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mercoledì 25 settembre 2019

Homeokiller 1

L'approfondimento e lo studio della ciarlataneria in medicina possono essere un esercizio interessante. Ovviamente, dopo i primi anni di "analisi" e di semplice curiosità, ho cercato di guardare altri aspetti del fenomeno, ho approfondito non solo il lato medico o i trucchi dei ciarlatani (che a questo punto ritengo di aver approfondito tantissimo) ma anche altre cose. L'aspetto psicologico (i pazienti, le persone, perché ci credono, cosa pensano), quello sociale (perché si vendono ancora amuleti, perché negli anni 2000 c'è ancora chi crede ai guaritori), quello economico (le ciarlatanerie non hanno grande peso nel nostro sistema economico, perché fanno scalpore?) e tanto altro. Diventa un esercizio curioso, interessante, stimolante e soprattutto fa vedere il problema da altri punti di vista, in certi casi mi sento quasi un archivio vivente, tante ne ho lette e viste in questi anni. Qualcuno addirittura sostiene che non avrebbe senso smentire pratiche come l'omeopatia, troppo facile, nessuna difficoltà a smontare una "cura" a base di caramelle senza principio attivo. Probabilmente è così. L'argomento, ormai noto, non meriterebbe tanta insistenza e perseveranza.
Ma io insisto.

Perché proprio l'omeopatia, stupida, facile, mi sembra un esempio di come si possa prendere in giro la gente con piccoli trucchi, con la pubblicità e i giochi di parole. Se ci sono ancora persone che credono agli oroscopi e all'omeopatia come possiamo pensare di diffondere una cultura su argomenti molto più difficili e tecnici? E come possiamo spiegare i trucchi ben più complessi delle grandi aziende farmaceutiche?
La medicina, nonostante sia stata letteralmente la salvezza dell'umanità, ha tanti limiti e difetti. Ha il fattore umano che può inquinarla con la disonestà, la voglia di denaro o l'incompetenza (o il semplice errore) però ha indubbiamente migliorato la nostra qualità di vita, ci ha dato vantaggi, successi e salvezza, bisogna migliorare, sempre ma come possiamo migliorarci se stiamo ancora discutendo di quanto valga una "cura" fatta di caramelle di zucchero?

Reputo per questo l'omeopatia talmente banale come argomento che mi sembra un caso perfetto, esemplare di falsa cura spacciata per medicina. Con l'aggravante che questa gode di grandi appoggi anche a livello istituzionale. Così, anche se cerco di parlarne meno, a volte assisto a spettacoli incredibili, curiosi e tutti provenienti da questo mondo fantastico fatto di caramelle magiche, poteri misteriosi e .

Qualche giorno fa mi è stato segnalato un interessante post sul blog di un medico omeopata.
Lo conosco (virtualmente) perché da anni mi attacca, insulta, aggredisce, si sfoga con la bava alla bocca perché è arrabbiato con chi critica l'omeopatia, con chi spiega che è semplice acqua fresca e che, secondo lui, mette in crisi il suo lavoro. Io sono spesso uno dei bersagli dei suoi insulti.

Questo medico, tempo fa, in uno dei suoi infiniti sfoghi violenti contro il sottoscritto, disse che io scrivevo contro l'omeopatia perché non avevo pazienti e quindi avevo tanto tempo libero, così lo impiegavo criticando le pozioni omeopatiche.
Pensate che contorsione mentale, che attacco personale, che lamentoso dispetto infantile.
Essendo un medico ospedaliero non c'è (purtroppo) modo per me di avere poche pazienti, lavorando in un ospedale pubblico curo chi arriva, fossero una o cento e, di certo, il mio tempo libero è poco.

Però lo sfrutto come mi piace, scrivendo, dormendo, giocando, ridendo. Sicuramente non devo darne conto a nessuno, nemmeno agli omeopati nervosi (che evidentemente non hanno benefici dai tranquillanti omeopatici).

Così dopo quella valanga di insulti e il riferimento al mio tempo libero pensai di aprire un nuovo blog, quello su "Le Scienze", tanto che intitolai il primo post "Salute, bugie e tempo libero", facendo riferimento alle poco eleganti insinuazioni del rilassato omeopata.

Nel frattempo le cose per il tranquillo omeopata non si mettevano bene e il suo blog, ospitato nelle pagine di un quotidiano on line, fu chiuso e lui fu costretto a farsi un sito personale, frequentato soprattutto da suoi amici e omeopati come lui. Un ottimo modo, credo, per passare il suo tempo libero del quale, a me, non importa più di tanto.
Mi dimenticai del personaggio, niente di interessante ma qualche giorno fa mi segnalano un suo post, intricato, complicato e preoccupante.
Il pensiero omeopatico si è fatto molto più ingarbugliato, psicotico, violento.

Il motivo per cui critico l'omeopatia, come racconta nel post che mi hanno segnalato, ora sarebbe opposto: non sarebbe più dovuto alla mia mancanza di pazienti e al mio troppo tempo libero ma dal fatto che Big Pharma e la plutocrazia della medicina finanzia, paga, appoggia, le critiche contro l'omeopatia, un sistema organizzato: l'omeopatia (che ricordo, sono normali caramelle di zucchero) sarebbe tanto potente che le multinazionali pagherebbero tante persone (tra le quali il sottoscritto, evidentemente) per demolirla.
Ci sarebbero gli estremi per una bella querela non omeopatica ma come faccio a denunciare un medico, un professionista che blatera cose del genere? Come si può? Qui il livello è da scuola elementare. C'è solo da compatire, auguro al collega tempi migliori.

Però il triste sfogo dell'omeopata è da rendere pubblico. Almeno per far capire chi è un omeopata, che argomenti usa, di cosa parla e come si spiega il crollo di successo della sua medicina immaginaria.

