lunedì 23 agosto 2021

Green Pass: in un paese normale.

In un paese normale, democratico, civile, quando c'è una grave malattia che mette in pericolo i propri cittadini, lo stato mette a disposizione le sue risorse per il bene di tutti.
Gli ospedali, le cure, i medici, tutto a disposizione. Se poi arriva un vaccino ecco che mette a disposizione anche il vaccino, gratis per tutti.

Che bella la civiltà.

Paghiamo le tasse, lavoriamo anche per lo stato e lo stato ci ripaga così.

Ma c'è sempre chi quelle cure o gli ospedali non li vuole. Avvertito insiste, non li vuole.
Peccato.
Ma siamo liberi e quindi chi non li vuole non li usa. Sta a casa aspettando che le cose vadano avanti, sperando bene.

C'è anche chi non vuole il vaccino. Strano no?
Ma ognuno ha le sue idee, c'è chi non si fida, chi ha paura degli aghi, va bene. Uno stato civile non obbliga nessuno (anche se potrebbe farlo per il bene comune, lo dice la costituzione) e chi non vuole vaccinarsi non si vaccina. In un paese  normale va così.
Ma come facciamo ora a far convivere tutti? Per rispettare le libertà di ognuno e le scelte personali bisogna trovare un modo che non discrimini nessuno ma garantisca tutti.
Se io vaccinato (che ho scelto di proteggermi dalla malattia) voglio andare in giro, nei bar, al cinema, incontro chi non è vaccinato (che ha scelto di non proteggersi dalla malattia) rischio di ammalarmi per la scelta di un altro. In pratica le due scelte entrerebbero in contrasto, si scontrerebbero e non sarebbe giusto né limitare la libertà del vaccinato né del non vaccinato.
Allora cosa fa un paese normale? Usa un certificato.

Un documento che dice: "Ho basse possibilità di avere la malattia". Tutto può succedere ma sicuramente ho fatto il possibile per garantirti di non essere contagioso.

Chiamalo come vuoi: bollino verde, scheda sanitaria, green pass, non importa, ciò che importa è che dica che io sono abbastanza sicuro di non essere un rischio per chi mi sta vicino, sono a basso rischio.

Perché vaccinato, perché guarito o perché accertato con un tampone, "stai tranquillo, molto probabilmente non sono infetto e quindi molto probabilmente non contagerò nessuno".
Non ho nessun obbligo di fare farmaci o vaccini, se ho intenzione di stare vicino a persone che vogliono sicurezza per la propria salute devo garantirla e se proprio voglio entrare al bar senza vaccinarmi faccio un tampone e ho risolto. Nel rispetto di tutti.



Così tutti, chiunque, adulti, bambini, vaccinati, non vaccinati, donne in gravidanza, potranno stare assieme, vivere normalmente, tornare a fare ciò che vogliono, sanno che attorno ci saranno persone che hanno fatto il possibile per non contagiare gli altri. Una bella soluzione.
Serve a tutti, rispetta le scelte e le libertà di tutti, non obbliga a niente, addirittura è rispettoso di chi ha scelto di non vaccinarsi (protegge anche lui!), in questo modo saprà che in quel locale o in quella stanza ci sono solo persone con tutta probabilità non contagiose.
In un paese normale.
E se proprio non voglio nemmeno il Green pass perché sono fatti miei va bene.
Non lo faccio e invece di prendere il caffè seduto all'interno lo prenderò all'esterno. Invece di andare in una sauna non ci vado, invece di stare al chiuso starò all'aperto, stiamo parlando di rinunce relative e sicuramente non fondamentali, mi sembra evidente. E poi lo facciamo per la comunità, per collaborare, per dare il nostro aiuto in un momento di emergenza. Una rinuncia minima, banale, per un problema enorme e difficile.
Lo facciamo per il bene del nostro paese.
Questo in un paese normale.

Perché in un paese incivile c'è chi non vuole il Green Pass, chi non lo vuole ma lo compra falso, chi scende in piazza per manifestare, chi urla e aizza la folla, chi ne fa un problema politico, chi si stressa e chi lo strappa.
Ti piacerebbe vivere in un paese normale nel quale chi governa spiega che tutto questo è a favore del cittadino e della sua salute e il cittadino lo capisce e lo sostiene, vero?
Sarebbe bellissimo. Tutti lo vorremmo ma tanti non fanno nulla per realizzarlo.
In un paese normale.

Alla prossima.

121 commenti:

  1. Condivido ogni parola del suo articolo, che è molto chiaro e anche molto semplice da capire. A me non aggiunge nulla (anche se mi conforta tanto) perché la penso come lei, ma perché cose così chiare non vengono dette durante i TG? Molta gente è confusa, è arrabbiata, o anche semplicemente stupida, ma forse se venisse martellata con argomenti di buon senso, la società diverrebbe un po' più civile piano piano...per questo grazie intanto per quello che scrive (la seguo su twitter), ma sarebbe bello la seguissero i tanti incivili!

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  2. Io invece NON sono d'accordo con l'articolo.
    Io mi sono vaccinato per egoismo.
    Chi SI vaccina lo fa per proteggerSI dal virus, per evitarSI la malattia, l'ospedale ed eventualmente la morte.
    Se io vaccinato incontro chi non lo è, è quest'ultimo che rischia di ammalarsi per la sua scelta, non il contrario.
    Vaccino sì, Green Pass no.

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    1. Ehm, veramente se lei è vaccinato e incontra un non vaccinato contagioso rischia eccome di ammalarsi. Meno, poco ma rischia.

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    2. A quanto pare anche i vaccinati possono essere contagiosi (tanto quanto i non vaccinati disse Fauci), non capisco allora quale sia la differenza.
      Quindi continuo a non capire a cosa serva il Green Pass.

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    3. Semplicemente, i vaccinati hanno molte meno probabilità di contagiarsi e quindi di contagiare. Se lo fossimo tutti il virus sparirebbe...riguardo al green pass l'articolo principale iniziale lo spiega benissimo.

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    4. anche i vaccinati possono essere contagiosi (tanto quanto i non vaccinati disse Fauci)

      No. Fauci disse (ed è così) che i vaccinati possono avere (con la nuova variante Delta) la stessa carica virale dei non vaccinati e quindi contagiare. Ma è una cosa che succede molto raramente e spesso in forma molto blanda. Se è per questo un vaccinato potrebbe pure essere completamente non protetto se il vaccino non ha avuto effetto.
      Non stiamo parlando di magia ma di medicina, ottimi effetti ma non miracoli.
      Il Green Pass (come ho scritto) ti consente di sapere che attorno a te (che tu sia vaccinato o meno) non c'è gente ad alto rischio contagio. Che è una cosa che conviene a tutti.

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    5. Janez, molta gente si vaccina anche per gli altri, comunque..

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  3. Buonasera, chiedo scusa, ma è un vaccino o una terapia genica sperimentale?

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    1. Un vaccino.
      Nulla a che vedere con “terapie geniche sperimentali”, termine molto in voga in ambienti terroristici. :)

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    2. Ah ok, grazie!
      In quanto alle "rinunce relative e non fondamentali" sono d'accordo sul prendere un caffè all'aperto o al banco invece che al chiuso. Credo sia diversa invece la "spinta gentile" nei confronti del personale scolastico. Sarebbe stato più onesto da parte dello Stato introdurre l'obbligo. Non crede che così sia un po' un ricatto?

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    3. Diciamo che l'obbligo sarebbe stato molto più complicato da applicare (serve una legge apposta). Così c'è una sorta di "obbligo morale" che è spinto dall'impossibilità di insegnare se non in regola. È una cosa abbastanza "normale".
      Molti non sanno per esempio che il personale medico a contatto con i malati deve vaccinarsi contro l'epatite B. E ci mancherebbe, immaginiamo un chirurgo con l'epatite che opera centinaia di persone l'anno. Ebbene non c'è un obbligo ma c'è un controllo periodico. Il medico che non fosse in regola sarebbe spostato ad altro incarico più adeguato (dove non ha contatti con pazienti). Ovviamente un chirurgo che non fa il chirurgo...non lavora. Ecco, è un ricatto questo? O è normale perché alcuni lavori hanno delle prerogative rispetto ad altri?

