sabato 3 ottobre 2020

CoronaBufale

Ma perché ogni volta che c'è un evento importante, un fatto epocale o che fa notizia devono apparire decine, centinaia di bufale? E perché a queste bufale ci credono in molti, addirittura anche persone potenzialmente competenti e istruite?
Saperlo. Delle teorie ci sono.

Per esempio la nascita delle bufale è favorita dal fatto che queste notizie sono popolari, comprensibili, semplici, attirano l'attenzione di molta gente, sono fatti da prima pagina e quindi chi vuole farsi notare, chi è in cerca di riflettori, urla. Inventa storie finte, scoop, si presenta come qualcuno che ha scoperto cose eccezionali o meglio segrete. La bufale è l'esca per eccellenza.
Anche perché è spesso semplice, lineare, ideale per essere diffusa e diventare virale (mi sembra che il termine sia azzeccato). Tutto questo con un difetto: sono notizie false.

Perché ci credono in tanti? Proprio per le caratteristiche della bufala.
Crederci è facile. Le bufale sono lineari, semplici da capire, soddisfano i nostri desideri, sorreggono i nostri sospetti, i dubbi, sembrano logiche e ovvie. Possibile che nel 2020 non esista una cura per il cancro? E se qualcuno ci racconta che la cura per il cancro c'è ma è nascosta, beh, direi che è un attimo crederci. O almeno averne la tentazione.

In questi mesi non si è fatto altro che parlare di Coronavirus, il virus (il vero nome sarebbe Sars-Cov-2) che causa Covid, la malattia che ha messo in crisi il mondo.
Sin dal primo giorno della sua comparsa le bufale sono diventate quotidiane. La cura definitiva, la medicina per prevenirlo, i dati nascosti, i complotti, i segreti, di tutto e di più.

Al solito le bufale si diffondono in un attimo e, pure smentite, troveranno sempre chi le sostiene. Se poi passa di moda una ce ne sarà subito un'altra a prenderne il posto.
In questo periodo di Coronavirus quali sono state le bufale più diffuse e condivise?
Ho provato a farne un elenco, cercando di spiegarne le smentite in maniera semplice. Ho dovuto anche selezionare quelle più comuni o curiose o più interessanti. Di notizie false, in questi mesi, ne sono uscite centinaia.
Resti pure come archivio così, un giorno (speriamo presto!) ci ricorderemo anche di questo periodo come del solito miscuglio tra scienza e pseudoscienza, realtà e fantasia, dati e numeri a caso.

Iniziamo.

Esiste la cura per la Covid solo che ce la nascondono: FALSO

La Covid è una malattia virale (causata da un virus) e come molte malattie virali la sua cura è molto difficile. Si basa soprattutto su farmaci sintomatici (cioè che si somministrano in base ai sintomi dei soggetti colpiti dalla malattia. La maggioranza dei farmaci che si ipotizzava potessero funzionare hanno pochissima efficacia. L'unico farmaco che ha dimostrato di ridurre (leggermente) la mortalità è il desametasone, un tipo di cortisone molto diffuso ed economico. Altri farmaci, come gli antivirali o i derivati del plasma umano, sembrano avere un ruolo nel miglioramento della sintomatologia e alcuni farmaci (come gli anticoagulanti) sono considerati utili visto anche che spesso i malati sono costretti a lunghi periodi di immobilità. Non esiste però, purtroppo, il farmaco che guarisce la malattia. Bufale come lo spray "anticovid", il braccialetto che protegge dalla malattia o l'ozonoterapia per curarla, sono folklore utile solo a chi vende queste cose.

Le evidenze raccolte in questi mesi ci dicono che il desametasone (un tipo di cortisonico) è l'unico farmaco che riesca a ridurre nettamente la mortalità e la necessità di ventilazione meccanica per i pazienti. Altri farmaci non ci riescono o hanno pochi risultati.

In questo schema un riassunto delle terapie disponibili (pubblicata sul British Medical Journal):


Lo stato ha vietato le autopsie sui decessi: FALSO

Il ministero della salute, con un comunicato, ha raccomandato di eseguire le autopsie solo nei casi di dubbio sulle cause di decesso e solo in condizioni di sicurezza. Verrebbe da chiedersi cosa ci sarebbe di strano in una cosa come questa e come qualcuno abbia potuto capire che questo significhi "vietare le autopsie" (ovviamente suggerendo un motivo segreto per farlo) quando queste cose sono normali, ovvie e si applicano ogni volta che c'è la necessità, le autopsie in Italia sono state fatte. Non si effettua l'autopsia per qualsiasi decesso ma solo quando è un magistrato a ordinarlo o quando è richiesta dalle autorità per stabilire una causa di morte non chiara. Che è quello che dice il comunicato del ministero. Non si fanno autopsie di routine, tranne se ci sono dubbi sulla causa di morte e nelle sale attrezzate. E così è stato fatto in Italia. Autopsie solo in caso di necessità e in condizioni di sicurezza. Chi costruisce i complotti perde di vista anche l'ovvio.

Il vaccino salta tutte le fasi della sperimentazione, è pericoloso: VERO/FALSO

Per motivi di urgenza è stato proposto di mettere in commercio (e quindi approvarne l'uso) un eventuale vaccino (che ancora non esiste, è in sperimentazione) saltando alcune fasi classiche della sperimentazione. In particolare quelle relative all'uso esteso e prolungato sull'uomo, che sarebbe quella più delicata e che fornisce più dati sopratutto sulla sicurezza di un farmaco. La proposta è stata avanzata soprattutto dall'FDA, l'ente di controllo statunitense sui farmaci. Pericoloso.
Non per niente le istituzioni scientifiche si sono opposte a questa "scappatoia", che sembrerebbe giustificata ma potrebbe esporre i pazienti e le persone a rischi eccessivi ma che comunque, fino a oggi, è una proposta mai avvenuta.

Indossare le mascherine è pericoloso per la salute: FALSO

Ne ho parlato. Le comuni mascherine chirurgiche ma anche quelle con filtro più stretto e filtrante non sono pericolose per la salute. Hanno pure studiato il fenomeno che è come si sa: le mascherine non diminuiscono la saturazione di ossigeno nel sangue nemmeno in chi ha gravi problemi respiratori. L'obiezione più comune è quella che, respirando con la mascherina, si respirerebbe l'anidride carbonica che emettiamo espirando. Obiezione logica ma solo per chi non conosce la fisiologia respiratoria. Nel nostro apparato respiratorio abbiamo già, sempre, una piccola quota di anidride carbonica, saranno gli alveoli polmonari a "selezionare" solo l'ossigeno che ci serve. L'anidride carbonica "trattenuta" dalle mascherine, pochissima, si aggiunge a quella già presente nel tratto respiratorio (si chiama "spazio morto anatomico") e non causa nessun problema perché l'importante è che vi sia la quota normale e necessaria di ossigeno Basta considerare che le mascherine, ovviamente, lasciano passare aria (quindi sia ossigeno che anidride carbonica) nei due sensi, altrimenti sarebbero camere a gas e considerando che ci sono lavoratori e persone (per terapie particolari, bisogno di isolamento, per esempio) che le indossano tutto il giorno o per molte ore al giorno, anche empiricamente sappiamo che danni per la salute particolari non sono noti. Anzi, a dirla tutta le mascherine possono avere benefici per la salute. Per certi allergici, per esempio, che entrano meno in contatto con gli allergeni (polvere, pollini, acari) e per le altre malattie infettive che, con le mascherine, diventano meno contagiose (per esempio in Sudafrica i casi di influenza sono crollati in maniera clamorosa).

Per i particolari rimando al mio post sull'argomento.

Il virus Sars-Cov-2 non esiste, nessuno lo ha mai isolato: FALSO

Il virus che causa la Covid è stato identificato e isolato diverse volte, in diverse parti del mondo e da diversi laboratori. Per studiarlo, studiare le strategie per combatterlo, costruire un vaccino ed eventuali terapie bisogna, naturalmente, conoscere anche il virus. Questo virus è stato isolato da molti laboratori che, raccogliendo campioni da diverse persone malate hanno poi isolato il virus. Lo hanno così studiato e ne hanno ricostruito il genoma pubblicandolo anche on line nelle banche dati che possono consultare gli studiosi di tutto il mondo per, a loro volta, analizzarlo. La voce che dice che il Sars-Cov-2 non sia mai stato isolato è una bugia e chi lo dice o sa di dirla o non ha idea di cosa sta dicendo. Per i più curiosi (o miscredenti) anche una bellissima immagine recentemente pubblicata sul New England Journal of Medicine, di virus Sars-Cov2 sulle cellule ciliari delle vie aeree umane.

