mercoledì 5 giugno 2019

Libertà di cura? Eccola.

Ho sempre detto e lo ripeto che la lotta alle false cure e ai ciarlatani della salute si fa impedendo ai truffatori di agire.
Sicuramente informare, spiegare la medicina, diffondere conoscenza e cultura, sono ottimi metodi per dare la possibilità di scegliere bene e consapevolmente ma a volte non basta. Chi ne è vittima, chi muore per colpa di un ciarlatano non deve essere criticato perché, tranne rari casi, si tratta sempre di persone fragili, a volte disperate, facilmente condizionabili. Soprattutto mai stupirsi.

Anche la persona più colta e razionale può essere vittima di truffatori.

Come è successo a Katie, mamma quarantenne che pensava (magari convinta da qualche ciarlatano o proprio leggendo internet) di sconfiggere il tumore che l’aveva colpita, con diete, attività fisica e curcuma, nella migliore tradizione della medicina alternativa. Ha rifiutato le cure mediche (intervento, chemioterapia e forse radioterapia) e si è affidata ai ciarlatani. E ovviamente è morta. È un peccato. Per lei che, avendo un tumore non troppo avanzato, poteva benissimo riuscire a guarire, c’era una buona probabilità e per sua figlia piccola che ha perso una mamma sfruttata e tradita. Però questo dimostra che la libertà di cura esiste.
Quando una persona sta male può liberamente e tranquillamente affidarsi alla medicina o ai maghi. Ai ciarlatani o agli ospedali.
Oggi l’ignoranza totale è rara e chiunque sa che le cure mediche vere e dimostrate si trovano in ospedale, dove pensi di trovarle d’altronde?
Oppure qualcuno crede davvero che un tumore, un cancro, malattia incurabile per definizione, si curi con il pepe o mangiando mele? Se ti affidi a internet o a chi dice di essere boicottato e di aver fatto una grande scoperta sul cancro stai rischiando tutto perché ti affidi al nulla, sia chiaro.

Lo sappiamo tutti, giusto?

Bisogna aggiungere che la famiglia di Katie ha dato fondo a tutti i propri risparmi per permettersi le cure alternative.
Ecco, da una parte ci sono le cure frutto di decenni di studi, terapie a volte efficacissime altre no, cure fatte di scienza, fatica, confronti, libri e dati.
Dall’altra abbiamo una baggianata frutto della fantasia malata di qualcuno che poi internet o qualche complice provvede a diffondere. Scegliete. Eccola la libertà. Certo, io penso che non si è veramente libero se non si hanno informazioni vere, oneste, controllate. So però che è difficile controllare e mantenere la calma in certi momenti. 

Katie aveva un tumore che oggi, seguendo le cure previste, ha un alto tasso di sopravvivenza e di guarigione (la possibilità di essere vive dopo cinque anni dalla diagnosi è oltre il 70%). Si è affidata a sciocchezze. La dieta vegana (molto in voga in ambienti alternativi), la curcuma (ultima moda dei ciarlatani), il pepe nero, le vitamine e altro. La dieta vegana non cura il cancro. La curcuma neanche. Nemmeno un po’.
Il pepe o le vitamine al cancro nemmeno lo sfiorano. Katie, per curare il suo tumore mammario, ha fatto una cura equivalente al nulla.

Katie come appariva in una delle tante foto messe in rete da lei stessa.
Per questo mi batto e mi batterò sempre perché ognuno sia libero di scegliere ma anche per togliere dalle grinfie dei ciarlatani le persone più bisognose d’aiuto. Certo che bisogna essere liberi di scegliere, però bisogna anche conservare, finché possibile, la lucidità e la dignità che ci salvino da truffatori e ciarlatani.
Alla piccola figlia di Katie, sei anni, un giorno racconteranno che la mamma è morta per inseguire la libertà. Forse la figlia capirà, forse si chiederà chi ha convinto la mamma che la scelta di usare sciocchezze sia stata davvero una scelta libera o condizionata da qualche furbo profittatore. Essere pasto di avvoltoi significa essere liberi?

Lo ripeto quindi. Affidatevi sempre e solo a chi ci propone cure dimostrate. Negli ospedali pubblici, in genere, si è sufficientemente protetti. Non esistono cure segrete o nascoste, per le malattie serie servono maniere serie.
Non affidatevi, mai, a chi parla di cure miracolose, di “metodi” inventati, di complotti, di risultati garantiti al 100%.
Cercate di mantenere saldo il timone che lì fuori c’è tanta gente che guarda il vostro portafogli e non la vostra salute.