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    4. ..e comunque sia fa strano che un medico non si voglia vaccinare, come un minatore contrario al caschetto..

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  4. Beh...come si è fatta la legge per gli operatori sanitari, allo stesso modo si poteva fare legge per tutte le altre categorie. Questo mi sfugge...perchè non si è esteso obbligo a tutta la popolazione?

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    1. allo stesso modo si poteva fare legge per tutte le altre categorie

      No. Medici (e a questo punto anche insegnanti) hanno un obbligo "deontologico" (etico), la popolazione no. In pratica (vale l'esempio dell'epatite per i medici) se vai dal medico devi essere sicuro che con lui non sei a rischio. Al contrario il medico non DEVE essere sicuro che vicino a te non è a rischio.
      Ancora più facile: io medico, da contratto con il paziente, devo garantirgli massima sicurezza (altrimenti potrei operarlo con ferri arrugginiti, non c'è una legge che me lo proibisce), il paziente non ha nessun contratto né dovere con il medico. Ha un dovere da cittadino ed è infatti su questo che si basa l'invito a vaccinarsi: "fai il tuo dovere". Senza nessun obbligo.

      Attenzione: l'obbligo lo stato può metterlo con una legge, non sarebbe difficile, il problema è che poi dovrebbe garantire che TUTTI possano fare il vaccino, i richiami e tutto ciò che comporta un obbligo. Sull'argomento, complicatissimo, si sono espressi i migliori giuristi e costituzionalisti italiani e non sempre le conclusioni sono identiche.

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    2. Capisco obbligo deontologico dei medici.
      Scusi, ma non capisco obbligo per insegnanti e non obbligo per, ad esempio, autisti autobus. Qual è la differenza?
      Grazie

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    3. Quella di prima, non c'è un obbligo deontologico, non è scritto da nessuna parte che l'insegnante o l'autista o il dipendente comunale debbano garantire la salute di chi sta di fronte ma è anche vero che sono categorie pubbliche che hanno dei doveri verso il cittadino e quindi per certe categorie potrebbe essere richiesto (per esempio, gli insegnanti se contagiano i ragazzi creano un danno gravissimo, forse simile a quello dei medici) e per questo si discute dell'obbligo verso queste categorie.

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    4. Da quello che sento proprio in queste ore, non si poteva estendere obbligo perché vaccino era in forma sperimentale. Io l'ho fatto e mi sono sentito un po' una cavia. :)
      Da oggi approvato definitivamente negli Stati Uniti e a breve sarà approvato anche in Europa e in Italia. Così i politici non avranno più le mani legate per estendere obbligo a tutta la popolazione (dai 16 anni in su)

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    5. Non so cosa sia "quello che sente" ma questo vaccino (come qualsiasi farmaco in commercio) NON È sperimentale.
      Chi glielo dice non sa nulla né di medicina né di legge.
      Saluti.

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    6. Autorizzazione definitiva da FDA al vaccino Pfizer. Non più solo “uso emergenziale”: il vaccino è sicuro
      Il vaccino Pfizer riceve l’autorizzazione definitiva dall’Agenzia statunitense del Farmaco (FDA). Dopo aver superato i controlli per la distribuzione emergenziale, ora arriva l’ufficialità. I follow up sui vaccinati confermano la sicurezza del prodotto.

      Tutti i siti di informazione ieri hanno riportato questa notizia

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    7. Mi sembra una ottima notizia il fatto che dopo questi mesi di "sperimentazione" abbiamo conferma sulla sicurezza del vaccino.

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    8. Nel mio piccolo sono contento di avere dato il mio contributo al blog.
      E devo confessare che il fatto di non "essere più in fase sperimentale" mi fa tirare un bel sospiro di sollievo.

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    9. @tennico: "sperimentale" è un termine giornalistico diffuso ma errato. Nei fatti, dopo l'approvazione della FDA il vaccino non è più sperimentale. La domanda per uso emergenziale era giustificata dall'assenza di alternative e supportata dall'aver concluso la fase 3 e dimostrato efficacia e sicurezza. L'approvazione emergenziale è incompatibile a livello temporale con alcuni adempimenti per l'approvazione finale, ma questo non significa affatto che in fase emergenziale si stia ancora sperimentando. Consulta il sito dell'FDA per saperne di più: https://www.fda.gov/vaccines-blood-biologics/vaccines/emergency-use-authorization-vaccines-explained

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    10. @Francesco, perdonami, ma non giochiamo con le parole.
      Approvazione 2 giorni fa, io il vaccino l'ho fatto 4 mesi fa, quindi quando non era approvato, quindi sperimentale. Molto semplice

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    11. @nessun giocoso. Se io fossi la FDA ti risponderei che era approvato con la procedura di emergenza. "Sperimentale" è una tua personale interpretazione.

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    12. @tennico: nessun gioco. Se io fossi la FDA, ti risponderei che era approvato tramite procedura di emergenza. "Sperimentale" è una tua personale interpretazione.

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    13. Gentile Francesco, mi ha convinto. Mi spiega anche perché ho dovuto firmare un modulo in cui mi sarei preso io tutte le responsabilità in caso di effetti avversi? Funziona così anche con gli altri vaccini che vengono somministrati in età pediatrica?

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    14. Immagino che la ragione risieda nel fatto che il vaccino Covid non è obbligatorio. Ma l'obbligatorietà o meno è una decisione di politica sanitaria, l'approvazione per uso emergenziale non c'entra. Continueranno a fare firmare il modulo anche dopo l'approvazione definitiva.

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    15. Non ha risposto alla mia domanda, fa niente.
      Buona giornata

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    16. La firma è richiesta per qualunque prestazione medica, non solo per i vaccini. Credo che il motivo non sia nemmeno il fatto che sia obbligatorio o meno, quanto se mai che le deve essere somministrato da un'altra persona.

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  5. Sono d'accordo su tutto, però c'è una cosa che secondo me andrebbe sottolineata: chi rischia di più entrando in un locale chiuso e affollato senza controlli è il NON vaccinato! Costui infatti se si ammalasse, potrebbe andare incontro a complicazioni gravi fino, nel caso peggiore, alla morte. È dimostrato invece che i vaccinati si ammalano per lo più in forma lieve. Quindi i non vaccinati dovrebbero pretendere il Green pass invece di ostacolarlo...

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    1. Ma ovviamente è una protezione anche (e soprattutto) per i non vaccinati, non so perché molti non se ne rendano conto.

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  6. Mi spiegate l'efficacia del green pass? Vi sentite più tranquilli in un luogo chiuso dove tutti hanno la carta verde? Basata su un vaccino che non è sicuro funzioni e che anche se funziona può essere bucato.... Io non capisco. Dite la verità almeno è solo un modo ormai per dire di che squadra tifate

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    1. A me sembra che l'unico a fare il tifo sia lei. Il GP ha tante utilità, le ho spiegate. Lei non sta chiedendo o commentando, parla di "voi" "squadra" e sarebbero gli altri i tifosi?
      Boh. Veda lei.

      Sapendo però che qui non mi piacciono le polemiche, quindi eviti di commentare o usi un alto livello di educazione. Grazie.

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    2. Facciamo un esempio.... Entriamo in un ristorante al chiuso. Lei ha il green pass avuto ad esempio da 1 mese, io faccio il tampone che dura due giorni. Lei si sente piu al sicuro con me o con chi ha il green pass magari ottenuto 5 mesi fa? Immagino con me in quel momento. Io sinceramente ero piu contento se mettevano l'obbligo agli over 60 dove effettivamente si rischia di piu

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  7. Ciao dottore, sono un collega che segue da tempo la tua pagina e spesso apprezzo i tuoi interventi, ma secondo me stavolta hai toppato e non poco.

    Parli di "in un paese normale", ma al momento ad avere il Green Pass sono una minoranza di Stati e solo in Francia se ne fa un uso estensivo come da noi, quindi o il mondo è composto in gran parte da negazionisti o c'è qualcosa che non va nel tuo ragionamento.
    Secondo, l'idea che lo si fa per tutelare gli altri è risibile, perché per come è concepito in Italia non da nessun reale vantaggio ai vaccinati né tutela la salute pubblica.
    Se infatti continuiamo a non esentare i vaccinati da tamponi e quarantene in caso di contatti con positivi -come fanno negli USA - di fatto rendiamo il concetto stesso di certificato verde del tutto inutile, non avendo garanzia, neanche idealmente, di non avere possibili positivi attorno, e arrivando al paradosso che i non vaccinati in un locale chiuso sono i meno pericolosi avendo un tampone negativo recente.