Queste "palline" ruvide sono virus Sars-Cov-2. Appoggiate a cellule del nostro apparato respiratorio.

Direi che per un virus "mai isolato", ne abbiamo abbastanza.

Il tampone è pericoloso, "buca il cervello": FALSO.

Mi sembra che questa bufala sia l'esempio lampante di come l'ignoranza faccia prendere lucciole per lanterne e abbia tante persone disposte a diffonderla. Una delle varie teorie, ce ne sono di veramente fantasiose, che sostengono la presunta pericolosità del tampone diagnostico (il tampone nasale che poi si testa per controllare l'eventuale presenza del virus) è quella relativa alla "barriera ematoencefalica". Secondo alcuni post (probabilmente di origine straniera, forse tedesca poi tradotta in italiano) il tampone nasale "buca" questa barriera e quindi entrerebbe nel cervello danneggiandolo. Un video di una persona esagitata ed evidentemente disturbata parla di "viaggio verso la morte".


Ora, a parte i particolari da film horror, le persone che diffondono questa sciocchezza non hanno, con tutta evidenza, idea di com'è fatto il corpo umano. La "barriera ematoencefalica" che loro immaginano "bucata" dal tampone, non è una barriera come la intendiamo. Non è un organo, una struttura fisica, un osso o un ostacolo. È una parte "figurata" del sistema nervoso che indica il passaggio dal flusso sanguigno (quindi dai vasi sanguigni) al sistema nervoso (quindi cellule nervose come gli astrociti e cellule endoteliali). Una sorta di filtro "virtuale" che protegge il cervello e il sistema nervoso da tossine e molecole dannose. Non c'è una "barriera" vera e propria. Un po' come dire "muro del suono" e immaginare un muro. Non c'è nessun muro, è un "muro" figurato, non so se mi sono spiegato.

Sostenere quindi che il tampone "romperebbe" o "bucherebbe" la barriera ematoencefalica è una stupidaggine. Oltre al fatto che questa "barriera" si trova da un'altra parte rispetto ai punti toccati dal tampone. Insomma, una chiara dimostrazione di mancanza di conoscenza. Il tampone non fa male a niente, per danneggiare i tessuti dovrebbe essere manipolato in maniera scorretta, violenta e con una forza che probabilmente, vista anche la sua struttura (morbida, i tamponi sono di plastica) non causerebbe in ogni caso danni rilevanti.

Intubando i pazienti con Covid sono stati causati danni irreparabili, anche letali: FALSO

I pazienti con Covid hanno avuto diversi gradi di malattia, più o meno gravi. Alcuni con pochi sintomi, altri con sintomi più gravi, altri con insufficienza respiratoria. Quando una persona non respira bene ha necessità di essere ventilata (aumentare l'apporto di aria per ossigenarne i tessuti). Esistono diversi mezzi di ventilazione, il più comune e diffuso è l'intubazione oro-tracheale: con un tubo inserito al'interno della trachea si trasporta ossigeno direttamente nei polmoni. Sarà l'anestesista o un macchinario a stabilire la quantità e il ritmo di ossigenazione corretto. Se una persona in insufficienza respiratoria non viene ventilata muore. Non c'è alternativa. Punto.

Il virus è artificiale, è stato creato in laboratorio: FALSO

Fino a prova contraria è falso. Se la Cina ha usato poca trasparenza all'inizio di questa pandemia, saltare su ipotesi di fantascienza non è utile. Se si crea un virus in laboratorio (cosa possibile) si usano dei "pezzi" di altri virus (non possiamo creare un virus dal nulla). Questi pezzi li conosciamo, addirittura i laboratori possono venderli ad altri o scambiarseli a scopo di ricerca. Nel Sars-Cov-2 non esistono questi pezzi. È quindi molto probabile che si tratti di un virus creatosi naturalmente (fenomeno normale e che avviene spesso in natura). L'ipotesi che questo virus sia invece sfuggito da un laboratorio, per un incidente o mancanza di sicurezza, anche se non provata, può essere plausibile anche perché in questo caso basta che qualcuno abbia nascosto l'incidente. Un'altra ipotesi (abbastanza banale) diffusa settimane fa, è quella che il virus sia stato costruito a partire da altri, in particolare da quello HIV (causa di AIDS) perché nel genoma del virus della Covid ci sono pezzi di genoma di virus HIV. Vero. Ma questo accade per tutti i virus.
Questi "pezzi", queste sequenze comuni tra due virus, sono normali. Molti virus hanno sequenze comuni e trovarle non significa (necessariamente) che uno derivi dall'altro.

Il virus è favorito dalla tecnologia 5G: FALSO

La tecnologia 5G è un'evoluzione della 4G, il tipo di sistema che ci permette di comunicare con i telefoni cellulari (e non solo). Sono stati effettuati studi su questa nuova (relativamente) tecnologia che hanno escluso danni particolari per la salute (l'eccessiva esposizione, come per qualsiasi forma di onda elettromagnetica può avere teoricamente effetti dannosi per la salute). Nei mesi scorsi qualcuno (a dire il vero i più estremisti o i più esaltati) ha collegato l'installazione di antenne e ripetitori utili a questa tecnologia con l'epidemia da Coronavirus. C'è poco da commentare perché, oltre a essere implausibile, non c'è nessuna prova e nessun motivo per cui le due cose debbano essere collegate. È una tipica bufala.

La vitamina D previene la malattia da Coronavirus: FALSO.

Tutto è nato da uno studio che notava come una carenza di vitamina D nell'uomo esponesse a un rischio maggiore di avere Covid e di riceverne danni più gravi. In realtà non c'è nessun altro dato che confermi questo e potrebbe trattarsi benissimo di una correlazione spuria (ovvero casuale e che non ha nessun nesso con la realtà) o di un rapporto "causa effetto" ribaltato (per esempio negli anziani la malattia è più grave e gli anziani, quasi sempre, hanno una carenza di vitamina D). Nessuno studio ha confermato l'ipotesi. Possiamo quindi dire che non ci sono motivi scientifici validi per considerare questa vitamina protettiva nei confronti del Coronavirus Sars-Cov-2. È d'altronde ovvio che un organismo sano, che si alimenta correttamente, in salute, è molto più pronto e reattivo affrontando una malattia o un agente infettivo. Non è quindi importante incoraggiare l'integrazione di vitamine quanto incoraggiare una corretta alimentazione. Per particolari si può leggere il sito della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, utile per controllare se una notizia è una bufala o meno.

Insomma di bufale su questo virus e sulla malattia che causa ce ne sono tante (ho elencato solo le più diffuse) e non stupisce che nell'era dell'informazione, l'ignoranza più che dalla mancanza di informazioni è dato dal loro eccesso. Con le persone che difficilmente sanno distinguere realtà da fantasia, verità da bugia e si confondono, spesso alimentando e condividendo senza nessun filtro notizie false, allarmanti o vere e proprie bugie sulla salute.

Alla prossima.

97 commenti:

  1. E l'allarme dei pediatri che troppi tamponi nei bambini possono causare danni alle mucose?

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    1. Per dire che è una caz... Ahem! Una sciocchezzuola, basta pensare alle approfondite "ispezioni" quotidiane che i pargoli fanno con le loro ditine unghiute nei nasini... Altro che bastoncino dei tamponi! 😂

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  2. In realtà non c'è nessun "allarme" dei pediatri. Anzi. La federazione italiana medici pediatri raccomanda di fare più tamponi possibili (https://www.repubblica.it/cronaca/2020/09/26/news/il_pediatra_biasci_test_immediati_agli_alunni_anche_quando_cola_solo_il_naso_-268545000/?fbclid=IwAR30B8nNesoDLyeV89zutjKQD8ytr2jEnXqtId8gLcHRtaYWT9xxhEUzimQ).
    UN pediatra (Zuccotti) racconta di presunti danni alle mucose, riportati da lui (anzi, la dichiarazione è riferita come sua ma non ci sono riscontri in prima persona che io sappia, per essere precisi), a voce, senza nessun riscontro.

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  3. Grazie per l'interessante articolo. Un prontuario contro i ciarlatani. Sarebbe da leggere in televisione a reti unificate

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  4. Riguardo le autopsie, il punto che molti criticano (e che lei non ha riportato) è stato che questa circolare ha scoraggiato di fare le autopsie e questo ha causato un ritardo nella scoperta che molte persone sono morte non per la polmonite, ma per una trombosi insorta nelle ultime fasi della malattia. Una scoperta più celere avrebbe potuto salvare diverse vite.
    Lo dico più esplicitamente, di fronte a un nuovo virus (o a una nuova causa di morte) il metodo scientifico avrebbe voluto che si facessero sempre le autopsie! Dispiace dirlo ma questa circolare invece è andata in senso contrario.

