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giovedì 3 marzo 2011

Tv canadese: omeopatia, cura o stupidaggine?

Un bel documentario della televisione canadese CBC su ciò che è veramente l'omeopatia.
Si tratta di un dossier realizzato da una giornalista che cura un programma di informazione per i consumatori canadesi e li mette in guardia da sofisticazioni alimentari, truffe, rischi ed anche di far comprendere meglio le etichette, il significato delle sigle, insomma una vera e propria trasmissione di informazione pubblica.
La puntata è presentata nella pagina del programma Market Place e si intitola, traducendo il titolo in italiano: "Omeopatia cura o stupidaggine?".
La giornalista Erica Johnson, si è occupata quindi di omeopatia ed in maniera seria, informandosi su cos'è davvero questa pratica, spiegando i suoi assurdi princìpi, facendo analizzare dei granuli omeopatici e mettendo in guardia dai pericoli che "curarsi con nulla" può provocare alla gente che non sa che l'omeopatia è solo zucchero.

Il programma è fatto bene, si pone dalla parte del consumatore (è nato per questo) e si chiede se la legge del "simile cura il simile" abbia fondamenti (non li ha, come correttamente affermato), si chiede se le "diluizioni spinte" siano ragionevoli o efficaci (non lo sono, come correttamente affermato) e soprattutto si "stupisce" di come una pratica senza alcuna base scientifica sia spacciata come tale.
Interessante il risultato dell'analisi dei due granuli omeopatici curata dal laboratorio AIMS per conto del dipartimento di chimica dell'Università di Toronto, analisi che fornisce il risultato, scontato per chi conosce questa pratica, ma che stupirà chi la usa convinto possa trattarsi di farmaci attivi: contengono zucchero. Niente altro che zucchero.

A proposito di questo, noto sempre più spesso che quando si tocca questo aspetto dell'omeopatia, molte persone non ne sono al corrente. I consumatori in generale sono infatti convinti che il granulo omeopatico sia un farmaco, "leggero e naturale" ma un vero e proprio farmaco, contenente un principio attivo e che ha tutti i canoni per avere un'azione chiara e dimostrata sull'uomo. E' tanto "scioccante" l'affermazione che gli omeopatici non contengano nulla che in molti mi chiedono "ne sei sicuro"?

Un oncologo intervistato durante la tramissione ha definito l'omeopatia "una truffa che non ha alcuna evidenza scientifica" mentre quando la giornalista ha chiesto alla responsabile Boiron spiegazioni sull'assenza di sostanze attive nei granuli omeopatici le risposte sono state le solite: "mistero", "inspiegabile", "però funziona".

La giornalista poi resta a bocca aperta (ok, non legge MedBunker) quando una venditrice di rimedi "olistici" che vende anche omeopatia, le propone le gocce omeopatiche per prevenire la poliomielite o quando una madre rivela che suo figlio è vaccinato per la poliomielite e per il morbillo ma solo con "vaccini omeopatici" (che per la medicina non esistono).
Poi c'è la clinica che cura il cancro con l'omeopatia e promette guarigione entro due settimane e questo viene confermato da un omeopata canadese: "con l'omeopatia curiamo tutti i tipi di cancro".

Ecco cosa vuol dire far passare per "utile" una pratica assolutamente improponibile, ecco perchè non faccio sconti nemmeno alla "banale" omeopatia, perchè poi c'è sempre la mamma che dice "ma io pensavo fosse efficace!" quando non lo è, per nulla.
Certo, ricordiamoci sempre che ci sono "gli omeopati seri", quelli che non curerebbero mai il cancro con l'omeopatia ma la usano solo per malanni banali. Ma se sono "banali" perchè curarli?
Misteri della fede.
Nel frattempo il presidente della società francese di omeopatia è stato condannato per ciarlataneria dall'ordine dei medici di Francia per ricorso a "pratiche non conformi alle conoscenze scientifiche attuali " con riferimento proprio all'omeopatia. Curioso per un paese che gli omeopati definiscono la patria della teoria delle diluizioni spinte.
Sembrano tutte storie già sentite decine di volte, non ci dovrebbe essere bisogno di ripeterle, ma la gente sa davvero cosa c'è dentro quel granulo quando "si cura" con l'omeopatia?
La televisione italiana avrebbe il coraggio di fare un'inchiesta come quella canadese? L'unica volta che l'omeopatia è stata descritta come è in realtà da una trasmissione di Piero Angela, un'associazione di omeopati ha addirittura denunciato il popolare divulgatore scientifico (e questo la dice lunga sugli argomenti scientifici degli omeopati) che poi è stato assolto perchè quello che aveva detto corrispondeva a verità.