    Parlando concretamente e senza necessità politiche e di immagine, a noi vaccinati che vantaggio da questo Green Pass?
    Possiamo fare le stesse identiche cose che facevamo prima, solo che adesso per farle dobbiamo presentare il certificato verde e nel caso pure il documento...insomma, abbiamo ulteriori seccature che in precedenza non c'erano e quindi, per definizione, siamo meno liberi di prima.

    Inoltre se siamo in un locale ad una festa con tutti vaccinati e col Green Pass e ci esce un positivo, siamo tutti costretti, ancora, a tampone e quarantena...esattamente come se il Pass non ci fosse, esattamente come prima.
    Ripeto quindi, qual è il guadagno?

    Ti lamenti poi delle proteste.
    A parte che trovo veramente poco elegante e indice di scarsa tolleranza per le idee altrui criticare e irridere un legittimo diritto che è sacro in ogni democrazia, cioè quello di dissentire dal pensiero dominante, farei notare che nel resto del mondo l'opposizione al passaporto sanitario e alle restrizioni in generale è molto più forte che in Italia, dove per la verità la gente ha sopportato di tutto senza fiatare, anche privazioni odiose e francamente ridicole, tipo il divieto di correre pure in solitaria o le mascherine all'aperto.
    Quindi o nel resto del mondo sono ancora meno "paesi normali" che da noi, o ancora una volta nel tuo discorso c'è una grossa falla.

    Il Green Pass è una limitazione della libertà, e anche piuttosto grave, e nessun arzigogolata arrampicata sugli specchi può cambiare questo fatto evidente, e non ha nessuna reale motivazione sanitaria.
    Lo so io, lo sai tu, lo sappiamo tutti.

    Questo Governo ha scelto il modo peggiore di incentivare le vaccinazioni : derisioni, minacce e insulti, ricerca di un nemico immaginario a cui addossare le colpe. E infatti NON sta funzionando. Tutto questo sta solo fomentando odio e divisione nella popolazione, aizzando la parte peggiore di tutti noi...proprio come dici tu, anche se sospetto che tu intenda altri politici.
    Promettere alla gente la normalità, quello si che spronerebbe gli scettici. Corteggiarli anziché minacciarli, incoraggiarli con vantaggi reali anzichè offenderli, quello servirebbe.

    Io ovviamente sono vaccinato, e cerco di fare il possibile per convincere tutti quelli che conosco e i pazienti a farlo.
    Ma devo agire, come si suol dire, in scienza e coscienza, e non posso quindi che arrivare alla conclusione che il Green Pass è una sciocchezza gigantesca e pure pericolosa.

    Il tuo post non sta in piedi neanche un po', non ha proprio senso da qualunque parte lo si guardi, e detto senza offesa, mi sembra solo un tentativo di adeguarsi ad una narrazione mediatica che va per la maggiore e a cui per quieto vivere non ci si vuole opporre, neanche parzialmente.

    Ma la scienza e la medicina sono ben altro. I vaccini sono una cosa, il Green Pass è tutt'altro, non sono neanche parenti.

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    1. Spero che stia scherzando e non sia serio quando dice di essere un medico, se così fosse dovrebbe ben sapere che il vaccino non da garanzie al 100% contro il contagio. Per questo motivo in caso di contatto diretto con un positivo é necessario effettuare tampone e quarantena.

      Il green pass é uno strumenti che limita la libertà di chi é vaccinato? Al contrario é uno strumento che cerca di evitare chiusure e lockdown come avvenuto in passato quando I vaccini non c'erano. La limitazioni sarebbe il fornire il qr code e un documento a richiesta? Mi pedoni, ma non la trovo particolarmente limitante come rimanere chiusi in casa per mesi.
      Il green pass si basa su fondamenta statistici, chi ha un tampone negativo, dopo due giorni difficilmente sará contagiato e contagioso, così come un vaccinato. L'obiettivo é creare ambienti il piú possibile protetti, per fare ció l'unica strada é seguire la statistica. Onestamente noto che I contrari al green pass che non sono no vax, lo sono per lo più per ideologia politica, questo mi mette tristezza.

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    2. Condivido le sue perplessità, comprese quelle riguardanti alla presunta professione dell'utente. Però il green pass presenta alcuni punti deboli e su alcune critiche mi trovo d'accordo con la parte politica a me opposta.
      Come ricordato anche in alcuni interventi, non è efficace delegare agli esercenti l'azione di controllo: in tal modo si avvantaggiano i furbi, si gravano di stress non da poco gli onesti e si crea una situazione "contronatura" in cui chi gestisce una attivitá si potrebbe trovare a dover respingere clienti anziché accoglierli. Per di più dopo un anno di vacche magrissime. Cosí non va, non è giusto, aggiunge tensione sociale ad una situazione giá delicatissima. Perché un conto è verificare l'età di un cliente se questo chiede dell'alcol, ben altro e dovere fare all'occorrenza il buttafuori e perdere il cliente. Inoltre si rischia di creare delle sacche, dei circoli, frequentati da oppositori al green pass, non vaccinati né testati: pertanto questo approccio non è nemmeno funzionale alla salute pubblico. I controlli, che devono essere tanti e capillari (e purtroppo sappiamo già che saranno pochi per non dire inesistenti), vanno fatti dalle forze dell'ordine o da steward supportati dalle medesime, e non dai gestori.

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    3. al momento ad avere il Green Pass sono una minoranza di Stati

      Vabbé ma questo che c'entra con l'utilità del GP?

      l'idea che lo si fa per tutelare gli altri è risibile

      Non capisco perché tu, come altri, vedi il GP come fosse una compressa. Non è una cura, né un vaccino, è una certificazione: "Guarda, è molto probabile che io non abbia la malattia e che non possa contagiarla". PUNTO.
      Tutte le altre considerazioni, dalla ovvia infallibilità dei vaccini alla possibile contagiosità di un vaccinato, sono particolari, peli nell'uovo (o scuse?) perché l'alternativa è chiudere di nuovo tutto.
      Bisogna scendere a compromessi. Totale libertà di movimento (com'è ora), in certi contesti prendiamo delle contromisure.
      Al chiuso chi ragionevolmente è meno a rischio, all'aperto chi è più a rischio.

      Una cosa talmente ovvia e normale che chi ragiona come te, sui particolari, mi sembra non voglia contribuire ma solo distruggere (ma perché, poi).

      Lo so io, lo sai tu, lo sappiamo tutti.

      Ma proprio no. E l'ho pure scritto. E devo dire che mi sembrano "strani" (eufemismo) quelli che si fanno prendere da crisi isteriche per 'sto GP. È un pezzo di carta, un documento, come la carta d'identità che dice quanti anni hai, come l'abbonamento al cinema, come la tessera della palestra. C'è gente però che si è fissata. Boh.

      Ripeto quindi, qual è il guadagno?

      Quello di farti sapere che attorno a te ci sono persone o guarite o vaccinate o con tampone negativo. Non solo: così i commercianti potranno pure continuare a lavorare praticamente normalmente. Conviene quindi a tutti. Ti pare poco? E se ci fosse il positivo? E pazienza, può succedere, senza GP il rischio sarebbe molto più alto. Ma davvero non vedi nessun vantaggio? Bah...

      E infatti NON sta funzionando.

      La maggioranza della popolazione è vaccinata, i giovani sono vaccinati in grande numero, c'è richiesta anche per i bambini. Chissà in quale paese vivi.

      il Green Pass è una sciocchezza gigantesca e pure pericolosa.

      Hai diritto di pensarlo. Ma la penso all'opposto. Chiedi pure in giro e vedrai che la gran parte della popolazione italiana è felice del GP, solo che le maggioranze raramente sbraitano come pazzi.

      Saluti.

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    4. E comunque non è vero che a richiedere il green pass o covid pass siano una minoranza di stati. Tutta l'Europa occidentale si sta muovendo in questa direzione, di certo non solo Francia o Italia. Certo che se ci si aspetta che anche Botswana e Cambogia lo adottino per considerarlo una cosa normale allora stiamo freschi.

