sabato 20 giugno 2009

Il coraggio di essere normali

Piccolo "fuoriprogramma" per MedBunker.

Non ci sono parole per descrivere la forza, il coraggio e la sensibilità di una donna.
beatis, una delle responsabili del sito Anax blog, racconta la sua storia di donna che lotta contro la malattia e la vince.
L'articolo è in inglese e non ho voluto nemmeno tradurlo perchè perderebbe la spontaneità necessaria. In poche parole, beatis, racconta la sua storia, la diagnosi della malattia, le scelte, le domande e le risposte, la sua famiglia, il suo fisico, la voglia di vincere, la notizia che aveva vinto, il ritorno alla normalità.
beatis è bellissima, come tutte le donne coraggiose.

Il coraggio di raccontarsi poi, in tutti i momenti, ricordando anche quelli peggiori, è qualcosa di riservato a pochi.

beatis, il mio lavoro è per le persone come te che riscoprono i valori del nostro vagabondare su questa terra, per mezzo del dolore e della sofferenza, trasformandolo in possibilità. Quando da piccolo sognavo di fare il medico pensavo di salvare tutti dalle sofferenze, come un supereroe. Il camice era un mantello ed al mio passaggio tutti guarivano. Oggi, da grande, il mio scopo è salvare più persone possibili e di leggere storie come la tua. Va bene così.

Con beatis sono diventato amico dopo i nostri contatti sulle terapie alternative, su Simoncini, sul bicarbonato, davanti alla sua storia, tutto questo diventa insignificante e per questo una donna come lei merita più di un'amicizia, merita quasi devozione.

A lei la mia amicizia a chi è come lei, tutto il mio lavoro.
Ieri ho trascorso tutta una mattina per i controlli delle donne operate per tumore mammario e quando leggevo le date delle diagnosi, 2000, 1998, 2002, 2004, 1996...beh, rendersi conto che queste donne erano vive, davanti a me con i loro figli, il loro futuro e che i loro problemi erano i problemi di tutte le donne "normali" e mai colpite da tumore...
Qui l'articolo con la storia di beatis. Fatene tesoro.

...e spero che tutti capiscano il suo messaggio.
Grazie beatis.
Aggiornamento 30/06/09: ...e spero tutti capiscano il suo messaggio, scrivevo. Invece no. Non tutti l'hanno capito. Già qui su questo blog, qualcuno si è lanciato nella classica, banale guerra contro la chemioterapia, ma ancora più grave il fatto che beatis, sta ricevendo sul suo blog ed anche via mail decine di insulti, minacce e messaggi senza senso di gente che le augura le peggiori cose.
Questo per aver detto che sta meglio grazie alla medicina e che sconsiglia le cure alternative.

Questo è il mondo ragazzi, benvenuti.

Io sto provando a sostenerla, è molto dispiaciuta per quanto sta accadendo e non si spiega questo tipo di cose. Le ho spiegato che deve farsi forza, combattendo prima di tutto il suo problema ma poi anche l'odio che certa gente sa riversare a chi tocca i loro interessi.

Forza beatis...

martedì 16 giugno 2009

La ricerca ed il bicarbonato

Uno dei cavalli di battaglia dei guaritori è il complotto internazionale. Quella sindrome cioè, che li porta ad affermare di non essere compresi perchè perseguitati ed occultati da lobby potentissime che nascondono le loro scoperte.

Una scusa che convince molto poco, visto che gli stessi componenti "della lobby" si ammalano di cancro e che trarrebbero giovamento enorme a scoprire una cura definitiva per questa terribile malattia.

Non fa eccezione Tullio Simoncini (qui un riassunto del pensiero di questo guaritore, per non ripetermi continuamente). In questo caso però, esiste una indecisione totale: da un lato afferma che esistono decine di studi scientifici che gli danno ragione, dall'altro dice che la scienza non studia gli effetti del bicarbonato perchè vuole nascondere la sua idea...

In un altro articolo ho già trattato della letteratura scientifica che ha studiato in passato ed ai nostri giorni, l'uso del bicarbonato nei tumori.
L'affermazione che la letteratura scientifica dimostri la presenza costante di candida nei tumori è sbagliata, ne ho parlato. Ma non mi sono limitato all'evidenza (gli anatomopatologi che ogni giorno analizzano milioni di pezzi istologici di neoplasie farebbero parte di questo "grande complotto" perchè la candida nei tumori la trovano molto di rado...anche io alla fine farei parte del complottone, visto che in tutti i tumori che ho operato nella mia vita, di candida non ne ho trovata) ma riportando gli studi presentati nel suo sito dallo stesso Simoncini che non concludevano nulla di quello che voleva far credere l'ex medico (spesso anzi, la conclusione era proprio sfavorevole alle teorie di Simoncini). Un esempio è quello dello studio di Hopfer che per Simoncini dimostrerebbe che il 79% dei campioni di sangue di malati neoplastici conterrebbe candida albicans: lo studio invece dimostra che su 19.457 campioni, 193 presentavano funghi, il 79% dei quali era candida albicans. In pratica, lo 0,99% (e non il 79%) dei campioni era positivo per la candida...ovvero come dimostrare da soli, di avere torto.
Nessun trucco, basta leggere lo studio e tradurlo.

