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lunedì 23 marzo 2015

Il guaritore. (parte 2)

 

Abbiamo visto, nella prima parte di questo articolo, come la figura del ciarlatano, del guaritore, non sia un'esclusiva italiana e che in molti paesi del mondo, anche in alcuni considerati moderni e civilizzati (per quello che signfica questo aggettivo), spopolano i venditori di miracoli. Si arriva all'incredibile e ci si chiede come si possa credere a cose del genere ma è l'ulteriore dimostrazione di quanto noi esseri umani siamo in fondo ingenui e condizionabili, arrivando a credere all'impossibile. Se nel nord America spopolano i "faith healers" (i guaritori religiosi) una forma simile la troviamo nel sud del continente, sempre con forte impronta religiosa o mistica ma molto più primitiva e rozza.
Soprattutto in Brasile, ma anche in altri paesi, sono diffusi guaritori lievemente differenti da quelli del nord del continente o europei, puntano molto allo spettacolo "fisico", all'esibizione di forza e poteri sovrannaturali più "materiali" della semplice "imposizione delle mani" che tutto può. Se quelli nord americani si limitano a "trasmettere" energia divina, a guarire con "il pensiero", quelli sudamericani si avvicinano molto ai filippini di qualche decennio fa. Tagliano la pelle (veramente!), usano trucchi da fachiro, impressionano con sangue e piccole operazioni chirurgiche, cercano di colpire un folto pubblico di malati, disperati o di semplici ingenui per convincerli dei loro poteri sacri.
In questo caso, quasi sempre, il guaritore dice di essere l'impersonificazione di qualcuno, una "entità" che gli permette di ottenere dei veri e propri miracoli. Dicono di non volere denaro ma guadagnano migliaia di dollari con le offerte, la vendita di gadget, pietre benedette, immagini sacre. Anche qui, un vero e proprio impero del dolore.
Qualcuno di loro ha tentato anche il "grande salto" del tour mondiale ma poco importa, nonostante l'evidente assurdità delle loro pratiche, ci sono sempre schiere di persone, centinaia, che affrontano viaggi costosi e lunghissimi per sottoporsi ai trucchi di questa gente, sembrano quasi spettacoli da circo ma è proprio questo che stupisce, gli spettatori non mancano mai.
Come tutti i guaritori, anche i "mistici" brasiliani hanno un loro staff, organizzato, perfetto, che cura ogni particolare e tiene lontano i curiosi e come per tutti i ciarlatani fioccano le testimonianze di chi è "guarito". La maggioranza, in questi casi sono false ma gradualmente, il tempo necessario per far diventare il ciarlatano un santone, ecco che compaiono testimonianze "reali", non di complici del guaritore ma di persone che stavano davvero male e dicono di essere migliorate o guarite (ma che in realtà, come abbiamo visto in molti casi, curati in ospedale e con la medicina).
Nessuna prova, naturalmente, solo la loro parola e trattandosi spesso di malesseri psicologici non stupisce che in molti riferiscano di "stare meglio", il potere della mente è incredibile.
Uno degli ultimi guaritori sudamericani a fare scalpore è Joao de Jesus (Giovanni di Dio), diventato famoso perché, dopo l'uscita di un libro che ne raccontava la storia, è riuscito a creare una rete di collaboratori in tutto il mondo, Europa compresa, che gli assicurano clientela continua. Questo ha attirato le telecamere di diverse televisioni europee e così la sua fama è diventata vera e propria celebrità internazionale tanto da portarlo in tour in mezzo mondo e fargli dichiarare di aver curato più di otto milioni di persone.
Joao dice che un'entità (sono in totale 38, tra di loro Re Salomone e San Ignazio da Loyola) si impossessa del suo corpo e tramite lui opera e guarisce malati di ogni tipo, file lunghissime di persone coprono distanze impressionanti per avere una sua benedizione e lui, sornione, dice di operarle "estraendone il male", di non volere soldi e di vivere per fare del bene. L'uomo è pubblicizzato come "il più grande guaritore dopo Gesù Cristo".
In realtà, Joao, pastore analfabeta brasiliano, ex ragazzo di strada, guadagna (tanto) dalla vendita e dalle iniziative del suo centro "terapeutico" (lo chiama "La casa"), dalle foto benedette alle pietre impregnate di santità gli affari vanno benissimo e nulla lo ferma, neanche le accuse di violenza sessuale ad una donna del suo staff o il fatto di aver ristrutturato casa sua con i soldi dei "fedeli".

Joao non si limita a parlare, pregare e benedire, è un vero e proprio "chirurgo spirituale". Usa dei trucchi noti ma arriva anche ad incidere la cute con dei veri bisturi (in che condizioni igieniche non oso immaginarlo). Le persone ci credono e si sottopongono ai suoi riti.
Un intervento classico di Joao è quello di infilare dentro il naso (da una narice) una pinza chirurgica con una piccola garza arrotolata sulla punta. La spinge fino in fondo per almeno 10 centimetri, la agita e la ruota e le persone dicono che "sembrava entrare dentro il cervello". L'intervento è impressionante e, non c'è dubbio, contribuisce all'aura di "divino" dell'uomo. Ad ogni apparizione Joao cambia "entità" che lo possiede: una volta è un medico morto nel medioevo, altre volte è un santo e secondo l'entità cambia voce, atteggiamento, modo di fare, non cambia il "rito": sceglie un malato e pubblicamente (anche davanti alle telecamere) infila le pinze nel naso o gratta con un coltello un occhio, "operazioni" cruente che servono ad impressionare e colpire il pubblico ormai in estasi, spesso in preghiera a volte in lacrime.

Joao de Dio inserisce una pinza nel naso del "paziente"

Poi il clou: il guaritore prende un bisturi (non sigillato...), afferra con una mano una piega della pelle sull'addome di un malato e la incide con lo strumento, senza guanti e senza disinfettare la parte. Il sangue gronda, il guaritore inserisce anche un suo dito (o una pinza) nella ferita muovendolo come per estrarre qualcosa, pochi secondi ed appaiono ago e filo (chirurgici) che gli servono per chiudere quella ferita, pubblico in visibilio, occhi sbarrati, effetto assicurato.


Il guaritore incide la cute con un bisturi (vero).

I pazienti sono stupefatti, chi ha subìto l'intervento giura di avere ancora addosso la ferita con i punti, alcuni dicono di non aver sentito niente, altri di aver sopportato un dolore tremendo.
Esistono in rete alcuni filmati di queste operazioni (ATTENZIONE: sconsigliati ai più impressionabili). L'esercizio di infilare una pinza nel naso non è altro che un vecchio trucco da fachiro, si sfrutta una cavità presente nel cranio che permette di infilare oggetti (chiodi, per esempio) fino ad una certa profondità, compatibile con la lunghezza della pinza che usa il guaritore. Nel caso dell'incisione della cute, nei filmati che ho visto, sembra proprio sia reale. L'incisione è superficiale, profonda circa 1 centimetro e lunga circa 4, in questi casi, se si sa dove incidere, non vi saranno grossi problemi (emorragie, lesione di organi) e basta richiudere la ferita per farla rimarginare. Per il resto l'uomo incontra altri "pazienti" ai quali stringe la mano e prescrive in un foglietto l'erba che li guarirà, rigorosamente in vendita nel negozio della casa di Joao con un unico particolare, nel negozio è venduto solo un tipo di erba: la passiflora, per tutti.
Spiega un collaboratore dell'uomo: "non ha importanza cosa prende il paziente, è l'energia di Joao che è trasferita nell'erba".
In parole povere il guaritore non fa nulla di straordinario ma crea uno "shock" nei presenti che, già presi dall'atmosfera, non potranno che credere nei suoi poteri ed infatti la stanza dove avvengono i "prodigi" è strapiena, l'afflusso regolato da un servizio d'ordine rigorosamente vestito di bianco, come di bianco dev'essere vestito chi entra in quel luogo.
Per quanto riguarda le presunte guarigioni anche in questo caso non ne esistono di provate, molti aneddoti, molti "amici hanno detto" e molti complici che raccontano episodi fenomenali, non a caso le "guarigioni" più eclatanti (tumori, malattie neurologiche, AIDS...) sono tutte relative a vicini del guaritore o abitanti della zona, gli stranieri non guariscono mai: "da loro la spiritualità funziona poco, non ci credono, non sono nella giusta dimensione", dice Joao.
In realtà questa è una delle forme più antiche di ciarlataneria (deriva da antichi riti, molto comuni nelle popolazioni sudamericane), rivisitata e completata per renderla più credibile ma pur sempre di basso livello, la figura dello sciamano e poi del curandero, è stata per anni l'unica forma di "medicina popolare" a disposizione per chi non poteva (o non voleva) affidarsi agli ospedali, lo "stregone" oggi, ha cambiato vestito, abbandonate piume di uccello e sonagli, ora usa bisturi e filo ma la creduloneria no, resta identica. Nulla di nuovo dunque.
Non si discosta neanche dalle ciarlatanerie delle nostre zone, affermazioni straordinarie per colpire chi cerca soluzioni per malattie gravi, continue contraddizioni per confondere chi ascolta, richiami mistici, appelli alle folle, sono tutte tecniche di plagio mentale e persuasione, un atteggiamento  che ricorda molto da vicino quello delle sette, nelle quali il "guru" assume il controllo totale dei suoi seguaci che devono fare solo quello che dice lui, non devono fidarsi di nessuno e devono sentirsi "prescelti", fortunati che hanno toccato il divino.
Un fenomeno più recente è l'esistenza di "bambini guaritori", frequenti soprattutto nella chiesa pentecostale sudamericana, una di queste Alani dos Santos, una bambina guaritrice, conosciuta col nome di "missionarinha" (piccola missionaria) ha file di "pazienti" da trattare, anche persone con malattie gravissime. Il suo caso ha creato polemiche anche sociali. Nata in un ambiente malfamato (il padre non era proprio uno stinco di santo) si rivolge soprattutto a persone di basso livello socio-economico ma con il tempo ha raccolto anche persone di altri strati della popolazione e le "guarigioni", iniziate in uno scantinato in mezzo alla spazzatura, si svolgono ora in una "chiesa" che raccoglie frotte di seguaci e...soldi.
Di esempi nella cultura sudamericana ne esistono tanti altri, tutti simili tra loro per caratteristiche e metodi, alcuni anche "itineranti", fanno il giro del mondo e sono arrivati anche in Italia e non elenco tutti i casi (frequenti) di violenze fisiche o psicologiche, che hanno subìto alcune persone che si sono affidate alle mani di questa gente. Personalmente non mi stupisce il fenomeno (i "guaritori" sono figure praticamente preistoriche, esistono da quando esiste l'uomo) ma mi lascia sempre perplesso vedere come in un'epoca che riteniamo moderna e civile ci siano molte persone che ancora credono al sovrannaturale, al "tocco magico" o ai poteri paranormali. Persone che per il resto del loro tempo sono lavoratori, genitori, colleghi ma che, ad un certo punto della loro vita, si abbandonano nelle mani della magia. Ed è loro che cerca il guaritore.