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    5. "privazioni odiose e francamente ridicole, tipo il divieto di correre pure in solitaria o le mascherine all'aperto"
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      Se ci mettiamo tutti a correre, o a far finta, in solitaria, ecco che la solitaria non è più tanto solitaria. Altro che solitaria, una mandria di buoi!

      All'aperto può significare anche al mercato o ad un rave party.
      All'aperto ti siedi su una panchina, ti metti a ridere al telefono, e lasci le tue goccioline di saliva sulla panchina dove poco dopo si siede un altro. E il virus ringrazia!

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    6. Signor "Sonoio", la prego di evitare di dubitare della mia professione e di spiegare a me come funzionano certe cose. Il GP non ha alcun fondamento statistico, è pura demaogogia, è un atto politico. E si, limita la libertà di tutti, paradossalmente più dei vaccinati, perché sono quelli che più rischiano di incorrere nei tamponi di controllo e quindi nella quarantena (vedi il recentissimo festival in Cornovaglia) dato che fanno più vita sociale. Come facciate a non rendervene conto, davvero non lo capisco.

      @Salvo Di Grazia : la maggior parte degli italiani si conforma ottusamente a quello che dice la televisione, dove non esiste una sola voce contraria al GP. Per favore, non spacciamo la propaganda mediatica per consenso, siamo adulti e vaccinati per credere sul serio a queste cose. Cioè, qui o parliamo di scienza o di politica, non possiamo mischiare le due cose.

      @Saitama : col tuo ragionamento si vivrebbe in costante paranoia da ipocondriaci. Tu forse vuoi questo mondo, la maggior parte della gente no. Le mascherine all'aperto sono un'idiozia che è esistita solo in Italia e Spagna.

      @Francesco : no, non è vero. Paesi come Germania, UK e vari altri non hanno intenzione alcuna di ricorrere a questo strumento inutile e dannoso.

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    7. "Le mascherine all'aperto sono un'idiozia che è esistita solo in Italia e Spagna"
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      Ma non è assolutamente vero.
      Basta digitare "mascherine all'aperto nel mondo" su un motore di ricerca per smentire in 5 secondi questa sua affermazione.

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    8. @james: si vede che vivo nella Germania sbagliata. Saluti dalla Schwarzwald.

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    9. In Giappone usano la mascherina all'aperto da sempre, ben prima di questa pandemia, quindi a qualcosa servirà.

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    10. Se sei medico ti firmi con nome e cognome così ti vado a cercare nell'anagrafica di FNOMCEO, non con Bambolina87. Troppo comodo così, furbacchione.

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  8. Allora, intanto bisogna chiarire che il GP è una risposta che i politici danno ad una esigenza tecnica. I tecnici indicano una necessità, i politici, nel bene o nel male, cercano una soluzione. La distinzione tra tecnica/scienza e provvedimenti amministrativi deve essere sempre chiara.
    A me il GP da alterne sensazioni. Da una parte condivido l'idea, ovvero che il grado di libertà deve essere proporzionale allo sforzo che si fa per contrastare la pandemia. Se dimostra di aver fatto il possibile per limitare il contagio e proteggermi, allora ho anche il diritto di un maggiore movimento ed accedere a situazioni che in questi due anni sono state problematiche.
    Vi sono però delle questioni più che scientifiche, sociali e amministrative.
    Dal punto di vista amministrativo trovo odioso che lo stato abbia delegato a terzi questo tipo di controllo. No, non mi va che debba essere un ristoratore piuttosto che un gestore di palestre a dover far rispettare questo provvedimento, l'operazione antipatica aimè tocca allo stato e alle FFOO. E infatti non sono rari fenomeni di bullismo online nei confronti di esercenti rispettosi della legge che hanno preso sul serio questo lavoro.
    Ma poi dal punto di vista sociale, questo non farà che aumentare la spaccatura della società. Un esempio. Mio figlio 13 anni pratica il kung fu. Arte marziale di contatto, in questi due anni ha vissuto grand edifficoltà, sono riusciti a fare attività sopratutto affittando spazi all'aperto e praticando in gran parte "figura" e non gli esercizi di contatto fisico. Adesso la palestra può aprire con il GP, ma ... non tutti lo hanno (mio figlio si, ha già la prima dose). Il maestro ha deciso di aprire la palestra, con l'orario solito, ovviamente solo a chi ha il GP, e di continuare all'aperto con o senza contatto (in base alle norme del momento) per gli altri finché la stagione lo consente. Quindi IL GRUPPO SI DIVIDE IN DUE.
    Questo fenomeno rischia di ripetersi nel mondo lavorativo (in mensa a chiaccherare andranno solo i colleghi col gp, gli altri mangiano in ufficio), a scuola (in caso di zona rossa la DAD rischia di esser eoslo per chi non ha il GP ?) etc etc etc ...
    La frattura tra chi ha una visione razionale del mondo, come me e molti frequentatori (nonché il gestore) di questo blog, e chi ha una visione meno razionale è già molto ampia e lacerante, questo provvedimento rischia di trasformarla in una squarcio radicale. Trovo questo fenomeno preoccupante, nessuno sa prevedere il futuro ma le rotture nelle società non portano di solito a nulla di buono.
    E purtroppo, in questo contraddico Salvo, questo si sta ripetendo ovunque, non vedo in giro paesi normali dove questa frattura non esiste.

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    1. Esattamente questo, hai colto il problema che io faccio notare da tempo. Questo GP è terribilmente divisivo e fomenta solo sospetti, divisioni e litigi, è molto pericoloso.
      Ed è impossibile da far rispettare, e il Governo sta facendo una cosa veramente infame nel delegare i controlli agli esercenti.

      Gli sceriffi non piacciono a nessuno, e sia chiaro che nessuno è disposto a farsi trattare come un bambino scemo che deve far vedere la giustificazione da uno sconosciuto.
      Io vedo gente che si lamenta dei ristoratori che non fanno rispettare le regole...e come potrebbero? Non ne hanno alcuna voglia, interesse o potere.
      Un'attività commerciale non può inimicarsi i clienti, o sparisce. E chiedere permessi per entrare, escludere persone ed essere fiscali sul rispetto di regole francamente irritanti e di dubbia utilità, è il modo migliore per perdere clienti.

      Io sono vaccinato da mesi e ho il GP, ma mi secca non poco doverlo esibire e mi indispone se chi me lo chiede lo fa pure in maniera antipatica e inquisitoria, come se fosse un poliziotto che cerca di stanare un pericoloso criminale. E infatti lo fanno in pochi. La maggior parte mi chiede se ho il GP, quasi scusandosi, ma si fida della mia risposta senza controllare ulteriormente.
      E non me ne sento di fargliene una colpa.
      Anche perché si tratta di attività che sono spesso con l'acqua alla gola, costrette a chiudere senza motivi reali per mesi e mesi e pure accusati di essere untori irresponsabili e altre amenità a reti unificate.

      Noi operatori sanitari, e specialmente quelli che vanno in TV ad atteggiarsi a maestri di vita e a bacchettare i cittadini, stiamo forse perdendo un po' il contatto con la realtà.
      Noi il nostro stipendio ce l'abbiamo, del tutto indifferente a restrizioni di sorta.

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    2. trovo odioso che lo stato abbia delegato a terzi questo tipo di controllo. No, non mi va che debba essere un ristoratore piuttosto che un gestore di palestre a dover far rispettare questo provvedimento

      Io non lo trovo odioso (perché se entri in un club mostri una tessera, se entri in palestra pure ma in questo caso diventa "odioso") ma sicuramente può diventare fonte di imbarazzo e discussioni. Non ci sono molte alternative. Se devi filtrare le persone alla fonte, all'ingresso non puoi sperare nelle FFOO, ce ne vorrebbero centinaia di migliaia in ogni angolo della strada, tipo stato di guerra.

      Secondo me il problema è che ognuno vorrebbe il suo mondo ideale ma questo non può mai essere ideale per tutti. Fai un esercizio, prova a risolvere tu il problema (mentalmente), trova una soluzione ideale per tutti: clienti, gestori, malati, infetti, vaccinati, novax, polizia, ospedali...
      Una che garantisca sicurezza e convivenza, senza scontentare o danneggiare nessuno.
      Poi me la comunichi.
      Ciao.