Ora non sarebbe più (solo) colpa mia (e di Burioni, ovviamente ora c'è anche lui) se l'omeopatia sta scomparendo e gli omeopati sono visti come fossero i maghi medievali delle caricature ma c'è tutto un sistema dietro.
La plutocrazia (ha scritto questo!), i poteri forti, l'immancabile Big Pharma e i soldi, tanti soldi. L'omeopata complottista immagina grandi trame e organizzazioni che tutto comandano. Così mentre chi vede le scie degli aerei e non conosce la dinamica dell'atmosfera immagina aerei neri che spargono scie di veleno in tutte le città, l'omeopata che non capisce perché nessuno vuole più zucchero per curarsi pensa ai poteri forti che, a suon di soldi, pagano emissari che sparlano in giro della "medicina delle caramelle". Essendo inconcepibile una presa di coscienza delle persone, pensa subito al "grande fratello" che condiziona tutto.
Potrei sfidare l'irascibile omeopata a dimostrare, dati alla mano, che esista una sola azienda che mi abbia pagato per criticare le caramelle curative facendogli fare una figuraccia mondiale ma ne varrebbe la pena? Ma dai, ci sono cose più importanti nella vita.
Usiamo questo poco elegante sfogo dell'omeopata come caso da manuale.
L'articolo infatti è di una contorsione mentale e di un complottismo senza fine, estremo, pieno di link a siti di bufale, pagine di blog anonimi e complottistici, sembra il post di un ragazzino ingenuo che crede agli alieni e leggerlo è inquietante ma anche noiosissimo talmente è banale e a circa tre quarti ho interrotto, troppo scontato.
Questo equilibrato omeopata dice che c'è tutto un sistema creato ad arte, organizzato per distruggere l'omeopatia perché questa farebbe risparmiare i pazienti e perdere le case farmaceutiche, troppo rischiosa. Il lieto collega poi conclude con una domanda classica:

"Domanda: SE L’OMEOPATIA fosse una bufala, un raggiro ed fosse ormai sulla via del declino e sempre meno gente si curasse con i farmaci omeopatici, come sostiene questa campagna diffamatoria, perchè investire tutte queste risorse e capitali per distruggerla se è già moribonda?"

Ragionando così io potrei sostenere: "se gli omeopati dicono che l'omeopatia è un continuo successo sempre più usato, perché il collega sostiene che i poteri forti la stanno mettendo in crisi?".
Livello seconda elementare dicevo. Siamo lì.
L'omeopatia è criticata, è definita una bufala semplicemente perché è vero.
Niente altro: è una bufala, pericolosa e irrispettosa per le persone.
Non c'è nessuna risorsa investita per demolire l'omeopatia. Io non ricevo nessun finanziamento, né da Big Pharma né da altri, sono uno stipendiato dallo stato (e quindi anche da lui! Oddio!). Io dico che l'omeopatia è una bufala perché è una bufala. Niente di più.

Fa quindi un po' tenerezza l'omeopata che si chiede ingenuamente il motivo misterioso di tanti attacchi a chi dice di curare le malattie con le caramelle e nella sua adolescenziale ingenuità non pensa al motivo più semplice e ovvio.

E pensate, questo sistema sarebbe organizzato dalle aziende farmaceutiche che pagano i congressi, le riviste, le ricerche e i medici ma il nostro amico dimentica che anche l'omeopatia è prodotta da aziende farmaceutiche, che pagano i congressi, le riviste, le ricerche e gli omeopati.
Il gioviale omeopata però ha la sua soluzione.
L'omeopatia "fa paura" (😂) ed è per questo che "i plutocrati" [persona che, per la sua elevata posizione economica, esercita un’influenza determinante sulla vita politica e sociale] (io sarei uno eh?) la vogliono distruggere ma basta organizzarsi e tutto sarà ristabilito.
Non sto scherzando. Questo non è un ragazzino brufoloso in preda a ribellione adolescenziale, è un medico.

Allucinante.

Va bene.
Niente di nuovo. Di personaggi strani, guaritori e truffatori che mi accusavano di essere pagato ne ho incontrati tanti (tutti più o meno finiti male ma è un'altra storia).
Una cosa che non meritava nemmeno un post, tanto è stupida e ovvia. Il complotto mondiale era prima appannaggio dei più estremisti e visionari ma ormai non mi stupisco più di niente.
Stavo per chiudere la pagina quando lo sguardo cade sul primo commento al post.

L'articolo si chiama "La strategia HOMEOKILLER ovvero come la plutocrazia vuole distruggere l’Omeopatia", sì, la strategia "homeokiller" e sapete chi ha commentato?
Una certa Maria Gloria Alcover Lillo, omeopata nota per essere stata condannata a tre anni di reclusione e tre di interdizione dalla professione per omicidio colposo. Per aver "curato", assieme ad un'altra omeopata (anch'essa condannata) con le caramelle una povera donna che aveva un tumore.

L'Alcover, secondo il tribunale: "È venuta meno ai fondamentali doveri della professione medica, infliggendo consapevolmente grandi sofferenze alla paziente e cercando di ‘coprire’ anche l’altra collega, senza mai assumersi le proprie responsabilità"
Homeokiller.

Sulla vicenda dell'omeopata condannata per aver "curato" un tumore con le caramelle ci tornerò, è un dramma ma vale la pena conoscerlo.

Dobbiamo essere uniti, dice la condannata per omicidio all'omeopata complottista

È tutto imbarazzante, non trovate?

E il collega pensa alla plutocrazia, a Di Grazia e Burioni, che lui immagina non dormano la notte (anche perché dormire in un materasso pieno di dollari non è comodo) pensando al nuovo metodo per distruggere la pericolosa omeopatia, medicina dell'ottocento che rappresenta oggi il nulla, lo 0,7% di quanto si vende in farmacia (dati ufficiali Federfarma 2018), che vende meno di profumi, pannolini, creme idratanti e fazzolettini, caramelle senza sapore ma secondo l'omeopata minaccia principale e fondamentale nella medicina di oggi. Non esistono poteri forti contro i fazzolettini o gli assorbenti ma c'è tutto un sistema, per il mio amico omeopata, contro le caramelle omeopatiche.
Davvero preoccupante (per i poveri fazzolettini, ovviamente).

Ognuno però è libero di curarsi come vuole, ognuno è libero anche di non curarsi. Come ognuno è libero di dire di curare con le pozioni, l'aglio, i riti magici o le preghiere. Dobbiamo essere liberi, anche il collega è libero di immaginare complotti e che, dietro alla banale considerazione che lo zucchero non sia una cura ci siano milioni e banche svizzere (libero di pensare anche che le aziende che producono omeopatici siano invece missioni caritatevoli di beneficenza).

Ma le istituzioni, quelle civili, politiche, mediche e di ordine pubblico, non dovrebbero permettere che esistano persone che consigliano truffe vere e proprie sulla salute.

Per me cambia poco se una persona si curi o meno con le pozioni magiche, mi dispiace umanamente , per principio e come medico ma non è fondamentale per la mia vita. Però una nazione civile dovrebbe proteggere i propri cittadini da queste truffe. Se c'è un caso di danno va punito e risarcito ma anche chi promuove, pubblicizza e diffonde queste, diciamolo chiaro, cretinate, va richiamato. Non è possibile sopportante i ragli e le baggianate da parte di chi dovrebbe attenersi a scienza e coscienza.
Il collega quindi può arrabbiarsi quanto vuole, il mondo va avanti, la medicina progredisce e non è offendendo gli altri che per magia lo zucchero curerà le malattie.