Il ciarlatano infatti sa come e chi colpire, conosce i desideri di chi sta male e sa come convincere e per farlo non usa complicati meccanismi psicologici, usa semplicemente il "materiale" a sua disposizione: l'ingenuità umana. Dice Derren Brown, illusionista e smascheratore di truffe: "pensi di fare il mestiere giusto? Sappi che puoi guadagnare dagli stupidi". Derren ha creato un falso sito web, ha "inventato" un nuovo santone (in realtà un attore) che è apparso in qualche tramissione televisiva con l'atteggiamento da guru (capello lungo incluso), ha diffuso qualche falsa guarigione con finti testimoni ed in poco tempo è stato tempestato di richieste di consulto, offerte di denaro ed inviti in varie città americane. Dove c'è un credulone ci sarà un ciarlatano.

Nonostante sembri incredibile che ci sia gente che creda ad un pastore analfabet o ad un qualsiasi individuo che opera con i poteri della mente grazie a delle entità, succede e non è tutto spiegabile con la disperazione ed il dolore, c'è anche una forte componente di ingenuità, creduloneria, spesso debolezza mentale, questo il guaritore lo sa.
Il vero obiettivo sarebbe quello di non farlo succedere più: si pensa a chi ha il dovere di far rispettare la legge, si punta ai controlli, alla giustizia, ma annullato un ciarlatano ne spunta fuori il triplo, l'arma migliore, dunque, sarebbe la consapevolezza delle potenziali vittime, sappiano che purtroppo ci sono tanti avvoltoi lì fuori che non aspettano altro che averli come clienti, sappiano che non esistono cure "segrete", "proibite, "nascoste", che se una cura funziona, da quella più banale alla più complicata, diventerà medicina, per tutti, non solo per chi ha soldi. Per questo, per eliminare questa piaga, servirebbe agire alla fonte, il ciarlatano vuole denaro, eliminate la sua fonte principale, la clientela, che nel suo caso siamo tutti noi, sappiatelo.

Alla prossima.

La prima parte di questo articolo è qui.

mercoledì 11 marzo 2015

Il guaritore. (parte 1)

Uno dei luoghi comuni più diffusi è quello che il nostro paese sia particolarmente credulone e per questo periodicamente ospita i casi più eclatanti di pseudomedicina e vede nascere guaritori e finte cure continuamente. In Italia i casi noti sono pochi (in ordine cronologico Bonifacio, Di Bella, Stamina) ma quelli meno conosciuti sono decine (Vieri, Nacci, Simoncini e tanti altri). Se è vero che un paese a forte impronta religiosa (il nostro lo è) è più propenso a credere a "guru" e miracoli, in qualsiasi parte del mondo si troveranno medici, falsi medici, guaritori di ogni tipo e cure miracolose. Si tratta in fondo di una fetta di mercato, una richiesta fisiologica che è accontentata da chi sceglie di prestarsi al lavoro di ciarlatano. Non fanno eccezione le nazioni più sviluppate, gli Stati Uniti (patria delle più famose cure anticancro fasulle, da Hoxsey alla Clark), la Germania con la psicosetta legata ad Hamer, la Francia con Burzinsky ed altre, ogni nazione ha il suo "genio incompreso", guarisce tutti, senza mai aver guarito nessuno.
Una forma particolare di ciarlataneria, poco diffusa da noi ma molto nota nei paesi oltre oceano, è la cosiddetta "medicina spirituale" (più o meno la traduzione di psychic healing, guarigione psichica), nella quale si mescolano credenze religiose, trucchi da baraccone, grossi giri di denaro, truffe e condizionamento mentale. Come sempre però lo scopo è quello di attirare persone con problemi (di salute o psicologici) usandole per guadagnare e per ottenere pubblicità gratuita delle proprie capacità curative.
È un fenomeno molto complesso, diffuso come detto in tutto il mondo, in particolare nel continente americano, che può avere differenze locali ma che quasi sempre sfrutta il plagio da parte di una figura carismatica, il "guru", colui capace di guarire gli ammalati con gesti semplici ma spettacolari, eclatanti. In certi paesi il fenomeno è talmente "regolare" che esistono anche i "guaritori da strada", che "curano" qualsiasi malattia lavorando sui marciapiedi, si esibiscono in piccoli trucchi (uno, frequente è quello di "pareggiare" due gambe di lunghezza differente, è un trucco di abilità) e chiedono soldi in cambio di una "seduta di guarigione".

Da noi il fenomeno non si è diffuso più di tanto. Ebbe un successo passeggero negli anni '70 con il fenomeno dei "guaritori filippini", individui che con il solo uso delle mani (e qualche trucco di magia di bassa lega) simulavano un intervento chirurgico che guariva i "malcapitati", oggi esistono alcuni guaritori spirituali italiani con successo locale.
Furono alcune trasmissioni televisive che spiegarono i trucchi usati da queste persone a svelarne lo scopo truffaldino e con la loro fuga all'estero per sfuggire alla giustizia terminò anche il fenomeno.
Negli Stati Uniti è invece diffusissima la figura del "faith healer" ("guaritore religioso"), personaggi che si improvvisano e si autoproclamano "emissari divini" e che, dicono, tramite Dio riuscirebbero a guarire migliaia di persone dalle malattie. Loro non sarebbero altro che "tramite" tra il divino ed il sofferente.
Su decine di guaritori miracolosi, qualcuno raggiunge un notevole successo, organizza una vera e propria società con introiti vertiginosi, gira in tour mezzo mondo con guardie del corpo e "prezzi" esorbitanti e riempie stadi e parchi. Una delle figure più note è Benny Hinn, in Italia conosciuto per essere apparso in televisione (ed anche in alcune serate facenti parte del suo "tour" mondiale), definito "tele evangelista", ricchissimo guaritore che con il tocco della mano fa rialzare i paralitici e vedere i ciechi. Hinn è solo il più noto mediaticamente ma sono decine i suoi emuli che con la ciarlataneria hanno creato un impero economico. Hinn alza la mano e chi gli sta di fronte crolla a terra guarito, persone che non camminano da anni, toccate da lui, si alzano e ballano, fa anche i miracoli multipli, 20 persone in fila e lui, come con una mitragliatrice, scarica l'energia divina su tutti, anch'essi crollano in estasi e si rialzano guariti, bambini ed anziani compresi. Il "tele evangelista" le spara grosse, spalleggiato da file di guariti da malattie gravi: "aveva un tumore che è caduto sul palco, un tumore che colpito è caduto in tanti pezzettini sul palco, è incredibile..." ed il testimone annuisce, sorridente. Hinn guarisce anche a distanza, basta guardare le sue tramissioni, della sua TV privata e la guarigione è assicurata.

Benny Hinn lancia una scarica di energia spirituale su un malato che crolla a terra
Guarigioni multiple, tutti crollati a terra colpiti dall'energia del guaritore

Unico particolare, i "guariti" sono spesso complici, scelti prima, persone sanissime che recitano una parte e, come ha dimostrato una trasmissione televisiva, i malati veri che volevano salire sul palco per essere guariti sono stati invitati a tornare al loro posto con varie scuse, non c'era tempo, servirà aspettare il prossimo tour che Hinn prosegue con altre serate dai miracoli impossibili, raggiungendo con il suo jet privato i più remoti angoli della Terra e facendogli raccogliere, a quanto dicono voci malpensanti, un introito di oltre 10 milioni di euro l'anno dei quali, 1 milione, solo in donazioni dei fedeli, raccolte tramite la fondazione che ha creato per convogliare i suoi guadagni. Altri "guariti" sono persone inconsapevoli che ingenuamente credono alle rassicurazioni del predicatore, credono ad una guarigione che non c'è, la ammettono in pubblico per poi ricadere nella drammatica realtà dell'illusione alla quale hanno creduto.
Qualcuno è stato "guarito" anche a distanza, tramite i video di Hinn, liberato (secondo il predicatore) dal male, un ragazzo ha smesso di assumere dei farmaci (aveva un tumore al fegato in miglioramento) e la malattia, incontrastata, ha avuto il sopravvento in pochi mesi.
"Il potere di Dio entra in me, io lo sento e tramite me restituisce la salute", dice pacatamente il più famoso guaritore degli Stati Uniti d'America.

