venerdì 8 ottobre 2021

Gli ingredienti misteriosi dei vaccini Covid

Ne ho parlato ed è un argomento molto gettonato nella divulgazione scientifica e nella spiegazione dei meccanismi psicologici che ostacolano la giusta mentalità scientifica in generale. Ciò che non conosciamo lo temiamo. Abbiamo paura di quello che ci suona nuovo, che non è per noi abituale ma anche se fosse abituale, abbiamo paura delle cose fuori dal loro contesto.
Se dico che nell'acqua c'è una sostanza che si chiama "monossido di diidrogeno", potenzialmente mortale, nutrimento per le cellule tumorali, chi non conosce i retroscena della vicenda (e chi non conosce la chimica) ne rimarrebbe stupito.
Così come si può restare un po' così chi venisse a sapere che il pane, forse l'alimento più "ovvio" della nostra tavola, contiene acido fitico, istidina, treonina e serina ma anche metalli e fosforo.
Succede.
Succede perché la vita sulla Terra, animata o meno, è chimica e noi non conosciamo i nomi chimici ma quelli "popolari", semplici, delle cose che ci circondano.
Diceva Corrado Augias, durante una trasmissione nella quale mi intervistava, di immaginare le cose chimiche come verdi e che emettevano vapori e si diceva "sconvolto" dalla mia spiegazione (ovvia) che spiegava proprio questo: l'acqua è chimica, l'aria, il vento, le rocce, la pasta, sono chimica. E se dicessi di mettere nel caffè dei miei ospiti l'α-D-glucopiranosil-β-D-fruttofuranoside, questi salterebbero dalla sedia, a maggior ragione scoprendo che il misterioso ingrediente è contenuto pure nei vaccini antiCovid. Ci siamo iniettati insomma un liquido che contiene il "glucopiranosil qualche cosa". Tranquilli, forse si capisce meglio scoprendo che questo è il nome chimico del saccarosio, il comune zucchero

Succede perché non conosciamo la realtà, perché non abbiamo studiato (quello che non ci interessa), non possiamo sapere tutto e, fondamentalmente, siamo ignoranti. Abbiamo un orizzonte limitatissimo di conoscenza.

Se già ignoriamo gli ingredienti di un alimento comune o di una cosa che usiamo ogni giorno, figuriamoci quelli di qualcosa di raro, di una composizione poco usata, di un farmaco o un vaccino. Ed è così che giocano a stupire e creare scompiglio quelli che vogliono spaventare le persone, usando argomenti che solo chi li conosce può smontare, che solo studiando o analizzandoli bene si possono spiegare.
In fondo è quello che si chiama "debunking" o "fact checking", studiare un'affermazione, un fatto per spiegarlo e controllare se è vero. Ed è per questo che serve pochissimo tempo per creare una bufala ma tantissimo per smontarla.

In questi mesi di pandemia e poi di vaccini possiamo immaginare quante bufale, quante false notizie e vere e proprie invenzioni siano circolare e c'è chi con queste bufale ci vive. Certo che hanno presa. Perché nessuno di noi può conoscere tutto, nessuno può fare l'investigatore alla ricerca della verità, perché anche una falsa notizia ci mette la pulce nell'orecchio, ci fa sospettare, crea caos e dubbi. E per questo dico sempre che chi diffonde bufale deve essere isolato, evitato, perché è disonesto, pericoloso, tossico. Ci fa male e fa male alla società.

Così nei mesi i vaccini antiCovid sono stati presi di mira nelle maniere più assurde. Alcune volte anche ai limiti della creduloneria ma la creduloneria non ha limiti (o non esisterebbe) e così i vaccini sono stati capaci di attirare i metalli (quindi sarebbero stati iniettati magneti o qualcosa di simile), altre volte di attirare calamite (l'opposto, quindi sarebbero state iniettate sostanze ferrose), di essere antenne per il 5G o contenere chip e microchip, di tutto. Causa di tutti i mali e persino di cambiare il carattere delle persone, i vaccini antiCovid sono stati disegnati come il male.
Non troverete mai una persona competente e sana di mente affermare cose simili ma troverete migliaia di persone incompetenti che sul web e dovunque si possa, accusino i vaccini di qualsiasi malefatta e, ovviamente, non funzionano.

Ma cosa contengono questi vaccini?

