lunedì 14 novembre 2011

Dieta vegetariana: salute o ossessione?

L'argomento dieta sembra non passare mai di moda ed in parallelo sono frequenti le discussioni tra chi "mangia normale" (perchè la maggioranza degli individui è "onnivora", cioè mangia alimenti di qualunque tipo) e chi è "vegetariano" cioè si nutre solo di vegetali o evita gli alimenti di origine animale (con tutte le varianti relative a questa scelta). L'alimentazione è una necessità per il nostro organismo ma è anche vero che esistono tantissimi risvolti culturali, sociali, personali che possono condizionare il nostro modo di mangiare. Il vero ed unico scopo di una dieta è quello di nutrire l'organismo in maniera completa e sana e per "sano" intendo anche piacevole: mangiare cose naturali e nutrienti che però ci provocano disgusto o ci deprimono è quanto di più lontano ci possa essere dal termine "sano". E' anche vero che nel variegato mondo dell'alimentazione esistono molti estremisti, persone che seguono diete sbilanciate ed insalubri per una scelta più "morale" o ideologica che "salutare", altri che hanno un'alimentazione totalmente errata e sbilanciata mentre sono convinti di fare del bene al proprio corpo.
Come sempre la regola del buon senso  è ancora valida ma conoscere qualche dato può aiutarci a compiere delle scelte oculate e ragionate.
Secondo voi vivere "vegetariano" è l'ennesima follia alternativa (ed un po' "chic") o fa davvero bene?
Quante varianti vegetariane esistono? Sono tutte "sane"?
La carne è un ottimo alimento o in fondo è bene mangiarla solo saltuariamente?
La carne va mangiata cotta o è meglio cruda? La carne deve essere cotta per quanto tempo?
Non tutti sanno che la scelta vegetariana, oculata, controllata e bilanciata favorisce la nostra salute al contrario di una dieta molto ricca di proteine animali. Altri ancora non sanno che la carne "alla brace" o molto cotta, non solo non è salutare ma addirittura può favorire lo sviluppo di malattie gravi tra le quali il cancro. Non tutti sanno che i conservanti della carne (i nitriti ed i nitrati, controllate pure, sono in tutta la carne in commercio) sono cancerogeni (segnalo, in argomento, questo articolo di Dario Bressanini).

Questo non vuol dire che chi ama una bistecca o un insaccato debba per forza rinunciarci ma che evitare le esagerazioni ed utilizzare questi alimenti solo come piacevoli e saltuari cambi di dieta è un ottimo gesto di buon senso e fa bene alla vita. La scelta migliore quindi è quella di mangiare ciò che desideriamo con predilezione per i vegetali. Chi sceglie una dieta solo vegetariana quindi non commette un errore a patto di far attenzione ai nutrienti che in questo caso possono mancare.
Ma anche in questo contesto c'è chi esagera e fa della dieta vegetariana un manifesto alternativo inventadosi le più improbabili teorie che spesso sono pericolose per la salute. Sull'argomento esistono vere e proprie leggende, vi sono genitori che obbligano i figli ad una dieta squilibrata e pericolosa, sono note gravissime carenze alimentari da dieta vegetariana spinta (per esempio i cosiddetti "crudisti"), insomma, spesso un'abitudine che potrebbe essere consigliabile rischia di diventare una mania pericolosa.

Se quindi essere vegetariani conviene al nostro organismo, essere "ossessionati" o trasformare la dieta in un'ideologia è al solito una malattia.
Come capire dunque se una dieta senza alimenti animali è adatta al nostro organismo?
Il dottor Giuliano Parpaglioni (che cura un blog sull'argomento), biologo nutrizionista e collaboratore di questo blog dai suoi albori prova a chiarire alcune curiosità.

Ecco il suo articolo per il quale lo ringrazio:
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Esistono decine di diete diverse, tutte promettono di far stare meglio e, per la verità, alcune ci riescono spesso. Intendo la dieta come stile di vita alimentare, ovviamente, e se andiamo ad informarci davvero, mangiare sembra una faccenda complicata da affrontare: c'è la dieta vegetariana, la vegana, la paleolitica, la crudista, la fruttariana, la dieta zona, la Atkins, la Dukan, la mediterranea, e potrei andare avanti per molto tempo. Parlare di tutte queste diete in un unico post è pressoché impossibile, sarebbe dispersivo e per forza di cose poco approfondito. Piuttosto mi interessa in questo post parlare del filone vegetariano, perché sebbene la dieta vegetariana sia probabilmente una delle migliori diete a livello salutistico che si possano seguire, è anche vero che la diffusione di questo tipo di alimentazione ha fatto sì che nascessero delle derive pericolose: per seguire una dieta ad esclusione come è la dieta vegetariana o vegana (esclude tutti gli alimenti di origine animale) c'è bisogno di studiare su fonti affidabili, e di farlo approfonditamente, altrimenti si va incontro a voci infondate, confusione e, nel peggiore dei casi, malnutrizione per difetto (per eccesso è un po' più raro ma lo stesso possibile, in un vegetariano).

Il caso estremo si ha nella cura dei neonati: è capitato che una coppia vegana lasciasse morire il figlio di inedia cercando di alimentarlo secondo i loro principi. La coppia era convinta di alimentare correttamente il bambino, dandogli un biberon di latte di soia e un succo di mela, è ovvio che tirare su un bambino in questa maniera sia da scriteriati, e sicuramente questa è una situazione eccezionale, d'altro canto l'ignoranza dei principi base dell'alimentazione può portare anche a questi eventi. Prima di tutto mi preme di precisare che, dopo lo svezzamento, è possibile far crescere un bambino con una dieta vegana se lo si desidera, lo conferma anche l'American Dietetic Association:
E' posizione dell'American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti. (fonte: Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets. J Am Diet Assoc. 2009;109: 1266-1282. )
Inutile sottolineare, ovviamente, che in quelle righe riportate si fa riferimento ad una dieta correttamente pianificata, cosa che evidentemente non era quella del bambino della tragica notizia che ho riportato. Il vegetarismo è alternativo e, purtroppo, si porta con sé un'aura affascinante per molte delle persone che incontriamo in questo blog: persone disposte a credere nell'alternativo e che condannano la scienza e persone che si approfittano di loro. Spesso si legge di persone convinte non solo che l'essere umano non sia onnivoro (cosa, peraltro, di cui dubito anche io, ma ancora non ho preso una posizione netta), ma di assurdità scientifiche tali da poter benissimo essere classificati nella stessa casella mentale dei complottisti delle scie chimiche. Ho letto frasi del tipo “le proteine vegetali fanno bene perché non contengono azoto”, quando non esiste in natura una sola proteina che ne sia priva, o perle del tipo “le uova sono le mestruazioni delle galline”, evidentemente incommentabile. E' questo tipo di mentalità che fa sì che si prendano decisioni non corrette, ci si lascia trasportare dai sentimenti, per carità, assolutamente condivisibili se si pensa alle condizioni degli animali negli allevamenti intensivi, ma che dovrebbero essere messi da parte nel momento in cui si ragiona di corretta alimentazione, che è una scienza.


Il problema è molto ampio soprattutto quando ci si spinge nel mondo del vegetarianismo spinto, ovvero di quelle derive come il fruttarianesimo o il monofruttarianesimo dove si rifiutano alimenti come i cereali o le verdure a foglia larga. Perché? Perché pare che in origine l'uomo fosse frugivoro e quindi dobbiamo mangiare solo frutti. Chi segue questo tipo di alimentazione è tanto convinto della sua bontà e superiorità che è impossibile fargli capire i rischi che ne derivano, è come per un ateo cercare di far valere il suo punto di vista davanti ad un sacerdote: senza speranza. E' vero, anche le melanzane, i pomodori e le zucchine sono tecnicamente dei frutti, ma non basta, non basta davvero! Chi segue queste diete è convinto non solo che allontanino la possibilità di cancro, ma addirittura che lo curino (vedi dieta Gerson), dicono cose assolutamente senza senso del tipo “le mestruazioni non sono naturali, sono causate dalla dieta contenente carne. Le donne sane non le hanno” e in pratica inventano una verità alternativa che fa comodo a loro: è difficile che chi ha delle convinzioni radicate possa pensare di cambiarle, ci deve essere uno spirito scientifico molto forte alla base per riconoscere gli errori ed essere pronti a fare ammenda per questi, la maggior parte delle volte avviene invece che le verità scomode vengano ignorate, o addirittura si insulti chi cerca di farli ragionare.

Non è attualmente riconosciuta alcuna fonte vegetale sicura per la vitamina B12, attualmente gli unici alimenti in cui è stata trovata in forma biodisponibile (ovvero utilizzabile dal nostro organismo) sono alimenti di origine animale, se non si assume alcun alimento di origine animale (come i vegani, ad esempio) si deve integrare la vitamina B12 per evitare carenze. Già, si deve fare per evitare di stare male: la pillola di integratori va presa quando i valori sono normali e va tutto bene, altrimenti la carenza potrebbe portare a problemi di vario tipo (depressione, anemia, ittero e altre cose poco simpatiche). Questa verità scientifica è spesso sottovalutata, ma ancora più spesso è negata da chi dice, ad esempio, che l'alga spirulina è un'ottima fonte di B12. L'alga spirulina può essere un buon integratore di vitamine e minerali ma non di B12, la cui forma, se presente, è assolutamente non biodisponibile. Si leggono perle del tipo “anche mangiando solo verdura per non andare mai in carenza [di B12, ndr] basta non lavarsi mai i denti”, scritte da persone convinte che i batteri che vivono nella bocca possano produrre B12 in quantità e qualità tali da essere utilizzabile.