Guardando con occhi scettici (e non disperati) le azioni ed i "miracoli" di questa gente, è spontaneo un sorriso amaro, viene da chiedersi come si possa credere a cose del genere, sembra impossibile che una persona, per quanto sofferente, possa affidarsi ad evidenti ciarlatanerie; tra i "seguaci" non si trovano solo analfabeti ed ingenui ma anche persone colte, professionisti, giovani studenti ma è proprio questo che può spiegare i motivi del successo dei guaritori, anche di quelli nostrani, quando la mente non è più lucida si crede a tutto, proprio a qualsiasi cosa, anche all'incredibile, nonostante queste persone non siano altro che fenomeni da baraccone. Un giornalista chiede a Hinn di rispondere alle accuse di truffare la gente per denaro: "io non sono un truffatore, non puoi truffare tutti per tutta la loro vita per arricchirti, prima o poi ti smaschererebbero" dice Hinn ed il giornalista ribatte: "per arricchirsi lei non deve truffare tutti, per tutta la vita, le basta truffare qualcuno per molti giorni". Semplice.
Lo stesso giornalista rinfaccia a Hinn il suo stile di vita: jet privato, hotel extralusso, abiti firmati e Hinn risponde "che c'è di male, sono un uomo come tutti, come te". Nulla di male, se non fosse che quei soldi sono guadagnati con l'inganno.
La cosa più interessante dal punto di vista sociologico è che Hinn, esattamente come tutti i guaritori, dai nostri lanciati dalla TV a quelli esteri e più esotici, si dissocia dagli altri, loro sono disonesti lui è puro ed altruista. È un modo come un altro per "pulirsi" la coscienza nei confronti dei propri fedeli, quando invece non c'è alcuna differenza tra un guaritore che dice di guarire con l'energia spirituale ed uno che dice di farlo con l'energia della memoria dell'acqua o i "cocktail" di farmaci, sempre di inganno si tratta e Hinn usa gli stessi trucchi dei tanti guaritori che abbiamo conosciuto in questi anni. Una nota giornalista americana si è finta malata di poliomielite ed ha finto la sua guarigione, Hinn l'ha portata ad uno dei suoi "convegni" e quando gli hanno svelato l'inganno è rimasto di sasso ma non ha perso la sua sicurezza "tutti possiamo sbagliare, io sono un uomo normale e sbaglio".
I personaggi simili a Hinn, negli Stati Uniti, sono tantissimi, con successi alterni, alcuni sono diventati vere e proprie star della televisione, altri annaspano cercando spazio tra gli altri.
In alcune comunità la "guarigione" non è legata direttamente agli atti fisici del "profeta" ma viene attuata durante i canti o durante le messe, anche in questo caso a distanza o per mezzo di parenti. Non si tratta assolutamente di un fenomeno recente, nell'ottocento sono descritti casi di guaritori "per mezzo della fede" che giravano le città americane per salvare anime e guarire malattie, alcuni di essi erano richiestissimi, come Smith Wigglesworth, di origine inglese che predicò nel suo paese e poi negli Stati Uniti, famosissimo dovette lasciare il suo lavoro per dedicarsi alla predicazione (diceva di non leggere niente se non la Bibbia) e sono diverse le testimonianze di guarigioni sorprendenti, da malattie come appendiciti, tumori, infezioni. Praticava una "guarigione" molto particolare, spesso fatta di "botte", schiaffi, percuoteva con forza la zona malata e non mancano le testimonianze di resurrezioni, avrebbe fatto "risvegliare" dalla morte diverse persone (molto probabilmente complici, come accade ancora oggi), morì nel 1947.
Esistono anche donne protagoniste di questo fenomeno, tra le più famose Kathryn Kuhlman che tra una predica e l'altra faceva entrare in estasi i suoi ascoltatori. Verso la fine della sua carriera, seguitissima, un gruppo di medici locali cerco riscontri alla voce che voleva più di 20 persone guarite da malattie gravissime tramite l'intercessione della donna ma non trovò alcun riscontro. Una di esse, durante una delle messe di guarigione, si alzò dalla platea su comando della Kuhlman, abbracciandola ed urlando di essere stata guarita da lei da un grave tumore alla colonna vertebrale, costretta all'immobilità e ad indossare un pesante busto, cominciò a correre e gettò il busto in segno di ringraziamento. La comunità restò scioccata, anche dal fatto che la donna il giorno successivo ebbe un crollo vertebrale e morì poco tempo dopo.
L'esibizione, il clamore e le urla (con vere e proprie crisi isteriche) fanno parte del "repertorio" di questi guaritori, servono ad impressionare gli spettatori, a scioccarli ed a creare nel pubblico un vero e proprio stato mentale di alterazione, nel quale c'è chi vede parenti scomparsi, chi cade in trance e chi sente voci dall'aldilà.

Una delle cose più interessanti è che esistono anche alcuni (rari) studi sugli effetti delle "preghiere" di guarigione ma quello che ha la conclusione che credo più significativa è una review Cochrane che conclude:
However it is impossible to prove or disprove in trials any supposed benefit that derives from God's response to prayer.
(trad.). "È comunque impossibile provare o meno, in una ricerca, ogni presunto beneficio che derivi dalla risposta divina alla preghiera".
Ed è giusto così. La maggioranza delle persone che si affidano a questi improbabili guaritori, sono mosse da fede sincera, forse molto ingenua ma "vera" e quindi, se da un punto di vista scientifico è assurdo cercare riscontri sulle presunte guarigioni, dall'altro è anche vero che è impossibile cercare di interpetare con la scienza un atto di fede. Naturalmente è bene distinguere i truffatori (che, intendiamoci, rappresentano la maggioranza di questi "guaritori religiosi") da chi si limita a preghiere per chi le desidera ed è dei primi che ho parlato.
Ciò che appare più strano è che le tecniche ed i "risultati" di questi guaritori non sono cambiati nel tempo, tanto che guardandoli oggi, i loro comportamenti e atteggiamenti sembrano surreali, quasi ridicoli, non credibili ma così non la pensano le centinaia di persone che li seguono e li amano, rendendoli veri e propri "divi" religiosi.
Perché?
Il desiderio di miracolo, quello a cui assistiamo quando una persona apparentemente consapevole, colta e sveglia, cade nella trappola delle ciarlatanerie. Si arriva a credere all'impossibile.

Non siete ancora convinti? Allora non conoscete i "guaritori" sudamericani.
Di questi parlerò nella seconda parte dell'articolo.

Alla prossima.

giovedì 10 ottobre 2013

Guarire miracolosamente o spontaneamente?

Quando anni fa da studente e poi da laureato sentivo parlare di guarigioni miracolose (dal punto di vista religioso) o inattese (con una cura alternativa) da malattie tumorali, il primo pensiero che facevo era relativo alle guarigioni spontanee. Si tratta di un fenomeno (raro) ben documentato che, se può essere normale in certe patologie, è sicuramente sorprendente quando si parla di malattie gravissime, come il tumore. Naturalmente, visto che sappiamo che non esiste IL tumore ma centinaia di forme di malattia diverse tra loro per caratteristiche, estensione e gravità, la guarigione sarà più o meno sorprendente ma la notizia di una guarigione "misteriosa" da un cancro è sempre stupefacente.
Da quando mi occupo di medicine alternative la mia visione delle cose è un po' cambiata. La totalità dei casi che ho analizzato (tramite documenti pubblici o inviatimi privatamente) non ha nulla di "miracoloso". Naturalmente è necessaria una conoscenza della medicina, può essere utile cercare statistiche e dati, ma alla fine i casi risolti "miracolosamente" da cure improbabili o da pratiche non scientifiche sono dovuti a ben altri motivi molto più spiegabili, noti e materiali. Il caso più comune è la guarigione dovuta a cure "standard": persone già operate, trattate con farmaci, curate con i normali protocolli medici che però si definivano malati e che alla diagnosi di guarigione (o miglioramento) dovuta alle cure la riferivano completamente alla procedura non "tradizionale" che avevano seguito. In questi casi era raramente il paziente a compiere questa operazione, molto spesso il ciarlatano a convincerlo di questo risultato.
Un altro caso abbastanza tipico è quello di certe forme di malattia con decorsi particolarmente prolungati che per anni non peggiorano o di altre forme che non richiedono alcuna terapia ma un'attenta e precisa sorveglianza. Infine il caso più drammatico (che in verità ho visto pochissime volte): la malattia avanza impietosamente ma il ciarlatano convince il paziente che va tutto bene, raccontandogli di un miglioramento che purtroppo non c'è. Prima di "studiare" i casi clinici che ricevo, alla prima lettura della storia, spesso, rimango sorpreso per il susseguirsi degli eventi: "avevo una grave malattia, non ho fatto nulla (o ho fatto la cura alternativa xyz) e sono guarito completamente". Fidandomi delle parole di chi mi scrive, il primo pensiero davanti ad un racconto sorprendente, quello più spontaneo, è: "sarà guarito spontaneamente...".

Ma esistono davvero i casi di "guarigione spontanea"? Ovvero di malattie tumorali guarite completamente senza alcun intervento (standard o ciarlatanesco)?
Sì, "tanti", nel senso che essendo avvenimenti rari e chiaramente sorprendenti, sono ben descritti in letteratura scientifica, con storie anche "note" per l'incredulità che hanno suscitato ai tempi. Il fenomeno ha del magico (ed immagino quanto ne abbia per chi ne è protagonista). Tumori diagnosticati con vari esami che dopo differenti storie cliniche (rifiuto delle terapie, rinuncia di terapia per età avanzata, abbandono per effetti collaterali gravi ed altro) sono letteralmente scomparsi ai controlli successivi. Esistono diverse forme di "regressione spontanea", a volte si tratta di sparizione temporanea con un ritorno della malattia nella stessa sede o in una diversa dalla precedente, altre (ed è questo l'evento più incredibile) di scomparsa definitiva.
Si tratta di un fenomeno talmente sorprendente che la prima domanda che si fa chi si imbatte in questo evento è quella relativa alla correttezza della diagnosi. Per questo motivo, in letteratura e nelle statistiche, si preferisce catalogare solo i casi la cui diagnosi è certa e documentata.

Anche in questo caso si è notata una differenza che dipende dal tipo e dall'estensione del tumore, ma la guarigione spontanea dal cancro è un evento conosciuto. Una statistica precisa non è ovviamente possibile, i casi di pazienti che rifiutano qualsiasi terapia sono pochi, alcuni di essi sono persone sole ed anziane che si rivolgono al medico solo in tarda età e che quindi non erano stati seguiti nel loro percorso medico e non è possibile sapere quanti di questi casi non siano mai stati rilevati, qualche statistica fa una stima generale, in 1 caso su 60.000 è possibile la regressione totale del tumore in assenza di cure, altri parlano di 1 caso su 100 in certe forme tumorali iniziali o poco gravi. Si va quindi da una frequenza rarissima ad una un po' più elevata, il problema è che si tratterebbe sempre di una sorta di "lotteria": sperare di guarire spontaneamente dal cancro, anche se lecito e comprensibile, sarebbe come puntarsi una pistola in testa sperando che per qualsiasi motivo questa non funzioni. Una curiosità può essere quella che il riscontro di tumori regrediti spontaneamente è in aumento, ma questo potrebbe essere spiegato con l'aumento degli strumenti diagnostici e con la maggiore sensibilità nei confronti del problema.

C'è un elemento che molti studi sottolineano in questi casi. La regressione spontanea del tumore spesso si è notata in concomitanza con un episodio di febbre molto alta, in altri casi dopo una vaccinazione, in altri ancora dopo un'infezione virale. Questo ha fatto pensare che un'eccezionale ed imponente attivazione del sistema immunitario potesse avere un ruolo in questo tipo di fenomeno e per questo si è cercato di studiare proprio il sistema immunitario per cercare di contenere la malattia. La ricerca nel campo dei "vaccini" antitumorali infatti è in pieno svolgimento, si cerca di attivare il sistema immunitario in maniera precisa contro quel tipo di tumore in quell'organo ed inizia ad essere osservato qualche risultato (per la verità ancora preliminare).