Ho analizzato poi le ricerche (ne esistono diverse) che provavano gli effetti del bicarbonato di sodio sui tumori.
Gli studi che avevo trovato inizialmente, erano contrastanti, uno studio parlava addirittura di crescita dei tumori gastrici con l'uso di bicarbonato in cavie, un altro, molto recente, dimostrava come sul tumore primario (il tumore principale, quello da cui originano le metastasi) non vi era alcun effetto, mentre sulle metastasi di alcuni tumori vi era un effetto sulla "vita" e sulle dimensioni delle metastasi.

Continuando la ricerca di altra bibliografia sull'utilizzo del bicarbonato di sodio (NaHCO3) nei tumori, ho ricevuto un grosso aiuto dagli amici olandesi di ANAX BLOG. Nell'articolo che hanno pubblicato pochi giorni addietro, una interessante raccolta di numerosi studi sull'azione del bicarbonato di sodio sui tumori. La ricerca è stata compiuta e commentata da Jli (un anatomopatologo danese) ed Ed un chimico che collabora con l'interessante blog olandese (ciao Anax!).

In pratica, per la letteratura scientifica, non solo il bicarbonato di sodio non ha effetti sui tumori (un solo studio riporta parziali effetti sulle metastasi di alcuni tumori), ma dimostra anche effetti diretti sulla crescita e sullo sviluppo del tumore, aumentandone l'aggressività ed aumentando anche le capacità cancerogene di altre sostanze.
Qui riporto solo un riassunto, degli studi, molto interessante:
Studio 1: Il trattamento con bicarbonato di sodio (in cavie con cancro vescicale) ha provocato crescita del tumore (treatment with NaHCO3 caused a high incidence of papillary/nodular hyperplasia, papillomas and carcinomas of the bladder epithelium)
Studio 2: Il trattamento con bicarbonato di sodio (da solo o in combinazione con altre sostanze) causa aumento della crescita di cancro o stadi precancerosi vescicali. (In the groups fed NaHCO3 and KHCO3 either alone or in combination, the incidences of papillary/nodular hyperplasia, papillomas and carcinomas in the urinary bladder had increased as compared to controls.
Studio 3: Il bicarbonato di sodio aumenta l'effetto carcinogenico di una sostanza.
Studio 4: Aumento dell'effetto carcinogenetico vescicale in cavie con tumori indotti e dieta con bicarbonato di sodio. (neither of the test chemicals exerted any promotional activity on urinary bladder carcinogenesis, in clear contrast to NaHCO(3)).
Naturalmente questi studi non dimostrano che il bicarbonato sia una sostanza cancerogena ma che le sue modificazioni dell'equilibrio acido/base (il pH), possono essere dannose, soprattutto in presenza di cellule neoplastiche arrivando anche ad aumentare la velocità di progressione dei tumori.
La candida nei tumori non esiste, il bicarbonato non dimostra efficacia nel cancro, Simoncini non riesce a presentare una prova di efficacia delle sue cure seria e non manipolata...eppure continua ad affermare di guarire il 90% dei tumori. E qui qualcuno potrebbe dire: ma questa persona, chi si crede di essere?
:)
Questo spero rappresenti la definitiva smentita della scusa del complotto scientifico ai danni di Simoncini (considerando anche che nel mondo scientifico Tullio Simonicini non rappresenta nulla, altro che complotto), se lui o qualsiasi altro guaritore ha voglia di portare avanti una sua idea, si basi sui fatti, non sulle bugie e sulle invenzioni da fantascienza, la salute delle persone non è una soap opera.

Alla prossima...

mercoledì 10 giugno 2009

Video: Il cancro al microscopio

La comunicazione tra medico e paziente è spesso un ostacolo insormontabile.
Quasi sempre difficile da comprendere da parte del medico, è vissuto con difficoltà anche dal paziente che evita di chiedere chiarimenti o per timidezza o per una sorta di "timore reverenziale" nei confronti del camice bianco che ha di fronte. A volte, è anche vero, i mezzi di comunicazione (soprattutto internet) offrono una buona fonte di informazioni e quindi il livello culturale medio, anche in medicina, si è evoluto, quindi se esistono ancora difficoltà di comprensione tra medico e paziente, queste sono sicuramente molto meno importanti che nel passato.
Eppure, non tutti i meccanismi alla base delle malattie, sono chiari a tutti.
Mi sono reso conto anche grazie a questo blog, che termini o espressioni che per i medici sono elementari e semplici, per chi legge sono di difficile comprensione.

Mi servirò quindi di video o immagini interessanti, che aiutino meglio a capire i meccanismi alla base della medicina e quindi a smascherare chi dice bugie.
Avete mai visto ad esempio come avviene l'eliminazione di una cellula normale tramite i meccanismi del nostro organismo?

La morte di una cellula si chiama apoptosi, una cellula, finito il suo ciclo, geneticamente determinato, non ha più ragione di esistere. Viene così distrutta ed eliminata da altre cellule del nostro organismo, i macrofagi, che letteralmente la "mangiano".