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    1. il punto che molti criticano (e che lei non ha riportato) è stato che questa circolare ha scoraggiato di fare le autopsie

      Ma non è vero. Sono state fatte migliaia di autopsie in Italia e centinaia di migliaia nel mondo, da subito. Ma la situazione richiedeva attenzione e regole e la circolare le ha date. Lo ribadisco perché anche lei, come molti, commenta senza leggere: l'autopsia, per legge, si fa quando non è chiara la causa di morte (su richiesta dell'autorità giudiziaria) e NON su chiunque muoia. In questo caso, proprio per motivi di studio sono state fatte le autopsie richieste e MAI ne è stata negata una. Se vuole ho centinaia di foto di reperti autoptici.
      E la trombosi come "causa di morte" (chissà questa dove l'ha letta poi), è stata ipotizzata da SUBITO. È assurdo che lei inventi storie quando non sa neanche di cosa stia parlando.
      Mi dica, da chi ha saputo che non sono state fatte autopsie, me lo dica, vediamo le sue fonti dalle quali si informa, lo dica "più esplicitamente".

      Qui uno studio che elenca vari risultati di varie autopsie in tutto il mondo (anche in Italia.
      Qui ancora in Italia, ad Aprile (!).
      Qui ancora in Italia.
      Qui un elenco di studi (fino a luglio scorso, poi ne sono usciti altri) nei quali si elencato i risultati delle autopsie, come vede in molti si nota il danno trombotico.
      E qui gli scienziati (quello che lei dice "il metodo scientifico avrebbe voluto che si facessero sempre le autopsie!") discutono proprio della fattibilità delle autopsie in un momento di emergenza con un'epidemia in corso.
      Di autopsie ce n'è quante ne vuole e ne sono state fatte sia a scopo diagnostico che scientifico.
      Prima di diffondere bufale, come vede, è bene sapere e se non si sa si chiede, non si afferma.
      Altrimenti siamo complici della disinformazione che sta distruggendo la nostra cultura.


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    2. Innanzitutto la ringrazio per la risposta.

      Per prima cosa devo chiarire un punto che mi ha frainteso. Lei mi ha risposto «l'autopsia, per legge, si fa quando non è chiara la causa di morte (su richiesta dell'autorità giudiziaria) e NON su chiunque muoia» io invece intendevo farle capire che, dal punto di vista della scienza, l'autopsia si deve fare per capire perché la persona è morta e *come* si è arrivati alla morte. Non basta dire "ha stato il virus", bisogna capire anche come ha agito.


      Per seconda cosa, la fonte che mi ha chiesto è qui (e il paper prodotto combacia con una sua fonte):
      https://scienze.fanpage.it/le-autopsie-che-il-ministero-non-voleva-rivelano-la-causa-di-morte-dei-pazienti-con-coronavirus/

      Inoltre, per escludere l'invenzione giornalistica, avevo trovato conferma anche da un suo collega medico, precisamente al 12esimo minuto e 30 secondi di questa video-intervista (la questione che vorrei sentisse dura un minuto e mezzo circa):
      https://www.youtube.com/watch?v=SNcFrmmz3N4

      Se lei ritiene che i malati siano stati curati sin da subito per la trombosi, deve fare una campagna di informazione più chiara ed esplicita, perché a noi cittadini normali (non sono un medico) è giunta un'informazione di altro tipo: prima si intubava e la gente moriva, dopo si è scoperto che l'intubazione era dannosa e la si è curata con altri farmaci e la mortalità è diminuita.

      In ultimo, per la mia piccola esperienza statisticamente insignificante, la procedura è sempre stata identica: malato di covid, intubato, morto, cremato. Abito in un comune della bassa bergamasca, poco colpito rispetto ad altri, ma 13 persone che conoscevo oggi non ci sono più e abbiamo vissuto da vicino il fatto che le cure giuste sono arrivate tardi. Se come dice lei «Di autopsie ce n'è quante ne vuole» mi lasci dire che allora i risultati sono arrivati molto tardi perché per molti giorni si è continuato a intubare e a morire, e questo lo trovo inaccettabile per essere nel duemilaeventi (scritto in lettere per sottolineare meglio il nuovo millennio e la migliore efficienza che dovremmo avere)

      La ringrazio e da suo lettore la invito a continuare a fare divulgazione. Cordiali saluti.

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    3. dal punto di vista della scienza, l'autopsia si deve fare per capire perché la persona è morta e *come* si è arrivati alla morte. Non basta dire "ha stato il virus", bisogna capire anche come ha agito.

      "Dal punto di vista delle scienza" le autopsie si farebbero a tutti ma, sa com'è, ci sono molti vincoli legali (non è permesso fare autopsie senza autorizzazione o richiesta), etici (bisogna avere il permesso dei famigliari tranne ordine della magistratura e non è detto che questa fosse la volontà del malato, deceduto), sanitari (se legge uno degli studi che ho indicato vedrà che fare autopsie in un periodo di epidemia non è la cosa più facile del mondo, servono attrezzature, spazi, organizzazione e sistemi particolari, che è quello che richiede il comunicato del ministero).
      Ancora una volta lei (e mi dispiace insista perché facendomi ripetere le cose tante volte mi fa stancare inutilmente) parla di una cosa che non conosce.
      Se lei avesse una malattia rara io non posso farle l'autopsia perché utile "dal punto di vista della scienza". Non funziona così.

      la fonte che mi ha chiesto è qui

      Ecco. "Science fanpage" non è una rivista scientifica ma un sito internet di intrattenimento. Non ha nessun valore come fonte medica. Se però volesse approfondire noterà che è un articolo di maggio, cioè pochi mesi dopo l'inizio dell'epidemia e, come le ho mostrato, di autopsie ne sono state fatte tante senza NESSUN ostacolo a farle. Che poi basta leggere il comunicato del ministero, non c'è nessun divieto ma devo ripeterlo perché anche se scritto evidentemente è difficile capirlo.

      avevo trovato conferma anche da un suo collega medico

      Cioè lei mi indica come fonte un'intervista al "candidato premio Nobel" Tarro?
      Ma mi prende in giro? Questo non lavora in ospedale da 40 anni, inventa titoli e candidature al Nobel, è quello che diceva che in estate il virus sarebbe scomparso e lei me lo indica come fonte?
      Ma per favore...

      perché a noi cittadini normali (non sono un medico) è giunta un'informazione di altro tipo: prima si intubava e la gente moriva, dopo si è scoperto che l'intubazione era dannosa e la si è curata con altri farmaci e la mortalità è diminuita.

      Parli per lei, non per i "cittadini normali". L'intubazione non era dannosa per nessuno. Lo ha letto il mio post? C'è proprio questa bufala. Lo ha letto o mi prende in giro?
      Se lei non respira io la devo intubare o muore, non ci sono alternative. Questa cosa lineare e ovvia un cittadino normale la capisce? Se lei non prende ossigeno glielo devo mettere io nei polmoni. Se ne rende conto?
      Bene, detto questo, TUTTI (lo riscrivo: TUTTI) i pazienti ricoverati in terapia intensiva fanno eparina, già per il semplice motivo che sono allettati.

      malato di covid, intubato, morto, cremato

      E quindi? Questo è il dramma di questa malattia: uccide e ha ucciso. Di cosa sta parlando quindi? Se lei non respira la devo intubare oppure la lascio morire soffocato in 51 secondi. Mi guarda con gli occhi sbarrati in cerca di aiuto, porta le mani alla gola perché non le arriva ossigeno, non riesce nemmeno a dire una sillaba, diventa cianotico, violaceo, nero, poi crolla e muore. Che dice, chiamiamo Tarro?
      Sa perché mi arrabbio? Perché in una tragedia così grande devo sentire persone come lei che danno credito a un vecchio medico ospedaliero che non ha idea di ciò che succedeva nelle rianimazioni. Non so se la colpa di tanta ignoranza è sua che crede al vecchio o del vecchio che le racconta balle ma mi innervosisce, tantissimo.

      Lei non è medico e non lo sa, bene. Io sono medico e glielo confermo, però non me lo faccia ripetere l'ennesima volta che poi mi viene il sospetto che lei voglia solo prendersi gioco di me:

      TUTTI I PAZIENTI HANNO FATTO EPARINA. L'INTUBAZIONE NON È DANNOSA. LE AUTOPSIE NON SONO STATE PROIBITE E TARRO DICE BALLE.

      Sperando di essere stato chiaro e comprensibile le porgo i miei più cordiali saluti.
      S.