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    3. Dover fare discussioni e entrare in imbarazzo con i tuoi clienti, quelli che sono il tuo sostentamento, io direi che si avvicina abbastanza al mio concetto di odioso.
      Se poi teniamo conto che poi le persone messe in uno o in un altro posto sono sempre le stesse, dovrebbe essere lo stato e le ffoo per prime a filtrare laddove possibile. Ad esempio io la settimana scorsa ho passato rientrando la frontiera del Monginevro, e mentre i francesi controllavano il GP o tampone in ingresso, degli italiani non ho visto traccia.
      Il vero rischio è che il GP passi dall'essere uno strumento utile ad una semplice foglia di fico che lo stato usa come paravento. Una formula burocratica teorica che nessuno mette in atto. Ammetto che vado poco al ristorante, ma finora, da quando l'ho scaricato, non mi è MAI stato chiesto.
      Ovviamente non è possibile scontentare nessuno, non esiste soluzione per quello.

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    4. Scusate ma sono i politici stessi a dire che il GP serve fondamentalmente ad incentivare la vaccinazione

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  9. Grande Pregliasco..... passiamo a 12 mesi... Su che base? Ma un sospetto, una domanda ve la fate o assorbite passivamente

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  10. Chiedo scusa, qualcuno qui sa quando si raggiunge immunità di gregge?
    Grazie

    RispondiElimina
  11. Mi spiego meglio. Era per capire se abbiamo un obiettivo.
    Grazie a chi mi vorrà rispondere

    RispondiElimina
  12. Mi rendo conto di avere fatto una domanda troppo difficile ora ne faccio una, credo, più facile.
    E' una scelta arguta quella del protocollo "tachipirina e vigile attesa"?

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    1. @ il tennico
      Ti faccio fare io una scelta arguta.

      Se sei qui per discutere discuti.
      Se sei qui per fare l’idiota puoi accomodarti all’uscita. E pure rapidamente.
      Grazie.

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  13. Veramente la mie sono domande serie.

    Quando si raggiunge immunità di gregge?
    Qual è la ratio del protocollo "tachipirina e vigile attesa"?

    Grazie

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    1. Il protocollo "tachipirina e vigile attesa" non esiste.
      Quindi non ha alcuna ratio.

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    2. Gentilissima Crazy, non credo serva ad un confronto costruttivo negare la realtà dei fatti.

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    3. Al di fuori dell'interesse scientifico, che senso ha chiedersi quando si arriverà all'immunità di gregge? Non è certo qualcosa che possiamo aspettarci per Natale. Con buona parte della popolazione mondiale non vaccinata ed una società globale, l'immunità di gregge forse non arriverà mai. Proprio per questo vaccini e green pass sono ancora più necessari se vogliamo tornare alle nostre vite come le conoscevamo.

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    4. Il protocollo per le cure domiciliari di novembre 2020 è descritto nel link sottostante.
      https://portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2020/12/Copia_DocPrincipale_Documento_gestione_domiciliare_pazienti_infettati_da_SARS-CoV-2_Definitivo_rivisto_29_Nov_20.pdf
      Riassumerlo con "tachipirina e vigie attesa" è una semplificazione giornalistica.

      Per riassumere prevede:
      - controllo costante dei parametri
      - misurazione periodica della saturazione
      - paracetamolo (ma non solo) in caso di sintomi influenzali
      - adeguata idratazione
      - se necessario ossigenazione attiva
      - se necessario e solo se necessario corticosteroidi, eparina ed antibiotici
      - al verificarsi di determinate condizioni, ospedalizzazione.

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    5. "Qual è la ratio del protocollo "tachipirina e vigile attesa"?"
      ---------------------------------------------------------------------

      La domanda è posta male perchè fa intendere che l'unica terapia consentita sia "tachipirina e vigile attesa", come falsamente dicono i ciarlatani che campano di bufale.
      La tachipirina è CONSIGLIATA in caso di sintomi LIEVI in quel documento che parla di RACCOMANDAZIONI.

      Siccome è evidente dove vuole andare a parare, ovvero "i medici ribelli che curano precocemente", le dico che il loro di protocollo prevede vitamine e vigile attesa per sintomi lievi, senza manco fare il tampone. Immagini quanti "guariti" che non avevano nemmeno contratto il virus.

      Dovrebbe domandare ai vari "controinformatori" con 200.000 followers, disposti a pagare 1 euro/mese di abbonamento, perchè non fanno anche video indignati contro "vitamine e vigile attesa".

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    6. Mi spiace, ma ha interpretato male la domanda.

      Io sono vaccinato (sono stato uno tra i primi nella mia fascia d'età) non sono medico e nella confusione più totale di questi 18 mesi, mi sorgono dei dubbi.

      I dati drammatici di Israele e Inghilterra, si spiegano solo col paradosso di Simpson?
      Sinceramente sono spaventato dall'idea di dover fare la terza dose...
      Ho una figlia di 7 anni, qual è la ratio del vaccinarla?

      E' un delitto avere dei dubbi?

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    7. La vaccinazione per gli under 12 non è prevista.
      Quindi la domanda "Ho una figlia di 7 anni, qual è la ratio del vaccinarla?" è priva di senso.

      Per risolvere alcuni dubbi è sufficiente informarsi.

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    8. Beh...la direzione è quella di vaccinare tutti, a breve saranno approvati anche under 12 e sono molto preoccupato.
      Allora se mi può rispondere a questa domanda. Qual è la ratio nel vaccinare 12-17?
      Grazie

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    9. Il "protocollo Tachipirina e vigile attesa" è una bufala diffusa da ciarlatani ignoranti che persone superficiali, disattente (o semplicemente ignoranti) ripetono a pappagallo.
      Eppure basterebbe leggere il protocollo del ministero o almeno, per decenza, smetterla di dire cretinate.
      No, ogni volta "Tachipirina e vigile attesa", così, random. Una palla enorme.

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  14. Ieri purtroppo per colpa mia ho avuto una brutta discussione con una No Vax della compagnia , era meglio che non avessi sprecato fiato ed energie. La signora affermava con certezza che i non vaccinati hanno la stessa probabilità dei vaccinati di infettarsi e secondo lei la colpa delle future infezioni sarà di chi ha il green pass perché sarà libero di circolare a differenza dei no vax. Non contenta di cio' alla mia domanda se le pare giusto che un medico debba perdere tempo per curarla se finisce in ospedale ha affermato che se curano i profughi lei ha tutto il diritto di essere curata ( pure razzista alla fine ). La discussione era nata perché nonostante la pioggia per colpa sua non siamo potuti andare a ripararci in un bar e nonostante siamo stati noi a piegarci ai suoi voleri in quanto lei considera il green pass una violenza. Tornato a casa sconsolato ho chiesto alla figlia della mia compagna per quale motivo lei a 17 anni si e' vaccinata , la risposta limpida e semplice e' stata : " Ho fatto un gesto di civiltà ". Naturalmente non uscirò più con questa signora. Saluti a tutti

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    1. Premetto che io sono vaccinato e tra pochi mesi, credo, dovrò fare la terza dose.
      Questa situazione ci sta dando l'opportunità di scremare e di capire quali sono amici e quali no.
      Ho sentito di un medico che da domani curerà solo pazienti vaccinati. Non credete però che così si stia esagerando?

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    2. Anche la regione Lazio sta pensando di mandare il conto dell'ospedale a casa del no vax....
      Si stanno inasprendo le misure e il cerchio si sta stringendo sempre di più...

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  15. Dico la mia.
    Vaccinati e non, per salire su un aereo, entrare in un ufficio o in una scuola o in un bar, un tampone lo dovrebbero fare. Tutti

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  16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  17. Ora però faccio una domanda scomoda:

    se la durata accertata dalla scienza della protezione da vaccino è tra gli 8 e i 9 mesi, che senso ha farla durare 12 per legge?

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    1. Mi associo, anche io ho una domanda scomoda.

      Se ci sono varianti che "bucano" in maniera sempre più importante il vaccino, che senso ha vaccinarsi, nel mio caso fare la terza dose, con un vaccino oramai obsoleto?

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    2. Ha delle doti di preveggenza, per sapere che con la - per ora ipotetica - terza dose le verrà offerto un prodotto obsoleto?