Una serie di sostanze preoccupanti? Veleni? Sostanze tossiche?
In realtà la cosa sorprendente di questi vaccini di ultima generazione è che è la loro tecnologia a essere scientificamente avanzata, eccezionale, frutto incredibile del progresso. Ciò che contengono è qualcosa di assolutamente normale. Ma ha un nome chimico, difficile e quindi può sembrare "strano".
Cosa contiene quindi un vaccino (prendiamo quello Pfizer come riferimento) antiCovid? Usiamo la lista di ingredienti registrati dalle autorità del farmaco (AIFA in Italia).


Il componente principale è un piccolissimo frammento di mRNA (RNA messaggero).
Questo è la chiave del nuovo vaccino. La tecnologia dei vaccini a mRNA è studiata già da decenni (già oltre 15 anni fa), si tratta quindi dell'applicazione di studi esistenti da anni, non certo da due mesi.
Lo scopo di questo piccolissimo "pezzo" di RNA messaggero è quello di stimolare le cellule a formare una proteina (proteina "S", Spike) identica a quella che ha il virus Sars-Cov-2 (permette al virus di entrare nelle nostre cellule).

Una volta prodotta questa proteina è riconosciuta come "estranea" dal nostro organismo (come fosse quella del virus) e quindi stimola il sistema immunitario a reagire per eliminarla. Questa proteina non entra all'interno del nucleo della cellula e non modifica o condiziona il DNA dell'uomo. Punto. Questo è l'ingrediente principale del vaccino anti-Covid, ciò che lo fa funzionare. Detto così sembra una sciocchezza e forse molti non si renderanno conto dell'incredibile livello tecnologico di questo meccanismo, fantascienza per i nostri avi. Il resto serve per trasportare e conservare questo mRNA.

Il pezzo di mRNA è coperto di  ALC-0315 ((4-hydroxybutyl) azanediyl)bis(hexane-6,1-diyl)bis(2-hexyldecanoate) e ALC-0159 (2-[(polyethylene glycol)-2000]-N,N-ditetradecylacetamide).

Dietro questi nomi strani ci sono dei "liposomi", ovvero delle sostanze grasse che si legano all'mRNA e così da poter essere contenute in altre formazioni di grasso, le cosiddette "nanoparticelle", delle "palline" anch'esse di grasso che trasportano dentro la cellula quel frammento di RNA messaggero. Se non esistessero queste sostanze l'mRNA non riuscirebbe mai a essere contenuto in queste microsfere e a entrare nella cellula e proprio per questo i liposomi sono già utilizzati in molti farmaci e vaccini da tanti anni. I liposomi vengono distrutti dall'organismo completamente, poche ore dopo il suo ingresso nel corpo umano.
Altre sostanze che contribuiscono a questo scopo sono:

• 1,2-Distearoyl-sn-glycero-3-fosfocolina: aiuta le "palline" di grasso a mantenere una forma più o meno sferica, più "conveniente".
• Colesterolo: rende stabile le "nanoparticelle" e protegge il frammento di mRNA.

Ci sono poi gli eccipienti (ovvero le sostanze che "completano", creano il farmaco).
Eccipienti:

• fosfato disodico diidrato: mantiene il pH della soluzione stabile.
• potassio diidrogeno fosfato: mantiene il pH della soluzione stabile.
• potassio cloruro: sale, serve a rendere il liquido con la stessa quantità di sali contenuti nel sangue
• sodio cloruro: sale da tavola, serve a rendere il liquido con la stessa quantità di sali contenuti nel sangue.
• saccarosio: uno zucchero che protegge le piccole nanoparticelle dal congelamento e li conserva.
• acqua per soluzioni iniettabili: acqua.

I filamenti rossi sono mRNA, protetti da strutture (blu, azzurre, viola) che sono grassi. Questa è UNA nanoparticella lipidica ed entra nella cellula.

Possiamo dire che gli eccipienti sono più o meno quelli di qualsiasi soluzione iniettabile (anche di alcuni antibiotici). Il vero "progresso" è dovuto alla tecnologia a mRNA, un vero salto "spaziale" della farmacologia. In linea di massima questo vaccino non contiene nulla di "straordinario" oltre all'mRNA e alla tecnologia usata per renderlo un farmaco. Per chi fosse interessato ad approfondire la struttura chimica e fisica di questa tecnologia, un buon riassunto si trova qui.