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    4. Ciro, per le malattie infettive, ma anche per le altre patologie, l'autopsia si fa (molto raramente) per due motivi: più spesso perché lo dispone un magistrato oppure più di rado per approfondimento diagnostico quando non sei sicuro sulla causa del decesso.
      Nel momento in cui la malattia è emersa in Italia (fine febbraio), avevamo già dati a sufficienza sui meccanismi eziopatogenetici della malattia e sostanzialmente nulla da scoprire.
      A metà marzo le linee guida adottate già prevedevano impiego di cortisone e anticoagulanti in determinate fasi e a determinate condizioni di malattia.
      Tenga presente poi che per fare diagnosi di tromboembolia o infarto basta una (angio)tc con mezzo di contrasto, oltre che il montaggio delle analisi di laboratorio (d-dimero, fibrinogeno, coagulazione). Sezionare un cadavere è inutile.
      Il problema principale a marzo e aprile di quest'anno era il ritardo tra diagnosi e ricovero dei pazienti (passavano mediamente 7 10 giorni tra richiesta, esecuzione e refertazione del tampone e ricovero del paziente).

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    5. L'articolo di Virchow Archives citato dal dott. Di Grazia dice testualmente: "The opportunity of performing post-mortem examinations of patients deceased due to COVID-19 has raised significant concerns motivated by the potential risk of contagiousness. Indeed, the first indications were restrictive and initially discouraged autopsies". Quindi, l'ipotesi del povero (e bistrattato) lettore sig. Ciro, ossia che i finding delle autopsie siano arrivati tardi, non è così campata per aria. Questo per essere chiari, al netto degli accenti polemici e caustici nei confronti del prof. Tarro. Poi sulla faciloneria di molti riguardo ad una malattia virale nuova e complessa, sono d'accordo. Proprio per questo motivo inviterei tutti, compreso il padrone di casa, ad usare toni meno accesi: nessuno ha certezze, abbiamo visto che fine hanno fatto negli ultimi mesi molte presunte verità.

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    6. Quindi, l'ipotesi del povero (e bistrattato) lettore sig. Ciro, ossia che i finding delle autopsie siano arrivati tardi

      Mi ascolti, signor orione,

      i miei toni accesi (evidentemente lei non ha mai avuto a che fare con persone davvero "accese") derivano dal fatto che il signor bistrattato Ciro e ora anche lei, non tenete conto delle cose che dico, che spiego e che cerco di rendere comprensibili con grande sforzo e impegno.

      L'ho già scritto nel post, l'ho ribadito nei commenti. Ho indicato studi che nel mondo e in Italia riportano risultati di autopsie fatte anche ad Aprile (che significa poco dopo l'inizio dell'epidemia) ma cosa vuole di più, mi scusi.

      Ciro si è bevuto la bufala delle autopsie vietate. Che è falso.
      Ora lei dice che "i finding delle autopsie sono arrivati tardi", quali finding? Quali autopsie, visto che sono state fatte normalmente?
      Di cosa sta parlando?

      Mi dica dove è scritto che sarebbe VIETATO fare autopsie. Mi dica cosa sono quelle dello studio di aprile 2020. A quante autopsie ha assistito lei? Quanti referti autoptici ha letto?
      Chi le ha detto che l'eparina non si usasse?

      Guardi questo articolo di febbraio (!) 2020:
      Guardi questo: di inizio Aprile.
      Quante volte devo ripetere una cosa, documenti alla mano, per farlo capire?
      Fare il medico è il mio lavoro da 25 anni, perché se le dico una cosa, gliela spiego e gliela rendo comprensibile, lei continua per la sua strada?
      Vorrei capirlo.

      Perché se lei ha dubbi posso anche chiarirli (anche se fa di tutto per farmi passare la voglia) se deve semplicemente farmi perdere tempo può chiuderla qui.
      Grazie.

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    7. Fra l'altro, l'eparina adesso te la prescrivono per qualunque ricovero e post ricovero che riduca la mobilità (insieme alle calze antitrombo). Gente che non è mai stata in ospedale, evidentemente!

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    8. https://www.ilpost.it/2020/10/18/autopsie-sanitarie-giudiziarie/
      Nel bell'articolo del Post un navigato anatomopatologo ci spiega molte cose sulle autopsie ...

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  5. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0960076020302764

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  6. https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0239252

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  7. Caro signor Kay D mitochondrial,
    I frequentatori di questo blog sono avvezzi a discutere di studi scientifici (chi piu', chi meno). Le spiacerebbe scrivere una frase che illustri il suo pensiero, oltre a spammare collegamenti a studi? grazie

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  8. E i dubbi sulla attendibilità dei tamponi (che secondo alcuni darebbero falsi positivi) anche per questi vale il FALSO?

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    1. sig. Adriano,

      dove ha letto di falsi positivi? "secondo alcuni", ovvero?

      Inizialmente ci sono stati dei falsi negative, ma l'affidabilita' dei tamponi e' molto migliorata ed un singolo risultato positivo non necessita di ulteriori conferme. Perlomeno in Regno Unito, non vorrei che in Italia ci fosse qualche differente norma che mi sfugge.

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    2. secondo alcuni darebbero falsi positivi

      Eh? Falsi positivi? Mai sentito. Chi sarebbero questi "alcuni". I tamponi (oggi) hanno un'ottima attendibilità (se fatti bene), soprattutto considerando che servono come screening. Su popolazioni enormi quando hai un tampone sufficientemente sicuro (che non significa che indovina nel 100% dei casi) è già un successo.

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    3. Tour de France agosto 2020 ciclisti positivi ad un primo test esclusi rifatto il test : negativo.Nessun test è sicuro al 100% ma è possibile che ci siano falsi negativi ma falsi positivi mi sembrava più strano.

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    4. "Tour de France agosto 2020 ciclisti positivi ad un primo test esclusi rifatto il test : negativo"

      Tutto può essere, ma non ti sorge il dubbio che un tampone su 100.000 sbagliato (pure in senso di positivo, ancora da dimostrare) ci stia anche, ma tot in una gara un po' meno?

      Cioè, escludi dalla competizione alcuni, poi vien fuori che non è vero.

      Domanda: gli esami antidoping come sono andati? Perché una vokta, se volevi fermare qualcuno, ti bastava fare quelli seriamente.

      Comunque, la tua soluzione quale sarebbe? Fare due o tre tamponi a distanza di due minuti uno dall'altro? O non fare tamponi proprio?

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    5. @Adriano: non seguo il ciclismo, ma in una breve ricerca internet non ho trovato conferma a questa notizia. Grossomodo tutti riportavano i risultati come in questo articolo:
      https://www.google.com/amp/s/www.cyclingweekly.com/news/racing/tour-de-france/tour-de-france-2020-no-riders-test-positive-for-coronavirus-but-four-staff-members-have-466939/amp

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    6. https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2020/08/25/news/ciclismo_esplode_il_caso_dei_falsi_positivi_al_covid-265474611/

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    7. OK Adriano, grazie per il link. Puntualizzando: alcuni casi (3 da quanto ho capito) e non al Tour de France, dove non si sono registrate problemi. Sulla possibilità di falsi positivi avevo letto anche io sulla stampa. Da quanto ho capito attualmente è relativamente più probabile un falso negativo, mentre è altamente improbabile uno positivo.

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    8. Persino gli esami più raffinati (indagini anticorpali virali esistenti da decenni) possono dare falso positivo (soprattutto da cross reazione) ma questo non cambia la sostanza delle cose. E, in ultima analisi, un falso positivo può portare ad approfondire e ripetere gli esami (in molti casi notati da me è successo così) per sapere esattamente la situazione.
      Direi di concentrarci su cose più serie e costruttive, no?

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  9. in merito al primo studio citato:
    - cominciano male, danno idrossiclorochina come trattamento standard quando e' dimostrato che non e' efficace (puo' avere rari effetti collaterali gravi). fortunatamente pare abbiano smesso..
    - campione piuttosto piccolo: solo 76 pazienti. di cui 50 trattati con vit. D, 26 senza. Non esattamente corretto confrontare un gruppo grande il doppio dell'altro, scelti in base a calcoli statistici. Bastava divider il campione in gruppi uguali.
    - Il numero di maschi nel gruppo che non ha ricevuto vitamina D e' maggiore che nell'altro gruppo, ed e' anche quello che ha avuto piu' morti ed ammissioni in ICU. Hanno trascurato un aspetto fondamentale: I maschi sono pu' a rischio delle femmine. Metti piu' maschi in un gruppo ed avrai piu' morti.
    - piu' sotto nello studio, puoi notare come il gruppo che ha avuto piu' morti/ammissioni in ICU e' anche quello con molti piu' fattori di rischio presenti contemporaneamente (61.5 contro 48%)

    In conclusione, direi che e' uno studio con molti limiti (che gli autori onestamente ammettono). Non puo', da solo, provare che la vitamina D e' efficace nella cura della polmonite da COVID ed ho dubbi che I benefici visti nello studio siano davvero legati ad essa, considerati I molti fattori confondenti. Altri studi vanno in direzione opposta: ne serviranno altri (ben piu' validi) per dare una risposta.

