lunedì 2 marzo 2009

Guarigioni Miracolose

Riporto un articolo pubblicato su un sito di informazione contro le frodi e le truffe sanitarie (e non solo), che è molto esplicativo sulle tecniche e sulle basi sulle quali si fondano le truffe sanitarie.
L'articolo non spiega nulla di nuovo, ma chi si interessa al fenomeno delle frodi in campo medico, lo troverà interessante...
L'aspetto che risalta immediatamente è che hanno tutte la stessa linea di condotta:
1) Si definiscono la cura definitiva e sicura per la malattia/e che trattano
2) Hanno successi altissimi e non parlano mai di insuccessi
3) Non hanno nessuna base scientifica. Non pubblicano mai dati scientificamente controllati
4) Indagini o controlli approfonditi mostrano sempre malafede e manipolazioni dei dati
5) Hanno sempre un tasso di successo nullo. Praticamente inesistente.
6) Sono nate per guadagnare a spese di chi sta male
7) Affidano tutta la loro pubblicità ad internet, televisione, passaparola
8) Insistono sull'inutilità dei trattamenti scientifici screditando continuamente la medicina comunemente utilizzata.

Se leggete i casi presentati nell'articolo (che si riferiscono ad episodi successi negli Stati Uniti), rivedrete lo stesso "modus operandi" dei venditori di pozioni magiche di casa nostra.
Da sottolineare anche l'enorme responsabilità che si assumono i siti web, le tv, i giornali, che pubblicizzano queste teorie senza fondamento, distraendo, illudendo o peggio ancora, essendo complici di chi truffa chi cerca una risposta nel campo della salute.
Guarigioni Miracolose
Stephen Barrett, medico.

Se sentite che un "metodo alternativo" ha prodotto guarigioni "miracolose" dal cancro, dovreste essere scettico.

Ci sono almeno cinque ragioni per le quali una tale dichiarazione può essere errata:

1) Il paziente non ha mai avuto un cancro.
2) Il cancro è stato curato o portato in remissione tramite terapia riconosciuta scientificamente, la terapia "alternativa" è stata usata in aggiunta a quella tradizionale ma il risultato positivo le è stato accreditato fraudolentemente.
3) Il cancro sta progredendo ma fraudolentemente è presentato come ritardato o curato.
4) Il paziente presentato come "curato" può essere morto come conseguenza del cancro o perdersi ai controlli di follow-up.
5) Il paziente ha avuto una remissione spontanea (molto rara) o un cancro a crescita lenta che viene divulgato come cura.

Qui sono cinque esempi di rapporti favorevoli (alle cure alternative) che non sono stati confermati quando sono stati studiati.

  • Durante gli anni 80, Anthony Sattilaro, medico, ha scritto i libri ed è comparso in talk shows che promuovono il macrobiotico come cura del cancro.
In "Recalled for Life" (un talk show, ndr) (1982), ha descritto come aveva effettuato la terapia convenzionale per il cancro della prostata ma ha riferito il suo miglioramento alla macrobiotica.
Nello show "Living Well Naturally" (1984), ha detto che i suoi medici lo hanno dichiarato in una condizione di remissione permanente. Tuttavia, è morto di cancro di prostata nel 1989.

  • Lawrence Burton, Ph.D., che è morto nel 1992, ha offerto la sua terapia immunostimolante (Immuno-augmentative therapy-(IAT)) nella sua clinica alle Bahamas.
Burton ha sostenuto che la IAT avrebbe curato i malati di cancro trattando un sistema di difesa immunologica che aveva ipotizzato. Nel 1979, il programma della CBS-TV "60 Minuti" ha dato a Burton una spinta pubblicitaria enorme quando un importante medico, ha dichiarato che uno dei suoi pazienti è sembrato migliorare miracolosamente con il trattamento di Burton.
Anche se il paziente è morto dodici giorni dopo il programma, i responsabili televisivi hanno rifiutato di informare gli spettatori di questo fatto.
Nel 1990, l'oncologo Wallace Sampson, ha analizzato un libro con la casistica fornita da 35 testimonianze usate per promuovere la clinica di Burton.
Sampson ha concluso che di quei casi, 30 avevano subito il trattamento standard o semi-standard ed hanno avuto una probabilità significativa di vivere finchè furono registrate nel libro di casistica. Le altre testimonianze mancavano di informazioni sufficienti per dare un giudizio.

