Prima o poi dovrà succedere anche da noi. Lo spero almeno.
La Gran Bretagna ha dichiarato guerra alle pratiche pseudoscientifiche. Segnalo questo articolo apparso sul sito Il Post su quanto sta succedendo oltremanica. Da quando l'omeopatia è entrata a pieno titolo nel grande gruppo delle pratiche non mediche (stregoneria, la chiamano i medici inglesi della British Medical Association, BMA) gli omeopati stanno attuando una serie di contromisure per non perdere terreno. Si organizzano così "spedizioni" nel continente africano per somministrare omeopatici per curare l'AIDS (e quindi diffondere la pratica nelle popolazioni di quel continente), si lanciano in proclami di efficacia contro le malattie più gravi come il cancro e si diffondono notizie su un riconoscimento (in realtà mai arrivato) da parte dell'OMS.
Ma quando si scava a fondo le "prove di efficacia" stentano ad arrivare e gli argomenti a favore degli omeopati sono sempre gli stessi.
Ultimamente poi, in mancanza di questi argomenti, sembra essere di moda appellarsi a quelli più sbiaditi come ha fatto unendosi ad un coro, Crystal Summer, direttore della BHA (British Homeopathyc Association, il corrispondente omeopatico della BMA), non ha senso, ha detto, tagliare i fondi per l'omeopatia quando esistono migliaia di persone che la utilizzano con soddisfazione.
C'è un detto che recita: a million flies can't be wrong.
Con questa logica prepariamoci ad una fornitura statale di oroscopi per i prossimi anni, pazienza per chi non ci crede, ci sono tantissime persone che prima di uscire da casa leggono il notiziario per il loro segno zodiacale, è un segno di democrazia, primitiva.
In Gran Bretagna è un fatto reale però, esistono ospedali omeopatici e vista l'assoluta mancanza di scientificità della pratica i medici inglesi hanno detto basta.
Basta con lo sperpero di denaro pubblico, chi vuol assumere granuli di zucchero lo faccia a sue spese, basta con le pratiche stregonesche basate su concetti inesistenti e mai dimostrati, basta con il far credere che l'omeopatia sia una medicina. Basta con le bugie sulla salute insomma o assieme all'omeopatia dovremmo passare in ospedale anche le cure contro il cancro dei vari ciarlatani sparsi per il mondo, perchè l'omeopatia sì e loro no?
Lo dice anche Edzard Ernst, professore di medicine alternative all'università di Exeter ed autore scientifico.
Egli stesso sottolinea che di fronte alle ultime smentite scientifiche l'omeopatia sta cercando disperatamente un aggancio per sopravvivere e così si assiste sempre più spesso a veri e propri abusi, a mancato rispetto dei codici etici di comportamento, a mercato sleale ed a vere e proprie truffe scientifiche. L'omeopatia non può dire di essere scientifica, c'è poco da fare e i suoi stessi rappresentanti si sono costruiti un recinto: se fosse scientifica sarebbe smentita da tempo, senza possibilità di riscatto, unico modo di sopravvivere quindi parlare di strane forze energetiche, di vibrazioni, memorie dell'acqua e dinamizzazioni. Si decidano, scienza o no?
Per non parlare anche degli scandali che in questi mesi hanno travolto il mondo omeopatico britannico. I responsabili di una fondazione omeopatica che raccoglieva fondi in nome del principe Carlo d'Inghilterra sono stati arrestati per truffa: avevano rubato buona parte dei soldi donati e li avevano utilizzati per scopi personali. L'associazione è stata chiusa.
Un altro episodio ha fatto scandalo in quel paese.
Simon Singh, scrittore scientifico autore di un blog scettico, ha criticato i chiropratici.
La chiropratica è una sorta di manipolazione ossea che si unisce a particolari diete e comportamenti senza nessuna dignità scientifica e che afferma di curare diverse malattie, in Italia non è riconosciuta come pratica medica, in Inghilterra e negli USA è molto diffusa.
Per le sue critiche Singh è stato denunciato dall'associazione dei chiropratici britannica (associazione molto potente) instaurando così una battaglia non solo scientifica ma soprattutto di libertà di parola. Se nemmeno su internet si è liberi di criticare (avendone oltretutto i titoli) chi non ha mai dimostrato di aver ragione, la libertà segnerebbe il passo.
Si porrebbe inoltre un problema molto grave: la scienza in tribunale. Che debba essere un giudice a decidere se una cura sia efficace o meno, reale o no, sarebbe una minaccia per la salvaguardia della nostra salute.
Per me i chiropratici inglesi commisero un errore madornale, ma ormai la frittata era pronta.