    Lei voleva postarlo per chiedere un parere, o per dare contro a quanto scritto nel post?

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    1. https://www.genengnews.com/news/vitamin-d-may-protect-against-worst-clinical-outcomes-of-covid-19-study-finds/ Cosa pensate di questo studio citato nel link? Io posso dire che ho ascoltato molte voci (intendo medici) che off record consigliano di aumentare i livelli di Vitamina d nel sangue per prevenire o ammorbidire gli effetti del contagio da Covid.

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    2. È uno degli studi già citati in precedenza (sono sempre gli stessi). Non c'è nessuna prova né studio che dica che un'integrazione di vit. D prevenga, curi o migliori il decorso del Covid. Tutto nasce dall'osservazione che (pare) chi ha livelli bassi, inadeguati, di vitamina D abbia forme di malattia più gravi.
      Fine.

      Ma ci sono molti dubbi: gli anziani, vittime tipiche della malattia, hanno quasi sempre livelli molto bassi di vit. D (per vari motivi). O chi magari è malnutrito o si alimenta scorrettamente o fa una vita poco sana avrà sicuramente bassi livelli di vit. D. Quindi può essere benissimo che si confonde causa con effetto e si tratti di correlazioni "spurie", non reali.
      Per questo, ad oggi, non c'è nessuna prova che bassi livelli di vit. D peggiorino la malattia o che integrarla la migliori. Nessuna.

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  10. in merito al secondo studio citato da Kay mitocondrio:

    si tratta di uno studio che ha osservato I livelli di vitamina D in un campione di soggetti positivi al COVID e propone I risultati come uno spunto per ulteriori ricerche in quell campo. NON prova o afferma che la vitamina D funziona contro il COVID

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  11. Ci sarebbe un'altra "notizia" che circola negli ambienti dei complottisti, ma non solo. Ovvero: gli ospedali sarebbero obbligati a registrare come causato da Covid ogni singolo decesso, ingigantendo così la gravità dell'epidemia. Come stanno le cose?

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    1. Come dovrebbero stare? Che questa notizia é una bufala. E infatti, come scrivi tu, circola in ambienti complottisti :)

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    2. No, dai! Tutto nasce dal fatto che negli ambienti complottisti c'e' un serio problema di comprensione del testo. Fanno riferimento ad un documento che dice altro e che e' destinato al personale che si occupa della salma (agenzie funebri, ecc.).
      Il documento dice che se una persona e' morta e non ha fatto il tampone, occorre trattarla (AI FINI DEL TRATTAMENTO) come se fosse risultata positiva!
      A me sembra una cosa piu' che logica ai fini della sicurezza del personale, no?
      E' morto di febbre terzana? Non aveva fatto il tampone? Le statistiche riporteranno "febbre terzana", ma il personale che trattera' il corpo dovranno assumere PER PRECAUZIONE che fosse anche affetto da Covid

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  12. Ti sembra credibile?
    Davvero pensi sia possibile registrare ogni decesso (quindi con la complicità di medici, infermieri, personale e, in ultima analisi anche qualche parente, per tutti gli ospedali italiani) come dovuto a Covid?
    Hai bisogno di sapere come stanno le cose?
    Non ci arrivi da solo?
    Se non ci arrivi dillo che te lo spiego.
    :)

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    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    2. @ Francesco:

      ho cancellato il suo ultimo commento perché contenente il link a una pagina di disinformazione (qui non è permesso, per favore legga il regolamento).

      Quindi non ci arriva da solo, spieghiamolo.

      La causa di morte viene accertata da un medico (della struttura ospedaliera o dell'USL competente se la persona non è in ospedale).
      Oltre alle normali attività di accertamento del decesso, bisogna compilare sempre una scheda. In questa il medico riporterà tutti i dati del paziente e la sequenza dei problemi di salute del deceduto. Per esempio:

      Infarto miocardico.
      Diabete.
      Ipertensione.

      In un'altra parte, vista la storia della persona, il medico indicherà la causa (a suo giudizio) sicura o probabile (deve indicarlo) del decesso. Questo si è sempre fatto. Quando ho dovuto constatare un decesso non faccio (ovviamente) autopsie a tutti, mi baso sulla clinica. Se la persona aveva un tumore in fase terminale quella persona è certo morta per arresto cardiaco ma per colpa della cachessia da tumore. E quella sarà la diagnosi.

      Il ministero e l'ISTAT hanno raccomandato particolare attenzione alla compilazione delle schede, vista l'importanza statistica. Le sequenze, in particolare, servono proprio per capire se Covid possa essere causa di morte.
      Una sequenza del tipo:

      - Crisi asmatica
      - Diabete
      - Negativo esame per Covid

      Non indica molto probabilmente una morte per Covid.
      Una:

      - Insufficienza respiratoria
      - Polmonite
      - Obesità
      - Positivo esame per Covid

      Indica molto probabilmente una morte per Covid

      Una sequenza:

      - Sospetto Covid (contatto con famigliari positivi)
      - Insufficienza respiratoria
      - Ictus ischemico

      Indica una morte sospetta per Covid (e qui potrebbe essere richiesta l'autopsia).

      Alla fine si indica in una riga la causa probabile o sicura (si deve indicare) di decesso.
      Tranne rari casi la morte per Covid è abbastanza evidente. Per farla ancora più semplice: se si muore d'infarto e non si è positivi al Covid la causa NON è Covid. Se si muore di insufficienza respiratoria (senza malattie che la possano aver causata) e si è positivi al Covid la morte è dovuta a Covid.

      Io, essendo medico, trovo tutto lineare e semplice (con i dovuti limiti dell'incertezza). Molto probabilmente i decessi da Covid, contrariamente a quello che pensano alcuni, sono MOLTO sottostimati. Perché, soprattutto all'inizio, non sapevamo di questa malattia e molti decessi non hanno nemmeno ricevuto un tampone. Morire di insufficienza respiratoria poi, all'inizio, non insospettiva nessuno: polmonite, caso chiuso. Quindi i decessi da Covid (e su questo la comunità scientifica è d'accordo) sono molti, molti di più di quanti ci dicono le statistiche. Ma dirlo con certezza è impossibile.

      Se ancora per lei non fosse chiaro mi dica dove trova difficoltà e proverò a spiegarmi in maniera ancora più semplice (se si potesse).

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    3. Grazie per la risposta, è chiara non occorre riformularla in termini ancora più semplici.

      Penso anche io che i decessi da Covid siano per varie ragioni sottostimati, a questa conclusione sono giunte anche le stime dei sindaci dei paesi più colpiti.

      Una osservazione: il link che ho postato proviene da un sito di informazione locale, non vi è alcun accenno a pseudoscenza, complottismi o terapie alternative, nè toni sensazionalistici. Le parole sono quelle testuali e ponderate di un presidente dell'ordine dei medici - nessun "scienziato contro il regggime" o aspirante premio nobel. Anche sforzandomi non riesco a catalogarlo come disinformazione.

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    4. Difficile pensare di capire per ogni paziente se sia deceduto "per" o "con" SARS-CoV2 (il virus della CoViD19) ... sui grandi numeri italiani credo che le statistiche ISTAT (a cui vengono inviati i fogli policromi della denuncia di morte) che evidenziavano già 6 mesi fa un "eccesso di morte" totale, rispetto alla media dei 5 anni precedenti, che peraltro quest'anno partiva anche al di sotto della media (!), superiore ai 35.000 morti ufficiali (fino a 40.000) conteggiati dalla Protezione Civile.