Molte persone poi inneggiano al crudismo: convinti che un alimento cotto sia un alimento morto cercano di mangiare qualunque cosa cruda. La maggior parte delle volte sono vegetariani/vegani, ma non mancano anche i crudisti onnivori che mangiano carne macinata. Ora, credo sia inutile andare a spiegare perché è una cattiva idea andare a mangiare carne macinata cruda, basta pensare a quante mani, quante superfici, quanti strumenti toccano quella carne e qual è il livello igienico standard di questi passaggi; ma per quanto riguarda i vegetali la cosa potrebbe non essere tanto campata in aria: la verdura cruda è sicuramente più ricca di nutrienti rispetto alla cotta (che li perde con la cottura: molte vitamine sono sensibili alla temperatura), ma anche qui c'è il problema dell'igiene del prodotto che si mangia, inoltre un alimento cotto è più digeribile di un alimento crudo, infine alcuni alimenti crudi possono essere anche dannosi: i vegetali normalmente si difendono dalle aggressioni in maniera chimica, producendo tossine che, per fortuna, la maggior parte delle volte sono sensibili al calore della cottura.

Ovviamente non mi spingo a parlare del bretharismo, ovvero del vero e proprio “vivere d'aria”. I seguaci di questo stile di “alimentazione” sono convinti che il nutrirsi sia superfluo e, elevando il proprio spirito fino a livelli vibrazionali tali da aprire tutti i chakra del proprio corpo e facendo quindi fondere a livello quantistico la propria anima con una astrosupercazzola brematurata divina possano semplicemente vivere respirando, in armonia con la natura. Forse sono ancora troppo poco spiritualmente elevato per comprendere.

Quello che mi dispiace di più è che una scelta di vita valida, salutare e a mio parere condivisibile da tutti i punti di vista come quella del vegetarismo debba finire, a causa di qualche ignorante, nel calderone delle stupidaggini e delle “pratiche alternative” nel peggiore dei significati possibili. Sono sempre convinto che le persone che prendono questa scelta siano per la maggior parte più colti e più preparati della media degli onnivori, per quanto riguarda l'alimentazione, il fatto è che c'è un piccolo gruppo di essi che non lo è e pretende di voler riscrivere i fatti come fanno più comodo a loro. Sono pochi, ma si notano di più perché fanno più confusione, e offrono il fianco a chi li sbeffeggia, a danno di tutti.

Giuliano Parpaglioni


Aggiornamento (18/11/11): Sulla B12 sono stato un po' drastico. La realtà dei fatti è che non esiste una fonte alimentare affidabile di B12 in Italia e in generale in Europa. Esistono prodotti vegetali fortificati o prodotti con determinati microorganismi che contengono adeguate quantità di B12 e che quindi evitano l'integrazione alle persone che ne fanno uso, ma non sono presenti nel mercato italiano, per questo motivo preferisco affidarmi ad un'integrazione piuttosto che a alimenti dubbi (come poi suggeriscono le linee guida per l'alimentazione vegetariana sviluppate dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana). Per i dettagli basta andare nei commenti (in particolare, la discussione tra me e Zille del 14-16 novembre).

lunedì 7 novembre 2011

Morgellons, psichiatria o mistero?

Morgellons.
È lo strano nome che contraddistingue una sindrome psichiatrica con dei sintomi particolari e che negli ultimi anni ha dato origine a molte discussioni. Il dibattito verte sul fatto che mentre giungono segnalazioni soprattutto da parte di privati che riferiscono di essere affetti da una "nuova" patologia di tipo sconosciuto, per la medicina questa patologia è in realtà conosciuta da secoli seppur in varie forme e gradi di severità.
Per la scienza attualmente il Morgellons (il termine è stato coniato da Mary Leitao nel 2002 dopo la lettura della descrizione di una malattia simile esistente da circa 3 secoli) è una malattia di tipo psichiatrico paragonabile alla "parassitosi illusioria" o "maniacale" nella quale il paziente ha l'impressione di avere il corpo invaso da parassiti che lo percorrono e causano prurito, escoriazioni, fastidio: parassiti che in realtà non esistono, il grattamento anche violento provoca ulteriori lesioni che possono infettarsi in un rito che diventa una tortura per chi ne è affetto.
Nel 1983 fu descritto il curioso "segno della scatola dei fiammiferi", segnalato da uno studio pubblicato su Lancet in seguito al fatto che molti pazienti portavano al proprio medico i presunti "parassiti" raccolti in una scatola di fiammiferi di legno.

L'origine psicosomatica di questa "misteriosa" malattia è confermata dal fatto che i pazienti che si rivolgono al medico per una diagnosi, rispondono a terapie antipsicotiche (e persino all'ipnosi) ed antidepressive con la scomparsa dei sintomi psicologici e di quelli "cutanei": curando il problema psicologico cioè, scompare anche quello dermatologico ed il paziente non avverte più disturbi cutanei. La difficoltà di questo approccio risiede nel fatto che molti pazienti rifiutano le terapie e non accettano l'origine psicologica del loro problema.

Per il passaparola su internet invece, il disturbo è una nuova malattia, particolarmente strana, la cui causa cambia secondo le fonti: gli alieni, gli organismi geneticamente modificati (OGM), le scie chimiche (fantomatiche scie velenose che sarebbero rilasciate dagli aerei in volo nei nostri cieli) e che oltre ai disturbi nervosi sarebbe caratterizzata dalla comparsa di fibre presenti sottopelle, nei punti sede di escoriazione o in altre parti del corpo. Queste fibre per le notizie reperibili sul web sarebbero di origine sconosciuta, secondo le analisi mediche invece, si tratta di normali fibre tessili o di provenienza umana (capelli, peli) impigliate nelle ferite provocate dal grattamento o messe di proposito dai malati.
Da qualche anno le segnalazioni di persone affette da questa malattia sono aumentate e negli Stati Uniti sono tantissime (si stima più di 5000). Per questo il CDC (organismo sanitario statunitense) sta catalogando e studiando i casi che gli arrivano tramite segnalazione ed a breve (il rapporto è già in ritardo) dovremmo avere qualche risultato. Ad oggi anche il CDC definisce la patologia come "non spiegata" in attesa della conclusione degli studi. Dovremmo capire quindi se davvero ci troviamo di fronte ad una nuova patologia con inspiegabile presenza di fibre sconosciute o se i casi siano tutti da ricondurre a varie forme di patologia psichiatrica.
Mi ero occupato di questo argomento agli albori del blog.
I sintomi del Morgellons a dire il vero sono paragonabili proprio alla parassitosi maniacale. Gli individui affetti da questa malattia riferiscono di piccoli insetti che camminano sulla loro cute o di fastidio insopportabile sotto la pelle. L'unica differenza risiederebbe proprio in ciò che provocherebbe questi fastidi: per chi parla di "nuova malattia", sarebbero le fibre sconosciute a provocare il prurito ed il fastidio.
La maggioranza delle analisi effettuate finora evidenziano come la natura di queste fibre sia spiegabile con frammenti di vestiti, fibre di lana, capelli, tessuti cioè che resterebbero intrappolati nelle lesioni da grattamento e nelle ferite delle persone sofferenti. In alcuni casi sono stati gli stessi pazienti ad inserire volontariamente fibre di vario genere in varie parti del loro corpo. Mai identificata una sostanza sconosciuta o di provenienza non spiegabile con le normali attività umane. Michael Cappello, pediatra specialista in malattie infettive a Yale, ha analizzato centinaia di campioni pervenutigli da persone affette dal problema ed ha concluso che in tutti i casi si era di fronte a fibre da abbigliamento, capelli, peli di animali ed in certi casi a veri parassiti ma di altre malattie conosciute. Le biopsie cutanee (cioè il prelievo da lesioni della pelle) degli individui affetti dalla malattie sono state sempre negative (mai rinvenuti oggetti "sconosciuti").
Per alcuni dermatologi molti dei casi descritti come Morgellons sarebbero in realtà delle forme di "malattia di Lyme", una patologia infettiva causata dal morso della zecca che presenta sintomi dermatologici e neurologici paragonabili a quelli descritti da chi si dice ammalato di Morgellons.
Gli appassionati di misteri (o chi di misteri ci vive) hanno esultato quando circa due anni fa si sparse la voce che un medico americano, Virginia Savely aveva scoperto fibre sconosciute in malati di Morgellons. Secondo le dichiarazioni di questo presunto medico finalmente si era scoperta l'origine "aliena" delle fibre e c'era di mezzo anche l'FBI che aveva analizzato mediante il suo servizio di indagini forensi i tessuti che fuoriuscivano dalla cute dei pazienti concludendo che si trattava di oggetti "non fabbricati dall'uomo", che resistevano a temperature altissime e che non venivano modificate dal fuoco o da agenti chimici. Incredibile, si era forse scoperta l'origine misteriosa della malattia?
Non esattamente.