Caro collega che ti arrabbi con me, il problema è tuo, non mio.
Risolvilo.

Nella seconda parte dell'articolo racconterò proprio la storia della donna malata di melanoma che due omeopate (una quella che ha commentato l'articolo di cui parlo) hanno "curato" amorevolmente. Tutto sulla base delle carte del processo che le ha condannate.
Homekiller, però veramente.

Alla prossima.

lunedì 3 dicembre 2012

Il 70% dei pazienti omeopatici crede nell'omeopatia: ma va?

Il titolo è ironico, ma non per gli omeopati, visto che ricalca il loro "modus operandi" che pur di fare pubblicità alla loro pratica si arrampicano sugli specchi e puntualmente scivolano.
Intanto un avvenimento curioso. Da quando qualcuno ha cominciato a spiegare cos'è l'omeopatia, da un iniziale sguardo di sufficienza, gli omeopati sono passati agli insulti ed agli attacchi isterici (e persino alle minacce, come accaduto a BlogZero), qualcuno li trattava come poveri sfigati, i loro blog erano definiti "blogghetti", "piccoli siti", "fenomeni isolati", un modo per liquidare senza tante contorsioni e minimizzare chi invitava le persone a ragionare.
Qualcosa però deve aver preoccupato gli omeopati (e le multinazionali che producono i rimedi omeopatici) e così anche grandi industrie come la Boiron hanno cominciato a contattare "blogghetti" in maniera mirata, quelli dedicati alle mamme ed ai loro "pensieri" quotidiani e quando l'ho saputo, ho avuto l'impressione che i "blogghetti" qualche fastidio all'omeopatia (alle tasche dell'omeopatia) cominciavano a farlo. Così, in un eccesso di pietà nei confronti dei poveri blogger isolati e disperati che nessuno leggeva, sono state invitate decine di mamme blogger in azienda e queste, con tanto di logo in bella mostra, hanno raccontato la loro "giornata Boiron".
Che bel gesto, naturale e diluito.
Immaginate se domani una delle grandi multinazionali del farmaco invitasse mamme e bambini in azienda facendo vedere le fasi di ricerca e produzione del farmaco, il confezionamento e così via. Cosa si direbbe?
Vergogna! Plagio!! Pubblicità! Inganno!! E se domani pubblicassi un articolo con logo in primo piano ed il titolo "La mia giornata Big Pharma"?

Insomma...la Boiron punta alla pubblicità diretta e lo fa rivolgendosi direttamente ai "blogghetti" che tanto critica con mezzi a dir poco "aggressivi", ricordatevene mamme, quando andate in farmacia. Un altro boomerang, secondo me e, come sempre, un'altra mossa sbagliata dell'industria omeopatica.
Non ne azzeccano una. Compresa la scelta di dipingersi come industria "felice e contenta", che punta tutto sul benessere dei consumatori e dei dipendenti, salvo poi chiudere bottega per risparmiare, lasciando a piedi decine di famiglie, in questo caso la "felicità" è solo dei padroni.

A costo di ripetermi quindi lo riscrivo: se c'è una categoria che prima tra tutte dimostra davvero l'inconsistenza dell'omeopatia è quella degli omeopati.
Non avendo argomenti scientifici da proporre si lanciano in affermazioni trionfalistiche che finiscono per dimostrare, a chi ha un po' di sale in zucca, che si discute del nulla.
L'ultima "sparata" omeopatica si legge proprio nei siti omeopatici, la riporta il dott. Alberto Magnetti, omeopata, che ha una rubrica sull'edizione on line de "La Stampa" e si trova nel sito della Boiron. Si tratta di un sondaggio (loro la chiamano "ricerca" e conoscendo il livello delle ricerche omeopatiche non stupisce) effettuato con un questionario a centinaia di pazienti di medici omeopatici.
Su Lancet? BMJ? Almeno sul Giornale Italiano di Medicina? No, su una rivista di consumatori: "Altroconsumo".
I risultati sono esilaranti, ma gli omeopati buttano tutto nel mucchio, chi vuoi che vada a sindacare...
La Boiron scrive:
"Da questi dati emerge che oltre il 70% dei pazienti si rivolge a un omeopata, il più delle volte seguendo il consiglio di parenti e amici, dopo avere inizialmente affrontato, senza successo, un problema di salute attraverso la medicina convenzionale."
Il titolo della pagina dice "Ecco cosa emerge dall'esperienza dei pazienti che utilizzano i medicinali omeopatici, secondo una ricerca di Altroconsumo". Ma che succede?
Il 70% dei pazienti che utilizzano omeopatia si rivolge all'omeopata? Alla faccia che risultato...che shock...quasi inaspettato. Il dottor Magnetti scrive sul suo blog su "La Stampa":
Dall’inchiesta è emerso che nella maggior parte dei casi (oltre il 70%) ci si rivolge a un omeopata dopo avere inizialmente affrontato il problema attraverso la medicina convenzionale
Potrebbe sembrare che la notizia stoni un po' con i dati più recenti che vogliono l'omeopatia in costante ed importante calo di successo e vendite, invece non stona affatto. La notizia sconvolgente sarebbe che quasi tutti coloro che usano omeopatia vanno dall'omeopata e come lo hanno scoperto? Chiedendo a chi si trovava nello studio di un omeopata!
Si tratta insomma del solito gioco di parole ai quali si appoggiano gli omeopati per darsi pacche sulle spalle e sorridere felici. Un po' come se dicessi: "il 99% dei pazienti che vanno dal medico si affidano alla medicina". Alla faccia della "ricerca".

I questionari sono stati consegnati ai pazienti da medici omeopatici in occasione della loro prima visita (ed un secondo questionario dopo 6 mesi) nel loro ambulatorio. Cioè non si tratta di un questionario consegnato a persone a caso delle quali il 70% va dall'omeopata, ma di domande fatte a chi era già dall'omeopata.

Ah! Le cose cambiano quindi...traduciamo: non è il 70% dei pazienti che si rivolge all'omeopata ma il 70% dei pazienti degli omeopati...va dagli omeopati e di questi la maggioranza ci va su consiglio di amici...umh...ma che fanno, prendono in giro?

Oltretutto, scoprire che i pazienti omeopatici vadano dall'omeopata, cosa c'entra con il successo di questa pratica? Suonerebbe strano il contrario, per esempio che quasi tutti quelli che usano omeopatia vadano dal salumiere per le prescrizioni, non quello che hanno "scoperto" gli omeopati...