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    5. ANS(i)A di oggi:
      https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/10/19/eurostat-quasi-170mila-morti-in-piu-in-europa-in-4-mesi_6e3435f4-7b3b-498e-8db4-90d2734dc0b1.html

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  13. Buongiorno Dottore, ho un paio di dubbi sui trattamenti clinici che spero mi possa chiarire.
    1. Remdesivir. La tabella mostra una efficacia incerta ma, da quanto ho letto ultimamente, sembra che sia piuttosto efficace, pur se molto costoso e di difficile reperibilità. È stato usato con Berlusconi e viene usato con Trump e ciò ne dovrebbe essere testimonianza.
    2. Anticoagulanti. Stando a quanto ho letto vengono utilizzati da subito in quanto si è visto che in un numero considerevole di casi i problemi respiratori derivano proprio dalla mormazione di microtrombi e non dalla clasdica ARDS. Vi è uno studio del prof. Gattinoni al riguardo pubblicato tra fine marzo e inizio aprile e a cui fa riferimento il video del canale Medcram del giorno 11/4.
    3. Vitamina D
    Sempre sul canale Medcram viene spiegato come in virus finisca per interferire con i processi che bloccano l'azione dei superossidanti (non sono medico, mi perdoni eventuali imprecisioni). L'uso di antiossidanti risulta quindi benefico

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    1. 1) Remdesivir: se vede, anche nella tabella che ho pubblicato, si nota come questo antivirale abbia un ruolo benefico nella risoluzione dei sintomi. In pratica si sta meglio prima (rispetto agli altri farmaci o al non fare nulla). Questo rientra nelle considerazioni già fatte. Non esiste la cura per questa malattia (o per prevenirla). L'unico farmaco che sembra dare veramente benefici è il cortisonico, altri (anche l'idrossiclorochina) "danno una mano" a stare meglio. Ma con tanti (anzi tantissimi) limiti: fase della malattia, condizioni del paziente, malattie preesistenti e altro. Oggi si usano cortisonici e antivirali perché questo sembra il cocktail migliore. Ma è poco, alla fine.

      2) Anticoagulanti. Stiamo parlando di pazienti in terapia intensiva. TUTTI i pazienti allettati fanno eparina. La formazione di microtrombi è nota sin dall'inizio e non sembra condizionata dalla somministrazione di eparina, dipende dell'infiammazione ed è tipica di molte malattie respiratorie. Attenzione a salutare come "novità" concetti già noti ben prima della comparsa di questa malattia.

      3) L'uso di antiossidanti è teoricamente benefico per tutto e la vitamina D, oltre a esserlo agisce anche in altri modi. I problemi sono due. L'effetto benefico della vitamina D non è stato dimostrato. Inoltre questa vitamina può favorire in diversi modi, l'ingresso del virus nelle cellule. Non è quindi così immediato dire "aiuta" anzi.
      Il sospetto (fortissimo) è che si siano confuse le correlazioni. Non sarebbe la carenza di vit. D a peggiorare la malattia ma, chi ha le forme peggiori di malattia (anziani, obesi, diabetici, malati...) ha quasi sempre carenza di vit. D.
      In questi casi quindi è ancora più importante avere dimostrazioni più certe possibili che, ad oggi, non ci sono.

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    2. Grazie per i chiarimenti

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    3. Oggi, invece, l'Oms boccia il Remdesivir. "I risultati ad interim del Solidarity Therapeutics Trial, coordinato dall'Oms, indicano che il remdesivir, l'idrossiclorochina, la combinazione lopinavir/ritonavir e i regimi a base di interferone sembrano avere un piccolo o inesistente effetto sulla mortalità a 28 giorni o sul decorso ospedaliero del Covid-19 tra i pazienti ricoverati".

      Lo studio è stato condotto in 405 ospedali in 30 paesi su 11266 adulti, di cui 2750 hanno ricevuto il Remdesivir, mentre 4088 hanno avuto il placebo. "Il test - si legge nel comunicato - ha investigato gli effetti di questi trattamenti sulla mortalità complessiva, sull'inizio dell'intubazione e sulla durata del ricovero. Altri utilizzi delle terapie, ad esempio sul trattamento di pazienti nelle comunità o per la prevenzione, saranno esaminati in sperimentazioni diverse".

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  14. Ma la lettera dei medici belgi che sta impazzando sul web, che a me puzza di bufala lontano chilometri, non mette insieme quasi tutte queste bufale ?

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    1. É stata recentemente discussa su butac. Dacci un'occhiata. Spoiler: quella lettera é una cavolata :)

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    2. É stata recentemente discussa su butac. Dacci un'occhiata. Spoiler: quella lettera é una cavolata :)

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    3. É stata recentemente discussa su butac. Dacci un'occhiata. Spoiler: quella lettera é una cavolata :)

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    4. Grazie Angelo non avevo notato. Devo dire che preferisco di molto il debunking di questo blog perché molto più circostanziato. Però era ovvio che fosse una semiala. Purtroppo questo dimostra quante persone che dovrebbero occuparsi di scienza con tanto di titoli e corsi di studio contribuiscano invece a diffondere fandonie. Non solo nel campo medico sia chiaro, anche nel mio campo ci sono bei personaggi.

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    5. "Devo dire che preferisco di molto il debunking di questo blog perché molto più circostanziato."

      Anche io.

      "Però era ovvio che fosse una semiala."

      Di lettere di questo tipo ne escono così tante che nemmeno vale la pena perderci tempo. Ad alcune, a sottoscrizione pubblica, ho partecipato anche io, ma con nomi ridicoli (come quella "Fabiana ...." di una certa canzone di Elio). Almeno i destinatari può scappare una risata.

      "Non solo nel campo medico sia chiaro, anche nel mio campo ci sono bei personaggi."

      Nella comunità degli ingegneri ci sarà un gruppetto di ingegneri che ritiene gli altri colleghi una massa di cretini. Lo stesso vale per medici, analisti, ecc. Quello che hanno in comune queste persone è il sentirsi marginalizzati, non valorizzati, o ritenere di non aver ottenuto quanto meritassero dalla propria carriera, o semplice disillusione. Da qui lo spunto (auto)distruttivo da sfogare nel campo in cui avevano riposto interesse e speranze. Guarda anagrafe e CV dei promotori di questi lettere, spesso il profilo che ne traspare è proprio questo.

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    6. Mi scuso per il refuso, mi capita spesso col cellulare, non ricordo nemmeno più cosa volessi scrivere, prendiamolo come un neologismo.
      Per quanto riguarda la questione di "massa di cretini" è vero, spesso c'è una sistematica spocchia tra colleghi dello stesso campo. Io che controllo progetti comunque vedo spesso tanta superficialità, magari da persone che la competenza che hanno non la mettono in campo, spesso per fretta e superficialità.
      Debbo dire che la medicina è più punitiva in questo senso, in quanto la superficialità da spesso riscontro immediato. Ingegneri e geologi vedono il riscontro negativo del loro lavoro spesso a distanza di anni se non decenni.
      E poi è una questione di numeri, la medicina è tanta, per cui statisticamente i personaggi discutibili sono più numerosi; è per questo che in assoluto questi medici belgi che scrivono la lettera sono "tanti", perché sono relativi ad un numero enorme di impiegati nella sanità anche in un paese piccolo come il Belgio. Un po' come gli ingegneri e architetti per la verità sull'11/9, che sembravano tantissimi ma erano statisticamente pochi e quelli meno competenti.

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  15. Ho provato a porre questa domanda anche in un altro blog (d'altro canto: se non facessi cross-post che troll sarei?)
    Avrei una curiosità circa la diatriba "morti con/morti per".
    Ma come è fatto il modulo con cui si registra un decesso?
    Da profano, mi aspetterei che abbia pù campi che indichino la causa diretta, la causa originante e le concause. Mi aspetterei che ci siano delle indicazioni precise su come vadano compilati e che i medici abbiano dei criteri riconosciuti e comuni su come assegnare le cause alle tre categorie.

    Grazie mille in anticipo.

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    1. Edit: mi avvedo ora che in effetti in buona parte hai risposto in un precedente commento per Francesco.

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    2. http://siqual.istat.it/SIQual/files/ISTAT%20MODELLO%20D4%20-%20Ediz.%202019_m2.pdf?ind=5000131&cod=5276&progr=1&tipo=4

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  16. Domenico, al prossimo commento (di qualsiasi tipo) sarai bannato dalla pagina.
    Se devi fare comizi pieni di sciocchezze apri un tuo blog e sarai seguitissimo.
    Saluti.

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    1. Due pappine, almeno per l'accostamento HIV/Covid (ma pure per la "dittatura sanitaria") gliele avrei date, però in effetti mi rendo conto che c'è un limite persino alla pazienza che si può avere coi deliranti

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    2. era QUEL Domenico? quello che chiedeva spiegazioni ma poi tornava sempre a parlare di dittatura sanitaria, modello svezia et similia?

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  17. Grazie per l'articolo Dottore, adesso quando mi troverò a parlare con i vari complottisti che girano in questo periodo circa le questioni trattate, sarà sufficiente linkare questa pagina.Non servirà a niente perchè tanto rimarranno della loro idea ma almeno mi risparmierò lo scrivere tutto ogni volta.

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    1. Nei siti dei complottisti passano anche tante persone senza idee precostituite. Non è pertanto tempo perso linkare articoli come questo.