Come detto, i casi descritti sono diversi ed in diverse forme di malattia: un melanoma, un tumore renale, addirittura forme metastatiche o polmonari, notoriamente molto aggressive, un fenomeno descritto per i tumori di tutti gli organi persino per il tumore pancreatico, forse quello con meno possibilità di guarigione in assoluto. Talmente raro e sorprendente è il fenomeno che esistono casi unici al mondo (mai successi in quel tipo di tumore). Nonostante le attenzioni si siano concentrate sul sistema immunitario, il mistero è talmente...misterioso che le ipotesi non si contano. Oltre ai già citati meccanismi immunitari si sono studiati quelli ormonali, si sono studiati i meccanismi causa di tumore e la loro "eliminabilità", visto che viviamo in un ambiente "naturalmente" cancerogeno (sapete che persino in tutte le nostre case, per un fenomeno naturale, si accumula un gas cancerogeno?) e persino le cause "psicologiche" (che in ogni caso avrebbero un legame con il sistema immunitario, noti alcuni casi migliorati semplicemente per la convinzione di essere guariti, per una sorta di "effetto placebo" potentissimo) ma non si è giunti a nessuna conclusione definitiva e proprio per questo l'argomento è sorprendentemente studiatissimo in tutto il mondo.
Qualche numero per capire la portata del fenomeno?
In una ricerca che analizzava i casi perfettamente studiabili (di regressioni permanenti o temporanee, in tutto il mondo, presenti in letteratura) e che quindi presentavano diagnosi documentata iniziale e finale, esami diagnostici e documentazione del decorso clinico, sono stati contati 176 casi in 60 anni ed in particolare:
Rene: 31
Neuroblastoma: 29
Melanoma: 19
Coriocarcinoma (un tumore del tessuto presente in gravidanza): 19

Questi casi, da soli, rappresentavano più della metà del totale dei casi analizzati. In altre ricerche nelle quali sono stati analizzati i casi di regressione totale e permanente i numeri sono molto più piccoli.
I casi di "guarigione inspiegabile" non riguardano solo l'oncologia, in questo campo vi è una mole di studi maggiore per ovvi motivi, ma in alcuni casi i medici assistono a fenomeni difficilmente spiegabili con le conoscenze attuali e per questo lo studio delle guarigioni spontanee non è mai stato abbandonato (anche se in verità, purtroppo si tratta di casi rarissimi e sporadici).
Come detto, questi sono dati curiosi e con un fascino particolare perché potrebbero portare a percorrere nuove strade nella comprensione dei meccanismi fisiologici ma è naturalmente molto pericoloso "sperare nella fortuna" in materia di salute, si tratta sempre di casi eccezionali. Per questo motivo, quando si ha una grave malattia (e quando indicato) è sempre bene effettuare una terapia, cosa sempre giustificabile come emerge, oltre che dal buon senso, anche dai dati. Parallelamente a queste ricerche, infatti, ne esistono altre che misurano la sopravvivenza da malattia in assenza di terapia confrontandola con quella sottoposta a terapia ed i numeri parlano chiaro: non fare niente equivale a morire nel 100% dei casi, anzi, alla luce delle miracolose guarigioni spontanee, nel 99.9% dei casi.

Alla prossima.

giovedì 18 luglio 2013

Testimoni e cure alternative 2

Aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Perché non potrebbe essere possibile che una cura ancora non scoperta o non diffusa (segreta!), riesca a guarire una grave malattia?
Possibile ed è anche accaduto (non dimentichiamo il caso di Barry Marshall, che scoprì che l'ulcera gastrica poteva essere curata con un antibiotico quando fino ad allora per curare la malattia si arrivava anche all'asportazione dello stomaco e che per questa sua scoperta vinse il premio Nobel) ma a suon di studi e prove, non di pagine Facebook. Ammettiamo che un giorno uno di noi guarisse da una grave malattia grazie ad una cura alternativa, segreta, sconosciuta, cosa faremmo? Lo urleremmo al mondo per far conoscere a tutti questa grande novità o fuggiremmo nascondendo referti, prove ed evidenze?

La realtà è che se il guaritore è un imbroglione, i "testimoni", spesso sono vittime: di illusioni, di imbrogli, truffe, raggiri, sono soggiogati da un guru che psicologicamente ed a volte fisicamente, ne fa dei veri e propri adepti.

Qualcuno disse: "affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie", ma nel caso delle guarigioni "sorprendenti", la "prova straordinaria" si rivelerebbe particolarmente semplice, elementare: se una persona è guarita da una malattia con una cura, basterebbe dimostrare che...è guarita, che la malattia non c'è più e che la persona ha fatto solo quella cura: nella sua "banalità", questo concetto sembra insormontabile, perché nessun guaritore riesce a dimostrare in maniera inconfutabile che le sue "pozioni" siano riuscite a guarire una malattia o una sola persona, carte alla mano. Ci sono sempre mille problemi, referti mancanti, contraddizioni, dubbi, incongruenze. Un po' come le foto degli UFO: tutti li vedono ma non c'è una sola persona che riesca a fare una foto non sfuocata e che non mostri prova di ritocco.
Perché?
Le spiegazioni possono essere tante, il "guaritore" è distratto, non sa conservare i documenti, li perde, soffre di amnesia e quindi dimentica uno o più passaggi della storia del proprio paziente, usa la sua cura assieme ad altre (efficaci), oppure non capisce nulla di medicina o più semplicemente dice bugie, è un truffatore, un millantatore. Il suo "testimone" è confuso, ricorda male, è un attore, ignora le basi della medicina e quelle terapeutiche, oppure dice una bugia, mente a sé stesso ed agli altri.
Mettersi nelle mani di un millantatore quando si parla di salute non è solo pericoloso è da stupidi, da ingenui, perlomeno.
Ma queste infatti sono cose per creduloni, direbbe qualcuno...
No. Cioè sì, ma queste bufale incredibilmente insidiose, non sono esclusive di poveri cristi che lavorano via internet chissà da quale parte del mondo, succedono anche da noi, portate avanti anche da medici e questo le rende particolarmente subdole ed insidiose.
Una tipica "guarigione" miracolosa da medicina alternativa può concludersi felicemente, ovvero la persona è realmente guarita ma non certo grazie all'uso di pseudomedicine o tragicamente, il paziente non è mai guarito e talvolta, purtroppo arriva anche a morire, raramente per colpa della pseudomedicina (la maggioranza equivale a non fare nulla).
Un esempio può essere la tragica storia di Joanne Clodfelter che, affetta (luglio 2007) da tumore ovarico (è un tumore molto grave), si sottopone ad intervento e chemioterapia, dopo un anno (giugno 2008), un controllo mette in evidenza la comparsa di altre lesioni e quindi la necessità di sottoporsi a nuove cure, ma la donna rifiuta, nonostante il parere contrario del marito; ha conosciuto la "nuova medicina germanica" (una tra le medicine alternative più folli ed incredibili) teoria che vuole che ogni malattia derivi da un conflitto e che se non si guarisce è perché non si è riusciti a risolverlo (colpa del paziente quindi, mai del guaritore...) e seguendone le direttive si definisce guarita ed in salute.

Joanne, definita "in salute e nuovamente felice", muore pochi mesi dopo

Così la definiscono anche i seguaci di questa pratica: guarita ed in questi termini parla la pagina che racconta la sua storia: "Guarire attraverso la nuova medicina germanica".
Ma in realtà la donna (attenzione, immagini forti) è morta pochi mesi dopo il rifiuto delle cure standard.

Un episodio simile anche in Italia, una dottoressa seguace del "metodo Di Bella", annuncia in un congresso pubblico (esistono anche i video su You Tube), addirittura patrocinato da un ordine dei medici, la "risposta obiettiva e l'evidente miglioramento del performance status" (ovvero della qualità di vita) di una paziente con tumore al sistema epatobiliare. Il convegno si svolge il 9 giugno 2012, la dottoressa ha un  tono acceso e convinto, rivendica il successo della sua cura, d'altronde, cosa significa in italiano (perché non c'è bisogno di essere medici per "tradurre" quelle parole) "risposta obiettiva ed evidente miglioramento del performance status con MDB nel trattamento di tumore..."?
La realtà invece vuole che la paziente descritta dalla dottoressa fosse da diversi mesi in ospedale, in stato grave (frattura vertebrale, febbre, immobilità, necessità di farmaci e trasfusioni, definita "moribonda" dalla figlia), la dottoressa definisce "cistina [piccola cisti, ndr] al fegato" un "ascesso epatico" (problema molto più grave e preoccupante di una "cistina") e muoia l'11 settembre successivo (è un caso giunto alla mia osservazione che non descrivo nei particolari per motivi di privacy, in ogni caso posseggo tutto il materiale che è disponibile pubblicamente in rete), ovvero 3 mesi dopo la cura alternativa che era stata presentata come efficace e con risultato evidente.
La paziente non ha guadagnato vità né benessere, perché quindi presentare il caso in quel modo?



Perché è l'ennesimo "incredibile" successo della cura alternativa, facile, veloce ed indolore ma tanto incredibile da non essere vero.
Queste testimonianze "stupefacenti" sono frequentissime, mostrano come non sia necessario nemmeno usare trucchi o strani stratagemmi, in pochi hanno gli strumenti per capire e quando si è in uno stato emotivo molto debole non ci si perde in lunghe analisi, ci fidiamo.
Un altro esempio?
Sempre Simoncini, quello del "cancro che si cura con il bicarbonato": il video racconta di una donna colpita da cancro ovarico che dopo un intervento chirurgico ha una recidiva (cioè un nuovo tumore) in sede prerettale (cioè vicino alla parte finale dell'intestino). I medici le propongono un nuovo intervento chirurgico ma la paziente lo rifiuta e dice di essersi messa alla ricerca su internet per trovare alternative.

Il video è in inglese ed il suo titolo parla chiaro: "Recidiva ovarica in sede prerettale guarita con il bicarbonato di sodio"
Cosa si evince da questo titolo? Un tumore ovarico guarito dal bicarbonato, giusto?
Ma le cose non sono così ovvie come dice il titolo del video.

Tumore ovarico guarito con il bicarbonato, che però è arrivato dopo un intervento chirurgico...
Dopo aver contattato Simoncini, questo propone alla donna l'intervento chirurgico (lo stesso che avevano proposto i medici ma che la donna, chissà perché ha rifiutato) ma in "sua presenza" e durante l'intervento avrebbe "bagnato" la zona con bicarbonato lasciando un catetere per proseguire le "somministrazioni" dello stesso.
Visto che "terapia alternativa"? La donna doveva operarsi e si è operata, in più un bel risciacquo di bicarbonato.
Agli esami seguenti non vi è più traccia del tumore.