La vicenda di Singh appassionò molti blogger (tra i quali il sottoscritto che ha avuto un piacevole scambio di mail con il giornalista inglese e lo ha sostenuto) che con pazienza hanno setacciato centinaia di siti web, pubblicazioni, interviste e dichiarazioni di chiropratici scovando più di 600 violazioni del codice medico britannico, della deontologia ed anche di tipo comunicativo. In più molti chiropratici affermavano di guarire (!) malattie molto gravi (cancro, asma, diabete...) e questo fu probabilmente decisivo ai fini del processo a Singh che fu intanto assolto dalle accuse di "diffamazione" nei confronti della chiropratica ma ebbe la soddisfazione di veder crollare miseramente la fiducia dei chiropratici nel Regno Unito. L'associazione che aveva denunciato Singh fu persino costretta dalla figuraccia a ritirare la richiesta di appello al processo e ne uscì demolita preferendo chiudersi in un silenzio eloquente.
Un caso simile successe in Italia. Il mitico Piero Angela ("papà scientifico" di molti di noi) fu denunciato da un'associazione di omeopati per aver trasmesso nel 2001 in una puntata di Superquark (il programma televisivo da lui creato) un dossier che sottolineava l'inconsistenza scientifica e clinica della pratica omeopatica.
Angela fu assolto, dire che l'omeopatia è una pratica non medica e non seria non fu diffamazione.
Così anche l'omeopatia potrebbe "autodistruggersi" per troppo egocentrismo.
Ho sempre pensato che se gli omeopati riconoscessero onestamente i loro limiti ammettendo la mancanza di scientificità della loro pratica e sfruttando il più possibile l'effetto placebo che può avere un ruolo nella cura di alcune (e selezionate) patologie, sarei il primo a battermi per la loro esistenza.
Nel momento in cui si intestardiscono nell'apparire a tutti i costi una medicina, alzando il tiro per acquistare una dignità scientifica che non esiste firmano la loro condanna.
Non a caso sempre più omeopati sono ormai confinati per loro stessa scelta tra le fila dei ciarlatani: dicono di curare il cancro ed altre malattie gravissime, partecipano a trasmissioni di improbabile serietà, parlano esattamente come i maghi della TV.
Sono loro stessi che si confinano in un mondo di credenze e superstizioni e se non sceglieranno di uscire allo scoperto si autoelimineranno. Per colpa loro. Selezione naturale?
Probabilmente una selezione di mercato, commerciale, perchè nel momento in cui i consumatori si renderanno conto di comprare dei granuli di zucchero pagandoli come palline d'oro smetteranno di acquistarli.
Il mercato oltretutto non è esclusivo dell'omeopatia, l'effetto placebo è utilizzato da decine di pratiche molto meno pretenziose ed anche, pensando per esempio ai massaggi, più gratificanti.
Probabilmente una selezione di mercato, commerciale, perchè nel momento in cui i consumatori si renderanno conto di comprare dei granuli di zucchero pagandoli come palline d'oro smetteranno di acquistarli.
Il mercato oltretutto non è esclusivo dell'omeopatia, l'effetto placebo è utilizzato da decine di pratiche molto meno pretenziose ed anche, pensando per esempio ai massaggi, più gratificanti.
Proprio in questo blog apparve qualche mese fa il rappresentante di un sito "omeopatico" che aveva le prove di aver guarito un malato di sclerosi multipla e se non bastasse questo posso parlare anche dell'altro che cura il cancro con l'omeopatia, lo dice ufficialmente.
Certo, diranno gli omeopati, quelli, gli altri, sono ciarlatani.
Mi spieghino allora la differenza tra questi e gli omeopati "seri", tra quelli che dicono di curare la rinorrea con i granuli e quelli che con gli stessi granuli curano il cancro.
Non è ironico, la vorrei conoscere seriamente.
Non è ironico, la vorrei conoscere seriamente.
Ed ora un aggiornamento per la serie: "Dove sono finiti".
Andrew Wakefield, l'ex medico britannico che diffuse la falsa correlazione tra i vaccini e l'autismo, dichiarato per questo disonesto ed irresponsabile dall'associazione dei medici britannici che nel frattempo lo ha radiato, ha completato il percorso del perfetto guaritore. Sembra essere un punto di arrivo per molti di questi individui.
Dopo Tullio Simoncini il guaritore del bicarbonato, che rilascia interviste agli ufologi, anche Wakefield ha fatto il "grande salto".
E' normale. Quando hai fatto la scoperta del secolo ed i colleghi non ci vogliono credere la prima cosa che pensi è farti intervistare da un ufologo nel suo programma dedicato al mostro di Loch Ness, solo così riguadagnerai la fiducia della scienza.
Dopo il tentativo di giocare sporco con il suo finto studio sull'autismo è finito a rilasciare un'intervista alla radio statunitense "Coast to Coast".
Il giorno prima era andato in onda uno speciale sui rapimenti UFO e la radio è nota per occuparsi di profezie, alieni, fenomeni paranormali e mostri ma soprattutto per ospitare il programma di Art Bell, notissimo per aver ricevuto in diretta la telefonata di Satana. In persona (aggiornamento: nei commenti qualcuno sostiene trattavasi del figlio di Satana, non indago per pudore...).
Alla prossima.
Grazie a L. per la segnalazione.