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  18. Salve,
    ho notato che manca una bufala nell'elenco. Mi riferisco a quella che afferma che chi ha ricevuto l'antinfluenzale sarebbe più a rischio per il covid-19 rispetto a chi ne ha fatto a meno:

    "Un rappresentante del sistema sanitario inglese spiega CHIARAMENTE che quelli che RICEVONO il vaccino per l'influenza dovrebbero stare a casa perchè ovviamente sono i soggetti più a rischio"
    (dal video di M. Mazzucco - youtube - titolo: David Parenzo: il dott. Stranamore)

    Oltre ad aver storpiato il chiaro senso delle parole di Jonathan Van-Tam, vicedirettore medico per l’Inghilterra, ci sono altre "mazzucchiate" in quel video dove il fotografo cita studi scientifici che avrebbero accertato, secondo lui, che il vaccino antinfluenzale aumenti le probabilità (+36%) di beccarsi il covid-19.
    Mi chiedevo se potesse darci un occhiata e magari scriverci qualcosa.
    Grazie.

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    1. L'avevo letta tempo fa ma la considero di bassa lega. Proverò (spero di riuscirci) a dare un'occhiata e casomai la aggiungo a questo elenco.

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    2. È uno studio delle forze armate americane. Hanno constatato che il vaccino antinfluenzale aumentava del 36% in più la possibilità di prendersi altre infezioni da coronavirus. Al tempo il sarscov2 non era noto e quindi la faccenda potrebbe non riguardarlo, sta di fatto che la famiglia dei coronavirus è molto ampia ed il sarscov2 ne fa parte.

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    3. The Top Guitarist scrive: "Hanno constatato che il vaccino antinfluenzale aumentava del 36% in più la possibilità di prendersi altre infezioni da coronavirus"
      ---------------------------

      E come mai le CONCLUSIONi di quello studio dicono una cosa diversa?
      Come mai il fotografo si è "scordato" di leggervi le conclusioni?
      Tu le hai lette le conclusioni?
      Come è stato ottenuto quel più +36% e a quali categorie di persone si riferisce?

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    4. A quando una bonifica di YouTube? Questa non è più libertà di opinione.

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    5. io sarei d'accordo ad eliminare tutte le sciocchezze di youtube, cominciando con sciocchezze come questa che fanno danno alla comunita'. Legalmente sarebbe un grattacapo, ci si farebbe scudo delle liberta' di opinione per continuare a diffondere bugie. purtoppo i nostri costituzionalisti sembrano in altre faccende affaccendati.

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    6. Top Guitarist, in questo blog si trova un post basato su quella storia. se non volesse leggerlo, legga le conclusioni dello studio: dicono il contrario di quel che afferma mazzucco. quello e' stato capace di capovolgere le conclusioni di uno studio scientifico pur di portare acqua al suo mulino.

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    7. Non credo sarebbe un grattacapo enorme se si imponessero alle reti social di definire delle policy anti fake-news e di farle rispettare. In parte sta già avvenendo ed infatti i followers dei ciarlatani strillano al bavaglio. Ma non si stanno imbavagliando opinioni, si stanno imbavagliando balle, che è diverso. Non è censura, è bonifica.

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    8. quello e' stato capace di capovolgere le conclusioni di uno studio scientifico pur di portare acqua al suo mulino.

      Rispetto a cosa ci ha abituato Mazzucco negli ultimi vent'anni, capovolgere le conclusioni di una qualsiasi cosa è nulla.

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    9. Francesco, hai ragione. l'unica cosa a cui non mi abituo e' la mancanza di spirito critico della gente. In questo specifico caso, bastava leggersi le conclusioni da se, perdiana! ma uno davvero vede mazzucco e pensa "se lo dice lui, deve esser vero"?

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    10. Ragazzi, il miglior chitarrista del mondo mi capita di incontrarlo (spesso) altrove: è uno tipo il Domenico di cui sopra...

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    11. Nel senso che é la stessa persona con diversi profili, o che è il classico tipo che non sa nulla di un argomento ma pretende di saperne più degli esperti perché ha letto qualcosa che gli piaceva su internet? :)

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    12. La seconda che hai detto. Ed è inesistente come la goccia che scava la pietra.

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    13. Concettualmente è sbagliato parlare di "vaccino antinfluenzale" poiché ogni anno è differente a meno che non si parli degli adiuvanti in esso contenuti ... alluminio, feti umani, cobalto, mojito ... quindi come si fa a confrontare gli effetti di più farmaci (perché quello è un vaccino...) verso un evento?

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  19. Intanto un ringraziamento ampio e caloroso a Salvo Di Grazia per queste informazioni. Costruire un documento così comporta fatica, approfondimento, tempo speso e un grandissimo valore aggiunto per tutti noi profani. Grazie davvero.
    La cosa sconsolante è vedere come anche chi frequenta questo sito (alcuni almeno) abbiano il riflesso condizionato del lettore di questo secolo. Ossia, quello che leggo su "internet" o sui "social", per quando idiota sia un fondo di verità ce l'avrà, se è capitato a me, lo interpreto secondo il mio "buonsenso" e diventa già una teoria scientifica.
    L'arte del dubbio, specie del dubitare di sè stessi, non è più praticata. Solo sicumera e superficialità, e se provi a insinuare il dubbio, se provi a chiedere "ma sei sicuro che sia così, mi suona strano.." allora sei dalla parte di chi vuole nascondere le cose, non dalla parte di chi vuole semplicemente una risposta che sia chiara, sensata, supportata dalla scienza.
    Credo che buona parte del problema sia dovuto anche al mondo dell'informazione e in particolare dei giornali, che dovendo passare dalla carta stampata al web, hanno subito un degrado evidente della qualità media dei loro articoli e dei loro titoli, assecondando la "deriva social", ossia la filosofia per cui è più importante catturare l'attenzione e aumentare il numero di click nel minor tempo possibile che fare lo sforzo di proporre contenuti seri e con il corretto grado di approfondimento.
    Ho sempre creduto che fra i tanti difetti, l'essere umano per lo meno certe conquiste le avrebbe mantenute... invece tocca ancora convincere le persone che l'acqua è H2O e che se arrivi a lampedusa non precipiti in un baratro.
    E' questo che fa cadere le braccia, nonostante l'apporto eroico di pochi, che mai dovremmo smettere di ringraziare.

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    1. Mi unisco alla gratitudine per Salvo di Grazia.

      Forse tra le persone che la "sconsolano" c'è anche il sottoscritto per un intervento di cui sopra. Posso scrivere due parole in mia difesa?
      Innanzitutto la questione puzzava molto anche a me visto che l'ho appresa dal sito di un ciarlatano patentato. Ma dire "mi puzza" non basta. Se ti trovi a confrontarti con una persona appena scettica occorre qualche conoscenza in più a supporto dei propri argomenti. Per questo ho chiesto (e ringrazio).
      E non credo nemmeno si possa dare tutta la responsabilità all'informazione. So riconoscere un sito di disinformazione. Io avevo postato una intervento di un presidente ordine dei medici (regione Liguria) riguardante la classificazione dei decessi, si può dire che il discorso poteva essere completato ma le sue parole non sono state né tagliate, né travisate o strumentalizzate. Forse sono anche i nostri dirigenti che dovrebbero prestare più attenzione alle proprie uscite pubbliche, o no?
      Il giornalismo come non può sostituirsi alla coscienza collettiva nemmeno può diventare il capro espiatorio di tutto.

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    2. Francesco, non intendo dare tutta la responsabilità all'informazione. Credo che la colpa maggiore sia del singolo, che non vuole soffermarsi a pensare o a dubitare quando incappa in qualsiasi cosa gli venga propinato. Un po' come le catene di S. Antonio... non ci credo, ma intanto la giro, atteggiamento a mio modo di vedere insopportabile.
      Dicevo che in parte è anche colpa dei "giornali", specie dei titoli degli articoli sui quali si sofferma gran parte delle persone. Frasi ad effetto, poca cura nell'approfondire gli argomenti, limitandosi a riportarli senza una preventiva lettura critica. Sicuramente dovuta al pochissimo tempo a disposizione, ormai le notizie vengono dispensate un tanto al secondo, in tempo reale, altro che "quotidiani"...
      Sul discorso di scienziati e dirigenti che parlano contraddicendosi l'un l'altro mi trova d'accordo. E non è solo questione che la scienza va per tentativi, prova e sbaglia, riprova e fa giusto. Sul Covid molto spesso ci sono state posizioni contraddittorie.
      Un solo esempio: ad inizio pandemia gli asintomatici (a detta di almeno un paio di primari di virologia) parevano essere poco pericolosi perché non producendo secrezioni, starnuti, tosse, veicolavano poco il virus; poi sono diventati i più pericolosi untori perché non sapendo di essere infetti propagavano maggiormente il virus e chi stava loro intorno prendeva meno precauzioni.
      Nell'ultimo dei tanti rapporti Covid che ho letto, emesso dal ministero della salute mi sembra, si afferma che gli asintomatici sono contagiosi tanto quanto i sintomatici.
      Ecco, direi che informazioni contraddittorie come queste minano un po' la fiducia dell'audience ma soprattutto consentono ai ciarlatani di insinuarsi con le loro bufale per speculare su chi li segue.
      Sta a noi esigere un'informazione rigorosa e approfondire sempre. Credo che una persona che vive nel 2020 abbia tutti gli strumenti per farlo, ma a quanto pare sia restia ad usarli.

