AGOPUNTURA
Chiudete gli occhi. Liberate la mente. Il silenzio vi circondi.
Pensate all'agopuntura.

Pensate ai primi che utilizzarono l'agopuntura, agli effetti di questa pratica. All'aria che si respirava mentre un medico cinese utilizzava questa medicina tradizionale.
Pensate ai suoni, ai colori, all'ambiente, alle persone, al loro abbigliamento.
Cosa vi viene in mente?
Provo ad indovinare: avete pensato a dei saggi medici cinesi in kimono (magari rosso con bordi dorati), a profumi di fiori ed incenso, a lontane musiche tintinnanti. A pazienti sdraiati che si lasciavano infilzare da aghi in varie parti del corpo. Rilassamento, pace, tranquillità. Disturbi passati...
SVEGLIA!
Non sono diventato un telepatico, non sono un paragnosta nè un mago. Non uso trucchi nè il condizionamento mentale. Tutto molto più semplice, come sempre.
Quello che avete immaginato è quello che la maggioranza delle persone immaginano sull'agopuntura. Le medicine alternative, si basano sull'ignoranza, sulla mancata conoscenza delle loro basi, dei loro concetti. Per la maggioranza delle persone, l'omeopatia è una cura a base di "erbe o composti naturali" e non è vero. Per la maggioranza delle persone, l'agopuntura è "un'antica tecnica orientale per la cura di svariate malattie" e non è vero.
L'agopuntura è una pratica alternativa, che afferma di poter curare diverse malattie infliggendo dei sottili aghi in diversi punti del corpo, i cosiddetti "punti di agopuntura", invisibili ed anatomicamente inesistenti ma conosciuti per "tradizione"; esistono dodici canali chiamati "meridiani" ed ognuno dei quali corrisponde, connettendosi ad esso, ad uno zang fu più o meno un "organo" condizionandone le funzioni; in questi meridiani, scorre un flusso energetico che normalmente è in equilibrio, quando l'equilibrio si perde, per qualsiasi motivo, insorge una patologia.
Secondo la teoria della tradizione medica cinese l'agopuntura funziona normalizzando il "flusso" del Qi (si pronuncia "chi"), cioè l'energia vitale del corpo.
Esistono tecniche complementari che utilizzano le teorie dell'agopuntura ma al posto degli aghi agiscono sui punti con il calore, con la pressione o con piccole scariche elettriche.
Un riassunto su Wikipedia, lo trovate qui.
Chi racconta che l'agopuntura ha origini antichissime, non si basa su elementi certi ma su supposizioni. In antichi testi cinesi si faceva riferimento a trattamento con aghi oppure ci si basa sul fatto che sono stati ritrovati aghi in scavi archeologici in Cina e così via. Nessuno però si è mai soffermato sul punto che gli aghi descritti negli antichi testi erano grossi utensili più utili ad incidere ascessi e ferite che ad essere infissi nella cute. Nessuno ha sospettato che le tecniche dell'epoca non permettevano di costruire aghi tanto sottili da essere usati come per l'agopuntura e nessuno fa caso al fatto che se ritrovassimo un ago di legno preistorico in Italia, penseremmo ad un utensile (magari per cucire) e non per praticare medicina.
In effetti, i più antichi testi cinesi che parlano di infissione di aghi, sono nati in un'era che non conosceva la cellula o il sangue o gli organi. Non era mai stata fatta nemmeno una dissezione anatomica e le tecniche parlavano di infliggere aghi per restituire equilibrio ed armonia al corpo, non per guarire malattie.
La diagnosi nell'antica medicina cinese si basava essenzialmente su due cose: le pulsazioni del cuore (che erano considerate di sei tipi) e l'aspetto della lingua. E le malattie erano considerate causate dalla contrapposizione di yin e yiang, due forze naturali che rappresentavano rispettivamente il femminile e passivo ed il maschile ed aggressivo.
Gli antichi testi medici cinesi oltretutto, assegnavano agli organi non la loro funzione reale, ma un collegamento a stati emozionali, sensazioni, a colori ed elementi naturali, ad animali e piante. Nessun collegamento quindi tra la reale anatomia umana e la diagnosi e la terapia di una malattia.
Ancora: i meridiani, che sono la base dell'agopuntura, sono punti totalmente immaginari, che non hanno corrispondenza con nulla che sia di biologicamente o anatomicamente definito. Un meridiano non corrisponde ad un organo o al decorso di un'arteria o di un nervo, è un punto totalmente immaginato.
Su che base quindi dovrebbe essere influenzato dall'agopuntura?
Se vi dicessi che l'agopuntura auricolare è nata in Francia nel dopoguerra e che il termine "meridiani" è stato inventato sempre da un francese pochi decenni fa?