Quando la donna pubblicò la sua attesa ricerca non vi erano particolari novità: i sintomi e le immagini erano quelle abituali, qualche nota interessante sulla diffusione e l'epidemiologia della malattia ma soprattutto si scoprì che la "rivelazione" più attesa, cioè le presunte ed eclatanti conclusioni dell'FBI erano probabilmente un'invenzione della stessa donna tanto che nello stesso studio si parla di "comunicazione personale", una sorta di "confidenza" proveniente da chissà chi e senza alcun riscontro. Nessuna fonte, nessun riferimento, nessun documento né referto dell'analisi definitiva.

Ci si chiese quindi chi fosse quel medico che aveva alzato un polverone inutile e si scoprì che in realtà si trattava di un'infermiera nota negli Stati Uniti per le sue cure alternative, i prodotti miracolosi in vendita per migliorare la fertilità, per dimagrire e per migliorare le malattie neuromuscolari. Il suo socio è l'altro autore dello studio ed assieme lavorano in un centro medico a dir poco "singolare" che propone, oltre alle cure già elencate, anche la "terapia del Viagra" per migliorare le prestazioni sessuali e le cure per l'AIDS con terapie non riconosciute.
Non proprio il massimo dell'affidabilità dunque e stupisce che l'FBI abbia fatto una "confidenza" così scottante ad un personaggio così "bizzarro" tanto che il suo studio alla fine è risultato del tutto inattendibile. Per i suoi metodi di cura "particolari" la donna si è trasferita dalla sua città di origine perchè nessun medico era disposto a fare da supervisore sulla sua attività. In seguito questa vicenda, assieme alle notizie fantascientifiche relative al Morgellons, fu diffusa dai siti ufologici, apocalittici, cospirazionisti e visionari.

Non sembrano esserci grandi misteri dunque.
Ma su internet la voce come al solito si è ingrandita in maniera incontrollata e c'è, come abbiamo visto, chi spiega la natura di queste fibre in maniera non proprio "normale". Polimeri creati apposta da "gruppi di potere" per "infilarsi" sottopelle e vivere in simbiosi con i malati, strutture artificiali per il controllo della persona, animali con tanto di batterie che hanno scopi poco chiari e che fanno capolino dalle ferite...e tanti ci credono, tanto che sono numerosi i gruppi di autosostegno e discussione sull'argomento. Una delle attiviste più impegnate nel diffondere l'idea che il Morgellons sia un male misterioso e decisamente preoccupante si chiama Hildegarde Staninger. Sostiene che le fibre del Morgellons siano veri e propri robot costruiti per assemblarsi dentro il corpo umano e poi fuoriuscire dalla pelle, le chiama "nano-robot", cioè robot microscopici:
I nano-robot possono essere, come in questo caso, più come materiali chimici con una funzione specifica. I nano-robot vanno sempre in un'area designata, creati per andare là e svolgere soltanto una o più funzioni. In questo caso questa è la creazione di una rete molto simile ad una rete di fibre ottiche -- però dentro il corpo umano.
Il problema è che, come al solito, da un lato gli scienziati stanno studiando il problema per capire se ci troviamo di fronte ad una nuova patologia (niente alieni, naturalmente), dall'altro i catastrofisti del web ci ricamano sopra costruendo ipotesi assolutamente inverosimili (e naturalmente mai dimostrate) con una fortissima componente paranoica. Sono comparsi così centinaia di "malati" con sintomi tra i più disparati, alcuni personaggi noti e pure qualche trasmissione televisiva si è fregiata di ospiti che farneticavano di rapimenti alieni e strane influenze cosmiche che avrebbero causato loro la malattia e tra queste Mistero che aveva già mostrato storie assolutamente ridicole senza curarsi dei danni che si possono fare agli individui meno forti psicologicamente e condizionabili.


Sarà probabilmente la conclusione dello studio CDC a darci una risposta chiarificatrice e speriamo definitiva, a questo punto. Non ci sono naturalmente prove nè sospetti che quelle fibre abbiano natura aliena o sconosciuta anche perchè non esiste fino ad oggi un solo elemento che possa far pensare una cosa del genere e tutte le analisi finora svolte evidenziano la natura "terrestre" delle fibre ma finchè non si ha una risposta basata su un campione almeno attendibile l'argomento resta ancora aperto.
Ho ricevuto anche personalmente delle richieste da parte di lettori che vogliono saperne di più riguardo questo problema allarmati da articoli che trovano sul web.
Ma approfondiamo ancora il mistero delle fibre che "fuoriescono dalla pelle". Finchè il CDC non darà il suo responso restiamo sempre nel campo delle supposizioni perchè nessuno di noi ha a disposizione la mole di dati del centro di studio americano ma il solo fatto che in tutti i casi esaminati le presunte "fibre sconosciute" siano state identificate come conosciutissime fibre tessili o animali la dice lunga. Qualcosa di interessante ha fatto (in uno studio recente e ben fatto sull'argomento) la Mayo Clinic, una delle più prestigiose organizzazioni sanitarie statunitensi: ha raccolto campioni di pelle di persone che dichiaravano sintomi tipici del Morgellons e che avevano ricevuto la diagnosi di malattie con quei sintomi (quindi anche psicosi che presentavano gli stessi disturbi) o riferivano di soffrire di Morgellons ed ha analizzato anche campioni forniti dagli stessi pazienti. I pazienti (108 persone) sono stati inclusi quando presentavano due criteri:

1) Erano convinti di essere infestati da organismi viventi o inanimati (per esempio fibre) che percorrevano la loro pelle.
2) Riferivano sensazioni anormali sulla pelle che spiegavano con l'infestazione del punto 1.

Interessanti i risultati:

L'analisi delle biopsie cutanee non ha evidenziato alcuna presenza di parassiti, insetti o altri esseri viventi o sconosciuti. Tutte le biopsie mostravano i segni di dermatite acuta, infezione, lichen (una malattia cutanea) o nessuna patologia particolare.
Ancora più interessante l'analisi dei campioni offerti dagli stessi pazienti. Si trattava di squame cornee (pelle desquamata), fibre tessili, residui di ferite cicatrizzate (le cosiddette "crosticine") ed in un caso è stato rilevato un pidocchio. Anche in questo caso quindi nulla di strano o alieno.
Che la "malattia" abbia importanti basi neuropsichiatriche è confermato dal fatto che tutti i pazienti analizzati presentavano disturbi più o meno evidenti di psicosi.

Uno degli ultimi tasselli della storia proviene da un "case report". I "case report" sono delle descrizioni di casi singolari, interessanti o rari che possono tornare utili per chi studia un fenomeno, parlando di Morgellons un case report è interessante perchè non esistono tanti soggetti da esaminare.
Il caso in questione descrive il rinvenimento di strutture fibrose nella bocca di una donna di 61 anni che si rivolgeva ad un medico per una lesione comparsa da circa 2 anni.
L'odontoiatra che ebbe in osservazione la donna parla nell'articolo scientifico di una lesione vicina all'incisivo superiore senza alcun altro sintomo, nè fisico nè psicologico (e già qui non si dovrebbe più parlare di questo fantomatico "Morgellons" visto che uno dei sintomi principali è proprio quello psichiatrico).  La donna riferiva la fuoriuscita di numerose fibre dalla "ferita" (parla di 10-12 fibre nei due anni) rinvenute da lei stessa che si "grattava" con un dito. Al momento della visita il medico rinviene alcune fibre (tre) proprio internamente alla lesione e le preleva. Una viene conservata in formalina ed altre due incollate ad un nastro adesivo per successivi esami.

All'analisi delle fibre si ha questo resoconto:

Tutte e tre le fibre hanno lunghezza di circa 2,5 cm ed il diametro approssimativo ed il profilo e l'aspetto di un capello umano. Si tratta di filamenti singoli, non colorati, con alcune irregolarità ed a punta smussa, al taglio la struttura appare omogenea e senza inclusioni particolari. All'esame con luce polarizzata sembrano differenti dal capello umano ed appaiono come monofilamenti sintetici.

L'esame al microscopio elettronico evidenziava una struttura in carbonio ed ossigeno (che è la struttura di un normale polimero tessile ad esempio). Un picco in corrispondenza dell'oro è verosimilmente dovuto allo stesso metallo utilizzato per permettere proprio l'esame elettronico (per rendere conduttiva la fibra). Non emergono altri elementi particolari. La conclusione dell'autore depone per un filamento di un polimero sintetico (facilmente reperibile ad esempio in molti capi di abbigliamento).


Come considerazione finale l'autore suggerisce che i filamenti siano stati probabilmente inseriti in bocca dalla stessa paziente (non "fuoriuscivano" nè "nascevano" dalla bocca, erano semplicemente "infilati" in una cavità dietro i denti) e che questo confermerebbe la patologia psichiatrica nota come parassitosi maniacale, confusa da molti con il temine Morgellons, il trattamento in questi casi quindi deve essere di sostegno psicologico:
these fibers are synthetic and possibly implanted into the tissues by the patient. This patient did not report any of the other symptoms associated with the Morgellons disease listed above other than itching and irritation at the lesional site. This supports the commonly held belief that most of these cases of Morgellons disease are nothing more than delusional parasitosis and should be treated as such.
Anche questo "caso" quindi sembra (per ora) chiuso. Reperti simili (fibre inserite di proposito nel cavo orale da pazienti con disturbi psicologici) sono descritti in altri studi.