Magnetti intitola il suo articolo "Continua ad aumentare il successo dell'omeopatia tra i cittadini europei" ma c'è sicuramente un errore di stampa ed il collega lo correggerà. L'articolo potrebbe intitolarsi: "Continuano ad aumentare i pazienti mandati dagli amici" per esempio, oppure "i pazienti degli omeopati vanno dagli omeopati" ma se vuol essere corretto e preciso dovrebbe scrivere: "il 30% dei pazienti degli omeopati non credono all'omeopatia"...insomma, non si cava un ragno dal buco.
Ma la parte più bella è quella che analizza i risultati (si tratta sempre di un questionario eh? Nessuna pretesa di scienza e questo lo ammette pure il dott. Magnetti) dopo sei mesi di cure.

Aho, è una strage.
Intanto si analizzano solo malattie autolimitanti e passeggere, quasi sempre stagionali, ma i risultati sono devastanti!
Riguardo ai bambini (neretti miei):

Disturbi della pelle: Peggiorato o stabile: 67%; migliorato: 33%
Disturbi respiratori: Peggiorato o stabile: 51%; migliorato: 49%
Disturbi psicologici (nei bambini? ndr.): Peggiorato o stabile: 36%; migliorato: 64%

E sugli adulti:

Disturbi della pelle: Peggiorato o stabile: 54%; migliorato: 46%
Disturbi respiratori: Peggiorato o stabile: 54%; migliorato: 46%
Disturbi psicologici: Peggiorato o stabile: 52%; migliorato: 48%
Esofago/stomaco/intestino: Peggiorato o stabile: 57%; migliorato: 43%
Muscolo-scheletrici: Peggiorato o stabile: 34%; migliorato: 66%
Allergia: Peggiorato o stabile: 37%; migliorato:63%
Stress/ansia: Peggiorato o stabile: 38%; migliorato: 62%

OmeoTafazzi
Non ho incluso i risultati riguardanti disturbi non specificati ed in neretto solo i disturbi che hanno ottenuto un miglioramento più elevato rispetto ai peggioramenti.
Come si vede i risultati sono del tutto casuali ed a dir poco disastrosi, esattamente quello che succede in natura, puoi migliorare o peggiorare ma se non fai nulla rischi di stare peggio. I risultati poi, non sono oggettivi ma "percepiti", quindi molti dei miglioramenti potrebbero pure non essere reali. Un disastro che un medico omeopata non ha esitato a divulgare (la Boiron in quanto azienda si fa semplicemente pubblicità).

I miglioramenti quasi sempre non riescono a raggiungere nemmeno la metà dei casi, cioè, quando con una cura riesci a fare migliorare a stento la metà dei tuoi pazienti, non stai curando quella malattia. Da notare anche che i "malanni" che hanno ottenuto un certo miglioramento sono quelli più condizionabili dal tempo (ansia, allergie, dolori muscolari), ovvero quelli che possono passare anche senza assumere nulla.

Se non è prova di inefficacia questa...e l'hanno pubblicata loro eh? Poi ditemi che gli omeopati non sono autolesionisti...
Chiudo copiando il finale dell'articolo del dott. Magnetti, che commentando questo splendido questionario ha scritto:
questi tipi di valutazione si avvicinano maggiormente a quelli che, secondo me,  rispettano al meglio le caratteristiche dell’approccio omeopatico cioè gli studi osservazionali. Questi ultimi esprimono maggiormente il concetto di effectiveness, cioè quanto un trattamento funziona nella pratica clinica, quindi in modo reale sul territorio, rispetto al concetto di efficacy che misura quanto il trattamento funziona in studi clinici o studi di laboratorio.
Studi osservazionali? Efficacy? Effectiveness?!
Il collega crede che l'"effectiveness" di un trattamento si possa scoprire con un questionario lasciato nello studio di un omeopata, quattro domande e via, abbiamo lo studio osservazionale pronto, una valutazione superficiale  con le domandine di "Altroconsumo", un esperimento alla "volemose bene" insomma...
Siamo a posto...
Il quadro come si vede è desolante. Stiamo parlando di cure, non di estrazioni del lotto. Se nella maggioranza dei disturbi (in pazienti che credono all'omeopatia...) non migliora nemmeno la metà dei pazienti, quale migliore dimostrazione che state somministrando acqua fresca? E gli omeopati per sapere l'"effectiveness" delle loro medicine si basano sui questionari di Altroconsumo, ma complimenti...

Perché gli omeopati non sanno presentare dati seri invece di appoggiarsi ai questionari di "Altroconsumo" che alla fine riescono pure a dargli torto?
Non possono ed a loro non resta che continuare con questo livello di "scienza" autorelegandosi nelle riviste in edicola, accanto agli oroscopi.

Io più che di effectiveness, parlerei di  facciatosteness.

Alla prossima.

venerdì 18 marzo 2011

Milioni di mosche non possono sbagliarsi...

...ovvero come compiere un suicidio omeopatico senza assumere nessun granulo.
Sembra un concetto banale che non richiederebbe particolare sforzo per eliminarlo dalle discussioni sull'efficacia di una pratica alternativa.
È l'argumentum ad populum, fallacia tipica di chi non sa argomentare il suo ragionamento.
Usatissimo da ciarlatani ed imbonitori di basso grado, strumento tipico del marketing da supermercato (per vendere prodotti di massa, al contrario i prodotti "in" hanno come slogan l'esclusività, l'uso da parte di pochi eletti), stona quando ad utilizzarlo come grimaldello in una discussione è una persona presumibilmente dotata di cultura ed intelletto e soprattutto a proposito di salute.
Quando leggo però la rubrica de "La Stampa" on line, tenuta da un medico omeopata, non posso che rivoltarmi sulla scrivania (nel senso che non essendo ancora morto non posso ancora rivoltarmi nella tomba) perchè il concetto dell'utilizzo di massa usato come metro di giudizio è abusato. Il prof. Magnetti è a quanto pare una voce "ufficiale" dell'omeopatia in Italia, chiede rispetto per la pratica che egli segue, ma lui il rispetto lo usa nei confronti degli altri? Un rappresentante ufficiale dell'omeopatia che argomenti usa  per spiegare la sua disciplina e come tratta le critiche?

Nella sua rubrica ad ogni obiezione e per ogni critica all'omeopatia, la risposta è sempre la stessa: ma allora tutti i medici omeopati che la prescrivono? Ed i milioni di italiani che la usano? Tutti visionari? Creduloni?
Il medico che gestisce questa rubrica, lancia anatemi verso la medicina ufficiale e pubblicizza l'omeopatia descrivendola come pratica scientifica (omettendo di dire che l'omeopatia è tutto fuorchè scienza) ma si offende ogni volta che qualcuno prova a chiedergli conto e ragione delle cose che scrive. Si risente spesso quindi e chiama insulti e offese semplici constatazioni di lettori che gli fanno notare le contraddizioni di una pratica antiscientifica e primitiva.