Vi ho demolito un mito?
Beh, ho fatto bene, proprio perchè l'agopuntura E' un mito. Esattamente come l'omeopatia.
Una "cura" che non ha basi logiche nè scientifiche, che non ha mai guarito nessuno e che non ha dimostrato più effetto di un placebo, come la vogliamo chiamare? Nessuno studio scientifico (nemmeno "di parte") ha mai dimostrato l'esistenza dei "meridiani", dei "flussi energetici" o dei "punti di agopuntura", ci si basa, come spesso accade, su ipotesi (mai dimostrate).
Cosa riesce a fare l'agopuntura? E' stato dimostrato che un trattamento con agopuntura, aumenta il livello di endorfine (sono ormoni che vengono rilasciati in seguito ad uno stimolo, perlopiù sensoriale) nel nostro organismo ed uno studio recente avrebbe dimostrato che l'introduzione degli aghi riesce anche a stimolare la produzione di adenosina, un mediatore chimico che entra in gioco nel controllo del sonno, del dolore e di alcuni meccanismi infiammatori. Ma anche cadere battendo la testa a terra aumenta le endorfine e pure una pugno in faccia stimola il rilascio di adenosina. Ma allora, a che serve? Cosa guarisce, perchè si usa?! Soprattutto, come funziona o funzionerebbe? Ecco delle teorie:
- Rilascio di endorfine (sostanze simil-anestetiche rilasciate dall'organismo). Il Naloxone, che è un antidoto agli oppiacei ha dimostrato di ridurre l'analgesia prodotta dall'agopuntura. In ogni caso esistono metodi molto più semplici e non invasivi per causare rilascio di endorfine (per esempio i massaggi).
- Rilascio di adenosina: un "trauma" cutaneo (come l'infissione di aghi) stimolerebbe il rilascio di adenosina, una molecola che controlla il dolore a livello cerebrale. In questo modo l'agopuntura diventerebbe blandamente efficace per migliorare alcune patologie dolorose.
- La "gate theory." Suggerisce che se le fibre del dolore trasportano impulsi da un punto di agopuntura, gli impulsi di un organo dolorante non riescono a raggiungere il cervello e quindi non provocherebbero percezione del dolore. Non esistono spiegazioni anatomiche o fisiologiche che dimostrino questo fenomeno.
- Distrazione. L'attenzione può essere spostata da un sintomo, stimolando o irritando un altro punto del corpo.
- Meccanismi psicologici. Includono suggestione, condizionamento dell'operatore ed altri meccanismi psicologici, ognuno dei quali può essere coinvolto nell'effetto placebo.
Sono riportate testimonianze (anche molto attendibili) su effetti straordinari dell'agopuntura, interventi chirurgici a cuore aperto ed a cranio aperto con il paziente sveglio o che addirittura beveva o mangiava qualcosa.
Non sono stati mai effettuati controlli però, in quanto si tratta di casi singoli e racconti aneddotici.
La possibilità che l'agopuntura agisca su qualcosa che ancora non conosciamo o che la scienza non possa misurare o comprendere esiste sempre, ma allo stato attuale non vi sono prove di efficacia o evidenze che possano fornire spiegazioni sul meccanismo d'azione o effetti evidenti di guarigione. Gli agopunturisti reclamano non solo degli effetti "soggettivi" (il paziente sta meglio) ma anche effetti rilevabili con esami del sangue, produzione di sostanze, vere e proprie modifiche della condizione fisiologica della persona. Tutto vero. Dimenticano però di dire che lo stesso placebo (anche una pillola di zucchero) è capace di evocare le stesse modifiche. Per capirci: se nel sangue di chi ha praticato agopuntura si assiste alla formazione ed all'aumento di particolari cellule presenti nel sangue (e quindi questa sarebbe una dimostrazione di effetto), le stesse modifiche sono riproducibili con un placebo.
Non è questa quindi la prova che l'agopuntura funzioni. Gli studi analizzati nel corso degli anni oltretutto, hanno dimostrato una mancanza di attendibilità, ricchezza di errori e metodi poco corretti nello studio dell'agopuntura e questo per due motivi: moltissimi studi sono effettuati da centri "alternativi" che non brillano per correttezza scientifica e molti altri non sono di alta qualità, non è semplice infatti ideare e produrre un "placebo" da paragonare all'agopuntura (aghi finti? Pizzicotti?). Per questo motivo uno scienziato ideò la "sham acupuncture" che utilizza degli aghi del tutto simili agli aghi da agopuntura ma che hanno la punta retraibile, pungono ma non infilzano. Sono questi gli aghi utilizzati negli studi più accurati. E' anche vero che lo stesso "pizzicotto" della falsa agopuntura, per qualcuno è "terapeutico" e quindi il metodo non sarebbe attendibile.