In attesa delle conclusioni del CDC ad oggi il cosiddetto "morbo di Morgellons" è una patologia di tipo psichiatrico che non ha alcun carattere "misterioso" e che non rappresenterebbe una nuova patologia ma una forma di parassitosi maniacale. Le fibre che i malati riferiscono di rinvenire nelle ferite presenti nel loro corpo hanno natura sintetica (fibre tessili) o naturale (capelli, lana...) e presumibilmente sono presenti per fenomeni volontariamente o involontariamente causati dal paziente e legati alla sua malattia. Un ulteriore conferma della natura psicologica del disturbo è la piccola statistica realizzata (e poi pubblicata in uno studio) da un gruppo di ricercatori americani (tra i quali c'è la Mary Leitao che ha coniato il termine Morgellons): su 25 pazienti facenti parte dello studio ("affetti" dalla malattia e seguiti dai medici statunitensi), quasi tutti (23 su 25) erano pazienti con disturbi psichiatrici, dal disturbo bipolare alla schizofrenia.
Non è un mistero dunque come le terapie antidepressive ed antipsicotiche possano migliorare i sintomi del disturbo.
Questo non vuol dire che la malattia non esista ma che chi ne soffre non è vittima di misteriosi esperimenti o di rapimenti alieni ma di una gabbia mentale che si spera di curare se possibile senza qualcuno che crei altri problemi a chi ne è affetto inducendolo a pensare ad esperimenti extraterrestri o complotti mondiali.
Parlerò di altre "malattie inventate" alcune delle quali molto attuali.

Alla prossima.

venerdì 28 ottobre 2011

Ciarlatano s.p.a.

Quanti ciarlatani abbiamo conosciuto in questi mesi?
Ho mostrato come lavorano, come presentano il loro "prodotto", come lo vendono e come cercano di convincere gli ingenui.
Nello studio delle tecniche utilizzate da queste persone ho spiegato come, con dei semplici trucchetti, i ciarlatani riescano a convincere chi legge dei presunti successi ottenuti. Trasformano un trafiletto di una rivista di moda in un articolo scientifico pubblicato su una rivista internazionale, si dissociano ferocemente dagli altri ciarlatani trattandoli come, loro sì, imbroglioni (così da prenderne le distanze) ed attaccano ferocemente la medicina che a loro dire sarebbe tutta coalizzata contro di loro (e chissà perchè).

Senza particolare ritegno pubblicano video, referti, esami, concludendo in maniera arbitraria che questi rappresentino la prova che il loro metodo riesca a sconfiggere le malattie. La cosa più interessante è che è davvero raro trovare un guaritore che falsifichi un referto o ne modifichi un altro, in genere gli esami o le lastre che si vedono on line sono quasi sempre reali, nessuna modifica particolare, è l'interpretazione che si offre che è assolutamente falsa, tanto che per comprenderla è necessario l'intervento di un medico perchè chi non ha esperienza con le refertazioni o gli esami medici raramente riesce a districarsi nella selva di termini tecnici, espressioni strettamente mediche e sigle particolari.
E' un esercizio molto interessante e curioso, se alla fine non rappresentasse una drammatica truffa, capire come questa gente si prenda gioco dei pazienti. Non usano strani metodi o difficili tecniche psicologiche, giocano sporco come i più banali e patetici imbonitori. Il gioco delle tre carte, semplicemente.

Il caso che ho trattato dall'inizio di questo blog, quello di Tullio Simoncini il guaritore del bicarbonato, è esemplare.
All'affermazione (importante) di aver guarito una persona dal cancro, Simoncini affianca referti di TAC, esami istologici, video di testimonianza diretta. Chi non conosce per ovvi motivi una TAC, chi non sa leggere un referto istologico, vede in questi esami la prova di quella guarigione: "se c'è la documentazione, la guarigione è provata, c'è poco da dubitare" ed i testimoni "tutti attori"?. E' questo il trucchetto di bassa lega del guaritore.
All'occhio del professionista medico che legge ogni giorno referti ed esami istologici tutto ciò appare incredibile. Che la guarigione dal tumore (quando c'è una guarigione, perchè non è sempre così) sia dovuta al metodo alternativo non è così scontato ed anzi quasi sempre è assolutamente falso.
Basta sostituire una lastra, cambiare un termine o addirittura non far nulla, fidandosi del fatto che il pubblico non sa certo cosa significhi un termine medico come "pregressa TURBT" o "margin free", il pubblico legge "guarigione dal tumore" scritto dal ciarlatano e si ferma a quel concetto. Lo stesso fanno altri.
Come Simoncini anche gli altri.
Hamer non fornisce alcun riscontro delle sue migliaia di presunte persone guarite, la Clark mostrava semi di pompelmo spacciandoli per "parassiti" espulsi dai suoi pazienti, anch'essi guariti ma dei quali non esisteva nessuna documentazione e così via.
Facile e comodo. I ciarlatani "moderni" non hanno alcuna differenza con quelli "artigianali", i cosiddetti "venditori di olio di serpente": affermazioni drastiche ed esagerate (cura del cancro, falsa scientificità), millantato credito (conosciuto in tutto il mondo, metodo riconosciuto dagli scienziati), risultati facili e garantiti al 100% (anzi, al 90%, perchè il vero ciarlatano lascia sempre una finestra pronta per la fuga).

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Il metodo a quanto pare è di successo.
Il metodo dell'"azienda ciarlatano" è anche ricco di contraddizioni: si definisce perseguitato dalla comunità scientifica ma nello stesso tempo la comunità scientifica lo osannerebbe per le sue ricerche, il suo metodo sarebbe innocuo ma allo stesso tempo il guaritore è l'unico in grado di applicarlo con sicurezza, la cura miracolosa è economica ma chissà perchè chi la vende chiede un sacco di soldi.

Non importa neanche questo, la gente ci crede, c'è poco da fare, quando offri speranze di guarigione basta molto meno di un trucco in un referto per farti cascare come una pera matura dall'albero e questi ciarlatani hanno una clientela incredibilmente numerosa.
Anche i video sono un buon esempio di trucco da ciarlataneria. Ricordate il video della "recidiva di melanoma curata con la tintura di iodio?". Ricordate che ascoltando le parole del testimone, la tintura di iodio aveva fatto sparire "un puntino nero" e non una "recidiva di melanoma"? Se l'autore del video lo avesse intitolato "fa sparire puntino nero con la tintura di iodio" e non "recidiva di melanoma curata" lo stesso video avrebbe avuto, diciamo,...un altro senso.
E se qualcuno cominciasse a leggere bene i referti? Nessun problema, basta non mostrarli più. Come è successo.
E se qualcuno chiedesse questi referti per approfondire la notizia del secolo (la cura del cancro)? Nessun problema anche in questo caso, basta usare delle scuse banali: li hai persi in un trasloco, li stai preparando, non si trovano più, in ultima analisi c'è sempre la scusa finale, il paziente non vuole mostrarli...in ogni caso questi referti non li vedrete mai.
Mai mostrare il cilindro dal quale estrai il coniglio.

E' sempre così e rispecchia fedelmente le regole del marketing. Sono dimagrita di 15 kg con la cura del mago Gianfilippo, lo dice qualcuno in un video e "quindi" perchè non crederci? Ho vinto 100.000 euro al Lotto, fidatevi del Mago Pallino. C'è il testimone che lo dice in TV, perchè dovrebbe mentire?
Poco importa se in quel video non c'è altra documentazione: perchè quel testimone non dovrebbe dire la verità?
Il passo successivo è la "diffusione"...diffondi più che puoi, parlane, utilizza internet, Facebook, descrivi tutto come un mistero, aggiungi la persecuzione, un po' di complotto ed il gioco è fatto. Passaparola!

Il bello è che pure se spieghi passo passo questi trucchetti c'è sempre qualcuno che dice di crederci, in fondo è molto più comodo e rilassante credere al miracolo che affrontare la dura realtà.
Che il metodo Simoncini abbia fatto scuola non c'è quindi dubbio e sono sempre più i guaritori che lo stanno adottando.

Il lato più oscuro di questa vicenda è che il "passaparola" può arrivare anche grazie a siti come il mio: non importa come ne parli, intanto diffondiamo il caso qualche allocco per strada si trova sempre.

Mi sono reso conto di questo strano fenomeno quando ho capito che molti "guaritori", tutti con la scoperta della cura del cancro in mano, mi scrivevano semplicemente per indurmi a parlare di loro.
I primi messaggi ricevuti da parte di ciarlatani li consideravo errori o coincidenze, quando poi ho notato che sempre più "geni incompresi" cominciavano a scrivermi per chiedermi di pubblicare anche se negativa un'analisi delle loro "cure" mi sono chiesto il motivo di questo improvviso "amore" per la verità.
Ma com'è possibile, un guaritore da quattro soldi che scrive proprio a me per annunciarmi che guarisce il cancro con infusioni di alloro e limone?
Che abbia sbagliato indirizzo mail?
Quando poi il ciarlatano insisteva con i suoi messaggi ho avuto l'illuminazione. Anche un mio articolo di critica, anche un'analisi sull'inconsistenza di certe teorie, sarebbero stati il primo passo per la diffusione incontrollata...anzi, se quel furbo di MedBunker ne parla male sicuramente qualcosa sotto c'è, perchè Big Pharma, le multinazionali, il complotto, Veronesi, eccetera eccetera (elencare il luogo comune che si preferisce).
Che poi  fa sempre figo andare contro tutto ciò che è ufficiale e proviene dalle autorità.