Perché avrebbero dovuto esserci tracce visto che la paziente ha eseguito un intervento chirurgico (il secondo) per rimuovere la lesione?
Perché dovrebbe essere stato il bicarbonato a "guarirla" visto che con l'intervento il tumore era stato rimosso?
Se il bicarbonato avesse la capacità di guarire il tumore, perché Simoncini ha fatto operare la signora (esattamente quello che le dicevano i suoi medici)?
Non possiamo sapere se la signora, consapevolmente o meno si renda conto dell'essersi prestata ad una "pubblicità ingannevole", ma sono le sue stesse parole che raccontano come la "guarigione" non sia certo dovuta al bicarbonato, l'alternativa all'intervento chirurgico proposto dai medici è stato...un intervento chirurgico con aggiunta di bicarbonato. Ma il "potere miracoloso" del bicarbonato, dov'è finito? Soprattutto: quale preparazione medica bisogna avere per comprendere che il bicarbonato di sodio è semplicemente uno specchietto per le allodole?
Questo trucco è tipico di molte "guarigioni" alternative, il paziente si è operato, ha rimosso la lesione tumorale, interviene il guaritore alternativo, usa il suo metodo e...miracolo, non c'è più il tumore (che già non c'era perché asportato chirurgicamente). Simoncini usa lo stesso trucco qui, per "dimostrare" di aver curato un tumore della pelle (con tanto di esami istologici, che però dicono che il tumore era stato rimosso interamente) o per un tumore mammario, qui.
Ancora sulla "nuova medicina germanica".
Una "guarigione" miracolosa con tanto di testimone con nome e cognome: decine di carie che scompaiono seguendo i consigli della medicina alternativa (le carie di un ragazzo sarebbero state causate dall'impossibilità di mordere il padre e dire una volta al giorno "ti voglio bene" le avrebbe fatte scomparire).
Così accade: il padre (che gestisce un sito pieno di "informazioni" alternative) recita il "mantra", il figlio guarisce dalle innumerevoli carie dentali, tutto certificato dal dentista del ragazzo. Incredibile.
Macché: basta chiedere proprio al dentista, risponde che le carie erano molto poche, causate da scarsa igiene orale e che lui non ha mai avuto modo di certificare alcuna guarigione. Tutto falso.

A chi legge il giudizio. Sottolineo comunque l'assoluta "banalità" delle testimonianze, a volte mi chiedo come sarebbe molto più "utile" alla loro causa e difficile da smascherare una testimonianza truccata bene, con referti falsi, la cui veiridicità sarebbe difficilissima da indagare, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta invece di falsi dozzinali, grossolani, stupidi.
Davanti a decine di falsi, come si può non dubitare della buona fede dei guaritori? Se davvero avessero centinaia di casi "risolti", perché dovrebbero ricorrere a falsificazioni?
Le guarigioni miracolose grazie a cure alternative, sono la versione "telematica" dei finti miracoli dei guaritori televisivi, diffusissimi in America, che compiono dei "tour" come delle star per "miracolare" i loro devoti, riempiono stadi ed alcuni si lanciano anche nei "miracoli da strada" (noto quello della "gamba che si allunga") che prevedono il guaritore, il "malato", il trucco e la guarigione, con tanto di pianti finali e pubblico estasiato. Nonostante sia difficile farlo quando si è in preda al "panico" della malattia, sappiate che c'è tanta gente lì fuori che cerca ingenui da fregare e che non vi dirà mai di essere un falsario.

La legge protegge i più deboli da chi ne vuole approfittare ed in alcuni casi arriva anche a fermare i ciarlatani, ma ne esiste un numero così grande da non rendere facile il lavoro, ogni tanto però qualcuno la paga cara. In California, un medico che prometteva guarigione dal cancro con la sua "pozione" di erbe (che poi non conteneva nessuna erba ma solo aromi), è stata arrestata e condannata a 14 anni di reclusione (e ad una multa di oltre 1.000.000 di dollari), in Canada inoltre è in atto un progetto (False Hope, cioè "falsa speranza") che identifica e segnala tutte le false cure per il cancro che si trovano su internet. Un problema da noi sottovalutato che oltre ad un cospiscuo danno economico causa vittime e disperazione anche se ogni tanto qualcuno viene fermato.

Credo che questi esempi possano essere una buona risposta a chi mi chiede: possibile che ci siano delle persone o addirittura medici che raccontino cose non vere con questo tipo di argomenti? , ci sono. Per questo in medicina una testimonianza "virtuale" non ha alcun valore, per questo non deve essere mai presa in considerazione.
Chiudo questo argomento riportando la traduzione dell'inizio di un articolo pubblicato su Stern, periodico tedesco che ha raccontato le follie della "nuova medicina germanica" di Hamer, non per aggiungere drammi al dramma ma per fare capire quanto può essere crudele una pratica vestita da "aiuto" ma che quasi sempre è una condanna. La traduzione e l'immagine sono tratte dal sito "dossierhamer", il sito più completo e documentato che esista sull'argomento.

Stern 24/11/82 sulla folle "nuova medicina germanica"
"Il tavolo è apparecchiato ma la paziente non ha fame. C'è arrosto di maiale per pranzo e ananas per dolce nella "Haus Dammersmoor". La paziente ha un cancro al fegato, colon e polmoni. È gialla da settimane. "Ma non fa niente", dice l'alto ed ispido dottore con voce suadente, "riusciremo ad estirparlo". "Oggi stiamo già molto meglio". L'ammalata cerca di sorridere. La fetta di ananas è meno gialla di lei. "È normale", dice il dottor Ryke Geerd Hamer, "anche se il cancro è stato fermato, il fegato che è stato colpito deve fare un duro lavoro. Le sue mani sono molto calde, segno che ha superato l'ostacolo". Cancro al fegato, polmoni, colon. Gli altri presenti al tavolo fanno un cenno di assenso, credendoci davvero o solo come gesto meccanico. Tutti sono malati di cancro allo stadio terminale. Un anno fa abbiamo già visto questa scena, solo che la casa non si chiamava "Dammersmoor" ma "Rosenhof" ed era nel sud della Germania a Bad Krozingen e non in un paesino, Gyhum, vicino Bremen. Attorno al tavolo del dottor Hamer c'erano sedute le stesse persone: visi gialli, smunti e con il ventre dilatato. Gli stessi malati terminali, solo che non sono proprio gli stessi, perché delle persone di Rosenhof non è più vivo nessuno. Nessuno di loro è stato guarito dall'uomo che parla dei suoi colleghi chiamandoli Medi-Zynker (medi-cinici) e che per il suo metodo curativo della "legge ferrea del cancro" assicura senza batter ciglio un successo dell'ottanta percento".

Non fidatevi di chi vi promette miracoli, coloro che dicono di aver trovato il rimedio per risolvere tutti i problemi, in realtà hanno trovato quello per risolvere i loro.
Perché lo facciano non posso saperlo, chiedetelo a loro, non a me.

Alla prossima.

La prima parte dell'articolo è qui.

NOTA: Ne approfitto per ufficializzare una mia decisione che ho preso da qualche settimana: tranne casi particolari e che sarò io a decidere, la mia disponibilità nell'esaminare presunte guarigioni da gravi malattie tramite medicine non scientifiche da parte di privati finisce qui (naturalmente sono libero di esaminare casi "pubblici", ovvero liberamente diffusi in rete). Sono accaduti alcuni spiacevoli episodi tendenti a strumentalizzare la mia persona e la mia disponibilità per cui preferisco da ora in poi evitarne di nuovi. Non inviatemi quindi documenti o cartelle o testimonianze che mostrerebbero storie cliniche di vostra conoscenza, non le esaminerò. Chi ritiene di aver beneficiato di una guarigione "eclatante" grazie ad una pseudomedicina può comunicarlo al proprio medico curante.
Confermo inoltre che in 5 anni di attività del blog e decine di documenti ricevuti per l'analisi di presunte guarigioni tramite terapie alternative non ho trovato un solo caso di guarigione da malattia dovuto all'uso di medicine non scientifiche.

Grazie per la comprensione.

martedì 2 luglio 2013

Testimoni e cure alternative (parte prima)

Aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Uno dei punti di forza delle cure alternative sono le testimonianze di guarigione. Sono il perno dell'"ufficio marketing" della pseudoscienza.
Una cura poco credibile può diventare "eclatante" quando si ascoltano testimoni in carne ed ossa raccontare di improvvise guarigioni, mostrare referti, parlare di "regressione della malattia", è scioccante, convincente, può far crollare il più scettico degli ascoltatori e questo i venditori di cure lo sanno. La "pistola fumante" che nella medicina seria è rappresentata da studi che durano anni, statistiche, confronti e freddi numeri, per le pseudomedicine diventa un'arma fulminante: basta un video, le parole giuste, una guarigione incredibile e chinque verrà colto dall'ombra del dubbio.

Com'é possibile che queste persone mentano? Ma mentono davvero o qualcosa di reale c'è? Attori? Semplicemente ingenui plagiati? Oppure ciò che dicono corrisponde al vero?

Sono ormai più di 4 anni che mi occupo di medicine alternative e le testimonianze personali sono uno dei campi che più mi impegnano ed affascinano per l'innata curiosità che mi porta a "scoprire il mistero" ed il blog è iniziato proprio così, per spiegare un'apparente "guarigione miracolosa" poi rivelatasi una bufala. Ma se non è complicatissimo (per un medico) smentire una presunta cura, se la ricerca nella letteratura medica può rivelare una truffa sulla pelle dei malati, smentire una testimonianza personale è molto più complicato: si entra nella vita di una persona, per lo studio del caso servono referti, documenti, cartelle, qualcosa su cui studiare, disponibilità del "testimone" e soprattutto il tempo di analizzare casi complicati e ricchissimi di "documentazione".
Mi è capitato diverse volte di leggere (o ascoltare) una testimonianza su una cura alternativa e "balzare sulla sedia": il testimone racconta tutto con dovizia di particolari, il caso è lineare, evidente, c'è poco da chiarire. In genere si parte con la diagnosi di una malattia grave (cancro, quasi sempre), le parole di un medico o un ospedale ("c'è poco da fare", "non c'è speranza") e l'approdo alla cura alternativa: in poco tempo e senza particolari difficoltà tutto si risolve, si guarisce senza alcun problema.
Incredibile. Eppure quella persona è lì, viva e vegeta che racconta la sua storia: bugiarda? Possibile, ma per cose così gravi e delicate si arriverebbe pure a mentire?
Ci mette pure la faccia...ma cosa ci guadagna?
Avete visto in tutti questi anni (almeno chi mi segue regolarmente) che basta un piccolo particolare per cambiare le carte in tavola: un referto non mostrato, la sequenza degli avvenimenti alterata (a volte la terapia alternativa effettuata assieme a quella "standard"), un fotomontaggio o un intervento chirurgico "nascosto" e ciò che è "normale" guarigione per merito della medicina diventa in un attimo incredibile guarigione grazie alla cura alternativa. Altre volte è venduta come "alternativa" una terapia standard, già praticata normalmente.

