Di una "strana" malattia chiamata Morgellons (che vedrebbe delle fibre uscire dalla pelle, fenomeno accompagnato da prurito ed altri sintomi) ne ho parlato un paio di volte e quindi non approfondisco, in breve ricordo che si tratta di una serie di sintomi (a volte vaghi) ma descritti come molto preoccupanti: fibre di varia natura che fuoriescono dalla pelle, prurito intenso, escoriazioni e disturbi mentali.
La malattia si è diffusa pari passo con la diffusione di internet tanto da diventare quasi una leggenda, con le autorità sanitarie che invitano alla calma sostenendo che si tratti di una psicosi già conosciuta da tempo (la parassitosi illusoria o maniacale, l'individuo affetto dalla malattia è convinto di avere centinaia di piccoli animali che gli attraversano il corpo) mentre profittatori e "guru" dei "misteri" insistono sulla provenienza "strana" della malattia: gli alieni, le "scie chimiche" (le scie degli aerei che per qualcuno sarebbero veleni sparsi per motivi disparati), esperimenti segreti. Visto il numero di segnalazioni e la preoccupazione di molte persone che rischiano di farsi influenzare dalle false notizie del web, la notizia non è stata sottovalutata e sono state condotte ricerche, raccolte dati ed analisi.
Dopo qualche anno di indagine (ed in ritardo con i tempi previsti) ed una raccolta dati meticolosa e corposa, il CDC (ente sanitario statunitense) ha concluso che la malattia chiamata Morgellons è, come sospettato e con tutta probabilità, una disabilità psichiatrica molto simile alla parassitosi maniacale, in tutti i campioni di tessuto ricevuti (le "fibre" che sarebbero fuoriuscite in maniera misteriosa dal corpo dei malati) non è stato trovato un solo reperto "alieno", sconosciuto o di fabbricazione non nota, si tratta di normali fibre tessili di varia natura (soprattutto cotone), a volte residui biologici (ciò che resta delle lesioni che i malati, grattandosi, si autoprocurano) ed in alcuni casi di parassiti (pidocchi, acari...). Nulla di misterioso quindi se non la prova che internet, usato male, può fare persino ammalare. La maggioranza delle "lesioni" cutanee inoltre, erano danni da esposizione al sole, aggravati dal continuo "grattarsi" dei supposti "malati" (il 77% dei quali erano donne). Su 100.000 individui studiati, solo 115 hanno mostrato segni cutanei da presunto "Morgellons".
Questo potrebbe servire da morale. Quando si legge una notizia sul web è sempre bene diffidare, soprattutto se le fonti sono poco attendibili o peggio hanno la pretesa di svelare "segreti" e "complotti" nascosti: si possono trarre conclusioni sbagliate, affrettate e quasi sempre false conducendo persino a problemi di salute. Non è facile approfondire un argomento o cercare argomenti seri che lo contraddicano e proprio per questo è bene chiedere fonti e documentazione adeguata a chi fa affermazioni "pesanti". Questa è un'ulteriore prova (ed in questi giorni di "terremoto" ne vediamo altre) che leggere informazioni manipolate ed incontrollate può essere molto pericoloso e lo spettro della paranoia (immaginate una persona disturbata mentalmente che legge di misteriose fibre che fuoriescono dalla pelle...) si può diffondere con facilità. Basti pensare che esistono decine di "comunità virtuali" di persone convinte di essere affette da Morgellons (e da altre malattie inesistenti) e presto ne riparlerò.
Un uso corretto di internet parte dalla capacità di saper distinguere le bufale dalla realtà.
Proprio a proposito di "malattie" nate su internet, ricevo spesso messaggi che mi chiedono informazioni riguardanti le più svariate patologie, molte serie, altre davvero insolite. Si tratta quasi sempre di segnalazioni poco importanti ma quasi sempre interessanti per capire fino a che punto la disinformazione e l'ignoranza possono danneggiare la psiche di un individuo debole psicologicamente.
Un lettore mi ha inviato delle immagini "misteriose" che lo avevano colpito: il collegamento con il fantomatico morbo di Morgellons esiste perchè le immagini riprodurrebbero un fenomeno avvenuto ad un individuo affetto da questa malattia. A quanto pare le foto proverrebbero da un sito italiano che a sua volta le avrebbe ricevute da una fonte straniera (e già questo la dice tutta sull'affidabilità della notizia). Nessuna possibilità di avere altri particolari ma caso interessante per comprendere certi passaggi mentali che traggono la conclusione più complessa ed implausibile al posto di quella più semplice e probabile. Per fare questo però bisogna conoscere l'argomento trattato e chi ha tratto conclusioni troppo affrettate in questo caso ha dimostrato di conoscerlo male.
Il lettore ha scritto di essere preoccupato perchè in questo sito parlavano di un esame delle urine di un individuo affetto da una strana malattia.
Le immagini, definite nel sito come "curiose, strane ed allarmanti" sono foto descritte come "strani cristalli e circuiti stampati microscopici emessi dalle urine di un paziente affetto da morbo di Morgellons".
Le foto prelevate dal sito quindi descriverebbero un esame al microscopio delle urine di un "malato di Morgellons" ed avrebbero una morfologia particolare perchè sarebbero visibili cristalli anomali ed un aspetto che ricorda molto i circuiti stampati degli apparecchi elettronici.