Così ho pensato di rendere un servizio migliore a questi signori, parlerò dell'ennesimo guaritore per smascherarne i giochetti di quart'ordine ed i trucchetti da fiera ma non lo nominerò, non linkerò il suo sito...non gli farò pubblicità insomma (e se qualcuno riuscisse a capire di chi parlo non lo faccia presente nei commenti, significherebbe solo fargli un favore).
Se poi qualcuno è tanto testardo da volersi infilare sotto le ali di questi avvoltoi ha sempre la possibilità di farlo ma non sarò certo io ad accompagnarlo.

Oggi è il turno di un medico, uno "vero". Ha scoperto la cura per tutte le malattie, AIDS, malattie neurologiche, cardiovascolari, malattie degenerative e...cancro, l'onnipresente cancro, anche in fase terminale, sostiene lui. E' anche capace di far ringiovanire.
Come riesce?
Con varie sostanze, melatonina, vitamine ed altro (questo "altro" è il componente principale, una sostanza presente comunque nel nostro corpo, inefficace contro il cancro, non la nomino per non facilitare il riconoscimento del soggetto).

Ci chiediamo allora: come fa un guaritore a "provare" al mondo di aver scoperto la cura per tutte le malattie?
Studi scientifici? Statistiche? Pubblicazioni? No. Forse ha catalogato tutti i suoi dati per presentarli alla comunità scientifica? Nemmeno, niente di tutto questo. Come abbiamo visto il guaritore usa dei trucchi da palcoscenico, poi diffonde la sua idea ed aspetta...aspetta...aspetta, come un ragno nella sua tela.
Qualcuno passerà e se non passa, aspetta ancora, questione di tempo...
Se un giorno questo ulteriore guaritore dovesse diffondere il suo nome, farò presente di chi si tratta ma fino ad allora non sarò certo io a procurargli potenziali vittime.

Ho la convinzione che i ciarlatani quelli "professionisti" sappiano bene quello che fanno. Non sono dei poveri sprovveduti che credono di aver scoperto chissà cosa, sanno benissimo che nessuno può toccarli finchè non ci scappa il morto e visto che con i malati di cancro il morto con le loro cure (inefficaci) ci scapperà purtroppo sicuramente, sanno che c'è un semplice metodo di farla franca: lasciarlo morire di cancro. Nessuna pastiglia velenosa, nessuna pozione magica, basta somministrare aria, acqua, aglio o limone e nessuno potrà accusarti di omicidio o di qualcosa di grave, male che vada ti becchi una denuncia per truffa e sei a posto. Molto più rischioso somministrare strani intrugli che rischiano d'intossicare il povero truffato e se poi mi mettono dentro per omicidio?
Meglio fare le cose semplici.
Così questa volta il ciarlatano di turno interpreta pienamente il suo ruolo.

Cura facile ed efficace, testimonianze video (non linko il sito come detto ma i video sono lì) che raccontano di improbabili guarigioni (dalla signora che "si sentiva cadere il mondo addosso" al malato di cancro, da quella che ha finalmente perso 18 kg all'altro che aveva un infarto ed ora sta bene) e referti medici che proverebbero queste guarigioni miracolose.
Referti medici?
Certo, con il solito giochetto: scrivi che il paziente è guarito, chi vuoi che vada a guardare i referti e soprattutto chi vuoi che li capisca?
E allora torniamo alle origini. Il primo "caso" che ho trattato in questo blog fu quello di Lorna, paziente "guarita" via mail da Simoncini con il suo bicarbonato ma che in realtà era stata operata precedentemente (in ospedale) ed era libera da malattia al momento della "cura" del guaritore romano. Vi ricordate? Anche lei si giudicava guarita dal bicarbonato e nel video preparato da un collaboratore di Simoncini appariva tanto di referto.
Qualcuno però si era dimenticato di farne sparire uno, quello che parlava dell'intervento che aveva realmente guarito la donna, una cosiddetta TURBT. Questo intervento consiste nella resezione (asportazione) del tumore mediante una sorta di elettrobisturi. E' una procedura che si utilizza in numerosi tipi di tumore come quelli ginecologici, della vescica e della prostata.
Nella video testimonianza non si accenna a questo intervento ed il referto viene evidenziato solo nel punto che interessa alla cricca del ciarlatano: paziente guarita. Non bisogna scendere nei particolari quindi, basta far credere a tutti che sia stato il bicarbonato.
E quando il trucchetto è stato scoperto i suoi autori hanno negato fino alla fine, in maniera ridicola perchè negava l'evidenza ma decisa.

Ebbene anche il nuovo guaritore ha utilizzato questo trucchetto di basso livello.
Anche lui ha "guarito" un paziente da un tumore, alla prostata questa volta. Scrive infatti nel suo sito che da un referto nel quale è diagnosticato un carcinoma della prostata, si passa ad altri referti nei quali il tumore si sarebbe "disattivato" (sic) ed il paziente è tornato alla sua vita normale.

Ecco la schermata del sito:



Nei referti (sono quattro icone) la storia della guarigione mediante il metodo del nostro guaritore. Nel primo referto si mostra l'esito della biopsia alla prostata: in effetti alcuni pezzi asportati mostrano un esito inconfondibile: carcinoma, è un cancro maligno.
Il secondo ed il terzo referto sono illeggibili. Le immagini sono piccolissime e non si distinguono nemmeno le parole.
Il quarto referto, quello che dovrebbe mostrare l'"inattivazione del tumore" (con le parole del guaritore) parla chiaro: è stata effettuata l'asportazione del tumore con una TURP (intervento simile alla TURBT che ho spiegato prima) ma vi sono altre aree sospette (discariocinetica vuol dire aumentata di volume ma non per forza maligna) che probabilmente è bene sottoporre a biopsia ulteriore.



Bene, anzi, male: di guarigione in quei referti non c'è nemmeno l'ombra e se proprio vogliamo  presupporla ed essere pignoli il paziente ha subìto un intervento chirurgico che ha asportato la lesione.
Questo è lo stesso identico trucco di scuola "simonciniana". Una tradizione che si tramanda da un guaritore ad un altro.
Quindi?

Quindi siamo davanti all'ennesimo trucco da baraccone.
Ma l'esimio guaritore non manca di stupirci, visto che (come notato nei commenti al post) ne ha combinate tante. Una è davvero singolare.

Nella sua pagina internet appare uno studio scientifico a sua firma, c'è persino la scansione con lui come primo autore (accompagnato da altri due) dello studio.
Cercando però su Medline lo stesso studio di autori ne ha solo due e manca proprio il nome del nostro amico. Osservando meglio la scansione si scopre che il nome è semplicemente "incollato". Il genio incompreso ha letteralmente aggiunto il suo nome ad uno studio al quale egli non ha assolutamente partecipato.
Incredibile.

Non dubito che esiste sempre chi crederebbe anche a quest'altro "genio" della medicina, non mi stupirei ed è per questo che ho deciso (per ora) di non "pubblicizzarlo" è semplicemente un imbonitore. Il problema è che è un medico (a quanto dice) e lavora in giro per l'Italia.
Le sue "guarigioni" riguardano qualsiasi malattia, sono testimonianze video come quelle di Simoncini, senza riscontri, referti o controlli sono persone reali che dicono di essere "guarite" da diverse patologie, una è pure dimagrita ed un'altra si sente meglio. Una fiera del grottesco.
Poi una serie di documenti di "casi clinici" che sono tutti del tenore di questo sopra. Conclusioni arbitrarie, diagnosi senza riscontro, "evidenze" che evidenti non sono, guarigioni che vede solo il guaritore, non esiste nessuna prova di un effetto di quelle cure.
Altro giro altra corsa quindi, è nato un nuovo guaritore.

Per chi quindi pensa che i vari Simoncini di internet con i loro "trucchetti" siano casi isolati o insoliti dovrà ricredersi. Ne esistono diversi come lui e tanti ne arriveranno. Il metodo è redditizio, poco rischioso ed ha una clientela potenziale vastissima.
Fino a quanto non esisteranno regole in questo campo, chiunque voglia alzarsi la mattina e "guarire le malattie" potrà farlo rischiando pochissimo.

Non dovrei farlo presente? E perchè no. Solo un disonesto potrebbe prestarsi a questi giochi e non sarà certo la mia presenza a fermarlo.

Ma c'è un particolare della storia del guaritore di cui ho parlato che è troppo tragicomico per non essere riportato. Nella drammaticità dell'argomento ci scappa anche una piccola risata.
Andando a controllare il curriculum di questo medico stupisce l'enorme quantità di "incarichi" e posti apparentemente di prestigio si definisce "docente", si fa chiamare professore e responsabile di dipartimento ma soprattutto è il rettore di un'università, tutto certificato.
Insomma, un professore, rettore di università che si presta a simili giochetti sarebbe perlomeno discutibile. Ci sarebbe da restare spiazzati.