Ricordate il caso del "melanoma cutaneo guarito dalla tintura di iodio"? Bastava semplicemente ascoltare la testimonianza per trasformarlo in "puntino nero pulito dalla tintura...". Non serve essere medico o laureato, basta ascoltare! Ed il primo caso "guarito" da Tullio Simoncini (il guaritore del bicarbonato) che era solo un fotomontaggio? Questo è un esempio che mostro in tutte le mie conferenze per mostrare quanto siano "banali" i trucchi dei guaritori, nefandezze grossolane per indurre chi sta male a cadere in trappola.

Il fotomontaggio che mostrerebbe la guarigione del "primo paziente" di Tullio Simoncini, il guaritore del bicarbonato: le due immagini sovrapposte (i raggi al torace prima e dopo la cura) sono in realtà manipolate, notare come "dopo 9 mesi" di cura, la parte destra (per chi guarda) della lastra sia identica, particolare tecnicamente ed anatomicamente impossibile.
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[Aggiornamento 11/07/13]: Mi è arrivata una mail da parte del webmaster del sito "Luogocomune" (Massimo Mazzucco), colui che ha realizzato la maggioranza dei video pubblicitari di Simoncini, come anche questo del "trucco del polmone". Mazzucco, con un gesto di maturità (anche se molto in ritardo), conferma, in un suo post, di aver modificato l'immagine della lastra polmonare con un fotomontaggio (lui la chiama "manipolazione"): l'autore della manipolazione quindi sarebbe lui e non Simoncini che invece nel suo libro avrebbe immagini diverse. Il sig. Mazzucco giustifica la sua "manipolazione" con un tentativo di "semplificare" la visione allo spettatore, per non "mandarlo in confusione", dice:
nel realizzare il mio film, ho deciso di mostrare solo la metà sinistra dell'immagine che cambiava: ho tenuto fissa la metà destra, mentre ho cercato di far combaciare al meglio le due mezze immagini di sinistra. Quindi, da un punto di vista tecnico ho certamente "manipolato" le immagini, ma l'unico mio scopo era di permettere allo spettatore di vedere meglio la differenza, senza mandarlo in confusione con due immagini completamente diverse. Non c'è mai stata nessuna intenzione di ingannare, da parte mia, e le due immagini originali stanno lì a dimostrarlo.

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È' bene ricordare al sig. Mazzucco che una lastra radiografica non si "manipola" in nessun modo per facilitare la lettura o per mostrare un caso medico di presunta guarigione, manipolare un referto medico è un atto molto grave, in ogni caso anche se è apprezzabile l'ammissione dell'autore dei video del guaritore romano, dispiace che questa sincerità non sia stata usata a suo tempo o prima che qualcuno notasse il fotomontaggio. A questo punto lo invito ad ammettere anche altre eventuali "manipolazioni", così risparmiamo inutili discussioni e visto che ha realizzato la maggioranza dei video dell'ex medico romano, può trovarne un elenco con le rispettive considerazioni qui.
Aggiorno: Ho chiesto via mail (due volte) al sig. Mazzucco se ha compiuto altre manipolazioni in altri suoi video relativi alle "guarigioni" di Simoncini: non mi ha mai risposto.

I trucchi usati dai guaritori sono letteralmente banalità (per un medico). Nonostante possa accadere (è descritto in letteratura scientifica), non vi sono tanti casi di guarigioni spontanee (io almeno non ne ho trovate) attribuite erroneamente ad una o all'altra cura bufala, le "guarigioni" da medicine alternative sono molto più prosaicamente delle truffe, nient'altro.
In tanti mi chiedono come possa succedere che una pseudocura abbia tanti estimatori, questa potrebbe essere una spiegazione: chi non ha i mezzi, il tempo, la voglia di approfondire le testimonianze, resta allibito e si convince della validità di una cura alternativa. Si comincia con poco, basta pensare all'omeopatia, che in studi su tanti individui non mostra di funzionare, eppure se si ascoltano testimonianze singole, sembra proprio avere effetto.

Ancora più impressionante quando le testimonianze sono divulgate da medici. Questi dovrebbero saper distinguere la realtà dalla bufala, sanno leggere una risonanza, un referto, sono dei truffatori anche loro? Dicono bugie?
Non posso sapere con certezza fino a che punto i testimoni o i loro portavoce stiano mentendo consapevolmente o siano solo vittime (anch'esse) del guaritore di turno, ho il serio sospetto che solo pochi di loro siano "attori", la maggioranza crede davvero a quello che dice e si espone in prima persona sinceramente convinto di fare del bene (quando è solo uno strumento di pubblicità gratuito per i ciarlatani), certo è che non ho mai trovato una guarigione inspiegabile o evidentemente dovuta ad una cura alternativa tra quelle "testimoniate". Quando gli autori della bufala sono medici invece, le possibilità sono due: ignoranza o malafede.

Le segnalazioni di "casi risolti" riguardano praticamente tutte le medicine alternative ma si tratta spesso di casi "disperati", tumori ad esempio, curati con il bicarbonato, l'aloe, il "metodo Di Bella", la dieta, i frullati di vegetali, diavolerie di tutti i tipi, si tratta spesso di video, altre volte di semplici descrizioni, altre volte ancora di congressi o riunioni di medicina pseudoscientifica, a volte patrocinata da un'amministrazione comunale o da un ordine dei medici, cose che danno una certa "dignità" a questi pseudoconvegni. Ma come dico sempre, MAI fermarsi alle apparenze, nemmeno a quelle che sembrano più chiare, una cura che la medicina non applica è una cura che non funziona, sia chiaro. Ragionate semplicemente sul fatto che se una cura diversa da quelle scientifiche funzionasse, qualsiasi cura, perché un medico non dovrebbe adottarla? I seguaci dell'altenativo, sono davvero convinti che il medico che hanno di fronte, nasconde segreti inenarrabili o ha solo voglia di "avvelenare" i suoi pazienti? La spiegazione più semplice dell'esistenza di tanti guaritori è che esiste una rete mondiale segreta che complotta contro i malati (ed i propri famigliari) o che esiste un gruppo di truffatori che vuole arrotondare lo stipendio?

Le segnalazioni riguardanti le "guarigioni" tramite le medicine alternative sono molto interessanti da questo punto di vista: quando la documentazione è completa il castello di carta dei "miracolati" crolla immediatamente e puntualmente.
Mi rendo conto che chi cerca aiuto possa cadere in questi tranelli ma spiegare trucchi e psicologia dell'alternativo può servire proprio per restare con i piedi per terra, per contribuire a quella freddezza che deve restare integra il più possibile per evitare di diventare ulteriori canarini caduti nella rete delle illusioni (che costano tanti soldi...e non servono a nulla). Se poi si ha voglia di pagare l'illusione, ognuno scelga personalmente.

L'aspetto che mi ha colpito maggiormente nella stragrande maggioranza delle finte guarigioni miracolose, è che i trucchi utilizzati non sono complessi e costruiti con attenzione ma sono spesso banali ed evidenti, a volte imbarazzanti.
Nei mesi scorsi, decine di persone (soprattutto giovani, ma non solo) hanno effettuato viaggi "della speranza" verso Israele: una cura "miracolosa" promette di guarire centinaia di malattie gravi, soprattutto neurodegenerative (paralisi, SLA, sclerosi multipla), patologie che non conoscono cure risolutive.
L'inventore di questa cura (ormai deceduto, da pochi mesi), era un sedicente professore che tra titoli scientifici fasulli (comprati su internet), nessuna pubblicazione scientifica, nessuno studio o test di efficacia, vendeva a decine di migliaia di euro al ciclo, questa cura "per tutto".
Si sono organizzate collette, manifestazioni di beneficienza, raccolte fondi pubbliche, appelli di "vip", volantini e così decine di persone hanno compiuto il loro pellegrinaggio della salute alla volta di Israele. La maggioranza di queste persone hanno usufruito di viaggi organizzati dal nostro governo, con aerei speciali e militari (per il trasporto di disabili). Alla clinica del presunto professore, sono stati versati centinaia di migliaia di euro, da tutto il mondo.
Risultati? Nessun guarito (naturalmente, la sua "cura" era una bufala), tanti soldi spesi e speranze spezzate.
Qualcuno dirà: ma prima di spendere tanti soldi, di organizzare viaggi "statali", di creare manifestazioni, collette, articoli di giornale, non sarebbe meglio verificare? Certo, ma non lo ha fatto nessuno e le uniche "prove" che portava questo presunto medico e che ha indotto tutte queste persone a regalare i corpi dei propri cari alle mani dei ciarlatani erano contenute nel suo sito. Prove scientifiche? Mediche?
Macchè, cose del genere: un bambino affetto da "idiozia" (termine assolutamente errato dal punto di vista medico, ma così era definito dal guaritore) è mostrato prima della terapia. Dopo sei mesi di cura "miracolosa", il bimbo migliora notevolmente, come mostrato nella fotografia, l'espressione del viso è del tutto diversa da quella di prima.

Bambino prima della cura
Bastano 6 mesi di "cura" (naturalmente costosissima) per cambiare le cose, ecco come si presenta il bambino dopo la cura:

Bambino 6 mesi dopo la cura
Avete visto com'è cambiata la sua espressione? Come sia scomparsa la "smorfia" causata dalla malattia?
Strano però, dopo "6 mesi di cura" il bambino ha cambiato espressione del viso ma non ha cambiato camicia, maglione e nemmeno lunghezza dei capelli (oltre allo sfondo della foto), il maglione ha persino le stesse pieghe sulla spalla! Queste cure miracolose...fanno miracoli. Tutti coloro che si sono rivolti alla "cura dei miracoli" in Israele, sono state semplicemente vittime di una bugia, di una falsa promessa, come coloro che hanno donato soldi, volto e "credibilità" alla vicenda. Di persone che sono andate in Israele o che hanno manifestato l'intenzione di compiere il viaggio ce ne sono tante, non si tratta di casi isolati, ma molto numerosi, come questo, questo, questo e questo. Coinvolte USL, sindaci, comunità intere e personaggi noti.
Persone credulone? Ignoranti? Chi non ha questi problemi, chi non è "credulone o ignorante", pensa si sarebbe comportato diversamente, davanti alla promessa di "salvezza certa"?

Non sono episodi isolati, c'è tanta gente in giro che le studia tutte per raggranellare qualche soldino e tanti disperati che sperano di non trovarsi davanti l'ennesimo truffatore, il problema è che i truffatori fanno questo lavoro ed hanno bisogno di soldi per mangiare.

Curiosità nella curiosità, molte delle persone che si sono rivolte a questo guaritore ora sono grandi sostenitori delle "staminali" di Vannoni ed hanno creato addirittura associazioni di sostegno che, anche in questo caso...raccolgono denaro.