Le due parti del documentario (in inglese) sono visualizzabili su You Tube qui e qui.

...e come ha detto qualcuno, "ci sarebbe ancora bisogno nel 2011 di definire senza senso una pratica che non aveva senso già 200 anni fa?".
Alla prossima.

20 commenti:

  1. la gente sa davvero cosa c'è dentro quel granulo?

    No, non lo sanno.
    Quasi nessuno.

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  2. Io ho una coppia di amici che si fida ciecamente della loro pediatra che cura con l'omeopatia,(era anche la pediatra di nostro figlio ma appena ho saputo delle sue credenze ci siamo dileguati).
    Hanno iniziato a settembre del 2010 a somministrare al figlio più piccolo uno sciroppo omeopatico che, garantiva la pediatra, avrebbe evitato i classici malanni invernali.
    Mi pare costasse loro circa 50 euro ogni 3 settimane.
    Ad ottobre (1 mese dopo) la madre del piccolo fiera diceva "sono soddisfatta, il piccolo non si è ancora ammalato", e io me la ridevo sotto i baffi.
    All'arrivo del picco di influenze ad inizio 2011 il piccolo OVVIAMENTE si è ammalato, e sono dovuti ricorrere alla medicina VERA per curarlo.

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  3. Ciao Wewee e grazie per il lavoro di divulgazione che fai.
    Una maniera molto efficace di mostrare al grande pubblico cos'è una diluizione omeopatica è in questo video di Richard Dawkins, dal minuto 5:00:
    http://www.youtube.com/watch?v=meSJherHOCQ

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  4. Tramite questo blog ho scoperto con sgomento che La Stampa ospita una rubrica di omeopatia, Sono rimasto di sasso leggendola e scoprendo con che tipo di argomenti pseudo scientifici l'autore propaganda queste baggianate.

    L'esempio più terrificante è in questo articolo:
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/blog/grubrica.asp?ID_blog=281&ID_articolo=14&ID_sezione=646&sezione=

    A questo punto posso rispondere alla domanda alla fine del suo articolo dicendo che purtroppo ce n'è un gran bisogno e vi invito a fare tutto quello che potete perché i lettori de La Stampa siano correttamente informati. Qual è la risposta scientifica alla terrificante intervista che ho citato?

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  5. e soprattutto si "stupisce" di come una pratica senza alcuna base scientifica sia spacciata come tale.

    Ci manca un aggettivo per completare il senso della frase, io metterei "efficace" al posto di "tale"

    In ogni caso, il senso del post è ben chiaro: l'omeopatia è un inganno vero e proprio. Punto, non mi pare ci sia altro da aggiungere.

    Peccato che per molti il messaggio cadrà nel vuoto, e sospetto che arriverà un noto seguace dell'acqua zuccherata armato di spada...

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  6. Una maniera molto efficace di mostrare al grande pubblico cos'è una diluizione omeopatica è in questo video di Richard Dawkins

    Vero...e tutto il video è molto interessante e coinvolgente.

    Qual è la risposta scientifica alla terrificante intervista che ho citato?

    Esiste da sempre una risposta scientifica a quell'articolo: gli studi. Se l'omeopatia funziona sulle piante lo dimostrino, invece di scrivere nelle riviste di medicina alternativa e battere i piedi per avere ragione.
    Che poi gli omeopati dovrebbero spiegarmi (giusto per curiosità, visto che con i loro argomenti si entra in un mondo fantastico e da sogno) come "personalizzano" i preparati omeopatici, spero non facciano l'anamnesi alle margherite.

    Una risposta meno scientifica l'aveva mio nonno, pur non essendo omeopata, non utilizzando vibrazioni cosmiche ed energie informate le sue piante crescevano di più e meglio di quelle del vicino, lui, ignorante, lo chiamava pollice verde.