Poi vai a controllare i titoli riportati e si scoprono cose interessanti come alcuni titoli assolutamente insignificanti. Ma il meglio arriva controllando l'università che avrebbe nominato rettore il nostro nuovo genio incompreso, scopriamo che è tutto vero ma si tratta di un'università privata (sconosciuta e che fornisce titoli senza alcun valore accademico) che rilascia diplomi come quello di cucina naturale e si occupa di medicine non convenzionali...ebbè...ma il corso più prestigioso è sicuramente quello di massaggiatore capo bagnino.

Il corso di massaggiatore capo bagnino edizione 2011


Gli altri prestigiosi corsi dell'università della quale il nostro amico è rettore
Non approfondisco il corso di "consapevolezza e riconoscimento del "se" ipnotransazionale".
Beh, come rettore di università quindi, niente male, non c'è che dire, sull'università intendo...

Nel suo "curriculum", l'ennesimo genio incompreso fra vari incarichi di tutti i tipi riporta anche il suo essere "medico personale" di un importante prelato, un cardinale molto influente che lui avrebbe guarito dal morbo di Parkinson. Ora, non è che se sei il medico personale del cardinale sei più bravo a guarire i tumori (il cardinale dovrebbe già avere i suoi ehm...santi in paradiso...) ma magari questa "referenza" può portare acqua al proprio mulino.
Così a proposito di questo "titolo" il nuovo guaritore incompreso inserisce anche una lettera.
Voi penserete quello che ho pensato io: sarà una certificazione di guarigione? Una lettera di ringraziamento? Sarà una testimonianza umana del grande cardinale?
No.

Niente di tutto questo. E' peggio, molto peggio.
E' la lettera di raccomandazione che un altro cardinale fa ad un assessore della regione Lazio per far diventare direttore generale di una USL il nostro guaritore.


Avete capito bene. Il nostro genio pubblica allegramente su internet la lettera di raccomandazione di un cardinale (ho oscurato i nominativi) a disposizione di tutti e la usa come "credenziale"!

Certo, la lettera non ha avuto evidentemente grande successo (e meno male...) perchè il nostro amico non è diventato manager di USL, ma il cardinale ci ha provato.
Non è fantastico?
In fondo è anche uno scoop, non avevo mai visto una vera lettera di raccomandazione del vaticano...
Un disastro quindi, prima di tutto personale e poi per chi ci casca.
Per chi si chiede quindi ancora come mai queste persone non abbiano nessun ritegno nei confronti dei malati, si chieda prima di tutto perchè non ne hanno nemmeno per se stessi.

Alla prossima.

Aggiornamento: quasi tutto il materiale del sito descritto è sparito. Non so dire se successivamente al mio articolo, lo avevo controllato qualche settimana fa ed era on line. In fondo meglio così.

Aggiornamento: forse ho capito perchè il materiale è sparito, il nostro amico è stato beccato.

venerdì 21 ottobre 2011

Oscilloreazioni

Riporto un estratto dei tanti messaggi che ho ricevuto in privato dopo la pubblicazione dell'articolo sull'Oscillococcinum. Quasi tutti quelli che mi hanno scritto si sono mostrati increduli: non è possibile sia solo zucchero, sarebbe assurdo, qualcuno si è dimostrato ragionevole: inconsapevole della realtà si è ricreduto ed è rimasto molto deluso dal fatto di aver pensato per anni di assumere un farmaco contenente chissà quale principio attivo quando invece ingurgitava solo pastiglie di zucchero. Vale la pena però di leggere alcuni di questi messaggi, dicono più di quanto potrei dire io su ciò che la gente sa dell'omeopatia. (messaggi copiati e modificati per motivi di privacy):
*Egregio WeWee,

il suo post sull'oscillococcinum mi ha davvero scandalizzato. È un farmaco che uso da anni per prevenire e curare l'influenza e lo prendo su consiglio del mio medico. Su di me funziona, in genere quando d'inverno ho l'influenza ne prendo un flacone intero ed in pochi giorni sto meglio. Lei lo considera zucchero e la cosa mi ha davvero sconvolta [...] se fosse così ci sarebbe da denunciare l'azienda che lo produce ma mi chiedo: com'è possibile che dei medici lo consiglino?
*Buongiorno Wewee. Il suo post sull'oscillococcinum mi ha lasciato stupefatto. È proprio vero dunque che la casa produttrice non mette niente nel prodotto ma solo zucchero? Se così fosse sarebbe un imbroglio colossale, spero lei abbia preso un abbaglio...
*Caro "dottore" dei miei stivali. ho letto il post dell'oscilococcinum e lo ritengo infamante e calunnioso.Lo uso da anni per me e per i miei bambini e mai dico mai ci siamo ammalati l'influenza nemmeno sappaiamo cosa sia a casa mia al massimo ci prendiamo un raffreddore che curiamo con miele e latte caldo (io col rum caldo). Ora spero che la bioron ti denunci per aver detto che sia solo zucchero, prima di parlare lo hai analizzato? In base a cosa dici che sia solo zucchero? Non è zucchero e c'è scritto proprio sulla confezione. Infomati prima di parlare.


*"Gentile" Wewee,

la ringrazio per il suo articolo sull'oscillococcinum, nuove informazioni ed opinioni contrastanti sono il sale di una buona civile e costruttiva discussione. Lei afferma che l'oscillococcinum contiene solo zucchero? In base a cosa afferma ciò? Ha fatto delle analisi? [...]
Mi dispiace ma non la penso come lei se fosse vero che in quei globuli ci fosse solo zucchero avrebbero già proibito la vendita. E' un medicinale e con la vita non ci si scherza. [...] il sapore dolce dei globuli è solo per farli prendere ai bambini e lei assaggiandoli avrà giudicato male, rifletta e poi parli.
*Sono molto dispiaciuto di aver scoperto che l'oscillococinum sia solo zucchero me la prenderò con il mio farmacista mi ha imbrogliato e mi deve tornare i soldi indietro.
*Gentile dottore.

lo ammiro per quello che fa contro i ciarlatani e chi si approfitta della gente che soffre ma le garantisco che sull'oscillococcinum ha preso un granchio. Non può essere solo zucchero me lo consiglia sempre il pediatra dei miei bambini e ha sempre funzionato, tranne qualche eccezione non prendono mai la febbre.
* Vorresti dire che se facessi analizzare i grani di oscillococcino il risultato sarebbe che sono fatti solo di zucchero? Guarda che lo faccio fare da un laboratorio di un mio amico e poi pubblico i risultati, la figuraccia la fai tu non io ti avverto [...] intanto ho chiesto alla Boiron di inviarmi il bugiardino del farmaco...
* [...] mi avevano detto che l'oscillococcinum fosse solo zucchero, infatti da almeno tre anni non ne compro più (veramente qualcosa faceva ma non voglio farmi prendere in giro da nessuno) da qualche tempo uso solo Aconitum 200 CH della [...] che avevo a casa per gli attacchi di panico. Non funzionava per questi ma per l'influenza è ottimo, l'ho scoperto per combinazione e da tre anni non becco un virus!

...e poi su un blog di mamme (avevo già proposto questi commenti ma li riporto qui):
- ho comprato anch’io l’oscill oecc…spero davvero che non sia zucchero.

- la farmacista che è una mia amica me lo ha consigliato …se fosse zucchero mi dispiacerebbe tantissimo!!!

- Se è zucchero… l’avrò pure pagato più dell’oro, ma male non gli fa. Se invece, come spero, contiene dei principi attivi, li aiuta pure, quindi… io ci provo!

- non so, voi continuate e darglielo?IO A COSTO DI PASSARE PER STUPIDA, CREDO DI SI’.

- non so che dire. SAranno veramente palline di zucchero? Il sapore è dolciastro.

- CAVOLO SONO ALLIBITA…

Lascio a voi ogni considerazione....ma non mi dite più che l'informazione non c'entra, queste persone non hanno idea di sciocchezze come la memoria dell'acqua o le vibrazioni quantiche, loro sono davvero convinte che in quelle palline ci sia qualcosa oltre allo zucchero. Che si fa, glielo spiegate voi?
Questa notizia invece non ha bisogno di commenti, da quanto riportano le testate giornalistiche si tratta di un evento assolutamente incredibile, drammatico e senza possibili giustificazioni. Lo riporto solo per dovere di cronaca.

Aggiornamento: tanto per curiosità mostro un'analisi effettuata dall'università di Toronto (dipartimento di chimica) per conto di una trasmissione televisiva canadese (ne ho parlato qui). L'analisi riguardava altri due rimedi omeopatici (molto diffusi), la Belladonna e l'Ipecacuana 30 CH. Il grafico qui sotto (un esame cromatografico), mostra che nei granuli non c'è nessun principio attivo (il picco che si vede è proprio quello relativo allo zucchero). Mi metto in moto per effettuare un esame simile per l'oscillococcinum...

Analisi di due tipi di preparazione omeopatica: non c'è niente dentro (oltre allo zucchero).