Quando qualcuno fa notare al medico omeopata che l'omeopatia va oltre ogni ragionevole ipotesi scientifica citando il concetto basilare del numero di Avogadro, Magnetti tronca in un colpo solo ogni discussione: "ancora con questo numero di Avogadro?" mostrando di non comprendere che sono proprio queste le posizioni che rendono l'omeopatia una pratica sciamanica.
Chiunque vedendo un collega di lavoro a cavalcioni sulla finestra dell'ufficio che invece di afferrarlo per salvarlo gli dicesse "lanciati pure dal quinto piano del palazzo, non ti preoccupare, basta con questa storia della gravità", sarebbe un folle o in alternativa un furbo che vuole eliminare un collega antipatico e nel caso di Magnetti credo proprio che non si possa parlare di follia.

Eppure agli omeopati, invece di arrampicarsi sugli specchi scivolosi di argomenti fallaci o retorica da quattro soldi che non fanno onore ad un medico, basterebbe fornire riscontri scientifici solidi, esperienze evidenti, poche chiacchiere e tanti fatti insomma, qui parliamo di cose serie, mica di occultismo.

Distinguere un granulo omeopatico da uno di zucchero ad esempio, in qualsiasi modo, sarebbe un gioco per loro: non lo fanno, oppure somministrare una pillola contraccettiva omeopatica a 100 donne e chiudersi bene a casa. Non fanno nemmeno questo, comprensibilmente. Se poi tacciano milioni di scienziati nel mondo di incompetenza e chiusura mentale, perchè non curano con l'omeopatia un centinaio di peritoniti acute? Non per forza peritoniti, che si impegnino a guarire una patologia inguaribile per la medicina, lo provino, se funzionasse sarebbe evidente
Sono medici, possono farlo. Non lo fanno. Se hanno "scoperto la verità" mentre tutti gli altri sbagliano in tutte le corsie d'ospedale lo facciano!
Magnetti si faccia estrarre un dente con un'anestesia omeopatica e risponda a tutti gli scettici con i fatti. Non lo fa. Oppure si faccia colpire da radiazioni oltre i limite di tolleranza umana e poi si curi con X-Ray, il prodotto radioattivo omeopatico che protegge dalle radiazioni consigliato ufficialmente dagli omeopati e "sperimentato". Funziona no? Lo faccia.
Non lo fa lui nè gli altri 11999 omeopati italiani.

Parla però proprio dei milioni di utilizzatori, delle migliaia di medici omeopati, dell'acqua informata e della sua esperienza sul campo. Parla ed attacca senza sosta: ce l'ha con la "crociata contro l'omeopatia" senza rendersi conto che la "crociata" è semplicemente l'uso della ragione, della scienza e dell'evidenza ed utilizzando gli argomenti dei guaritori più buzzurri che parlano di "crociata contro le medicine alternative", Magnetti si butta da solo con tutti i piedi nel baratro del paranormale e della stregoneria, il vero "suicidio omeopatico" lo compie lui.
Come quando pubblica il messaggio che definisce il CICAP (associazione di divulgazione scientifica fondata da Piero Angela e formata da volontari) "organismo paragovernativo e prezzolato", Magnetti entra ufficialmente a far parte dei complottisti anti-Cicap: ed ecco che oltre che paranormale, l'omeopatia diventa per mano sua anche complottista, per completare servirebbero gli UFO, attendo con ottimismo.
A proposito del CICAP Magnetti è in preda ad una sorta di agitazione quantistico-vibrazionale che lo sta portando a pubblicare continuamente articoli che trasudano rabbia da tutti i pori da quando il CICAP assieme ad Oggi Scienza si è impegnato in una giornata di divulgazione scientifica sull'omeopatia, non riesce proprio a mandarla giù, tanto da pubblicare "volentieri" (sic) una lettera piena di falsità e diffamazioni giusto per completare l'opera di "informazione corretta" senza nemmeno prendersi la briga di controllare o di chiedere lumi alle parti in causa. Pronta la risposta del CICAP che dimostra su cosa si basa quella rubrica per diffondere notizie sulla salute. "La Stampa" ne tenga conto, i lettori giudichino l'obiettività dell'autore del blog.

Attacca poi gli "interessi economici" dei medici che per questo motivo snobberebbero l'omeopatia dimenticando che lui per primo ha interessi economici visto che di omeopatia ci vive. Cita studi (francamente banali) che dimostrerebbero un'azione anticancro dell'omeopatia ma dice che non vuole certo affermare che l'omeopatia curi il cancro (e cosa allora avendoli citati?) e se la prende con chi ha paragonato l'omeopatia ai fenomeni paranormali chiedendosi cosa ci sia di paranormale nella pratica delle diluizioni spinte dimenticando che una pratica non scientifica è paranormale, per definizione.
Il termine paranormale si applica a quei presunti fenomeni (detti anche anomali) che, secondo la scienza sono inesistenti o anti-scientifici nella loro formulazione teorica o, nel caso di fenomeno esistente, comunque spiegabili sulla base delle conoscenze attuali
Ma il prof. Magnetti va oltre e non risparmia l'invocazione "originalissima" agli interessi economici ed agli studi "addomesticati":
Difficilmente troverete una azienda che accetta di finanziare un progetto che le potrebbe recare grave danno finanziario. E’ più verosimile che cominci a finanziare l’affossamento del progetto attraverso il sostegno di lavori scientifici contrari addomesticati o il finanziamento di scettici professionisti in grado di arruolare altri scettici ignari dell’inganno e organizzarli in associazioni e gruppi strutturati all’uopo.
Riecco il complotto, come immaginavo gli alieni sono sempre più vicini.
Presumo che per usare questi argomenti, le aziende omeopatiche accettino ogni giorno di finanziare studi contrari all'omeopatia poichè queste aziende vivono di beneficenza ed opere caritatevoli o che non esistano gruppi di omeopati "organizzati e strutturati all'uopo" per pubblicizzare la loro fonte di reddito, per esempio scrivendo che l'omeopatia ha basi scientifiche su un quotidiano on line. Oppure che non esistano lavori favorevoli all'omeopatia "addomesticati" (Benveniste, chi era costui?).