  • Stanislaw R. Burzynski, M.D., che gestisce una clinica a Houston, in Texas, dichiara che il suo "antineoplastons" può "normalizzare" le cellule tumorali ed ha aiutato molta gente con cancro a stare meglio.
Nel 1988, la conduttrice Sally Jesse Raphael presentò "quattro miracoli", pazienti di Burzynski, che ha dichiarato guariti dal cancro. Tutti e quattro hanno dichiarato che Burzynski li aveva curati mentre i metodi convenzionali avevano fallito.
Quattro anni dopo il programma "Inside Edition" scoprì e divulgò il fatto che due dei quattro pazienti erano morti ed un terzo stava avendo una recidiva del suo cancro (il quarto paziente ha avuto un cancro alla vescica, che ha una buona prognosi).
La vedova di uno degli ospiti di Raphael ha dichiarato che suo marito e cinque altri concittadini erao stati convinti della cura Burzynski da una trasmissione televisiva e che tutti erano morti per la loro malattia.

  • Lucas Boeve, proprietario di una clinica nella Repubblica Dominicana, ha sostenuto che il gas ozono somministrato nella sua struttura, aveva curato il cancro, l'AIDS, l'Alzheimer, il Parkinson, l'artrite e molte altre malattie e proprio la sua clinica aveva fornito la macchina per l'ozono che aveva curato "Magic" Johnson (notissimo giocatore di basket, ndr) dall'AIDS.

In 1994, lo staff di "Dateline", programma della NBC ha analizzato le attività di Boeve studiando tutti i casi di cancro e di AIDS su una lista di casi di successo fornita da Boeve.

Di tredici malati di cancro: due erano morti; tre non hanno potuto essere trovati; due hanno rifiutato di essere intervistati; tre erano vivi ma hanno avuto recidive di cancro e tre hanno detto di stare meglio, anche se i loro medici hanno dichiarato che erano probabilmente guariti prima dell'ozonoterapia.

Di due pazienti di AIDS, uno ha detto di stare meglio ma ancora era HIV positivo e l'altro non fu riesaminato per confermare o meno l'infezione da HIV.

"In tutto," ha concluso un commentatore, " non esiste una cura documentata sulla lista fornita dallo stesso Boeve".

In più, lo staff del cestista Johnson hanno detto che lui non aveva avuto niente a che fare con Boeve (o l'ozonoterapia) ed ancora risultava positivo all'infezione da virus.

  • Dal 1995, Kathy Keeton, moglie dell'editore di Penthouse Bob Guccione, ha diffuso una insistente pubblicità sul fatto che l'idrazina solfato l'aveva curata da cancro metastatico in fase IV dopo che i medici le avevano dato soltanto sei settimane per vivere.

Purtroppo, è morta della sua malattia nel 1997. Il tasso di sopravvivenza quinquennale con il cancro della mammella della fase IV è 12-20%. Una sopravvivenza biennale non è certamente insolita.

Tratto da: http://www.quackwatch.org/

Articolo originale qui:

http://www.quackwatch.org/01QuackeryRelatedTopics/Cancer/miracles.html

sabato 28 febbraio 2009

Aggiornamento sul caso di Silvia

Scrivo un altro post per evitare confusione.

In seguito ai commenti ricevuti mi sono reso conto che lasciarsi prendere dal "caso umano" in questo contesto è poco rispettoso per chi legge proprio per trovare risposte.
Cercherò (mi scuso se non ne sarò capace) di mantenermi nei limiti tecnici per cercare di far comprendere cosa è successo in quest'ultimo caso di Silvia.

Fatti:

1) Diagnosi di displasia della cervice uterina CINIII*.
2) Proposta ed accettazione dell'intervento chirurgico di conizzazione.
3) Diagnosi istologica dal pezzo asportato di carcinoma microinvasivo**.
3a) Il pezzo asportato comprende tutta la lesione principale ma i margini destro e sinistro presentano cellule cancerose, quindi il cono "non è completo".
4) Proposta di intervento chirurgico di asportazione dell'utero (isterectomia, l'ablazione uterina riferita da Silvia è il corrispondente francese, consiste nell'asportazione totale dell'utero conservando quasi sempre le ovaie).
4a) Le linee guida internazionali consigliano di associare all'isterectomia anche la biopsia dei linfonodi pelvici (vicini all'utero ed al collo uterino)
4b) Si discute se sia opportuno evitare l'isterectomia in donne che non hanno ancora avuto gravidanze o molto giovani, ma anche in questi casi è CONSIGLIATA almeno la biopsia dei linfonodi (iliaci ed otturatori) per capire se la lesione si è estesa oltre l'utero***.
5) Silvia rifiuta l'intervento e su consiglio di un "naturopata" effettua lavaggi con acqua e bicarbonato come indicazioni di Simoncini.
6) I successivi controlli (microcolposcopia, Pap test) non mostrano cellule cancerose.
7) Silvia viene dichiarata guarita da siti che pubblicizzano la teoria di Simoncini, per mezzo dell'acqua e bicarbonato.