Figura A: La cellula inizia il suo processo di apoptosi

Figura B: La membrana cellulare si disgrega

Figura C: La cellula è ormai distrutta

Figura D: Un macrofago (freccia) si avvicina per inglobarla


Aggiornamento: In realtà quel corpuscolo dell'immagine D indicato dalla freccia, è un "corpo apoptotico", risultato della disgregazione cellulare (errore mio, mi sono basato su traduzioni sbagliate di altri siti, grazie G.), praticamente un detrito della cellula morente, ne approfitto quindi per inserire una bellissima immagine di un macrofago che ingloba un batterio (in azzurro il batterio, filiforme, in giallo il macrofago, immagine da microscopia elettronica):


Esistono altre immagini al microscopio davvero spettacolari.
Avete mai visto un vaso sanguigno con il suo contenuto di globuli rossi?

Questa è la sezione di un vaso sanguigno che irrora un melanoma. La zona marrone punteggiata è il melanoma, la "depressione" centrale piena di "sfere" rosse è il vaso sanguigno. Le sfere rosse sono i globuli rossi, le due piccole sfere giallastre sono due globuli bianchi. Questo vaso sanguigno "nutre" il tumore e le cellule cancerose, penetrando al suo interno, si spostano nel corpo umano, potendo causare metastasi.


Quando per esempio Tullio Simoncini (l'ex medico che sostiene che il cancro è causato dalla candida) dice che la "massa tumorale" è una reazione del corpo all'aggressione del fungo, per un medico è automatico filtrare questa notizia come inconsistente e questo deriva dai suoi studi, dall'osservazione e dall'evidenza. Una massa che cresce come reazione ad un "corpo estraneo" (nel caso di Simoncini, la candida), dovrebbe circondare questo corpo estraneo che sarebbe quindi rinvenibile al suo interno o in ogni caso dovrebbe essere presente nella maggioranza dei tumori. Questo non accade, la candida non viene rinvenuta, non si vede, non è presente. Non solo, ma "reazione" alla candida, mostrerebbe cellule "normali" non dalla fisiologia totalmente sovvertita.

Nelle cellule del cancro invece, non solo è sovvertito l'aspetto, le caratteristiche, ma sono completamente diversi anche i comportamenti, le regole, i normali meccanismi di riproduzione e morte.

Una divisione cellulare di una normale cellula, in una delle sue fasi, chiamata ANAFASE:

Come si vede, la cellula si divide "nella sua parte centrale", dividendo non solo le strutture che la formano ma anche (soprattutto!) i cromosomi che contengono il DNA. Se fate caso, la divisione del DNA (che è contenuto in quei "bastoncini" centrali più scuri) è perfettamente simmetrica, divisa esattamente a metà, come succede in tutti gli esseri viventi. E' proprio il DNA che regola tutte le nostre funzioni, si può immaginare quindi che un solo, banale errore nella divisione del DNA potrebbe essere fatale o, ben che vada, portare a gravi malattie.
La cellula del cancro, è diversa, mutata, presenta cioè delle caratteristiche diverse rispetto alla cellula normale ed ecco come si presenta una divisione di una cellula neoplastica, proprio nella stessa identica fase della cellula normale di prima, l'anafase:


Non notate nulla di diverso? Il DNA (la zona verde, è un immagine a fluorescenza) questa volta non è simmetrico, non si divide bene, questa è una divisione aberrante, sbagliata, tipica della cellula del cancro. Il risultato di questa divisione, saranno due cellule "aberranti", che a loro volta daranno origine ad altre cellule anormali.

Intendiamoci, questi "errori" avvengono continuamente nel nostro corpo, per motivi endogeni (veri e propri errori della "macchina" biologica) o esterni, dovuti ad esempio ad un trauma fisico, un agente "mutageno"...cancerogeno...ma il nostro organismo li corregge, eliminando ad esempio la cellula anormale ed impedendone la replicazione. Quando questa correzione non avviene...inizia il cancro.


Queste sono evidenze banali, in medicina le evidenze sono quotidiane. Per questo ad un medico servono poche informazioni per filtrare certe teorie come non reali. Un pilota d'aereo che studiasse la teoria che immagina le nuvole come composte da cotone, dovrebbe perdere anni a "smentire" o provare questa ipotesi? E se dicessero ad un astronauta che ha posato il proprio piede sulla luna, che questa è fatta di formaggio emmenthal?
Per chi non è medico invece, è la fiducia in quello che dice la scienza, a filtrare nello stesso modo questa informazione. Anche perchè la scienza è frutto di secoli di osservazione e studio (e genio umano...) da parte di migliaia di persone, la ciarlataneria è frutto del pensiero non dimostrato e mai verificato di una persona.

Per questo chi con questi argomenti convive per lavoro, DEVE conoscerli.

Ed il pubblico? Sa cos'è una cellula cancerosa? Sa come si riproduce? Sa come si diffonde?
Ma la cellula maligna, perchè è diversa da quella normale?
Come si comporta?
Come facciamo a dire che "impazzisce"? In base a quali evidenze l'anatomopatologo afferma che una cellula è cancerosa ed un'altra no?