Magnetti non approfondisce mai, aggredisce e si offende ogni volta che qualcuno gli scrive che l'omeopatia è stregoneria, ha ragione e non vuole sentire ragioni, invoca gli "innumerevoli studi", sorvola sul fatto che l'omeopatia è semplice acqua e si appella sempre al principio retorico dell'utilizzo diffuso: sono 11999 i medici italiani che prescrivono omeopatia (il dodicimillesimo sarebbe lui) e se anche nove milioni di italiani la utilizzano, vuol dire che l'omeopatia funziona, si tratterebbe in caso contrario di allucinazione collettiva.
Il prof. Magnetti taglia (troppo) corto dimenticando che non è contando il numero di utilizzatori che ci convince dell'utilità o dell'efficacia di una pratica, specie se si tratta di pratica che pretende scientificità. Dimentica che i fumatori ed i bevitori sono tanti, milioni e milioni nel mondo eppure nessuno può ragionevolmente sostenere che l'alcol o il fumo siano pratiche salutari o utili all'uomo, nemmeno se a fumare fossero tutti gli abitanti del pianeta: allucinazione collettiva? No: ignoranza, idiozia, scarsa informazione, autolesionismo, edonismo effimero, qualsiasi cosa ma non certo segno di utilità o buon senso.


Se volessimo utilizzare gli stessi (errati) argomenti, il discorso si chiuderebbe in due righe. In Italia i medici sono più di 370.000. Ciò vuol dire che solo la minima parte di essi utilizza l'omeopatia per curare i pazienti ergo i medici non credono all'omeopatia e chi la usa rappresenta solo un'esigua minoranza, meno del 4%, un'inezia. Ma per l'omeopata questo non è importante, certi giochi di logica valgono solo quando portano acqua al proprio mulino.

Sui nove milioni di italiani che si curerebbero con la teoria della memoria dell'acqua i numeri sono ancora più stiracchiati. Tra di loro quanti sono coloro che utilizzano solo omeopatia? Chi si cura con l'omeopatia non usa antibiotici o non va in ospedale? Cura una peritonite con "l'acqua informata"? Queste persone la loro salute la affidano all'omeopatia o si affidano a questa pratica quando non serve alcuna medicina?

Bisognerebbe contare quelli che, tra i nove milioni di "utilizzatori", hanno tratto beneficio reale da questa pratica e vedere cosa hanno curato, se ieri avessi dato un'occhiata all'oroscopo non mi sentirei degno di essere definito un "fruitore di oroscopi".  Gli utilizzatori "reali" di omeopatia sono molto ma molto meno dei "nove milioni", forse poche centinaia, probabilmente ancora di meno e di loro non conosciamo nemmeno i risultati della scelta anzi, dagli studi sappiamo che chi usa l'omeopatia non si cura meglio di come avrebbe fatto con un placebo. Non per niente le farmacie che vendono solo prodotti omeopatici non esistono (non fanno affari d'oro con i 9 milioni di italiani?) e le parafarmacie che ci provano vivono per loro stessa ammissione, male e solo grazie ad altri prodotti (cosmetici, accessori, integratori) non certo per l'omeopatia: dove sono finiti tutti i "milioni di utilizzatori"? Diluiti come un principio attivo nell'acqua?

Vuol dire quindi (vorrebbe dire, secondo il prof. Magnetti) che l'omeopatia non funziona, pochissimi la prescrivono, pochissimi la comprano e la scienza non la considera medicina.

Sempre che ce ne fosse bisogno quindi, anche utilizzando gli strumenti dialettici di Magnetti, l'omeopatia ne esce bastonata ed umiliata (attenzione, non la umilio io ma le stesse parole dell'omeopata) contare quante persone usano la medicina e quante l'omeopatia sarebbe un disastro epocale per Magnetti che però continua a definire insulti tutti i commenti che chiedono chiarezza sugli argomenti fumosi dell'omeopata ma pubblica una lettera (quella citata prima) che definisce "criminali" tutti coloro che negano l'omeopatia.


Egli stesso definisce quasi malato di mente, ancora in tempo per redimersi, ma ai limiti della malattia mentale lo "scettico statico". Dice il professore:
La figura dello scettico statico che non evolve ha poco senso o per lo meno è da considerarsi ai limiti di un quadro patologico. Si possono identificare in una immagine di “fondamentalismo ideologico” dove alla Bibbia o al Corano o altro libro sacro si sostituisce Medline.

L'odio per chi ragiona proviene da un medico che segue una pratica nata più di 200 anni fa e che non è cambiata nonostante i progressi enormi fatti da quei tempi e "statici che non evolvono" sarebbero "gli altri". Strano anche che nonostante questa pratica sia nata quando la medicina non esisteva (non esisteva l'anestesia o la radiologia ma non erano conosciuti nemmeno i batteri e gli antibiotici) chi la applica oggi sulla pelle del prossimo si ritiene pure "evoluto".
Un omeopata che accusa di "staticità" chi non apprezza l'omeopatia, diciamolo, è il colmo.

Sul fondamentalismo potremmo discutere se sia più "estremista" basare i propri mezzi terapeutici su Medline, banca dati internazionale della letteratura scientifica aggiornata in tempo reale o sull'Organon, il libro degli omeopati, pubblicato nel 1810, ancora oggi fonte di sapere per la cura dell'"acqua energizzata". La trave e la pagliuzza, potrebbe essere la risposta a questi misteri.
Gli omeopati in mezzo ai termini fumosi che usano per giustificare la loro pratica "impossibile" compirebbero un atto di onestà dicendo chiaramente che pretendono di curare la gente studiando ed applicando regole del 1810, si scoprirebbe così che il vero "statico che non evolve" non è chi cura con i testi del 2011 ma chi lo fa giurando che l'acqua ha poteri curativi.

Se io definissi Magnetti "ai limiti di un quadro patologico" o "criminale" immagino si offenderebbe ma chi afferma di curare le malattie per mezzo dell'acqua che possiede qualità magiche e poteri sconosciuti è più o meno "al limite di un quadro patologico" di chi afferma di curare con sostanze dotate di azione misurabile, spiegabile, ripetibile e visibile?
Chi è allora il pazzo e chi il saggio?
Chi dice di poter curare il cancro, la malaria o l'AIDS con i granuli di zucchero inventati nel 1810 o chi studia ogni giorno nuovi mezzi terapeutici?

Giustamente qualche lettore fa notare che le parole di Magnetti sono offensive per l'intelligenza umana e che se proporre l'omepatia per quello che è, un placebo, potrebbe servire ad evitare  in certi casi lo spreco di risorse, l'uso indiscriminato di farmaci, l'abuso di sostanze con importanti effetti collaterali potrebbe pure essere accettabile e rappresentare una scelta terapeutica seppur discutibile almeno comprensibile, vendere la pratica ottocentesca come medicina e scienza è davvero immorale, non etico e pericoloso.
Magnetti offende l'intelligenza dei suoi simili ma si offende solo se qualcuno prova a contraddirlo mentre non si rende nemmeno conto che le sue parole sono denigratorie nei confronti della quasi totalità della specie umana (e milioni di esseri viventi, si sa, non possono sbagliarsi...) e soprattutto nei confronti di chi pretende da un medico onestà (almeno) intellettuale.