C'è però un piccolo particolare.
Quando per ovvi motivi non si conosce bene un argomento, dare giudizi definitivi è molto rischioso.
Io non so riconoscere "strani cristalli" nelle urine (soprattutto se di origine aliena, in medicina non si studia l'urina marziana) ma so riconoscere i normali cristalli contenuti nelle urine di tutti gli esseri umani. Chi non ha mai analizzato al microscopio un campione urinario forse farebbe bene a non lanciarsi in strane e sospette conclusioni quando si trova davanti ad elementi dei quali non comprende la provenienza e così credo farebbe una persona di buon senso e giusto intelletto.
Ma a quanto pare non siamo tutti uguali così guardare delle normali foto di esami urinari e di urinocolture spacciate per "misteriosi circuiti stampati" o "incredibili cristalli sconosciuti" mi rende pessimista sule capacità intellettive dell'uomo.
Ecco le foto ricevute:
In questo caso si tratta di un normale esame microscopico delle urine. La "pipì" contiene varie sostanze (in presenza di una malattia ne contiene anche alcune che non dovrebbero esserci normalmente) e tra queste vi sono delle molecole che si aggregano in cristalli. Sono proprio queste che quando in eccesso o che per processi patologici si aggregano enormemente, formano i noti "calcoli renali". L'ossalato di calcio ad esempio è un composto che tutti presentiamo nelle nostre urine e se le guardassimo al microscopio li vedremmo proprio così, probabilmente associati ad altri cristalli:
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| Cristalli di ossalato |
| Ossalati |
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| Cristalli di antibiotico utilizzato come terapia |
Esattamente come i misteriosi cristalli "alieni".
E questa è un'altra delle foto che mi sono pervenute. E' sempre un campione d'urina messo in coltura...ma cosa sono quei "percorsi"? Un circuito integrato? Matrix? Disegni alieni? Oppure semplicemente è la prova che troppi film di fantascienza fanno male?
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| L'aspetto delle urine che ricalcherebbe quello di un circuito stampato elettronico |
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| Un circuito stampato elettronico |
L'ultima che ho scritto. Prima di tutto quell'immagine ha davvero poco del "circuito elettrico".
Poi la spiegazione è alquanto semplice.
Quando vi è il sospetto di un'infezione urinaria, un esame utile può essere l'urinocoltura. Si mette cioè in "coltivazione" l'urina in appositi contenitori. Se esiste presenza di batteri questi proliferano formano delle colonie, al contrario la piastra di coltura sarà "pulita".
Poi la spiegazione è alquanto semplice.
Quando vi è il sospetto di un'infezione urinaria, un esame utile può essere l'urinocoltura. Si mette cioè in "coltivazione" l'urina in appositi contenitori. Se esiste presenza di batteri questi proliferano formano delle colonie, al contrario la piastra di coltura sarà "pulita".
Per "coltivare" l'urina bisogna "spargerla" in maniera precisa in modo da favorire l'eventuale crescita batterica, disseminarla in maniera omogenea e visualizzarla nel migliore dei modi, questo serve a produrre delle colonie di batteri isolate e ben visibili.
La maniera tecnicamente corretta per preparare una piastra per urinocoltura è questa:
Si inocula l'urina, si sparge a "zig zag" in un verso e si fa la stessa cosa nel verso opposto, formando così una sorta di reticolato.
Ecco che il normale "reticolato" di una coltura urinaria diventa, al microscopio ottico, un "circuito stampato" per qualche "studioso di misteri" che evidentemente non ha mai visto una coltura batterica urinaria e vola con la fantasia. Letta al contrario questa "valutazione" equivarrebbe a quella di un tecnico di laboratorio di analisi che guardando un circuito elettrico stampato dicesse che assomiglia misteriosamente ad una coltura batterica. Sono quei casi nei quali si fa bene a non pronunciarsi per non rivelare la propria impreparazione.
Quando si lascia essiccare un campione d'urina poi, proprio la presenza di varie sostanze, causa la cristallizzazione del campione che assume un aspetto ben noto, come succede a molte sostanze che cristallizzano (vedi l'acqua quando ghiaccia). L'aspetto particolare è detto anche "falcizzazione" proprio per il suo aspetto che ricorda le foglie della felce.
Ecco svelato il mistero della "preoccupante urina del malato di Morgellons": si tratta della normale urina dell'essere umano ed il "malato" non ha nulla di "alieno", al massimo una fastidiosa cistite, molto terrestre.
La persona che mi ha inviato le immagini si diceva molto preoccupata ed intenzionata ad eseguire un controllo delle proprie urine per escludere la presenza dei misteriosi cristalli.
In realtà, come detto all'inizio, finchè internet è utilizzato per ricerche, per coltivare le proprie passioni o per svagarsi, è uno strumento eccezionale, in tema di salute invece, rappresenta quasi sempre un pericoloso mezzo di confusione.
In generale, è sempre bene non fidarsi degli sconosciuti. Lo dicevano pure i nostri nonni che internet non lo conoscevano...
Alla prossima.