L'agopuntura quindi cura o no?
A quanto pare cura quanto un placebo. E' bene utilizzarla? Se fa stare meglio sì. Non c'è motivo per evitare una pratica inoffensiva (se fatta con procedimenti sicuri) che dona un certo benessere. Sono il primo a sostenere che se un placebo ci procura un beneficio, va utilizzato. Non bisogna dimenticare però che l'agopuntura non è totalmente inoffensiva: infezioni, terapia inutile per molte patologie, morti (è conosciuto un caso di pneumotorace, l'ago era stato inserito troppo profondamente fino a raggiungere la periferia dei polmoni), mai prendere qualsiasi trattamento alla leggera.
Se l'agopuntura ha mostrato di funzionare in qualche modo, si guarda soprattutto alle terapie del dolore, delle patologie di tipo ortopedico-muscolare ed a quelle di tipo psicologico (ansia, depressione).
Alcuni stati prevedono l'agopuntura negli ospedali pubblici. Personalmente ho lavorato fianco a fianco con un'ostetrica che in Francia praticava la "moxibustione", una variante dell'agopuntura che sfrutta il calore prodotto da un cono di materiale vegetale a cui viene dato fuoco. Questo cono veniva applicato su un dito di un piede ad una donna in gravidanza per curare vari disturbi, dalla nausea alla cefalea ma soprattutto per far girare con la testa in basso, un feto podalico (cioè con la testa in alto ed il sedere verso il basso): si chiama rivolgimento.
La pratica era svolta in un ambulatorio pubblico di uno dei più grandi e conosciuti ospedali del nord della Francia, offerto dal servizio sanitario pubblico.
Non ho mai visto un caso di rivolgimento in sei mesi di attività.
I disturbi più lievi (nausea, vomito, cefalea, ansia) ricevevano spesso conforto.
Passiamo agli eccessi: in Gran Bretagna, sta dilagando l'agopuntura per gli animali. Sostengono certi veterinari che la usano, che i cuccioli, tornano felici nei loro studi per sottoporsi ai trattamenti con agopuntura. Chissà come misurano la felicità di un animale, dallo scodinzolamento del cane o dalle bollicine che fa il pesce nella boccia?
E' anche vero che esistono decine di varianti dell'agopuntura, creati a volte da operatori "improvvisati" tanto per offrire qualcosa di più esotico, di più invitante, solo a scopo commerciale dunque.
Una di queste pratiche, la si ritrova anche in certi centri estetici. La "COPPETTAZIONE", pretende di sfruttare gli stessi principi dell'agopuntura, utilizzando però delle piccole coppe di vetro nelle quali è stato realizzato il vuoto con una fiamma. Le coppette sono fissate alla cute (quasi sempre della schiena) ed agiscono esattamente come delle ventose.
Quando questa "tecnica" è utilizzata in maniera "artigianale", in centri estetici, in centri massaggi, facendo scorrere velocemente le coppette sulla cute oleosa, si ottiene un effetto minore dei massaggi manuali classici ma che sfrutta l'esotismo, la particolarità della tecnica per renderla più attraente.
Quando invece questa tecnica è applicata come spesso accade nei paesi orientali (e sempre più negli Stati Uniti quando invece non ho notizia di simili usi in Italia), si tratta di una vera e propria "tortura" inutile ed anche pericolosa. Sono conosciuti diversi casi di gravi lesioni cutanee, un caso letale di embolia da grasso, diversi casi di ustioni gravi ed anche recentemente è stato pubblicato in diversi giornali il caso di un bambino morto dopo "coppettazione". Il minimo che ci si aspetta comunque, dopo essersi sottoposti ad una tortura del genere, è ritrovarsi la schiena piena di ematomi, a volte molto dolorosi senza averne tratto nessun beneficio (ammettendo che il masochismo non sia considerato benefico). Pubblico un link ad un video con una seduta di coppettazione (cupping in inglese), avvertendo che non si tratta di uno spettacolo gradevolissimo. Ho scelto comunque uno dei meno "impressionanti" perchè esistono video e foto di sedute di coppettazione davvero sconcertanti.
La seconda parte tra qualche giorno con un "pungente" (è proprio il caso di dirlo) articolo che demolisce ferocemente il mito dell'agopuntura.
Alla prossima.
Bibliografia e riferimenti:
- Dr. Robert Imrie
- http://www.ncahf.org/pp/acu.html
- G. Dobrilla: Le alternative.
- Unschuld P. Medicine in China: A History of Ideas (Comparative Studies of Health Systems and Medical Care). University of California Press, 1988.