Vabbè, questo misterioso intruglio che ci siamo iniettati non ci trasformerà in calamite giganti o ripetitori ambulanti e ci sono altri farmaci ben più "complessi" (e tossici). Questo lo sappiamo perché studiamo, abbiamo la capacità di discernere, usiamola.
Forse così avremo meno paura del vaccino antiCovid.
Devo dire che quando mi sono vaccinato non vedevo l'ora, non avevo nessun timore ma ero esaltato e agitato, più per l'emozione e il momento quasi sacro che per altro. Probabilmente anche perché avevo studiato il vaccino, la sua composizione, i suoi effetti, i meccanismi e le caratteristiche. E poi perché avevo visto morire di Covid.
Perché per fare delle scelte è bene conoscere la realtà.

Alla prossima.

15 commenti:

  1. Bella la premessa (che sono andata ad approfondire) e molto chiara la descrizione dei vaccini. Quindi le reazioni allergiche a cui sono predisposte alcune persone riguardano solo gli eccipienti? Non credo possano essere l'mRNA o i liposomi la causa, mi corregga se sbaglio.
    La ringrazio dottore.

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  2. Quasi sempre è un eccipiente a causare la reazione allergica. E succede relativamente frequentemente per tutti i farmaci.

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    1. Ciao...

      Posso confermare per esperienza personale: prendo un farmaco per il diabete di tipo II in fase iniziale e il farmaco in questione non è il generico. E' capitato che in farmacia non avessero il prodotto in questione per cui ho preso il generico che ha una formulazione leggermente diversa proprio negli eccipienti. Essendo anche iperteso (cosa che va a braccetto con l'latro problema), dopo un mese ho cominciato ad avere di nuovo problemi di pressione. Dopo aver consultato chi mi segue per questa problematica sono tornato al farmaco originale e non ho più avuto problemi simili (almeno non negli ultimi 5 anni). HO chiesto al dottore che mi segue se era possibile avere la certezza che il problema fosse proprio la formulazione del farmaco e mi ha "ovviamente" risposto che era possibile fare dei test passando di nuovo al generico e poi ritornando al farmaco "giusto"... magari un paio di volte. E, sempre "ovviamente", mi ha detto "Non mi pare il caso di rischiare".
      Mia madre, che ha lo stesso problema, usa da anni il generico senza alcuna conseguenza.

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  3. Dr. Di Grazia, lei è un grande, ma sono parole al vento...
    Questa pandemia ha tirato fuori il peggio di tante persone. 😩

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  4. Grazie Doc! Io ho avuto la stessa reazione, non vedevo l'ora di proteggermi e quando sono andata a vaccinarmi ero felice. Informatissima seguendo lei è altri seri divulgatori, non ho avuto mai alcun dubbio.Viva la scienza, abbasso i complottisti.

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  5. La fuffa 2.0 che si legge in giro di solito riguarda la presenza di uno studio di una qualche università che con clamore dimostrerebbe che i vaccini non funzionano, hanno effetti disastrosi etc etc ....
    Purtroppo i discorsi fatti anche da lei più volte sulla lettura della letteratura scientifica o sulla necessità di revisioni sistematiche sono di ancora più difficile comprensione per certe persone, e soprattutto chi vuole fare sciacallaggio ha gioco facile a riguardo.

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  6. Io sarò certamente ignorante in materia non essendo medico,ma il Dott.Montagner,Tarro,Bacco,Montanari,il povero Dott.Didonno e tantissimi altri illustri,tutti IGNORANTI?????

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    1. No, non ignoranti. Ma ciarlatani e millantatori (è dimostrato) alcuni (Montanari, Tarro...), squalificati altri (Montagner...), strumentalizzato uno (Di Donno).
      Per favore non urlare.

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    2. Tra quelli elencati direi che forse l'unico preparato è Montagnier, poi uscito fuori di testa con l'età (qualcuno dice che ha chi lo usa e lo strumentalizza ma non ne ho le prove). Gli altri sono una manica di furbi che rincorrono solo una cosa. No, non la scienza. ;)

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    3. E aggiungiamo anche che il dott. Montanari non è un "dott" in Medicina ma in Farmacia, se il Montanari in questione è quello che fa le analisi col microscopio in cerca di nanoparticelle...