Siate liberi ma non siate ingenui.
Mi raccomando.

Alla prossima.

27 commenti:

  1. Io ho avuto un parente che si è curato per un tumore con uno di questi metodi alternativi. Nel suo caso doveva nutrirsi solo di brodi ed estratti vari in modo da non "alimentare il tumore", ucciderlo per fame. Ha perso molti chili e alla fine era quasi irriconoscibile.
    Risultato? Potete immaginarlo.

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  2. Condivido al 100%. Bravo doc, ben scritto e ben commentato. Quanto è vero che la conoscenza rende liberi.

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  3. Pensiero illusorio al massimo splendore.

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  4. La sfera di cristallo mi dice che arriveranno i soliti strenui difensori delle cure alternative coi loro "kittipaka?!", un po' come il "non sono no-vax però" della scorsa settimana.

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  5. Condivido quasi interamente quello che ha scritto ma non il punto sulla non responsabilità delle vittime, ci sono casi e casi. Il caso della donna in questione era curabile , non era disperata quindi la sua morte purtroppo è soprattutto causa sua. Niente toglie che questi ciarlatani delle cure alternative dovrebbero essere puniti penalmente per evitare di nuocere sui più deboli e ignoranti.

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  6. Esattamente in questi giorni vengono condannati a 3 mesi di reclusione per omicidio colposo i genitori di Francesco Bonifazi, il bambino di Cagli (Pesaro) morto il 27 maggio 2017 di encefalite a causa di una otite non curata e trattata con l'omeopatia. Il pediatra è sotto inchiesta. Cosa dice la "scienza" (sic!) omeopatica a riguardo? In un recente lavoro, ad esempio, di Fixen, si dice chiaramente che l'omeopatia è utilissima per ridurre l'uso degli antibiotici(Fixsen A. Should homeopathy be considered as part of a treatment strategy for otitis media with effusion in children? Homeopathy. 2013 Apr;102(2):145-50), mentre i dati della Cochrane riportano chiaramente che l'omeopatia è completamente inefficace nelle infezioni delle vie aeree superiori (orecchio, naso, gola, le cosiddette upper respiratory tract infections o URTI) (vedasi Hawke K, van Driel ML, Buffington BJ, McGuire TM, King D. Homeopathic medicinal products for preventing and treating acute respiratory tract infections in children. Cochrane Database Syst Rev. 2018 Sep 9;9:CD005974) soprattutto in caso di otite media (Altunc U, Pittler MH, Ernst E. Homeopathy for childhood and adolescence ailments: systematic review of randomised clinical trials. Mayo Clinic Proceedings 2007;82(1):69–75 e anche Marom T, Marchisio P, Tamir S, Torretta S, Gavriel, Esposito H. Complementary and alternative medicine treatment options for otitis media: a systematic review. Medicine (Baltimore) 2016;95(6):e2695). Dunque, la condanna dei genitori è per negligenza genitoriale, come fosse un abbandono di minori, ma anche più grave, dato che il minore è morto. Sono anni che combatto contro l'omeopatia, dopo averla studiata e aver verificato che è un imbroglio. Ma l'ottusità è dura a morire. Quella non muore mai. Quelli che cura, si. ahimè. Non è una questione di mancanza di effetti collaterali. Il peggior effetto collaterale è il non curarsi, che è quello che accade quando si sostituisce zuccherino e acqua diluita ad un farmaco. Per gli aficionados ricordo che lo zuccherino è stato inventato da Hanhemann per allontanare i pazienti troppo molesti che accusavano (in modo evidentemente ipocondriaco) ogni possibile male o fastidio per il quale sentivano la necessità di una cura, che Hanhemann sapeva fosse inutile in quel caso. Palline di zucchero spacciate per medicina. Quello che si fa anche nel 2019. Il primo imbroglio lo fece Hanhemann medesimo (leggetevi la mia Rapid Respnse su BMJ al proposito).