Questa mancanza di rispetto nei confronti dei consumatori e dei pazienti, Magnetti la estende anche alla stragrande maggioranza dei suoi colleghi medici che non utilizzando l'omeopatia, a suo dire medicina efficace, mentirebbero ai propri pazienti o in alternativa sarebbero degli ignoranti e soprattutto nei confronti dei suoi colleghi omeopati il cui numero continua a citare come valore aggiunto nella dimostrazione di efficacia della sua pratica preferita. Un gesto onesto sarebbe quindi quello di porgere le scuse a tutti i pazienti che si curano con la medicina e non credono all'acqua magica o ai milioni di medici che dalla mattina alla sera si sbattono per dare sollievo a chi sta male con le medicine e sono stati definiti "criminali contro l'umanità" e pure al CICAP sul quale sono state diffuse notizie false, ma forse è pretendere troppo da chi si offende quando qualcuno chiede prove prima di somministrare granuli di zucchero per curare le malattie.
Questa è l'omeopatia in Italia.

Però i medici omeopati sono tanti, insiste Magnetti, diamogli ragione.
Insistendo sul numero dei medici omeopati (11.999 più lui 12.000) come se questo significasse qualcosa nel dibattito sull'efficacia di una medicina, Magnetti sempre per onestà dovrebbe però ricordare che in Italia esistono 14.880 operatori dell'occulto (almeno ufficialmente, raddoppiamo il numero per una cifra più aderente alla realtà), medium, cartomanti ed indovini. Più dei medici omeopati, Magnetti probabilmente con il suo metro, concluderebbe che "la gente" si fida più dei maghi che degli omeopati.
Mi aspetto allora, per coerenza ed onestà, un suo articolo sull'efficacia del pendolino nella diagnosi del cancro e di un giro di tarocchi per la cura dell'alluce valgo o in via alternativa il significato della seduta spritica nella cura della cistite ricorrente. Non abbia limiti, si evolva ed apra la mente, basta con il paradigma interessato della scienza e con questa storia dell'astronomia, Urano nel Leone ha milioni di utilizzatori soddisfatti nel mondo.
Se 12.000 omeopati decidono per partito preso che la scienza ha torto, figuriamoci 15.000 maghi.

Non si dimostri statico e non evoluto definendo i pendolini ed i tarocchi roba da ciarlatani però o sarebbe ai limiti di un quadro patologico ed un fondamentalista.
Se non dimostra coerenza in questa maniera non chieda più rispetto dopo aver insultato i consumatori, i pazienti, i medici e persino gli omeopati. Avercela con il mondo da molti punti di vista non conviene, soprattutto quando si rappresenta l'omeopatia, il collega Magnetti è infatti docente a contratto all'università di Torino, presidente dell’Istituto omeopatico italiano, direttore didattico della scuola medica omeopatica hahnemanniana di Torino, coordinatore regionale della federazione italiana medici omeopatici.
Che si sappia del livello scientifico e di cosa è capace l'omeopatia in Italia, quella seria naturalmente, prima di difenderla come pratica "efficace, dolce e naturale".

Ah, e quando Magnetti desidererà facciamo i conti e vediamo quanti nel mondo usano i granuli di zucchero e quanti le medicine, così decidiamo una volta per tutte chi ha ragione o chi è il "criminale contro l'umanità". Lui lo ha detto.

Alla prossima.

Grazie a D.M.

giovedì 10 febbraio 2011

Aggiornamenti e notizie

Il ciucciatore

Tra le varie segnalazioni che ricevo a proposito di guaritori e ciarlatani, questa è tra le più incredibili. Un guaritore molto particolare. E' stato chiamato "il ciucciatore" e sarebbe colui che risolve i problemi al seno succhiandolo. Sbigottiti di tutto il mondo, ecco il nuovo "furbastro" tra noi.




Qui c'è anche l'articolo con  il video del giornale (Varese News) che ha contattato il guaritore ora fermato dalla polizia (e che ha promesso di "non farlo più"). Senza parole.
Malfattore o marpione?


Scherzi a parte, la notizia è davvero sorprendente e dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che non c'è alcun limite alla spregiudicatezza umana.

Eventi avversi del vaccino H1N1.

Per avere un'idea reale e realistica dell'entità di eventi avversi legati ad un farmaco, il modo migliore è studiarlo "sul campo". E' impossibile infatti, in fase sperimentale, possedere un campione tale da poter essere assolutamente certi dell'assenza di eventi avversi gravi di un farmaco.
Quante polemiche abbiamo letto (la maggioranza pretestuose) sul vaccino antiinfluenzale somministrato l'anno scorso?
Ora abbiamo un campione molto attendibile, quello cinese che, vista la popolazione vaccinata rappresenta un attendibile "studio" statistico sugli eventi avversi del vaccino che ha scatenato tante discussioni.
Su 89.600.000 dosi somministrate, si sono avuti 8067 eventi avversi (90 su 1 milione di dosi), di questi 6552 (73.1 ogni milione di dosi) sono stati classificati come eventi legati direttamente al vaccino (gli altri non sono collegati con certezza alla vaccinazione).
1083 eventi sono stati classificati come rari e gravi dei quali 1050 sono state reazioni allergiche.
11 casi sono state sindromi di Guillain-Barrè cioè 0.1 ogni milione di dosi.
La percentuale di eventi neurologici legati alla vaccinazione è assolutamente trascurabile quindi, tanto da rappresentare una frequenza di insorgenza della sindrome inferiore a quella che si registra statisticamente in Cina in condizioni normali.
Questi risultati sono una valida risposta da dare a chi parla di eventi avversi eccezionalmente elevati legati alla vaccinazione anti influenzale.

Dottoressa miracolosa.