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  7. Sia pure rarissimamente reazioni allergiche si possono avere con il polietilenglicole (PEG) che è eccipiente di numerosi farmaci per iniezione .Poiché i vaccini Pfizer e Moderna lo contengono (l'Astra Zeneca e il J&J no , è sostituito dal polisorbato ) chi ha avuto con certezza reazioni allergiche al PEG deve essere preparato adeguatamente ed il tempo di osservazione dopo l'iniezione prolungato .Oppure optare per i vaccini contenenti polisorbato
    Grazie come sempre per i tuoi scritti da un anziano collega .
    Enrico

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  8. Parlo da "ignorante della materia".

    Un vaccino è un preparato biologico prodotto allo scopo di procurare un'immunità acquisita attiva contro un particolare tipo di infezione ai soggetti a cui è somministrato.

    Nel caso dei Vaccini Co-Vid, da quel che leggo non si arriva ad una "immunità" ma ad una parziale protezione limitata nell'efficacia (non copre tutte le varianti e chi è vaccinato può in ogni caso essere portatore) e limitata nel tempo (Certificata sia dalla scadenza del green pass sia dall'idea di ricorrere ad una terza dose, e probabili ulteriori successive) e dalla necessità di tenere in essere le misure di profilassi (mascherine in luoghi affollati etc.). A questo punto è corretto chiamarlo vaccino o piuttosto non è un "palliativo"? Non sarebbe stato il caso di approfondire lo studio sui rimedi agli effetti del CoVid (formazione di trombi, "intasamento delle vie respiratorie" etc.)?
    Grazie.

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    1. Premesso che il principio cui si basa è lo stesso degli altri vaccini e che non è certo l'unico con efficacia limitata (ma per GLI altri vaccini non si fa tuto questo can-can), per me possiamo chiamarlo come si vuole, l'importante è che lo si usi.

      Sui rimedi: so che ci sono farmaci allo studio, vedi solo l'antivirale Merck, ma purtroppo nemmeno "Big Pharma" ha la bacchetta magica.

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    2. preparato biologico prodotto allo scopo di procurare un'immunità acquisita attiva contro un particolare tipo di infezione ai soggetti a cui è somministrato

      È esattamente quello che fa (ma è ovvio) il vaccino anti-Covid. Non capisco perché lei faccia differenza tra il procurare un'immunità acquisita e una "parziale protezione limitata nell'efficacia". Nessun vaccino protegge nel 100% dei casi, ci sono vaccini molto efficaci (morbillo) e altri molto meno (influenza). Ci sono vaccini che non coprono tutte le varianti del virus che causa la malattia (influenza) e devono essere "rivisti" annualmente e lo stesso sulla durata nel tempo dell'immunità (vedi vaccino antitetano, antipertosse e anti influenza) e questo anti-Covid è praticamente uno dei tanti. L'unica differenza, come ho scritto, è nella tecnologia, nell'"idea". Sulla sua efficacia abbiamo avuto riscontri precisi: funziona, pure bene, altro che "palliativo", ha probabilmente salvato la vita a molti di noi.
      Fine.
      Mi sembra che si sia creata attorno a questo vaccino una sorta di "leggenda" che lo renda strano, quasi magico e così non è. Chi lo studia e lo conosce se ne rende conto, chi legge i giornali forse no.
      È un normale vaccino, solo al passo con i tempi.
      Quindi va bene così. Sulle "cure" (la pillola che cura la malattia) le aziende stanno lavorando e qualcosa c'è ma è difficilissimo (per la cura dell'epatite C ci abbiamo messo decenni, lo stesso per la cura dell'AIDS) trovare subito qualcosa di efficace.
      Insomma, stiamo assistendo al cammino della scienza, con molte soprese e qualche preoccupazione ma non c'è nulla di "strano" o "anomalo" se non nel fatto che chi ignora come funziona la scienza è impreparato per capirla.
      Poi, certo, c'è chi se ne approfitta come sempre e dice di aver trovato la cura del secolo. Basta accomodarsi alla cassa.

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  9. https://www.iltempo.it/attualita/2021/10/21/news/rapporto-iss-morti-covid-malattie-patologie-come-influenza-pandemia-disastro-mortalita-bechis-29134543/

    Questi dati come ce li spieghiamo?

    P.S.
    Io ho già fatto la terza dose....

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