Cosa succede in pratica? Gli scienziati, cosa vedono al microscopio per trarre certe conclusioni?

Secondo me questo video lo spiega meglio di tante parole.
E' il primo di una serie che intendo pubblicare.

Il video è in inglese, ma ho messo alcuni sottotitoli che spiegano meglio cosa osserviamo.
Non ho tradotto letteralmente e non ho nemmeno "realizzato" un video, non sono bravo a farlo e non ho nemmeno i programmi adatti (mi piacerebbe però, se qualcuno avesse consigli...), ho voluto solo condividerlo visto che l'ho trovato molto interessante proprio perchè "fa vedere" invece di limitarsi a "spiegare", cosa che, ho provato in prima persona, non è sempre facile nè comodo.

Il cancro al microscopio:


I sottotitoli non sono una traduzione letterale ripeto, ma una spiegazione.
Il video è tratto da: http://www.exploratorium.edu/imaging_station/research/cancer/story_cancer1.php

Il commento originale è della dottoressa Thea Tlsty.

Spero di essere stato chiaro e soprattutto interessante, se argomenti del genere interessano, sarà mia cura prepararne altri.


Si ringrazia per le immagini Wellcome images e per il video Exploratorium.edu


Alla prossima.


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PS: Ho creato un gruppo MedBunker su Facebook, ho visto che Tullio Simoncini ne ha creato uno anche lui e mi sembra il minimo esserci, senza tante pretese ma con tantissima determinazione.
Rinnovo inoltre i ringraziamenti a chi mi sostiene (siete tantissimi, incredibile!) e posso assicurare e tranquillizzare tutti, i risultati si vedono, i messaggi li ricevo, le informazioni arrivano e la gente comincia a capire, sono estremamente contento dell'iniziativa di questo blog, il suo scopo è pienamente soddisfatto...

...e siamo solo all'inizio ragazzi...

;)

giovedì 4 giugno 2009

Simoncini: astrocitoma guarito dal bicarbonato? FALSO

Eccoci ad un altro dei casi presentati da Tullio Simoncini come risolti dalla sua "cura" al bicarbonato.
In breve, per chi non lo sapesse, Simoncini è un ex medico (ormai radiato dall'albo professionale) che sostiene che tutti i cancri siano causati da un fungo (la candida) e che la cura si effettua con del bicarbonato di sodio, in flebo o localmente, in alternativa si può usare la tintura di iodio.

Si è già visto che le sue teorie non hanno nessun fondamento scientifico ma se non bastasse, l'analisi dei casi presentati da lui stesso come dimostrazioni di efficacia hanno evidenziato manipolazioni dei dati, omissioni, mancanza di documentazione, approssimazioni molto pesanti. Un fallimento su tutti i fronti, dunque. Se la mancanza di scientificità lascia sempre aperta la piccola finestra dell'"imponderabile", la mancanza di efficacia, questa finestra la chiude per sempre e considerando che questa persona dichiara di guarire il 90% dei tumori e si fa pagare per le sue pseudocure, spero che questa finestra gli si chiuda in faccia.

E' la regola, nelle "prove" di efficacia dei guaritori. Quando millantano guarigioni incredibili e dichiarano di averne le prove queste prove sono insufficienti ed incomplete o sono manipolate. In pratica non provano nulla.

Esistono ad esempio i casi nei quali il tumore non c'era (e lo stesso paziente invece ne era convinto), esistono i casi che erano guariti grazie alla medicina, agli interventi chirurgici ma su questi viene distolta l'attenzione per concentrarla sul trattamento alternativo ed attribuirne a lui l'effetto, altri casi, attirano l'attenzione di chi legge (o ascolta, nel caso dei video) la testimonianza, su un particolare per indurlo a pensare che sia stato il guaritore a far sparire la malattia e non altre pratiche tradizionali che avevano già guarito la persona.
Una delle mie analisi che ha colpito maggiormente i lettori, è stata quella relativa ad una presunta guarigione da un tumore vescicale (il "famoso" caso di Lorna). Il video descriveva una donna che in un'intervista dichiarava di essere guarita da un tumore vescicale eseguendo dei lavaggi con acqua e bicarbonato. Nelle immagini in effetti si evidenziava la diagnosi iniziale (quella appunto di carcinoma vescicale) e quella finale (l'assenza di carcinoma). Ad un'analisi attenta però (bastava leggere bene TUTTO il referto e non solo la parte evidenziata nel video), fu mostrato che il documento che dichiarava la guarigione, in realtà descriveva un intervento chirurgico come responsabile dell'assenza della malattia, l'intervento miracoloso del bicarbonato era stato successivo e non aveva nessun legame con l'avvenuta guarigione.

Non è un caso isolato. Lo stesso fenomeno lo notiamo anche in altre testimonianze di Simoncini e di altri guaritori. Il tumore non c'era, se c'era era stato guarito da altre terapie (ufficiali) o non era stato guarito per niente ma veniva mostrato come tale.

