'intervento che in questo momento ha già effettuato.
In tutto questo, cosa c'è che non va?

Svegli ragazzi, dobbiamo stare svegli, fuori ci sono i lupi...

Alla prossima.


Piccolo aggiornamento delle 16,50:
Una donna scrive nel forum Aerrepici, già conosciuto nella tragica storia di Aysha. Ha il padre affetto da glioblastoma (un tumore cerebrale la cui estensione in strutture extracerebrali è praticamente inesistente). Contatta Simoncini e gli fa presente del padre, affetto da glioblastoma, lui, il luminare, all'altro capo del telefono chiede. "Dove?".
Come se ad una persona che mi dicesse che le fa male la testa io le chiedessi: "Quale?".
Il post è questo:

4 commenti:

  1. Chissà...cosa diranno gli amici di simoncini a forza di picconate al "Caro" "medicozzo" ...

    Ho visto che ogni tanto tornano qui, scrivono nei post vecchi le solite strxxxate sulle famose Conferenze (fasulle) in america e poi se ne vanno....

    Bello! :)

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  2. L'aneddoto sul glioblastoma fa ridere, però c'è da piangere...

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  3. No, la storia del glioblastoma è assolutamente agghiacciante.

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  4. Ciao! Ti faccio i miei migliori complimenti per il tuo blog, che è bellissimo! Sono la figlia di un tuo collega (ginecologo!) ovviamente mio padre ci ha sempre abituati a diffidare dalle sedicenti ''cure alternative'' per i motivi che puoi immaginare. Avantieri ho visto per caso un video su Simoncini che non conoscevo, e sono rimasta sbalordita dal fatto che ci siano persone che gli danno credito. Su un noto sito ''complottista'' c'è chi lo difende a spada tratta e chi parla di sedicenti complotti delle case farmaceutiche. Non ho difficoltà a credere che possano esistere dei complotti, nè che il denaro faccia girare il mondo, ma questo non significa che io veda cospirazioni dappertutto. Ho letto affermazioni stupefacenti, come: le case farmaceutiche hanno interesse a che le persone muoiano, per questo osteggiano cure diverse...Mi sono inserita nella discussione, argomentando per quale motivo ritenevo inverosimile la cosa e sono stata pesantemente aggredita, oltre che attorniata da un sacco di persone che si ritengono informatissime in fatto di chemio. Se ti va di dare un'occhiata al tutto, questo sono i link del mio blog dove c'è tutto il riassunto della vicenda coi link alla discussione http://lauraonweb.altervista.org/?p=181 e htto://lauraonweb.altervsta.org/?p=184

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