Ho raccontato tante volte come da bambino ero un appassionato di documentari scientifici (i miei preferiti erano quelli sugli animali), divoravo le "enciclopedie" (erano l'internet di qualche anno fa) e, come molte altre persone, ero un ammiratore di Piero Angela, forse il più noto divulgatore scientifico italiano. Il suo modo di spiegare, di accompagnare per mano lo spettatore tra le curiosità e gli argomenti della scienza in generale, della medicina, l'astronomia, l'archeologia, era per me ipnotico. Era ospite di qualche tramissione televisiva quando lo ascoltai raccontare di una sua iniziativa, il CICAP, un'associazione di volontari che si impegnava nella divulgazione scientifica, nello smascherare le truffe e nello spiegare i fenomeni paranormali, un argomento che in quegli anni andava fortissimo. I fantasmi, i guaritori, i medium, gli alieni, erano argomenti che spesso occupavano intere pagine di giornali ed il CICAP spiegava e controllava, faceva delle prove e testava tutte le affermazioni non scientifiche che giravano in quegli anni. Sarà una coincidenza, ma tutti gli scettici che conosco, tutti quelli che da adulti sono diventati "smascheratori" di bufale (oggi si dice debunker, in inglese "demistificatore"), da piccoli erano appassionati di quei fenomeni misteriosi. Probabilmente l'essere diventato scettico è il risultato della maturità, il capire che i "fenomeni paranormali" altro non sono che truffe, una disillusione insomma ed anche un po' una delusione. Come quella volta che un sabato sera restai a casa perché in televisione annunciarono di trasmettere la prima autopsia reale di un alieno, potevo perdermela?
No, infatti seguìi la trasmissione, un po' deluso perchè in mezzo a tante chiacchiere "l'autopsia" durava pochissimi minuti ma arrabbiatissimo perché dopo poco si scoprì che si trattava di un falso, una burla creata per soldi da una persona senza scrupoli.
No, infatti seguìi la trasmissione, un po' deluso perchè in mezzo a tante chiacchiere "l'autopsia" durava pochissimi minuti ma arrabbiatissimo perché dopo poco si scoprì che si trattava di un falso, una burla creata per soldi da una persona senza scrupoli.
Ecco, forse la delusione del ragazzo che sognava i misteri ma che scoprì che c'era poco di misterioso ha contribuito a formare la mia innata curiosità ed il mio scetticismo.
Pensate, da ragazzino stampavo un giornalino che si chiamava "!Misterio" (l'avreste mai detto?) dove raccontavo dei più noti "misteri", come il triangolo delle Bermuda, lo Yeti, il mostro di Lochness. Passavo ore a scrutare il cielo sperando di vedere un UFO (ma non ne vedevo mai) e, scoprire che le navi scomparse nel triangolo delle Bermuda non erano in numero superiore a quelle scomparse in qualsiasi altro angolo della Terra, o leggere che la foto del mostro di Lochness che tanto mi affascinava non era altro che un imbroglio, mi fece diventare grande. Così mi appassionai alla psicologia delle credenze, al comportamento umano (che era anche il mio), al capire i trucchi, le manipolazioni, le tattiche di chi inventava storie incredibili: era sicuramente molto più interessante del credere a queste storie, mi sentivo più appagato nello scovare la truffa nell'esserne vittima.
Per questo guardavo a quella associazione di Piero Angela come ad un club di persone fortunate, di colte, "giuste", un perfetto contraltare ai tanti ciarlatani che infestano la nostra vita. Volevo iscrivermi, ma nelle mie tasche di adolescente squattrinato non c'erano abbastanza soldi, così dovevo accontentarmi di seguire qualche tramissione o leggere una rivista prestata da un amico.
Arrivarono i tempi del blog, ero ormai un medico, le passioni del passato di trasformano, a volte cambiano, ma non spariscono mai e per caso scopro che, a poca strada da dove abito, si sarebbe svolto un convegno del CICAP, proprio quell'associazione che da ragazzo mi attirava. Il programma era ghiotto, la sacra Sindone, i lupi mannari, i viaggi sulla Luna e poi c'era lui, Piero Angela.
I soldi li avevo, i tempi delle tasche vuote finalmente erano passati e non esitai a far tornare il ragazzo curioso nei meandri dei misteri che tanto lo attiravano.
Mi iscrissi al congresso e ci andai.