Sembra semplice da notare, come "giochino", ma non lo è sempre. I video sono fatti apposta per portare chi li guarda a capire una cosa per l'altra, il montaggio stesso (vedi evidenziazioni, carrellate veloci sui documenti, primi piani su particolari poco importanti ma "impressionanti") è fatto in modo da portare ad un ragionamento che non corrisponde alla realtà.

La persona ha un tumore (viene mostrato il referto, evidenziando il tipo di tumore), effettua la cura con il bicarbonato e guarisce (viene mostrato UN referto che parla di guarigione).

Semplice e lineare come decorso clinico. Solo che non è quello reale.

Non dimentichiamo che Simoncini è laureato in medicina, non può quindi non sapere che un referto si legge in tutta la sua interezza, non può non capire che se hai fatto un intervento chirurgico devi dirlo, perchè quindi queste omissioni?
Se di un referto mostriamo solo quello che ci interessa, è chiaro che stiamo manipolando i fatti, ci sono altre spiegazioni? L'alternativa è che l'ex medico romano non sappia nulla di medicina e non sappia leggere un referto tac o una ecografia.

E' chiaro che i guaritori si cullano sull'ignoranza, sull'incapacità di chi guarda (in genere) di capire bene il decorso di una malattia, di interpretare un referto, i termini medici, di conoscere l'argomento a fondo, ma un medico, un addetto ai lavori, che referti ne legge decine al giorno, interpretandoli per curare la gente, non è facile da abbindolare. Così, non serve chissà quale indagine, chissà che capacità, serve solo LEGGERE quello che è scritto nei documenti.

Per questo la prima richiesta che si avanza ad un guaritore è quella relativa "alle carte" ai documenti. In genere il "trucco" è proprio lì.

Quando poi viene "smascherata" la manipolazione del caso, le scuse per giustificare queste manovre sono le più banali, come quella tipica del "guaritore pasticcione". Lui non si era accorto di quel particolare, non si era reso conto, non aveva sentito bene, è un piccolo errore.
;)

Uno dei casi descritti come "testimonianze di cura" in video presenti nel sito di Simoncini, ha il titolo di "Recidiva di astrocitoma di 3° grado curato con flebo di bicarbonato di sodio".
Il video è qui.


L'Astrocitoma è un tumore cerebrale (in alcuni casi del midollo spinale) che colpisce gli astrociti, delle cellule che formano un reticolo attorno ai neuroni, inizialmente benigno. Ha però la possibilità di diventare maligno. Ne esistono 4 gradi, i primi due sono tendenzialmente benigni, il 3° ed il 4° sono considerati maligni.

La terapia è principalmente chirurgica e mira alla rimozione totale (se possibile) della lesione. Cicli di radio o chemioterapia possono servire a migliorare la prognosi o, nei casi più maligni e diffusi, la sopravvivenza. Vista la zona che colpisce, l'intervento è molto delicato e può comportare effetti collaterali da lievi a molto gravi, dipende anche dall'estensione e dalla sede del tumore.

Nel caso in questione, la donna intervistata, in base a quanto detto, è stata colpita da astrocitoma, ha affrontato un intervento chirurgico, poi cicli di chemioterapia ed un secondo intervento chirurgico che le ha causato anche alcune sequele.

Come si vede dal video dunque, la signora ha seguito tutto l'iter previsto dalla medicina. Potremmo fermarci qui, visto che la signora è viva e vegeta, buon per lei, in ogni caso, operata, non è certo guarita per il bicarbonato.

Eppure, questo caso viene presentato come "risolto" dal bicarbonato di sodio.
Questo video è presentato da Simoncini anche nei "congressi" che frequenta, come prova di efficacia della sua teoria.
Nel video, dopo un'intervista iniziale, si parla di cicli di bicarbonato via flebo che avrebbero causato una RIDUZIONE del tumore. Successivi cicli di bicarbonato, avrebbero portato ad una ULTERIORE RIDUZIONE DEL TUMORE, vengono mostrati anche i referti ed ecco le immagini del video che mostrano (ed evidenziano) le frasi nei referti con i sottotitoli, la prima che parla di LIEVE RIDUZIONE:




...e la seconda che parla di ulteriore riduzione della massa tumorale ed è detto chiaramente che furono le flebo di bicarbonato a ridurre ulteriormente la massa, come è scritto qui:




La donna ha già effettuato l'asportazione chirurgica del tumore e poi la chemioterapia...quindi già così la "testimonianza" non avrebbe molto significato, ma chi ha fatto quel documentario spinge l'attenzione di chi guarda sui cicli di bicarbonato...e poi sulla LIEVE riduzione del tumore e sull'ULTERIORE RIDUZIONE DELLA MASSA TUMORALE...non ci sono mezzi termini, diagnosi, bicarbonato, ulteriore riduzione. Scioccante.

Ma si è ridotta davvero questa massa tumorale?

NO.
Come no? E' scritto chiaramente nel video!
Ecco, è questo quello che si vuole far credere, che il bicarbonato abbia ridotto (per due controlli consecutivi!) la massa tumorale.