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  7. WeWee, troppo buono! "Con" non è mica "stupidaggine", è letteralmente "imbroglio" o "fregatura". Gli artisti della truffa in inglese sono i "con-artists". Quindi l'articolo non si chiama "cura o stupidaggina", ma proprio "Cura o fregatura" (se vuoi fare la rima) o "cura o imbroglio"!
    Buongiorno a tutti! (qua è mattina, e medbunker è sempre un buon modo di iniziare la giornata)

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  8. Giacomo, so già della rubrica di omeopatia presente sul sito de "La Stampa". Prima di sapere dell'esistenza di una simile rubrica, credevo che il quotidiano perlomeno si salvasse dalla cerchia degli onnipresenti affabulatori, subito dopo questo mito è caduto. Ho subito chiuso la pagina appena iniziai a leggere (schifato) del grande cumulo di STRONZATE che il sedicente "dottore" propalava ai suoi lettori a proposito della "chiusura mentale degli scettici" o della "libertà di scelta della terapia", insomma, tutte le classiche argomentazioni che i sostenitori del business dell' "alternativo" usano in gran quantità per abbindolare la gente ingenua. In altri tempi, ci sarei cascato anch'io, con effetti devastanti.
    Aldilà della scientificità o meno di queste pratiche assurde, la consapevolezza di quanto sia enorme la potenza di fuoco che le argomentazioni affabulatorie a supporto della pseudomedicina hanno nei media mainstream e sulla rete mi fa sentire, non male, MALISSIMO! Perchè leggere simili affermazioni, scritte appositamente per ingannare le persone (specie quelle istintivamente portate all'ingenuità, come me) e farle precipitare nel circolo vizioso del "complotto Big Pharma", mi fa venire uno schifo immenso. Si diffonde subdolamente il virus dell'ignoranza e del rifiuto di ogni forma di cultura, che verrà vista come parte della congiura. Nulla è più gradito alle "pance" delle masse, la sensazione di sentirsi al di fuori dei limiti imposti dalla cultura universitaria e scientifica.
    PS: scusate se sono ripetitivo.

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  9. Ho scoperto questo blog grazie ad un amico che studia medicina, complimenti per il lavoro che fai. Lo metto tra i favoriti! :)

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  10. ottimo lavoro di disinformazione come al solito tuo e del tuo amico Attivissimo, bravo! :)

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  11. @Ivabellini

    Perchè invece di insultare non porti prove? Onestamente è da mo che vedo scrivere di "omeopati seri", "la verità dell'omeopatia unicista", ecc prove ancora non ne hai portate.
    Non te la prendere ma è difficile prenderti sul serio se tutto quello che hai da offrire sono frasi risentite e un paio di luoghi comuni.
    Visto che qui per te sono tutti ignoranti (compreso chi si è studiato i sacri testi dei dottoroni dell'omeopatia) perché non fai un bel post stile "omeopatia for dummies"? Spiega i principi e perché ritieni che chi dice che l'omeopatia è un placebo sbaglia.
    Le invettive passano e si dimenticano, le prove restano.
    Non ti sto dicendo questo con intento polemico ma perché fin ora da sedicenti omeopati e fan dell'omeopatia non sono riuscita ad avere una risposta chiara, hanno tentato di rifilarmi tutto ed il contrario di tutto (unicista, complessista, vattelapesca). Visto che tu sei tanto appassionato di omeopatia unicista immagino la conosca abbastanza presumo che possa fare un "bignami" efficente.

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  12. @ Lilaiel

    Carissima potresti indicarmi quali sarebbero i dottoroni in questo blog che si sono studiati l omeopatia?
    Le prove? non ho intenzione di dare prove o di fare dei bignami, comprati l Organon di Hahnemann e leggitelo, vedrai che quello è il miglior bignami dell omeopatia.
    I tuoi amici ti hanno solo fatto confondere? cambia amici...diventiamo amici!...casa tua o casa mia?

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  13. @ Lilaiel,

    lascia perdere, è tempo sprecato. Quando non gli si da retta si scioglie come neve al Sole. Intavolare un discorso con lui è una perdita di tempo perché ripete sempre le stesse sciocchezze.

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  14. Come vanno considerate queste affermazioni:

    http://www.viacavaclaudio.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6&Itemid=13

    ?

    Sembrano una sorta di apologia dell'omeopatia come cura psicologica cercando di travalicare in modo molto liminale il concetto di placebo per darne un effetto ben più profondo e rivoluzionario per la coscienza umana,
    è un nuovo modo per alienare il concetto di cura scientifica?

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  15. Sembrano una sorta di apologia dell'omeopatia come cura psicologica cercando di travalicare in modo molto liminale il concetto di placebo

    Non è il primo nè l'ultimo esempio, in qualche modo l'omeopata cerca di trovare un significato al suo mestiere e non avendo termini oggettivi o scientifici si appella alle "energie sottili" o allo sciamanesimo.
    Ognuno fa quel che può.