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    3. No, provo ad andare a logica.

      Se il vaccino è stato creato sulla base del virus di inizio pandemia, e ora il virus è mutato (variante delta e variante mu) e anche di parecchio, quale efficacia può avere il "vecchio" vaccino?
      Mi scuso fin d'ora però se la domanda è stupida....

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    4. Innanzitutto l'attuale vaccino protegge almeno contro la Delta. Come il virus si evolve, così sono "configurabili" i vaccini. Il vantaggio della tecnologia a mRNA è anche questo.

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    5. quindi l'attuale vaccino è efficace anche per la variante mu
      questo mi consola parecchio perché so che la terza dose sarà utile
      grazie

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    6. quale efficacia può avere il "vecchio" vaccino?

      Il "vecchio" (non ha nemmeno un anno) vaccino si rivolge contro una proteina di superficie che hanno tutte le varianti finora conosciute. E gli studi fino a oggi ci dicono che è ancora efficace, potrebbe non esserlo più in futuro ma la sua tecnologia ci permette di effettuare dei richiami adeguati. Cosa che d'altronde succede da decenni con tantissimi vaccini e nessuno si stupisce (tranne qualche antivax idiota).

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  18. Quindi Cavanna, Balanzoni, De Donno, Yoannidis, Montagner, Raoult, De Mari, ecc. sono dei perfetti cretini, Salvo di Grazia invece ha ragione su vaccini e GP, giusto?

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    1. Piantatela una buona volta di strumentalizzare il povero De Donno ed accostarlo a schiere di ciarlatani, un minimo di rispetto. Siete solo squallidi sciacalli.

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    2. Tu l'hai detto che sono dei perfetti cretini. Bravo. Però se tu credi a dei perfetti cretini che ci fai qua? Seguili, avrai tanto da guadagnarci (scherzo eh? Io da medico devo dirti di non credere alle loro fregnacce). :)
      In bocca al lupo.

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  19. La Tacchipirina abre le porte al Covid19, anche solo nominarlo in un protocollo anti- Covid è almeno discutibile

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    1. Ma quando mai. Ma chi vi racconta queste bestialità? La Tachipirina è un farmaco sintomatico, sicuro (nelle dosi conosciute) ed efficace. Se hai la febbre e stai male la prendi altrimenti no. E basta con queste sciocchezze per favore.

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  20. Il dr. Di Grazia informa su quello che è lo stato attuale delle evidenze scientifiche in questo momento. I personaggi citati parlano di cose mai dimostrate da nessuno se non da loro

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  21. "Il Tennico" è chiaramente un troll che non perde occasione per pubblicizzare, una dopo l'altra, ogni singola assurdità e fobia complottista e la sincerità delle sue "domande" è la stessa di quando afferma di essersi vaccinato.

    Vorrei trovarne uno, uno soltanto, fra i novax che abbia il coraggio e l'onesta di presentarsi per quello che è senza l'odiosa manfrina del "io sono vaccinato, esprimo solo dei dubbi". Chi li ha ascolta le risposte, non finge di farlo per sparare subito dopo la fregnaccia successiva del repertorio complottista, questa è la famosa strategia della "montagna di merda", per quanto ti sforzi di rispondere ti danno sempre altra merda da spalare, all'infinito.

    Salvo di Grazia, per favore, togli questi personaggi dalla discussione, vogliono solo fare propaganda e non mi sembra il caso di permetterglielo (IMHO ovviamente).

    Salvo, grazie per il lavoro di divulgazione che fai, ti seguo da almeno 10 anni.
    Saluti.

    RispondiElimina
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    1. Ho avuti la medesima impressione ma gli ho dato il beneficio del dubbio. Mi associo alla richiesta.

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    2. Si anche io mi associo alla richiesta....

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    3. Mah.
      Può anche darsi, però a certe domande bisognerebbe anche saper rispondere: di certo ci sono varianti più contagiose, però ad oggi pare che il problema principale non sia tanto (o solo) la variante, quanto il fatto che la protezione del vaccino scema nel tempo un po' più in fretta di quanto ipotizzato. Pare infatti che sia con Pfizer che con Moderna ci sia un calo drastico a 6 mesi (e non "fino a 9", come dichiarato in precedenza)
      Quindi non è che i vaccini siano inutili, è che bisogna anticipare la terza dose.

      Peccato che invece da noi si faccia il contrario (e anche in modo pericoloso): validità del green pass da vaccinazione =1 anno.

      Che è come dire che per 5 o 6 mesi puoi girare libero anche se sei nei fatti equiparabile ad un non vaccinato, con la sola differenza che tu non devi fare alcun tampone per andare al ristorante o prendere un freccia rossa.

      Questa la pagheremo cara, però non è "colpa dei vaccini", ma di chi li ha venduti come un lasciapassare (anziché come uno scudo che non implichi abbassare la guardia). E sì, continuano ad essere utili e vantaggiosi anche per il singolo (specie se ultracinquantenne o affetto da comorbilità).

      Aggiungo:
      sotto ai 30, però, e ad essere sani, non li si può vendere come "necessari per non finire in ospedale" (che in quelle coorti, è un evento effettivamente raro). Se però li vendi per una lotta globale al virus (o anche per ridurre il contagio che puoi passare alle coorti superiori), allora non dovresti dire che poi nelle classi composte da studenti tutti vaccinati si può stare senza mascherina, o che puoi andare dove ti pare senza più fare tamponi per un anno intero.


      Poi ciascuno la veda come vuole, però cercherei di capire anche le domande di personaggi strani, almeno finché comunque sono espresse in modo accettabile (dico nella forma)

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  22. Potrebbe avere anche un senso il discorso, se non venisse parallelamente disincentivato l'utilizzo del tampone, che in altri Paesi europei è gratuito, qui no. Il tampone dà più sicurezza di non essere contagiosi e infatti non basta il pass per esempio per entrare negli studi televisivi o a Palazzo Chigi. Il vaccino riduce la possibilità di contagio di un 40% dalle ultime ricerche, non di più. Che i servizi per i quali è necessario il pass siano accessori non è vero, stiamo parlando anche di accesso allo studio e libertà di movimento, quindi non sono libero di non fare il pass, non è vero.

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    1. Non so negli altri paesi, ma presto in Germania il tampone NON sarà più gratuito, e questo per ovvi motivi.

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    2. "Il vaccino riduce la possibilità di contagio di un 40% dalle ultime ricerche"


      Ho cercato il dato, ma non trovo conferme: gli unici a parlare di un calo a 9 mesi dalla seconda dose fino ad arrivare ad una protezione del 40% sono i danesi in uno studio in una rsa loro, altri studi parlano di una riduzione di circa il 6% ogni 2 mesi (quindi di una efficacia che resta prossima al 60% - poi a chiedere a Pfizer ti dice che resta all'80%),da cui la necessità di una terza dose verso i 6/8 mesi.

      Poi è vero che, almeno da noi, ci sono regole diverse (come sempre) per i comuni mortali e per il mondo dei politici, che il green pass è anzitutto pensato per far vaccinare quante più persone possibile e che, in cambio, vengono "aperte le gabbie" in modo preoccupante.

      Però è anche vero che

      1) i vaccini non sono un esperimento sulla gente.
      Lo fossero, il terzo mondo ne sarebbe inondato e tutti quelli che contano ne starebbero alla larga.
      Invece abbiamo una situazione confusa ma più spesso contraria: il terzo mondo non ha abbastanza vaccini e una bella fetta di chi conta ha saltato le file per vaccinarsi per primo

      2) anche chi non crede o teme i vaccini vuole in gran parte riprendere una vita normale, girando liberamente ovunque senza più preoccuparsi di mascherine e distanze (e figurati i tanti che si sono vaccinati solo per poter uscire e viaggiare)
      Il risultato finale può essere uno solo: il virus si diffonderà, e saremo tutti chiamati, alla fine, ad affrontarlo.
      Quindi si può fare come si crede in questa battaglia: affidarsi alla sola natura o farsi aiutare anche dai vaccini.
      Se sei giovane e sano hai buone probabilità di non pentirti della prima scelta per te stesso.
      Se sei il babbo o il nonno di quel giovane, però, le cose cambiano: meglio che tu ti vaccini e fai tutti i richiami appena possibile.
      Poi, se tuo nipote (o tuo figlio) è di quelli che sull'autobus si alza per cedere il posto ad un anziano, val la pena du chiedergli se può vaccinarsi pensando a te, così magari può andare a scuola e, di quando in quando, passare a trovarti abbassando il rischio che ti ammazzi.
      Certo, se nemneno cede il posto ad eventuali anziani sul bus, mi sa che non vale neanche la pena chiederglielo

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    3. Per quel che riguarda vaccini fascia 12-17, risulta che siano stati fatti studi su interazioni farmacocinetiche, sulla genotossicità e sulla carcinogenicità.