venerdì 27 febbraio 2009

In bocca al lupo, Silvia

Avevo scritto un lungo articolo per commentare e (come prevedevo) smentire la notizia pubblicata sullo stesso sito che aveva lanciato il video della (falsa) guarigione dal cancro vescicale con il bicarbonato.
Un nuovo video, questa volta una (presunta) guarigione da un tumore del collo uterino, tramite bicarbonato.
Naturalmente falsa.

Smascherare la notizia non mi era costata tanta fatica, al solito, basta leggere e capire, molta di più commentarla, discutere sul "naturopata" che ha consigliato a Silvia (la protagonista del video) di non operarsi e di rivolgersi a Tullio Simoncini, orribile pensare a Tullio Simoncini che consiglia lavaggi vaginali per un tumore che rischia di diffondersi ai linfonodi, quando in vagina di linfonodi non ce ne sono, ma molto più devastante vedere la felicità negli occhi lucidi di Silvia.
Questo il video pubblicato nel sito di Simoncini:

http://www.curenaturalicancro.org/base_schermo_grande_testimonianza_silvia.htm

Il mio commento era articolato e documentato, poi ho rivisto il video anche nella sua versione integrale, che ho linkato poco sopra ed deciso di non pubblicare più il mio articolo, l'ho cancellato.

Per rispetto di quella persona ritratta nel video, mi limito solo ad affermare che la mia lotta contro le truffe e contro chi si approfitta della malattia altrui, sarà sempre più serrata.
A Silvia, i miei auguri sinceri di una definitiva guarigione e di una vita felice.

Alla prossima.

martedì 24 febbraio 2009

Simoncini: altro epatocarcinoma curato dal bicarbonato? ALTRO FALSO

Ecco un altro caso di manipolazione dei dati, pubblicati da Simoncini.

Tanti dei casi presentati, non permettono di trarre conclusioni certe, la maggioranza per esempio, non forniscono elementi utili a smentire una eventuale guarigione (pubblicheremo anche quelli, nei prossimi giorni, come casi di NESSUNA EVIDENZA DI EFFETTO e non di falso, questo per essere precisi ed onesti) ma è anche vero che NESSUN caso presentato da Simoncini DIMOSTRI una guarigione.

Sono invece molto più chiarificatori (su tutta la vicenda), quei casi, come i due già pubblicati, nei quali Simoncini VOLONTARIAMENTE (non si spiega altrimenti, visti gli errori grossolani e maldestri) manipola i dati presentati, cercando di far capire una cosa invece di quello realmente successo e naturalmente a favore delle sue teorie, quindi dei FALSI.

Che bisogno ha un ricercatore che ha capito tutto del cancro, trovandone causa e cura, di pubblicare dei casi manipolati o nella migliore delle ipotesi, dubbi?
E se questi sono i casi pubblicati, quindi quelli più meritevoli di studio, come sono gli altri casi? Ad ognuno trarre conclusioni.
[Continua…]

sabato 21 febbraio 2009

Simoncini: epatocarcinoma curato dal bicarbonato? FALSO

Dal sito di Simoncini:
“Il presente caso […], testimonia che comunque la terapia infusionale con bicarbonato di sodio al 5% determina una regressione, spesso drastica, delle masse neoplastiche."

Simoncini descrive un caso di tumore al fegato, a suo dire curato con bicarbonato di sodio e guarito, le affermazioni, le immagini e le considerazioni, sono pubblicate nel suo sito, tra i casi risolti dall'ex medico romano:
http://www.curenaturalicancro.org/epatocarcinoma1.htm

Tumore epatico curato: FALSO


Dalla pagina del sito curenaturalicancro.org:

"epatocarcinoma di dimensioni mm 120 x 115 x 105 (ecografia del 16 gennaio 2001).
Dal 7 al 10 marzo 2001 effettua terapia con soluzioni di bicarbonato di sodio 5%, somministrato direttamente nelle arterie epatiche"

[Continua…]