L'inizio dell'avventura fu eccezionale. Presi un taxi per arrivare al teatro in cui si svolgeva il congresso ed una persona di mezza età, sentendo che andavo verso la sua stessa destinazione, mi chiese se poteva salire con me e dividere il prezzo del viaggio, accettai. Quell'uomo iniziò a chiedermi che ci facessi al congresso del CICAP, spiegai che ero lì per curiosità e lui iniziò a raccontarmi che lui stava andando a fare analizzare le sue esperienze, riusciva a vedere le persone defunte e le aveva addirittura fotografate con il telefono che estrae per cercare quelle immagini. Mi mostra un paio di foto che secondo lui ritraevano le immagini di queste "anime in pena" ma che in realtà non mostravano niente, non c'era niente oltre al panorama o agli oggetti ritratti. "Vede qui? Questo è mio cugino che non c'è più...e qui c'è mia nonna, la vede come sorride?", io annuì, più perché non sapevo cosa dire che per altro. Non ero né scandalizzato né spaventato, quella persona era assolutamente tranquilla e serena, stavo semplicemente iniziando il mio viaggio nel "mistero", nelle mie passioni di un tempo (in testa mi risuonava una suono simile a "uao!") e l'attesa aumentava.
Fu divertentissimo: ascoltare una relazione sui licantropi trattati con linguaggio scientifico, sentire parlare in maniera serissima di cerchi nel grano, fu una sorpresa inattesa e splendida. Sentìi per la prima volta parlare di "scie chimiche" e di complotti, io, abituato a convegni infiniti sulle spiegazioni biologiche della "premature ovarian failure" o dei meccanismi del feedback negativo dell'asse ipotalamo-ipofisi-ovaio, mi trovavo davanti a persone serissime e docenti universitari, che dibattevano di possessioni sataniche e fachiri, tra il pubblico si alza un professore di fisica che discute di fotoni ed un sindonologo, cose da pazzi! L'uomo che in taxi mi aveva mostrato le foto dei "fantasmi" si aggirava facendole vedere ad altri partecipanti al congresso: nessuno lo prendeva in giro, nessuna risatina, erano tutti serissimi.
Ero affascinato, stregato. In fondo stavo partecipando alla riunione di un gruppo di difensori del bene, tutti uniti contro i ciarlatani, i cattivi e gli imbroglioni, come nelle migliori favole ma con approccio scientifico e vivere una favola restando con i piedi per terra è il sogno di tutti che io stavo realizzando unendolo alla passione per la scienza.
Poi, in una pausa, scesi nella sala del teatro dove c'era un uomo che leggeva, era Piero Angela. Lo guardavo intimorito, lo seguìi quando un ammiratore gli chiese una foto e presi coraggio: "posso stringerle la mano per ringraziarla?", mi sorrise e mi strinse la mano, scambiammo due parole, gli raccontai che ero cresciuto con i suoi documentari, con "Quark" e nel frattempo pensavo a quando fossi idiota, a quante persone gli avranno detto le stesse identiche cose, a quali parole più originali avessi potuto trovare, ma lui era tranquillissimo, nessuna fretta, poi un'amica scattò una foto e lui chiese se volessi rifarla, visto che era stata fatta all'improvviso. Macché, ho incontrato Piero Angela, che m'importa della foto.
Da quel giorno ho sempre appoggiato le attività del CICAP, ne ho ammirato e sottoscritto gli scopi, ho cercato di fare qualcosa per sostenere un'associazione senza scopo di lucro, fatta di volontari, che non riceve finanziamenti pubblici, piena di giovani e persone di tutte le età piene di passione e che va avanti solo con l'aiuto di chi lo desidera. Ho partecipato ad alcuni loro congressi, ho scritto per la loro rivista, ho partecipato al corso che organizzano ogni anno per spiegare a chi è interessato, le tecniche per difendersi ed indagare sulla pseudoscienza.
Sono quei piccoli desideri realizzati, da bambino vedevo il CICAP come un manipolo di eroi contro i ciarlatani, da adulto anche io ho voluto fare parte del "manipolo". In un'epoca di ignoranza scientifica, di decadenza culturale, credo che associazioni come il CICAP siano vitali, fondamentali, siano una boccata d'ossigeno per tutti ed una garanzia per la corretta informazione, bene che oggi è sempre più raro.
Anche quest'anno, al "15° corso per indagatori di misteri", parteciperò alle attività e di cosa potrei occuparmi se non di medicine alternative?
Io assieme a tanti altri "investigatori" del mistero, divulgatori scientifici, scienziati, vere e proprie personalità della divulgazione nazionale e non solo, spiegheremo i trucchi, le curiosità e le tecniche più utilizzate nella pseudoscienza, in una serie di lezioni che si terranno nei week end tra gennaio e giugno 2015 (io parteciperò il 21-22 marzo 2015). Chi fosse interessato può iscriversi in questa pagina, in ogni caso, come ogni anno, conoscerò persone, racconterò cose e tornerò bambino, quando sognavo di difendere il mondo dai cattivi e stare dalla parte dei buoni, che è sempre una bella cosa.
Alla prossima.