      Cosa è emerso?

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    4. Cosa è emerso?

      Che i profili di sicurezza sono ottimi e simili a quelli già riscontrati per gli adulti. Non per niente già la FDA ha approvato la vaccinazione anti-Covid per le fasce di età più giovani.

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    5. L'efficacia nel tempo dei vaccini è un dato il più delle volte estrapolato sull'andamento del titolo anticorpale nel corso del tempo. Ed è un concetto totalmente sbagliato.
      In primis perché ci sono tantissimi test in giro che misurano gli anticorpi anti-spike, con diversi cut-off e non tutti 'standardizzati', che lasciano il tempo che trovano (ad esempio, il sottoscritto è passato dai 669 di luglio ai 43 di agosto, avendo fatto la seconda dose il 21 gennaio: sono stati due test diversi, difficilmente conciliatori e interpretabili tra di loro).
      Seconda cosa, di fondamentale importanza: la quantità di anticorpi circolanti non fornisce alcun dato sull'immunità cellulo-mediata (cellule della memoria, linfociti e altre cellule capaci di aggredire direttamente il virus e/o di richiamare/attivare altre cellule), che è quella dirimente nella risposta al virus. Sappiamo già che questa immunità cellulo-mediata c'è e funziona bene nella stragrande maggioranza dei soggetti che sono stati contagiati dal virus, sia sintomatici che asintomatici: lo sappiamo, per esempio, dal fatto che praticamente tutti i soggetti immunocompetenti con pregressa covid, anche a distanza di un anno e anche con anticorpi ormai pari a zero o quasi, rispondono dopo pochi giorni dalla prima (e unica!!! Non mi stancherò mai di ripeterlo) dose di vaccino producendo una pletora di anticorpi anti-spike che un soggetto indenne e non esposto non sfiorarà nemmeno lontanamente anche dopo la seconda dose.
      Con la terza dose nel vaccinato dovrebbe accadere qualcosa di molto simile a quanto appena descritto: una pronta e sostenuta risposta anticorpale nel pregresso vaccinato, riesposto al vaccino, è la spia di un'efficace immunità cellulomediata.
      L'incognita è rappresentata dalle varianti, per ora ancora discretamente coperte: l'autunno ci farà capire se il vaccino 'tiene' (e per adesso lo sta facendo brillantemente) o dobbiamo tornare a preoccuparci.

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  23. @Prof. Di Grazia

    Mi interessava in particolare e nello specifico follow-up a un anno e a due anni sulla carcinogenicità.
    Quali sono i risultati?

    Grazie

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    Risposte
    1. Quali sono i risultati?

      I vaccini virali non sono testati per cancerogenicità, in ogni caso, dopo la somministrazione di miliardi di dosi di questo vaccino non c'è nessuna evidenza di effetti tossici o cancerogeni (e d'altronde questi vaccini non contengono sostanze conosciute come carcinogene). Ovviamente gli effetti a due anni di un vaccino che è somministrato da un anno non sono disponibili.

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  24. Quindi vedremo in questi mesi e in questi anni se ci sarà un aumento significativo di tumori nei bambini che hanno scelto di vaccinarsi.

    RispondiElimina
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    1. Vabbè, però qui si sfiora l'assurdo - cioè, non è che poi chiedi gli studi sulla cancerogenicità del 5g?

      Via

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    2. Io prendo atto che non ci sono studi sulla cancerogenicità, e quindi nei prossimi anni scopriremo se ci sarà un aumento significativo di tumori nei bimbi vaccinati oppure no. Io ovviamente spero di no.

      Quale sarebbe l'assurdo?

      Elimina
    3. E niente, è che io credo nelle favole. Tipo che gente come quelli sotto ti dicano le cose come stanno anziché inventarsele solo per farti credere che certi rischi proprio non ci sono

      https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/vaccini-possono-provocare-cancro

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  25. Se non mi sono perso qualcosa, articolo qui sopra parla dei vecchi vaccini, non di quello di cui stiamo parlando noi. Come diceva il prof. Di Grazia, è impossibile sapere perché non abbiamo follow up.

    Sono sicuro che se li stanno somministrando avranno delle loro certezze, anche se io credevo che vaccinate persone deboli e fragili e volontari fossimo a posto.
    Anche perché pur ipotizzando immunità di gregge, come abbiamo visto è un attimo che nuova variante "vaccinoresistente" arrivi e vanifichi tutto il lavoro che stiamo facendo....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "vecchi vaccini"

      Che è come dire non aver capito che l'eventuale cancerogenità non era dovuta al vaccino ma agli eccipienti usati con quello, tra l'altro in quantità talmente basse da non costituire un problema.

      Certo, poi uno si difende come può da tutto ciò che è teratogeno, quindi immagino tu niente caffè, niente cellulare, niente lastre mai,...

      Elimina
    2. No, no..facevo distinguo con questo vaccino covid che è, se non ho capito male, stato realizzato con tecnologia innovativa, quindi si suppone, con tanti vantaggi, ma anche tante incognite.

      Caffè cerco di limitare, smartphone con auricolare e quando non lo uso lo tengo a distanza..lastre quando son da fare si fanno. Nell'ultimo periodo dal dentista più volte:)

      Elimina
  26. Salve a tutti . Esiste una maniera per sapere se il proprio medico " di base " e' un no vax ? Se il mio lo fosse lo cambierei immediatamente , verrebbe meno il rapporto di fiducia che ho con lui. Non so se chiederglielo a voce la prossima volta che ne avrò bisogno. Ci vorrebbe una lista con nomi e cognomi di medici no vax almeno le persone sarebbero libere di scegliere da chi farsi curare . Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Basta chiedere cosa ne pensa dei vaccini e di questo antiCovid in particolare. Un medico colto e preparato parlerà serenamente, non farà proclami, non parlerà di complotti, misteri e consiglierà la vaccinazione, uno poco preparato, arretrato e ignorante lo farà e sconsiglierà il vaccino. Può essere anche un trucco per capire se di fronte si ha un bravo medico o meno.

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  27. Beh Prof. Di Grazia, non facciamo confusione :) Sui vecchi vaccini testati da decenni solo un pazzo avrebbe qualcosa da ridire, su questo, come ha detto lei sopra, siamo ancora in una fase dove mancano fondamentali follow up per potersi esprimere compiutamente.
    Sicuramente le premesse sono buone, però aspetterei i risultati sui tumori di cui ancora non sappiamo nulla perché non sono stati fatti studi. Incrociamo le dita.

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  28. Sui vecchi vaccini testati da decenni solo un pazzo avrebbe qualcosa da ridire

    Eppure i pazzi ci sono.

    siamo ancora in una fase dove mancano fondamentali follow up per potersi esprimere compiutamente.

    Chi studia medicina (e la sa, perché non basta "leggere il libro") ha delle basi di conoscenze che permettono di dare giudizi. Questi vaccini, come altri, sono sicurissimi e tecnologicamente molto (MOLTO) più sicuri e avanzati di quelli classici.
    Nessuno ha la sfera di cristallo e come nessuno può dire che l'antibiotico che stai prendendo e che esiste da 20 anni non darà tumori al 100% la stessa cosa vale per questi vaccini.
    Chi dice il contrario è semplicemente ignorante, non ha studiato.
    Può succedere un problema? Anche grave?
    Certo, eccome. Esattamente come quando si fa il bagno a mare, una cosa che facciamo da millenni, eppure ancora oggi qualcuno annega.
    Non che ci voglia un genio per capire cosa voglio dire eh? Perché sono ovvietà. Non si può sapere ciò che accadrà domani: con il vaccino antiCovid e attraversando la strada. Quindi non me lo faccia ripetere, grazie.