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    1. Ho sentito la lunga risposta ad una intervista radiofonica che il nonno del bambino ha dato pochi giorni fa. Su Radio Capital per l'esattezza. Ha affermato, tra le altre cose, che erano "alcuni anni" che il bambino veniva curato dalle ricorrenti otiti con l'omeopatia con "buoni risultati". Ragion per cui non c'era motivo di dubitare che anche stavolta non sarebbe stato lo stesso.
      Anche in base a questo il nonno in questione ha scaricato tutta la responsabilità sul medico omeopata, Mecozzi, e sullo Stato che, permettendo la pratica omeopatica e autorizzando i medici a praticarla, sarebbe responsabile di questi episodi. Se non funziona, diceva il nonno, perché è consentita? Perché non viene proibita?
      Io ne deduco questo: i pazienti non leggono i dati della Cochrane. E se una pratica è permessa è come se ne fosse riconosciuta la validità. Il nonno sapeva solo che l'OMS "ha riconosciuto l'omeopatia", quindi non era sbagliato affidarsi ad essa. Da qui la deresponsabilizzazione dei genitori. Dov'è il confine tra responsabilità personale e circonvenzione d'incapace? Dov'è il confine tra libertà di cura e coercizione da parte dello Stato? Io non lo so, ma se lo Stato permette a medici e farmacisti di praticare l'omeopatia c'è qualcosa che non va. La pediatra di mio figlio per il suo bruxismo mi ha suggerito gocce omeopatiche che avrebbero aiutato a rilassare la tensione mascellare. Al mio sguardo severo ha affermato serafica: "Lei non CREDE all'omeopatia?" Le ho annunciato seduta stante che mi sarei rivolta a un medico che CONOSCESSE la chimica e la medicina.

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    2. RICORRENTI otiti? quindi il bambino, curato con omeopatia, ha avuto otiti ricorrenti per anni? questo avrebbe dovuto far sorgere qualche dubbio..

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  7. E pensare che l'altro giorno, su un altro blog che mi sto stancando di seguire, dovevo sorbirmi uno che diceva che il metodo di bella funziona. Ancora, nel 2019, dopo una sperimentazione che lo sbugiardò. Il male odierno sono I conplottismi

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    1. Mia zia anni fa cercò di curare un tumore mammario con il metodo Di Bella e la dieta macrobiotica. Non voleva operarsi, nonostante le insistenze dei figli. Epilogo scontato. Non ha mai visto crescere i suoi quattro nipoti.

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    2. sapesse quanti ancora sostengono quel metodo. Per lo piu' becco gente sana che lo supporta per posizione ideologica. poi quando chiedo prove sceintifica scompaiono o insultano. si figuri, proprio oggi uno a cui ho consigliato di leggere il dossier sul mdb contenuto su questo sito mi ha risposto che si e' fermato dopo poche righe per via del tono "mistificatorio e ideologico" dell'articolo. come fai a ragionare con gente cosi?

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  8. Anche io la penso un pò così...
    Secondo me, ad oggi, non è possibile credere di poter curare malattie (soprattutto quelle oncologiche) con curcuma, pepe o altro.. Anche chi non lavora in ambito sanitario o che non ha una particolare formazione su questi temi, qualche dubbio lo dovrebbe avere..e magari potrebbe informarsi spontaneamente.

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    1. In un mondo ideale. Di fatto c'è gente che ha scelto di credere a queste fesserie, e non é disposta a sentire ragioni.

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  9. il dott Veronesi in un intervista disse che per il mal d orecchie l antibiotico non va usato.

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    1. Ma di certo non avrà consigliato di affidarsi all'omeopatia.

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    2. Una fonte al riguardo?

      Non è che magari la frase è stata estrapolata dal contesto, tipo "l'antibiotico non va usato senza controllo medico" o "l'antibiotico non va usato per un semplice mal di orecchie che non sia causato da un'infezione batterica" ?

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    3. L'antibiotico non va usato SUBITO in caso di otite, il medico deve giudicare se fosse il caso (e allora a cosa servirebbe un medico?).
      Se in pochissimi giorni (2-3) i sintomi non diminuissero l'antibiotico va preso.
      Lo dicono tutte le linee guida, non c'è Veronesi che tenga.
      https://www.acp.it/wp-content/uploads/doss254.pdf
      In ogni caso non si usa una baggianata come l'omeopatia.