Alla prossima.

sabato 15 ottobre 2011

Incompetenti ed inconsapevoli di esserlo.

L'incompetenza è la mancanza di conoscenze ed abilità in un determinato campo di azione. Professionalmente l'incompetente è colui che non ha le conoscenze adatte o sufficienti a praticare un compito o un tipo di attività lavorativa. Negli ultimi anni per indicare la capacità di svolgere un compito è utilizzato anche il termine inglese "skill" (più o meno "capacità", "abilità", "perizia"): l'individuo incompetente è indicato quindi come "unskilled".
Un fenomeno socialmente rilevante soprattutto nell'era di internet nella quale praticamente chiunque può diffondere la propria opinione in qualsiasi campo della conoscenza umana: l'incompetenza diventa ancora più rischiosa quando non è consapevole e credersi competente è probabilmente più rischioso dell'essere incompetente.
Il processo mentale dell'"incompetenza inconsapevole" è stato studiato da Justin Krueger e David Dunning, due psicologi americani, che hanno stilato una ricerca interessantissima e poi ripreso diverse volte visto l'argomento interessante.
La mancanza di coscienza delle propria impreparazione è diffusissima e si mescola con altri lati della personalità individuale: l'ignoranza, la presunzione, la negligenza e tanto altro.
Possiamo notare comportamenti simili quotidianamente, tanto su internet quanto nella vita di ogni giorno.
Episodi di ignoranza (che non è limitata all'aspetto puramente culturale, l'ignorante culturale è quasi sempre un ignorante sociale) ne vediamo quotidianamente, io ricordo ancora un episodio che mi accadde tanti anni fa.

Stavo svolgendo il servizio militare, ero un "aiutante di sanità", come studente di medicina (scelsi di fare il militare, quando era obbligatorio, prima della laurea per non perdere anni dopo) mi avevano assegnato all'infermeria della caserma.
Durante una missione (lo scopo era quello di trovare e rimuovere residui bellici) mi trovavo come "addetto ai soccorsi" con altri tre miei commilitoni che avevano invece il compito di cercare pezzi di metallo, residui di bombe ed oggetti simili con un metal detector. Ci trovavamo in aperta campagna e non era raro incontrare animali come ricci, serpenti o topi. Mi resi conto che i miei commilitoni erano riuniti in gruppo e gridavano eccitati. Avvicinandomi scoprii che stavano letteralmente massacrando un serpente, non una vipera (anche se lo fosse stata, non era certo una giustificazione al loro gesto) ma una di quelle che si chiamano "bisce", probabilmente un biacco, tutto nero.
Mi impressionò particolarmente il sangue che usciva dal suo corpo, rossissimo, come quello umano e che assumeva un tono più drammatico con il contrasto sul nero del corpo del serpente.
Urlai ai miei commilitoni di lasciare in pace quel povero animale. Ero letteralmente disgustato dalla loro ferocia inutile e senza senso.
Dal punto di vista formale ero pure un superiore (in gradi militari) ma loro non mi ascoltavano nemmeno, sembravano drogati di violenza.
Quando tutto finì appesero tra le risate la povera bestia ad un ramo, a penzolare senza vita. Li rimproverai dicendogli che non c'era motivo di usare tanta violenza nei confronti di un animale soprattutto perchè inoffensivo ma loro ridevano soddisfatti prendendomi in giro ed invitandomi a "fare il dottorino" che di animali ne capivano più loro.
Fui colpito sia dall'avvenimento che dal loro atteggiamento e li giustificai in un solo modo: l'ignoranza che possedevano.
Essere profondamente ignoranti non è una colpa ma uno stato. Puoi esserlo perchè non hai avuto la possibilità di studiare o perchè non ne hai le capacità. Puoi essere ignorante perchè ti occupi di qualcosa che esula dalle tue competenze. Può essere un pericolo se l'ignoranza la applichi in ambiti sociali, di gruppo, pubblici.

Allegoria dell'ignoranza (seminario di Venafro, Isernia)
Quando l'ignorante tenta di spiegarsi un fatto o gli viene chiesto di farlo può imbattersi in errori madornali. Ciò che vede l'ignorante può essere assolutamente lontano dalla realtà perchè questa è già condizionata dalla percezione personale indipendentemente dal livello di competenza. Possiamo far rientrare il fenomeno nel quadro del cosiddetto "bias cognitivo", l'errore che proviene dalla nostra percezione delle cose. Non si tratta necessariamente di percezioni precise ma anche di formazione, cultura, estrazione sociale: se provassimo a chiedere un esempio del concetto di benessere a persone di differente reddito o estrazione sociale vedremo come il significato della parola sia profondamente differente da un individuo all'altro e dipenda dalle sue esperienze personali, dalla sua cultura e dall'attuale stato socio-economico.
Se la percezione della realtà è talmente differente e dipendente da vari fattori, anche la percezione di ciò che siamo e che sappiamo è assolutamente soggettiva. Essere pienamente coscienti dei propri limiti e delle proprie conoscenze non è scontato.
Si chiama proprio Dunning and Krueger effect, l'effetto Dunning e Krueger, l'inconsapevolezza di essere ignoranti e della competenza degli altri.
Non solo non sappiamo ma crediamo che gli altri siano al nostro stesso livello.
C'è anche la faccia opposta: chi sa ed è competente spesso non si rende conto di parlare ad un pubblico incompetente e quindi sminuisce se stesso e sopravvaluta il prossimo.
Interessante eh?
Di esempi potrei elencarne decine ma mi limiterò alla medicina ed agli argomenti trattati in questo blog con l'aggiunta di una storia che non tutti conoscono e che giudico attinente.
Navigando su internet, quanta gente dirà di essere sicura che i vaccini possano causare l'autismo e che sono fondamentalmente pericolosi?
Quanti di questi si basano su dati reali?
Quanti, davanti ad un "competente" che smentisce questa bufala faranno un passo indietro o riconosceranno il loro errore?
Probabilmente nessuno.
Ma provate pure a chiedere in giro: "i vaccini sono pericolosi?". La maggioranza delle persone risponderanno positivamente. Non solo la mancata conoscenza di un argomento disorienta ma aver sentito una notizia allarmante la fissa molto di più nella memoria rispetto ad una tranquillizzante. Per questo qualcuno sostenne che una bugia ripetuta cento, mille volte diventa una verità.

Io ho provato a farlo con un collega pediatra con una domanda secca, gli ho chiesto: "secondo te i vaccini causano l'autismo"?
Mi ha risposto che "...in certi casi...è possibile...sembra che vi sia stato qualche caso...". Gli ho allora chiesto: "in base a cosa lo affermi? Dove lo hai letto?" Non mi ha saputo rispondere, ha parlato genericamente di studi con parole vaghe, quando gli ho chiesto un solo riferimento da consultare, non aveva idea di cosa potesse dirmi.
Probabilmente il collega (in buona fede) avrà letto da qualche parte (su internet?) di questo ipotetico (ma smentito) collegamento senza approfondire e visto che non conosce bene l'argomento si è mantenuto vago, neutrale, non negando la possibilità che l'evenzienza proposta (che una vaccinazione possa causare autismo) potesse essere vera.
In realtà quando gli ho detto che non esiste un solo studio scientifico o una sola prova che l'autismo possa essere collegato ai vaccini è rimasto disorientato, non sapeva cosa dirmi ed ha cambiato discorso.

L'incompetenza (in questo caso allarmante perchè proveniente da una persona che deve essere competente) si è completata con l'assoluta inconsapevolezza di essere impreparato.

Che i vaccini non causino autismo è un dato praticamente assodato, l'ultima conferma arriva dall'ennesimo studio. Una ricerca effettuata per aggiornare la casistica del Vaccine Injury Table ovvero l'elenco degli effetti indesiderati e delle complicazioni da vaccino, ha evidenziato che oltre agli effetti collaterali già conosciuti non vi è alcuna evidenza di eventi avversi gravi. In particolare l'attenzione si è concentrata sugli effetti chiamati in causa in questi anni quali autismo, diabete e malattie respiratorie di origine allergica (come l'asma) che per qualcuno sono causati (o peggiorati) dalla vaccinazione. Non vi è alcuna evidenza di collegamento tra vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia) ed autismo o vaccino anti influenzale e peggioramento di asma e malattie respiratorie, nè di diabete per altri tipi di vaccino.
Gli studi già effettuati lo avevano già sottolineato ma è bene non abbassare mai la guardia e cercare sempre nuove conferme. Dice Ellen Wright Clayton, professore di pediatria e direttore del Center for Biomedical Ethics and Society alla Vanderbilt University di Nashville: "Nonostante una ricerca approfondita è davvero difficile che i vaccini causino danni e quelli che causano sono in genere lievi ed autolimitanti".
Bene.

No, non tanto bene, perchè ci sarà sempre quello che in una discussione sui vaccini dirà che "i vaccini fanno male" e che "lo sanno tutti". Ma se non sei un epidemiologo, un medico, perchè trai queste conclusioni? Se non sei competente, perchè non leggi le statistiche e solo dopo formi le tue idee? E se sei un professionista del settore, come hai fatto a trarre una conclusione così importante se non vi è alcuna base per farlo?
Semplicemente perchè per contrastare un'affermazione forte come questa relativa ai vaccini ci vuole una preparazione altrettanto forte e profonda.
Nel dubbio meglio non apparire impreparati ed assecondare, seppur in maniera vaga, l'interlocutore.