Ne ho incontrati (anche di persona) diversi di "guariti" dalle medicine alternative. Quelli che mi contattano in privato sono spesso coscienti di non aver ottenuto nessun beneficio dalla presunta cura, ma ci provano, forse per "farsi forza", per trovare una giustificazione alla loro scelta "particolare", quelli che ho incontrato di persona invece, quasi sempre ci credono davvero: sono spesso vittime di plagio, il loro guaritore li ha convinti che i benefici (eventuali) che hanno ottenuto, sarebbero dovuti alla loro cura alternativa, sono tutte persone che hanno già fatto interventi chirurgici, che mentre adottavano la pseudocura continuavano le medicine standard, altri ancora facevano delle cure presentate come "alternative" ma che di alternativo non avevano nulla. Erano talmente plagiati che, alla mia spiegazione (lineare, chiara per quanto possibile), ci restavano male, quasi si offendevano ed in alcuni casi sono diventati aggressivi nei miei confronti per non aver "accettato" la loro verità.

I "guaritori" ed i loro seguaci, sono spesso persone che usano la bugia e l'imbroglio in maniera sistematica, a volte sembrano quasi "pervasi" dalla voglia di mentire. Sono talmente presi dall'estasi della guarigione che non si rendono nemmeno conto di "spararla grossa", di esagerare, di fare affermazioni campate in aria e smentibili facilmente.
Qualche settimana fa, un giornalista italiano (Ilario D'Amato) che si è occupato di medicine alternative (in particolare dell'ex medico psicopatico Hamer), ha avuto un confronto pubblico con un seguace della "Nuova Medicina Germanica", l'incredibile (ad occhi "normali") pratica seguita da gruppi paragonabili a sette, che compiono un vero e proprio lavaggio del cervello a sprovveduti e malati, causando un profondo senso di colpa al paziente che lega in maniera diabolica lui al suo "terapeuta".
Questo seguace, autore anche di libri sull'argomento, ha affermato pubblicamente, durante il dibattito, di conoscere persone guarite e di poter fornire la prove di questa guarigione. Com'è finita?
Che queste prove naturalmente non ci sono, che non saranno fornite, un paio di scuse e le prove della guarigione miracolosa non ci sono più. Il copione si ripete, sistematicamente, guarigioni incredibili, tutto provato, ma le prove chissà perché non ci sono mai.
Mitica la scusa di Massimo Mazzucco (già sostenitore e contatto statunitense di Tullio Simoncini, l'ex medico del fotomontaggio di prima): davanti all'ennesima guarigione "incredibile", qualcuno gli chiese se i referti ed i documenti fossero a disposizione per essere visionati, la risposta fu "la donna li ha persi in un trasloco" ed i documenti sparirono per sempre. C'è sempre un motivo per fuggire dalle proprie responsabilità, dire idiozie è un attimo, dimostrarle è complicato ma per questo bisogna "volare alto": vi affidereste ad un guaritore che parlasse di "possibile cura per il cancro" o ad uno che dicesse "curo il cancro nel 90% dei casi?". Il guaritore deve spararla grossa.

Cronaca di questi giorni è il "caso staminali": a sentire le dichiarazioni (nei salotti TV e su Facebook) del prof. Davide Vannoni, inventore di un presunto metodo di cura per centinaia di malattie, la sua "invenzione" curerebbe bambini ed adulti da patologie considerate inguaribili, questa persona applica il suo metodo da anni. Avete mai visto un guarito per mano sua? Qualcuno ha letto il suo "protocollo"?
Esistono prove almeno "vaghe" di un qualche tipo di efficacia? Vannoni le ha fornite per arrivare ad una sperimentazione nazionale? No.
Pensate: un cronista appena arrivato in Italia che leggesse gli avvenimenti relativi a questa storia penserebbe ad anni di sperimentazioni, a risultati interessanti, pubblicazioni scientifiche, convegni, incontri: niente di tutto questo, la sperimentazione del "metodo Vannoni" è iniziata perché uno show televisivo ha detto che c'erano bambini che ne avevano bisogno e questo "metodo", che ancora ufficialmente nessuno sa com'è fatto, è diventato la "possibile cura per gravi malattie".
Non è "curioso"?

Per questo la voglia di "dimostrare" l'indimostrabile è troppo forte, irresistibile e così praticamente tutti i ciarlatani ed i guaritori, non vedono l'ora di diffondere testimonianze della loro genialità, in questo sono aiutati da ingenui che hanno plagiato, da ignoranti che ci hanno creduto, a volte da attori, altre volte da prove che si smascherano con una semplice lettura.
Qualche esempio nella prossima parte dell'articolo.

Alla prossima.

lunedì 7 gennaio 2013

Un miracolo senza miracolo.

Mi ero occupato di "miracoli", ovvero di eventi sovrannaturali per influenze divine (io l'ho fatto dal punto di vista medico, naturalmente) qualche tempo fa.
Ho ricevuto qualche tempo fa una segnalazione (grazie a Rosa Contino di Scetticamente.it) di un articolo su un presunto miracolo avvenuto a Lourdes ma non ancora riconosciuto dalla chiesa (anzi, a quanto mi risulta non vi è alcuna possibilità di riconoscimento ecclesiastico, la chiesta si è già ufficialmente pronunciata contro questo caso).

Nulla di incredibile, nel "miracolo" intendo, è molto più incredibile quello che ho letto a proposito del fatto, descritto come sovrannaturale ma che a me sembra molto terreno, anche troppo.
Questo avvenimento è vicino alle tematiche di questo blog perchè presenta numerosi punti in comune con i casi che tratto. Sapete quando si discute di una cura alternativa che ha "risolto" casi disperati, di guarigioni miracolose ed insperate? Ricordate i "testimoni" che giurano di essere guariti con tanto di referti e documentazione? Avete presente quelli che dicono "ma se ci sono i testimoni qualcosa di vero ci sarà!"? Bene, anche nel caso di questo "miracolo" è tanto forte ed "evidente" la narrazione degli eventi, quanto banale e diversa la realtà.
Ultimamente mi piace presentare i casi nella stessa forma in cui li trovo. Si parte cioè dalla "cronaca" dell'avvenimento, dai documenti, dalle dichiarazioni e poi inizio con l'analisi. Questo perché si abbia l'esatta percezione di cosa succede se ci fermassimo solo alla prima parte (il fatto), senza spiegarlo con la seconda (il "trucco").
Partiamo con un caso miracoloso?
Ok, però devo scusarmi se l'articolo in certi punti può essere ingarbugliato, ho provato a semplificare e spiegare i termini medici.

Questa è la storia di Erminia Pane, anonima fino ad un certo giorno della sua vita, nota alle cronache quando ha dichiarato di essere stata guarita dalla sua presunta cecità totale grazie alla madonna di Lourdes. Come spesso succede, senza documenti o referti è impossibile controllare la veridicità di un'affermazione, ma in questo caso i documenti li abbiamo, grazie ad un libro che parla proprio di questa storia.
Abbiamo anche gli articoli dell'epoca e quelli di oggi. Vediamo cosa è successo.
Erminia Pane, come raccontano le cronache dell'epoca era nata cieca dall'occhio destro ed in seguito ad un problema di salute (un'ictus) che le causa problemi all'altro occhio diventa "praticamente cieca". In realtà l'occhio sinistro era sanissimo, la malattia però aveva causato una "ptosi palpebrale" (un "abbassamento" della palpebra) che, se chiusa, naturalmente non permetteva la vista, la malattia inoltre aveva causato una paralisi alla metà sinistra del corpo. Prima dell'ictus la signora ci vedeva (da un solo occhio) benissimo, come dimostrano i certificati medici e come dimostra il fatto che è dichiarato che il suo lavoro fosse quello di vigilante in un supermercato (e certo che un vigilante cieco non sarebbe il massimo della sicurezza).
Nel 1977 la situazione è quindi quella di una donna praticamente cieca dall'occhio destro e "non vedente" (quando la palpebra lo copriva, ma la vista era integra) da quello sinistro.
Per questa sua invalidità la donna percepiva una pensione dall'INPS.

La notizia: "nata senza retina ora ci vede"
A quanto raccontano le cronache la donna era in procinto di operarsi alla palpebra "abbassata" quando "vide" la figura della "madonna di Lourdes" che le disse di non operarsi e recarsi nella località di culto. Erminia Pane non raccontò niente a nessuno e si recò a Lourdes dove, durante un bagno nell'acqua della località (che è definita "sacra"), riacquista la vista, sia all'occhio destro (quello "non vedente" dalla nascita) che all'occhio sinistro (quello "coperto" dalla palpebra). E' tanto eclatante la guarigione che la donna consegue la patente di guida. La stessa ha fatto domanda all'INPS per la revoca della pensione di invalidità che però l'ente ha respinto.

Nel 1994 il "Bureau Medical di Lourdes" (l'ente che "certifica" le guarigioni miracolose avvenute nella località francese), avrebbe riconosciuto il valore miracoloso dell'avvenimento. Così racconta Alcide Landini, un commercialista di Follonica che scrive un libro proprio su Erminia Pane: "C'è scritto che lei non ha la retina e perciò è invalida".
Riassumendo e limitandoci alla cronaca, la donna cieca a destra (per la "mancanza della retina") e con un occhio disabile a sinistra (per "postumi di malattia") si reca a Lourdes e torna a vedere perfettamente, tanto da conseguire la patente.
Ci hanno raccontato un miracolo ed abbastanza evidente.

Torniamo ai giorni nostri.
Appare nel sito dell'UCCR (Unione Cristiani Cattolici Razionalisti) un articolo sullo stesso argomento, dal titolo: "Lourdes, nata senza retina ora ci vede: il miracolo di Erminia Pane", che racconta proprio questa storia.
Secondo l'autore dell'articolo è andato tutto come raccontato nei giornali e nel libro. Si dice che "Erminia è nata senza la retina dell’occhio destro e dunque cieca da quell’occhio" ed a proposito dell'altro occhio:
"Nel 1977 è stata colpita da una paresi alla parte sinistra del corpo, che le ha immobilizzandoto il braccio, la gamba e la palpebra, quella dell’unico occhio sano, rendendola così completamente cieca".
[...]
"Immediatamente, con l’occhio destro, quello al buio da sempre, ha visto il volto della donna apparsale in ospedale. Da quello sinistro invece, la paralisi alla palpebra è scomparsa, il braccio e la gamba hanno ricominciato a muoversi."
Si parla della certificazione di avvenuta guarigione:
"Nel 1994 la Commissione del “Bureau Médical” di Lourdes, dopo aver analizzato a lungo i documenti medici precedenti e successivi alla “guarigione”, ha riconosciuto il carattere miracoloso dell’evento."
Insomma, anche l'articolo più recente conferma la storia raccontata dai giornali. Il sito cattolico poi, è definito per "razionalisti" e quindi l'autore si sarà sicuramente documentato prima di dare conferme rispetto ad un evento così delicato (un cieco senza retina che riacquista la vista, non è notizia di tutti i giorni).