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  10. Un giorno la pediatra prescrisse l'antibiotico a mio figlio perchè aveva un'otite a rischio di perforazione e abbiamo seguito quello che ha detto senza neanche un dubbio.
    Altre volte quando aveva solo male alle orecchie ma evidentemente non era un'otite vera e propria non l'ha prescritto.

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  11. A proposito di cure "alternative" per i tumori, mi chiedo cosa pensino i seguaci di Hamer delle vittime di tumore all'Eternit, Ilva o anche Chernobyl. Quanti conflitti interiori irrisolti generano quei posti!

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    1. Chiedi sul blog di Gioia Locati sul giornale. Vedrai che ti rispondono : )

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  12. Vi consiglio di andare su questo link https://www.facebook.com/PBellavite/ dove il Professore, in un post del 13 giugno, dichiara esplicitamente "Lunga vita all'omeopatia", citando un lavoro da poco pubblicato dal suo gruppo dove fa una Review dei lavori circa l'efficacia dell'omeopatia nelle infezioni e infiammazioni delle vie aeree superiori, in barba agli ultimi tragici episodi di cronaca. L'omeopatia è una "moda" culturale, radical chic. Vi racconto un episodio personale. Uno dei miei cognati, piuttosto "anarchico" e con velleità artistiche, non accetta la medicina ufficiale e vorrebbe curare i miei tre nipoti con l'omeopatia. Da un pò di tempo si è messa in mezzo, con delicatezza ma decisione, mia mamma, che non ha studiato medicina e fa la casalinga da quasi tutta la sua vita, tranne un recente ventennio in cui ha lavorato in ospedale. E' riuscita a convincere mia sorella che ovviamente non si mette contro il marito ma cura i figli con la medicina ufficiale, non necessariamente tenendo sempre informato mio cognato. Questa storia sono venuto a conoscerla solo pochi giorni fa, malgrado mia madre sappia bene a chi rivolgersi in famiglia per avere ragguagli. Ma ve lo racconto perchè è un dato dell'esperienza comune. Un genitore sa benissimo cosa fa bene e cosa fa male ad un figlio. E sa benissimo a chi rivolgersi, che parole si deve sentir dire, che competenza esige e che cosa sia una terapia. La condanna ai Signori Bonifazi è perfino lieve. E forse il giudice ha avuto pietà della loro sofferenza per aver perso un figlio. Però...io condannerei anche chi recita la parte dello scienziato, dell'informatore, dell'esperto...

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  13. Omicidio colposo= 3 mesi di reclusione.

    Vi risparmio il mio commento è mi risparmio una censura sicura sarebbe sicura quanto meritata.

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    1. come diceva il collega piu' sopra, probabilmente il giudice avra' avuto pieta' della loro sofferenza per aver perso un figlio. ma sono d'accordo, definire la condanna mite e' un eufemismo

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  14. Un pò di giurisprudenza Signori.
    L'omicidio colposo è normato dall'art 589 c.p. e recita: "L'omicidio colposo è l'omicidio commesso non volontariamente ma per un fatto compiuto senza intenzionalità, ma dunque con "colpa". La colpa dunque è l'elemento caratterizzante del reato: si parla di delitto colposo (o contro l'intenzione) ogni volta che l'evento (nel nostro caso la morte) non è voluto ma si è verificato "a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per l'inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline" (si vedaanche l'art. 43 del codice penale). Le pene vanno dai 6 mesi ai 5 anni, ridotte in caso di attenuanti generiche. Dunque, 3 mesi sembra congruo per un giudice che ha espletato le attenuanti, per quanto si diceva. Il paragone non è degli scandalosi 3 mesi contro 30 anni ma dai 3 mesi contro i 6 mesi.... Sedate le coscienze? Non dovremmo lamentarci. Il giudice ha emesso una sentenza.....omeopatica....

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  15. https://www.repubblica.it/cronaca/2019/06/20/news/padova_rifiuta_chemio_genitori_condannati-229234796/?ref=RHRS-BH-I229236854-C6-P3-S1.6-T1

    E si poteva evitare...

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  16. Purtroppo capita di trovare ciarlatani anche negli ospedali ufficiali, gente che suggerisce l'omeopatia, integratori a base di curcuma, o altre pseudo-cure (tipo l'osteopatia)

    :(

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    1. Non dimenticare il metodo di bella, l'unico ad avere avuto il privilegio di non una ma due sperimentazioni! :)

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