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  16. il fatto e' che non ci sono spiegazioni di come acqua e zucchero curino il cancro o la polio(come fa notare il documentario((la madre della bambina e' da legare))
    e io mi incazzo a sentire ste robe.davvero.
    ho vissuto per anni in uno squat dove queste pratiche erano all oridine del giorno:fiori di bach ai bimbi,oscillococcinum alle mamme.
    "io mio figlio dai dottori non ce lo porto,non lo faro mai vaccinare"
    da notare:questa cosa e' vera.una mia amica durante la gestazione decise di nutrirsi alla vegan crudista hardline,risultato il nascituro presentava parecchi problemi dal punto di vista linguistico logico..e come mai?basso nutrimento,mal nutrimento e perpetuato mal nutrimento ancora fuori dalla pancia.no logopedisti,no terapie,il dottore e' satana le piante ci sono amiche.
    attualmente sono tre anni che sono via dall italia e dallo squat e devo dire di essermi costruito una coscienza scettica da far impallidire.bene cosi',anche grazie a we wee.
    dovresti andare a conferenziare nelle scuole we wee!!!!!!

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. Per coloro che approcciano l’argomento omeopatia per la prima volta, o sono dubbiosi, eccovi una (rapida) definizione dell’omeopatia secondo i sostenitori stessi e secondo Hahneman.

    200 anni fa, quando Hahneman sviluppó questa teoria (e giá qui, primo allarme: si parla di teorie che furono sviluppate quando la medicina era ancora convinta che il cloruro mercuroso, ad esempio, fosse un medicinale efficace, anche in grandi dosi), si rese conto che, dando una sostanza X ad un paziente in salute, il paziente sviluppava i sintomi A, B e C.
    Quando, in seguito, si presentava un paziente con i sintomi A, B e C, si andava a controllare quale sostanza li causasse, e si dava al paziente LA STESSA SOSTANZA che aveva causato quei sintomi nel paziente inizialmente sano.

    La logica che sta dietro a questo approccio è un ipse dixit di Hahneman, che il simile cura il simile (da qui la definizione “omeo”patia). Nessun esperimento scientifico, nessun riscontro medico. Una frase detta da un tizio, che il simile cura il simile. Perché? Boh. In che modo? Boh.

    Se vi sembra una vaccata cosí, sappiate che in seguito – siccome le sostanze in questione erano TOSSICHE – invece che la stessa sostanza, si prese a somministrare una DILUZIONE di quella sostanza.

    Se vi chiedete QUANTO diluito, ecco che prosegue la spiegazione. Si prende una parte della sostanza e la si diluisce in dieci parti di acqua. La si shakera, si prende una parte di quella soluzione e la si shakera in altre dieci parti di acqua. E cosí via. Normalmente i preparati omeopatici sono diluiti intorno a 10²º o 10³º. Ovvero 1 seguito da 20 o 30 zeri parti di acqua, e una parte di prodotto.

    Secondo l’omeopatia, piú un prodotto è diluito, piú è potente. Si arriva a prodotti diluiti alla 1500. Ovvero 1 seguito da 1500 zeri.
    Un esempio di una diluzione alla 1500, se non avete voglia di fare il conto matematico: prendete un chicco di riso, fatene polvere e dissolvetelo in una sfera del diametro del sistema solare, e poi ripetere il procedimento di diluzione DUE MILIARDI di volte. Se non è diluito questo...

    Sapendo questo, e sapendo che il funzionamento stesso dell’omeopatia non ha basi scientifiche o logiche, uno puó ovviamente scegliere di curarsi con quello che vuole. Ma viste le basi logiche e scientifiche dell’omeopatia, tanto vale curarsi con una doccetta e un cappuccino. Almeno qualche effetto reale ce l’hanno.

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  19. @ivabellini
    Io l'Organon me lo sono studiato. Mi ha aperto gli occhi.

    La premessa più comune è "È ovvio che....", e le cose ovvie includono il "fatto" che due malattie non possano mai coesistere. La seconda accantonerà la prima (che ricomparirà in seguito) se i sintomi sono differenti, e la scaccerà completamente se i sintomi sono uguali. Perché? "È ovvio".

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  20. E la collega condannata come si chiama? GARDENAL! Come il vecchio barbiturici.

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