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  29. La differenza sostanziale è questa. Dei vecchi farmaci e dei vecchi vaccini sappiamo vita morte e miracoli. Quindi è da pazzi non proporne l'uso e son d'accordo che in giro ci siano ancora dei pazzi da quali è meglio stare lontani.

    Questo vaccino in vita e in commercio, per fortuna aggiungo io, da meno di un anno è sicuramente molto promettente. Unico vulnus è, come è normale che sia, assenza follow up a tre o a cinque anni. La speranza è che siano anche migliori dei vecchi vaccini, però molto semplicemente nessuno può sapere di eventuali effetti collaterali futuri perché non ci sono studi.

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    1. E del follow up del covid a 5 anni, per chi l'avesse preso e ne fosse poi ufficialmente uscito, che ne sappiamo?

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    2. Infatti, ottima e condivisibile osservazione che nulla toglie al mio ragionamento di pura logica e puro buonsenso. L'unica cosa che sappiamo è che, al momento, non sappiamo né per long covid e ipotetiche conseguenze, né per ipotetici effetti del vaccino.

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    3. La tecnologia del vaccino a mRNA è vecchia di quasi 30 anni. È innovativo l'uso (per il Covid) non il tipo di tecnica. Altrimenti sarebbe da considerare nuovo l'uso dell'energia elettrica per le automobili solo perché la usiamo estesamente da pochissimi anni.

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    4. La tecnologia sicuramente sulla carta è collaudata ed è promettente, anche per altre patologie, speriamo...ma la tecnologia sulla carta, come lei mi insegna, è un conto, altro conto è una sperimentazione canonica. Normalmente per un vaccino, non in via emergenziale, ci vuole almeno un lustro.

      Qui invece, solo da meno di un anno si fa uso su scala mondiale, di questo vaccino, ma è ovvio che è un farmaco approvato in via emergenziale. Gli stessi effetti collaterali vengono aggiornati a mano a mano che saltano fuori, come è normale che sia.
      Come diceva qui sopra, non ci sono studi su tossicità, su cancerogenicità e ovviamente su follow-up.

      E' una "scommessa" che andava fatta, più o meno calcolata, speriamo di vincerla.

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  30. Ciao Salvo,
    Ti seguo da tempo però a mio parere in questo caso hai semplificato molto la questione rasentando la disonestà intellettuale. Non si tratta semplicemente di non andare in sauna o prendere il caffè in piedi. Si tratta di non poter andare al ristorante o in mensa (mangiare all'esterno con freddo, vento o pioggia mi sembra francamente impossibile e i posti in piedi molto spesso semplicemente non esistono), entrare in biblioteca, al cinema, in un museo. È richiesto per fare qualunque tipo di sport. È richiesto per utilizzare i mezzi di trasporto pubblici. E continuano a lavorare per aumentare i luoghi e le professioni dove è richiesto il GP. Insomma, le limitazioni alla libertà personale sono ingenti e riguardano la vita di tutti i giorni. Sono rinunce davvero molto pesanti. Se continuano ad aumentare le situazioni in cui è obbligatorio il GP mi chiedo come potranno continuare a sostenere che non sia obbligatoria la vaccinazione. A questo punto che si assumano la responsabilità politica di renderla obbligatoria e la finiscano con questo teatrino della spinta gentile che gentile non lo è affatto.
    P.s. se temevano i tempi lunghi di una legge avrebbero potuto utilizzare i due metodi insieme, green pass temporaneo fino alla promulgazione della legge sull'obbligatorietà.
    P.p.s. mi complimento comunque per il blog e ti ringrazio per la tua attività.

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    1. Scusi, ma non vedo il problema. Mi sembra una questione di lana caprina che il green pass sia di fatto una vaccinazione obbligatoria. Si, lo è: embé? Basta vaccinarsi. Qualcuno non si vuole vaccinare pur potendo? Peggio per lui. Di problemi ne abbiamo già passati abbastanza. Personalmente sono ben contento di tornare a vivere e lasciarmi tutto alle spalle, di star dietro alle fisime sei non green non ho proprio nessun interesse né convenienza. Si vaccinassero, io per parte mia ho già abbondantemente dato.

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    2. Ciao Francesco,
      quello che io ho contestato è il fatto che si faccia passare per un provvedimento a malapena fastidioso il GP. Bisognerebbe avere l'onestà di dire le cose come stanno, come hai fatto tu, sostenendo che è praticamente obbligatorio.
      Poi è legittimo essere favorevoli o contrari, ci mancherebbe, non è invece legittimo mentire sapendo di mentire e trattare la vicenda GP come piccole limitazioni che quasi non ci toccano.
      Seguo da tempo questo blog e sono semplicemente dispiaciuto di vedere questo argomento trattato con malafede. Niente di più.

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    3. Sarò io che non ci arrivo, che sono limitato e ignorante , ma tra la presunta mancanza di libertà del green pass e la concreta possibilità di cantare di nuovo sui balconi , vedere le scuole chiuse , il paese di nuovo economicamente al collasso e la possibilità di migliaia di nuove morti e ospedali al collasso , io corro a farmi il vaccino, mi prendo il green pass e non ci vedo nessuna malafede. Discutere ancora di green pass o obbligo vaccinale dopo quasi 2 anni di pandemia e' come discutere del sesso degli angeli , e' solo uno stratagemma per prendere e perdere tempo e cercare delle giustificazioni per sottrarsi ad un proprio dovere civico .

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    4. Non si tratta semplicemente di non andare in sauna o prendere il caffè in piedi. Si tratta di non poter andare al ristorante

      Al ristorante puoi andarci quante volte vuoi. Fai un tampone (se non vuoi vaccinarti) e entri. Il fatto che debba dire una ovvietà del genere e che davanti a una pandemia ti risulti "insopportabile" non dico vaccinarti ma almeno fare un tampone se proprio hai l'urgenza delle trenette al pesto dimostra che l'educazione civica è una materia poco studiata.

      E visto che hai parlato due volte di disonestà e malafede sei pregato di non intervenire più che qui non sei gradito. Grazie.

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  31. Sono vaccinato, ho il green pass, sono assolutamente favorevole a vaccini e controlli che riducano il rischio di contatti con positivi.
    Tuttavia devo segnalare che, come spesso accade in questo "paese normale", ci sono intoppi burocratici anche nella concessione e utilizzo del green pass.
    Cito un caso concreto di cui ho conoscenza diretta.
    Una persona ha contratto il virus a fine 2020 (con sintomi lievi) ed è guarita, ma per una dimenticanza del medico curante non risulta "ammalata/guarita" presso l'USL.
    Qualche mese fa ha ricevuto la prima dose di vaccino, senza problemi.
    Durante la visita medica prima della seconda dose, considerando che comunque era già stata contagiata (come provato dalla serie di tamponi prima positivi di dicembre) e che è anche geneticamente esposta a maggior rischio di eventi trombotici, le è stato consigliato di NON effettuare la seconda dose.
    Ora però il suo green pass riporta una sola dose, senza spiegazioni; deve ogni volta spiegare la situazione e far vedere copia del foglio compilato dal medico che l'ha visitata prima della seconda dose con la dicitura "seconda dose non necessaria".
    Tuttavia in una occasione le è stato rifiutato l'accesso, in altri casi ha dovuto discutere a lungo con il controllore ...
    Queste cose non dovrebbero succedere in un "paese normale".

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  32. Mia figlia ha avuto il Covid per fortuna in forma lieve ad inizio 2021.
    Ha fatto la prima dose del vaccino Antonio, ma per la seconda dose é stata esonerata perché non necessaria.
    Non riesco a seguire certi ragionamenti contorti che vengono esposti su questo Blog.
    In famiglia abbiamo tutti il green pass e non sentiamo alcuna "menomaxione" moral,se richiesto!!!
    Non servirebbe nessun obbligo per vaccinarsi.... basta avere buon senso e una buona informazione di "educazione civica"!!! 😀
    Grazie!!!

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  33. Scusate l'errore involontario di scruttura: ..... "prima dose di vaccino anticovid"....

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  34. Il Green Pass è un meraviglioso strumento di libertà. Mi chiedo come abbiamo potuto farne a meno in questi ultimi 90 anni.

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