Se io non avessi mai approfondito seriamente l'argomento vaccini probabilmente non sarei così drastico nel definire il collegamento con l'autismo una bufala ed anche io avrei fatto parte del grande e pericoloso numero degli incompetenti inconsapevoli di esserlo, probabilmente a chi mi avesse chiesto se i vaccini possono causare l'autismo avrei risposto con un "diplomatico" e vago: "in alcuni rari casi è possibile" e lo avrei fatto non in base a dei dati (perchè è a questo che dovrei attenermi) ma per "sentito dire", per essere sicuro di non sbagliare.

Lo scontro tra "opinioni" è talmente forte che è praticamente impossibile far cambiare opinione a chi si dice già convinto ed allora meglio tagliare corto: ognuno la pensi come vuole, l'importante è la realtà che è una sola e che deve guidare le scelte in medicina, pratica che si occupa della salute del singolo ma anche della comunità e che pur rispettosa, non può tenere conto delle "opinioni" indimostrate.
Un meccanismo simile può diventare persino perverso e pericoloso per la salute pubblica. L'uso indiscriminato di antibiotici è causa di effetti dannosi non solo su chi li usa senza motivo ma anche sul resto della popolazione. I batteri che oggi sconfiggiamo grazie all'utilizzo di farmaci antibatterici diventano resistenti, mutano e trovano il modo di sopravvivere. Sarà sempre più difficile (ed in una certa misura lo è già oggi) curare le malattie batteriche con gli antibiotici che usiamo attualmente. Eppure quanta gente assume un antibiotico quando non vi è alcuna ragione per farlo?
Basti pensare all'influenza: la causa è un virus, l'uso di un antibiotico quindi è del tutto ininfluente eppure culturalmente (e con incompetenza) quando si ha il raffreddore buona parte della popolazione ricorre ad un antibiotico.
L'uso da incompetenti non avrà alcun risultato positivo ma ne avrà di negativi quando l'antibiotico servirà davvero.
Ma se a prescrivere l'antibiotico che non serve fosse il medico?
In quel caso si assiste o ad una grave incompetenza (ancora più grave di quella del "paziente) o ad un gesto in malafede: "accontento" il paziente che chiede con insistenza l'antibiotico perchè so che se non lo prescrivo rischio di perderlo come cliente e di guadagnare di meno. In questo caso però non si tratta di incompetenza ma di disonestà.

Lo stesso succede nel campo dell'oncologia.
È un tema trattato svariate volte ma non basterebbe nessuna statistica, nessuno schema nè un ragionamento logico a far cambiare idea a chi è convinto che "la medicina uccide" o che "le medicine fanno male". Basterebbe osservare la realtà: nessuna "medicina alternativa" ha mai salvato una vita, mentre milioni di vite sono state salvate dalla medicina. Oppure leggere gli studi: l'omeopatia è un placebo, non esistono guarigioni da medicina alternativa. Oppure studiare i meccanismi d'azione dei farmaci e dell'agopuntura e rendersi conto che un recettore o un ormone sono entità reali mentre i meridiani o la memoria dell'acqua sono entità inventate.
Niente non serve neppure questo. Per questo la discussione con un incompetente è poco utile o produttiva e non porta a nessun risultato (anzi, spesso fa chiudere a riccio l'interlocutore che diventa sempre più chiuso ed incapace di osservare anche la semplice realtà). Provare a far osservare a chi si reca a Lourdes per motivi di salute che un viaggio nella località francese ha un tasso di efficacia nel guarire i malati dello 0.0000335% (o se può rendere meglio un'inefficacia del 99.9999665%) è assolutamente inutile.

Ma allora perchè si continuano a diffondere voci allarmistiche, infondate, scientificamente smentite che per molti sono verità scottanti e proibite?
Perchè se un incompetente diffonde una voce allarmante, questa farà il giro del mondo e resterà impressa nelle menti anche se dopo viene smentita.
Provate a fare il "gioco" contrario. Chiedete ad un antivaccinista qual è la prova che i vaccini causino l'autismo. Oltre ad enunciarvi gli studi taroccati di Wakefield, vi dirà che tutti i casi di autismo insorgono subito dopo le vaccinazioni.
La correlazione è evidente no?
Basterebbe in questo caso usare la logica e pensare che se l'autismo inizia a manifestarsi dopo pochi anni di vita è scontato che i primi sintomi coincidano con le vaccinazioni. Ma nessuno penserà alle merendine o ai giochi in plastica quali cause dell'autismo (perchè? Quale studio ne ha sancito l'innocuità?), molto più credibile concentrarsi sulle vaccinazioni (nonostante gli studi ne abbiano sancito l'innocuità).
Sostenere che dopo la chemioterapia un malato di tumore è morto per qualcuno è la prova che la chemioterapia causa la morte dei malati.
Difficile pensare che essendo il cancro una malattia gravissima, la chemioterapia può fallire nel suo tentativo?
E la "colpa" a chi la diamo?
Se una persona accende la televisione e subito dopo subisce un infarto cardiaco, la colpa evidentemente è del televisore: è la causa dell'infarto.
Se un'altra persona si addormenta con un ventilatore acceso e muore, c'è poco da discutere: il ventilatore acceso causa la morte delle persone.
Banale?

In Corea del sud, se provate ad acquistare un ventilatore (già proprio i ventilatori che servono a far cambiare aria ad una stanza, a rinfrescare), troverete l'avvertenza di non dimenticare mai l'apparecchio in funzione durante il sonno.
Il motivo è semplice: in quel paese è diffusa l'opinione che dormire con il ventilatore acceso possa uccidere.
Proprio così.
In Corea del Sud, lasciare il ventilatore acceso durante il sonno è considerato un atto particolarmente pericoloso.
La storia nacque da un comunicato stampa del Korea Consumer Protection Board, un ente governativo che si occupa di informare periodicamente i consumatori sui provvedimenti legali e commerciali legati ai prodotti di largo consumo. Dai dati raccolti dall'agenzia era "evidente" che dormire con un ventilatore in funzione provocasse la morte.
Secondo l'ente di governo le cause era da imputare principalmente all'ipotermia (diminuzione della temperatura corporea) ed all'aumento di anidride carbonica dovuta all'aumentata circolazione di ossigeno nell'ambiente nel quale era in funzione l'apparecchio.
In realtà nessuno dei due meccanismi è plausibile e soprattutto non può essere collegato in maniera convincente al funzionamento di un ventilatore, non vi è oltretutto alcuna base scientifica che spieghi la "morte da ventilatore".
Eppure la leggenda si sparse, così velocemente che ancora oggi i ventilatori in vendita in Corea del sud hanno un timer che blocca il meccanismo dopo un certo numero di minuti e soprattutto si sottolinea l'avviso di non dormire mai con il ventilatore acceso.
Ma perchè si sparse un'idea così improbabile? Semplicemente perchè per una serie di coincidenze furono rinvenute diverse persone decedute in casa con il ventilatore acceso in un ristretto periodo di tempo.
Qualcuno, invece di riflettere sul fatto che durante la stagione estiva sono in molti (soprattutto anziani!) ad utilizzare un ventilatore e che trovare un anziano morto con un ventilatore acceso poteva essere un normale reperto, notò quella "strana" presenza: trovare consecutivamente più di tre morti con il ventilatore in funzione poteva significare che il ventilatore uccide. Non pensò affatto che molte di quelle povere persone erano appunto anziane, molte altre alcoliste e diverse in cattive condizioni di salute.

Un po' come dire che trovare tanti fazzolettini di carta a casa di chi è raffreddato, significhi che i fazzolettini causano il raffreddore. Chi può smentirlo, in fondo.
L'incompetenza unita alla capacità di discernere realtà da fantasia, i fatti dalle ipotesi può modificare il corso di una vita.
Ed ecco come la competenza, l'analisi seria dei fatti, l'obiettività e la mancanza di pregiudizi possono condizionare in senso positivo le nostre opinioni e persino la vita.
La competenza è per tutti, chiunque può diventare competente ma non è possibile improvvisare, un principiante non sarà mai competente ma resta un dilettante. Bisogna quindi scartare le informazioni false, inutili, non leali. Se voglio "appassionarmi" alla medicina, non devo "cercare su internet" ma studiare (tanto) sui testi medici, frequentare un reparto dove si curano i malati, osservare ed apprendere, provare le mie conoscenze e solo così potrò dire di essere competente, in caso contrario sono un ciarlatano, non sarò competente ma avrò conoscenze incomplete, disorganizzate e quindi inutili.

Servirebbe quindi semplicemente una presa di coscienza: rendersi conto di essere incompetenti in un determinato ambito (e non c'è niente di male) e che la realtà è molto differente dalle credenze personali ed affidarsi per questo a chi ne ha competenza ed a chi ha studiato la materia trattata.
La presa di coscienza è un'iniziativa individuale, personale e per questo è fondamentale che chi sparge le proprie opinioni sul web o sul territorio una coscienza ce l'abbia...e non è sempre così.

Alla prossima.