Alla fine l'autore dell'articolo si lancia in un attacco rabbioso nei confronti del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) che erge, chissà perchè, a controllore generale di poteri divini e miracolosi. Citano a questo proposito un articolo del 2010 su Avvenire che si stupiva di come lo stesso comitato non fosse intervenuto a controllare un caso così eclatante. Anche l'articolo su Avvenire riporta la storia con particolari precisi:
la signora Erminia Pane, 68 anni, nata con un occhio privo di retina, malconcia di salute e pronta per un'operazione rischiosissima, va in pellegrinaggio a Lourdes e ora non solo vede da quell'occhio, ma ha superato anche altri gravi guai di salute. L'occhio, indubitabilmente, è ancora senza retina, ma lei con quell'occhio vede. Indubitabilmente: esaminato, controllato, verificato da tanti oculisti e medici, poi riconosciuto dal "Bureau medical" di Lourdes come «inspiegabile»
Tutto molto chiaro, come vedete ed in effetti se una donna completamente cieca, mancante della retina, tornasse inspiegabilmente a vedere si tratterebbe di qualcosa di davvero sorprendente...come dice Avvenire "indubitabilmente" eccezionale.
Fin qui la cronaca, le reazioni, i commenti. Passiamo ora ai fatti.

Sono questi che ci interessano perchè se davvero una donna senza retina e cieca dalla nascita riacquistasse la vista potremmo essere al cospetto di qualcosa di davvero sorprendente. Certo, non si deve per forza gridare al miracolo (un evento che oggi è inspiegabile per la medicina potrebbe non esserlo domani come è già accaduto) ma di sicuro si tratterebbe di qualcosa di davvero eccezionale, anche dal punto di vista medico.
I fatti non possono che basarsi sui documenti e per fare questo abbiamo la possibilità di leggere quelli "ufficiali", pubblicati nel libro che racconta la storia. Non riporto tutti i documenti originali perché non autorizzato, quindi dovete fidarvi delle mie parole (le copie dei documenti sono pubblicate nel libro e le ho lette). Per chi volesse evitare la lunga descrizione della documentazione passi al paragrafo finale che riassume tutto.

I documenti

13/06/77, dimissione policlinico di Milano

I documenti inseriti nel libro di Alcide Landini, partono dal foglio di dimissione di Erminia Pane il 13/06/77. In quell'occasione la donna era stata ricoverata per emorragia cerebrale da aneurisma. In dimissione si fa diagnosi di "deficit del nervo oculomotore comune di sx", "amaurosi [cecità, ndr] occhio destro dall'infanzia". Un deficit del nervo oculomotore comune può in effetti causare "ptosi" della palpebra (cioè un abbassamento della stessa che, "coprendo l'occhio", non permette una visione spontanea e completa (sollevando la palpebra, ad esempio, la donna può vedere senza problemi).
Da questo documento si rileva quindi che la donna è cieca a destra e con un problema nervoso (con vista integra anche se ostacolata dal problema alla palpebra) a sinistra.

Fin qui ci siamo, tutto sembra corrispondere alla cronaca.

Documento successivo: certificato dell'unione italiana ciechi del 12/07/1979. In base a quanto scritto la donna ha:
- Occhio destro: Esiti da corioretinite al polo posteriore con interessamento maculare.
- Occhio sinistro: ptosi palpebrale. Deficit elevazione ed abbassamento.

C'è già un primo elemento molto importante. I giornali dell'epoca e gli articoli recenti parlavano di una donna "senza retina". Ciò è evidentemente falso. La donna aveva la retina. La perdita della vista dall'occhio destro era stato causato da una corioretinite (ovvero un'infezione della retina, possibile anche alla nascita). Naturalmente non si può avere una corioretinite se non si ha la retina. La malattia causa deficit della vista più o meno marcato, il dato comunque è che la retina esiste, non è vero che la donna sia nata "senza retina". Dal questionario del documento comunque si evince che la donna non vede dall'occhio destro e vede (poco) da quello sinistro.

Ma andiamo avanti.

19/01/1980, certificato del policlinico di Milano:
- La paresi alla palpebra sinistra è regredita.


Certificati del 19/01/80 e del 11/02/81
Certificato del policlinico di Milano (11/02/81):
-Occhio destro: esiti di corioretinite (quindi conferma della diagnosi precedente), vista=0 (zero)
-Occhio sinistro: deficit parziale del nervo, ptosi parziale, vista 9/10 (nove decimi, quasi perfetta), con occhiali.
Il quadro reale quindi sembra abbastanza chiaro: se la donna è praticamente non vedente a destra, ci vede bene a sinistra con il problema alla palpebra che ha ripetuti miglioramenti e peggioramenti che si alternano. Questo è un reperto assolutamente "normale" in una situazione come quella analizzata.

29/10/82: la donna parte per Lourdes, a testimoniarlo, copia del biglietto del treno.

07/04/83, referto clinica policlinico Milano: dopo aver riassunto la storia clinica della donna, si conclude che ad una visita del 09/11/82:
- Occhio destro: visus 1/50 (quindi gravemente ipovedente)
- Occhio sinistro: riduzione ptosi palpebrale.

Possiamo dire in base alla documentazione che la situazione, dopo il viaggio a Lourdes, è invariata rispetto alla precedente.

Ai controlli successivi:

- Occhio destro: visus 1/10 (quindi gravemente ipovedente)
- Occhio sinistro: Invariato rispetto ai controlli precedenti.

Anche qui, situazione invariata rispetto al periodo precedente al viaggio nella località religiosa.

E' bene ricordare che il grado di visione oculare è "soggettivo" (avete presente l'esame che si fa leggendo le lettere sempre più piccole di un cartello posto di fronte?). Non esiste cioè uno strumento che possa misurare esattamente la capacità visiva di una persona ma è la persona in esame che dice "quanto ci vede". Una vista di 1/50 (quindi praticamente non vedente) quanto è diversa da una 1/10 (cioè capace di leggere solo la prima riga di quel cartello che ricordavo prima)?
I documenti, alla fine, confermano quanto già esistente prima del viaggio a Lourdes: la donna quasi non vede a destra mentre ci vede bene (problema alla palpebra a parte) a sinistra.

Certificato del 03/11/91 (medico privato):

- Occhio destro: visus 1/10 (quindi gravemente ipovedente).
- Occhio sinistro:  Persistenza di ptosi palpebrale (quindi situazione identica di quella precedente Lourdes, con peggioramenti e miglioramenti che si susseguono)

Certificato del 03/11/91
Segue un certificato dei medici dell'AMIL (Associazione medica internazionale di Lourdes) che giudicano il fatto come "straordinario ed eccezionale per le conoscenze mediche", affermando che la donna ha avuto:

-La ripresa immediata del visus 1/20 dall'occhio destro, non vedente dalla nascita.
-Scomparsa immediata e semitotale della ptosi palpebrale sinistra (ed in contemporanea della paresi della parte sinistra del corpo).
- Scomparsa dell'infiammazione cronica alla palpebra sinistra.

Gli articoli di cronaca aggiungono che il Bureau medical di Lourdes nel 1994 avrebbe riconosciuto la natura miracolosa dell'evento. Questo non risulta da nessun documento: l'AMIL non è il Bureau medical di Lourdes (che è contraddistinto dalla sigla CMIL, Comitato medico internazionale di Lourdes) ma un'associazione volontaria di medici che può proporre casi a suo giudizio "meritevoli" di analisi.
A quanto pare quindi, controllando i fatti ed i documenti, la realtà è molto distante da quanto raccontato dalle cronache (e dall'AMIL). Dire che una donna senza retina (il titolo dell'articolo: "Nata senza retina, ora ci vede") e quindi cieca dalla nascita va a Lourdes e ricomincia a vedere non è equivalente a dire che una donna che vedeva pochissimo da un occhio, va a Lourdes e forse ha qualche lieve miglioramento soggettivo.

Riassunto

Riassumiamo ora le affermazioni della stampa e dei siti e paragoniamole con i fatti che emergono dai dati ufficiali:

1) Una donna è cieca dalla nascita perchè senza retina.
FALSO. La donna ha avuto un'infezione alla retina nell'infanzia. E' praticamente cieca in un occhio, l'altro è perfettamente funzionante fino a quando un ictus non causa un problema che rende difficoltosa la vista (pur mantenendola integra) per "abbassamento" della palpebra che vede progressivi miglioramenti e peggioramenti alternati.
2) La donna effettua un viaggio a Lourdes e guarisce, vedendoci tanto bene da poter guidare l'auto.
FALSO. La visione dai due occhi rimane sostanzialmente identica (praticamente non vedente da uno, vedente dall'altro), la ptosi palpebrale è invariata avendo avuto nel corso degli anni anche episodi di regressione e ritorno del sintomo. Il fatto che la donna avesse conseguito la patente non è influente, visto che da un occhio la visione è ottima (ed il problema alla palpebra ha avuto negli anni episodi di regressione spontanea e di ricaduta).
3) Il Bureau medical di Lourdes riconosce il miracolo.
FALSO: Mai accaduto, il riconoscimento avviene da parte di un'associazione di medici che operano a Lourdes e non ha valore "ufficiale".

Confrontiamo cronaca con realtà?

Cronaca: nata senza retina vede dopo un viaggio a Lourdes = Miracolo.
Realtà: non vedente da un occhio per un'infezione alla retina resta non vedente dallo stesso occhio nonostante un viaggio a Lourdes = Normale decorso di una patologia.

Allora: dov'è il miracolo? Perché la rabbia di alcuni siti cattolici? Perché ricorrere a trucchi per giustificare un evento che non ha nulla di miracoloso? Il giornale Avvenire definiva i fatti "indubitabilmente" credibili, io qualche dubbio l'ho avuto e l'ho raccontato...e naturalmente sono sempre pronto a tornare sui miei passi se ci fossero elementi da me non conosciuti o non analizzati.
Ecco, tutto questo serva a comprendere come dietro a molte guarigioni "miracolose" o "indubitabili" ci possa essere il falso (volontario o meno) e quindi prima di gridare all'evento sovrannaturale pensiamoci, riflettiamo ed evitiamo proclami. La salute, su base religiosa o meno, è un diritto che non merita falsificazioni.

Alla prossima.