Lei è una dottoressa, medico, dal viso sorridente e simpatico, come appare nell'home page del suo sito, in un video è presentata come "medico, omeopata e grafologa". Ascoltandola dal vivo la simpatia ed il sorriso sembra siano meno marcati.
Pensa che le malattie dipendano da uno stato psicologico, dal vissuto del paziente e le risolve proprio sistemando quei conflitti creati da anni di problemi o da singoli traumi. C'è qualcosa di "hameriano" (Hamer è l'ex medico tedesco che sostiene che tutti i tipi di cancro sono causati da "conflitti irrisolti") in queste teorie. La dottoressa parla di "malattia-metafora" cioè del fatto che ogni malattia rappresenti altro, uno stato di coscienza alterato, un trauma irrisolto.
Che alcune malattie possano essere influenzate dallo stato psicologico è concetto ben studiato dalla scienza. Che "tutte" le malattie derivino da stati d'animo o da traumi psicologici è una sciocchezza assolutamente infondata. Resto allibito ogni volta che qualcuno diffonde una teoria mai dimostrata e la porta avanti pretendendo di aver ragione e di curare la gente con la sua idea senza nemmeno prendersi la briga di dimostrarla. Mi vedo nei panni della dottoressa a svegliarmi una mattina e pensare che una mia paziente sia malata di tumore perchè, ad esempio, da piccola è caduta dalla bicicletta: la tratterei di conseguenza e non mi curerei di cercare conferme scientifiche o ragionevolmente certe della mia teoria. Se questo è normale, ditemelo voi.
Ma tra le tante assurdità propagandate dalla dottoressa, quelle più singolari sono elencate nei "casi" terapeutici descritti sempre nel sito. Ne elenco un paio:
dopo aver letto i suoi libri ho risolto un problema all'anulare della mano destra: in pratica come cercavo di piegarlo mi faceva molto male [...] dopo aver collegato il fatto che l'anulare sta a simboleggiare il rapporto o il legame affettivo ho capito che ero io a non riuscire a piegarmi e allo stesso tempo non riuscivo a piegare la persona con la quale convivevo al rapporto che desideravo [...] o avuto il coraggio di dire alla persona ciò che pensavo e mi sono liberato del dolore e di una storia che ormai non andava più bene.
sono riuscita a far passare a mio marito un problema che aveva sull'unghia dell'alluce (gli ho parlato di abbandono, e lui ha scoperto che era da più di vent'anni con questa unghia che cresceva staccata e di colore giallo scuro e dolente e circa vent'anni fa gli era morto il papà) da quando ne abbiamo parlato l'unghia ha ricominciato a crescere. bene...
Malattie di diversi tipi curabili con un pianto o con una risata:
Ad agosto ho litigato con la mia nonna (la mia miglior amica,la mia guida..) e il comportamento scorretto dei miei zii non mi faceva veder bene in chiaro le cose.
ahahhaha..una risata..un pianto..e ancora una risata.
L'occhio ha ripreso il suo normale funzionamento.

Ma se la dottoressa è riuscita a guarire anche un'unghia incarnita, sa fare di meglio con il "rito della madonnina":
Le ho riferito di accusare dolore e bruciore durante i rapporti sessuali. Lei mia ha suggerito di introdurre la madonna in vagina. Io le ho subito detto che non ci sarei riuscita. [...] mentre eseguivo il rito della madonnina, la parola sessualità mi rimbombava. Quello che ha funzionato è stato tutto nelle sue parole, che mi hanno fatto riflettere per due giorni. In breve stamattina giorno 12 agosto ho fatto l’Amore con mio marito e non ho sentito dolore

Uno degli argomenti che la dottoressa tratta con più frequenza è la sessualità e dire che gli argomenti con i quali viene trattato questo tema sono piuttosto "curiosi" è riduttivo.
Per questo motivo mi sembra più chiarificatore sentire dalla viva voce della Mereu cosa ne pensa della sessualità, molti lettori maschi scopriranno così di avere "l'arma" e di essere esclusivamente "degli inseminatori". Potrei scrivere la facile battuta di aver trovato questo video "disarmante", ma guardate con i vostri occhi e poi mi direte:






Cosa abbia subìto dagli uomini questa signora è un mistero ma sapere che dice di "curare" la gente e soprattutto che ha una sezione del sito dedicata alla cura dei bambini mi fa venire i brividi. Questo è un altro video che ben delinea il pensiero della dott.ssa Mereu. In questi mesi di blog ho imparato a non stupirmi più di nulla ma non è facile...

Montagnier, Magnetti ed il Sole.
Ricevo una segnalazione a proposito di un commento su "La Stampa" versione on line che, a firma di un medico omeopata, Alberto Magnetti (che gestisce una rubrica sull'omeopatia), ricordava come recentemente uno studio vantava le proprietà anticancro di un cocktail omeopatico.
Avevo già trattato l'argomento e lo studio in questione qualche mese fa. Definire "studio" quell'insieme di tabelle è piuttosto esagerato ma ho illustrato brevemente al dott. Magnetti alcuni dei tanti e macroscopici difetti della ricerca in questione.
Magnetti risponde (in maniera piuttosto evasiva, rispondendo filosoficamente ad obiezioni molto oggettive) ma da un errore (spero) di distrazione nasce una battuta inconsapevolmente "leggendaria" che non posso fare a meno di riportare.

In un impeto di maledizione secolare il dott. Magnetti mi scrive:
Sappiate che i paradigmi cambiano e non rimangono eterni. Non siate così certi che il sole gira intorno alla terra. Un giorno potrebbe bussare alla vostra porta un Montagnier qualsiasi che vi dimostra il contrario e allora tutte le vostre sicurezze si scioglierebbero come neve al sole.
Rispondo io raccogliendo il fenomenale invito e sfidando la proverbiale mancanza di ironia degli omeopati:
Dovrebbe aggiornarsi dottor Magnetti, è la Terra che gira attorno al Sole e non il contrario e lo si sa da un bel po', non c'è bisogno di "un Montagnier qualsiasi" che bussi alla mia porta per dimostrarlo, lo ha fatto qualcun altro da un bel po'.
Evidentemente l'omeopatia rende tutti fermi al 1810, non solo in campo medico.
:D

Saluti.
Se domani passasse da casa mia Montagnier (qualsiasi, non per forza lui) vestito da sacerdote del tempio che agitando un libro sacro urla "è la Terra che gira intorno al Sole, è la Terra!!", giuro che mi ritiro a vita privata...

Successivamente Magnetti risponde al mio messaggio che la sua era un'affermazione ironica.

Nel frattempo, la Boiron ha bloccato l'accesso alla pagina del corso on line per omeopati certificati. Fortunatamente Paperino, Fantozzi, Darth Vader ed Indiana Jones oltre ad innumerevoli lettori ed internauti si sono diplomati, ma una caparbia blogger, Rosa, ha scritto alla Boiron Italia che si è messa in moto ed ha contattato la filiale americana inducendola a bloccare il test. Ci sarebbe da domandarsi il motivo di questa decisione, visto che qualche omeopata ha definito il "diploma" una carta senza alcun valore se non quello pubblicitario.
Panico omeopatico? Il terrore corre sul granulo? Coincidenza?
Unica certezza comunque è che il test on line è bloccato, chiuso, kaputt.

Intanto Paolino Paperino specialista Boiron in omeopatia c'è diventato, alla faccia di Gastone Paperone.

Alla prossima ed a sabato per chi ci sarà.

Grazie a: N., P.L. e G.