Al solito, il guaritore pasticcione, non si è accorto che nel referto (è una risonanza magnetica) visibile nel video, NON SI PARLA DI RIDUZIONE DELLA MASSA TUMORALE ma di riduzione di volume del focolaio di alterazione della barriera ematoencefalica.


Nel referto si parla di riduzione di un segno "radiologico" non di riduzione del tumore

Leggiamo bene. Sottolineato in rosso, l'intera frase del referto, sottolineato in blu la frase che descrive come INVARIATA la nodularità presente a sinistra dell'ipotalamo.
Per ingrandire il fermo immagine del video con il testo del referto, cliccare qui.
In quel referto non esiste nessuna massa tumorale ridotta è scritto invece:

Una ulteriore riduzione di volume del focolaio di alterazione della barriera ematoencefalica [...] Sostanzialmente invariata la piccola nodulazione già nota nel versante...

In altre parole, non c'è nessun tumore descritto. La riduzione è riferita all'immagine (causata dal mezzo di contrasto, nel caso della risonanza magnetica si usa una sostanza, il Gadolinio) che non ha nulla a che vedere con una massa tumorale.
La barriera ematoencefalica è uno strato di cellule che separa le strutture cerebrali dal sangue, non è un organo, è un'"entità" formata dalla parete dei capillari sanguigni e dai "piedi" degli astrociti. E' chiamata "barriera" proprio perchè separa le cellule nervose dal sangue e "seleziona" le molecole che possono passare dal sangue al sistema nervoso, accettandole o respingendole secondo le loro dimensioni. Alcune sostanze (anche alcuni farmaci) infatti riescono ad oltrepassarla, altre no.
Un FOCOLAIO DI LESIONE DELLA BARRIERA EMATOENCEFALICA alla risonanza, non è una massa tumorale ma è segno, ad esempio, di infiammazione o di sofferenza delle cellule della barriera. Succede nella sclerosi multipla ad esempio. Anche l'intervento chirurgico può aver causato quell'immagine, avendo asportato un tumore proprio a livello cerebrale. NON ESISTONO MASSE della barriera ematoencefalica.
La barriera ematoencefalica è uno strato di cellule quindi, non forma masse come detto e nel referto oltretutto è scritto chiaro, non c'è una massa, il "focolaio" è il risultato del passaggio del mezzo di contrasto che in questo caso è minore rispetto al controllo precedente, è quindi un'immagine causata dall'impregnazione della sostanza di contrasto, una radiografia ad esempio, non mostrerebbe nulla, in questo caso.
In quella risonanza leggendo tutto il referto, in realtà era stata mostrata la presenza di un'altra lesione (che invece non viene sottolineata)...è definita come nodulazione, potrebbe essere il residuo del tumore o l'esito cicatriziale dell'intervento chirurgico, non possiamo saperlo, ma qualsiasi cosa sia, quella c'è ancora, INVARIATA.
Un'altra finta "prova" di Simoncini.
Da considerare che in tutto il mondo, Simoncini continua a curare persone malate e promettere guarigioni. Una sorta di mina vagante.
Anche in questo caso quindi devo concludere questa analisi in maniera negativa.
ASTROCITOMA GUARITO DAL BICARBONATO DI SODIO: FALSO.


Considerato che lui dichiara di guarire il 90% di chi si rivolge a lui, evidentemente io sono stato particolarmente sfigato, di tutti i casi che ho analizzato, non ne ha guarito nemmeno uno. Oppure non sono io ad essere sfigato, ma lui a non dire le cose come stanno in realtà...
Alla prossima.

Ultimo aggiornamento 24/11/11

sabato 30 maggio 2009

L'ossigeno americano

Questo articolo, dopo la stesura, l'avevo archiviato senza pubblicarlo perchè la notizia è stata riportata da tantissimi blog ed ha avuto una buona diffusione. Invece di cancellarlo comunque, ho deciso di metterlo on line sia come notizia che come "archivio", visto che è attinente agli argomenti di MedBunker.

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E' recente la notizia che una donna ed il suo nipotino, sono stati vittime di un incidente avvenuto in Florida, nel quale, un'esplosione all'interno di una camera iperbarica ha provocato un incendio che ha ucciso la donna e ferito gravemente il bimbo, affetto da una grave malattia e che ora si trova grave, in ospedale.
La nonna accompagnava il bimbo che si sottoponeva ad una terapia con ossigeno per risolvere i suoi problemi di tipo neurologico.


La camera iperbarica è uno strumento che sfrutta l'esposizione ad alte concentrazioni di ossigeno. Il paziente entra fisicamente con tutto il corpo in questa camera (che può essere monoposto, una sorta di lettino o con capacità maggiore per terapia a più persone).




Questa esposizione è utile in alcune emergenze, le embolie o ancune intossicazioni (quella da ossido di carbonio ad esempio) e per migliorare alcune complicanze del diabete (come le ulcere agli arti inferiori) ed altre patologie ben definite, ma non esiste nessuna evidenza che possa migliorare significativamente problematiche neurologiche o altre patologie gravi e soprattutto congenite. E' anche in corso (finirà proprio a fine maggio 2009) una sperimentazione in proposito, effettuata all'ospedale Niguarda di Milano.