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  20. Grazie Dottore per i suoi articoli sempre interessanti ed esaustivi.
    Dimentica però un altro effetto positivo delle mascherine: hanno ridotto la percezione dell'alitosi (altrui). Mi sembra un effetto non trascurabile.

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  21. Perché non dite che il tampone oro faringeo ha una percentuale del 40% di generare falsi negativi?

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    1. perche' non lo diciamo? perche' non e' vero.

      puoi portare fonti a sostegno della tua affermazione?
      inoltre deduco che tu abbia saltato la discussione piu' sopra, dove si discuteva proprio di tamponi.

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    2. Angelo, lascia perdere, è una boccia persa.

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  22. Sono sconcertata dalla percentuale di asintomatici che i tamponi rilevano, 60-70% mi pare.
    Come mai? E quale altra patologia ha valori simili (influenza, epatite C, sars, ecc)?

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    1. Se fai uno screening di massa per forza di cose (è insito nello screening) troverai tantissimi infetti senza sintomi.
      Altrimenti non esisterebbe lo screening e si parlerebbe di normale diagnosi. Pensa all'HIV.

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  23. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. lei spamma fesserie di professione in ogni post possibile di questo blog, o e' la prima volta?

      io proverei ad essere piu' fantasioso: di tutte le cose di cui la gente non vede l'ora di guarire, proprio l'Herpes guarito con l'erboristeria? qui siamo abituati a rimedi ben piu' rivoluzionari

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    2. solo a me questo messaggio sa di pessima traduzione fatta con google translate?

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  24. Buongiorno dottore,comincio con ringraziarla per il blog che trovo magnifico.
    Sempre di più mi scontro in rete con la seguente affermazione “NON hanno mai somministrato urochinasi, a trombo formato l'eparina non serve a una cippa”.
    Non è che avrebbe la pazienza di aiutarmi a smontare anche questa bufala (Non sono medico, perciò non ho la padronanza della materia)?

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    1. A parte che dire che a trombo formato l'eparina non serve é una scemenza tipica di chi non sa di cosa parla, troverai la risposta tra I commenti e nel post. I pazienti allettati per lungo tempo, specialmente anziani, ricevono eparina di routine. Il resto é noia ( nel senso che queste sono bufale tanto stupide che non c'è gusto a smentirle). Spero di farcela stato utile :)

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    2. L'eparina è LA terapia della trombosi venosa. E serve anche per ridurre le recidive (perché la trombosi, senza approfondire un argomento complicato, si "autoalimenta").

      Cosa posso dirle per smontare questa bufala? Poco, perché è come se le chiedessi di aiutarmi per smontare qualcuno che afferma che i cavalli volano. Non lo fanno. Punto.
      :)
      Chi l'ha diffusa ha voluto fare un po' il gradasso, usando un termine credibile per fare credere di essere competente e invece no, basta conoscere l'argomento e dimostra la sua ignoranza. L'urochimasi si usa (anzi, si usava) come "fibrinolitico" quando c'è UN trombo da sciogliere (del quale si conosce posizione e dimensioni) e sotto controllo radiologico si somministrano dei farmaci per "scioglierlo". Non è il caso delle trombosi da Covid. Non sono trombi singoli ma disseminati e l'eparina che serve si somministra già di routine.
      Se per suo interesse vuole leggere qualcosa lo troverà facilmente in rete, le indico questo documento, è un .pdf, sulla trombosi venosa profonda.

      Nel quale è scritto a pag. 10 (capitolo "Terapia Acuta"): "Per questo motivo
      il primo farmaco da utilizzare è rappresentato dalle EBPM" (per EBPM si intende "Eparina a basso peso molecolare").
      Saluti.

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    3. Grazie infinite, sempre molto gentile.

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  25. È il tormentone di Montanari, ma è una balla colossale, come già altri hanno spiegato. Purtroppo con il covid certi personaggi si sono gonfiati le tasche a scapito della povera gente, propalando insulse bugie.

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  26. Buongiorno Dottor Di Grazia. Preliminarmente la ringrazio per l'interessante tabella da lei pubblicata relativa allo studio del British Medical Journal. Dal punto di vista di un non esperto della materia potrebbe apparire un po' sconfortante l'entità delle caselle bianche e grigie che denotano l'area della nostra "non (sufficiente) conoscenza" rispetto a quelle colorate. Potrebbe anche apparire che altri e più approfonditi studi siano necessari. Ciò detto, però, vedendo il bicchiere mezzo pieno, visto che, comunque, alcune caselle verdi ci sono, a me sorgerebbe spontanea una domanda. Visto che noi abbiamo applicato una "terapia sociale" dagli effetti potenzialmente molto severi, specialmente su un piano economico, per affrontare il problema della diffusione e, per evitare possibili sovraccarichi di difficile gestione delle strutture ospedaliere, sarebbe irrealistico pensare che un preciso protocollo terapeutico a base di cortisonici, idrossiclorochina e degli antivirali dimostratisi migliori sia al di là della portata e di una possibile gestione da parte della "prima linea" cioè dei medici di medicina generale?

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    1. sarebbe irrealistico pensare che un preciso protocollo terapeutico a base di cortisonici, idrossiclorochina e degli antivirali dimostratisi migliori sia al di là della portata e di una possibile gestione da parte della "prima linea" cioè dei medici di medicina generale?

      Sarebbe rischioso. Oltre all'approvigionamento dei farmaci (nelle prime settimane in farmacia non si trovava più idrossiclorochina e l'antivirale costa tantissimo) che, se lasciato ai pazienti rischia di diventare una criticità, in particolare l'idrossiclorochina non è un farmaco senza effetti collaterali che, se ci fossero, sarebbero anche gravi. Se si trattasse di curare 1, 10 pazienti si potrebbe discutere, trattarne 100 no, diventerebbe non solo improponibile ma anche un carico eccessivo per i MMG.
      Oltretutto sono farmaci i cui risultati, proprio perché non stabili e non certi necessitano monitoraggio.
      Insomma, sarebbe veramente pesante.
      Al contrario, i MMG potrebbero (se fossero assistiti e sostenuti come giusto, cosa che non accade) fare da filtro. Pazienti da trattare a casa perché poco sintomatici o poco a rischio, pazienti da inviare in ospedale perché gravi o a rischio.
      È quello che avrebbero dovuto fare e non gli hanno permesso di fare.

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    2. La ringrazio Dottore la risposta è chiara. Le sue considerazioni sono, tra l'altro, in linea con quelle del mio medico curante con il quale mi trovo talvolta a confrontarmi. Forse, pian pianino, qualcosa comincia a muoversi nella "direzione svizzera" https://www.ansa.it/lazio/notizie/2020/10/23/covid-nel-lazio-test-rapidi-gratis-da-300-medici-di-famiglia_3e97cca5-cb05-40cb-bf5c-9baa2506abd8.html ma - non so come la pensi lei - a me pare che queste divisioni regionali, questo andare in ordine sparso, introducano un ulteriore elemento caotico in un sistema che, già di suo, non ne avrebbe davvero bisogno. Speriamo bene.

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  27. Buongiorno
    qui in Svizzera dove vivo sono i MMG a decidere se e a chi fare il tampone, lo fanno loro e danno i risultati nel giro di 24 ore (anche meno). Un approccio del genere penso sarebbe utile a snellire le procedure attualmente in vigore in Italia?

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  28. Buongiorno, sta girando una nuova "contestazione" sui tamponi ossia quella che sostiene come in Italia rispetto alla Germania si effettuino più cicli di amplificazione pertanto si troverebbero più positivi. Cosa c'è di vero?

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    1. Sarebbe una buona cosa, Significherebbe che facciamo I test meglio dei tedeschi :)

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    2. Questo indubbiamente, ma mi domando quanti questo possa incidere sul risultato finale

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    3. Non sono sicuro di quanti cicli bisogni fare per avere un risultato affidabile, ma mi pare un falso problema. Se uno è positivo, verrà rilevato dall'esame del tampone. Se fai pochi cicli rischi un falso negativo (ovvero esame negativo in presenza di virus). La storia che "abbiamo più positivi perché facciamo più cicli di amplificazione " mi sembra fumo negli occhi, casomai mi lamenterei che I tedeschi potrebbero avere troppi falsi negativi.

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