In ogni caso già in Italia esistono alcune camere iperbariche che in teoria, se utili, avrebbero potuto effettuare la stessa identica "terapia" che è stata applicata in Florida. I costi sono minori, sicuramente molto meno pesanti di una trasferta dall'altra parte dell'oceano. In più i macchinari italiani sono anche a norma. Le camere iperbariche monoposto, con concentrazione di ossigeno al 100% (come quelle utilizzate nel centro in Florida), sono proibite. Proprio per problemi legati alla loro sicurezza.

Il fatto è che la terapia con camera iperbarica non ha mostrato particolari effetti sulla patologia che aveva il bambino vittima dell'incidente. Ed è stata subito polemica. La notizia è rimbalzata su quotidiani e diversi blog e se ne è parlato anche a livello parlamentare con delle interrogazioni. A quanto pare sono stati presentati anche degli esposti alla magistratura per chiarire quanto, il fatto, sia legato ad un ventilato business dei "viaggi della speranza".
Spesso, infatti sentiamo parlare di persone che devono recarsi all'estero per effettuare una "cura" decisiva, una cura che può essere effettuata SOLO all'estero e che potrebbe risolvere un problema di salute. Il viaggio della speranza è legato spesso a collette o raccolte spontanee di denaro

Sembra che un nutrito numero di questi viaggi, aveva come meta proprio il centro americano dove si è compiuto il dramma.

La camera iperbarica per le sue caratteristiche è pericolosa (un incidente simile avvenne in Italia qualche anno addietro, con diverse vittime). L'ossigeno è molto infiammabile (correzione: non è infiammabile ma favorisce gli incendi essendo un ottimo comburente) e basta una scintilla per causare esplosioni pericolosissime. Esistono degli standard di costruzione, controllo ed uso della macchina ma si tratta sempre di un procedimento rischioso per natura.
Perchè quindi effettuarla e soprattutto recarsi in America?

Dal punto di vista economico, è uno spreco di soldi ed energie affrontare quel viaggio, quando, se proprio vogliamo, la stessa terapia è fattibile in Italia.
Nel caso del bimbo, i costi del viaggio e del sostentamento negli Stati Uniti, sono stati garantiti da una raccolta pubblica (da una colletta, per intenderci), questo perchè, essendo una terapia non riconosciuta, lo stato non rimborsa nessun costo.

Ma allora: una terapia inefficace, costosissima, pericolosa...cosa succede? Perchè qualcuno affronta tutti questi sacrifici per qualcosa che non funziona?

Anche qui siamo davanti ad un tragico sfruttamento della malattia?

Ho conosciuto bene i particolari di questa vicenda da un articolo (e ringrazio l'autore del pezzo) che descrive proprio questo aspetto drammatico: l'organizzazione di "viaggi della speranza" inutili, costosissimi e pericolosi. Non è un fenomeno isolato, anzi, ho ricevuto la segnalazione per un altro caso analogo che tratterò nei prossimi giorni.

In questo caso, la famiglia di un bambino affetto da tetraparesi spastica (malattia neurologica), ha raccolto dei fondi tramite sottoscrizione pubblica e si è recato in un centro, l' Ocean Hyperbaric Neurologic Center di Lauderdale-by-sea, in Florida. La "clinica" dalle informazioni trovate in rete, è poco più di un ambulatorio dove infermieri ed ausiliari, sottopongono diverse persone (soprattutto provenienti dall'estero) a sedute di ossigenoterapia iperbarica.


I macchinari presenti in quel centro, sono obsoleti e l'insita pericolosità della procedura è quindi ancora più evidente. Non esistono sistemi anti incendio, nè procedure di spegnimento di emergenza. Quel tipo di macchinario è vietato in Italia.

Non vi sono attrezzature di soggiorno (i pazienti devono trovarsi un hotel ed esiste nel sito del centro una nutrita lista di hotel nelle vicinanze), non vi è un pronto soccorso (in caso di bisogno esiste l'ospedale vicino), non è previsto nemmeno un servizio di trasporto per pazienti non autosufficienti e le famiglie devono noleggiare un taxi apposito che è spesso impegnato.

La tragedia è stata inevitabile ma qualcosa è saltata all'occhio di chi ha controllato bene quello che era successo.

La maggioranza dei clienti di quel centro provenivano dall'Italia (come coincidenza è già sospetta, visto che in Italia la pratica è sconsigliata ed in ogni caso di centri simili ne esistono anche da noi) e tra gli italiani, la maggiorparte erano provenienti da regioni del sud, in particolare Campania, Puglia e Basilicata.

Un altro elemento di sospetto è che molte delle famiglie che si sono rivolte a quel centro, affermavano che la clinica americana fosse l'unica ad effettuare quel tipo di terapia (ripeto, non è vero).

Esisteva un filo conduttore?

Si.

Le terapie miracolose all'ossigeno, erano consigliate da un medico generico casertano, che gestisce una scuola di medicina orientale, sostiene pratiche alternative (soprattutto legate appunto alla medicina cinese) e che a volte ha anche seguito i pazienti fino in America. Nella sua scuola di medicina orientale, sono tanti i bambini con problemi neurologici ad usufruire delle pratiche di questo medico.

Lui stesso ha talvolta preparato al viaggio le persone somministrando vari miscugli di erbe non meglio specificati, agopuntura, chiropratica e fisioterapia. I costi si aggiravano (escluse le spese di vitto, viaggio ed alloggio), sui 300.000 euro, compresi i trattamenti con agopuntura, logopedia e chiropratica.

Il responsabile del centro statunitense è ufficialmente un medico che però a quanto ho saputo è anche deceduto da qualche anno ed attualmente è la moglie che gestisce gli affari interni.

Da qualche anno, famiglie di bambini (una associazione in particolare, davvero combattiva, già dal nome) con patologie neurologiche, avevano sollevato il problema delle decine di casi di "collette" e raccolta fondi per terapie "efficaci" che potevano essere effettuate "solo negli Stati Uniti" ed era stato intrapreso pure un contatto con le istituzioni (ministero della salute, l'onorevole Sacconi aveva preso l'impegno di occuparsene).

Riassumendo, vi sono decine di famiglie che per mezzo di raccolte pubbliche (in alcuni casi con interventi statali) hanno deciso di effettuare in America dei trattamenti che non hanno nessun fondamento scientifico e soprattutto nessun risultato dimostrato e dimostrabile. L'incidente di qualche settimana addietro è solo l'epilogo di una processione che ormai prosegue, inutile, da anni.

La cronaca per ora finisce qui.

Inizia la ricerca di evidenze di efficacia dell'ossigenoterapia su alcuni tipi di malattie neurologiche.
Rivolgiamoci alla letteratura scientifica.

Ho cercato alcuni studi su PubMed ed i risultati non sono esaltanti, anzi, il contrario:

Studio 1 Collet: Nessun miglioramento delle condizioni di bambini con paralisi cerebrale.
Studio 2 Hardy: Alcuni miglioramenti per alcuni sintomi protrattisi per 3 mesi.
Studio 3 McDonagh, review: Alcuni miglioramenti, nell'ordine del 5-6% di alcuni sintomi.
Studio 4 McDonagh: Risultati insufficienti sugli effetti sulle patologie da trauma cerebrale.
Studio 5 Papazian: Nessuna evidenza di efficacia.
Studio 6 Hardy: Effetti temporanei con trattamenti ripetuti (un solo caso studiato).

Tutti gli altri studi esaminati traggono fondamentalmente le stesse conclusioni. Si afferma che è bene approfondire le ricerche ma attualmente non esiste evidenza di efficacia di questo tipo di terapia.

Evidenziata anche l'alta incidenza di effetti collaterali del trattamento.
Al contrario alcuni studi sembrano evidenziare un miglioramento nelle patologie di tipo autistico.

A livello scientifico quindi, non vi sono evidenze di effetto che giustificherebbero gli sforzi economici (ed organizzativi e fisici) delle famiglie che si recano in Florida. Per dirla in soldoni: ha senso spendere centinaia di migliaia di euro per un trattamento senza evidenti risultati, pericoloso (in quella sede) e pesante da organizzare?

Inoltre non sono nè accertati nè provati eventuali effetti benefici di trattamenti con erbe o con l'agopuntura.
A quanto pare tutti i pazienti che poi si rivolgono alla struttura in Florida, sono sottoposti a questi trattamenti di medicina "orientale".

La morale è sempre la stessa: prima di intraprendere una "terapia" INFORMATEVI, parlatene con il vostro medico, cercate su internet, chiedete notizie precise.

Non è possibile aggiungere una tragedia alla tragedia, il dolore della sofferenza non può cancellare la nostra capacità di discernimento.
Oltretutto l'Italia non è indietro a nessun altro paese riguardo terapie e trattamenti per qualsiasi tipo di patologia ed oggi i "viaggi della speranza" sono quasi sempre inutili...

A Francesco Pio Martinisi, il bimbo ustionato che ha perso pure la nonna, in Florida, a tutti quelli (e sono tanti) che vanno in America nella speranza di stare meglio, l'augurio di trasformare la speranza in vittoria.
Anche perchè la speranza vive già in Italia, quasi sempre.

Questa storia, comunque, a quanto pare, non finirà qui, c'è altro da raccontare.
Alla prossima.

Aggiornamenti 31/05/09:

- Correzione: l'ossigeno non è infiammabile è un comburente che favorisce l'incendio.

- Corretto link non funzionante

- Aggiunto link ad un altro studio

- La foto del centro in Florida ritrae l'intero stabile ove ha sede il centro di terapia iperbarica, che ha sede solo in uno degli appartamenti che si vedono nella foto.

- Dalle segnalazioni che mi arrivano e dagli approfondimenti sul caso, si sta delineando uno scenario peggiore di quello che sembrava. Ricordate i primi articoli di questo blog sulle organizzazioni che sostengono false speranze di guarigione? Lo spam pubblicitario, i gruppi di sostegno, le minacce, le finte testimonianze? Ecco, sembra ci sia qualcosa di "anomalo" anche in questo "affare" dell'ossigeno.

Sull'argomento tornerò presto.